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	<title>formazione aziendale Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Con l&#8217;AI Act migliaia di aziende a rischio multe milionarie, nasce in Italia Zero to AI formazione contro brutte sorprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 03:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>2 agosto</strong> è scattata <strong>l&#8217;ora X per l&#8217;Articolo 50 </strong>dell&#8217;<strong>AI Act</strong>: a 24 mesi dall&#8217;entrata in vigore del Regolamento, diventano pienamente applicabili i nuovi stringenti obblighi di trasparenza per qualsiasi azienda sviluppi o utilizzi sistemi di IA che interagiscono con le persone o generano contenuti, compresi deep fake e testo. Così, mentre l&#8217;Italia si prepara a staccare la spina per le consuete ferie estive, il timer dell&#8217;<strong>Unione Europea </strong>sull&#8217;<strong>Intelligenza Artificiale </strong>continua a scorrere inesorabile. Ci troviamo di fronte a una &#8220;tempesta perfetta&#8221;: da un lato l&#8217;urgenza normativa, dall&#8217;altro una profonda impreparazione ai vertici aziendali. A fotografare questo scenario è il recente <a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxM0LHOnDAMwPGnCVuQ8QUOhgxdeI1PJjacVUhoEorap6_uln6T5eVn688e-gnXvhHfPccBpn5yYyMH6f5VTmH9qymKH5algw4CsHFwlG3A9hBWYs5SSqu1eXki6NgRrMAQpkDrMzjXdwHJjRN0a6MeAQcY4QmT693YuifCA0d5LN3aD4Rv-5sq5XzPFNJxXFEDVU3xfWv3r1rPYh4_DM4G5_u-W2IJIW05XWcb0mFwTle2n93g_GENzh_QZtmFihSD87anhXZb6sV_7KqRi72VJWrc7EanXaTeItGSWjoWfX9gKbK9U_65phzEZiHWKKU02Wdh-gQzDvQ4c4qVdvp16U5tylvzv-iXssdx7AbXVN_89vgvAAD___aMhEE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">report globale di <strong><em>The Adecco Group</em></strong></a>, che ha evidenziato un allarmante <strong>divario tra le ambizioni aziendali legate all&#8217;IA e la reale preparazione dei dirigenti che dovrebbero guidare il cambiamento</strong>. Mentre il <strong>45%</strong> dei leader aziendali prevede l&#8217;integrazione di agenti di intelligenza artificiale nei flussi di lavoro entro un anno, solo il <strong>22%</strong> crede che le proprie organizzazioni stiano sviluppando le capacità digitali necessarie a tenere il passo con il cambiamento e, ancora, solo il <strong>31%</strong> afferma che la leadership possieda competenze e conoscenze sufficienti in materia di IA per comprenderne i rischi e le opportunità. È esattamente in questo scenario di fragilità formativa che si inserisce lo spartiacque normativo europeo. Il mese di agosto segna infatti un passaggio fondamentale per l&#8217;applicazione dell&#8217;<strong><em>AI Act</em></strong>, il primo quadro normativo globale sull&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera sfida per le imprese oggi in <strong>Italia </strong>non è solo tecnologica, ma legata al capitale umano, all&#8217;assetto legale e alla strategia. A confermare la fragilità di questo quadro sono <a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMkDHOpDAMRk9DOpDjCSEUKbbhGiNDzIylkMwmYUfi9Cu22b-xpa94T3rBwzjjPir2enIW5nE2TvFBEp_1w0EuyYm9XVcNGjYInYGjviwOBwehEArXOkhTb0_7ahlnM7qwwq6dHTfY9GQR3GpQsxKPgBYcTDCb0bjBTAgPdPxY9T5awpv9g8r1c_-85eM4k2zUJKfbFf27tU_tHr86XDpcvt_vQLXmmI-VSqBBWofLxqmV3Nd2BulwOZtEua7cB45RUrvvi9NFPZUmu2xCkfvEMXIvx21mVXzhQP8SdAbuNadGkX6fEmnI5aX-N3pK8OictkY1r_54_BsAAP__jwdzqg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i dati diffusi da <strong><em>Assolombarda</em></strong> sulle rilevazioni <strong><em>ISTAT</em></strong></a>: anche se l&#8217;impiego dell&#8217;IA in Italia è in progressiva diffusione, con la percentuale di imprese con più di 10 addetti che l&#8217;adottano passata dall&#8217;<strong>8,2% </strong>nel 2024 al <strong>16,4% </strong>nel 2025, tra le realtà di piccola dimensione (10-49 addetti) che utilizzano l&#8217;IA oltre un&#8217;impresa su quattro (<strong>27,8%</strong>) non specifica un chiaro ambito aziendale di utilizzo, a indicare un&#8217;adozione ancora poco strutturata, iniziale e sperimentale, a cui si sommano gli ostacoli principali evidenziati dalle stesse aziende, tra cui spicca <strong>la mancanza di competenze per il</strong> <strong>58,6% degli intervistati</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>L&#8217;AI Act è stato approvato nel 2024 e le prime regole sono diventate applicabili nel 2025: tra queste vi sono i divieti per una serie di pratiche di IA e un nuovo obbligo di formazione in materia di intelligenza artificiale del personale</em> – spiega <strong>Gabriele Franco, avvocato di PANETTA Consulting Group ed esperto di IA </strong>–. <em>Dal 2 agosto si entra in una nuova decisiva fase: al centro ci sono le regole di trasparenza per sistemi interattivi, come chatbot e agenti, IA generativa, deep fake e testi generati o manipolati artificialmente</em>&#8220;. Il paradosso estivo è evidente: mentre molti rimandano le decisioni a settembre, <strong>le scadenze europee e il mercato impongono un&#8217;accelerazione e un<em> upskilling </em>immediato</strong>. Ignorare questi passaggi espone le aziende al grave svantaggio competitivo evidenziato dallo studio Adecco e a sanzioni draconiane legate all&#8217;AI Act<strong>: fino a 35 milioni di euro (o il 7% del fatturato globale) per l&#8217;uso di sistemi vietati, e fino a 15 milioni (o il 3%) per le violazioni delle nuove regole sulla trasparenza</strong>. &#8220;<em>L&#8217;AI Act non è solo una normativa, ma un vero cambio di paradigma nel modo in cui le imprese sviluppano, utilizzano e governano l&#8217;IA</em> &#8211; spiega l&#8217;esperto, l&#8217;Avv. Gabriele Franco, <strong>autore del libro già bestseller di settore &#8220;<em><a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMkL2SpCAUhZ9GsrYuV0QICDbxNboQrvbdFWGFHqvm6aecZCY6J_rOT3QwWlxHQU5ORoMdrTKCkuf9WQtF_uR8kNPLIkFCgNgpSHXT2CeK7GM8qdaem3i5KWprBrKLgjjoFbXX6xjASoqrJGkEOwTUYGACq0ZlejUhDGhoWOQ6ao83-xeVark1h5zS--DgG-fjztrdq7VSu-FPh3OH83Vd_bbna8n5312mw7mc-S-F23l--NAetTBtvuVHpVR2DtThLE53UvTfEzsFnMqZj-Z3___Nu-_zuYmfD54cHRojtRLNiQ-HXwEAAP__bfNmUQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AI Act spiegato semplice</a></em>&#8220;</strong> (Glow Books, 2026) – <em>per questo oggi non si tratta solo di adeguarsi, ma di comprendere come l&#8217;AI Act può diventare una leva strategica, un elemento di fiducia e un motore di competitività per qualunque organizzazione</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il vero ostacolo è la mancanza di consapevolezza: molti leader aziendali non sanno ancora come valutare la conformità dei propri software né come formare adeguatamente i dipendenti. È proprio per colmare questo divario, trasformando gli obblighi di agosto e il gap di competenze in un trampolino di lancio strategico, che <strong><em>IA Spiegata Semplice</em></strong>, la più grande Community Italiana di Intelligenza Artificiale fondata da <strong>Pasquale Viscanti</strong> e <strong>Giacinto Fiore, ideatori anche del successo internazionale della <em>AI WEEK</em>,</strong> e dedicata a imprenditori e manager che vogliono comprendere e padroneggiare le infinite potenzialità dell&#8217;IA, ha strutturato strumenti operativi e percorsi formativi dedicati. Da un lato <strong><em>AI Play</em></strong>, la prima piattaforma streaming pensata per la formazione continua sull&#8217;IA: un vero e proprio ecosistema on-demand che permette a professionisti e manager di rimanere costantemente aggiornati sulle evoluzioni tecnologiche e normative in modo flessibile, accessibile e intuitivo, persino sotto l&#8217;ombrellone. Dall&#8217;altro <strong><em>ZERO TO AI</em></strong>, il percorso pratico e intensivo progettato per accompagnare le aziende dall&#8217;alfabetizzazione di base fino all&#8217;implementazione concreta, strategica e pienamente conforme delle soluzioni di intelligenza artificiale. <a>&#8220;</a><em>La formazione è un primo passo fondamentale nel percorso di conformità all&#8217;AI Act, anche considerando che oggi tutte le organizzazioni che sviluppano o utilizzano sistemi di IA sono già tenute a formare il proprio personale in materia di intelligenza artificiale: è l&#8217;obbligo di AI literacy introdotto dall&#8217;AI Act, che deve essere rispettato a partire dal 2 febbraio 2025, da oltre un anno quindi </em>– conclude l&#8217;Avv. Gabriele Franco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una piattaforma agile come <a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMzz1y7CAQBODTQEiNRvwGBC_Za2wNgt2dKiH0BGuVfXqXnNhRZ1935wgm4MPIEifnLQQTtJelEq_3vpfMX9y2Em1KE0ywQBYaan9aVLVkppyP0rviIV8xJ5PcXBY0gfzikCh4rZN25CyARckRAS14cBC00V5phzCjL3OaHsYSXvYftfT9yra0Wt8bLzS4bVfXGl9j7F3M_wTeBN7O81TE-0qfiofAmzziUTL9TBcauO5H2wat9P_NK6l2POXvtzvniN5PVssR5UfE7wAAAP__OFFXUw" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>AI Play</em></strong></a> e un percorso strutturato come <strong><em>ZERO TO AI</em></strong>, vogliamo fornire agli imprenditori la bussola necessaria per navigare questa transizione colmando quel vuoto di competenze che oggi blocca il mercato. L&#8217;intelligenza artificiale ha già cambiato le regole del business: le aziende oggi possono scegliere se subire questa rivoluzione, rischiando sanzioni e obsolescenza, o se diventarne protagoniste assolute, guidando l&#8217;innovazione nel pieno rispetto delle regole europee.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>Cristiano Puglisi</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/08/con-lai-act-migliaia-di-aziende-a-rischio-multe-milionarie-nasce-in-italia-zero-to-ai-formazione-contro-brutte-sorprese/">Con l&#8217;AI Act migliaia di aziende a rischio multe milionarie, nasce in Italia Zero to AI formazione contro brutte sorprese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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