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	<title>Franco Roberti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Mafia: operazione &#8220;Isola Felice&#8221;, 25 arresti in sei regioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2016 13:47:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Isola Felice&#8221;, denominata cosi&#8217; poiche&#8217; l&#8217;Abruzzo viene ritenuto tale in quanto a criminalita&#8217; organizzata, &#8220;oggi abbiamo colpito la cosca dei Ferrazzo in modo definitivo&#8221;. Lo ha&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Isola Felice&#8221;, denominata cosi&#8217; poiche&#8217; l&#8217;Abruzzo viene ritenuto tale in quanto a criminalita&#8217; organizzata, &#8220;oggi abbiamo colpito la cosca dei Ferrazzo in modo definitivo&#8221;. Lo ha detto in conferenza stampa il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. &#8220;Questa &#8216;ndrina &#8211; ha aggiunto &#8211; che operava a livello transnazionale impiantandosi tra l&#8217;Abruzzo e il Molise. e&#8217; stata sradicata. Parliamo di un gruppo malavitoso che trafficava sia con la droga che con le armi&#8221;. L&#8217;esponente di vertice, Felice Ferrazzo, e&#8217; stato arrestato a San Giovanni degli Schiavoni (Campobasso) mentre al figlio Eugenio l&#8217;ordinanza di custodia cautelare e&#8217; stata notificata nel carcere di Ferrara dove gia&#8217; si trovava detenuto. L&#8217;operazione si e&#8217; dunque conclusa con 25 provvedimenti restrittivi: 14 in carcere, 6 ai domiciliari, 5 obblighi di dimora. Altri due indagati da sottoporre alla stessa misura non sono stati trovati, cosi&#8217; come risulta latitante un altro soggetto raggiunto dalla misura piu&#8217; afflittiva. I tre ricercati si trovano tutti all&#8217;estero. Piu&#8217; in particolare, gli arresti sono avvenuti a Vasto (Chieti), San Salvo (Chieti), Roccella Ionica (Reggio Calabria), a Messina, a San Severo (Foggia). Altri due provvedimenti restrittivi sono stati notificati per altrettanti indagati attualmente reclusi a Voghera (Pavia) e Cassino (Frosinone). A firmare le ordinanze e&#8217; stato il gip della Direzione distrettuale antimafia Giuseppe Romano Gargarella.</p>
<p>&#8220;L&#8217;intervento giudiziario di oggi &#8211; ha aggiunto Roberti &#8211; arriva al termine di un&#8217;azione investigativa partita nel 2010 a seguito dell&#8217;arresto operato dai carabinieri di Pescara a carico di uno degli indagati sorpreso con quasi un chilo di cocaina purissima. La qualita&#8217; dello stupefacente ed altri elementi acquisiti nell&#8217;immediatezza dagli investigatori hanno determinato l&#8217;avvio di attivita&#8217; d&#8217;indagine coordinata dalla Procura distrettuale antimafia dell&#8217;Aquila, nella persona del sostituto procuratore Antonietta Picardi, al fine di individuare i complici dell&#8217;arrestato e risalire la filiera cge aveva permesso l&#8217;importazione dello stupefacente.</p>
<p>&#8220;Nel corso dei mesi successivi &#8211; ha ricordato Picardi &#8211; una serie di mirati arresti hanno consentito ai carabinieri di scoprire un autentico &#8216;fiume&#8217; di cocaina che, dal Sudamerica giungeva sul territorio nazionale tramite disparate modalita&#8217; d&#8217;invio&#8221;. A fine 2010 in collaborazione con la polizia argentina vennero sequestrati 8 chili di cocaina liquida presso l&#8217;aeroporto di Buenos Aires mentre erano in procinto di essere imbarcati verso l&#8217;Europa e destinati alla piazza abruzzese. La progressione delle indagini, caratterizzata da intercettazioni telefoniche, Ambientai e telematiche nonche&#8217; da importanti arresti e sequestri di stupefacente, ha portato all&#8217;individuazione di una raffineria che l&#8217;organizzazione criminale aveva realizzato in un&#8217;abitazione di San Salvo, sequestrata nel maggio 2011. In quella occasione era stato registrato anche un primo importante sequestro di armi, con la scoperta di un deposito dove i criminali custodivano 5 pistole, giubbotti antiproiettile e jammer per il disturbo delle frequenze cellulari impiegate dagli investigatori per le attivita&#8217; di intercettazione. Alcuni mesi dopo segui&#8217;, a Termoli, il sequestro di un autentico arsenale nella disponibilita&#8217; dell&#8217;organizzazione. Vennero sequestrate numerosi armi da guerra, tra cui kalashnikov, fucili a pompa, pistole e munizionamento.</p>
<p>Ulteriori importanti sequestri di armi sono avvenuti in Piemonte e in Calabria e sono stati accertati traffici consistenti tra la Svizzera, le regioni settentrionali, la dorsale adriatica fino alla Calabria (anche utilizzando, per il trasporto, bus di linea solitamente utilizzati dagli emigranti) nonche&#8217; dai Balcani seguendo rotta marittima attraverso porti pugliesi.</p>
<p>&#8220;Dopo importanti sequestri ed altri arresti di singoli corrieri o depositari di droga e denaro (sono stati sequestrati 100 mila euro in contanti) provento del narcotraffico, alcuni componenti dell&#8217;organizzazione hanno avviato un percorso collaborativo con gli inquirenti che &#8211; ha riferito il sostituto procuratore Picardi &#8211; ha permesso di acquisire elementi, riscontrati dai carabinieri, circa la ramificazione di un&#8217;articolata organizzazione criminale con basi operative nel Vastese e nel litorale molisano, ma anche a Pescara e L&#8217;Aquila operante sotto il diretto controllo del clan Ferrazzo di Mesoraca&#8221;. Ulteriori ramificazioni sono state individuate in Campania (a Torre Annunziata), in Lombardia (a Mariano Comense, Varese ed altri centri di quella provincia), in Piemonte (nell&#8217;alessandrino) ed altrove.</p>
<p>&#8220;Il Gip &#8211; ha spiegato la dottoressa Piardi &#8211; ha condiviso l&#8217;impostazione della Procura e pertanto, sia pur in attesa dei successivi vagli processuali, si ritiene sussistano consistenti elementi per affermare l&#8217;esistenza di un&#8217;associazione criminale di natura &#8216;ndranghetista, con base tra San Salvo, Campomarino e Termoli, operante sotto l&#8217;egida della famiglia Ferrazzo e composta sia da calabresi e siciliani (diversi esponenti della famiglia Marchese di Messina sono stabilmente legati ai Ferrazzo da interessi economici e criminali) che da personaggi locali, per lo piu&#8217; appartenenti alla piccola criminalita&#8217; abruzzese e molisana che, nel tempo, hanno fatto &#8216;il salto di qualita&#8221; affiliandosi alla criminalita&#8217; organizzata&#8221;. Non a caso nel corso delle indagini e&#8217; stata documentata l&#8217;affiliazione tramite emblematiche cerimonie che prevedono giuramenti davanti a &#8216;santini&#8217; ed altre immagini sacre insieme a rituali di chiara matrice pagana.</p>
<p>&#8220;L&#8217;analisi degli avvenimenti, con particolare riferimento alla pressione criminale esercitata su un territorio relativamente circoscritto al vastese e al litorale molisano, e la conferma fornita da alcuni collaboratori di giustizia &#8211; ha quindi osservato il sostituto procuratore della Dda &#8211; permette di affermare che l&#8217;ascesa del clan Ferrazzo in Abruzzo e Molise e&#8217; stata in qualche modo resa possibile dalla &#8216;caduta&#8217; del clan Cozzolino, precedentemente egemone sul territorio, decimato dalle indagini dell&#8217;operazione &#8216;Adriatico&#8217; che la Procura aquilana ha sempre sviluppato con i carabinieri.</p>
<p>Il coordinamento della Procura nazionale antimafia e&#8217; stato indispensabile dal momento che ha curato numerose convergenze investigative con altre procure italiane nonche&#8217; la consistente attivita&#8217; rogatoriale promossa presso le autorita&#8217; giudiziarie di Argentina, Svizzera ed altre nazioni europee. Al tempo stesso &#8211; ha detto infine la dottoressa Picardi &#8211; i carabinieri hanno potuto sollecitare l&#8217;intervento di collaterali forze di polizia estere grazie al coordinamento di Interpol e della Direzione centrale per i servizi antidroga&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/09/02/96112/">Mafia: operazione &#8220;Isola Felice&#8221;, 25 arresti in sei regioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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