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	<title>garante privacy Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Intelligenza artificiale (IA). Decalogo Garante Privacy su uso in sanità</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 15:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Garante Privacy vara un decalogo per la realizzazione di servizi sanitari a livello nazionale attraverso sistemi di intelligenza artificiale (IA). Trasparenza dei processi decisionali, decisioni automatizzate supervisionate dall&#8217;uomo, non discriminazione algoritmica: questi i tre principi cardine enucleati dall&#8217;Autorità sulla base del Regolamento e alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato. In base alle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Garante Privacy vara un decalogo per la realizzazione di servizi sanitari a livello nazionale attraverso sistemi di intelligenza artificiale (IA). Trasparenza dei processi decisionali, decisioni automatizzate supervisionate dall&#8217;uomo, non discriminazione algoritmica: questi i tre principi cardine enucleati dall&#8217;Autorità sulla base del Regolamento e alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato. In base alle indicazioni dell&#8217;Autorità, il paziente deve avere il diritto di conoscere, anche attraverso campagne di comunicazione, se esistono e quali sono i processi decisionali (ad esempio, in ambito clinico o di politica sanitaria) basati su trattamenti automatizzati effettuati attraverso strumenti di IA e di ricevere informazioni chiare sulla logica utilizzata per arrivare a quelle decisioni. Il processo decisionale dovrà prevedere una supervisione umana che consenta al personale sanitario di controllare, validare o smentire l&#8217;elaborazione effettuata dagli strumenti di IA. È opportuno, avverte il Garante, che il titolare del trattamento utilizzi sistemi di IA affidabili che riducano gli errori dovuti a cause tecnologiche o umane e ne verifichi periodicamente l&#8217;efficacia, mettendo in atto misure tecniche e organizzative adeguate. Questo, anche allo scopo di mitigare potenziali effetti discriminatori che un trattamento di dati inesatti o incompleti potrebbe comportare sulla salute della persona. Un esempio è il caso americano, richiamato dal Garante nel decalogo, riguardante un sistema di IA utilizzato per stimare il rischio sanitario di oltre 200 milioni di americani. Gli algoritmi tendevano ad assegnare un livello di rischio inferiore ai pazienti afroamericani a parità di condizioni di salute, a causa della metrica utilizzata, basata sulla spesa sanitaria media individuale che risultava meno elevata per la popolazione afroamericana, con la conseguenza di negare a quest&#8217;ultima l&#8217;accesso a cure adeguate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato non aggiornato o inesatto, sottolinea l&#8217;Autorità, potrebbe influenzare anche l&#8217;efficacia e la correttezza dei servizi che i sistemi di IA intendono realizzare. Particolare attenzione è stata posta dal Garante all&#8217;idoneità della base giuridica per l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale. Il trattamento di dati sulla salute attraverso tecniche di IA, effettuato per motivi di interesse pubblico in ambito sanitario, dovrà essere previsto da uno specifico quadro normativo, che individui misure adeguate a tutela dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi degli interessati. Nel rispetto del quadro normativo di settore, il Garante ha inoltre sottolineato la necessità che, prima di effettuare trattamenti di dati sulla salute mediante sistemi nazionali di IA, sia svolta una valutazione d&#8217;impatto allo scopo di individuare le misure idonee a tutelare i diritti e le libertà dei pazienti e garantire il rispetto dei principi del Regolamento Ue. Un sistema centralizzato nazionale che utilizzi l&#8217;IA determina infatti un trattamento sistematico su larga scala di dati sanitari che rientra tra quelli ad &#8220;alto rischio&#8221;, per i quali la valutazione d&#8217;impatto è obbligatoria e deve essere svolta a livello centrale per consentire un esame complessivo sull&#8217;adeguatezza e omogeneità degli accorgimenti adottati. Nella descrizione dei trattamenti è altresì necessario che siano puntualmente indicate, in particolare, le logiche algoritmiche utilizzate al fine di &#8220;generare&#8221; i dati e i servizi, le metriche impiegate per addestrare il modello, i controlli svolti per verificare la presenza di eventuali bias e la possibilità di una loro correzione. Il Decalogo è disponibile sul sito www.gpdp.it</p>
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		<title>Sanità. Garante privacy: Asl 1 Abruzzo ha 15giorni per comunicare violazione dati personali</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 09:42:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Asl 1 Avezzano Sulmona L&#8217;Aquila ha 15 giorni di tempo per comunicare alle persone coinvolte la violazione dei propri dati personali. È quanto stabilito dal Garante privacy, a seguito dell&#8217;istruttoria avviata, nel rispetto delle altre indagini in corso, dopo il data breach che ha interessato l&#8217;Azienda sanitaria abruzzese. La Asl, che aveva notificato all&#8217;Autorità [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Asl 1 Avezzano Sulmona L&#8217;Aquila ha 15 giorni di tempo per comunicare alle persone coinvolte la violazione dei propri dati personali. È quanto stabilito dal Garante privacy, a seguito dell&#8217;istruttoria avviata, nel rispetto delle altre indagini in corso, dopo il data breach che ha interessato l&#8217;Azienda sanitaria abruzzese. La Asl, che aveva notificato all&#8217;Autorità di aver subito un attacco ransomware, solo dopo una richiesta di informazioni del Garante ha rappresentato il sospetto di esfiltrazione dei dati personali (anche genetici, relativi alla salute e a condanne penali e reati), informando gli interessati tramite la pubblicazione di comunicati sul proprio sito. Nel caso in cui la violazione presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone, la normativa privacy prevede infatti l&#8217;obbligo di comunicazione del data breach all&#8217;interessato senza ingiustificato ritardo. L&#8217;informazione però deve essere differenziata sia nelle modalità che nel contenuto, in funzione del potenziale lesivo e dei canali a disposizione. Le misure intraprese dall&#8217;Azienda non consentono invece &#8211; secondo il Garante &#8211; di informare efficacemente tutti gli interessati, specialmente quelli per cui il rischio è stato valutato come &#8220;critico&#8221; o &#8220;alto&#8221;. L&#8217;Autorità ha quindi ingiunto all&#8217;Azienda di comunicare il data breach a tutti gli interessati, senza ritardo e comunque entro 15 giorni, indicando la natura e le possibili conseguenze della violazione, i riferimenti del responsabile della protezione dei dati (RPD) e le misure adottate per porre rimedio alla violazione e attenuarne i possibili effetti negativi. La comunicazione dovrà essere inviata individualmente agli interessati che rientrano nelle categorie di rischio &#8220;critico&#8221; e &#8220;alto&#8221;. Mentre nel caso di rischio &#8220;medio&#8221; e &#8220;basso&#8221; l&#8217;Asl potrà predisporre un avviso da diffondere sulla stampa locale, in tv e sui social network. La Asl dovrà inoltre notificare al Garante le iniziative intraprese. L&#8217;Autorità si riserva ogni altra decisione al termine dell&#8217;istruttoria sul data breach, finalizzata ad approfondire l&#8217;accaduto e a definirne le responsabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/06/15/sanita-garante-privacy-asl-1-abruzzo-ha-15giorni-per-comunicare-violazione-dati-personali/">Sanità. Garante privacy: Asl 1 Abruzzo ha 15giorni per comunicare violazione dati personali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità. Via libera garante privacy ad app &#8220;Immuni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 19:15:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato il Ministero della salute ad avviare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19 (app &#8220;Immuni&#8221;). Sulla base della valutazione d&#8217;impatto trasmessa dal Ministero, il trattamento di dati personali effettuato nell&#8217;ambito del Sistema puo&#8217; essere considerato proporzionato, essendo state previste misure volte a garantire in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/01/sanita-via-libera-garante-privacy-ad-app-immuni/">Sanità. Via libera garante privacy ad app &#8220;Immuni&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato il Ministero della salute ad avviare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19 (app &#8220;Immuni&#8221;). Sulla base della valutazione d&#8217;impatto trasmessa dal Ministero, il trattamento di dati personali effettuato nell&#8217;ambito del Sistema puo&#8217; essere considerato proporzionato, essendo state previste misure volte a garantire in misura sufficiente il rispetto dei diritti e le liberta&#8217; degli interessati, che attenuano i rischi che potrebbero derivare da trattamento. Tenuto conto della complessita&#8217; del sistema di allerta e del numero dei soggetti potenzialmente coinvolti, il Garante ha comunque ritenuto di dare una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza dei dati delle persone che scaricheranno la app. Tali misure potranno essere adottate nell&#8217;ambito della sperimentazione del Sistema, cosi&#8217; da garantire che nella fase di attuazione ogni residua criticita&#8217; sia risolta. In particolare, l&#8217;Autorita&#8217; ha chiesto che gli utenti siano informati adeguatamente in ordine al funzionamento dell&#8217;algoritmo di calcolo utilizzato per la valutazione del rischio di esposizione al contagio. E dovranno essere portati a conoscenza del fatto che il sistema potrebbe generare notifiche di esposizione che non sempre riflettono un&#8217;effettiva condizione di rischio. Gli utenti dovranno avere inoltre la possibilita&#8217; di disattivare temporaneamente l&#8217;app attraverso una funzione facilmente accessibile nella schermata principale. I dati raccolti attraverso il sistema di allerta non potranno essere trattati per finalita&#8217; non previste dalla norma che istituisce l&#8217;app. Cosi&#8217; in un comunicato il Garante per la protezione dei dati personali. Dovra&#8217; anche essere garantita la trasparenza del trattamento a fini statistico-epidemiologici dei dati raccolti e individuate modalita&#8217; adeguate a proteggerli, evitando ogni forma di riassociazione a soggetti identificabili e adottando idonee misure di sicurezza e tecniche di anonimizzazione. Dovranno essere introdotte misure volte ad assicurare il tracciamento delle operazioni compiute dagli amministratori di sistema sui sistemi operativi, sulla rete e sulle basi dati. La conservazione degli indirizzi ip dei cellulari dovra&#8217; essere commisurata ai tempi strettamente necessari per il rilevamento di anomalie e di attacchi. Dovranno essere adottate misure tecniche e organizzative per mitigare i rischi derivanti da falsi positivi. Particolare attenzione dovra&#8217; essere dedicata all&#8217;informativa e al messaggio di allerta, tenendo altresi&#8217; conto del fatto che e&#8217; previsto l&#8217;uso del Sistema anche da parte di minori ultra quattordicenni. Il Garante ha sottolineato infine che il trattamento di dati personali raccolti attraverso la app, da parte di soggetti non autorizzati, puo&#8217; determinare un trattamento di dati personali illecito, eventualmente anche sotto il profilo penale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/01/sanita-via-libera-garante-privacy-ad-app-immuni/">Sanità. Via libera garante privacy ad app &#8220;Immuni&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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