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	<title>IA Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Jessica Foster: la soldatessa virtuale creata dall’IA che conquista i sostenitori MAGA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 02:16:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un profilo Instagram che vantava oltre un milione di follower in meno di quattro mesi si è rivelato completamente fittizio: “Jessica Foster” non è mai esistita. Le fotografie in cui la soldatessa posa accanto a un caccia F-22 Raptor, indossa la mimetica nel deserto o scorta Donald Trump su una pista d’atterraggio durante i primi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un profilo Instagram che vantava oltre un milione di follower in meno di quattro mesi si è rivelato completamente fittizio: “Jessica Foster” non è mai esistita. Le fotografie in cui la soldatessa posa accanto a un caccia F-22 Raptor, indossa la mimetica nel deserto o scorta Donald Trump su una pista d’atterraggio durante i primi attacchi statunitensi contro l’Iran hanno attirato in breve tempo l’attenzione degli utenti. Stando al Washington Post, grazie a quell’immagine “da ragazza dei sogni” la pagina era esplosa in popolarità, finché Instagram non l’ha rimossa per violazione delle norme della piattaforma.</p>
<p>Il caso di Jessica Foster è soltanto l’esempio più eclatante di una tendenza in costante crescita tra gli account di matrice conservatrice negli Stati Uniti. Molti profili si avvalgono di intelligenza artificiale per generare figure femminili – soldatesse, camioniste, agenti di polizia – ammiccanti a un patriottismo declinato in chiave soft-core. Le immagini, curate nei dettagli e straordinariamente realistiche, catturano l’attenzione, creano un seguito rapidamente consistente e favoriscono sia monetizzazione sia accumulo di “punti” sul piano politico.</p>
<p>Questi account prosperano non solo su Instagram, ma anche su TikTok e su X, dove il mix di suggestioni erotiche e simbologia nazionalista alimenta l’engagement. L’operazione sfrutta l’appeal di personaggi iperrealistici per indirizzare le preferenze del pubblico e trasformare l’interesse in un guadagno materiale o in un sostegno politico, senza che dietro quegli sguardi e divise ci sia una persona in carne e ossa.</p>
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		<title>Malfunzionamento dell’IA negli Usa: donna di 50 anni ingiustamente detenuta per 108 giorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 06:16:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un software di riconoscimento facciale ha scambiato la faccia di una babysitter nel Tennessee con quella di una presunta truffatrice indagata in North Dakota, determinando un arresto ingiustificato e una detenzione di oltre tre mesi. Angela Lipps, 50 anni, madre di tre figli e nonna di cinque, è stata prelevata nella sua abitazione mentre lavorava [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un software di riconoscimento facciale ha scambiato la faccia di una babysitter nel Tennessee con quella di una presunta truffatrice indagata in North Dakota, determinando un arresto ingiustificato e una detenzione di oltre tre mesi. Angela Lipps, 50 anni, madre di tre figli e nonna di cinque, è stata prelevata nella sua abitazione mentre lavorava con quattro bambini ed è rimasta in carcere per 108 giorni con l’accusa di frode bancaria e uso non autorizzato di dati personali.  </p>
<p>Tra aprile e maggio 2025 la polizia di Fargo stava indagando su diversi prelievi fraudolenti di decine di migliaia di dollari, realizzati con un documento d’identità contraffatto di un soldato statunitense. Le forze dell’ordine hanno affidato all’intelligenza artificiale l’incrocio tra le immagini delle telecamere di sicurezza e un database di volti. L’IA ha identificato la sospettata in Angela Lipps, residente a oltre 2.000 chilometri di distanza, ritenendola “latitante ricercata”.  </p>
<p>Così, nel luglio dello scorso anno, agenti federali hanno fatto irruzione in casa sua: “sembrava corrispondere alla descrizione della sospettata in base ai tratti del viso, alla corporatura e all’acconciatura”, come annotato in un documento interno. Dopo l’arresto, la donna è stata trasferita in una prigione locale e formalmente incriminata. In ottobre è stata portata a Fargo per il processo, la prima volta che saliva su un aereo.  </p>
<p>Il legale di Lipps ha prodotto gli estratti conto che attestavano come, durante i giorni delle frodi, la babysitter si trovasse in Tennessee, impegnata in acquisti quotidiani e nel versamento dei contributi previdenziali. Il tribunale ha quindi riconosciuto l’errore, scagionando la donna alla vigilia di Natale.  </p>
<p>Il rilascio, tuttavia, non ha comportato alcun risarcimento né il rimpatrio immediato. Senza un biglietto per tornare a casa, Lipps ha trascorso alcuni giorni in albergo grazie al sostegno degli avvocati e di un’organizzazione no-profit locale. Una volta rientrata in Tennessee ha scoperto di aver perso la casa, l’auto e persino il cane, oggetti del suo patrimonio venduti o reclutati per coprire le bollette arretrate rimaste insolute durante la detenzione.  </p>
<p>Un episodio analogo si è verificato nello stesso periodo a Baltimora, dove un ragazzino delle elementari è stato fermato da agenti di polizia quando l’IA ha scambiato un pacchetto di patatine per un’arma da fuoco. Entrambi i casi evidenziano i limiti delle tecnologie di intelligenza artificiale quando vengono utilizzate senza adeguate verifiche umane.</p>
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		<title>Intelligenza artificiale: 37 lavoratori licenziati a Venezia, &#8220;L&#8217;IA non deve essere vista come un nemico, il vero rischio è l&#8217;assenza di competenze e consapevolezza&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/03/12/intelligenza-artificiale-37-lavoratori-licenziati-a-venezia-lia-non-deve-essere-vista-come-un-nemico-il-vero-rischio-e-lassenza-di-competenze-e-consapevolezza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 15:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[AI WEEK 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice]]></category>
		<category><![CDATA[InvestCloud]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori licenziati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La notizia dei 37 dipendenti licenziati nella sede veneziana di InvestCloud, sostituiti da un nuovo modello organizzativo basato sull&#8217;intelligenza artificiale, accenderà inevitabilmente un forte dibattito pubblico sul rapporto tra tecnologia e lavoro. Premettendo che la notizia andrebbe letta in modo corretto, poiché se è vero che l&#8217;IA è menzionata come causa della decisione, non è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/12/intelligenza-artificiale-37-lavoratori-licenziati-a-venezia-lia-non-deve-essere-vista-come-un-nemico-il-vero-rischio-e-lassenza-di-competenze-e-consapevolezza/">Intelligenza artificiale: 37 lavoratori licenziati a Venezia, &#8220;L&#8217;IA non deve essere vista come un nemico, il vero rischio è l&#8217;assenza di competenze e consapevolezza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La notizia dei 37 dipendenti licenziati nella sede veneziana di InvestCloud, sostituiti da un nuovo modello organizzativo basato sull&#8217;intelligenza artificiale, accenderà inevitabilmente un forte dibattito pubblico sul rapporto tra tecnologia e lavoro. Premettendo che la notizia andrebbe letta in modo corretto, poiché se è vero che l&#8217;IA è menzionata come causa della decisione, non è detto che sia &#8216;l&#8217;IA che sostituisce 37 persone una per una&#8217;: quello che emerge è soprattutto una scelta organizzativa, che vede una centralizzazione, oltre a una piattaforma unica e alla riduzione delle sedi locali. L&#8217;IA sarebbe, quindi, solo una parte della strategia per ridurre il bisogno di alcune attività locali. Si tratterebbe, quindi, di una ristrutturazione, con l&#8217;IA usata come leva per rendere quel modello sostenibile.  Ora, sebbene sia comprensibile che notizie di questo tipo generino comunque timori e preoccupazioni, ogni trasformazione tecnologica, nella storia, ha portato con sé cambiamenti profondi nel mercato del lavoro. Tuttavia, crediamo sia fondamentale evitare una narrazione semplicistica che dipinga l&#8217;intelligenza artificiale esclusivamente come una minaccia. L&#8217;IA non è un &#8216;nemico&#8217; da demonizzare, ma una tecnologia da comprendere, governare e utilizzare responsabilmente. L&#8217;IA, inoltre, pone un contributo fondamentale alle vite di tutti in settori chiave come la medicina o la sicurezza collettiva, che non viene raccontato, forse perché è meno emotivamente impattante. Il vero rischio non è l&#8217;intelligenza artificiale in sé, ma l&#8217;assenza di competenze, consapevolezza e politiche di accompagnamento alla trasformazione digitale. Proprio per questo è sempre più urgente investire nella divulgazione e nella formazione sull&#8217;intelligenza artificiale, affinché tutti possano affrontare questa rivoluzione con gli strumenti giusti e non solo basandosi sull&#8217;emotività che certe notizie, inevitabilmente, possono generare. In questa direzione va l&#8217;impegno che portiamo avanti con la nostra community e con iniziative come la AI WEEK 2026, che è oggi il più importante evento divulgativo in Europa dedicato all&#8217;intelligenza artificiale. Durante l&#8217;evento si alterneranno sul palco esperti di caratura internazionale, che condivideranno visioni, casi d&#8217;uso e riflessioni sul futuro del lavoro e della società nell&#8217;era dell&#8217;IA. Riteniamo che solo attraverso una corretta informazione si possa trasformare una rivoluzione tecnologica in un&#8217;opportunità collettiva. L&#8217;intelligenza artificiale cambierà molti lavori, è vero, ma allo stesso tempo ne creerà di nuovi e ridefinirà competenze e modelli organizzativi. Il compito di chi si occupa di innovazione oggi è proprio questo: aiutare persone e aziende a capire il cambiamento, non a temerlo&#8221;, commentano <strong>Giacinto Fiore</strong> e <strong>Pasquale Viscanti</strong>, fondatori di <strong>Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice</strong>, la più grande community italiana sul tema, dedicata a imprenditori e manager e creatori del <strong>successo internazionale</strong> della <strong>AI WEEK 2026, </strong>l&#8217;evento numero uno in Europa sul tema della IA, che si terrà il 19 e 20 maggio 2026 a Milano, alla Fiera di Rho, e rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali per manager, imprenditori, professionisti e innovatori interessati al futuro.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>Cristiano Puglisi</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/12/intelligenza-artificiale-37-lavoratori-licenziati-a-venezia-lia-non-deve-essere-vista-come-un-nemico-il-vero-rischio-e-lassenza-di-competenze-e-consapevolezza/">Intelligenza artificiale: 37 lavoratori licenziati a Venezia, &#8220;L&#8217;IA non deve essere vista come un nemico, il vero rischio è l&#8217;assenza di competenze e consapevolezza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>IA, L&#8217;ex ministro Damiano: Sfruttarla per abbattere muro mille morti lavoro</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/05/31/ia-lex-ministro-damiano-sfruttarla-per-abbattere-muro-mille-morti-lavoro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 May 2025 20:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Damiano]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale della salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sfruttare l&#8217;intelligenza artificiale per &#8220;aiutare a tutelare l&#8217;integrità psicofisica dei lavoratori&#8221; e &#8220;abbattere il muro orribile dei mille morti all&#8217;anno, di tre morti al giorno&#8221;. E&#8217; la sfida lanciata dall&#8217;ex ministro del Lavoro e presidente Centro studi Lavoro e Welfare, Cesare Damiano, nel corso dell&#8217;incontro &#8220;Ripensare il lavoro. L&#8217;evoluzione della contrattazione collettiva tra innovazione, tradizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/31/ia-lex-ministro-damiano-sfruttarla-per-abbattere-muro-mille-morti-lavoro/">IA, L&#8217;ex ministro Damiano: Sfruttarla per abbattere muro mille morti lavoro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sfruttare l&#8217;intelligenza artificiale per &#8220;aiutare a tutelare l&#8217;integrità psicofisica dei lavoratori&#8221; e &#8220;abbattere il muro orribile dei mille morti all&#8217;anno, di tre morti al giorno&#8221;. E&#8217; la sfida lanciata dall&#8217;ex ministro del Lavoro e presidente Centro studi Lavoro e Welfare, <strong>Cesare Damiano</strong>, nel corso dell&#8217;incontro &#8220;Ripensare il lavoro. L&#8217;evoluzione della contrattazione collettiva tra innovazione, tradizione e nuove intelligenze&#8221;, organizzato oggi da Cifa a Genova, ai Magazzini del cotone, in occasione della seconda giornata del Festival del lavoro. &#8220;Di questo tema- ricorda Damiano- ha parlato l&#8217;Organizzazione internazionale del lavoro, che ha presentato un rapporto il 28 aprile scorso, nella Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro: ormai, ci sono tantissimi dispositivi, dal badge di cantiere al cantiere digitale, dai microchip nei dispositivi di protezione individuale all&#8217;airbag di caduta, dall&#8217;avvistatore per l&#8217;uomo solo o l&#8217;uomo isolato all&#8217;intelligenza applicata ai muletti e ai carrelli che trasportano le merci e che si arrestano nel caso in cui vengano individuati degli ostacoli&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>&nbsp;Il punto, sostiene l&#8217;ex ministro, è &#8220;finanziare, anche con le risorse dell&#8217;Inail chi già va in questa direzione, le imprese che investono in questi dispositivi per diminuire i morti sul lavoro, gli incidenti, l&#8217;inabilità e le malattie professionali&#8221;. Bisogna però fare attenzione, avverte Damiano, perché &#8220;un conto è l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale ai fini della tutela dell&#8217;integrità psicofisica del lavoratore, un altro conto è per controllare il lavoratore&#8221;. Ci sono opportunità, ma ci sono anche rischi. &#8220;Il rischio- rileva- è quello dell&#8217;invasione nella privacy del lavoratore, il rischio è che attraverso gli algoritmi si intensifichi il lavoro della persona, il rischio è quello da tecno-stress&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il bilancio tra opportunità e rischi,</strong> aggiunge l&#8217;ex ministro, può essere affrontato &#8220;attraverso una sana contrattazione. Se negli anni &#8217;70 la contrattazione prevedeva, soprattutto a livello aziendale, i comitati mensa, cottimo o qualifiche ambiente, nel nuovo tempo nel quale stiamo vivendo, bisognerebbe avere una commissione nazionale e decentrata che tratti il tema dell&#8217;intelligenza artificiale. Applicarla vuol dire farlo insieme, datori di lavoro e lavoratori&#8221;. Sicuramente, conclude, &#8220;si tratterà di sviluppare un filone nuovo di contrattazione. Le commissioni bilaterali possono aiutare a scavare questo problema e, poi, dal momento che esiste una legge europea, c&#8217;è una traduzione in corso di legge nazionale e c&#8217;è il rapporto dell&#8217;Organizzazione internazionale del lavoro, bisogna tradurre quelle linee guida in comportamenti&#8221;, considerando che &#8220;l&#8217;intelligenza artificiale può avere tre livelli di impatto: sull&#8217;occupazione, sulle professionalità e, soprattutto, sulla prevenzione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime risposte possono arrivare dalla &#8220;terza via&#8221; della contrattazione collettiva, stipulata da Cifa Italia e Confsal, che ha dato vita a un osservatorio sull&#8217;intelligenza artificiale. &#8220;Questa è una grande risposta necessaria affinché si possa creare un gruppo di lavoro che monitori l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale nelle micro e piccole imprese, che sono quelle che sono rimaste un po&#8217; più indietro&#8221;, rileva il presidente di Cifa Italia e di FonARCom, <strong>Andrea Cafà</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;incontro al Festival del Lavoro, è stato rimarcato anche che &#8220;la contrattazione Cifa-Confsal non fa dumping- sottolinea il presidente- adesso, c&#8217;è il tema dell&#8217;equivalenza della contrattazione collettiva e, da qui a breve, credo che la contrattazione collettiva Cifa-Confsal andrà oltre le equivalenze. Quindi, sarà una contrattazione ricca, una contrattazione rivolta agli imprenditori che vogliono investire sulle risorse umane&#8221;. Cafà aggiunge che &#8220;vogliamo che la &#8216;terza via&#8217; della contrattazione collettiva sia seguita dagli imprenditori che vogliono creare una ricchezza all&#8217;interno della società, perché investono nelle risorse umane, e una ricchezza per la società, perché quelle risorse umane saranno in grado di portare grandi risultati alla stessa azienda&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segretario generale di Confsal, <strong>Angelo Raffaele Margiotta</strong>, evidenzia che &#8220;il paradigma fondante del nuovo modello di contrattazione di Confsal è che ogni lavoratore va visto come una persona che svolge una particolare mansione. Le mansioni sono tante e differenziano i lavoratori per grado di responsabilità e di specificità tecnica e, quindi, anche per il trattamento economico&#8221;. Però, precisa, &#8220;la persona-lavoratore è un concetto unificante, portatore di diritti universali, a cui devono corrispondere tutele piene, complete e universali&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/31/ia-lex-ministro-damiano-sfruttarla-per-abbattere-muro-mille-morti-lavoro/">IA, L&#8217;ex ministro Damiano: Sfruttarla per abbattere muro mille morti lavoro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Clima, IA &#8216;anticipa&#8217; le alluvioni: si cercano comuni per testarlo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2025 14:52:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Airas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Battere sul tempo le alluvioni usando l&#8217;intelligenza artificiale, per gestire al meglio il rischio e anticipare l&#8217;emergenza. E&#8217; ciò che fa il software messo a punto da Ex Machina Italia, azienda bolognese specializzata in soluzioni informatiche e intelligenza artificiale. Il sistema si chiama &#8216;Airas&#8217;, acronimo di &#8216;Artificial intelligence risk assessment system&#8217;, ed è un software [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Battere sul tempo le alluvioni usando l&#8217;intelligenza artificiale, per gestire al meglio il rischio e anticipare l&#8217;emergenza. E&#8217; ciò che fa il software messo a punto da Ex Machina Italia, azienda bolognese specializzata in soluzioni informatiche e intelligenza artificiale. Il sistema si chiama &#8216;Airas&#8217;, acronimo di &#8216;Artificial intelligence risk assessment system&#8217;, ed è un software di supporto decisionale per la gestione degli eventi meteo-idro-geologici. Attualmente è in fase di test pilota con alcuni Comuni italiani, ma Ex Machina vuole ampliare la sperimentazione. E così l&#8217;azienda lancia un appello agli enti locali dell&#8217;Emilia-Romagna. &#8220;Siamo alla ricerca di amministrazioni locali interessate a sperimentare &#8216;Airas&#8217; sul proprio territorio- fanno sapere da Ex Machina- e contribuire allo sviluppo di una tecnologia che può fare la differenza nella gestione del rischio e nella salvaguardia delle comunità&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Il sistema è sviluppato con il supporto di Cineca, che fornisce la potenza di elaborazione necessaria, e combina vari elementi come intelligenza artificiale generativa, &#8216;deep reasoning&#8217;, documentazione storica (ad esempio rapporti post-evento e ordinanze) e dati territoriali certificati. Ogni Comune o ente coinvolto riceve dal software raccomandazioni personalizzate, calibrate sui propri piani di emergenza, regolamenti locali e flussi informativi in tempo reale. Le amministrazioni possono accedere anche a mappe interattive con priorità d&#8217;intervento geo-referenziate, aggiornate in base agli ultimi dati a disposizione.&nbsp;<br>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un recente caso studio, &#8216;Airas&#8217; ha analizzato in pochi minuti l&#8217;impatto di un evento previsto da un bollettino di allerta idrogeologica su un centro abitato, confrontando automaticamente dati storici, documentazione ufficiale e procedure della Protezione civile. Il sistema ha poi fornito indicazioni operative mirate, supportate da mappe interattive e geo-referenziate, che aggiornano in tempo reale le priorità di intervento. Il software, basato sul framework proprietario Cosmo 42 di Ex Machina, &#8220;garantisce piena adattabilità alle normative locali e interoperabilità con i sistemi già in uso&#8221;, assicura l&#8217;azienda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/19/clima-ia-anticipa-le-alluvioni-si-cercano-comuni-per-testarlo/">Clima, IA &#8216;anticipa&#8217; le alluvioni: si cercano comuni per testarlo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>IA. Minaccia o opportunità?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 10:16:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
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		<category><![CDATA[L'intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale è una minaccia o un&#8217;opportunità? Per il 66,7% degli italiani, potrà contribuire alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro. C&#8217;è quindi fiducia, ma non è omogenea in tutto lo Stivale. È quanto emerge dal sondaggio condotto dall&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Venezia, su un campione di 112 iscritti. Stando [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale è una minaccia o un&#8217;opportunità? Per il 66,7% degli italiani, potrà contribuire alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro. C&#8217;è quindi fiducia, ma non è omogenea in tutto lo Stivale. È quanto emerge dal sondaggio condotto dall&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Venezia, su un campione di 112 iscritti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Stando ai dati, solo per il 48,2% degli intervistati dal Consiglio provinciale dell&#8217;Ordine di Venezia ritiene che l&#8217;intelligenza artificiale non rappresenti una minaccia per il mondo del lavoro. Un dato in controtendenza rispetto alle opinioni a livello nazionale. Anche l&#8217;aumento della produttività, con effetti potenzialmente positivi sui salari, è un&#8217;opportunità dell&#8217;intelligenza artificiale meno considerata nel Veneziano rispetto al dato nazionale, con un dato del 20,5% che va a scontrarsi con il 47% nazionale. Solo il 26,8% degli intervistati del consiglio dei consulenti del lavoro di Venezia ritiene che l&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale nei settori lavorativi comporterà una maggiore sicurezza sul lavoro, mentre a livello nazionale il dato si attesta al 34,2%. Maggiore invece la fiducia nel Veneziano per quanto riguarda l&#8217;intelligenza artificiale come risposta alla carenza di lavoratori che sempre più connoterà il mercato del lavoro nei prossimi anni: a essere convinto di questa possibilità è il 25% degli intervistati, contro un dato nazionale fermo al 17,1%, molto inferiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali rischi dell&#8217;intelligenza artificiale sul lavoro, le maggiori preoccupazioni riguardano l&#8217;obsolescenza delle competenze (per il 60,7% degli intervistati nazionali), la privacy dei dati (per il 53,8% a livello nazionale, a Venezia per il 30,4%) e l&#8217;ampliamento delle disuguaglianze tra i lavoratori (46,2%). Quest&#8217;ultimo rischio preoccupa particolarmente anche gli intervistati veneziani (45,5%), insieme all&#8217;obsolescenza delle competenze (42%), ma soprattutto alla perdita di professionalità dovuta alla delega all&#8217;intelligenza artificiale di funzioni cognitive (53,6%, per il nazionale solo il 33,3%). Per quanto riguarda l&#8217;effetto dell&#8217;intelligenza artificiale sull&#8217;occupazione, il 47,3% degli iscritti all&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Venezia ritiene che ci sarà tendenziale riduzione per effetto della sostituzione di molte attività (nazionale 16,2%). Più fiducioso il dato nazionale, che dimostra che il 66,7% crede che vi sarà una sostanziale stabilità, si perderanno lavori ma se ne creeranno di nuovi al tempo stesso (veneziano 36,6%). Simile invece la visione per cui vi sarà un tendenziale incremento dell&#8217;occupazione, per effetto della crescente domanda di nuove competenze dovute all&#8217;intelligenza artificiale: 16,1% nel veneziano, 17,1% a livello nazionale. La domanda in merito all&#8217;andamento dei sistemi di gestione dei lavoratori basati sull&#8217;intelligenza artificiale nelle aziende entro il 2030 registra un dato simile alla media nazionale, seppur leggermente più sfiduciato a Venezia: a livello nazionale domina l&#8217;idea che si registrerà una forte crescita dell&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale nel reperimento del personale e nella sua gestione (43,6%, veneziano 40,2%), mente dal capoluogo veneto è più forte l&#8217;idea che si registrerà una crescita media (41,1%, nazionale 32,5%). Il dato sul possibile impatto dell&#8217;intelligenza artificiale su una serie di aspetti riguardanti il lavoro è generalmente positivo sia a livello nazionale che veneziano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione è stata data anche all&#8217;Ai Act: secondo il 58,9% degli intervistati di Venezia e il 44% degli intervistati a livello nazionale, è uno strumento che fissa dei principi, ma del tutto insufficiente a regolamentare l&#8217;intelligenza artificiale nelle nostre società. Per il 57,1% degli intervistati veneziani una delle principali sfide che l&#8217;intelligenza artificiale pone al mondo del lavoro riguarda la gestione etica e responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale. A livello nazionale la sfida più importante per gli intervistati riguarda la definizione di un nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nei contesti di lavoro, per il 54,7%. &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale rappresenta una scommessa senza precedenti per moltissime realtà professionali- dice il presidente dell&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Venezia, Luca Scalabrin-. Sulla base di come ne faremo uso potrà essere opportunità o pericolo -le preoccupazioni sono legittime-, ma qualunque valutazione più chiara in merito si potrà ottenere soltanto attraverso un&#8217;interazione sempre maggiore con questo strumento. In questo, la figura del consulente del lavoro giocherà un ruolo fondamentale di guida e sentinella: solo prestando attenzione alle esigenze delle aziende e dei loro lavoratori infatti sarà possibile capire quali saranno le vere sfide del futuro e come agire per rendere l&#8217;intelligenza artificiale uno strumento prezioso per il mondo del lavoro&#8221;.</p>
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		<title>Presentato il progetto del primo ospedale virtuale d’Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 11:44:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[Midsummer School 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa con la presentazione del progetto del primo ospedale virtuale d’Italia la Midsummer School 2024 organizzata da Motore Sanità. Tre giorni di convegni, tavoli di studio e dibattiti a Palazzo Pirelli a Milano per ragionare sul presente e sul futuro della Sanità, con una attenzione particolare rivolta all’innovazione attraverso un’analisi del le applicazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/12/presentato-il-progetto-del-primo-ospedale-virtuale-ditalia/">Presentato il progetto del primo ospedale virtuale d’Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa con la presentazione del progetto del <strong>primo ospedale virtuale</strong> d’Italia la <strong>Midsummer School 2024 organizzata da <strong>Motore Sanità</strong></strong>. Tre giorni di convegni, tavoli di studio e dibattiti a Palazzo Pirelli a Milano per ragionare sul presente e sul futuro della Sanità, con una attenzione particolare rivolta all’innovazione attraverso un’analisi del le applicazioni più avanzate di <strong>telemedicina</strong> e il ruolo <strong>dell’IA come tecnologia fondamentale</strong> nella diagnostica e nella terapia, ma anche nella creazione di <strong>nuovi modelli di governance</strong>. “<em>La Midsummer School</em> – ha detto il Presidente del Senato, <strong>Ignazio La Russa</strong>, con un videomessaggio dagli Stati Uniti dove si trova per impegni istituzionali – <em>è un’occasione importante per affrontare i nuovi corsi della conoscenza, dell’Intelligenza artificiale, il superamento di certa burocrazia che frena il progresso</em>”. Sono stati centinaia i partecipanti. Oltre ai principali stakeholder della filiera Salute, esperti, e numerosi rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni politiche locali e nazionali. Tra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’innovazione tecnologica, <strong>Alessio Butti</strong>. “<em>Il futuro della sanità digitale in Italia</em> &#8211; ha detto Butti &#8211; <em>è già qui, grazie all&#8217;adozione di tecnologie avanzate come il FSE 2.0. Nell&#8217;ultimo Digital Decade Report dell&#8217;UE, superiamo per la prima volta la media europea come punteggio di maturità sulla sanità digitale, passando dal 71% all&#8217;83%, un dato che dimostra l&#8217;impegno del nostro Paese nel migliorare l&#8217;efficienza e la qualità dei servizi sanitari. Progetti pilota come l&#8217;integrazione dei servizi sanitari sull&#8217;App IO in Lombardia, che permette ai cittadini di ricevere reminder degli appuntamenti, annullare prenotazioni e pagare il ticket, sono esempi concreti di come stiamo riducendo i fenomeni di no-show e le liste d&#8217;attesa. Grazie al lavoro del Governo Meloni, stiamo creando una sanità innovativa e che vede il cittadino al centro di un ecosistema tecnologico avanzato e sicuro</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’OSPEDALE VIRTUALE: IL PROGETTO PILOTA</strong><br><strong>Un’assistenza continua, per 24 ore al giorno, sette giorni su sette, 365 giorni l’anno.</strong> Che migliori l&#8217;accesso alle cure, riducendo i tempi di attesa e ottimizzando l&#8217;utilizzo delle risorse sanitarie, con enormi risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale. E’ una vera e propria rivoluzione quella già sperimentata all’estero con gli ospedali virtuali. Che ora si preparano ad aprire i battenti in Italia, con un primo progetto pilota presentato questa mattina da <strong>Claudio Zanon</strong>, direttore scientifico di Motore Sanità.&nbsp; <strong>Il modello è il Mercy Virtual Hospital</strong>, operativo dall’autunno del 2015 negli Stati Uniti. Ma richiede un adattamento alle esigenze specifiche di ogni territorio. “<em>Attraverso una customizzazione &#8211; ha spiegato Zanon &#8211; risolverebbe molti problemi anche qui da noi</em>”. In Italia, dove si registra una delle più basse percentuali di posti letto per Long Terme Care<strong>, <em>“</em></strong><em>i reparti ospedalieri si troveranno sempre più spesso in condizione di aver bisogno di un’infrastruttura tecnologica capace di <strong>virtualizzare il ricovero, mantenendo il controllo costante del paziente e attivando al tempo stesso una vera e propria “collaborazione clinica remota” che coinvolge il medico di medicina generale, gli infermieri territoriali, la farmacia territoriale, il caregiver</strong></em>”. “<em>La creazione di un ospedale virtuale in Italia &#8211; spiega Zanon &#8211; rappresenta una sfida complessa, ma anche un&#8217;opportunità per innovare il sistema sanitario e offrire cure più accessibili, efficienti e personalizzate ai cittadini</em>”. Il primo progetto pilota si avvarrà di <strong>una struttura inizialmente di circa 1000 metri quadri</strong>, appositamente ristrutturata secondo il modello costruttivo del Mercy Virtual Care Center o simili. <strong>L’ospedale virtuale sarà replicabile in ogni territorio</strong>. “<em>Strategica</em> &#8211; sottolinea Zanon &#8211; <em>sarà la fornitura del servizio tecnologico da parte di un Consorzio che verrà costituito, essendo i Virtual Hospital non adibiti ad assistenza in presenza di pazienti, oltre che la messa a disposizione di risorse umane private iniziali che avviino il Virtual Hospital e addestrino il personale pubblico che parteciperà al progetto principalmente in libera professione”. I<strong> pazienti, attraverso l’ospedale virtuale, possono accedere a servizi medici online tramite videochiamate, chat, e-mail o applicazioni mobili.</strong> Possono ricevere consultazioni mediche, prescrizioni, monitoraggio delle condizioni di salute, e gestione delle malattie croniche da remoto.</em> <em>I pazienti possono essere seguiti da<strong> un team medico virtuale </strong>per la gestione delle loro esigenze mediche, con visite di follow-up regolari e supporto continuo. </em>E poi ci sono i risparmi per il Servizio Sanitario.<em> “Basandosi su una stima di 527.050 ricoveri evitabili per malattie croniche e un costo medio di 5.000 euro per ricovero,<strong> i potenziali risparmi per il sistema sanitario italiano ammonterebbero a circa 2,64 miliardi di euro</strong></em>”<strong>.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/12/presentato-il-progetto-del-primo-ospedale-virtuale-ditalia/">Presentato il progetto del primo ospedale virtuale d’Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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