<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>immobili Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/immobili/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jul 2024 14:45:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Mercato immobiliare italiano: aumenta la domanda di vendita, cresce anche l&#8217;offerta</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/07/08/mercato-immobiliare-italiano-aumenta-la-domanda-di-vendita-cresce-anche-lofferta/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2024/07/08/mercato-immobiliare-italiano-aumenta-la-domanda-di-vendita-cresce-anche-lofferta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2024 14:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[domanda vendita]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[immobili in vendita]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[offerta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=108141</guid>

					<description><![CDATA[<p>I prezzi richiesti per gli immobili in vendita in Italia non accenna a diminuire, sia che si guardi ai grandi centri urbani che alle città di dimensioni minori. Nel primo semestre del 2024 si è registrato un aumento di quasi il 5%, secondo secondo l&#8217;analisi di Immobiliare.it Insights, proptech company del gruppo. A crescere maggiormente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/08/mercato-immobiliare-italiano-aumenta-la-domanda-di-vendita-cresce-anche-lofferta/">Mercato immobiliare italiano: aumenta la domanda di vendita, cresce anche l&#8217;offerta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I prezzi richiesti per gli immobili in vendita in Italia non accenna a diminuire, sia che si guardi ai grandi centri urbani che alle città di dimensioni minori. Nel primo semestre del 2024 si è registrato un aumento di quasi il 5%, secondo secondo l&#8217;analisi di Immobiliare.it Insights, proptech company del gruppo. A crescere maggiormente però, nei grandi e piccoli centri, sono i canoni d&#8217;affitto, che hanno segnato un incremento di oltre il 7%. Dato, questo, che si riflette anche nella domanda: a livello nazionale la richiesta di case in vendita è aumentata di quasi il 16% nei sei mesi analizzati mentre l&#8217;interesse nei confronti della locazione è diminuito di oltre il 6% nelle città di maggiori dimensioni, pur rimanendo in positivo (+3,3%) nei comuni più piccoli, tendenza che trova conferma nell&#8217;andamento dell&#8217;ultimo trimestre. &#8216;Nel precedente periodo caratterizzato da una forte incertezza economica e da tassi dei mutui in forte rialzo dopo anni di sostanziale stabilità, in molti avevano deciso di sospendere il processo di ricerca di una casa da acquistare, optando per una soluzione in affitto- commenta Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.it- Questo ha contribuito a una rapida crescita dei canoni, in particolare nelle città ad alta densità abitativa, che sono diventati ben presto poco sostenibili. Con i primi tagli ai tassi molti italiani hanno recuperato il progetto di acquisto, cercando un immobile che risponda alle loro necessità abitative&#8217;. A Ora il prezzo medio nelle grandi città supera i 3.400 euro/mq, mentre si ferma poco sotto ai 1.900 euro/mq nei centri di dimensioni minori. Invece, per prendere in locazione un immobile nelle città che superano i 250.000 abitanti, bisogna mettere a budget oltre 18 euro/mq e poco meno di 11 euro/mq in quelle che non raggiungono tale soglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i principali indicatori del mercato delle compravendite mostrano valori in crescita nella prima metà dell&#8217;anno. A far segnare l&#8217;incremento più consistente è lo stock disponibile, che evidenzia un aumento del 21,7% nel primo semestre del 2024, seppur a velocità diverse nelle varie aree del Paese, si legge nella ricerca. Centro, Sud e Isole sono le aree che fanno da traino per la tendenza, con il Nord che si mantiene invece su valori più contenuti: nel settentrione, sia a Ovest che a Est la crescita si attesta infatti tra il 10 e l&#8217;11%, mentre scendendo nello Stivale si trovano il +24,4% del Centro, il +47,2% del Sud e il +48,3% delle Isole. Nonostante l&#8217;incremento diffuso dell&#8217;offerta, secondo lo studio, la domanda non mostra segnali di cedimento: su base semestrale l&#8217;interesse per l&#8217;acquisto sale infatti quasi del 16%, con aumenti quasi sempre compresi tra il 10% e il 20% eccezion fatta per le Isole, dove la richiesta sale in maniera più contenuta (+6,6%). Insieme a offerta e domanda, tra gennaio e giugno aumentano anche i prezzi degli immobili in vendita a livello nazionale, precisamente del 5,2%. L&#8217;incremento più consistente è quello del Nord- Ovest (+6,9%), mentre il Centro è la zona che registra gli aumenti più contenuti, poco al di sotto del 3%. Alla fine di giugno, comprare casa in Italia costa mediamente 2.238 euro/mq. &#8216;Ci troviamo in una fase di consolidamento del mercato- prosegue Intini- La domanda, come vediamo, rimane sostenuta, ma allo stesso tempo si distribuisce su un&#8217;offerta di immobili più ampia e che cresce più velocemente rispetto al periodo precedente. Questo per il momento si sta traducendo in un allungamento dei tempi medi di vendita&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un segnale positivo per chi è in cerca di casa viene dall&#8217;affordability, che è in risalita dell&#8217;1,5% nel semestre e dell&#8217;1% negli ultimi 3 mesi. Attualmente, chi cerca da solo può permettersi il 28,1% degli immobili in offerta. Va però rimarcata nuovamente una differenza tra il Nord e il resto del Paese: sia al Nord-Ovest che al Nord-Est, infatti, l&#8217;accessibilità cala rispettivamente dell&#8217;1,2 e dell&#8217;1,6% da inizio anno. Il Centro fa segnare invece un incremento dell&#8217;1,7% nei sei mesi, ma il traino verso l&#8217;alto è rappresentato soprattutto dal Mezzogiorno, con il Sud e le Isole che crescono del 4,6%. Diversa la situazione in grandi e piccoli centri: in questi ultimi, l&#8217;affordability per i single cresce in misura maggiore, del 2,1% nel semestre, con un ulteriore incremento (+2,3%) negli ultimi 3 mesi, mentre nelle città più popolose i valori sono più vicini alla stabilità, con un +0,3% nei 6 mesi e un +0,6% su base trimestrale. &#8216;Come si vede, nonostante il prezzo medio degli immobili sia in crescita, la percentuale di affordability dell&#8217;offerta è in rialzo. Questo perché, nel semestre considerato, sono stati immesse nel mercato più soluzioni con un prezzo inferiore alla soglia di accessibilità rispetto a quelle con un costo difficilmente sostenibile dall&#8217;utente medio (che hanno però contribuito all&#8217;innalzamento della media di prezzo)- conclude Intini- Un trend più marcato nelle città di medie e piccole dimensioni che, nonostante stiano anch&#8217;esse conoscendo un processo di progressiva rivalutazione, sono aree più abbordabili rispetto ai grandi capoluoghi, dove invece i prezzi salgono in maniera più consistente&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le zone più care per le vendite Il Trentino-Alto Adige è ancora la regione in cui è più oneroso acquistare un immobile, con una spesa media richiesta, alla fine di giugno, pari a quasi 3.600 euro/mq (+3,5% nel primo semestre dell&#8217;anno). La Calabria resta invece la sola regione al di sotto dei 1.000 euro/mq medi, seppur di meno di 50 euro. Milano mantiene la palma del capoluogo più dispendioso quando si tratta di acquistare: chi vende un immobile chiede mediamente 5.443 euro/mq, dato in crescita dell&#8217;1,8% su base semestrale. Bolzano si conferma al secondo posto (4.649 euro/mq) prima di Firenze, che fa segnare un incremento del 2,4% in sei mesi raggiungendo i 4.250 euro/mq. Nel testa a testa tra Bologna e Roma, il capoluogo dell&#8217;Emilia-Romagna rimane leggermente avanti, 3.499 euro/mq contro 3.429 euro/mq. Cala lievemente l&#8217;interesse verso la locazione Guardando al contesto italiano nel suo complesso, nei primi sei mesi dell&#8217;anno la richiesta di locazioni è in lieve calo (-1%), dato che si avvicina alla stabilità (-0,4%) nel trimestre appena concluso. Tuttavia, il Paese si presenta a due velocità: al Nord-Ovest e, soprattutto, al Nord-Est, la domanda si contrae nel semestre, registrando rispettivamente un -1,2% e un -4,6%, mentre sale in maniera consistente nello stesso periodo al Centro (+2,6), al Sud (+3,1%) e nelle Isole, area in cui si riscontra la crescita più rilevante, +5,7%, con una spinta ulteriore nell&#8217;ultimo trimestre (+7,8%). Per quanto concerne l&#8217;offerta di immobili in affitto, su base semestrale lo stock si riduce in tutta Italia (-10,4%), pur con un rallentamento della discesa nell&#8217;ultimo trimestre (-1,4%). Ancora una volta, però, l&#8217;andamento è diverso a seconda dell&#8217;area del Paese considerata: se in sei mesi la disponibilità diminuisce al Centro (-15%), al Nord-Ovest (-12,6%) e al Nord-Est (-7,3%), si evidenziano aumenti nel Meridione (+3,5% al Sud e +2% nelle Isole).</p>



<p class="wp-block-paragraph">livello di prezzi, continua la salita dei canoni in tutta Italia, che fanno segnare un +8,5% nel semestre, fermandosi di poco sotto i 14 euro/mq. Il Centro e il Sud presentano gli incrementi più significativi, in entrambi i casi attorno al 10%, mentre il Nord-Est è l&#8217;area che cresce meno (+3,7%). Nord-Ovest e Isole salgono infine con valori vicini al 9%. Le zone più care per gli affitti La Valle d&#8217;Aosta resta la regione più cara in cui affittare, con i canoni che hanno sfondato il tetto dei 21 euro/mq in seguito all&#8217;aumento in doppia cifra &#8211; +12% &#8211; nei primi sei mesi del 2024. La regione più economica è invece l&#8217;Umbria, poco sopra i 7 euro/mq e in calo dell&#8217;1,4% nel semestre. Tra i capoluoghi, Milano rimane al primo posto con 23,3 euro/mq (+1,7% in sei mesi), ma Firenze si sta progressivamente avvicinando, anche considerato l&#8217;incremento più rilevante &#8211; +5% &#8211; su base semestrale. Attualmente affittare un immobile nella città del David equivale a una spesa media di 22,5 euro al metro quadro. Bologna è al terzo posto (17,3 euro/mq), davanti a Roma (16,9 euro/mq).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/08/mercato-immobiliare-italiano-aumenta-la-domanda-di-vendita-cresce-anche-lofferta/">Mercato immobiliare italiano: aumenta la domanda di vendita, cresce anche l&#8217;offerta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2024/07/08/mercato-immobiliare-italiano-aumenta-la-domanda-di-vendita-cresce-anche-lofferta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">108141</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Casa. Dopo pandemia immobili offerti in multiproprietà in Italia più che quadruplicati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/09/22/casa-dopo-pandemia-immobili-offerti-in-multiproprieta-in-italia-piu-che-quadruplicati/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2023/09/22/casa-dopo-pandemia-immobili-offerti-in-multiproprieta-in-italia-piu-che-quadruplicati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 05:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[multiproprietà]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107621</guid>

					<description><![CDATA[<p>La multiproprietà, ovvero la pratica commerciale dove più soggetti sono pieni proprietari di uno stesso immobile di cui godono a turno, è tornata in auge dopo la popolarità conosciuta negli anni &#8217;70? Sebbene nel 2022 l&#8217;interesse per questa forma di comunione immobiliare abbia visto un incremento del 35% rispetto al pre-pandemia (2019), va evidenziato però [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/22/casa-dopo-pandemia-immobili-offerti-in-multiproprieta-in-italia-piu-che-quadruplicati/">Casa. Dopo pandemia immobili offerti in multiproprietà in Italia più che quadruplicati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La multiproprietà, ovvero la pratica commerciale dove più soggetti sono pieni proprietari di uno stesso immobile di cui godono a turno, è tornata in auge dopo la popolarità conosciuta negli anni &#8217;70? Sebbene nel 2022 l&#8217;interesse per questa forma di comunione immobiliare abbia visto un incremento del 35% rispetto al pre-pandemia (2019), va evidenziato però come gli immobili offerti in multiproprietà sul mercato siano aumentati del 340% nello stesso periodo, più che quadruplicati. Sono alcune delle evidenze emerse da un&#8217;analisi di Immobiliare.it Insights, la proptech specializzata in data intelligence e analisi di mercato del gruppo di Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, che ha confrontato i dati di questa nicchia di mercato nel periodo pre e post pandemico. La battuta d&#8217;arresto con la pandemia Nel 2020, anno del Covid, lo stock di immobili in multiproprietà è aumentato dell&#8217;83% rispetto all&#8217;anno precedente con un calo della domanda pari al 4%. Nello stesso periodo il time to sell, inteso come tempo medio che impiega un annuncio di questo tipo a uscire dal mercato, è passato da 8,3 mesi a 13,4, un numero significativo se si pensa che quello del mercato tradizionale si attestava sui 5,5 mesi. &#8220;La pandemia, e le conseguenti restrizioni, hanno sicuramente aumentato la nostra sensibilità nei confronti di spazi condivisi con estranei- commenta Carlo Giordano, Board Member di Immobiliare.it- Se prima la multiproprietà era vista come un modo per godere di una casa per le vacanze senza sobbarcarsi per intero l&#8217;onere dell&#8217;acquisto, la paura del Covid ha portato molti a riconsiderare l&#8217;opportunità usufruire di ambienti così intensamente vissuti da altri&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene a partire dal 2021 la domanda sia tornata a crescere, segnando un +40% rispetto al 2019, e i tempi medi di vendita abbiano cominciato a ridursi (11,4 mesi), l&#8217;offerta ha continuato ad aumentare esponenzialmente, +329% sul pre-pandemia. &#8220;Nell&#8217;immediato post-pandemia, il desiderio di evasione e la possibilità per molti di lavorare in spazi diversi dall&#8217;ufficio, combinato alla necessità di trovare una soluzione facilmente raggiungibile, ha comportato una rivalutazione dell&#8217;idea di seconda casa- continua Giordano- Questo ha portato a guardare anche le proposte in multiproprietà, ma l&#8217;utilizzo dell&#8217;immobile per un periodo limitato nel tempo è stato giudicato insufficiente rispetto alle mutate esigenze di vita, portando al conseguente incremento degli stock offerti sul mercato&#8221;. Dove si concentrano le multiproprietà Olbia è la città con più offerta di multiproprietà: a fine 2022 vantava una quota di mercato nazionale pari all&#8217;8,3%. Guardando ai prezzi, a Porto Rotondo, nota e ambitissima meta vacanziera, per usufruire di un immobile di 50/60 mq per due settimane in estate, le cifre si aggirano attorno ai 30.000 euro. Segue Sestriere (5,9%) dove piccole soluzioni in multiproprietà hanno una cifra compresa tra i 5.000 e i 14.000 euro a seconda della dimensione dell&#8217;immobile e dell&#8217;appetibilità delle settimane proposte. Al terzo posto troviamo un&#8217;altra celebre località sciistica: Valtournenche (5,7%). Tra le prime posizioni, appena fuori dal podio, troviamo invece una grande città: Venezia ha una quota di mercato per la multiproprietà che supera di poco il 5%. Se invece si guarda alle località più attenzionate da chi è alla ricerca di una multiproprietà il primo gradino del podio è occupato da Padenghe sul Garda, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, a seguire Porto Cervo e Cavalese, in Val di Fiemme.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/22/casa-dopo-pandemia-immobili-offerti-in-multiproprieta-in-italia-piu-che-quadruplicati/">Casa. Dopo pandemia immobili offerti in multiproprietà in Italia più che quadruplicati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2023/09/22/casa-dopo-pandemia-immobili-offerti-in-multiproprieta-in-italia-piu-che-quadruplicati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107621</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Casa. Più di metà degli italiani non conosce classe energetica del proprio immobile</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/02/27/casa-piu-di-meta-degli-italiani-non-conosce-classe-energetica-del-proprio-immobile/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2023/02/27/casa-piu-di-meta-degli-italiani-non-conosce-classe-energetica-del-proprio-immobile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 12:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[classe energetica edificio]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107268</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pur vivendo in una casa di proprietà (in Italia la percentuale sfiora l&#8217;80%), oltre la metà delle persone (55%) non conosce la classe energetica del proprio immobile. Eppure, gli italiani stanno prendendo sempre più coscienza dell&#8217;importanza di questo dato: infatti nell&#8217;ottica di un futuro trasferimento in una nuova abitazione, la classe energetica viene indicata come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/27/casa-piu-di-meta-degli-italiani-non-conosce-classe-energetica-del-proprio-immobile/">Casa. Più di metà degli italiani non conosce classe energetica del proprio immobile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pur vivendo in una casa di proprietà (in Italia la percentuale sfiora l&#8217;80%), oltre la metà delle persone (55%) non conosce la classe energetica del proprio immobile. Eppure, gli italiani stanno prendendo sempre più coscienza dell&#8217;importanza di questo dato: infatti nell&#8217;ottica di un futuro trasferimento in una nuova abitazione, la classe energetica viene indicata come molto importante o fondamentale dall&#8217;80% degli intervistati. È una delle principali evidenze emerse dall&#8217;ultimo sondaggio sull&#8217;efficienza energetica degli immobili italiani di Immobiliare.it, portale leader immobiliare in Italia, che ha coinvolto un campione di 3.000 utenti, in seguito al via libera del Parlamento Europeo alla direttiva che punta al passaggio di tutte le abitazioni alla classe energetica E entro il 2030 ed alla D entro il 2033. Non va dimenticato che, a partire dal 1 gennaio 2012, gli annunci di vendita e locazione di immobili devono contenere obbligatoriamente la classe e l&#8217;indice di prestazione energetica dell&#8217;immobile, riportati nell&#8217;Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.). Ma è solo negli ultimi mesi che la classe energetica ha cominciato ad essere sotto la lente d&#8217;ingrandimento: non a caso, tra chi dichiara di conoscere la classe energetica del suo immobile, il 45% si trova tra le classi A e la D, a dimostrazione che si trattava di persone sensibili al tema già al tempo del loro acquisto. Purtroppo la realtà del nostro paese è di un patrimonio immobiliare ormai vecchio con la maggior parte di immobili in classe F o G (dati Istat). Ma oggi la sensibilità ai temi energetici è sicuramente aumentata. La maggior parte degli intervistati si è messo all&#8217;opera per migliorare l&#8217;efficienza energetica di quella in cui vive, con quasi il 49% che afferma di aver effettuato dei lavori di recente mentre il 13% che dichiara di averli programmati nel breve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la presenza di impianti quali cappotto termico o pannelli fotovoltaici, emerge una netta differenza tra condomini e abitazioni indipendenti. Il 30% di queste ultime, stando al sondaggio, dispone infatti di cappotto termico, percentuale che arriverà al 36% contando le abitazioni che hanno già in programma i lavori per predisporlo, mentre toccherà il 40% la percentuale di case indipendenti con i pannelli fotovoltaici (oggi al 32,2%). Nei condomini, invece, più di 8 abitazioni su 10 non dispongono del cappotto termico (solo il 5% ha in programma i lavori), mentre 9 su 10 non hanno, attualmente, i pannelli solari. Questa differenza è senz&#8217;altro legata, almeno in parte, alle difficoltà riscontrabili nella vita condominiale. Infatti, nonostante nel 47% dei casi il tema delle nuove installazioni non sia mai arrivato in assemblea, tra le ragioni per le mancate implementazioni risalta anche, al 44%, il non aver trovato un accordo con tutti i condomini. Poco sotto al 10%, invece, il mancato ottenimento dei finanziamenti richiesti dal condominio. In merito alle altre tipologie di lavori in casa effettuabili per migliorare l&#8217;efficienza energetica, a livello di popolarità si colloca al primo posto l&#8217;installazione di una nuova caldaia e/o condizionatore ad elevata efficienza: quasi i tre quarti dei rispondenti ha agito o agirà in merito. Al secondo posto gli infissi, con il 62% che li ha indicati come miglioramento necessario. Ricordiamo che questi elementi sono spesso determinanti perché un&#8217;abitazione in classe G o F possa passare alla E. Poco più della metà, inoltre, ha installato o installerà a breve nuovi elettrodomestici in classe A o superiore. Da evidenziare poi come poco meno del 30% del totale dei rispondenti ha risposto di aver già effettuato o di aver in programma a breve tutti e tre gli interventi precedentemente menzionati. &#8220;La nuova attenzione verso i temi energetici delle nostre abitazioni va letta positivamente ed è certamente in linea con la direzione di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050- dice Carlo Giordano, Board Member di Immobiliare.it- Ci sarà bisogno però della massima attenzione da parte della classe politica del Paese per evitare situazioni di povertà energetica, ovvero la sovrapposizione di redditi bassi, costo energetico crescente, e forte riduzione del valore degli immobili energivori&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/27/casa-piu-di-meta-degli-italiani-non-conosce-classe-energetica-del-proprio-immobile/">Casa. Più di metà degli italiani non conosce classe energetica del proprio immobile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2023/02/27/casa-piu-di-meta-degli-italiani-non-conosce-classe-energetica-del-proprio-immobile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107268</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Abruzzo: prezzi del mattone e delle locazioni congelati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/10/20/abruzzo-prezzi-del-mattone-e-delle-locazioni-congelati/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2020/10/20/abruzzo-prezzi-del-mattone-e-delle-locazioni-congelati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 15:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[chieti]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[pescara]]></category>
		<category><![CDATA[teramo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=105881</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’incertezza economica non ha intaccato l’andamento dei costi del mattone abruzzese, almeno per il momento. Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sul settore residenziale nel terzo trimestre 2020, sia i costi delle case in vendita sia quelli delle locazioni appaiono sostanzialmente fermi. Le cifre richieste da chi vende sono rimaste invariate rispetto a tre mesi fa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/20/abruzzo-prezzi-del-mattone-e-delle-locazioni-congelati/">Abruzzo: prezzi del mattone e delle locazioni congelati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incertezza economica non ha intaccato l’andamento dei costi del mattone abruzzese, almeno per il momento. Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sul settore residenziale nel terzo trimestre 2020, sia i costi delle case in vendita sia quelli delle locazioni appaiono sostanzialmente fermi. Le cifre richieste da chi vende sono rimaste invariate rispetto a tre mesi fa (appena -0,4%) mentre gli affitti hanno registrato un lieve aumento, pari all’1,6%.<br />
Per comprare casa in Abruzzo servono mediamente 1.408 euro al metro quadro, cifra che se confrontata a quella chiesta un anno fa è calata di poco più del 2%. Gli affitti viaggiano sui 6,5 euro al metro quadro, valore identico rispetto a quello di settembre 2019.<br />
Entrando nel dettaglio di ciò che sta accadendo nelle città capoluogo di provincia, la situazione delle compravendite è simile nei quattro centri: solo a Chieti e L’Aquila, negli ultimi tre mesi, i prezzi richiesti sono scesi di circa il 2% mentre a Pescara e Teramo le variazioni non arrivano al punto percentuale.<br />
Per quanto riguarda la spesa necessaria ad acquistare casa nelle quattro città, Pescara rimane la più cara con una media di 1.696 euro/mq; segue L’Aquila, con 1.445 euro/mq. Teramo e Chieti si aggirano sui 1.100 euro/mq ma i due centri registrano andamenti differenti se si guarda all’ultimo anno: nella prima la cifra (1.137 euro/mq) risulta cresciuta di oltre 2,5 punti percentuali mentre nella seconda (1.075 euro/mq) si rileva un calo del 4,8% su base annuale.<br />
Capitolo locazioni. In questo caso nelle città abruzzesi il trend dei costi è al ribasso, a eccezione di Pescara, dove in tre mesi gli affitti sono aumentati del 2,9%. Nel trimestre considerato è Teramo il centro a soffrire di più e i costi sono scesi di oltre sette punti percentuali. Registrano cali più contenuti Chieti e L’Aquila, rispettivamente del 3,9% e 1,6%.<br />
Resta invariata rispetto alle compravendite la classifica delle città più care, con il record di Pescara dove l’affitto medio supera i 7 euro al metro quadro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/20/abruzzo-prezzi-del-mattone-e-delle-locazioni-congelati/">Abruzzo: prezzi del mattone e delle locazioni congelati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2020/10/20/abruzzo-prezzi-del-mattone-e-delle-locazioni-congelati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">105881</post-id>	</item>
		<item>
		<title>#Casaconviene,  Mef lancia campagna informativa</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/09/08/96146/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2016/09/08/96146/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 20:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[#Casaconviene]]></category>
		<category><![CDATA[campagna informativa]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Consumi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[immobili]]></category>
		<category><![CDATA[leasing immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Mef]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=96146</guid>

					<description><![CDATA[<p>Consumi energetici troppo alti in casa? La banca non concede il mutuo? Qualche mobile da cambiare dopo una ristrutturazione? Sono queste alcune delle situazioni in cui può trovarsi chiunque nel rapporto con la casa. Gli strumenti pubblici a disposizione dei cittadini proprietari di immobili, o che intendono acquistarne, sono numerosi e poco conosciuti. Si tratta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/09/08/96146/">#Casaconviene,  Mef lancia campagna informativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Consumi energetici troppo alti in casa? La banca non concede il mutuo? Qualche mobile da cambiare dopo una ristrutturazione? Sono queste alcune delle situazioni in cui può trovarsi chiunque nel rapporto con la casa. Gli strumenti pubblici a disposizione dei cittadini proprietari di immobili, o che intendono acquistarne, sono numerosi e poco conosciuti. Si tratta di <strong>fondi di garanzia</strong>, <strong>agevolazioni fiscali</strong> e strumenti giuridici innovativi come il <strong>leasing immobiliare.</strong> Il ministero dell’Economia ha raccolto le informazioni su tutti questi strumenti in un pacchetto organico e avvia oggi la campagna informativa “<strong>Casa? Cosa possibile!</strong>” riassunta sui social network con l’hashtag <strong>#CasaConviene</strong>. Grazie alle diverse agevolazioni fiscali pensate per i contribuenti già in possesso di una casa, <strong>le spese per apportare migliorie all’immobile o acquistare nuovi arredi possono essere parzialmente recuperate</strong>. E per chi la casa vorrebbe comprarla sono previste facilitazioni, specialmente per i giovani e per quanti hanno necessità di finanziamenti e garanzie per compiere questo passo. E chi possiede un immobile da affittare avrà più convenienza con i nuovi regimi di tassazione.</p>
<p><a title="" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene.jpg" data-rel="lightbox-1"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-74120 alignright" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene-300x169.jpg" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" srcset="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene-300x169.jpg 300w, http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene-138x78.jpg 138w, http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene-237x133.jpg 237w, http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene-95x52.jpg 95w, http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene-521x293.jpg 521w, http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene-290x163.jpg 290w, http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/casaconviene.jpg 700w" alt="casaconviene" width="350" height="197" /></a>La diffusione delle informazioni a partire da oggi è realizzata in collaborazione con 30 partner che hanno aderito all’iniziativa: organizzazioni di produttori, associazioni di consumatori e ordini professionali hanno aderito a questa campagna “dal basso”. La Direzione della Comunicazione Istituzionale del Mef ha messo a disposizione dei partner i materiali realizzati internamente e in collaborazione con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri li ha pubblicati sul sito <a href="http://casa.governo.it/">casa.governo.it</a>. Anziché centralizzare le spese per la produzione dei materiali o acquistare spazi pubblicitari, la campagna si basa sui concetti di<strong>distribuzione, condivisione e coordinamento</strong>: i partner – e chiunque altro sia interessato a partecipare alla campagna – possono infatti stampare le copie necessarie nel numero sufficiente là dove servono, per esempio in un’agenzia immobiliare, un negozio di arredi o la sede territoriale di un’associazione di consumatori, e metterli a disposizione dei cittadini potenzialmente interessati, <strong>senza sprechi di risorse</strong>. L’uso dei profili dei social network di ciascun partner in modo coordinato e con l’hashtag #CasaConviene contribuirà a diffondere le informazioni sulla Rete. Qui il <a href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/09/2016090802130800373.pdf">pdf</a> della campagna.</p>
<div class="wp-video">
<p style="text-align: right;"><strong>Luca Monticelli-Dire</strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/09/08/96146/">#Casaconviene,  Mef lancia campagna informativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2016/09/08/96146/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">96146</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
