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	<title>incidenti stradali Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Incidenti stradali prima causa di morte per giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 12:59:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La prima causa di morte tra giovani dai 15 ai 24 anni sono gli incidenti stradali. Le motivazioni sono la scarsa esperienza alla guida, la sopravvalutazione di sé stessi, la poca esperienza e l&#8217;utilizzo sbagliato dei cellulari. Lo smartphone viene toccato 1,71 volte al minuto mentre si guida. Il 63% dei giovani chatta mentre guida [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La prima causa di morte tra giovani dai 15 ai 24 anni sono gli incidenti stradali. Le motivazioni sono la scarsa esperienza alla guida, la sopravvalutazione di sé stessi, la poca esperienza e l&#8217;utilizzo sbagliato dei cellulari. Lo smartphone viene toccato 1,71 volte al minuto mentre si guida. Il 63% dei giovani chatta mentre guida e per ogni secondo di distrazione il rischio di incidenti aumenta del 40%&#8221;. Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia, ha riassunto così il rapporto Dekra sulla sicurezza stradale, presentato oggi a Roma nella sala Zuccari del Senato con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.<br><br>Secondo l&#8217;ultima stima preliminare Istat relativa al periodo gennaio-giugno 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, in Italia si sono verificati 81.437 incidenti stradali con lesioni a persone (+24,7%), le vittime sono state 1.450 (+15,3%) e i feriti 108.996 (+25,7%). L&#8217;80% delle persone che perdono la vita sono maschi.<br><br>Tre sono i fattori legati agli incidenti stradali: comportamento umano, infrastrutture e tecnologia. Il comportamento umano è circa il 70% delle cause degli indicendi. &#8220;C&#8217;è un cambio di comportamento legato alla mobilità condivisa e la mobilità leggera. Quindi i mezzi sono cambiati ma la conformazione delle strade è rimasta la stessa. Un tema di cui si parla oggi in tutte le città del mondo relativamente ai rischi per la mobilità soprattutto per pedoni e ciclisti&#8221;.<br><br>L&#8217;<strong>identikit della categoria maggiormente a rischio è un uomo, a bordo di auto o moto, che guida a velocità elevata o in stato di ebbrezza</strong>. Per quanto riguarda l&#8217;Italia, nel primo semestre 2022, &#8220;notiamo una ripresa degli indicendi. C&#8217;è un ritorno alla normalità in tutto, anche nella ripresa degli incidenti stradali- spiega Purcaro- Si registra un +24,7%. La maggior parte degli incidenti avviene sulle strade extraurbane, mentre diminuiscono gli incidenti sulle autostrade dove l&#8217;infrastruttura è molto migliorata. Sulle strade urbane c&#8217;è invece il congestionamento di più mezzi sulle stesse strade. L&#8217;utilizzo della cintura di sicurezza è ancora il primo strumento salvavita&#8221;.<br><br>Per quanto riguarda i giovani &#8220;c&#8217;è una mancanza di consapevolezza del pericolo. Consapevolezza che si matura più o meno dopo aver percorso 3500 km&#8221;, ha spiegato il presidente di Dekra Italia. In Francia ad esempio, ha ricordato, c&#8217;è una patente graduale: il neopatentato fa un nuovo esame dopo i primi 3mila km percorsi, all&#8217;interno di un sistema di patente a punti. &#8220;L&#8217;importanza di avere formazione nelle scuole è un tema centrale- ha sottolineato Purcaro- gli altri rischi sono legati alla perdita di concentrazione alla guida che deriva dall&#8217;uso del cellulare e poi dall&#8217;utilizzo di alcol e droghe. Per aumentare la sicurezza sulle strade il comportamento è fondamentale. Quindi c&#8217;è bisogno di formazione alla guida&#8221;, ha concluso.<br><br><strong>Salvini: revoca patente 10 anni per pirati strada</strong><br><br>&#8220;Se uno si mette consapevolmente alla guida drogato o ubriaco e provoca incidenti, morti o feriti, la sospensione della patente per 1 o 2 anni non è sufficiente. Diverse associazioni delle vittime dei pirati della strada chiedono la <strong>revoca a vita</strong>. Io penso che se qualcuno si mette alla guida imbottito di cocaina o ubriaco marcio, è un potenziale assassino. Quindi se non la revoca a vita, almeno la sospensione per 10 anni del diritto di guidare è sacrosanto&#8221;. Lo ha detto il <strong>ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini</strong>, a margine della presentazione del rapporto Dekra sulla sicurezza stradale.<br></p>
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		<title>Incidenti stradali mortali in aumento: 952 vittime  già nel 2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2015 14:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli incidenti mortali sono in notevole aumento sulle strade italiane, con un picco nello scorso mese di luglio, in particolare nella fascia oraria notturna. Lo riporta il Primo piano di Poliziamoderna, la rivista realizzata in collaborazione con la Polizia stradale e basato sui dati rilevati da Polizia di Stato e Carabinieri: le 972 vittime nei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/28/incidenti-stradali-mortali-in-aumento-952-vittime-gia-nel-2015/">Incidenti stradali mortali in aumento: 952 vittime  già nel 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli incidenti mortali sono in notevole aumento sulle strade italiane, con un picco nello scorso mese di luglio, in particolare nella fascia oraria notturna. Lo riporta il Primo piano di Poliziamoderna, la rivista realizzata in collaborazione con la Polizia stradale e basato sui dati rilevati da Polizia di Stato e Carabinieri: le 972 vittime nei primi 7 mesi dell’anno in corso (erano state 952 nell’analogo periodo del 2014) sembrano segnare un’inversione di tendenza rispetto a un trend virtuoso di bilanci positivi che aveva caratterizzato oltre un decennio (2001-2013).</p>
<p>Agli eccessi di velocità e ai conducenti irresponsabili, al volante dopo abusi di alcol e droghe, si aggiunge oggi un ulteriore elemento di distrazione, quello legato alla tecnologia, che distoglie l’attenzione dalla guida per fare contemporaneamente anche altro: messaggiare, scrivere email e addirittura scattare selfie. Stress e distrazione stanno creando soprattutto nei tratti urbani, i più colpiti dall’aumento dell’incidentalità, un deficit d’attenzione negli automobilisti che risulta letale: per brevi percorsi la cintura di sicurezza è spesso un optional, soprattutto nei sedili posteriori dove i passeggeri, contravvenendo all’obbligo, rischiano, in caso di urto, di essere catapultati fuori dall’auto e di venire travolti dai veicoli che sopraggiungono. Il Servizio polizia stradale, tenendo sotto osservazione costante la mobilità, ha già iniziato a porre in essere nuove strategie per la sicurezza, che prevedono controlli più stringenti e l’esigenza di maggiore manutenzione dei veicoli: anche a causa della crisi, il parco autovetture del nostro Paese sta infatti invecchiando. Verifiche sulle revisioni con particolare attenzione ai pullman che accompagnano le scolaresche sono comprese in queste misure ad hoc.</p>
<p>Lo speciale della rivista ufficiale della Polizia di Stato analizza anche la situazione sanzionatoria nei Paesi confinanti con l’Italia e l’evoluzione normativa sull’incidentalità a partire dal Libro bianco sulla politica europea dei trasporti del 2001. Completa questo approfondimento una descrizione del profilo psicologico che rende soggetti ai comportamenti più a rischio alla guida.</p>
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		<title>Istat: in calo mortalità per incidenti stradali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 11:40:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti stradali]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre il parlamento italiano è arrivato ormai alle ultime battute, prima della definitiva approvazione ed introduzione nel codice penale del cosiddetto omicidio stradale, gli ultimi dati dimostrano che le misure repressive più aspre già messe in atto, unite alla capillare campagna di sensibilizzazione governativa, attraverso la diffusione di spot e altre forme di “Pubblicità Progresso”, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/23/istat-in-calo-mortalita-per-incidenti-stradali/">Istat: in calo mortalità per incidenti stradali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre il parlamento italiano è arrivato ormai alle ultime battute, prima della definitiva approvazione ed introduzione nel codice penale del cosiddetto <strong>omicidio stradale</strong>, gli ultimi dati dimostrano che le misure repressive più aspre già messe in atto, unite alla capillare campagna di sensibilizzazione governativa, attraverso la diffusione di spot e altre forme di <em>“Pubblicità Progresso”</em>, sembrano aver già raccolto importanti risultati nella riduzione del tasso di mortalità legato a incidenti stradali.</p>
<p>Secondo il focus diffuso oggi dall’Istat, sulla <strong>mobilità urbana</strong>, relativo all’anno 2013, i tassi di mortalità in incidente stradale sono più bassi rispetto alla rilevazione del 2011. Si è passati infatti <strong>da 5,7 a 4,8 morti su 100 mila abitanti</strong>, nei capoluoghi di provincia, e <strong>da 6,5 a 5,5 morti ogni 100 mila abitanti in tutto il territorio italiano</strong>. Per quanto riguarda la mortalità suddivisa a seconda dei veicoli, si registra che 1,6 morti ogni 100 mila abitanti perdono la vita a causa di un incidente automobilistico, mentre sulle moto muoiono 1,3 persone ogni 100 mila e sulle biciclette 0,3.</p>
<p>I tassi di mortalita&#8217; in incidente stradale sono piu&#8217; bassi che nel 2011 (da 5,7 a 4,8 morti per 100 mila abitanti nei capoluoghi di provincia, da 6,5 a 5,6 in tutta Italia). Scomponendo per categoria di veicolo, e considerando i soli conducenti e passeggeri, il tasso di mortalita&#8217; e&#8217; di 1,6 per le auto (Italia 2,5), 1,3 per i motocicli e 0,3 per le biciclette. E&#8217; quanto si apprende dal focus dell&#8217;Istat sulla Mobilita&#8217; urbana relativa all&#8217;anno 2013.  Tra i pedoni invece, gli incidenti stradali hanno causato, nel 2013, 1<strong>,2 morti e 68,9 feriti ogni 100 mila residenti nei comuni capoluogo</strong>. <strong>Sono valori più bassi rispetto al 2011 (1,3 morti e 73,1 feriti), ma restano molto superiori alle corrispondenti medie nazionali (0,9 morti e 35,3 feriti).</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/23/istat-in-calo-mortalita-per-incidenti-stradali/">Istat: in calo mortalità per incidenti stradali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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