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	<title>incidenti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Il Passo Possibile: &#8220;La città può considerare ammissibile il rinvio della sicurezza stradale alla prossima consiliatura&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 17:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la seduta consiliare di lunedì 7 luglio il gruppo “Il Passo Possibile” ha riportato l’attenzione sulla sicurezza stradale, segnalando un incremento di incidenti di rilievo a cadenza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/08/il-passo-possibile-la-citta-puo-considerare-ammissibile-il-rinvio-della-sicurezza-stradale-alla-prossima-consiliatura/">Il Passo Possibile: &#8220;La città può considerare ammissibile il rinvio della sicurezza stradale alla prossima consiliatura&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la seduta consiliare di lunedì 7 luglio il gruppo “Il Passo Possibile” ha riportato l’attenzione sulla sicurezza stradale, segnalando un incremento di incidenti di rilievo a cadenza settimanale e numerose lamentele da parte dei cittadini. I consiglieri Elia Serpetti, Emanuela Iorio e Massimo Scimia hanno evidenziato situazioni critiche nei centri abitati di Assergi, Arischia e Monticchio, dove la percezione di pericolo resta elevata nonostante le criticità siano note da anni.</p>
<p>Con l’interpellanza presentata, il gruppo ha chiesto chiarimenti sull’attuazione del Tavolo tecnico previsto dall’ordine del giorno del 2022, sulle riunioni già svolte, sulle aree studiate e sulle misure adottate. I consiglieri hanno inoltre chiesto «se sia stato redatto un cronoprogramma delle zone da analizzare e quali siano i criteri utilizzati per definire le priorità».</p>
<p>In risposta, l’Amministrazione ha spiegato che «il Tavolo tecnico non è stato costituito in quanto si è in attesa della stesura definitiva del PSS (Piano di Sicurezza Stradale?)». Ha inoltre riferito di aver avviato il rifacimento della segnaletica orizzontale, l’installazione di bande sonore e di garantire una presenza costante dei vigili urbani in città. Al riguardo, “Il Passo Possibile” ha commentato: “Ordinaria amministrazione. Non si può certo pensare di garantire la sicurezza stradale con qualche secchio di vernice. Tutto ciò testimonia inequivocabilmente la mancanza di sensibilità sul tema da parte di chi ci amministra. In Città c’è fermento, non si può attendere oltre.”</p>
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		<title>Lavoro. Nel mondo ogni anno 3 mln morti bianche, in Italia 3 al giorno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/02/28/lavoro-nel-mondo-ogni-anno-3-mln-morti-bianche-in-italia-3-al-giorno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 16:35:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquil.org]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi 3 milioni di persone ogni anno muoiono nel mondo a causa di incidenti o malattie legate al lavoro. Un numero emerso dalle stime pubblicate dall&#8217;Ilo &#8211; Organizzazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/28/lavoro-nel-mondo-ogni-anno-3-mln-morti-bianche-in-italia-3-al-giorno/">Lavoro. Nel mondo ogni anno 3 mln morti bianche, in Italia 3 al giorno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quasi 3 milioni di persone ogni anno muoiono nel mondo a causa di incidenti o malattie legate al lavoro. Un numero emerso dalle stime pubblicate dall&#8217;Ilo &#8211; Organizzazione Internazionale del Lavoro, l&#8217;Agenzia specializzata delle Nazioni Unite sui temi del lavoro e della politica sociale e presentate nel report A Call for Safer and Healthier Working Environments. Un dato in aumento di oltre il 5% rispetto al 2015 che sottolinea l&#8217;importanza delle sfide persistenti nel garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori a livello globale. Secondo i dati, maggior parte di questi decessi è stata causata da malattie correlate al lavoro (2,6 milioni), mentre gli incidenti sul lavoro rappresentano ulteriori 330.000 morti. Secondo l&#8217;analisi, le malattie del sistema circolatorio, i tumori maligni e le malattie respiratorie figurano tra le prime tre cause di morte legate al lavoro. Insieme, queste tre categorie contribuiscono a più di tre quarti della mortalità totale legata al lavoro. La situazione in Italia non è migliore. Secondo i dati Inail, nel 2023 si sono registrati 1.041 incidenti mortali. Una media di quasi 3 decessi al giorno. Se da un lato sono diminuiti gli incidenti mortali avvenuti nel tragitto casa-lavoro (scesi da 300 a 242), dall&#8217;altro aumentano quelli durante il lavoro saliti da 790 a 799 casi. L&#8217;analisi territoriale mostra, invece, cali nel Nord-Ovest (da 301 a 270 casi), nel Nord-Est (da 245 a 233) e al Centro (da 225 a 193). Gli incrementi riguardano il Sud (da 235 a 255) e le Isole (da 84 a 90). Dati che arrivano a pochi giorni dal Richmond HSE forum che si terrà a Rimini dal 3 al 5 marzo. La figura dell&#8217;HSE manager è sempre più fondamentale all&#8217;interno delle aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo compito è quello di supportare l&#8217;azienda nella gestione operativa e nell&#8217;attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi per i lavoratori, per l&#8217;ambiente e per il patrimonio aziendale. Un ruolo che deve guidare l&#8217;azienda tra i vari adempimenti aiutandola ad essere regola in modo da non incappare nei rischi e nelle sanzioni previste dalla normativa, ma soprattutto aiutandola a raggiungere l&#8217;auspicato obiettivo di &#8220;quota zero&#8221; rispetto agli incidenti mortali. L&#8217;obiettivo dell&#8217;evento organizzato da Richmond Italia è creare un focus specifico su una tematica attuale come la sicurezza dei lavoratori. HSE e Safety Manager saranno protagonisti di sessioni, confronti, scambi di idee. Potranno conoscere nuovi colleghi e selezionare le offerte di fornitori specializzati nell&#8217;area della protezione dalle minacce per la salute e la sicurezza della popolazione e dell&#8217;ambiente. &#8220;In questi giorni abbiamo seguito tutti la tragica vicenda del cantiere Esselunga a Firenze. Le notizie del telegiornale ci ricordano il carattere endemico della questione sicurezza &#8211; spiega Claudio Honegger, amministratore unico di Richmond Italia (richmonditalia.it)- Non sono solo Stato e Governo a doversi far carico della questione, dovrebbe esserci una compliance da parte di tutti i soggetti coinvolti, e quindi tutti noi, nel verificare che poi le norme vengano effettivamente applicate. Come organizzatori, abbiamo un punto di vista privilegiato, e in questi anni ci siamo fatti un&#8217;idea precisa. La vera sfida di chi si occupa di salute e sicurezza oggi è una sfida educativa. Si tratta di far capire alle persone che indossare i dispositivi di protezione individuale e adottare comportamenti sicuri può davvero salvare la vita&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi, aggiunge, c&#8217;è il tema dell&#8217;educazione alla legalità. I nostri eventi si configurano come occasioni per confrontarsi su queste sfide e sostenersi reciprocamente nella costruzione di una cultura della sicurezza condivisa&#8221;. Il report globale presentato dall&#8217;ILO mostra una chiara superiorità di uomini morti a causa del lavoro, sono 51,4 su 100.000 rispetto a 17,2 donne su 100.000. La zona con la più alta percentuale di decessi è la regione dell&#8217;Asia e del Pacifico dove si registra il 63% del totale globale a causa delle dimensioni della forza lavoro nella regione. I settori più a rischio sono l&#8217;agricoltura, l&#8217;edilizia, la silvicoltura, la pesca e l&#8217;industria manifatturiera che comprendono 200.000 infortuni mortali all&#8217;anno, pari al 63% del totale. Ancor più nel dettaglio si evince che un terzo degli infortuni mortali sul lavoro avviene tra i lavoratori agricoli. Quali sono i 10 principali fattori di rischio e il numero di morti causati? Per prima cosa l&#8217;esposizione a lunghi orari di lavoro (744.924 morti), poi il contatto con materiale particolato, gas e vapori (450.381 morti), seguono gli infortuni sul lavoro (363.283 morti), l&#8217;esposizione all&#8217;amianto (209.481 morti), l&#8217;esposizione alla silice (42.258 morti), l&#8217;esposizione ad agenti che causano asma (29.641 morti), esposizione alle radiazioni solari ultraviolette (17.936 morti), esposizione agli scarichi dei motori (14.728 morti), esposizione all&#8217;arsenico (7.589) e infine esposizione al nichel (7.301).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/28/lavoro-nel-mondo-ogni-anno-3-mln-morti-bianche-in-italia-3-al-giorno/">Lavoro. Nel mondo ogni anno 3 mln morti bianche, in Italia 3 al giorno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Lavoro. Strage infinita: già 672 i morti del 2017</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 14:16:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sono gia&#8217; 672 i morti sul lavoro nel 2017. Dobbiamo fermare questa strage infinita. Serve piu&#8217; rispetto per la salute e la vita&#8221;. Lo ha scritto oggi su&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/08/lavoro-strage-infinita-gia-672-i-morti-del-2017/">Lavoro. Strage infinita: già 672 i morti del 2017</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sono gia&#8217; 672 i morti sul lavoro nel 2017. Dobbiamo fermare questa strage infinita. Serve piu&#8217; rispetto per la salute e la vita&#8221;. Lo ha scritto oggi su Twitter la segreteria generale della Cisl, <strong>Annamaria Furlan</strong>, in occasione della 67ma Giornata nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro, ricordando l&#8217;impegno della Cisl per il rispetto in ogni luogo di lavoro delle regole per la sicurezza e la necessita&#8217; di rafforzare la cultura della prevenzione.<br />
Per la senatrice del Pd <strong>Camilla Fabbri</strong>, presidente della Commissione d&#8217;inchiesta sugli infortuni sul lavoro,&nbsp;bisogna continuare a contrastare l&#8217;occupazione irregolare, primo fattore di rischio per la salute e la sicurezza. Si deve porre fine alla logica del massimo ribasso negli appalti, che rende soprattutto l&#8217;edilizia un settore critico, e si deve promuovere una cultura diversa, anche fra le imprese, perche&#8217; sicurezza e prevenzione siano considerate non un costo ma un investimento.. Secondo Fabbri: &#8220;dobbiamo insistere perche&#8217; prenda realmente corpo l&#8217;Ispettorato nazionale; perche&#8217; la formazione da parte delle imprese non sia solo un adempimento formale; perche&#8217; il Testo Unico non sia riformato, bensi&#8217; completamente attuato&#8221;. Per quanto riguarda l&#8217;attivita&#8217; della Commissione, &#8220;stiamo lavorando- prosegue- alla riforma del decreto 231 sulla responsabilita&#8217; penale delle imprese per garantire pienamente giustizia alle vittime. Auspichiamo &#8211; conclude- che si inizi l&#8217;esame in Commissione Lavoro e Ambiente del ddl che introduce il Testo unico amianto&#8221;.</p>
<p>Anche gli infortuni sono in aumento rispetto lo scorso anno.&nbsp;I dati Inail registrano infatti nel primi otto mesi del 2017 a livello generale 421.969 denunce per infortunio, ovvero 5.229 in piu&#8217; rispetto allo stesso periodo del 2016.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/08/lavoro-strage-infinita-gia-672-i-morti-del-2017/">Lavoro. Strage infinita: già 672 i morti del 2017</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Una foto può costare cara&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 19:18:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il selfie: una vera e propria moda che può rivelarsi pericolosa se le persone non danno &#8220;priorità alla propria sicurezza personale&#8220;. Questo è l&#8217;avvertimento di un impiegato di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/25/89426/">Una foto può costare cara&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>selfie</b>: una vera e propria <b>moda</b> che può rivelarsi <b>pericolosa</b> se le persone non danno &#8220;priorità alla propria <b>sicurezza personale</b><b>&#8220;</b>. Questo è l&#8217;avvertimento di un impiegato di <b>AXA Assistance,</b>compagnia assicurativa presente in <b>30 paesi</b> e con <b>40.000</b> operatori. Un suggerimento che arriva dopo l&#8217;allarmante <b>aumento di infortuni e morti</b> nel 2015, causato dall&#8217;uso improprio di <b><i>selfies</i></b> e<b><i>selfie sticks</i></b> da parte di molte persone, spesso <b>turisti</b> e <b>giovani</b>, durante <b>escursioni</b> o alla guida di<b>veicoli</b>.</p>
<p>Esortazione in sintonia con i dati e le cifre presenti nel bollettino degli <b>infortuni</b> da <b><i>selfies e selfie sticks</i></b> pubblicato su <i>Wikipedia</i>. Solo nel 2015 le vittime di incidenti legati ai <b>selfie</b> sono state 12, ricorda il noto blogger statunitense Mashable, il quale aggiunge che le morti per <b>selfie</b> superano di gran lunga le vittime causate dagli attacchi di <b>squali</b> (che sono state 8).</p>
<p>Tra le ultime tragedie del 2015 dovuto all&#8217;uso improprio di <b>selfie</b>, c&#8217;è quella dell&#8217;Ottobre scorso in una stazione <span class="xn-person">di Barcellona</span>, dove un quindicenne è morto per una scossa elettrica alla testa, dopo essersi scattato per gioco un <b>selfie</b> sul tetto di un <b>treno merci</b>; altra sventura: un <b>turista</b> <b>giapponese</b> è precipitato mentre cercava di scattarsi un <b>selfie</b>  in cima al tempio indiano <b><span class="xn-person">Taj Mahal</span></b>; un clic fatale è costato la vita a un cittadino spagnolo, morto incornato tentando di ritrarsi in un <b>selfie con i tori</b>; infine la morte di due <b>turisti russi</b>, rimasti uccisi sui <b>Monti Urali</b> per fotografarsi con una granata.</p>
<p>Rischiare la vita per qualche &#8220;<b>like</b><b>&#8220;</b> in più sui <b>social network</b> sta diventando un fenomeno preoccupante. Ma quali sono le precauzioni da prendere per combattere l&#8217;ansia di postare ogni momento della propria vita? Proprio a luglio, il <b>Ministero degli interni russo</b> ha diffuso una brochure che mette in guardia dagli usi impropri e dalle ossessioni da <b>selfie sticks</b>. Nella guida si ritrovano avvisi del tipo: &#8220;Non scattare <b>selfie</b> <b>se non siete in una posizione di sicurezza</b><b>&#8220;</b> o &#8220;Non scattare<b>selfie in luoghi pericolosi</b><b>&#8220;</b> fino al &#8220;non fare <b>selfie con armi cariche</b><b>&#8220;</b>.</p>
<p>&#8220;Certo &#8211; precisa l&#8217;impiegato di <b>AXA Insurance</b> &#8211; nessuno chiede la fine dei <b>selfies</b> ma solo di prestare più attenzione quando ci si diverte in <b>viaggio</b>, che sia nel proprio paese o all&#8217;estero&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/25/89426/">Una foto può costare cara&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sicurezza stradale: più a rischio gli stranieri negli incidenti stradali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/01/20/sicurezza-stradale-piu-a-rischio-gli-stranieri-negli-incidenti-stradali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 09:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
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		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è chi crede che questo Paese debba essere ancora off limits per gli stranieri, ma ancora non si è reso conto che la storia, le migrazioni degli ultimi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/01/20/sicurezza-stradale-piu-a-rischio-gli-stranieri-negli-incidenti-stradali/">Sicurezza stradale: più a rischio gli stranieri negli incidenti stradali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi crede che questo Paese debba essere ancora off limits per gli stranieri, ma ancora non si è reso conto che la storia, le migrazioni degli ultimi anni, la globalizzazione ci stanno rendendo una nazione multietnica con la conseguente evoluzione degli schemi della società cui eravamo abituati modificata anche dalle abitudini della popolazione che pur provenendo da altri paesi ha deciso di risiedere stabilmente nel Nostro.</p>
<p>Sono quasi cinque milioni gli stranieri che risiedono stabilmente in Italia, dei quali ben oltre la metà, circa 2,6 milioni, muniti di patente. Di questi 1,4 milioni hanno conseguito l’abilitazione alla guida in Italia. Mentre sono 2,7 milioni le automobili e più di 250.000 moto, i mezzi intestati agli stranieri.</p>
<p>Chiaramente però, la diversità di abitudini e di comportamenti alla guida che variano da nazione a nazione, la scarsa conoscenza di leggi e regolamenti ma anche della segnaletica nostrana, comportano un aggravamento dei problemi di sicurezza stradale se si pensa che già nel Belpaese normalmente e da decenni i sinistri stradali siano forieri di rilevanti ripercussioni sul nostro sistema economico e sociale. Basti pensare che solo nel 2011 nel Nostro Paese ci sono stati in conseguenza degli incidenti stradali ben 3.860 morti, 292.019 feriti e costi sociali per oltre 28 miliardi di euro, che corrispondono ad una cifra prossima al 2% del PIL nazionale.</p>
<p>Da segnalare che per rimediare agli inconvenienti dettati dalla possibilità di problemi connessi alla difformità delle abitudini alla guida, l’ACI abbia lanciato un programma in tal senso che prevede 1.000 corsi gratuiti di guida sicura l’anno dedicati agli stranieri per tre anni e la realizzazione di un call center multilingue per consulenza legale e tecnica sui problemi legati alla mobilità.</p>
<p>In particolare, le lezioni in questione vengono effettuate presso il centro Aci-Sara di Vallelunga nei pressi di Roma. Il progetto è partito lo scorso anno con la partecipazione di almeno 1.300 automobilisti stranieri che sono stati nominati “Ambasciatori di Sicurezza Stradale”.</p>
<p>Anche nel corso di quest’anno sono previste 18 giornate, che vedranno la partecipazione di 60 “allievi” ciascuna che potranno recarsi a Vallelunga con pullman messi a disposizione dall’organizzazione. Le giornate d’insegnamento si svolgono nei week end e i partecipanti sono selezionati dalle comunità nazionali per far si che ogni gruppo abbia una composizione omogenea.</p>
<p>Una volta superato il corso, i 3.000 stranieri che vi hanno preso parte sono nominati “Ambasciatori di sicurezza stradale” presso le proprie famiglie e le rispettive comunità nazionali, con l’impegno a promuovere il rispetto delle regole e, in particolare, l’importanza dell’uso delle cinture di sicurezza (anche posteriori), dei seggiolini omologati per il trasporto dei bambini, degli auricolari e dei sistemi viva-voce per il cellulare e i pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e droghe.</p>
<p>Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” ritiene che iniziative del genere debbano avere maggiore diffusione anche in relazione a tutti gli obblighi che vigono in Italia quale quello della copertura R.C. Auto, spesso sottovalutato in quanto non esistente in tutte le nazioni, anche perché è vero che la sicurezza stradale non è una questione di razza o di colore della pelle ed anzi l’educazione in tal senso può costituire un ulteriore ed importante momento di accoglienza e d’integrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/01/20/sicurezza-stradale-piu-a-rischio-gli-stranieri-negli-incidenti-stradali/">Sicurezza stradale: più a rischio gli stranieri negli incidenti stradali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Antidepressivi aumentano incidenti automobilistici</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Sep 2012 08:09:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antidepressivi]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/15/antidepressivi-aumentano-incidenti-automobilistici/">Antidepressivi aumentano incidenti automobilistici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Antidepressivi, sonniferi e ansiolitici aumentano il rischio di provocare incidenti automobilistici. Lo sostiene uno studio del National Health Research Institute di Zhunan a Taiwan. La ricerca e&#8217; stata pubblicata sul British Journal of Clinical Pharmacology e spiega che i medici che prescrivono questi medicinali dovrebbero tenere in seria considerazione il rischio incidenti stradali.</p>
<p>In ogni caso, avverte lo studio, i medici dovrebbero avvertire i pazienti di non mettersi al volante mai durante il periodo di somministrazione dei farmaci. Gli psicofarmaci, stando ai dati raccolti dall&#8217;indagine, influenzano profondamente le funzioni cerebrali e possono inibire la capacita&#8217; di una persona di controllare un veicolo. Sul banco degli &#8220;imputati&#8221;, le &#8220;benzodiazepine&#8221;, abitualmente utilizzate per il trattamento dell&#8217;ansia e dell&#8217;insonnia. Lo studio e&#8217; stata effettuato su oltre 35 mila persone esaminate per sesso, eta&#8217; e condizioni del veicolo coinvolto nell&#8217;incidente stradale.</p>
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		<title>Torino, incidente sul lavoro: un morto e due feriti</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 11:42:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un morto e due feriti, è questo il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto nel torinese. Uno di loro è morto, mentre gli altri due sono stati trasportati al Cto di Torino, al momento non sarebbero in pericolo di vita. L&#8217;incidente è avvenuto nel cantiere per la costruzione del nuovo inceneritore di Torino.</p>
<p>Della vicenda se ne sta occupando il pm Guariniello. I tre uomini sono precipitati da un&#8217;altezza di circa 40 metri, l&#8217;incidente si è verificato verso le 10,30.</p>
<p>Nello stesso cantiere, circa un mese fa perse la vita Antonio Carpini, caposquadra di una ditta edile precipitato nel vuoto da un&#8217;altezza di 30 metri.</p>
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