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	<title>incidenza Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Influenza: raggiunto picco, colpiti olte 3,3mln</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 11:57:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E anche per questa stagione l&#8217;influenza ha raggiunto il suo picco: nella settimana dal 4 al 10 febbraio, secondo i dati dell&#8217;ultimo bollettino della rete Influnet dell&#8217;Istituto superiore di sanita&#8217; (Iss), il livello di incidenza ha continuato a crescere, arrivando a quasi 600mila casi di sindrome influenzale, per la precisione 597.500 (contro i 568mila della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/14/influenza-raggiunto-picco-colpiti-olte-33mln/">Influenza: raggiunto picco, colpiti olte 3,3mln</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E anche per questa stagione l&#8217;influenza ha raggiunto il suo picco: nella settimana dal 4 al 10 febbraio, secondo i dati dell&#8217;ultimo bollettino della rete Influnet dell&#8217;Istituto superiore di sanita&#8217; (Iss), il livello di incidenza ha continuato a crescere, arrivando a quasi 600mila casi di sindrome influenzale, per la precisione 597.500 (contro i 568mila della settimana precedente), per un totale di 3,3 milioni di casi da inizio stagione.</p>
<p>Il picco e&#8217; stato raggiunto esattamente nello stesso periodo dell&#8217;anno scorso, cioe&#8217; tra la quinta settimana dell&#8217;anno (corrispondente a quella dal 28 gennaio al 3 febbraio) e la sesta (appena trascorsa). I più colpiti sono stati, in quest&#8217;ultima settimana, i bambini tra i zero e quattro anni, mentre le altre fasce d&#8217;età non hanno avuto incremento di casi. L&#8217;incidenza generale e&#8217; stata di 9,86 casi ogni mille assistiti, mentre nei bambini tra 0 e 4 anni e&#8217; stata di 28,16, per poi calare a 22,79 tra i 5 e 14 anni a 22,79, 7,34 tra i 15 e 64 anni, e 2,62 negli anziani over65 anni.</p>
<p>Le regioni piu&#8217; colpite sono state Marche, Emilia Romagna e Campania, mentre in Liguria, Umbria e Sardegna l&#8217;attivita&#8217; del virus influenzale ha iniziato a diminuire e quindi il picco epidemico e&#8217; stato raggiunto nella settimana precedente. Quanto alle raccomandazioni, anche se i bimbi piu&#8217; piccoli sono quelli che si sono ammalati di piu&#8217;, le mamme che allattano non devono preoccuparsi: allattare con l&#8217;influenza non solo non e&#8217; controindicato, ma serve anche a proteggere il bambino dal virus stagionale. Come spiega Sergio Conti Nibali, responsabile del gruppo di lavoro sulla nutrizione dell&#8217;Associazione culturale pediatri (Acp), &#8221;l&#8217;allattamento e&#8217; la migliore protezione per il bambino. La mamma infatti con il latte gli trasmette anche degli anticorpi specifici per il virus influenzale che lo rendono meno soggetto a contrarre l&#8217;influenza&#8221;.</p>
<p>E visto che la febbre alta puo&#8217; provocare spossatezza alle mamme, &#8221;e&#8217; importante che si curino, prendendo se e&#8217; necessario degli antinfiammatori o degli antidolorifici, come il paracetamolo o, qualora quest&#8217;ultimo non allevi i sintomi, l&#8217;ibuprofene: la loro assunzione non provoca problemi al bambino&#8221;. Neppure le terapie antibiotiche, utilizzate per eventuali complicanze dell&#8217;influenza, fanno male al piccolo. Come regole generali di prevenzione invece, occorre sempre ricordare di lavare spesso le mani e, se possibile, considerato che i bimbi molto piccoli hanno delle difese immunitarie immature, proteggere naso e bocca con una mascherina.</p>
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		<title>Ilva: aumento tumori del 15%, 30% in piu&#8217; per quelli al polmone</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/13/ilva-aumento-tumori-del-15-30-in-piu-per-quelli-al-polmone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2012 07:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<category><![CDATA[incidenza]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati sanciscono il rischio: e&#8217; maggiore del 15% l&#8217;incidenza dei tumori nell&#8217;area del sito dell&#8217;Ilva di Taranto, con un picco del 30% in piu&#8217; per quelli al polmone. L&#8217;analisi contenuta nel vasto studio &#8221;Sentieri&#8221; riguarda 44 sui 60 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) e sara&#8217; presenta al ministero della Salute a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/13/ilva-aumento-tumori-del-15-30-in-piu-per-quelli-al-polmone/">Ilva: aumento tumori del 15%, 30% in piu&#8217; per quelli al polmone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sanciscono il rischio: e&#8217; maggiore del 15% l&#8217;incidenza dei tumori nell&#8217;area del sito dell&#8217;Ilva di Taranto, con un picco del 30% in piu&#8217; per quelli al polmone. L&#8217;analisi contenuta nel vasto studio &#8221;Sentieri&#8221; riguarda 44 sui 60 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) e sara&#8217; presenta al ministero della Salute a meta&#8217; settembre prossimo. Il ministro Renato Balduzzi ricevera&#8217; nei prossimi giorni pero&#8217; nuovi dati preliminari di un altro studio sul rischio dal Centro per il controllo delle malattie (CCM). L&#8217;organismo ha infatti avviato una nuova indagine sui rischi saluti per coloro che abitano nelle piu&#8217; strette vicinanze della zona dell&#8217;Ilva. La ricerca gia&#8217; pubblicata, che il 18 settembre sara&#8217; illustrata al ministero nel corso di un convegno, ha trovato in particolare per l&#8217;area di Taranto un &#8221;eccesso di circa il 30% nella mortalità per tumore del polmone, per entrambi i generi, un eccesso compreso tra il 50% (uomini) e il 40% (donne) di decessi per malattie respiratorie acute&#8221;, e un aumento de 10% nella mortalità per le malattie dell&#8217;apparato respiratorio. Nelle conclusioni si afferma che nel periodo 1995-2002 i dati mostrano un quadro della mortalità per la popolazione residente nel sito di Taranto &#8221;che testimonia la presenza di un ambiente di vita insalubre&#8221;. Gli incrementi di rischio sono riferibili, secondo gli autori dello studio, a esposizioni professionali a sostanze chimiche utilizzate o emesse nei processi produttivi presenti nell&#8217;area. Questi stessi inquinanti sono presenti anche nell&#8217;ambiente di vita a concentrazioni alte. Un elemento che spiega come mai i tassi di maggiore rischio di mortalita&#8217; per tumore nella zona si registra in entrambi i sessi e non solo fra i lavoratori ma anche nei bambini. Anche con rischi prima della nascita: c&#8217;e&#8217; un eccesso del 15% per la mortalita&#8217; legata alle malformazioni congenite. Ma l&#8217;Italia avvelenata e&#8217; ampia. Ad esempio, per gli incrementi di mortalità per tumore polmonare e malattie respiratorie non tumorali, a Gela e Porto Torres è stato suggerito un ruolo delle emissioni di raffinerie e poli petrolchimici, a Taranto e nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese un ruolo delle emissioni degli stabilimenti metallurgici.</p>
<p>Negli eccessi di mortalità per malformazioni congenite e condizioni morbose perinatali è stato valutato possibile un ruolo dell&#8217;inquinamento ambientale a Massa Carrara, Falconara, Milazzo e Porto Torres. Intanto l&#8217;Associazione Italiana di Epidemiologia considera &#8221;solidi e affidabili i risultati della perizia epidemiologica che ha permesso al gip di Taranto di quantificare i danni sanitari determinati, sia nel passato sia nel presente, dalle emissioni nocive degli impianti dell&#8217;Ilva&#8221;.</p>
<p>L&#8217;associazione auspica che la proprietà dell&#8217;Ilva, &#8221;responsabile dei danni rilevati dalla magistratura, metta in atto in tempi brevi tutte le azioni di adeguamento e bonifica richieste, permettendo il dissequestro tempestivo degli impianti e non facendo ricadere sui lavoratori le conseguenze nefaste delle proprie scelte che già hanno danneggiato la popolazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;">Maria Emilia Bonaccorso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/13/ilva-aumento-tumori-del-15-30-in-piu-per-quelli-al-polmone/">Ilva: aumento tumori del 15%, 30% in piu&#8217; per quelli al polmone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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