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	<title>informazione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Editoria. Crimi: &#8220;Informazione online sia credibile e professionale&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/07/02/editoria-crimi-informazione-onlinesia-credibile-e-professionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 18:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;informazione digitale e&#8217; l&#8217;informazione del presente e del futuro&#8221;. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Vito Crimi sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;informazione professionale e credibile in un &#8220;ecosistema&#8221; mediatico caratterizzato dall&#8217;aumento delle fonti informative. A margine della sessione degli Stati generali dell&#8217;editoria dedicati all&#8217;informazione online, interpellato dalla Dire Crimi rivolge un invito agli editori e ai giornalisti: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/02/editoria-crimi-informazione-onlinesia-credibile-e-professionale/">Editoria. Crimi: &#8220;Informazione online sia credibile e professionale&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;informazione digitale e&#8217; l&#8217;informazione del presente e del futuro&#8221;. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Vito Crimi sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;informazione professionale e credibile in un &#8220;ecosistema&#8221; mediatico caratterizzato dall&#8217;aumento delle fonti informative. A margine della sessione degli Stati generali dell&#8217;editoria dedicati all&#8217;informazione online, interpellato dalla Dire Crimi rivolge un invito agli editori e ai giornalisti: &#8220;Il digitale e&#8217; sicuramente il futuro e non bisogna confondere l&#8217;informazione svolta da operatori professionali, che quindi sono registrati e seguono un codice deontologico, con giornalisti contrattualizzati, rispetto a chi distribuisce informazione magari copiando e incollando da altri siti di informazione senza le verifiche che deve fare l&#8217;informazione professionale&#8221;. Alla sessione, moderata da Ferruccio Sepe, Capo Dipartimento per l&#8217;Informazione e l&#8217;Editoria, hanno partecipato Francesco Saverio Vetere, Presidente Uspi, Matteo Rainisio, Vicepresidente Anso, Pier Luca Santoro di DataMediaHub. L&#8217;informazione digitale &#8220;oggi e&#8217; tendenzialmente gratuita- spiega Crimi- fonda il proprio business sulla pubblicita&#8217;. Bisogna comprendere in che modo puo&#8217; reggere questo modello o se ci sono delle novita&#8217;. Qualcuno dice che e&#8217; un far west. Io dico che piu&#8217; che un far west e&#8217; necessario diffondere consapevolezza su cio&#8217; che e&#8217; informazione professionale e cio&#8217; che e&#8217; invece l&#8217;informazione diffusa come propaganda all&#8217;interno della rete. E&#8217; un compito sempre piu&#8217; difficile perche&#8217; molto spesso anche l&#8217;informazione professionale perde credibilita&#8217;. E se accade questo e&#8217; ancora piu&#8217; difficile da parte del lettore interpretare il confine tra cio&#8217; che e&#8217; professionale e cio&#8217; che non lo e&#8217;. L&#8217;invito e&#8217; affermare la credibilita&#8217;, la supremazia dell&#8217;informazione professionale e non cedere alle fake news, alla tendenza di diffondere notizie veloci e non verificate&#8221;.</p>
<p>Gli editori guardano ora alla possibilita&#8217; di accedere ai contributi pubblici anche per l&#8217;online. &#8220;La nuova legge introdotta dal precedente governo prevede che da quest&#8217;anno c&#8217;e&#8217; una possibilita&#8217; di accesso. Ma i paletti &#8211; spiega il sottosegretario- sono molto alti e per come e&#8217; strutturata l&#8217;editoria digitale difficilmente potranno accedere a quel contributo. E&#8217; tutto da studiare, proprio in questa fase ci sono le domande, c&#8217;e&#8217; l&#8217;istruttoria. Potremo capire gli effetti, capire in che modo aiutare. Il concetto di fondo e&#8217; sempre lo stesso: non dobbiamo dare un contributo agli editori, ma sostenere il pluralismo, non il diritto soggettivo di una testata ma il diritto del cittadino ad avere una pluralita&#8217; di fonti informative&#8221;. Intanto dal 1 gennaio 2020 scadono le agevolazioni telefoniche. Crimi spiega nel corso del seminario che la concorrenza tra operatori potrebbe essere piu&#8217; conveniente del regime agevolato. &#8220;Si tratta di un contributo dato alle compagnie telefoniche che stipulano contratti con editori che vengono rimborsati, ad esempio se applicano tariffe al 50%. Io sono convinto che gli operatori avrebbero applicato lo stesso sconto anche senza contributo pubblico. Si apre una possibilita&#8217; e dal mio punto di vista gli editori potrebbero averne anche un beneficio&#8221;.</p>
<p>Nel dibattito e&#8217; intervenuto anche il segretario di Stampa Romana Lazzaro Pappagallo, per mettere in guardia dalla &#8220;cliccologia&#8221;, l&#8217;ossessione a inseguire i clic indipendentemente dalla qualita&#8217; dell&#8217;informazione. &#8220;La cliccologia alimenta il fenomeno del nero con siti fotocopia e il dilagare del copia e incolla. Il tema della legalita&#8217; e&#8217; importante in questo settore&#8221;, dice Pappagallo che cita ad esempio il caso di molte zone del Meridione &#8220;che non hanno piu&#8217; informazione tradizionale. Sono scomparsi i quotidiani, resta quella digitale ma stiamo attenti al tipo di informazione che facciamo che abbia sempre un collegamento con la comunita&#8217;&#8221;, avverte. L&#8217;invito e&#8217; a capire &#8220;cos&#8217;e&#8217; il mercato locale, che dimensione di impresa sostiene&#8221; visto che le recenti analisi sull&#8217;online parlano si&#8217; di una crescita dei ricavi pubblicitari dell&#8217;11 per cento, ma anche di un tessuto imprenditoriale per il 68 per cento costituito da imprese sotto i 100mila euro di fatturato.</p>
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		<title>Editoria: 423 intimidazioni a giornalisti nel 2107 (84 aggressioni)</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/04/26/editoria-423-intimidazioni-a-giornalisti-nel-2107-84-aggressioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 13:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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		<category><![CDATA[informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tante sono le vittime italiane di violazioni alla liberta&#8217; di stampa commesse tramite minacce, querele e altri abusi. Nel 2017 l&#8217;osservatorio &#8216;Ossigeno per l&#8217;informazione&#8217; ha pubblicato i nomi di 423 fra giornalisti e altri operatori dell&#8217;informazione colpiti in Italia nel corso di 216 attacchi &#8220;gravi e ingiustificabili&#8221;, commessi allo scopo di intimidirli o di limitare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tante sono le vittime italiane di violazioni alla liberta&#8217; di stampa commesse tramite minacce, querele e altri abusi. Nel 2017 l&#8217;osservatorio &#8216;Ossigeno per l&#8217;informazione&#8217; ha pubblicato i nomi di 423 fra giornalisti e altri operatori dell&#8217;informazione colpiti in Italia nel corso di 216 attacchi &#8220;gravi e ingiustificabili&#8221;, commessi allo scopo di intimidirli o di limitare in altro modo il diritto di cronaca o di espressione. &#8216;Ossigeno&#8217;, in particolare, ha inquadrato le vittime degli episodi secondo le tipologie intimidatorie: 156 avvertimenti (37%), 84 aggressioni (20%), 17 danneggiamenti (4%), 136 denunce e azioni legali (32%), 30 ostacoli alla liberta&#8217; di informazione (7%). I dati sono emersi oggi nella Capitale nel corso della conferenza stampa di presentazione della convenzione firmata dall&#8217;Ordine dei medici di Roma e dall&#8217;Associazione stampa Romana con l&#8217;obiettivo di combattere le aggressioni (fisiche o verbali) nei confronti degli operatori sanitari e dei giornalisti. &#8220;Durante il 2017- ha fatto sapere Loredana Colace di &#8216;Ossigeno&#8217;- sono state prese in considerazione 1.131 nuove segnalazioni di violenza e tutti i casi esaminati riguardano attacchi ingiustificabili (cioe&#8217; minacce, intimidazioni, ritorsioni, discriminazioni e abusi) a giornalisti, blogger e altri operatori dell&#8217;informazione avvenuti in Italia&#8221;.</p>
<p>Dopo il primo livello dei controlli previsti dal metodo &#8216;Ossigeno&#8217; per verificare la natura e la fondatezza degli episodi di cui viene a conoscenza, l&#8217;osservatorio ha pero&#8217; scartato 723 episodi. &#8220;Le limitate risorse tecnico-professionali dell&#8217;osservatorio- hanno spiegato- hanno consentito di avviare la verifica soltanto di 216 delle altre 408 segnalazioni ritenute meritevoli di approfondimento&#8221;. Sugli attacchi e sulle iniziative promosse dall&#8217;osservatorio per difendere la liberta&#8217; di informazione e promuovere la sicurezza dei giornalisti e la liberta&#8217; di espressione, intanto, &#8216;Ossigeno&#8217; ha prodotto, pubblicato sul suo sito web e diffuso 1.079 notizie originali (683 in italiano, 366 in inglese, 20 in spagnolo, 2 in tedesco, 8 in francese), 29 newsletter in italiano (&#8216;Ultime notizie&#8217;) e 36 newsletter in inglese (&#8216;Bad news&#8217;). Nel 2017, infine, la pagina ufficiale di &#8216;Ossigeno&#8217; su Facebook ha ospitato 1.146 post, ricevendo un incremento di 788 like in media e 1.184 visualizzazioni per ogni post; sul suo profilo Twitter ha lanciato invece 2.822 tweet, che hanno ricevuto 438.700 visualizzazioni, 9.579 visite, 656 menzioni e 2.036 nuovi followers.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/26/editoria-423-intimidazioni-a-giornalisti-nel-2107-84-aggressioni/">Editoria: 423 intimidazioni a giornalisti nel 2107 (84 aggressioni)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Referendum “antitrivelle”: tutte le informazioni principali sul voto all’Aquila</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/04/13/referendum-antitrivelle-del-17-aprile-le-informazioni-principali-su-come-e-possibile-esercitare-il-voto-allaquila/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 12:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tessere elettorali e orari degli uffici comunali. L’ufficio Elettorale rende noto che per votare referendum cosiddetto “antitrivelle” del 17 aprile occorre presentare ai seggi un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi ha smarrito, completato o comunque non è in possesso della tessera elettorale, può ritirarla presso gli uffici siti in via Roma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/04/13/referendum-antitrivelle-del-17-aprile-le-informazioni-principali-su-come-e-possibile-esercitare-il-voto-allaquila/">Referendum “antitrivelle”: tutte le informazioni principali sul voto all’Aquila</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tessere elettorali e orari degli uffici comunali</strong>. L’ufficio Elettorale rende noto che per votare referendum cosiddetto “antitrivelle” del 17 aprile occorre presentare ai seggi un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi ha smarrito, completato o comunque non è in possesso della tessera elettorale, può ritirarla presso gli uffici siti in via Roma n. 207/a, complesso “Del Tosto”.</p>
<p>In occasione della consultazione elettorale, gli uffici medesimi osserveranno dei particolari orari di apertura al pubblico, oltre quelli ordinari, esclusivamente per il rilascio delle tessere elettorali e per le carte d’identità.</p>
<p>In particolare, per le tessere elettorali, domani, giovedì 14 aprile, l’apertura sarà dalle 15 alle 18. Venerdì 23 e sabato 24 maggio l’orario sarà ininterrotto, dalle 9 alle 18, mentre il giorno del referendum, domenica 17 aprile, il rilascio delle tessere elettorali sarà possibile per tutta la durata di apertura dei seggi, e cioè dalle 7 alle 23.</p>
<p>L’Ufficio Autentiche sarà operativo domani, giovedì 14 aprile, dalle 15.30 alle 17.30.</p>
<p>Per quanto riguarda le carte d’identità, lo sportello di via Roma sarà aperto, oltre il normale orario di servizio, anche domani, giovedì 14 aprile, e dopodomani, venerdì 15 aprile, dalle 15.30 alle 17.30. Sabato 16 aprile lo sportello sarà operativo dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.15 alle 17.30 e domenica 17 aprile dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.30.</p>
<p>Lo stesso orario di apertura al pubblico dello sportello delle carte d’identità di via Roma sarà osservato dalle delegazioni comunali di Paganica, Sassa, Roio, Bagno e Camarda. Arischia sarà operativa sabato 16 e domenica 17 aprile dalle 8.30 alle 13.30, Preturo giovedì 14 e venerdì 15, dalle 15.30 alle 17.30, sabato 16 aprile dalle 15.15 alle 17.30 e domenica 17 aprile dalle 15.30 alle 20.30.</p>
<p><strong>Certificati medici. </strong>Per il rilascio dei certificati medici e delle attestazioni alle persone impossibilitati a esercitare autonomamente il diritto di voto nella cabina del seggio elettorale per impedimento fisico, l’Asl dell’Aquila ha reso noto che saranno a disposizione alcuni medici all’unità di Medicina legale del presidio ospedaliero di Collemaggio nei giorni 14, 15 e 16 aprile, dalle 8 alle 14. Domenica 17 aprile il servizio sarà assicurato dalle 7 alle 23. Per informazioni, potranno essere contattati i numeri 0862.368887, 0862.368897, 0862.368922, 0862.368928 oppure 349.8380974.</p>
<p><strong>Trasporto ai seggi per i diversamente abili.</strong> Per il giorno delle votazioni, il 17 aprile 2016, il settore Politiche sociali e Cultura del Comune dell’Aquila ha organizzato un servizio gratuito per il trasporto delle persone portatrici di handicap. Ciò allo scopo di facilitare il raggiungimento del seggio elettorale da parte delle persone diversamente abili. L’utente verrà accompagnato alla sede di voto e riaccompagnato al proprio domicilio. Per accedere al servizio è necessario essere in possesso del certificato attestante lo stato di handicap ai sensi della legge 104 del 1992, farne una copia ed esibirla, insieme a un documento di identità valido, al conducente del mezzo comunale. Il Settore Politiche Sociali e Cultura è a disposizione per qualsiasi informazione e per le prenotazioni, che possono essere effettuate dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 12:00, ai numeri telefonici 0862 645517 e 0862 645509. Gli indirizzi di posta elettronica sono i seguenti: <a href="mailto:giuseppe.zicaricatania@comune.laquila.gov.it">giuseppe.zicaricatania@comune.laquila.gov.it</a> oppure (Pec) <a href="mailto:politichesociali.cultura@comune.laquila.postecert.it">politichesociali.cultura@comune.laquila.postecert.it</a>. Il termine per le prenotazioni è fissato alle ore 12 di venerdì 15 aprile 2016.</p>
<p>Il Servizio Autoparco del Comune avvertirà l’utente dell’ora in cui i veicoli comunali passeranno al suo domicilio per accompagnarlo.</p>
<p>All’atto della prenotazione l’interessato dovrà specificare se ha bisogno di accompagnatore.</p>
<p><strong>Designazione dei rappresentanti di lista. </strong>Le designazioni dei rappresentanti di lista dovranno essere presentante presso l’Ufficio Elettorale, sito in Via Roma 207/A, entro e non oltre le ore 12:00 di venerdì 15 aprile. Al fine di garantire il regolare e tempestivo svolgimento di tutte le operazioni si suggerisce tuttavia di provvedere al deposito delle predette designazioni entro le ore 18:00 di domani, giovedì 14 aprile.</p>
<p><strong>I seggi elettorali</strong>. Sono 81, dislocati in tutto il territorio comunale e saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica 17 aprile. Quattordici di questi sono idonee per consentire il voto ai diversamente abili. L’elenco completo delle sezioni elettorali, con la relativa ubicazione, e altre informazioni relative al referendum di domenica sono pubblicate sul sito internet del Comune, www.comune.laquila.it, nella sezione Elezioni/Referendum 2016 dell’area Amministrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/04/13/referendum-antitrivelle-del-17-aprile-le-informazioni-principali-su-come-e-possibile-esercitare-il-voto-allaquila/">Referendum “antitrivelle”: tutte le informazioni principali sul voto all’Aquila</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Pezzopane sulla delibera ASL: &#8220;Serve una legge regionale che regoli il settore&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/01/08/88846/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2016 09:40:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[delibera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ritengo sia giusto fare comunicazione istituzionale per veicolare l’immagine di un ente. Altrettanto giusto aiutare l&#8217;informazione locale, che vive un momento delicato e a rischio di posti di lavoro. Chiudono emittenti e redazioni locali, spesso nell&#8217;indifferenza. E&#8217; ora che anche la Regione Abruzzo, così come hanno già fatto altre Regioni, si doti di una legge per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/08/88846/">Pezzopane sulla delibera ASL: &#8220;Serve una legge regionale che regoli il settore&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ritengo sia giusto fare comunicazione istituzionale per veicolare l’immagine di un ente. Altrettanto giusto aiutare l&#8217;informazione locale, che vive un momento delicato e a rischio di posti di lavoro. Chiudono emittenti e redazioni locali, spesso nell&#8217;indifferenza. E&#8217; ora che anche la Regione Abruzzo, così come hanno già fatto altre Regioni, si doti di una legge per l&#8217;editoria locale, che dia risorse trasparenti e certe, coinvolgendo il Corecom per individuare standard e tariffe e stabilisca regole per la sua comunicazione e per le aziende dipendenti come le ASL&#8221;. Lo dichiara la <strong>senatrice Stefania Pezzopane</strong>, a commento della recente delibera della ASL.</p>
<p>&#8220;Nella vicenda Silveri e il suo regalo di Natale emergono anche altri aspetti critici -prosegue la senatrice- Siamo una regione con una difficile uscita dal debito sanitario. Infatti Regione Abruzzo e le ASL praticano la politica della razionalizzazione, che spesso equivale a tagli e ridimensionamenti, un esempio per tutti la chiusura dei punti nascita, tanto per rimanere nell&#8217;ambito della cronaca più recente, ma non si fanno tanti scrupoli nello spendere 77mila euro per la comunicazione istituzionale.<br />
Si invoca la spending review se c&#8217;è da garantire il diritto a far nascere in sicurezza un figlio o se bisogna razionalizzare reparti ospedalieri. In alcuni casi mancano i farmaci e i pazienti, talvolta, sono costretti a pagarli di tasca propria, ma i soldi non sembrano essere un problema se c&#8217;è da valorizzare l&#8217;immagine della ASL o del suo direttore generale, giunto a fine mandato e per lo più con velleità elettorali. Viene spontaneo chiedersi se i 77mila euro siano regalie di fine mandato di un direttore, che si prepara a correre per le prossime amministrative del 2017. L&#8217;inerzia della Regione, che ha tollerato la permanenza del dott. Silveri, ha anche queste conseguenze, oltre alla discutibile gestione della ASL aquilana. Volendo entrare nel merito del contenuto della delibera e della sua opportunità, condivido la linea dal presidente dell&#8217;Ordine regionale dei giornalisti, che bene ha fatto a porre questioni di merito e di metodo. E&#8217; chiaro che il ricorso alla comunicazione istituzionale e&#8217; utile per promuovere i servizi di un ente. E sono certa che gli operatori coinvolti dalla delibera ASL, conosciuti per la loro serietà e professionalità, non si faranno condizionare in alcun modo. Ma altra cosa è l&#8217;informazione a pagamento, che ha l&#8217;unico effetto di drogare e condizionare il sistema informativo. Soprattutto se dal sistema si escludono alcuni operatori e non si applicano standard oggettivi. Una legge per sostenere in maniera trasparente ed oggettiva l&#8217;informazione e per regolare la comunicazione istituzionale di Regione ed enti di emanazione regionale sarebbe la risposta adeguata a questi scampoli di fine stagione. Resta in ogni caso sconcertante che in un momento di tagli e di sacrifici, si sottraggano risorse alla sanità e si trovi il gruzzoletto per le regalie di fine mandato&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/08/88846/">Pezzopane sulla delibera ASL: &#8220;Serve una legge regionale che regoli il settore&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>La grande sfida di Letizia in tempi di crisi dell&#8217;informazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 08:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Logozzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ascolti boom per lo Speciale di “Porta a porta” su Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, i ragazzi de Il Volo che hanno conquistato la Grande Mela quando avevano 16 e 17 anni, molto prima di diventare popolari in Italia. Venerdì sera “Il Volo a New York“ su Rai Uno ha vinto il prime [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/22/la-grande-sfida-di-letizia-in-tempi-di-crisi-dellinformazione/">La grande sfida di Letizia in tempi di crisi dell&#8217;informazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ascolti boom per lo Speciale di “Porta a porta” su <strong>Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble</strong>, i ragazzi de<strong> Il Volo</strong> che hanno conquistato la <strong>Grande Mela</strong> quando avevano 16 e 17 anni, molto prima di diventare popolari in Italia. Venerdì sera “<strong>Il Volo a New York“ su Rai Uno</strong> ha vinto il prime time con 4 milioni 277 mila spettatori e uno share del 19.84%. Interessante viaggio a New York con <strong>Bruno Vespa</strong> alla ricerca degli emigrati di ieri e di oggi. I sacrifici, i successi, le grandi sfide. Tanta musica, nel ricordo di Pavarotti, incontri eccezionali: con Woody Allen, con gli eroi dell’11 settembre, in particolare il capo dei pompieri della città, con star della tv come Lidia Bastianich, con giovani ricercatori e imprenditori, che hanno trovato a NY il loro futuro. Così come per Il Volo il futuro musicale è iniziato proprio nella Grande Mela.</p>
<p>Talento italiano valorizzato da un’affermata giornalista che ha lasciato il Paese d’origine per approdare a New York, dopo una parentesi di lavoro a Mosca. <strong>Letizia Airos</strong> due anni fa ha realizzato una interessante intervista televisiva e ha dedicato ai tre ragazzi la prima pagina della rivista i-Italy, che con la Tv e il giornale on line formano il network da lei diretto. Letizia è una delle belle menti italiane che si fanno onore all’estero, con iniziative innovative e coraggiose. Pochi mezzi e risultati eccezionali. In un recente editoriale, Letizia aveva raccontato quell’intervista. “Il Volo viene da noi in redazione per un’intervista nel corso di uno dei suoi primi tour americani. Era in inglese e per loro era importante. Non avevamo ancora uno studio adeguato per realizzarla. Dirò di più, avevamo in quel momento solo un microfono “lavalier” (di quelli a pinzetta, che si applicano sotto il bavero della giacca). Non era neanche wireless… e poi avevamo una sola telecamera! (ora siamo più attrezzati, non vi preoccupate). Come fare a farli parlare tutti e tre, creando qualcosa di diverso, di non noioso insomma? L’idea fu di metterli seduti su tre sedie vicine, con uno schermo bianco dietro, e farli alternare ad ogni battuta. Parlava uno per volta, quello seduto al centro. Un solo microfono, una sola telecamera, ma tutti e tre vicini e divertiti dentro lo schermo. Ritmo veloce, atmosfera movimentata. Il gioco era fatto. Poi la comunicativa e la simpatia de Il Volo ha dato il resto. Ma è solo uno dei tanti accorgimenti, piccole uscite di genio dei miei collaboratori”.</p>
<p>Tante sfide vinte. Con umiltà e grande professionalità. Voglia di fare ed entusiasmo da vendere. Intervistata da Vespa durante lo “Speciale”, Letizia ha parlato dei prossimi traguardi: “Ora puntiamo al mercato americano”. Nell’editoriale ne aveva già parlato, ammettendo: “E’ una grande sfida, specie per una redazione in buona parte italiana che vuole parlare anche a un pubblico americano. Una sfida che investe in campi più vari, fino alle traduzioni, ai sottotitoli per la televisione, ogni volta bisogna studiare come porgere la nostra cultura e renderla comprensibile. Una sfida che naturalmente ha i suoi costi. Qui dobbiamo tantissimo alla presenza di collaboratori italo-americani, fondamentale per questa mediazione culturale e non solo linguistica. E siamo anche orgogliosi di esserci guadagnati alcuni contratti per servizi di promozione del Sistema Italia da parte del Ministero degli Esteri, attraverso il Consolato. Piccole cifre con pochi zeri, e soprattutto non finanziamenti ma contratti, che abbiamo onorato “stralavorando”. Ma è stato un aiuto importante per noi e un riconoscimento del ruolo che svolgiamo”.</p>
<p>E’ una donna determinata. “Mio padre mi ha lasciato tutta la testardaggine possibile” afferma, riferendosi alle sue radici. ”Mio padre era di Vasto. E’ scomparso dieci anni fa. Airos e&#8217; uno pseudonimo. Il mio cognome e&#8217; Soria”. Sempre con i piedi ben piantati per terra. “Il nostro qui e&#8217; un lavoro sempre più di difficile, ma lo portiamo avanti con orgoglio nonostante le sempre maggiori difficoltà economiche. Non abbiamo nessun tipo di finanziamento e viviamo cercando sponsor… Ma non mi lamento. Finché riesco a farlo sono fortunata”. Parla dell’intervista con Vespa e dell’organizzazione della Rai “Grande lavoro di squadra, quello di Rai Uno. E’ stato interessante vederli agire qui a New York. Ma mentre li vedevo lavorare — ad esempio nel ristorante Ribalta, trasformato per l’occasione in studio televisivo — non ho potuto fare a meno di riflettere sulla mia esperienza. Guardavo le loro telecamere, le luci che utilizzavano, le persone nello staff. E pensavo: “Come ha fatto i-Italy ad arrivare fin qui? Come abbiamo fatto a realizzare contenuti di qualità con tante risorse in meno? La passione è indispensabile, ma certo non basta. Il segreto sta nella creatività e nell’utilizzo oculato delle risorse a disposizione. Fondamentale il contatto con chi ci legge in rete e in carta, ci vede in TV, con la vita reale del territorio. Con i giovani. E mi sono ricordata come abbiamo realizzato tre anni fa la nostra prima intervista, in carta e in video con i ragazzi de Il Volo, che ebbe un grande successo”.</p>
<p>Donna colta, donna lungimirante. “Inizialmente eravamo solo su Internet ma poi, con grande passione e tante difficoltà, ci siamo consolidati diventando una presenza multicanale importante: in rete, in carta, in televisione e sui social network. E’ un format ambizioso, per le sue caratteristiche innovative, per la sua indipendenza da grossi gruppi editoriali, e per la scelta di usare non solo l’italiano, ma soprattutto l’inglese per raggiungere un pubblico vastissimo: gli italo-americani, soprattutto i giovani, e gli americani che amano il nostro paese, che sono tantissimi. Sono stati e sono anni duri, ma anche di grandi soddisfazioni. Dal New York Times che ci telefona per saperne di più su eventi italiani a New York di cui abbiamo scritto (appunto, in inglese), a un importante critico televisivo italiano che ci ha perfino additati come un modello per… la Rai!”</p>
<p>Una esperienza che rappresenta senz’altro un modello a cui ispirarsi in tempi di crisi. Da esportare. Alla squadra capitanata da Letizia Airos sono arrivati tanti e prestigiosi riconoscimenti ed attestati di stima. Dice: “Siamo considerati sotto molti aspetti una best practice. E lo dobbiamo a due cose: il contributo volontario di una parte dei giornalisti, scrittori e intellettuali, italiani e americani, e una redazione molto giovane, ma con il pallino della qualità e la voglia di distinguersi dai tanti bloggers amatoriali che vanno in giro con una telecamerina digitale. Per non parlare del prezioso sostegno offertoci da due importanti istituti universitari americani: il John D. Calandra Italian American Institute (CUNY) e la Casa Italiana Zerilli-Marimò (NYU). E così andiamo avanti testardi, privi di contributi statali, alla costante ricerca di fondi in mezzo a una crisi devastante”.</p>
<p>Letizia racconta il modello di fare televisione che viene realizzato giorno dopo giorno. “Si gira con la telecamera sulle spalle, si prende la metropolitana, si chiede la partecipazione di amici che fanno parte dell’ambiente intellettuale italiano di New York. E poi ognuno in redazione è consapevole di dover svolgere i ruoli più diversi, affrontare —e risolvere— imprevisti di tutti i tipi. Abbiamo anche una 500 tricolore disegnata da Massimo Vignelli per andare in giro, ma non la utilizziamo sempre. A New York garage e parcheggi sono spesso proibitivi. E’ un po’ forse il ritorno alle origini. Una televisione di poche risorse, ma che per fortuna oggi ha la tecnologia dalla sua parte. Ogni miglioramento nell’attrezzatura è stata per noi una piccola vittoria”.</p>
<p>Spiega che la stessa filosofia ispira la realizzazione del “nostro magazine in carta: i costi ci sono, ma si abbattono integrando i contenuti prodotti per la rete e per il video. Lo impaginiamo noi, in base ad una griglia predisposta da un ottimo grafico romano. E alla fine una professionista corregge gli errori e dà il suo tocco artistico. Perché qualità ed eleganza vengono prima di tutto, specie per degli italiani”. Infine riferendosi ai social network rileva che “Facebook è il più adatto al nostro modo di comunicare. Affianca la nostra vita e ci segue ovunque con foto e video. Li curiamo uno per uno i nostri “amici” di facebook, e in poco tempo sono quasi 125.000 e postano migliaia di commenti al giorno, intervengono, interagiscono”.</p>
<p>Come sono attuali ancora oggi le parole di Nilde Iotti, che il 20 giugno del 1979 fu la prima donna ad essere eletta Presidente della Camera. “Una donna – sosteneva &#8211; sa dare valore alle cose che contano. Una donna sa come arrivare al cuore di un problema. Una donna sa lottare per un sogno”. E Letizia è una donna che sa lottare e sognare. Spirito libero. Si rifà a Silone. “La libertà&#8230; è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica”. E aggiunge: “Non ci crederete ma quel pazzo di mio padre mi mise in mano Uscita di Sicurezza quando avevo 8 anni. E forse non era tanto pazzo”. E ricordando su facebook il 18 aprile scorso l’anniversario della morte del padre, ha scritto: “Qui continuo il mio testardo percorso. Così come mi hai insegnato. Con i fatti e non con parole a vanvera”.</p>
<p>Fatti testimoniati anche dai tanti ed autorevoli complimenti che ha ricevuto dopo la trasmissione di venerdì sera. Il giornalista e scrittore <strong>Goffredo Palmerini,</strong> ambasciatore della cultura abruzzese ed italiana nel mondo, definisce “straordinario il network i-Italy (giornali e Tv) che<strong> Letizia Airos</strong> dirige”. Si dice “onorato ed orgoglioso di collaborarvi, da molti anni” e sottolinea: “Sono sempre grato a Letizia per la splendida Prefazione che lei scrisse per il mio libro<strong> L&#8217;Aquila nel mondo,</strong> volume che insieme a <strong>Mario Fratti</strong> e lei presentammo a Casa Zerilli Marimò (New York University) nel 2010, presente il direttore prof. Stefano Albertini Mussini”. Scrisse tra l’altro Letizia in quella Prefazione: “… Sono contenta di scrivere queste righe che accompagnano il lavoro del ‘cesellatore’ Palmerini. Gli scritti che l’impagabile conterraneo ha messo insieme sono stati realizzati e raccolti con la pazienza di un antico artigiano. Usando lo scalpello della sua onesta passione per una comunicazione efficace ed immediata ci dona uno spaccato di un Abruzzo vivo, che non ha mai smesso di respirare. L’Aquila di ‘prima’ guarda con tenacia all’Aquila di ‘dopo’ e mantiene agli occhi di chi legge, nonostante la tragedia che l’ha colpita, tutto l’orgoglio di una terra che non si lascia abbattere mai. Neanche dopo un terremoto. … Dobbiamo molto a Palmerini noi italiani all’estero. Ci permette uno sguardo, anche disincantato, ad un’Italia spesso imperscrutabile… Ha dato voce e fatto passare voci che sarebbero rimaste poco ascoltate… Questo è il Goffredo Palmerini giornalista; ma lo stesso avviene quando diviene editor, cesellatore, come dicevo, che espande a macchia d’olio i confini del suo, nostro Abruzzo. Ed è certo evidente, in questo suo modo di comunicare, un approccio ‘politico’ derivante probabilmente dalle sue intense attività anche in questo campo…”.</p>
<p>“Ha scritto su facebook Gaetano Calà, Direttore Nazionale dell’Anfe (Associazione Nazionale Famiglie degli Emigrati): “Questa sera ho visto lo Speciale di Bruno Vespa su Il Volo a New York e mi sono molto commosso nel rivivere luoghi, persone, colori che ho vissuto tante volte recandomi a New York per i progetti che ho realizzato per Anfe. Tra i tanti personaggi famosi intervistati da Vespa ce n&#8217;è una: giornalista intelligente, coraggiosa, visionaria, con una forza straordinaria, madre di un importante progetto, i-Italy, che ogni giorno tra mille difficoltà promuove la nostra Italia a New York: grazie Letizia di esserci! Non demordere… Ci aspettano ancora importanti progetti da realizzare”. Anche a Vasto hanno seguito con grande attenzione ed orgoglio la puntata di “Porta a porta”. Su facebook Bianca Soria ha pubblicato una foto e ha scritto a Letizia: “Poi non dire che non ti penso&#8230; Vespa, il Volo a Ribalta visti dalla stanza dei nonni a Vasto. Riconosci l&#8217;armadio?” E da New York Letizia Airos ha subito risposto: “Sì&#8230; Mi viene da piangere!” Era molto legata ai nonni. Ha scritto della nonna: “Coraggiosa nel suo piccolo fino agli ultimi giorni. I gatti del cortile l’adoravano e con i bambini era speciale. Mi ha dato sempre i consigli più audaci. Ha conosciuto mio marito e di lui ha detto: ‘E&#8217; distinto. Vai…’, ancora mi fa sorridere. Non ha fatto in tempo a cucire quell’abito da sposa che tanto desiderava realizzare”.</p>
<p align="JUSTIFY">
<p style="text-align: right;" align="JUSTIFY"><strong>Domenico Logozzo</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/22/la-grande-sfida-di-letizia-in-tempi-di-crisi-dellinformazione/">La grande sfida di Letizia in tempi di crisi dell&#8217;informazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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