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	<title>insetti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Clima sempre più caldo rende aggressive vespe e calabroni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 12:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le temperature medie sempre più alte in Italia non solo fanno proliferare gli insetti, aumentandone la popolazione, ma li rendono sempre più aggressivi sia verso l&#8217;uomo che verso l&#8217;ambiente, creando habitat ideali per specie aliene che sempre più rapidamente si diffondono sul nostro territorio&#8221;. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che divulga [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le temperature medie sempre più alte in Italia non solo fanno proliferare gli insetti, aumentandone la popolazione, ma li rendono sempre più aggressivi sia verso l&#8217;uomo che verso l&#8217;ambiente, creando habitat ideali per specie aliene che sempre più rapidamente si diffondono sul nostro territorio&#8221;. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che divulga oggi una guida pratica per difendersi da morsi e punture e aiutare i cittadini ad intervenire correttamente in caso di contatto. &#8220;Stanno aumentando in questi giorni gli episodi di punture di vespe e calabroni, un trend direttamente legato alle ondate di caldo che hanno interessato il nostro Paese- spiega il presidente Alessandro Miani- Le temperature più elevate rendono particolarmente irritabili tali insetti, che difendono i loro nidi con maggiore aggressività. Il caldo accelera lo sviluppo degli insetti, che hanno quindi bisogno di più cibo e acqua, portandoli sempre più spesso a contatto con l&#8217;uomo e incrementando il numero di casi di punture e aggressioni. È bene ricordare che ogni anno in Italia muoiono fino a 20 persone a causa delle punture di vespe e calabroni, e ben 2 persone su 100 sviluppano reazioni allergiche a seguito di puntura di imenotteri. L&#8217;aumento delle temperature medie, poi, unitamente alla globalizzazione del commercio, causa la diffusione di nuove specie animali come cimici asiatiche, cavallette africane, scarabei giapponesi, formiche rosse, ecc., che trovano nel nostro territorio sempre più caldo l&#8217;habitat ideale per vivere e proliferare- prosegue Miani- Insetti che devastano le coltivazioni generando un danno stimato in oltre un miliardo di euro all&#8217;anno&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per aiutare i cittadini a proteggersi da morsi e punture, intervenendo correttamente in caso di contatto con insetti, la Società Italiana di Medicina Ambientale ha realizzato una guida utile: </p>



<p class="wp-block-paragraph">ZECCHE: Il loro habitat è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, dove il clima è fresco e umido. L&#8217;anidride carbonica emessa dal corpo umano attira questi parassiti che possono attaccarsi alla nostra pelle per succhiare il sangue. Le zecche possono essere vettori di malattie trasmissibili all&#8217;uomo quali la borreliosi di Lyme, l&#8217;ehrlichiosi, le febbri bottonose da rickettsiae, la tularemia, la febbre Q, la babesiosi, l&#8217;encefalite virale ed anche la febbre emorragica Crimea-Congo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COME DIFENDERSI: indossare abiti chiari che rendono più facile l&#8217;individuazione delle zecche, coprire braccia e gambe, evitare di strusciare l&#8217;erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l&#8217;erba è alta. Utilizzare prodotti contro le zecche sugli animali domestici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COSA FARE IN CASO DI PUNTURA: non utilizzare mai alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati. La zecca deve essere rimossa dolcemente con una pinzetta, prestando la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni. Dopo la rimozione disinfettare la zona, evitando di toccare a mani nude la zecca. In caso di comparsa di sintomi di malattia (febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni) rivolgersi subito al proprio medico curante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ZANZARA TIGRE: Nel nostro paese le specie di zanzare sono circa 60, a fronte delle oltre 3000 presenti in tutto il mondo. Tra queste la più temibile è la zanzara tigre, che prolifera nei luoghi dove vi sono raccolte d&#8217;acqua (secchi, annaffiatoi, sottovasi, caditoie, tombini, ecc.). Tra le malattie trasmesse all&#8217;uomo da queste zanzare, ve ne sono alcune molto gravi, come i virus dengue (DENV), chikungunya (CHIKV) e febbre gialla (YFV). </p>



<p class="wp-block-paragraph">COME DIFENDERSI: eliminare il loro habitat, evitando accumuli di acqua in sottovasi, annaffiatoi, bidoni, ecc.; innaffiare giardini e piante direttamente con le pompe; trattare ogni 7-10 giorni con prodotti specifici a uso domestico le parti esterne delle case dove si raccoglie l&#8217;acqua; utilizzare repellenti contro la zanzara tigre a base di principi attivi tra i quali deet e icaridina. Nei luoghi al chiuso usare vaporizzatori elettrici contro le zanzare, tenendo ben arieggiati i locali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COSA FARE IN CASO DI PUNTURA: non grattarsi, in modo da evitare di espandere l&#8217;urticante presente attorno alla puntura iniettato dalla zanzara; utilizzare prodotti specifici che alleviano il prurito, facilmente reperibili in commercio; apporre un cubetto di ghiaccio sulla puntura. In caso di gonfiori particolarmente importanti, consultare il farmacista o il medico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">API, VESPE E CALABRONI: Le punture di api, vespe e calabroni provocano, nella maggior parte dei casi, una reazione locale dovuta al veleno iniettato dall&#8217;imenottero, con una manifestazione cutanea di pochi centimetri di diametro, dolore, rossore e gonfiore. Le più aggressive sono le vespe, il cui habitat naturale è rappresentato da alberi, spazi del tetto, cataste di legna, ristagni d&#8217;acqua, cespugli, raccoglitori per i rifiuti. Circa il 10% delle persone punte da tali insetti ha importanti reazioni come orticaria generalizzata, nausea, vomito, dispnea e difficoltà respiratoria, calo di pressione. In alcuni casi può manifestarsi un vero e proprio shock anafilattico con grave calo della pressione arteriosa che può portare anche al decesso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COME DIFENDERSI: installare zanzariere su porte e finestre; provvedere ad una corretta gestione dei rifiuti e degli alimenti; evitare l&#8217;abbandono incontrollato di sostanze organiche (in particolare zuccheri, carni, e altre sostanze proteiche) fortemente attrattive per api, vespe e calabroni; mantenere la calma e non tentare mai di scacciarle con gesti bruschi della mano, che possono indurre l&#8217;insetto a pungere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">COSA FARE IN CASO DI PUNTURA: in caso di puntura d&#8217;ape è necessario togliere subito il pungiglione, aiutandosi con una pinzetta; per tutte le punture, applicare del ghiaccio per ridurre l&#8217;infiammazione prodotta dal veleno; non grattarsi per evitare di introdurre batteri che possono causare un&#8217;infezione; se la reazione è estesa utilizzare subito un cortisonico e un antistaminico. Se la reazione è grave è necessario chiamare tempestivamente il pronto soccorso.</p>
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		<title>Clima. Scatta allarme siccita&#8217;, e&#8217; sos insetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 11:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; allarme siccità nelle campagne da nord a sud del Paese dove a macchia di leopardo le colture sono in grave sofferenza ed è stato necessario per cercare di salvarle ricorrere alle irrigazioni di soccorso. E&#8217; quanto emerge dal monitoraggio della sugli effetti dell&#8217;ondata di calore che ha investito la Penisola con temperature estreme oltre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/24/clima-scatta-allarme-siccita-e-sos-insetti/">Clima. Scatta allarme siccita&#8217;, e&#8217; sos insetti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; allarme siccità nelle campagne da nord a sud del Paese dove a macchia di leopardo le colture sono in grave sofferenza ed è stato necessario per cercare di salvarle ricorrere alle irrigazioni di soccorso. E&#8217; quanto emerge dal monitoraggio della sugli effetti dell&#8217;ondata di calore che ha investito la Penisola con temperature estreme oltre i 40 gradi. In Piemonte nell&#8217;Alessandrino &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; c&#8217;è preoccupazione per mais e ortaggi, dai pomodori alle patate che hanno bisogno di acqua per crescere, in Puglia ed in Sicilia a rischio e la raccolta del grano, nelle Marche e in Molise il caldo ha anticipato la maturazione e ridotto le rese delle produzioni mentre in Basilicata ci sono state le prime manifestazioni degli agricoltori a Gaudiano di Lavello per chiedere interventi per fronteggiare la grave carenza idrica che sta mettendo in difficoltà il settore agricolo lucano. Ma il balzo delle temperature &#8211; continua Coldiretti &#8211; sta favorendo anche il diffondersi degli insetti fastidiosi per gli uomini e dannosi per le coltivazioni come la cimice asiatica e il moscerino dagli occhi rossi, particolarmente temuti dai produttori ortofrutticoli per le perdite dei raccolti che possono provocare.</p>
<p>L&#8217;allarme siccità scatta in un 2021 che si classifica fino ad ora all&#8217;ottavo posto tra i più caldi mai registrati nel pianeta con la temperatura sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,77 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, secondo l&#8217;analisi Coldiretti sui dati del Noaa relativi ai primi cinque mesi ma la situazione preoccupante anche in Europa dove la colonnina di mercurio nel periodo è stata superiore di ben 1,04 gradi rispetto alla media storica mentre in Italia la temperatura è stata più alta di 0,21 gradi, secondo l&#8217;analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi ai primi cinque mesi dell&#8217;anno La siccità rappresenta l&#8217;evento climatico avverso più rilevante per l&#8217;agricoltura italiana con un danni stimati in media dalla Coldiretti in un miliardo di euro all&#8217;anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti, negli ultimi dieci anni. Nonostante i cambiamenti climatici l&#8217;Italia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d&#8217;acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattiene solo l&#8217;11%. Un lusso che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; non ci si può permettere in una situazione in cui con l&#8217;emergenza Covid l&#8217;acqua è centrale garantire l&#8217;approvvigionamento alimentare in uno scenario globale di riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti e speculazioni che spingono la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali per assicurare l&#8217;alimentazione delle popolazione.</p>
<p>&#8220;Per risparmiare l&#8217;acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie abbiamo elaborato e proposto per tempo un progetto concreto immediatamente cantierabile nel Recovery plan&#8221; afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che &#8220;si tratta di un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall&#8217;alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua, lungo tutto il territorio nazionale&#8221;. Il progetto &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti, progettualità già avviata e da avviarsi con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il progetto complessivo e ottimizzare i risultati finali. L&#8217;idea è di &#8220;costruire&#8221; senza uso di cemento per ridurre l&#8217;impatto l&#8217;ambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l&#8217;acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all&#8217;industria e all&#8217;agricoltura, con una ricaduta importante sull&#8217;ambiente e sull&#8217;occupazione.</p>
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		<title>Natale: insetti e grilli in menu feste? Disposti 4 italiani su 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2018 19:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cibo buono e di qualita&#8217;. È questo binomio che da sempre rappresenta l&#8217;Italia a tavola, con la sua inconfondibile cucina ricca di varieta&#8217; e tradizioni gastronomiche regionali che hanno saputo, e sanno tuttora, conquistare i palati piu&#8217; esigenti dovunque nel mondo. E se pasta e pizza non potranno essere mai davvero sostituiti nella nostra alimentazione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cibo buono e di qualita&#8217;. È questo binomio che da sempre rappresenta l&#8217;Italia a tavola, con la sua inconfondibile cucina ricca di varieta&#8217; e tradizioni gastronomiche regionali che hanno saputo, e sanno tuttora, conquistare i palati piu&#8217; esigenti dovunque nel mondo. E se pasta e pizza non potranno essere mai davvero sostituiti nella nostra alimentazione, gli italiani cominciano tuttavia a confrontarsi anche con il novel food, che porta sulle nostre tavole nuovi alimenti, tra cui insetti e aracnidi come cavallette, grilli, coleotteri, bruchi e scorpioni. Gli insetti, ad esempio, sono alimenti ecosostenibili e ricchi di proteine e sono sempre piu&#8217; considerati come il vero cibo del futuro. Ma se al posto del tradizionale cappone natalizio, e dell&#8217;immancabile duo lenticchie-cotechino della notte di San Silvestro, gli italiani trovassero un menu a base di insetti? Rentokil Initial, azienda leader mondiale in disinfestazione e derattizzazione e in servizi per l&#8217;igiene, ha commissionato una ricerca a Doxa proprio per indagare il sentimento degli italiani rispetto all&#8217;entomofagia. Dall&#8217;indagine e&#8217; emerso che oltre il 40% degli italiani ritiene che gli insetti possano essere uno dei cibi del futuro e sono in particolare i giovani tra i 18 e i 34 anni a dimostrare maggiore apertura (49%) contro il 63% degli over 55 che pensa che gli insetti non saranno mai accettati come alimenti in Italia. Questa disponibilita&#8217; degli italiani ad accogliere il novel food non e&#8217; solo teoria, ma si conferma anche nell&#8217;assaggio. Difatti, 4 italiani su 10 mostrano un&#8217;apertura: trovando cibi a base di insetti nel menu del ristorante, il 19% li assaggerebbe incuriosito dal gusto, mentre il 21% sarebbe stupito e indeciso se assaggiarli.</p>
<p>Secondo uno studio condotto dalla FAO nel 2013, oltre ad essere ecosostenibile grazie alla facile reperibilita&#8217; della materia prima, un&#8217;alimentazione a base di insetti e&#8217; anche nutriente e ricca di proteine, grassi buoni, calcio, ferro e zinco e in generale piu&#8217; salubre rispetto a quella &#8216;tradizionale&#8217;. L&#8217;Osservatorio Rentokil ha indagato anche su questo aspetto e ha chiesto agli italiani cosa pensano degli effetti per la salute derivanti da questa particolare alimentazione, indipendentemente dal fatto che desiderino o meno assaggiare gli insetti. A sorpresa, 7 italiani su 10 pensano che cibi a base di insetti possano avere effetti benefici e fornire nutrienti utili al nostro organismo. Nonostante la riconosciuta ecosostenibilita&#8217; di cibi a base di insetti, secondo il 73% degli italiani la produzione degli stessi richiederebbe maggiori attenzioni in termini di sicurezza alimentare e pratiche igieniche, e il 55% e&#8217; molto preoccupato dal punto di vista sanitario per le pratiche che possano essere utilizzate o meno nella lavorazione degli insetti ad uso alimentare. In attesa di vedere se davvero scattera&#8217; questa rivoluzione nel piatto, il Parlamento Europeo ha introdotto &#8211; gia&#8217; dallo scorso 1° gennaio 2018 &#8211; nuove regole per la vendita di nuovi prodotti alimentare, quindi anche degli insetti. Inoltre, la normativa europea si sta evolvendo per restare al passo con i tempi e saper rispondere anche ai dubbi posti dai nuovi trend alimentari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/12/03/natale-insetti-e-grilli-in-menu-feste-disposti-4-italiani-su-10/">Natale: insetti e grilli in menu feste? Disposti 4 italiani su 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ultimo cenone senza insetti: dal 2018 a tavola anche grilli, vermi e tarantole</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/12/30/ultimo-cenone-senza-insetti-dal-2018-a-tavola-anche-grilli-vermi-e-tarantole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2017 17:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Cenone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà l’ultimo cenone senza insetti sulle tavole degli italiani con l’entrata in vigore dal primo gennaio del nuovo regolamento europeo sui “novel food”, ma arriverà anche l’etichetta trasparente per il piatto simbolo del Made in Italy con la possibilità di conoscere l’origine del grano impiegato nella pasta e del pomodoro utilizzato in conserve e sughi. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/12/30/ultimo-cenone-senza-insetti-dal-2018-a-tavola-anche-grilli-vermi-e-tarantole/">Ultimo cenone senza insetti: dal 2018 a tavola anche grilli, vermi e tarantole</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà l’ultimo cenone senza insetti sulle tavole degli italiani con l’entrata in vigore dal primo gennaio del nuovo regolamento europeo sui “novel food”, ma arriverà anche l’etichetta trasparente per il piatto simbolo del Made in Italy con la possibilità di conoscere l’origine del grano impiegato nella pasta e del pomodoro utilizzato in conserve e sughi. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che con il 2018 scatta una vera rivoluzione nel piatto con l’istituzione di un elenco di insetti autorizzati per la commercializzazione nell’Ue, nel quale saranno inizialmente inseriti gli alimenti a norma del vecchio regolamento che poi verrà aggiornato con le nuove autorizzazioni.</p>
<p>Si potranno vendere e comprare – sottolinea la Coldiretti – grilli e millepiedi cinesi, tarantole arrostite del Laos, vermi giganti della farina dalla Thailandia, bachi da seta all’americana, farfalle delle palme dalla Guyana francese fritte e condite, le cimici d’acqua della Thailandia, fino agli “aperinsetti” come vermi della farina aromatizzati alla paprica, al curry e al sale marino da mangiare con un sorso di vodka ai bachi da seta.</p>
<p>E per chi vuole infrangere ogni barriera del gusto ci sono gli scorpioni dorati dalla Cina e neri dalla Thailandia, gli spiedini di scarabei e una vasta la scelta di grilli tutti made in Asia. Una novità – sottolinea Coldiretti – che non piace al 54% degli italiani che li considerano estranei alla cultura alimentare nazionale mentre sono indifferenti il 24%, favorevoli, il 16% e non risponde il 6%, secondo una indagine Coldiretti/Ixe’.</p>
<p>Pochissimi, in particolare, i favorevoli alla possibilità di mangiare insetti interi, secondo quanto emerso da una ricerca dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) che ha effettuato dei test di degustazione coinvolgendo dei volontari. Maggiore disponibilità si è, invece, riscontrata – continua la Coldiretti – al consumo di prodotti che contengono insetti nel preparato (come ad esempio farina di grilli o pasta con farina di larve).</p>
<p>L’altra grande novità per la tavola del Made in Italy per il 2018 sarà l’entrata in vigore dell’etichettatura d’origine per la pasta che scatterà da febbraio. Si tratta di un provvedimento fortemente sostenuto dalla Coldiretti per fermare le speculazioni e per garantire maggiore trasparenza negli acquisti ai consumatori in una situazione in cui un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero all’insaputa dei consumatori.</p>
<p>Da febbraio 2018 – aggiunge la Coldiretti – scatterà l’etichettatura d’origine anche per il riso, con l’Italia che è il principale paese produttore in Europa ma è invasa da produzioni asiatiche con minori garanzie di sicurezza alimentare. E nel 2018 si attende, infine, l’etichettatura d’origine di tutti i derivati del pomodoro, dalle passate alle polpe, dalle salse a tutti i derivati, dopo che nel 2017 decine di milioni di chili di concentrato di pomodoro cinese sono arrivati in Italia senza indicazione in etichetta.</p>
<p>“Finalmente sarà possibile sapere se nella pasta che si sta acquistando è presente o meno grano canadese trattato in preraccolta con il glifosate, proibito sul grano italiano, o se il riso viene dai campi della Birmania sequestrati alla minoranza Rohingya, contro la quale è in atto una pulizia etnica, o ancora se il concentrato di pomodoro proviene dalla Cina, ai vertici mondiali per l’insicurezza alimentare” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che si tratta di una novità attesa dal 96% dei consumatori che chiedono venga scritta sull’etichetta in modo chiaro e leggibile l’origine degli alimenti, secondo la consultazione pubblica del Ministero delle Politiche Agricole.</p>
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