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	<title>Italia Nostra Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>L’Aquila: Archeoclub e Italia Nostra  su parcheggio multipiano in Piazza San Bernardino a .</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/11/04/laquila-archeoclub-e-italia-nostra-su-parcheggio-multipiano-in-piazza-san-bernardino-a/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2018 19:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Archeoclub]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le priorità del nuovo Piano&#160;Urbano di Mobilità Sostenibile (approvato con&#160;Delib. di Giunta n. 327 del 16 luglio 2018, http://www.comune.laquila.gov.it/pagina1808_piano-urbano-della-mobilit-sostenibile.html )&#160;rientra&#160;anche la realizzazione di un parcheggio multipiano interrato in Piazza San Bernardino, con accessi dalla Piazza stessa e dalla sottostante via Fortebraccio. Il progetto ha origine circa vent’anni fa, nel 1999, ed era in corso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/04/laquila-archeoclub-e-italia-nostra-su-parcheggio-multipiano-in-piazza-san-bernardino-a/">L’Aquila: Archeoclub e Italia Nostra  su parcheggio multipiano in Piazza San Bernardino a .</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le priorità del nuovo Piano&nbsp;Urbano di Mobilità Sostenibile (approvato con&nbsp;Delib. di Giunta n. 327 del 16 luglio 2018, http://www.comune.laquila.gov.it/pagina1808_piano-urbano-della-mobilit-sostenibile.html )&nbsp;rientra&nbsp;anche la realizzazione di un parcheggio multipiano interrato in Piazza San Bernardino, con accessi dalla Piazza stessa e dalla sottostante via Fortebraccio. Il progetto ha origine circa vent’anni fa, nel 1999, ed era in corso di attuazione tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 ma il grave sisma del 06/04/2009, con la conseguente emergenza, ha interrotto il procedimento in itinere.<br />
A distanza di oltre nove anni dal sisma il progetto è stato ripreso e riavviato dall’attuale Amministrazione comunale nell’ambito più generale del piano della mobilità cittadina.<br />
Come associazioni civiche riteniamo importante il potenziamento dell’offerta di posti auto a servizio e nei pressi del centro cittadino, in particolare per favorirne sempre più la pedonalizzazione; non vogliamo quindi esprimere un atteggiamento di pre-giudizio, con posizioni di «no a prescindere», ma intendiamo manifestare preoccupazione per la ripresa di un progetto vecchio, con gravi criticità, e per le conseguenze che l’opera prevista potrebbe avere su un’area di particolare pregio artistico e paesaggistico-ambientale. In particolare temiamo l’impatto paesaggistico legato all’accesso da via Fortebraccio (via medievale), e ci chiediamo in particolare:</p>
<p>&#8211; come inciderebbe sulla collina alberata che affianca la gradinata monumentale di San Bernardino?<br />
&#8211; La visuale della Basilica verrebbe compromessa irreparabilmente a causa dell’impatto visivo dell’opera?</p>
<p>In mancanza di una conoscenza del progetto ci poniamo questi ed altri interrogativi che provengono non solo da noi ma anche da tanti cittadini preoccupati e che a noi si rivolgono da settimane.<br />
Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale che nelle ulteriori fasi del processo partecipativo previsto vengano coinvolte attivamente le associazioni e i singoli cittadini: chiediamo in particolare che per il progetto del parcheggio multipiano di San Bernardino, così come per altri progetti di particolare impatto sulla città, sia attivato al più presto un percorso di partecipazione per acquisirne la piena conoscenza e di conseguenza per poter analizzare e discutere le proposte progettuali e individuare soluzioni condivise dalla più ampia parte possibile della cittadinanza, di cui le associazioni civiche si fanno spesso portavoce su richiesta degli stessi cittadini.</p>
<p>Confidiamo nella sensibilità e disponibilità dell’Amministrazione comunale a voler raccogliere le esigenze di partecipazione attiva che provengono &#8220;dal basso&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;">Archeoclub d’Italia – Sede L’Aquila<br />
Italia Nostra – Sezione dell’Aquila</p>
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		<title>Turismo, Italia Nostra: &#8220;Cresce nei borghi abitati, ma 6.000 sono abbandonati&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/04/27/turismo-italia-nostra-cresce-nei-borghi-abitati-ma-6-000-sono-abbandonati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 14:38:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[incuria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Nostra]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Borghi e centri storici: l&#8217;anima del nostro territorio, un&#8217;immensa ricchezza culturale e non solo. Eppure oggi, gli uni e gli altri, sono minacciati. Dall&#8217;incuria, da politiche inadeguate, dalla mancanza di vigilanza e progettualita&#8217; da parte delle istituzioni, dall&#8217;abbandono. La denuncia parte da Italia Nostra, l&#8217;organizzazione storicamente preposta, con le sue sezioni diffuse su tutta la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/27/turismo-italia-nostra-cresce-nei-borghi-abitati-ma-6-000-sono-abbandonati/">Turismo, Italia Nostra: &#8220;Cresce nei borghi abitati, ma 6.000 sono abbandonati&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Borghi e centri storici: l&#8217;anima del nostro territorio, un&#8217;immensa ricchezza culturale e non solo. Eppure oggi, gli uni e gli altri, sono minacciati. Dall&#8217;incuria, da politiche inadeguate, dalla mancanza di vigilanza e progettualita&#8217; da parte delle istituzioni, dall&#8217;abbandono. La denuncia parte da Italia Nostra, l&#8217;organizzazione storicamente preposta, con le sue sezioni diffuse su tutta la penisola, alla vigilanza del territorio. Un appello rivolto alle istituzioni, di cui pero&#8217; Italia Nostra si fa carico anche in prima persona, mettendo in atto buone pratiche, come il progetto d&#8217;avanguardia appena partito per il recupero dello splendido borgo di Monte Sant&#8217;Angelo, uno dei tre siti UNESCO della Puglia. Cosi&#8217; in un comunicato di Italia Nostra. I recenti dati di un&#8217;indagine del Centro Studi Turistici di Firenze e Confesercenti indicano un vero e proprio boom turistico nel 2017 per le citta&#8217; d&#8217;arte e, soprattutto, per i piccoli borghi, i quali hanno fatto registrare un&#8217;annata record con ben 95 milioni di presenze e una quota di stranieri molto rilevante. La spesa turistica complessiva, per i piccoli borghi, e&#8217; stimata in circa 8,2 miliardi di euro, oltre la meta&#8217; della quale, il 54,8%, e&#8217; dovuto a turisti stranieri. E sono stati proprio i visitatori provenienti da fuori l&#8217;Italia a dare il maggior contributo alla crescita: le presenze turistiche di stranieri nei borghi sono salite del 30,3% tra il 2010 ed il 2017, contro un calo del 5,4% per i turisti italiani.</p>
<p>Si tratta &#8211; continua il comunicato di Italia Nostra &#8211; di numeri entusiasmanti, a fronte dei quali si apre pero&#8217; una grande piaga: quella dei borghi abbandonati, dove non e&#8217; rimasto piu&#8217; nessun abitante, spesso straordinari gioielli di storia che, tuttavia, restano completamente &#8211; e immotivatamente &#8211; al di fuori del flusso turistico. Sono ben 6.000 secondo i dati Istat (contando anche stazzi e alpeggi). Un patrimonio inestimabile che, alla luce dei recenti dati sul successo turistico dei borghi abitati, si puo&#8217; intuire quale straordinario apporto potrebbe fornire al nostro tessuto sociale, al territorio, a tutto il sistema paese se venisse coinvolto nel turismo. Oltre, ovviamente, all&#8217;importanza del recupero di una componente culturale che e&#8217; un delitto disperdere. Come? Parola d&#8217;ordine &#8220;rigenerare&#8221;. E&#8217; questo l&#8217;appello che lancia Italia Nostra alle Istituzioni e a tutti gli attori coinvolti. Rigenerazione, tutela, messa in sicurezza, infrastrutture, sviluppo. Sono questi i termini chiave allo scopo di salvaguardare e valorizzare il territorio, i centri storici, i nostri grandi e piccoli borghi. Temi emersi anche nel corso di una recente conferenza stampa svoltasi il 10 aprile alla Camera dei Deputati con il patrocinio di Italia Nostra Onlus, realizzata su iniziativa della Scuola &#8220;Ingegneria &amp; Architettura&#8221; impresa sociale.</p>
<p>&#8220;Gia&#8217; nel 2015, proprio nella sala delle Conferenze Stampa della Camera dei Deputati, Italia Nostra aveva preso l&#8217;impegno di attivare una sperimentazione nel sito UNESCO di Monte Sant&#8217;Angelo in Puglia- dichiara Maria Gioia Sforza, Consigliere Nazionale, nonche&#8217; Presidente Sezione Gargano e Terre dell&#8217;Angelo, di Italia Nostra- Obiettivo del progetto il recupero del Centro Storico, delle mura medievali, dei terrazzamenti, e l&#8217;ampliamento della buffer zone, avviata da tempo in collaborazione con il Comune di Monte Sant&#8217;Angelo, la Tecnische Universitaet Wien, l&#8217;Universita&#8217; Federico II di Napoli, la Scuola Ingegneria e Architettura di Bari. E il progetto e&#8217; finalmente partito in questi giorni: 60 neoarchitetti austriaci hanno visitato e studiato Monte Sant&#8217;Angelo per attivare un processo di rigenerazione urbana in questo centro di 12.000 abitanti che ha un forte decremento demografico&#8221;. Un progetto questo che e&#8217; testimonianza della scelta di Italia Nostra di intervenire attivamente con delle buone pratiche di promozione del territorio. Ma non solo. Resta fondamentale il suo ruolo storico di vigilanza. La Dott.ssa Sforza ribadisce la necessita&#8217; di monitorare il territorio nazionale attraverso le 200 sezioni di Italia Nostra. &#8220;Un&#8217;attivita&#8217; quest&#8217;ultima- sottolinea la Dott.ssa Sforza- che assume importanza cruciale anche alla luce dei cospicui fondi CIPE, pari a diversi miliardi di euro, stanziati il 28 febbraio 2018 dal Ministro Franceschini per i Centri storici di Napoli, Cosenza, Taranto, Palermo e altri (come Pompei, Ostia antica, Cinqueterre, Urbino). Una diffusione di fondi questa che possiamo definire a pioggia e che rischia di disperdersi se non inserita in progettualita&#8217; concrete e prioritarie&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/27/turismo-italia-nostra-cresce-nei-borghi-abitati-ma-6-000-sono-abbandonati/">Turismo, Italia Nostra: &#8220;Cresce nei borghi abitati, ma 6.000 sono abbandonati&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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