<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>italiani longevi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/italiani-longevi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 26 Sep 2017 20:17:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Italiani i più longevi in Ue, ma dopo i 75 la salute peggiora</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/09/26/italiani-i-piu-longevi-in-ue-ma-dopo-i-75-la-salute-peggiora/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2017/09/26/italiani-i-piu-longevi-in-ue-ma-dopo-i-75-la-salute-peggiora/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 20:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[italiani longevi]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=99974</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Italia invecchia in fretta e male. E’ questa la fotografia che emerge dal rapporto Istat ‘Anziani: le condizioni di salute in Italia e nell’Unione Europea – Anno 2015′, che posiziona l’Italia tra i primi posti al mondo per invecchiamento della popolazione. Un dato preoccupante che, unito al crollo delle nascita, regala all’Italia un altro primato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/09/26/italiani-i-piu-longevi-in-ue-ma-dopo-i-75-la-salute-peggiora/">Italiani i più longevi in Ue, ma dopo i 75 la salute peggiora</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia invecchia in fretta e male. E’ questa la fotografia che emerge dal rapporto Istat ‘Anziani: le condizioni di salute in Italia e nell’Unione Europea – Anno 2015′, che posiziona l’Italia tra i primi posti al mondo per invecchiamento della popolazione. Un dato preoccupante che, unito al crollo delle nascita, regala all’Italia un altro primato (europeo): quello dell’ ‘indice di dipendenza’, il rapporto tra la popolazione in età non attiva ( con una quota molto bassa di giovani e una quota di anziani tra le più elevate) e i lavoratori.</p>
<p>Ma la maggiore longevità non è segno di salute migliore. Se la speranza di vita degli italiani a 65 anni resta comunque di un anno superiore alla media Ue (18,9 anni per gli uomini e 22,2 per le donne nel 2015), dopo i 75 anni gli anziani in Italia vivono in condizioni di salute peggiori rispetto ai coetanei europei.</p>
<p>Per le patologie croniche, nel confronto con i dati Ue, emergono in generale migliori condizioni degli italiani tra i meno anziani (65-74 anni), con prevalenze più basse per quasi tutte le patologie e, all’opposto, condizioni peggiori oltre i 75 anni. Circa un anziano su due soffre di almeno una malattia cronica grave o è multicronico, con quote tra gli ultraottantenni rispettivamente di 59,0% e 64,0%.</p>
<p>Il 37,7% degli anziani riferisce di aver provato dolore fisico, da moderato a molto forte, nelle quattro settimane precedenti l’intervista, valore inferiore alla media Ue e simile a quanto rilevato per la Spagna. Il 23,1% degli anziani ha gravi limitazioni motorie, con uno svantaggio di soli 2 punti percentuali sulla media Ue, principalmente dovuto alla maggiore quota di donne molto anziane in Italia.</p>
<p>Le donne riportano meno frequentemente malattie croniche gravi ma più multicronicità e limitazioni motorie o sensoriali. Lamentano più degli uomini dolore fisico da moderato a molto forte (45,4% contro 27,6%). Tra le ultraottantenni la percentuale arriva al 58,6% a fronte del 39,2% degli uomini. In Italia la grave riduzione di autonomia personale riguarda oltre un anziano su dieci. Il fenomeno è in linea con la media dei paesi Ue per i 65-74enni, superiore tra gli over75, in particolare per le donne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/09/26/italiani-i-piu-longevi-in-ue-ma-dopo-i-75-la-salute-peggiora/">Italiani i più longevi in Ue, ma dopo i 75 la salute peggiora</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2017/09/26/italiani-i-piu-longevi-in-ue-ma-dopo-i-75-la-salute-peggiora/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">99974</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
