<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>italiano Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/italiano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Apr 2024 06:03:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Un italiano su due pronto a viaggiare combinando vacanza e lavoro</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/04/09/un-italiano-su-due-pronto-a-viaggiare-combinando-vacanza-e-lavoro/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2024/04/09/un-italiano-su-due-pronto-a-viaggiare-combinando-vacanza-e-lavoro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2024 06:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquil.org]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107973</guid>

					<description><![CDATA[<p>La nuova edizione dell&#8217;Osservatorio EY Future Travel Behaviours, giunto alla sua quarta edizione, analizza come evolvono i comportamenti, le tendenze e le aspettative dei viaggiatori italiani ed europei per motivi di vacanza e lavoro. L&#8217;edizione di quest&#8217;anno, infatti, ha sondato le opinioni oltre 5000 individui residenti in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito attraverso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/09/un-italiano-su-due-pronto-a-viaggiare-combinando-vacanza-e-lavoro/">Un italiano su due pronto a viaggiare combinando vacanza e lavoro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La nuova edizione dell&#8217;Osservatorio EY Future Travel Behaviours, giunto alla sua quarta edizione, analizza come evolvono i comportamenti, le tendenze e le aspettative dei viaggiatori italiani ed europei per motivi di vacanza e lavoro. L&#8217;edizione di quest&#8217;anno, infatti, ha sondato le opinioni oltre 5000 individui residenti in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito attraverso un approccio innovativo basato anche su test psicologici impliciti per osservare le motivazioni inconsce che determinano le scelte di viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> In continuità con lo scorso anno, dall&#8217;Osservatorio EY emerge un incremento delle intenzioni di viaggio per l&#8217;anno in corso, con l&#8217;Italia al secondo posto, dopo la Spagna, come meta più ambita per i viaggiatori europei. Infatti, 9 viaggiatori su 10 hanno in programma di realizzare almeno 1 viaggio per motivi di vacanza e anche i viaggi per lavoro sono in netta ripresa con un incremento del 8% e il raggiungimento dei livelli pre-pandemici. Sempre per quanto riguarda il campione europeo, nel 2023 sono cresciuti i viaggi con tutti i mezzi di trasporto. In particolare, la quota di chi ha viaggiato per vacanza in aereo è cresciuta dal 54% al 62% e di chi ha viaggiato in treno dal 38% al 47%. Tuttavia, il 65% esprime cautela rispetto all&#8217;aumento dei costi legati ai viaggi e non esclude di dover fare qualche rinuncia, ma il 20% dichiara che la passione per i viaggi supera la preoccupazione sui costi ed è pronto, se necessario, a limitare altre spese. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Claudio d&#8217;Angelo, Transportation Market Segment Leader di EY in Italia, commenta: &#8216;I dati della nuova edizione dell&#8217;Osservatorio confermano come nel nostro Paese si preveda una crescita dei viaggi sia per motivi di vacanza che di lavoro: le abitudini e i comportamenti dei viaggiatori italiani ed europei continuano ad evolvere, consolidando alcuni trend già esistenti e facendo emergere nuove tendenze. In particolare, si osserva un significativo interesse a unire vacanze e lavoro nello stesso viaggio, dato superiore al 50% rispetto allo scorso anno. L&#8217;impatto ambientale assume un ruolo sempre più centrale come fattore di scelta nei mezzi di trasporto, a fronte di un&#8217;offerta di viaggi eco-sostenibili che tuttavia sembra non essere ancora pronta a rispondere pienamente alle esigenze dei viaggiatori. Si rileva, inoltre, un forte interesse a utilizzare strumenti di AI soprattutto nella fase di pianificazione dei viaggi come fonte di idee e orientamento alla scelta delle vacanze. In generale, stiamo osservando come le intenzioni della Generazione Z costituiscano un&#8217;anticipazione dei trend futuri, fornendo indicazioni preziose su come evolveranno i viaggi e su quali saranno i profili dei potenziali viaggiatori di domani&#8217;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ITALIA: UN PAESE DI VIAGGIATORI &#8211; </strong>Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio EY, il 96% degli italiani prevede di fare almeno un viaggio nel 2024, il dato più alto tra i diversi Paesi oggetto dell&#8217;indagine. Come mezzo di trasporto preferito, gli italiani scelgono più di tutti il treno per i viaggi di lavoro (57%). Oltre agli spagnoli, si tratta del campione di individui più interessato a fare viaggi di vacanza nel proprio Paese (77%), contro il solo il 43% dei tedeschi. La meta estera preferita per i viaggi di vacanza è la Spagna (23%) mentre i più interessati a viaggiare in Italia (23%) sono francesi e spagnoli. Gli italiani, più di tutti, considerano il comfort un fattore essenziale nelle scelte (59%), sono più tolleranti della media sul tempo complessivo di viaggio e sul rischio di ritardi e cancellazioni, e più di tutti desidererebbero ricevere bonus e rimborsi automatici in caso di ritardi o cancellazioni dei viaggi in treno (50%, ovvero 7% più della media) e in aereo (32% per i voli nazionali, 5% più della media). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA NUOVA TENDENZA: COMBINARE VACANZA E LAVORO &#8211;</strong> Cresce l&#8217;interesse a combinare vacanza-lavoro nello stesso viaggio: quasi 1 viaggiatore europeo su 2 è interessato a combinare vacanza e lavoro in futuro. La quota è ancora più alta per le generazioni più giovani: 63% tra i Millennials, oltre il 70% tra coloro appartenenti alla Generazione Z (GenZ). I viaggiatori sono interessati a tutte le principali modalità di mix tra lavoro e vacanza: per quanto riguarda il campione italiano, le modalità preferite sono in ordine (23%) Bleisure, ovvero estendere il viaggio di lavoro con alcuni giorni di vacanza, (21%) Workation, ovvero lavorare in remoto da un luogo di vacanza per un periodo di tempo limitato, (14%) Digital nomadism (lavoro remoto grazie alla tecnologia) e infine (11%) Team bonding, ossia viaggiare con il proprio gruppo di lavoro per rafforzare la coesione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> IN VIAGGIO CON L&#8217;AI: ASPETTATIVE E PREOCCUPAZIONI &#8211; Emerge un forte interesse dei viaggiatori per l&#8217;utilizzo dell&#8217;AI. A questo proposito, 5 viaggiatori europei su 10 userebbero un virtual assistant AI per pianificare i propri viaggi e il 13% di Millennials e GenZ ha già utilizzato almeno una volta un chatbot per raccogliere informazioni o per finalità logistiche. Guardando al futuro, tra chi userebbe l&#8217;AI pianificare e gestire i propri viaggi, il 26% ha evidenziato l&#8217;utilità di un simile scenario, il 19% la convenienza e la semplificazione e il 18% gli aspetti innovativi, mentre il 14% ha espresso soprattutto interesse e curiosità. Tra chi invece attualmente esclude di usare personalmente l&#8217;AI, il 23% ha manifestato un certo timore e il 9% scettiscismo e incertezza. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SCELTE DI VIAGGIO ECOSOSTENIBILI: RICHIESTE PIÙ INFORMAZIONI E OFFERTE &#8211; </strong>Circa il ruolo della sostenibilità nelle scelte dei viaggiatori, il 50% del campione europeo dichiara di dare importanza all&#8217;impatto ambientale nelle scelte di viaggio e la maggioranza si dichiara disponibile a pagare un sovrapprezzo per compensare le emissioni di CO2 del proprio volo. Anche i viaggiatori italiani sono in linea con il trend europeo: circa il 45% ritiene che l&#8217;impatto ambientale sia importante/molto importante nel guidare le scelte di viaggio. Ma alla domanda su quali fattori influiscono maggiormente sulle scelte di viaggio, le risposte prevalenti per il campione europeo sono ancora prezzo, comodità e tempo complessivo: la sostenibilità è agli ultimi posti, indicata dal 20% dei partecipanti europei. Analogamente alla rilevazione del 2023, il 15% indica che informazioni sulle opzioni di viaggio sostenibili sono tra i primi 4 servizi legati ai viaggi in aereo che potrebbero essere decisivi per influenzare la scelta. Per incentivare i viaggiatori a compiere scelte più ecosostenibili, secondo il 37% del campione europeo sarebbe auspicabile avere più informazioni e offerte eco-friendly da parte degli operatori del settore. Al secondo posto (27%) ci sono temi legati agli incentivi economici, al terzo (15%) la messa in atto di operazioni sostenibili (ad esempio energia prodotta da fonti rinnovabili o riduzione dell&#8217;uso della plastica). Infine, maggiore trasparenza (13%) e l&#8217;impiego di tecnologie e innovazione per la sostenibilità (8%).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> IL FUTURO DEI VIAGGI SECONDO LE NUOVE GENERAZIONI &#8211; </strong>I comportamenti e le intenzioni della GenZ forniscono indicazioni importanti su come evolveranno i viaggi in futuro. A questo proposito, il 71% dei GenZ è interessato a combinare vacanza e lavoro (+27% rispetto alla media), lasciandosi ispirare più delle altre generazioni da social media (51%) e da film e serie TV (23%) per decidere e pianificare i propri viaggi. Sono molto inclini all&#8217;idea di usare un assistente virtuale basato su IA per pianificare i viaggi (59% contro il 45% della media) e si aspettano servizi analoghi a quelli delle principali piattaforme digitali commerciali, come one-click buying (44%, +13% rispetto alla media) e accesso a servizi premium attraverso un canone di abbonamento (27%, +10% rispetto alla media). I GenZ, inoltre, mostrano una maggiore attenzione al tema della sostenibilità: rispetto alle altre generazioni, sono più disponibili a pagare un sovrapprezzo per compensare le emissioni di CO2, affermano più di tutti di aver fatto in passato scelte di viaggio pensando alla sostenibilità, sono i più interessati ad avere informazioni sulle opzioni di viaggio sostenibili e all&#8217;effettiva sostenibilità delle offerte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/09/un-italiano-su-due-pronto-a-viaggiare-combinando-vacanza-e-lavoro/">Un italiano su due pronto a viaggiare combinando vacanza e lavoro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2024/04/09/un-italiano-su-due-pronto-a-viaggiare-combinando-vacanza-e-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107973</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Turismo: per 1 italiano su 3 vacanze in Regione</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/07/20/turismo-per-1-italiano-su-3-vacanze-in-regione/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2021/07/20/turismo-per-1-italiano-su-3-vacanze-in-regione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 14:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[regione]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=106362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quasi 1 italiano su 3 (32%) in vacanza nell&#8217;estate 2021 ha scelto una meta vicino casa, all&#8217;interno della propria regione di residenza, sotto la spinta dell&#8217;incertezza sulla ripresa dei contagi Covid. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Coldiretti/Ixè in riferimento ai nuovi criteri di definizione del livello di rischio per la zona gialla e alle decisioni in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/07/20/turismo-per-1-italiano-su-3-vacanze-in-regione/">Turismo: per 1 italiano su 3 vacanze in Regione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi 1 italiano su 3 (32%) in vacanza nell&#8217;estate 2021 ha scelto una meta vicino casa, all&#8217;interno della propria regione di residenza, sotto la spinta dell&#8217;incertezza sulla ripresa dei contagi Covid. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Coldiretti/Ixè in riferimento ai nuovi criteri di definizione del livello di rischio per la zona gialla e alle decisioni in merito all&#8217;utilizzo del green pass per i divertimenti, trasporti e ristoranti. Una fetta importante dei 33,5 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza per almeno qualche giorno nell&#8217;estate 2021 (-1% rispetto al 2020) ha dunque scelto &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; una vacanza di prossimità alla riscoperta delle bellezze sotto casa. Se la spiaggia &#8211; spiega Coldiretti &#8211; resta la meta preferita, ma con la preoccupazione degli assembramenti cresce il turismo in montagna e la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città. La maggioranza degli italiani in viaggio &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; ha scelto di riaprire le seconde case di proprietà, o di alloggiare in quelle di parenti e amici o in affitto, ma nella classifica delle preferenze ci sono le pensioni e gli alberghi e molto gettonati sono gli agriturismi che, spesso situati in zone isolate, in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e ampi spazi nel verde sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. La preoccupazione &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; ha cambiato i programmi di molti italiani con appena 1,5 milioni di persone che hanno deciso di trascorrere le ferie estive all&#8217;estero dove si moltiplicano vincoli, disagi e difficoltà. La svolta patriottica per le vacanze non ha cambiato però le priorità con ben il 66% degli italiani in vacanza che mangia principalmente in ristoranti, pizzerie, pub o agriturismi. L&#8217;alimentazione &#8211; continua la Coldiretti &#8211; è diventata infatti la prima voce di spesa delle vacanze in Italia con circa 1/3 del budget di spesa turistica. La decisione sul green pass &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; interessa dunque direttamente i circa 360mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi lungo tutta la Penisola con oltre sette milioni di posti al tavolo a disposizione di cittadini e turisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/07/20/turismo-per-1-italiano-su-3-vacanze-in-regione/">Turismo: per 1 italiano su 3 vacanze in Regione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2021/07/20/turismo-per-1-italiano-su-3-vacanze-in-regione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106362</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Turismo: paura cambia meta di un italiano su quattro</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/07/22/turismo-paura-cambia-meta-di-un-italiano-su-quattro/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2019/07/22/turismo-paura-cambia-meta-di-un-italiano-su-quattro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 08:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=103625</guid>

					<description><![CDATA[<p>La paura del terrorismo internazionale condiziona la scelta delle vacanze estive di piu&#8217; di un italiano su quattro (26%) che ha scelto di mettersi in viaggio per turismo. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe&#8217; divulgata in occasione dell&#8217;allarme terrorismo sulle rotte da e verso il Cairo che ha portato allo stop dei voli della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/22/turismo-paura-cambia-meta-di-un-italiano-su-quattro/">Turismo: paura cambia meta di un italiano su quattro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La paura del terrorismo internazionale condiziona la scelta delle vacanze estive di piu&#8217; di un italiano su quattro (26%) che ha scelto di mettersi in viaggio per turismo. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe&#8217; divulgata in occasione dell&#8217;allarme terrorismo sulle rotte da e verso il Cairo che ha portato allo stop dei voli della British Airways e alla richiesta di sospensione dell&#8217;Associazione Nazionale Piloti ad Alitalia e Enac. Il risultato &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e&#8217; che la grande maggioranza degli italiani privilegia la permanenza in Italia, anche se non manca chi coglie l&#8217;occasione delle vacanze per varcare i confini magari scegliendo piu&#8217; attentamente i luoghi di villeggiatura. Dei 39 milioni di italiani che hanno scelto di andare in vacanza questa estate ben l&#8217;86% &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; resta in Italia anche se quest&#8217;anno si e&#8217; registrata una leggera ripresa tra le destinazioni dell&#8217;Africa (4%) proprio in Paesi come la Tunisia e l&#8217;Egitto in grande sofferenza negli anni scorsi. Al contrario si registra &#8211; continua la Coldiretti &#8211; un aumento degli stranieri che scelgono l&#8217;Italia come Paese piu&#8217; sicuro rispetto ai problemi legati al terrorismo anche in relazione ad altre destinazioni europee. In termini di presenze di turisti stranieri &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; l&#8217;Italia con 216,5 milioni di pernottamenti totalizzati nel 2018 supera la Francia e cresce del 2.8% a differenza della Spagna che, pur essendo prima nel confronto europeo, e&#8217; in flessione rispetto al 2017 secondo i dati dell&#8217;Enit.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/22/turismo-paura-cambia-meta-di-un-italiano-su-quattro/">Turismo: paura cambia meta di un italiano su quattro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2019/07/22/turismo-paura-cambia-meta-di-un-italiano-su-quattro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">103625</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Povertà: un italiano su 5 è nostalgico, rimpiange e s&#8217;arrabbia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/09/06/poverta-un-italiano-su-5-e-nostalgico-rimpiange-e-sarrabbia/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2018/09/06/poverta-un-italiano-su-5-e-nostalgico-rimpiange-e-sarrabbia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 19:32:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[impoverimento]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[poverta]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Coop 2018]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=102126</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel mondo globalizzato aumentano a dismisura le distanze sociali interne, con la nascita di &#8220;categorie&#8221; nuove seguite all&#8217;impoverimento della classe media. A crescere di pari passi con le diseguaglianze e&#8217; anche il risentimento sociale che fa riemergere istanze del passato come il neoprotezionismo commerciale e migratorio, e la protesta anti-elite e populista. E&#8217; quanto emerge [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/09/06/poverta-un-italiano-su-5-e-nostalgico-rimpiange-e-sarrabbia/">Povertà: un italiano su 5 è nostalgico, rimpiange e s&#8217;arrabbia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo globalizzato aumentano a dismisura le distanze sociali interne, con la nascita di &#8220;categorie&#8221; nuove seguite all&#8217;impoverimento della classe media. A crescere di pari passi con le diseguaglianze e&#8217; anche il risentimento sociale che fa riemergere istanze del passato come il neoprotezionismo commerciale e migratorio, e la protesta anti-elite e populista. E&#8217; quanto emerge dalla presentazione dell&#8217;anteprima digitale del &#8220;Rapporto Coop 2018&#8221; questa mattina a Milano, uno studio che e&#8217; parte integrante di Italiani.coop, il portale di ricerca e analisi sulla vita quotidiana degli italiani curato dall&#8217;Ufficio Studi Coop e consultabile all&#8217;indirizzo www.italiani.coop). A spiccare nell&#8217;indagine sono i numeri economici di una ripresa che non si e&#8217; tradotta in benessere sociale e l&#8217;emersione di categorie sociali nuove, &#8220;polarizzate&#8221;: da una parte gli &#8220;esploratori&#8221;, spiega il direttore Ancc-Coop Albino Russo, in riferimento al 17% degli italiani tra i 18 e i 65 anni, ovvero &#8220;coloro che sono agiati, vivono il presente e sono propensi a sperimentare continuamente il nuovo&#8221;. Alla polarita&#8217; opposta, &#8220;si colloca il 26% della popolazione, che noi abbiamo chiamato i &#8216;nostalgici&#8217;- continua Russo- che sono quegli italiani che nella recente evoluzione della societa&#8217; sono stati in parte le vittime, in quanto vivono piu&#8217; insicurezza sociale, problemi di lavoro e hanno una bassa soddisfazione della vita, oltre a inevitabilmente redditi piu&#8217; contenuti&#8221;. I &#8216;nostalgici&#8217; sono parte della classe media che ha sperimentato gli effetti piu&#8217; duri della crisi, &#8220;guardano con nostalgia il passato che offriva piu&#8217; certezze e sono preoccupati per il futuro&#8221;, oltre ad essere il gruppo di italiani piu&#8217; delusi, quasi livorosi nei confronti delle istituzioni.</p>
<p>&#8220;Nel mezzo sta il Paese, frantumato&#8221;, evidenzia il direttore Ancc-Coop definendo l&#8217;Italia come un caso emblematico, in quanto dopo quasi cinque anni, la sempre piu&#8217; lenta ripresa (+1,2% la variazione attesa del Pil nel 2018 contro 1,5% effettivo del 2017), va a vantaggio di pochi, non risolleva le sorti della classe media e addirittura spinge ancora piu&#8217; in basso le condizioni delle famiglie in maggiore difficolta&#8217;. In sostanza chi e&#8217; povero rimane tale: il 62% degli italiani che si trova nel 20% inferiore nella distribuzione del reddito e&#8217; tale anche dopo quattro anni, una percentuale superiore di 5,5 punti percentuali rispetto alla media dei 36 Paesi Ocse. In questo quadro a unificare un Paese dove aumentano le diseguaglianze, conclude Russo, sono valori tradizionali, che &#8220;tengono&#8221;, come la famiglia, il lavoro, la salute, il cibo, oltre a nuove priorita&#8217;, sentite da un numero crescente di cittadini, come la tematiche ambientale e la necessita&#8217; di acquisire competenze tecnologiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/09/06/poverta-un-italiano-su-5-e-nostalgico-rimpiange-e-sarrabbia/">Povertà: un italiano su 5 è nostalgico, rimpiange e s&#8217;arrabbia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2018/09/06/poverta-un-italiano-su-5-e-nostalgico-rimpiange-e-sarrabbia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">102126</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cultura: italiano &#8220;lingua di pace&#8221;, accordo tra la Dante e Difesa</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/04/18/cultura-italiano-lingua-di-pace-accordo-tra-la-dante-e-difesa/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2018/04/18/cultura-italiano-lingua-di-pace-accordo-tra-la-dante-e-difesa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 17:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Dante]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[lingua pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=101353</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, e il Presidente della Societa&#8217; Dante Alighieri, Andrea Riccardi, hanno siglato un protocollo d&#8217;intesa al fine di sviluppare progetti, sul territorio nazionale ed in contesti internazionali, per promuovere e sviluppare iniziative di collaborazione e consultazione permanente nell&#8217;ambito della promozione e diffusione della cultura e della lingua italiana. L&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/18/cultura-italiano-lingua-di-pace-accordo-tra-la-dante-e-difesa/">Cultura: italiano &#8220;lingua di pace&#8221;, accordo tra la Dante e Difesa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, e il Presidente della Societa&#8217; Dante Alighieri, Andrea Riccardi, hanno siglato un protocollo d&#8217;intesa al fine di sviluppare progetti, sul territorio nazionale ed in contesti internazionali, per promuovere e sviluppare iniziative di collaborazione e consultazione permanente nell&#8217;ambito della promozione e diffusione della cultura e della lingua italiana. L&#8217;obiettivo dell&#8217;accordo e&#8217; quello di avviare un tavolo di coordinamento tra le parti per progettare iniziative che consentano alle Forze armate italiane, impegnate in missioni internazionali o che ospitano rappresentanti di altri eserciti in programmi di cooperazione nel nostro paese, di avvalersi della collaborazione della Dante nella diffusione della lingua e della cultura italiane a sostegno delle relazioni interpersonali e istituzionali sia per il riconoscimento ufficiale delle competenze linguistiche in italiano, come lingua straniera. A margine dell&#8217;evento, il ministro Pinotti ha affermato che &#8220;la lingua italiana e&#8217; sinonimo di incontro e la nostra stessa storia nazionale e&#8217; fatta di incontri e di relazioni tra i popoli. L&#8217;impegno delle nostre Forze armate nelle missioni internazionali e&#8217; finalizzato al mantenimento della stabilita&#8217;, della sicurezza e della pace. Molto spesso, in questi contesti, il nostro modo umanitario di fare e la nostra lingua sono serviti a risolvere conflitti e tensioni altrimenti difficili per altre lingue. L&#8217;accordo con la Dante Alighieri aiutera&#8217; questi incontri e queste soluzioni, come gia&#8217; testimonia l&#8217;esperienza in Libano&#8221;. Per Andrea Riccardi &#8220;l&#8217;italiano e&#8217; una lingua di pace, di incontro e di relazione. Lo testimoniano i soci della Societa&#8217; Dante Alighieri nel mondo, oppure i militari delle nostre Forze Armate impegnate all&#8217;estero in importanti programmi di mantenimento della pace. La Rete dei 400 Comitati Dante nel mondo- ha aggiunto- rappresentano idealmente un luogo di pace dove promuovere l&#8217;Italia e suoi valori. Questa attitudine e&#8217; alla base della collaborazione con il Ministero della Difesa che nasce oggi&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/18/cultura-italiano-lingua-di-pace-accordo-tra-la-dante-e-difesa/">Cultura: italiano &#8220;lingua di pace&#8221;, accordo tra la Dante e Difesa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2018/04/18/cultura-italiano-lingua-di-pace-accordo-tra-la-dante-e-difesa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">101353</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Tubercolosi: un infetto su due è italiano. Sintomi non riconoscibili</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/10/21/tubercolosi-un-infetto-su-due-e-italiano-sintomi-non-riconoscibili/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2016/10/21/tubercolosi-un-infetto-su-due-e-italiano-sintomi-non-riconoscibili/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 12:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[infetto]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[malattie infettive]]></category>
		<category><![CDATA[Tubercolosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=96625</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;analisi degli ultimi dati sulla tubercolosi emerge che la metà dei nuovi casi interessa cittadini italiani. I cittadini stranieri più coinvolti sono quelli che provengono da Paesi ad alta endemia: dall&#8217;Africa maghrebina ed equatoriale ai Paesi dell&#8217;Est quali Romania e Moldavia. In Italia si parla di sette casi nuovi ogni 100mila abitanti. Numeri molto più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/21/tubercolosi-un-infetto-su-due-e-italiano-sintomi-non-riconoscibili/">Tubercolosi: un infetto su due è italiano. Sintomi non riconoscibili</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;analisi degli ultimi dati sulla<strong> tubercolosi</strong> emerge che la metà dei nuovi casi interessa cittadini italiani. I cittadini stranieri più coinvolti sono quelli che provengono da Paesi ad alta endemia: dall&#8217;Africa maghrebina ed equatoriale ai Paesi dell&#8217;Est quali Romania e Moldavia. In Italia si parla di sette casi nuovi ogni 100mila abitanti. Numeri molto più bassi rispetto a Bucarest, dove si registrano 223 casi per 100mila abitanti, o rispetto ad alcuni centri africani, dove se ne contano addirittura 400 su 100mila. Ma il problema rimane comunque allarmante per gli specialisti per le intrinseche difficoltà diagnostiche della malattia.</p>
<p><strong>IL CONGRESSO</strong> &#8211; Tema caldo accanto all&#8217;emergenza emigrazione, dove 800 specialisti provenienti da tutta Italia e dall’estero si sono confrontati a Baveno sul Lago Maggiore, in occasione del 15° Congresso Internazionale SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. L&#8217;appuntamento, organizzato dal Prof. Gaetano Filice, Direttore dell&#8217;Unità di Malattie Infettive del Policlinico San Matteo, Pavia, e dal Dott. Domenico Santoro, Direttore dell&#8217;Unità di Malattie Infettive dell&#8217;Azienda Ospedaliera S. Anna di Como, ha approfondito argomenti quali antibiotico-resistenza, infezione-malattia da HIV, infezione-malattia da virus epatici, malattie tropicali e parassitarie, infezioni nel paziente immuno-compromesso, infezioni nel paziente fragile, infezioni correlate all’assistenza.</p>
<p><strong>TUBERCOLOSI E STRANIERI</strong> &#8211; Gli stranieri malati hanno in media un&#8217;età media tra i 20 e i 40 anni; nella maggioranza degli italiani, invece, i casi riportati riguardano ultrasessantenni. La causa della differenza d&#8217;età è semplice: l&#8217;emigrato proveniente da Paesi ad alta endemia ha un coefficiente di rischio molto più alto e tende ad ammalarsi prima, anche a causa di una qualità di vita di prassi inferiore. La malattia si trasmette in maniera aerogena, ossia per condivisione di spazi aerei con un malato.</p>
<p>&#8220;Nonostante i numeri non allarmanti, quello della tubercolosi è un problema considerato &#8220;strettamente attuale&#8221; &#8211; spiega il Prof. Giovanni Di Perri, infettivologo, Università degli Studi di Torino e membro del direttivo della SIMIT &#8211; per la natura stessa della malattia, in quanto molto difficile da riconoscere. I sintomi sono febbre e tosse, spossatezza e perdita di peso. Questi, in effetti, possono essere banalmente scambiati per episodi influenzali o parainfluenzali. La mancanza di una sintomatologia specifica comporta spesso una lunga serie di visite prima di essere scoperta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un malato su tre &#8211; precisa il Prof. Di Perri &#8211; può anche guarire spontaneamente dopo mesi di alternato benessere, e si possono alternare periodi di remissione spontanea ad altri di peggioramento. Questo comporta una tardiva presa di coscienza di malattia e una probabilità di diffusione che può essere elevatissima in particolari condizioni, fra le quali occorre ricordare i soggetti gravati da forme di immunodepressive di varia natura e identità&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/21/tubercolosi-un-infetto-su-due-e-italiano-sintomi-non-riconoscibili/">Tubercolosi: un infetto su due è italiano. Sintomi non riconoscibili</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2016/10/21/tubercolosi-un-infetto-su-due-e-italiano-sintomi-non-riconoscibili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">96625</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Un italiano: &#8220;Ho perso il lavoro, lavo i vetri ai semafori. Lo Stato mi ha lasciato solo&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/01/18/89146/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2016/01/18/89146/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 10:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupato]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[lavo i vetri]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[semafori]]></category>
		<category><![CDATA[stato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=89146</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sono italiano, ho perso il lavoro, per non perdere anche la dignità lavo i vetri ai semafori nelle strade di Roma&#8220;. Pietro ha 43 anni e ha raccontato la propria storia a Radio Cusano Campus, l&#8217;emittente dell&#8217;Università degli Studi Niccolò Cusano (www.unicusano.it) , contattato da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori del format ECG [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/18/89146/">Un italiano: &#8220;Ho perso il lavoro, lavo i vetri ai semafori. Lo Stato mi ha lasciato solo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Sono italiano, ho perso il lavoro, per non perdere anche la dignità lavo i vetri ai semafori nelle strade di Roma</strong>&#8220;. Pietro ha 43 anni e ha raccontato la propria storia a Radio Cusano Campus, l&#8217;emittente dell&#8217;Università degli Studi Niccolò Cusano (<a href="http://www.unicusano.it/">www.unicusano.it</a>) , contattato da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori del format ECG Regione.</p>
<p><strong style="line-height: 1.5;">Pietro ha 43 anni, un divorzio alle spalle e una malattia superata da poco</strong><span style="line-height: 1.5;">: &#8220;Io non posso stare senza lavorare. Non voglio gravare sugli altri, non voglio fare il parassita.  Ho avuto tanti problemi, una malattia, ho un divorzio alle spalle. Preferisco lavare i vetri per strada piuttosto che andare a mangiare alla Caritas. Almeno posso comprarmi da mangiare e pagare l&#8217;affitto di una stanza. Ho rinunciato a tutto, non voglio rinunciare anche alla dignità. Anche se è dura. E&#8217; dura. Sono stato lasciato solo da tutti, sono stato ucciso in maniera sociale&#8221;.</span></p>
<p><strong>La vita in strada è dura, Pietro lo sa</strong>: &#8220;Per sopravvivere lavo i vetri da una settimana. E nessuno deve permettersi di venirmi a dire che quello è il suo semaforo, che non ci devo lavorare e altre cose simili. Io sono a casa mia e non mi piacciono i prepotenti. Gli stranieri mi guardano negli occhi e capiscono che non devono darmi fastidio. Se un italiano arriva a questo punto è perché non ce la fa più.  Io ho avuto una brutta malattia, sono riuscito a guarire e oggi vivo con me stesso in pace, ma dopo aver superato tanti problemi non è giusto che io non possa vivere una vita normale. Non voglio mollare, lo devo anche ai medici che mi hanno guarito. E quando sento i nostri politici dire che va tutto bene, mi chiedo in quale mondo vivano. Ci sono tanti cittadini come me, invisibili. Meritiamo anche noi di vivere. Questi politici non possono pensare solo agli immigrati. Io sono italiano, perché nessuno mi tutela? Non sono razzista ma mi ci stanno facendo diventare. Posso fare il manovale, il portiere, l&#8217;imbianchino, l&#8217;autista, qualunque cosa. Il lavoro nobilita l&#8217;uomo. Fatemi lavorare. Lo Stato pensa ad integrare i rifugiati, ma non pensa a reintegrare chi come me ha attraversato un momento difficile e ora vive ai margini. Si stanno impegnando solamente con gli immigrati. Quanto guadagno lavando i vetri? Circa 20 euro al giorno, qualche volta 40, qualche volta 10. Con me le persone sono gentili&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/18/89146/">Un italiano: &#8220;Ho perso il lavoro, lavo i vetri ai semafori. Lo Stato mi ha lasciato solo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2016/01/18/89146/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">89146</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Marò: pasticcio italiano verso una soluzione internazionale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/08/10/maro-pasticcio-italiano-verso-una-soluzione-internazionale/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2015/08/10/maro-pasticcio-italiano-verso-una-soluzione-internazionale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2015 08:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Amburgo]]></category>
		<category><![CDATA[carlo di stanislao]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Azzarello]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[marò]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=85354</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lunedì prima udienza  davanti al Tribunale internazionale del mare di Amburgo per il caso Marò, con l’India che ha manifestato “particolare aggressività” e l &#8216;ambasciatore Francesco Azzarello, agente del governo italiano, che si augura che il confronto giuridico si mantenga nei binari della correttezza e della verità. Una verità complessa difficile e veramente delicata, con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/10/maro-pasticcio-italiano-verso-una-soluzione-internazionale/">Marò: pasticcio italiano verso una soluzione internazionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lunedì prima udienza </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">davanti al Tribunale internazionale del mare di Amburgo per il caso Marò, con l’India che ha manifestato “particolare aggressività” e l &#8216;ambasciatore Francesco Azzarello, agente del governo italiano, che si augura che il confronto giuridico si mantenga nei binari della correttezza e della verità.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Una verità complessa difficile e veramente delicata, con l&#8217;Italia ha tentato in tutti i modi, attivando canali informali e formali, di trovare una soluzione concordata con l&#8217;India, ma senza successo, con tentativi inutili e spesso contradditori durati più di tre anni.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Per l’Italia </span><span style="color: #2b2a2a;">l’incidente è avvenuto in acque internazionali, ma secondo la versione indiana, che poggia su dati recuperati dal Gps della petroliera italiana e sulle immagini satellitari che hanno fatto chiarezza sulla posizione della nave, il fatto è avvenuto a 20,5 miglia nautiche dalla costa, nella zona contigua, al limite cioè delle acque internazionali, ove è diritto dell’India far valere la propria giurisdizione.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Al momento Girone è Nuova Delhi, con pesanti limitazioni della libertà personale, mentre Latorre è in permesso per cure a Taranto, dopo l&#8217;ictus dell&#8217;agosto del 2014. </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">La posizione indiana è antitetica perché contesta la giurisdizione del tribunale di Amburgo e afferma la propria assoluta competenza giurisdizionale sul caso.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #2b2a2a;">Il duello vedrà contrapposti due pool di legali: per i marò la linea difensiva sarà tracciata dall&#8217;inglese David Bethlehem, ex consigliere legale del Foreign Office; per l&#8217;India il governo Modi oltre al procuratore generale aggiunto, PL Narasimha, ha ingaggiato due legali di fama, Alain Pellet, francese, già presidente della Commissione di Diritto Internazionale dell&#8217;Onu, e il britannico Rodman Bundy. L&#8217;udienza sarà presieduta dal giudice russo Vladimir Golitsyn, mentre del collegio faranno parte l&#8217;indiano P. Chandrasekhara e l&#8217;italiano Francesco Francioni, professore di diritto internazionale della Luiss.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #2b2a2a;">Il verdetto non arriverà in poche ore: i lavori sono stati già calendarizzati fino al 24 agosto e già domani mattina l&#8217;Italia presenterà in forma orale le sue istanze, mentre nel pomeriggio ci sarà la replica indiana.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #2b2a2a;">Noi attendiamo la risoluzione di un caso spinoso, reso ancor più aggrovigliato da una serie infinita di errori da parte sia italiana che indiana. </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #2b2a2a;">Il nostro primo errore è </span><span style="color: #333333;">avvenuto quando i marò sono finiti in mani indiane. Il governo italiano avrebbe dovuto affidare il caso alla diplomazia dell&#8217;Unione Europea, visto che Salvatore Latorre e Massimiliano Girone non erano imbarcati per capriccio personale, ma impegnati in un&#8217;operazione antipirateria in linea con la le disposizioni dell&#8217;UE e che la decisione legale indiana sul loro caso determinerebbe una giurisprudenza tale da condizionare future situazioni similari. Responsabilizzando da subito l&#8217;UE col ruolo da protagonista, da una parte si sarebbero mutati i rapporti di forza tra Italia e India in quelli tra Unione Europea e India, e dall&#8217;altra si sarebbe vincolato la UE a un&#8217;azione protagonista, con il pieno controllo delle trattative.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Altro gravissimo errore il mutamento di strategia, passata dalla contestazione delle prove balistiche a quella della giurisdizione, argomento certamente più incontrovertibile, ma probabilmente troppo tardivo.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Per non parlare poi della cosiddetta contro-perizia Di Stefano, approdata anche alla camera dei Deputati, che ha scagionato i militari, rivelandosi però in seguito basata su fonti secondarie. E firmata da uno il cui titolo di “ingegnere” è stato messo in discussione, creando non poco imbarazzo. </span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Altro errore, poi, secondo alcuni (e fra questi il nostro ministro degli Esteri Terzi che si è dimesso), rimandare in India i marò nel marzo del 2013, dopo che erano tornati con un permesso, </span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">smentendo platealmente l&#8217;impegno giurato preso con le autorità indiane, ma salvaguardando due militari al centro di una questione ben al di sopra delle loro responsabilità. </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">L’India ha strumentalizzato la vicenda in molti modi e solo dopo un lungo iter ha permesso che il caso fosse discusso di fronte ad una corte internazionale, sbeffeggiando l’Italia in vario modo.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333333;">Un atteggiamento, quello indiano, che è ancora più odioso in considerazione del fatto che </span><span style="color: #141823;">una loro motovedetta sterminò un decina di tailandesi scambiati per pirati, solo poco tempo prima del caso Enrica Lexie.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #141823;">Comunque, lunedì, si riprendono </span><span style="color: #000000;">le fila di un tessuto che noi italiani abbiamo ampiamente contribuito a cucire male, con i nostri due militari divenuti vittime della politica indiana e della insipienza di almeno quattro governi , che hanno portato la loro esaltazione in patria e la mala-gestione del loro dossier e che, tra l’altro, ci ha lasciati soli a livello internazionale, con buona pace delle lamentazioni dell’Alto Rappresentante Mogherini. </span></span></span></p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/10/maro-pasticcio-italiano-verso-una-soluzione-internazionale/">Marò: pasticcio italiano verso una soluzione internazionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2015/08/10/maro-pasticcio-italiano-verso-una-soluzione-internazionale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">85354</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Egitto: esplosione al Consolato italiano del Cairo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/11/egitto-esplosione-al-consolato-italiano-del-cairo/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2015/07/11/egitto-esplosione-al-consolato-italiano-del-cairo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2015 10:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[cairo]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[esplosione]]></category>
		<category><![CDATA[Gentiloni]]></category>
		<category><![CDATA[Hisham Barakat]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=84806</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un’esplosione ha pesantemente danneggiato l’edificio del Consolato italiano al Cairo, in Egitto su El Galaa Street, nel cuore della città. Fonti ufficiali attribuiscono la causa a un&#8217;autobomba, esplosa mentre il palazzo era ancora chiuso, sembrerebbe che almeno una persona sia morta. Quattro invece sarebbero i feriti. Tra le vittime nessun italiano. Non c’è ancora una rivendicazione. Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/11/egitto-esplosione-al-consolato-italiano-del-cairo/">Egitto: esplosione al Consolato italiano del Cairo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="story-body__introduction">Un’esplosione ha pesantemente danneggiato l’edificio del Consolato italiano al <strong>Cairo</strong>, in Egitto su El Galaa Street, nel cuore della città. Fonti ufficiali attribuiscono la causa a un&#8217;autobomba, esplosa mentre il palazzo era ancora chiuso, sembrerebbe che almeno una persona sia morta. Quattro invece sarebbero i feriti. <strong>Tra le vittime nessun italiano.</strong></p>
<p class="story-body__introduction">Non c’è ancora una rivendicazione.</p>
<p class="story-body__introduction">Per l&#8217;esplosione sono stati utilizzati 250 chili di tritolo, riferisce il quotidiano <em>al-Ahram</em> citando fonti della procura del Cairo. I terroristi, secondo gli esperti, avrebbero utilizzato gli stessi materiali adoperati la scorsa settimana per l&#8217;assassinio del procuratore capo egiziano Hisham Barakat.</p>
<p class="story-body__introduction">“L’Italia non si fa intimidire” è il messaggio espresso dal ministro degli Esteri, <strong>Paolo Gentiloni,</strong> in un  tweet in cui esprime vicinanza alle persone colpite dalla bomba al Cairo e al personale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/11/egitto-esplosione-al-consolato-italiano-del-cairo/">Egitto: esplosione al Consolato italiano del Cairo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2015/07/11/egitto-esplosione-al-consolato-italiano-del-cairo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">84806</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
