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	<title>ius soli Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Trump: Solo l’Italia è abbastanza stolta da assicurare lo ius soli</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:16:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo aver assistito a un’ora e mezza di dibattito alla Corte Suprema sullo ius soli, Donald Trump ha lasciato l’aula e ha commentato su Truth: “Siamo l&#8217;unico paese al mondo così stupido da consentire la cittadinanza per ‘diritto di nascita’”. Nel corso dell’udienza, il rappresentante legale del governo, John Sauer, ha esposto le argomentazioni a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver assistito a un’ora e mezza di dibattito alla Corte Suprema sullo ius soli, Donald Trump ha lasciato l’aula e ha commentato su Truth: “Siamo l&#8217;unico paese al mondo così stupido da consentire la cittadinanza per ‘diritto di nascita’”.  </p>
<p>Nel corso dell’udienza, il rappresentante legale del governo, John Sauer, ha esposto le argomentazioni a favore della riforma. Di fronte a lui i giudici hanno mostrato un generale scetticismo, compresi Samuel Alito e Neil Gorsuch, quest’ultimo nominato dallo stesso Trump. Entrambi hanno messo in discussione la solidità logica dell’impianto storico-giuridico presentato da Sauer e l’uso di precedenti considerati a sfavore della tesi governativa.  </p>
<p>In un successivo post su Truth, il presidente ha rincarato la dose: “la cittadinanza per diritto di nascita riguarda i figli degli schiavi, non i miliardari cinesi che hanno 56 figli, i quali ‘diventano’ tutti cittadini americani”. A suo avviso, ha aggiunto, si tratta di “una delle tante grandi truffe del nostro tempo!”.  </p>
<p>Il principio di cittadinanza basato sul luogo di nascita è sancito dal Quattordicesimo emendamento, ratificato nel 1868: chiunque nasca o sia naturalizzato negli Stati Uniti è automaticamente cittadino americano. Al momento dell’adozione, il concetto di immigrazione illegale non esisteva ancora, ma erano previste alcune esclusioni, come per i figli di diplomatici o di membri di Stati ostili. Inizialmente rientravano tra le eccezioni anche i nativi americani, non considerati “soggetti alla giurisdizione” delle leggi federali, secondo la formulazione dell’emendamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/02/trump-solo-litalia-e-abbastanza-stolta-da-assicurare-lo-ius-soli/">Trump: Solo l’Italia è abbastanza stolta da assicurare lo ius soli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ius Soli, Famiglia Cristiana: “Brutta sconfitta per tutti, politica ha sbagliato mestiere”</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 20:08:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Barattare i valori in cambio di consenso sfregia il volto di Paese fin qui noto per essere autenticamente solidale. Semina ingiustizie. Crea fratture evitabili. Offende il buon senso. Sul numero 51, domani in edicola, ‘Famiglia Cristiana’ traccia un bilancio di questo travagliata fine dell’anno denunciando la bocciatura dello ius soli e dello ius culturae: “Una politica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/12/13/ius-soli-famiglia-cristiana-brutta-sconfitta-per-tutti-politica-ha-sbagliato-mestiere/">Ius Soli, Famiglia Cristiana: “Brutta sconfitta per tutti, politica ha sbagliato mestiere”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Barattare i valori in cambio di consenso sfregia il volto di Paese</strong> fin qui noto per essere autenticamente solidale. Semina ingiustizie. Crea fratture evitabili. Offende il buon senso. Sul numero 51, domani in edicola, ‘Famiglia Cristiana’ traccia un bilancio di questo travagliata fine dell’anno denunciando la bocciatura dello ius soli e dello ius culturae: “Una politica che ha bisogno di emarginare 800 mila minori forse ha sbagliato mestiere”.</p>
<p>E registra le amare riflessioni del cardinale Angelo Bagnasco, alla vigilia di una campagna elettorale che si preannuncia dura, senza esclusione di colpi: “<strong>Chi ha responsabilità deve porsi su un gradino superiore rispetto agli interessi particolari</strong>“.</p>
<p>“Una brutta sconfitta per tutti”, titola il Primo Piano, l’editoriale che apre il giornale. Il vedere “cestinate le nuove norme” che avrebbero potuto rendere cittadini poco più di 800 mila bambini nati in Italia o arrivati qui prima del compimento dei 12 anni grazie allo ius culturae, “cioè frequentando, con promozione finale, un ciclo di studi di almeno cinque anni” genera amarezza. “<strong>Strumentalizzare questa materia è fare un torto all’intelligenza e al senso di umanità</strong>“, si legge ancora nel Primo Piano.</p>
<p>“E se le forze più razziste – Salvini in primis – da tempo lucrano consenso sulla pelle dei migranti, <strong>inquieta che anche forze più moderate inseguano il seggio elettorale</strong>. Dimenticando che compito di un vero statista non è governare sulla paura, ma aiutare le persone ad averne di meno. A fidarsi degli altri, delle istituzioni, del compagno di classe”.</p>
<p>L’Italia deve ritrovare la sua anima cristiana, “<strong>la radice del nostro stare insieme, che non esclude nessuno</strong>“, afferma il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, già presidente della Conferenza episcopale italiana oggi presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee.</p>
<p>“La speranza è quella che l’Italia affronti i singoli problemi, che ci sono e sono anche gravi, non in modo settoriale, ma all’interno di una visione di ciò che è stata, è e vuole essere. Ho l’impressione che, strada facendo, il nostro Paese – e qui intendo anche e in primo luogo la politica -, si sia sempre più allontanato da una visione del volto dell’Italia – la sua storia, le sue tradizioni, le sue radici – e si sia molto perso in aspetti particolari. Che sono veri, ma che essendo particolari, non possono essere l’anima del Paese. Io spero che l’Italia, attraverso la classe politica, e tutte le forze responsabili che ci sono sul piano del lavoro, della cultura, della famiglia, possa, con l’aiuto delle comunità cristiane, ritrovare la propria anima. La propria anima cristiana, vorrei dire, che sta alla radice del nostro stare insieme e che non esclude nessuno, ma dialoga avendo qualcosa di bello da offrire”.</p>
<p>Quindi, un affondo. Alla domanda: guardando alla campagna che comincia che cosa teme, il cardinale Bagnasco risponde: “<strong>Di perdere di vista l’anima del Paese e quindi di essere incapaci di risolvere, alle radici, i problemi del lavoro, della famiglia, della scuola</strong>. E questo in nome della grande divinità sempre più imponente che è il consenso. Se la classe politica, come criterio del proprio agire e delle proprie decisioni, ha, primariamente, quello del consenso, sbaglia. Non è in grado di vedere il bene comune, ma solo quello particolare, o meglio l’interesse particolare La divinità del consenso deve essere assolutamente ridimensionata se non addirittura esclusa. Chi ha responsabilità deve porsi su un gradino superiore rispetto agli interessi particolari, questo è lo scopo della politica vera e alta, per vedere e conseguire il bene generale, quello di tutti. A prescindere dal consenso immediato”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/12/13/ius-soli-famiglia-cristiana-brutta-sconfitta-per-tutti-politica-ha-sbagliato-mestiere/">Ius Soli, Famiglia Cristiana: “Brutta sconfitta per tutti, politica ha sbagliato mestiere”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Calano gli stranieri residenti in Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 12:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per il secondo anno consecutivo, calano gli stranieri residenti in Emilia-Romagna: sono 531.000 a gennaio 2017, cioe&#8217; 3.600 in meno. Oltre la meta&#8217; (53,5%) sono donne, e quella rumena la comunita&#8217; piu&#8217; numerosa. Sono invece 115.000 i minori, di cui 8.357 nuovi nati nel 2016. I dati dell&#8217;Osservatorio regionale sul fenomeno migratori confermano pero&#8217; che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il secondo anno consecutivo, calano gli stranieri residenti in Emilia-Romagna: sono 531.000 a gennaio 2017, cioe&#8217; 3.600 in meno. Oltre la meta&#8217; (53,5%) sono donne, e quella rumena la comunita&#8217; piu&#8217; numerosa. Sono invece 115.000 i minori, di cui 8.357 nuovi nati nel 2016. I dati dell&#8217;Osservatorio regionale sul fenomeno migratori confermano pero&#8217; che l&#8217;Emilia-Romagna e&#8217; la regione con la piu&#8217; alta incidenza di cittadini provenienti da Paesi stranieri rispetto al totale della popolazione residente: l&#8217;11,9%. Segue la Lombardia, che si assesta all&#8217;11,4% a fronte del dato nazionale medio dell&#8217;8,3%. La presenza maggiore si rileva nelle province nord-occidentali: Piacenza (14%), Parma (13,5%), Modena (12,9%) e Reggio Emilia (12,3%). Aumentano anche coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana: oltre 25.200 nel 2016 (erano 1.153 nel 2002), a indicare che la presenza straniera sul territorio non puo&#8217; piu&#8217; essere letta come un fenomeno transitorio e temporaneo. Sono 170 invece, i paesi rappresentati, con in testa i rumeni che contano 89.000 residenti (16,7% del totale delle presenze straniere), seguiti da marocchini (11,6%), albanesi (11,0%), ucraini (6,1%), cinesi e moldavi (entrambi al 5,5%). Come in Italia, anche in Emilia-Romagna si conferma la prevalenza femminile che rappresenta il 53,5% del totale degli stranieri residenti.<br />
Dai dati del Rapporto emerge che gli stranieri residenti in regione hanno un&#8217;eta&#8217; media inferiore ai 34 anni, mentre quella degli italiani e&#8217; di 47. I minori rappresentano il 16,1% dei residenti stranieri in Emilia-Romagna e una buona parte (45.000) ha meno di sei anni e si tratta di bambini nati in Italia (93,7%). Nel 2016 sono nati in Emilia-Romagna 8.357 bambini da genitori stranieri residenti: quasi un quinto (24,2%) del totale dei nati nell&#8217;anno (in Italia sono il 14,7%) &#8220;<em>Anche se in leggero calo, il numero dei cittadini stranieri che hanno scelto la nostra regione per vivere resta ancora alto&nbsp;</em>&#8211; commenta la vicepresidente dell&#8217;Emilia-Romagna <strong>Elisabetta Gualmini &#8211;</strong> <em>e il fenomeno delle migrazioni rappresenta un processo irreversibile, un mutamento sociale in divenire da cui non si torna indietro, anche se non privo di costi sia per gli immigrati che per le societa&#8217; di accoglienza</em>&#8220;. Allo stesso tempo, una popolazione regionale sempre piu&#8217; eterogenea per provenienze, lingue, culture, religioni, &#8220;<em>credo possa essere fonte di potenziali opportunita&#8217; di progresso e crescita comune. Il nostro compito di amministratori- prosegue la vicepresidente- e&#8217; quello di continuare a lavorare per aumentare una consapevolezza interculturale diffusa e responsabile tra i diversi attori, istituzionali e non, e tra i cittadini emiliano-romagnoli</em>&#8220;. Per questo &#8220;<em>occorre lavorare insieme per ridefinire un nuovo patto di cittadinanza tra migranti e nativi che rispetti i diritti e i doveri di tutti</em>&#8220;, conclude.</p>
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		<title>I docenti si mobilitano per lo ius soli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 15:44:04 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/06/i-docenti-si-mobilitano-per-lo-ius-soli/">I docenti si mobilitano per lo ius soli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un&#8217;importante iniziativa di sensibilizzazione e promozione di cittadinanza attiva, a dimostrazione dell&#8217;esistenza di un Paese che, rispetto alla necessita&#8217; di promuovere processi d&#8217;integrazione, da&#8217; prova di maggior responsabilita&#8217; rispetto a chi invece dovrebbe avallarli&#8221;. Cosi&#8217; in una nota congiunta il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra e il segretario generale Flc Cgil Francesco Sinopoli commentano la campagna di mobilitazione promossa in questi giorni da &#8216;Insegnanti per la cittadinanza&#8217; a favore dello Ius soli. Secondo i due dirigenti sindacali &#8220;il nostro Parlamento si trova in colpevole ritardo, poiche&#8217; ancora oggi non trova il tempo e la volonta&#8217; politica di deliberare una legge che dovrebbe sancire il principio secondo il quale chi nasce e cresce in Italia e&#8217; italiano. Solo cosi&#8217;- aggiungono- verrebbe riconosciuta la ricchezza interculturale dell&#8217;Italia di oggi, unico antidoto alle preoccupanti derive razziste e di odio. Il nostro Paese vive un paradosso inaccettabile- sottolineano Massafra e Sinopoli- piu&#8217; di 800mila studenti figli di immigrati, nati in Italia, condividono lingua e tradizioni italiane eppure per la nostra legge non sono italiani e non lo saranno prima dei 18 anni. Per questo- conclude la nota- continueremo a sostenere e promuovere tutte quelle iniziative per sollecitare la nostra classe politica a varare subito il disegno di legge sulla cittadinanza, bloccato al Senato da piu&#8217; di due anni&#8221;.</p>
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		<title>IUS SOLI.  Aumentano le adesioni allo sciopero della fame</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 11:55:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Seconda giornata dell&#8217;iniziativa &#8216;Non e&#8217; mai troppo tardi&#8217; a sostegno dell&#8217;approvazione della legge sullo Ius Soli. Quasi 400 persone hanno dichiarato il proprio impegno a partecipare allo sciopero della fame a staffetta. Lo rende noto il senatore del Partito democratico Lugi Manconi, presidente della commissione Diritti umani a Palazzo Madama, che aggiunge: &#8220;Questo, mentre arrivano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Seconda giornata dell&#8217;iniziativa<em> &#8216;Non e&#8217; mai troppo tardi&#8217;</em> a sostegno dell&#8217;approvazione della legge sullo Ius Soli. Quasi 400 persone hanno dichiarato il proprio impegno a partecipare allo sciopero della fame a staffetta. Lo rende noto il senatore del Partito democratico Lugi Manconi, presidente della commissione Diritti umani a Palazzo Madama, che aggiunge: &#8220;Questo, mentre arrivano consensi da parte di un numero crescente di parlamentari ed europarlamentari e di cittadini. Sono di oggi le adesioni del sottosegretario all&#8217;Economia Pier Paolo Baretta, della presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosi Bindi, dell&#8217;europarlamentare David Sassoli, di Francesca Chiavacci e Filippo Miraglia, presidente e vicepresidente dell&#8217;Arci, e di tutto il gruppo dirigente dell&#8217;associazione. Da tutta Italia giungono proposte di iniziative, messaggi di consenso e impegni alla mobilitazione. Si puo&#8217; dire, insomma, che un primo risultato e&#8217; stato raggiunto: quello che sembrava un provvedimento irreparabilmente archiviato e un tema destinato all&#8217;oblio e&#8217; tornato all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica. Il cammino resta ancora lungo e arduo, ma vale la pena provarci&#8221;, conclude.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/06/ius-soli-aumentano-le-adesioni-allo-sciopero-della-fame/">IUS SOLI.  Aumentano le adesioni allo sciopero della fame</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Appello degli insegnanti per la cittadinanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 20:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Multiculturalità]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti per la cittadinanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Appello di docenti ed educatori per lo&#160;ius soli&#160;e lo&#160;ius culturae: raccolta firme, nastro tricolore e sciopero della fame Noi insegnanti guardiamo negli occhi tutti i giorni gli oltre 800.000 bambini e ragazzi figli di immigrati che, pur frequentando le scuole con i compagni italiani, non sono cittadini come loro. Se nati qui, dovranno attendere fino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Appello di docenti ed educatori per lo&nbsp;<em>ius soli</em>&nbsp;e lo<em>&nbsp;ius culturae</em>: raccolta firme, nastro tricolore e sciopero della fame</strong></p>
<p>Noi insegnanti guardiamo negli occhi tutti i giorni gli oltre 800.000 bambini e ragazzi figli di immigrati che, pur frequentando le scuole con i compagni italiani, non sono cittadini come loro. Se nati qui, dovranno attendere fino a 18 anni senza nemmeno avere la certezza di diventarci, se arrivati qui da piccoli (e sono poco meno della metà) non avranno attualmente la possibilità di godere di uguali diritti nel nostro paese. Ci troviamo così nella condizione paradossale di doverli educare alla “cittadinanza e costituzione”, seguendo le&nbsp;<em>Indicazioni nazionali per il curricolo</em>&nbsp;– che sono legge dello stato – sapendo bene che molti di loro non avranno né cittadinanza né diritto di voto.</p>
<p>Questo stato di cose è intollerabile. Come si può pretendere di educare alle regole della democrazia e della convivenza studenti che sono e saranno discriminati per provenienza? Per coerenza, dovremmo esentarli dalle attività che riguardano l’educazione alla cittadinanza, che è argomento trasversale, obbligatorio, e riguarda in modo diretto o indiretto tutte le discipline e le competenze che siamo chiamati a costruire con loro.</p>
<p><strong>Per queste ragioni proponiamo che noi insegnanti ed educatori martedì 3 ottobre ci si appunti sul vestito un nastrino tricolore, per indicare la nostra volontà a considerare fin d’ora tutti i bambini e ragazzi che frequentano le nostre scuole cittadini italiani a tutti gli effetti.<br />
</strong></p>
<p><strong>Chi vorrà potrà testimoniare questo impegno anche astenendosi dal cibo in quella giornata in uno sciopero della fame simbolico e corale</strong></p>
<p>Il 3 ottobre è la data che il Parlamento italiano ha scelto di dedicare alla&nbsp;<em>memoria delle vittime dell’emigrazione</em>&nbsp;e noi ci adoperiamo perché in tutte le classi e le scuole dove è possibile ci si impegni a ragionare insieme alle ragazze e ragazzi del paradosso in cui ci troviamo, perché una legge ci invita “a porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva”, mentre altre leggi impediscono l’accesso a una piena cittadinanza a tanti studenti figli di immigrati che popolano le nostre scuole</p>
<p>Ci impegniamo inoltre a raccogliere il numero più alto possibile di adesioni e di organizzare, dal 3 ottobre al 3 novembre, un mese di mobilitazione per affrontare il tema nelle scuole con le più diverse iniziative, persuasi della necessità di essere testimoni attivi di una contraddizione che mina alla radice il nostro impegno professionale.</p>
<p><strong>Crediamo infatti che lo&nbsp;<em>ius soli&nbsp;</em>e lo ius culturae, al di là di ogni credo o appartenenza politica, sia condizione necessaria per dare coerenza a un’educazione che, seguendo i dettati della nostra Costituzione, riconosca parità di doveri e diritti a tutti gli esseri umani.</strong></p>
<p>Al termine del mese consegneremo questa petizione ai presidenti dal Parlamento Laura Boldrini e Pietro Grasso tramite il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, perché al più presto sia approvata la legge attualmente in discussione al Parlamento.</p>
<p>Le e gli insegnanti ed educatori che operano in diverse realtà, associazioni, gruppi o scuole possono aderire all’appello collegandosi ad&nbsp;<strong>Appello degli insegnanti per lo i<em>us soli</em>&nbsp;e lo&nbsp;<em>ius culturae</em></strong>, cliccando qui:&nbsp;<a href="https://goo.gl/forms/1AC6g081ttGQC9Ag2">https://goo.gl/forms/1AC6g081ttGQC9Ag2</a></p>
<p>Abbiamo anche creato il gruppo Facebook “INSEGNANTI PER LA CITTADINANZA”, esclusivamente per raccogliere proposte, esperienze e suggerimenti da condividere, per preparare le iniziative che si realizzeranno il 3 ottobre e nel mese successivo. Chiamiamo tutti a collaborare e cooperare per costruire una campagna di largo respiro che parta dalle scuole. Per entrare nel gruppo facebook&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/groups/1195386007234353/#_=_">clicca qui</a></p>
<p><em>Dichiaro di essere informato, ai sensi e&nbsp;per gli effetti di cui all’art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.</em></p>
<p><strong>Primi firmatari:</strong></p>
<p>Franco Lorenzoni maestro elementare<br />
Eraldo Affinati insegnante e scrittore, fondatore della scuola Penny Wirton<br />
Giancarlo Cavinato segretario del MCE, Movimento di Cooperazione Educativa<br />
Giuseppe Bagni presidente del CIDI, Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti<br />
Clotilde Pontecorvo presidente della FITCEMEA<br />
Gianfranco Staccioli segretario della FITCEMEA<br />
Roberta Passoni coordinatrice della Casa-laboratorio di Cenci<br />
Paola Piva coordinatrice scuole migranti<br />
Alessandra Smerilli scuola per stranieri ASINITAS<br />
Sara Honegger scuola per stranieri ASNADA<br />
Fiorella Pirola rete scuolesenzapermesso</p>
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		<title>Cittadinanza: la Camera approva lo &#8220;ius soli&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/10/13/cittadinanza-la-camera-approva-lo-ius-soli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 18:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
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		<category><![CDATA[ius soli]]></category>
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		<category><![CDATA[pd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’aula della Camera ha dato il via libera al ddl di riforma della cittadinanza con 310 si’, 66 no e 83 astenuti.Il disegno di legge passa ora al Senato. Applausi dai Democratici e da Sinistra Ecologia e liberta’. Proteste dai banchi della Lega. Contrari anche FdI e Forza Italia. Il Movimento 5 stelle si e’ astenuto. E’ però proprio il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/10/13/cittadinanza-la-camera-approva-lo-ius-soli/">Cittadinanza: la Camera approva lo &#8220;ius soli&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’aula della Camera ha dato il via libera al ddl di riforma della cittadinanza con 310 si’, 66 no e 83 astenuti.<strong>Il disegno di legge passa ora al Senato.</strong> Applausi dai Democratici e da Sinistra Ecologia e liberta’. Proteste dai banchi della Lega. Contrari anche FdI e Forza Italia. Il Movimento 5 stelle si e’ astenuto. E’ però proprio il M5s una delle formazioni politiche mostrare più contrarietà al provvedimento.</p>
<p>“Una legge <strong>inutile</strong> che non semplifica la materia ma la complica ulteriormente, frazionando i diritti e mettendo, nero su bianco, che non tutti sono uguali di fronte alla legge”. Così i membri M5S della commissione Affari costituzionali alla Camera dopo l’approvazione della legge sulla cittadinanza. “Si parla di cittadinanza – continuano – ma è un’altra<strong>truffa semantica</strong> del Governo e del Pd: basti pensare che la legge appena approvata sarà applicabile a circa 127mila persone su una base di 5milioni di migranti che vivono in Italia. E crea delle diversità: se si ha meno di vent’anni, oggi, allora si può ambire a diventare italiani. Se si hanno più di vent’anni, allora vige la vecchia legislazione e si dovrà pagare anche 200 euro per ogni pratica, perché la legge non è retroattiva”. “Questa sulla cittadinanza è una legge aggrovigliata – spiega Riccardo Nuti – inutilmente complicata e arrabattata che i partiti hanno usato come se fosse una scatola per far finta di litigare fra chi grida ‘dentro quella scatola c’è una bomba’ e chi dice ‘dentro quella scatola c’è una torta’. Noi quella scatola l’abbiamo aperta – conclude – ed è vuota”.</p>
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