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	<title>Killer Robots Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>“killer robots”: il 61% dell’opinione pubblica di 26 Paesi si oppone ad armi autonome</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 15:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[armi autonome]]></category>
		<category><![CDATA[Killer Robots]]></category>
		<category><![CDATA[Mary Wareham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei 26 Paesi esaminati nel 2018 tramite sondaggio,&#160;più di tre persone su cinque (il 61%) si oppongono allo sviluppo di sistemi d’arma che siano in grado di selezionare e attaccare obiettivi&#160;senza l’intervento umano. Due terzi (66%) di coloro che osteggiano sistemi di armi autonome letali hanno come&#160;maggiore preoccupazione il “superamento di una barriera morale perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/22/killer-robots-il-61-dellopinione-pubblica-di-26-paesi-si-oppone-ad-armi-autonome/">“killer robots”: il 61% dell’opinione pubblica di 26 Paesi si oppone ad armi autonome</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>Nei 26 Paesi esaminati nel 2018 tramite sondaggio,<b>&nbsp;più di tre persone su cinque (il 61%) si oppongono allo sviluppo di sistemi d’arma che siano in grado di selezionare e attaccare obiettivi</b>&nbsp;senza l’intervento umano.</li>
<li>Due terzi (66%) di coloro che osteggiano sistemi di armi autonome letali hanno come&nbsp;<b>maggiore preoccupazione il “superamento di una barriera morale perché le macchine non dovrebbero essere autorizzate ad uccidere”.</b></li>
<li>Più della metà (54%) degli oppositori ha dichiarato di essere preoccupata che tali sistemi d’arma&nbsp;<b>non potrebbero rispondere a criteri di responsabilità e controllo</b>.</li>
<li>Un’indagine quasi identica in 23 paesi effettuata dalla stessa società di ricerca nel gennaio 2017 aveva rilevato che il 56% degli intervistati era contrario ai sistemi di armi autonomi letali:&nbsp;<b>l’opposizione a tali armi è dunque cresciuta fino al 61% in circa due anni.</b></li>
<li>La maggioranza della popolazione è&nbsp;<b>contraria ai “robot killer” in Cina (60%), Russia (59%), Regno Unito (54%) e Stati Uniti (52%)</b>&nbsp;così come avviene<b>&nbsp;anche in Italia con il 58% rilevato dal sondaggio.</b></li>
</ul>
<div>&nbsp;</div>
<div>I risultati di questo recente sondaggio mostrano che&nbsp;<b>l’orientamento dell’opinione pubblica è contrario allo sviluppo dei cosiddetti “robot killer”</b>. Eppure un piccolo gruppo di Stati, nel corso della recente (novembre 2018) riunione della Convenzione annuale sulle armi convenzionali (CCW) all’ONU dai Ginevra, ha usato le regole del consenso per ostacolare un significativo progresso diplomatico su tale tema. Russia, Israele, Corea del Sud e Stati Uniti hanno dichiarato durante la riunione che non avrebbero sostenuto i negoziati per un nuovo Trattato. Attualmente&nbsp;<b>28 Stati hanno fatto passi diplomatici significativi per arrivare ad un divieto preventivo sulle armi completamente autonome: Austria, Brasile e Cile hanno formalmente proposto la negoziazione urgente di “uno strumento giuridicamente vincolante</b>&nbsp;per assicurare un significativo controllo umano sulle funzioni critiche” dei sistemi di armamento. Il prossimo ciclo di conferenze CCW si svolgerà a Ginevra dal 25 al 29 marzo 2019.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Mary Wareham, Coordinatrice internazionale della “Campaing to Stop Killer Robots”</b>, ha dichiarato: “La&nbsp;<b>finestra di tempo che ancora abbiamo per impedire lo sviluppo di armi completamente autonome si sta chiudendo velocemente</b>. Questo sondaggio mostra che l’opposizione pubblica sta aumentando e con essa l’aspettativa che i&nbsp;<b>Governi agiscano in modo deciso e con urgenza per affrontare questa preoccupazione</b>&nbsp;diffusa”. Una preoccupazione ben presente nell’<b>opinione pubblica italiana che da gennaio 2017 a dicembre 2018 ha visto crescere dal 54% al 58% l’opposizione ai “robot killer”</b>, con solo il 20% in qualche modo a sostegno di questi sistemi d’arma. “E’ un dato che&nbsp;<b>dovrebbe far riflettere anche il nostro Governo – sostiene Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Disarmo – che invece negli ultimi incontri internazionali si è mosso solo a ruota di altri Paesi</b>&nbsp;e solo per sostenere iniziative riguardanti dichiarazioni politiche non vincolanti. E’ però&nbsp;<b>giunto il momento di scelte coraggiose e di una capacità di visione politica in prospettiva</b>&nbsp;che contribuisca a mettere al riparo i popoli di tutto il mondo dai rischi connessi allo sviluppo di armi capaci di scegliere obiettivi e decidere attacchi in maniera autonoma e incontrollata”.</div>
<div>I risultati del sondaggio&nbsp;<b>evidenziano come il 68% degli italiani che si oppongono alle armi completamente autonome percepisce il superamento di una barriera morale</b>&nbsp;(le macchine non dovrebbero poter decidere della vita e della morte di una persona), ma r<b>obuste motivazioni sono anche le possibili problematiche tecniche (43%), l’impossibilità di attribuire responsabilità (41%), l’illegalità di base di tali sistemi (33%).</b></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>“La&nbsp;<b>nostra sicurezza condivisa dipende anche dal mantenere un controllo umano significativo sull’uso della forza</b>&nbsp;– conclude Mary Wareham – ora è il momento per la leadership politica internazionale di avviare negoziati per un nuovo Trattato che proibisca i sistemi d’arma completamente autonomi. I&nbsp;<b>risultati di questo sondaggio mostrano inoltre che le opinioni pubbliche nelle nazioni spesso identificate come le più favorevoli ai robot killer, come gli Stati Uniti e la Russia, in realtà si oppongono allo sviluppo di queste armi</b>”.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il sondaggio effettuato da Ipsos è stato commissionato dalla&nbsp;<a href="https://www.stopkillerrobots.org/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.stopkillerrobots.org/&amp;source=gmail&amp;ust=1548246620917000&amp;usg=AFQjCNFjOBJx_VRc7gimQVh36f00SmKwhA">Campaign to Stop Killer Robots</a>&nbsp;e condotto durante il mese di Dicembre 2018.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Maggiori informazioni:</div>
<div>&nbsp;</div>
<ul>
<li>Website:&nbsp;<a href="http://www.stopkillerrobots.org/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.stopkillerrobots.org/&amp;source=gmail&amp;ust=1548246620917000&amp;usg=AFQjCNEMeVHKCYaeC-sdhn_gzsOBr3o1gw">www.stopkillerrobots.org</a></li>
<li>Twitter:&nbsp;<a href="https://twitter.com/BanKillerRobots" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://twitter.com/BanKillerRobots&amp;source=gmail&amp;ust=1548246620917000&amp;usg=AFQjCNHbwzen5rE626eDZwdpqKD7_tMg7A">@BanKillerRobots</a></li>
<li>Facebook:&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/stopkillerrobots/?ref=bookmarks" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.facebook.com/stopkillerrobots/?ref%3Dbookmarks&amp;source=gmail&amp;ust=1548246620917000&amp;usg=AFQjCNHN3If2bEnF8Z3YLB5iX-Y9t2skuQ">@stopkillerrobots</a></li>
<li>Instagram:&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/stopkillerrobots/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.instagram.com/stopkillerrobots/&amp;source=gmail&amp;ust=1548246620917000&amp;usg=AFQjCNFzIfIZVEpyBfDRcue4bDkrrj4r1Q">stopkillerrobots</a></li>
</ul>
<div>&nbsp;</div>
<div>In Italia la campagna per la messa al bando delle armi completamente autonome vede tra i suoi membri la&nbsp;<a href="http://www.disarmo.org/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.disarmo.org&amp;source=gmail&amp;ust=1548246620917000&amp;usg=AFQjCNHVgDAa7qP3MMRL-eADDFlIvv9wPg">Rete Italiana per il Disarmo</a>&nbsp;(RID) e l’<a href="http://www.upsid.org/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.upsid.org&amp;source=gmail&amp;ust=1548246620917000&amp;usg=AFQjCNHcCcgtAqZDQPbOH1qAOMja-U57JQ">Unione Scienziati per il Disarmo</a>&nbsp;(USPID).</div>
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		<title>Necessario un Trattato internazionale per vietare i “Killer robots”</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/04/09/necessario-un-trattato-internazionale-per-vietare-i-killer-robots/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 14:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/09/necessario-un-trattato-internazionale-per-vietare-i-killer-robots/">Necessario un Trattato internazionale per vietare i “Killer robots”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Sta ormai scadendo il tempo concesso ai Governi per riuscire ad impedire lo sviluppo di sistemi d’arma capaci di selezionare gli obiettivi e procedere da soli con un attacco, senza un controllo umano significativo. E’ questa la posizione espressa oggi dalla Campagna “Stop Killer Robots” (di cui fa parte anche Rete Italiana per il Disarmo) a margine del quinto incontro che la “Convenzione sulle armi convenzionali” (CCW) dedica ai sistemi di armi autonome e letali da oggi e fino al 13 aprile alle Nazioni Unite (ONU).</p>
<p>“Per evitare un futuro in cui i robot killer, non gli umani, decidano a chi sparare i Governi devono agire ora”, ha detto Mary Wareham di Human Rights Watch, coordinatrice della Campagna Stop Killer Robots. “I Governi dovrebbero darsi da fare per negoziare un Trattato internazionale che vieti le armi completamente autonome. Qualsiasi misura più debole di questa sarà destinata al fallimento”.</p>
<p>La Campagna&nbsp;<a href="https://www.stopkillerrobots.org/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.stopkillerrobots.org/&amp;source=gmail&amp;ust=1523355879416000&amp;usg=AFQjCNGYGZkATuVlz2WSMFQc5E2AZrWzcg">“Stop Killer Robots”</a>&nbsp;è una coalizione globale di organizzazioni non governative che ha lavorato a partire dall’aprile 2013 per vietare preventivamente la produzione e l’utilizzo delle armi completamente autonome “FAWS” (note anche come sistemi d’arma autonomi letali “LAWS”). La campagna fondamentalmente si oppone al fatto che sia permesso a delle macchine di disporre della vita umana sul campo di battaglia o negli intervento di polizia, nel controllo delle frontiere e in altre circostanze similari.</p>
<p>Molti Stati hanno espresso forte desiderio di iniziare a negoziare una nuova legge internazionale nell’ultima riunione della CCW dello scorso Novembre 2017. Molti sono d’accordo con la necessità di mantenere una qualche forma di controllo umano sui futuri sistemi d’arma e molti dicono di non avere “piani” per acquisire o sviluppare armi completamente autonome. Ad oggi,&nbsp;<a href="http://www.stopkillerrobots.org/wp-content/uploads/2013/03/KRC_CountryViews_16Nov2017.pdf" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.stopkillerrobots.org/wp-content/uploads/2013/03/KRC_CountryViews_16Nov2017.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1523355879417000&amp;usg=AFQjCNFEjIuWli9BZMyl-IsHIPi2U7YpJQ">22 paesi hanno inequivocabilmente chiesto che sia definito un divieto</a>&nbsp;sulle armi completamente autonome.</p>
<p>“Gli Stati dovrebbero rendere esplicito che è necessario un controllo umano significativo sui singoli attacchi e che i sistemi di armi che operano senza tale controllo umano dovrebbero essere proibiti”, ha affermato Richard Moyes dell’ONU inglese Article 36. “Affinché il controllo umano sia considerabile come significativo la tecnologia del sistema deve essere prevedibile, l’utilizzatore umano deve possedere informazioni rilevanti e deve esserci il potenziale per un giudizio ed intervento umano tempestivo”.</p>
<p>Diversi sistemi di armi autonome con livelli decrescenti di controllo umano sono attualmente in uso e sono sviluppati da forze armate dotate di capacità&nbsp;<i>high-tech</i>&nbsp;tra cui Stati Uniti, Cina, Israele, Corea del Sud, Russia e Regno Unito. La preoccupazione è che i progressi nell’intelligenza artificiale e un più facile accesso a parti tecnologiche rendano sempre più pratico progettare sistemi di armi che possano definire un bersaglio e attaccarlo senza alcun controllo umano significativo. Se la tendenza verso l’autonomia dei sistemi d’armamento continuerà gli umani potrebbero iniziare ad essere estromessi dal ciclo decisionale per determinate azioni militari, forse mantenendo solo un ruolo limitato di supervisione o semplicemente impostando ampi parametri generali della missione.</p>
<p>In una Nota informativa rilasciata prima della riunione della CCW la Campagna Stop Killer Robots invita gli Stati a identificare i “punti di contatto” rilevanti dell’interazione uomo/macchina nei sistemi d’arma e spiegare come il controllo venga applicato sui sistemi di armamento esistenti, specialmente quelli con alcune funzioni autonome o automatiche. Sebbene la formulazione esatta delle definizioni giuridiche di un eventuale Trattato dovrebbe venire finalizzata durante i futuri negoziati la Campagna incoraggia gli Stati ad elaborare le caratteristiche chiave per una definizione operativa di sistemi di armi autonomi letali – basata sul fatto che essi andrebbero ad operare senza un controllo umano significativo nelle “funzioni critiche” dell’identificazione, selezione e utilizzo della forza sugli obiettivi.</p>
<p>“Qualsiasi accordo internazionale diverso da un Trattato legalmente vincolante sarà insufficienti per prevenire un futuro con la presenza concreta di robot killer” afferma Miriam Struyk dell’ONG olandese PAX. “Ci aspettiamo che gli Stati esprimano la loro ferma determinazione nell’evitare di disumanizzare l’uso della forza decidendo negoziare una nuova legge internazionale che garantisca un controllo umano significativo”.</p>
<p>Francia e Germania hanno&nbsp;<a href="http://undocs.org/ccw/gge.1/2017/WP.4" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://undocs.org/ccw/gge.1/2017/WP.4&amp;source=gmail&amp;ust=1523355879417000&amp;usg=AFQjCNHkB0UNYG4EmZd0xOI19t9MCO23Mw">proposto</a>&nbsp;che la CCW approvi una dichiarazione politica non giuridicamente vincolante per affermare che gli esseri umani dovrebbero “prendere tutte le decisioni definitive riguardo all’uso della forza letale e continuare a esercitare un controllo sufficiente sui sistemi di armi letali che usano”. Un numeroso gruppo di Stati appartenenti al Movimento dei non allineati&nbsp;<a href="https://www.unog.ch/80256EDD006B8954/(httpAssets)/E9BBB3F7ACBE8790C125825F004AA329/$file/CCW_GGE_1_2018_WP.1.pdf" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.unog.ch/80256EDD006B8954/(httpAssets)/E9BBB3F7ACBE8790C125825F004AA329/$file/CCW_GGE_1_2018_WP.1.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1523355879417000&amp;usg=AFQjCNGkW-5e8ISgECdOzk5DEAjUEfW_wA">chiede lo sviluppo di uno “strumento internazionale</a>giuridicamente vincolante che stabilisca divieti e regolamenti sui sistemi d’arma autonomi letali”.</p>
<p>La richiesta della Campagna Stop Killer Robots è quella di giungere ad uno strumento giuridicamente vincolante che proibisca lo sviluppo, la produzione e l’uso di sistemi di arma completamente autonomi entro la fine del 2019. Altre strade ed opzioni diplomatiche dovrebbero essere esplorate se il CCW non si rivelerà all’altezza di questo compito come consesso internazionale. La Campagna incoraggia inoltre gli Stati ad adottare rapidamente legislazioni nazionali che vietino i sistemi d’arma completamente autonomi.</p>
<p>L’Italia in questi anni ha espresso una posizione contraria ad un divieto internazionale o ad una regolamentazione delle LAWS, affermando che “l’adozione di un divieto totale o di altri tipi di limitazioni generali su tecnologie completamente autonome sarebbe prematura”, ma ritenendo “molto prezioso continuare le discussioni nel quadro del CCW”. L’Italia ritiene inoltre che l’attuale legislazione umanitaria internazionale sia sufficiente per valutare la legalità di entrambi i tipi di sistemi caso per caso. Il Parlamento si è occupato della questione solo in un caso, lo scorso dicembre 2017, discutendo una mozione dell’On. Stefano Quintarelli che proponeva la messa al bando delle armi autonome: “Putroppo tale mozione non è stata approvata – commenta Francesco Vignarca coordinatore di Rete Disarmo – mentre invece il voto favorevole è andato su testi troppo generici, anche se nella direzione da noi auspicata. L’intenzione di Rete Disarmo è quella di lavorare affinché nel 2018 la questione dei “Killer Robots” sia affrontata in maniera approfondita in ambito parlamentare”. Un punto specifico sul tema è stato inserito nella piattaforma “Un futuro di pace e disarmo” che la RID ha sottoposto ai candidati delle scorse Elezioni politiche.</p>
<p>Questa è la seconda riunione del gruppo di esperti governativi CCW sui sistemi d’arma autonomi letali e la quinta volta dal 2014 che gli Stati si sono incontrati in ambito CCW per discutere di questo problema.</p>
<p>La riunione CCW non sarà trasmessa in diretta via web o con altri mezzi, ma le dichiarazioni nazionali selezionate verranno pubblicate online e gli attivisti forniranno aggiornamenti in tempo reale sui social media, in particolare su Twitter, utilizzando l’hashtag #CCWUN.</p>
<div>&nbsp;Per maggiori informazioni sulla Campagna Stop Killer Robots è disponibile il sito<a href="http://www.stopkillerrobots.org/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.stopkillerrobots.org&amp;source=gmail&amp;ust=1523355879423000&amp;usg=AFQjCNEZZgPJqZKyOLHqHbesWXk4iGJmxA">www.stopkillerrobots.org</a>&nbsp;oppure si può contattare:</div>
</div>
<div>
<ul>
<li>Sigrid Heiberg, Media Consultant, Tel. +4748259418,&nbsp;<a href="mailto:sigrid.heiberg@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">sigrid.heiberg@gmail.com</a></li>
<li>Mary Wareham, HRW, Tel. +1-646-203-8292,&nbsp;<a href="mailto:wareham@hrw.org" target="_blank" rel="noopener">wareham@hrw.org</a></li>
<li>Francesco Vignarca, Rete Italiana per il Disarmo, Tel. +39 328/3399267</li>
</ul>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/09/necessario-un-trattato-internazionale-per-vietare-i-killer-robots/">Necessario un Trattato internazionale per vietare i “Killer robots”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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