<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Lamorgese Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/lamorgese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Jul 2020 15:50:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Migranti. Cara Italia: &#8220;Bene regolarizzare, ma quante lacune&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/07/22/migranti-cara-italia-bene-regolarizzare-ma-quante-lacune/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2020/07/22/migranti-cara-italia-bene-regolarizzare-ma-quante-lacune/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 15:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Cara Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto Rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Lamorgese]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=105456</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Decreto rilancio, che punta alla regolarizzazione di braccianti, colf e badanti di origine straniera, presenta almeno cinque punti critici: lo riferisce l&#8217;associazione Cara Italia, che in un rapporto di otto pagine indirizzato alla ministra dell&#8217;Interno Lamorgese, realizzato grazie al supporto di un gruppo di avvocati specializzati, ha individuato &#8220;lacune e dubbi interpretativi&#8221; nella legge [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/22/migranti-cara-italia-bene-regolarizzare-ma-quante-lacune/">Migranti. Cara Italia: &#8220;Bene regolarizzare, ma quante lacune&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Decreto rilancio, che punta alla regolarizzazione di braccianti, colf e badanti di origine straniera, presenta almeno cinque punti critici: lo riferisce l&#8217;associazione Cara Italia, che in un rapporto di otto pagine indirizzato alla ministra dell&#8217;Interno Lamorgese, realizzato grazie al supporto di un gruppo di avvocati specializzati, ha individuato &#8220;lacune e dubbi interpretativi&#8221; nella legge di conversione del provvedimento, approvata il 17 luglio.<br />
In primo luogo, gli esperti chiedono di ridurre il contributo forfettario che il datore di lavoro deve versare per ogni lavoratore per coprire i costi della procedura di regolarizzazione. La legge lo fissa a 500 euro, mentre nella proposta presentata da Cara Italia si propongono 300 euro per il primo comparto (agricoltura, allevamento e zootecnica, pesca ed acquacoltura ed attivita&#8217; connesse), 100 euro per il secondo (assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia, anche se non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l&#8217;autosufficienza) e 200 euro per il terzo (lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare).<br />
Questi tre ambiti sono gli unici previsti dalla legge per poter accedere alla procedura di regolarizzazione. Una scelta che, secondo gli avvocati, costituisce &#8220;una discriminazione indiretta nei confronti degli stranieri, i quali godono della parita&#8217; di trattamento nell&#8217;accesso al lavoro&#8221;.<br />
Pertanto, Cara Italia chiede &#8220;un ampliamento&#8221; dei settori e incoraggia &#8220;politiche utili a ridurre le inuguaglianze economiche generali&#8221; affinche&#8217; gli stranieri &#8220;siano considerati una risorsa per lo Stato&#8221; e siano sottratti da ogni &#8220;situazione di sfruttamento&#8221;.<br />
L&#8217;analisi dell&#8217;associazione solleva inoltre dubbi sulla possibilita&#8217; per i cittadini stranieri titolari di un permesso di soggiorno scaduto a partire dal 31 ottobre 2019 (che non sia stato ne&#8217; convertito ne&#8217; rinnovato e che dimostri la presenza in Italia alla data dell&#8217;8 marzo 2020), di richiedere il rilascio di un permesso di soggiorno semestrale per ricerca lavoro. Non solo i legali ritengono &#8220;illogica&#8221; la data del 31 ottobre, ma sollevano dubbi sul modo in cui le disposizioni sono articolate: il richiedente potrebbe avere difficolta&#8217; a veder accolta la propria istanza non tanto per la mancanza dei requisiti richiesti, bensi&#8217; per problemi riguardanti la modalita&#8217; della procedura, la gerarchia delle fonti e le attribuzioni tra i singoli uffici incaricati di seguirne l&#8217;istruttoria.<br />
Gli ultimi due punti critici riguardano il reddito imponibile del datore del lavoro, la cui soglia secondo gli esperti non e&#8217; definita in modo chiaro, e la condizione del richiedente asilo che abbia gia&#8217; in corso un regolare contratto di lavoro. In questo caso, la legge fa si&#8217; che il richiedente asilo debba completare la pratica di emersione sciogliendo e poi ripristinando il contratto di lavoro, incorrendo quindi nel rischio di perdere l&#8217;impiego. Un secondo profilo di rischio sarebbe dato dall&#8217;ipotesi in cui il richiedente asilo stia gia&#8217; lavorando regolarmente in un settore diverso da quelli previsti nel provvedimento. &#8220;In tale eventualita&#8217; &#8211; denuncia Cara Italia &#8211; si porrebbe il problema dell&#8217;incompatibilita&#8217; del permesso di soggiorno temporaneo, che consente di svolgere attivita&#8217; lavorativa esclusivamente nei settori di attivita&#8217; previsti dal Decreto legge&#8221;.<br />
La comunicazione a Lamorgese e&#8217; firmata dal coordinatore nazionale dell&#8217;associazione, Stephen Ogongo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/22/migranti-cara-italia-bene-regolarizzare-ma-quante-lacune/">Migranti. Cara Italia: &#8220;Bene regolarizzare, ma quante lacune&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2020/07/22/migranti-cara-italia-bene-regolarizzare-ma-quante-lacune/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">105456</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
