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	<title>lavoro Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sindacati europei a Madrid per lavoro, giustizia sociale e pace</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/19/trade-unions-united-in-madrid-for-a-democratic-europe/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[ccoo]]></category>
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		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Madrid sindacati europei chiedono lavoro di qualità, giustizia sociale e tasse sui grandi patrimoni; Landini invita a una manifestazione a Roma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/19/trade-unions-united-in-madrid-for-a-democratic-europe/">Sindacati europei a Madrid per lavoro, giustizia sociale e pace</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Il 18 giugno a Madrid si è svolta una grande mobilitazione sindacale organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati insieme alle organizzazioni spagnole CCOO e UGT. L&#8217;evento, tenutosi all&#8217;interno della Vistalegre Arena, ha avuto come titolo l&#8217;appello per una Europa democratica, con al centro lavoro di qualità, giustizia sociale e pace e contro deregolazione e politiche di austerità.</p>
<p>Tra gli interventi è salito sul palco Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, che ha posto l&#8217;accento sulla centralità del lavoro e dei diritti per ricostruire democrazia e giustizia sociale in Europa. Rivolgendosi alle istituzioni europee, Landini ha denunciato gli effetti delle politiche economiche perseguiti negli ultimi anni, sostenendo che le ricadute delle crisi siano state trasferite sui lavoratori e sulle famiglie e che le misure di austerità abbiano prodotto danni sociali, privatizzazioni e precarietà.</p>
<p>Landini ha affermato: &#8220;Workers, pensioners and their families are tired of paying the price for every crisis while others continue to speculate and enrich themselves at their expense. Since 2008, every crisis has been passed on to working people. Austerity policies have produced social devastation, the unchecked privatisation of public services and the spread of precarious work.&#8221;</p>
<p>Secondo il segretario generale della CGIL, l&#8217;Europa necessita di un cambio profondo di direzione economica, fondato su investimenti pubblici volti a creare posti di lavoro dignitosi e di qualità attraverso le transizioni ecologica e digitale, con lavoro sicuro, stabile e tutelato. In materia fiscale, Landini ha richiesto maggiore equità: &#8220;This is not the Europe we want. For us, Europe must stand for democracy, social justice and public investment capable of creating decent, quality jobs through the ecological and digital transitions. Work must be safe, stable and protected. We also need fairness in fiscal policy. The time has come to tax large fortunes, excessive profits and financial wealth in order to redistribute prosperity and promote development. There can be no real equality without fiscal justice.&#8221;</p>
<p>Nel corso del suo intervento Landini ha anche invitato le organizzazioni sindacali europee a partecipare a una grande manifestazione che la CGIL intende promuovere a Roma in autunno, con focus su pace, giustizia sociale e occupazione protetta. Materiale informativo e registrazioni video comprensive del discorso sono disponibili per il download attraverso i canali ufficiali delle organizzazioni coinvolte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/19/trade-unions-united-in-madrid-for-a-democratic-europe/">Sindacati europei a Madrid per lavoro, giustizia sociale e pace</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Lente Glocale: il mondo osservato dalla provincia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/25/il-mondo-spiegato-a-partire-dalla-provincia-esce-lente-glocale-il-nuovo-libro-di-giuseppe/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 15:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe geneletti]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[varesenews]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giuseppe Geneletti raccoglie 55 articoli in 'Lente Glocale' per leggere i cambiamenti globali dalla prospettiva della provincia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/25/il-mondo-spiegato-a-partire-dalla-provincia-esce-lente-glocale-il-nuovo-libro-di-giuseppe/">Lente Glocale: il mondo osservato dalla provincia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Giuseppe Geneletti raccoglie in un unico volume 55 articoli e riflessioni pubblicati negli ultimi anni per offrire una lettura dei grandi cambiamenti contemporanei a partire dalle realtà locali. Il libro, intitolato Lente Glocale e sottotitolato Il mondo arriva in provincia e la provincia spiega il mondo, mette in relazione fenomeni globali e vicende del territorio, dalle storie industriali alle trasformazioni del lavoro.</p>
<p>I testi selezionati sono tratti dall’esperienza dell’autore come collaboratore di VareseNews e sono stati scelti tra oltre 400 contributi: sono organizzati in otto sezioni tematiche che affrontano, tra gli altri temi, le storie del territorio, la memoria industriale, il lavoro, l’intelligenza artificiale, la geopolitica, la città di New York e la dimensione quotidiana della vita. Tra gli argomenti citati compaiono trasformazioni nelle fabbriche, casi aziendali come Whirlpool e Beko, l’impatto degli algoritmi sul lavoro e i riflessi della guerra sull’economia domestica.</p>
<p>Il volume adotta consapevolmente un punto di osservazione “glocale”: l’autore sostiene che sia utile partire dal locale per allargare lo sguardo e poi tornare a raccontare le persone. «Perché la provincia non è il contrario del mondo. È uno dei luoghi da cui il mondo si capisce meglio», scrive Geneletti. «Il movimento è sempre lo stesso: partire dal locale, allargare lo sguardo e tornare alle persone – commenta Geneletti -. Anche la copertina riprende visivamente questo approccio: un paesaggio con una chiesa e le montagne sullo sfondo. Per raccontare la provincia non con la chiave della nostalgia o folklore, ma come osservatorio della contemporaneità».</p>
<p>Sull’intento del libro l’autore aggiunge: «Lente Glocale è un libro per chi sente che il presente è diventato troppo veloce, troppo frammentato, troppo rumoroso, e ha bisogno di una lente per rimettere insieme i pezzi – afferma l’autore -. Non per semplificare il mondo, ma per guardarlo meglio. Da vicino senza perdere l’orizzonte. Da lontano senza perdere il volto».</p>
<p>Il volume conta 291 pagine in copertina flessibile ed è pubblicato con ISBN 979-8195230692; risulta disponibile su Amazon. Nel profilo biografico, Geneletti viene descritto come autore che vive tra Varese e Parma, impegnato nella scrittura e nella fotografia e attivo professionalmente in contesti internazionali nei settori della comunicazione, dell’organizzazione aziendale e dell’innovazione. Con Lente Glocale prosegue un progetto più ampio che include anche opere di taglio poetico: tra i lavori precedenti è citato Materia prima della domanda: Naufrago d’ombra, ebbro di luce, pubblicato nel 2026. L’autore è inoltre al lavoro su una nuova opera composta da fotografie e testi poetici, «Un percorso – commenta sempre Geneletti – che tiene insieme scrittura, immagine, osservazione civile e ricerca interiore. La bussola resta la stessa: connettere i puntini, vedere le persone».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Incidente mortale sul lavoro a Bazzano, le parole di Michele Lombardo (Uil Abruzzo)</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/04/incidente-mortale-sul-lavoro-a-bazzano-le-parole-di-michele-lombardo-uil-abruzzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 17:48:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bazzano]]></category>
		<category><![CDATA[Incidente mortale]]></category>
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		<category><![CDATA[Michele Lombardo (Uil Abruzzo)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo interviene sull&#8217;incidente sul lavoro avvenuto nel nucleo industriale di Bazzano (Aq) nel quale ha perso la vita un operaio aquiliano di 47 anni. &#8220;È l&#8217;ennesima sconfitta di un sistema che non tutela la vita e l&#8217;incolumità dei lavoratori &#8211; dice -. Come sindacato esprimiamo vicinanza alla famiglia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/04/incidente-mortale-sul-lavoro-a-bazzano-le-parole-di-michele-lombardo-uil-abruzzo/">Incidente mortale sul lavoro a Bazzano, le parole di Michele Lombardo (Uil Abruzzo)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo interviene sull&#8217;incidente sul lavoro avvenuto nel nucleo industriale di Bazzano (Aq) nel quale ha perso la vita un operaio aquiliano di 47 anni. &#8220;È l&#8217;ennesima sconfitta di un sistema che non tutela la vita e l&#8217;incolumità dei lavoratori &#8211; dice -. Come sindacato esprimiamo vicinanza alla famiglia e ai colleghi del giovane operaio e proviamo un senso di tristezza di fronte ad un episodio che si inserisce nei numerosi incidenti sul lavoro che affliggono anche la nostra regione&#8221;. &#8220;La Uil &#8211; aggiunge &#8211; è da sempre impegnata in prima linea, innanzitutto con la campagna Zero morti sul lavoro che ha l&#8217;obiettivo di sensibilizzare sul tema e di raggiungere obiettivi concreti per l&#8217;azzeramento di episodi di questo genere. Perché ogni lavoratore ha diritto a tornare a casa sano e salvo, e ogni perdita rappresenta una sconfitta per l&#8217;intera società&#8221;.<br>&#8220;È necessario &#8211; conclude Lombardo &#8211; rafforzare i controlli, investire nella sicurezza e promuovere una cultura del lavoro che metta al centro la vita e la dignità delle persone&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/04/incidente-mortale-sul-lavoro-a-bazzano-le-parole-di-michele-lombardo-uil-abruzzo/">Incidente mortale sul lavoro a Bazzano, le parole di Michele Lombardo (Uil Abruzzo)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Abruzzo, prime graduatorie dei bandi regionali per lavoro e welfare ora consultabili online</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/08/27/abruzzo-prime-graduatorie-dei-bandi-regionali-per-lavoro-e-welfare-ora-consultabili-online/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 23:49:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[graduatorie dei bandi regionali]]></category>
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		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul portale coesione.regione.abruzzo.it sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative a due misure finanziate dal Fondo sociale europeo plus: “Incentivi per l’assunzione di soggetti svantaggiati” e “Welfare aziendale”. Con il primo avviso, l’Amministrazione regionale ha destinato 1 milione di euro a supporto dell’occupazione di persone in condizioni di svantaggio o con disabilità. “Con il primo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/08/27/abruzzo-prime-graduatorie-dei-bandi-regionali-per-lavoro-e-welfare-ora-consultabili-online/">Abruzzo, prime graduatorie dei bandi regionali per lavoro e welfare ora consultabili online</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul portale coesione.regione.abruzzo.it sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative a due misure finanziate dal Fondo sociale europeo plus: “Incentivi per l’assunzione di soggetti svantaggiati” e “Welfare aziendale”.</p>
<p>Con il primo avviso, l’Amministrazione regionale ha destinato 1 milione di euro a supporto dell’occupazione di persone in condizioni di svantaggio o con disabilità. “Con il primo avviso, Incentivi per l’assunzione di soggetti svantaggiati – spiega l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca – abbiamo voluto destinare 1 milione di euro per sostenere l’occupazione, con particolare attenzione a specifici target, quali i disoccupati e le disoccupate in situazione di svantaggio e/o con disabilità con forte rischio di esclusione dal mercato del lavoro”. L’incentivo prevede contributi a fondo perduto per tre tipologie di intervento: tirocini extracurriculari da 6 a 12 mesi, assunzioni a tempo determinato di 12 mesi e assunzioni a tempo indeterminato.</p>
<p>Il bando sul welfare aziendale mette a disposizione 4 milioni di euro per promuovere strumenti di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro rivolti a imprese di tutte le dimensioni, enti no profit, cooperative, associazioni datoriali e liberi professionisti. “Ma l’attenzione per gli uomini e le donne e per la ricerca di quell’indispensabile equilibrio tra attività professionale e vita familiare – continua l’assessore – ci ha portati anche ad investire risorse per 4 mln di euro attraverso il bando sul welfare aziendale, che incentiva l’adozione di misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro.”</p>
<p>“Con la promozione di questi due bandi – conclude l’assessore Magnacca – la Regione Abruzzo conferma il suo impegno concreto nel costruire un territorio più equo e inclusivo. Investiamo nelle persone, nel lavoro e nel benessere, perché crediamo in una comunità che non lascia indietro nessuno.”</p>
<p>Entrambi i bandi rimangono aperti per consentire la presentazione di nuove candidature o l’aggiornamento di quelle non ammesse in graduatoria. Il termine per l’invio delle domande relative agli incentivi per i soggetti svantaggiati è fissato al 30 novembre 2025, mentre per il welfare aziendale la scadenza è il 18 dicembre 2026. ulteriori dettagli sono disponibili su coesione.regione.abruzzo.it.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/08/27/abruzzo-prime-graduatorie-dei-bandi-regionali-per-lavoro-e-welfare-ora-consultabili-online/">Abruzzo, prime graduatorie dei bandi regionali per lavoro e welfare ora consultabili online</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Lavoro, con l&#8217;AI è obiettivo &#8220;reskilling&#8221;: in Italia boom di aziende alla ricerca di esperti (+80%). Ecco i 10 profili che le imprese devono subito formare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/07/10/lavoro-con-lai-e-obiettivo-reskilling-in-italia-boom-di-aziende-alla-ricerca-di-esperti-80-ecco-i-10-profili-che-le-imprese-devono-subito-formare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 20:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[AI reskilling]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il mondo del lavoro, anche in Italia. Le offerte di lavoro che richiedono competenze AI sono infatti cresciute dell&#8217;80% in soli sei anni (2019-2025). Lo riporta un&#8217;elaborazione del portale statistico Our World in Data basata sul recente &#8220;Lightcast via AI Index Report&#8221;. L&#8217;indagine ha considerato gli annunci di lavoro come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/10/lavoro-con-lai-e-obiettivo-reskilling-in-italia-boom-di-aziende-alla-ricerca-di-esperti-80-ecco-i-10-profili-che-le-imprese-devono-subito-formare/">Lavoro, con l&#8217;AI è obiettivo &#8220;reskilling&#8221;: in Italia boom di aziende alla ricerca di esperti (+80%). Ecco i 10 profili che le imprese devono subito formare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;intelligenza artificiale</strong> (IA) sta <strong>rivoluzionando </strong>il <strong>mondo del lavoro</strong>, anche in Italia. Le <strong>offerte di lavoro che richiedono competenze AI</strong> sono infatti <strong>cresciute dell&#8217;80% in soli sei anni (2019-2025)</strong>. Lo riporta un&#8217;elaborazione del portale statistico <strong><em>Our World in Data </em></strong>basata sul recente<strong><em> &#8220;Lightcast via AI Index Report&#8221;. </em></strong>L&#8217;indagine ha considerato <strong>gli annunci di lavoro come correlati all&#8217;intelligenza artificiale</strong> quando questi prevedevano <strong>una o più competenze legate all&#8217;AI</strong>, come, per esempio, l&#8217;elaborazione del linguaggio naturale, le reti neurali, l&#8217;apprendimento automatico o la robotica. <strong>La quota generale di ricerche di personale con competenze AI</strong> sono così passate, sempre in ambito italiano, <strong>dallo 0,5% del 2019 allo 0,9% di inizio 2025</strong>. <strong>Negli Stati Uniti</strong> la percentuale è invece <strong>dell&#8217;1,8%</strong>, con <strong>una crescita del 200% nell&#8217;ultimo decennio</strong>, dato che lascia presagire un&#8217;ulteriore e forte crescita anche nel Belpaese. La rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale, nelle aziende, sta quindi creando nuove professionalità e, nel contempo, trasformando profondamente quelle esistenti. <strong>Tra le competenze richieste</strong>, però, <strong>non</strong> ci sono <strong>più solo quelle tecniche o analitiche</strong>, ma <strong>anche etiche</strong>. A rivelarlo è uno studio pubblicato dall&#8217;<strong><em>Università di San Diego</em></strong>,che ha recentemente analizzato come alcuni effetti si stiano già facendo sentire sulle organizzazioni aziendali. Per le imprese, ma anche per i professionisti, la <strong>trasformazione non è</strong>, quindi, <strong>solo tecnologica, ma anche e per l&#8217;appunto culturale</strong>. L&#8217;<strong><em>upskilling</em> </strong>e il<strong> <em>reskilling</em> </strong>delle risorse umanediventano, allora, una <strong>necessità</strong>, soprattutto poiché, stando ai dati più recenti, <strong>meno di un italiano su due</strong> (<strong>il 46%</strong>), <strong>tra i 16 e i 74 anni</strong>, <strong>possiede</strong> <strong>competenze digitali di base</strong>, contro una <strong>media europea superiore del 10% </strong>(<strong>56%</strong>). La<strong> vera sfida</strong>, anche per le PMI che costituiscono l&#8217;ossatura dell&#8217;economia italiana,<strong> sarà </strong>quella di<strong> riuscire ad accompagnare i lavoratori</strong> in questo processo, <strong>garantendo</strong> un <strong>aggiornamento formativo continuo e flessibile.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In tale contesto, le<strong> imprese </strong>del Belpaesesono <strong>alla ricerca dei migliori strumenti per garantire al personale</strong> già assunto la <strong>formazione continua necessaria</strong> e l&#8217;alleanza con enti formativi e istituzioni può rappresentare un fattore chiave. Ne sono convinti gli esperti di <a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMjzFuxCAQRU8DpQXDAktBkWavscLM2DuSMQ6wKXL6iDRJNdJ8_ff1MCobYLOSovYWtAHrgqSS-Hj2i5C_uZ4U78opj5itEzdV-u5gKYScEBv1vvCQrxgUulVv4DZPCAos6qycz3fIZLIJkuP8Kq-V8hAgLNYaDevqU97I02Yn-x-V-jVvzbWU98k5Da7n3Dria4yrC_Mh4CHgcbW60xiVyyyk3o6Fh4CHbLERpl8FcVMzrudIR_p885GW2nb55_hkjHBz3jg5ovyK8BMAAP__n_pbuQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>Progetto Impresa</em></strong></a>, società italiana che da anni opera nel campo della <a>formazione finanziata e della </a><a>consulenza per la trasformazione digitale </a>e oggi inclusa nella prestigiosa classifica &#8220;<strong><em>FT1000 Europe&#8217;s Fastest-Growing Companies&#8221;</em></strong> del <strong><em>Financial Times</em></strong>. &#8220;In un momento in cui l&#8217;intelligenza artificiale sta ridefinendo il concetto stesso di lavoro, è fondamentale non farsi trovare impreparati – spiega <strong>Sebastiano Gadaleta</strong>, founder e direttore generale di <a href="https://email.mediaddress.espressocommunication.it/c/eJxMjzFuxCAQRU8DpQXDAktBkWavscLM2DuSMQ6wKXL6iDRJNdJ8_ff1MCobYLOSovYWtAHrgqSS-Hj2i5C_uZ4U78opj5itEzdV-u5gKYScEBv1vvCQrxgUulVv4DZPCAos6qycz3fIZLIJkuP8Kq-V8hAgLNYaDevqU97I02Yn-x-V-jVvzbWU98k5Da7n3Dria4yrC_Mh4CHgcbW60xiVyyyk3o6Fh4CHbLERpl8FcVMzrudIR_p885GW2nb55_hkjHBz3jg5ovyK8BMAAP__n_pbuQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>Progetto Impresa</em></strong></a> – Le nostre imprese devono capire che <strong>la formazione non è un costo, ma un investimento</strong>. A richiederla, peraltro, non è solo il mercato, ma sono gli stessi lavoratori, che sentono di averne bisogno per rimanere competitivi. E grazie ai fondi pubblici disponibili, questo investimento può essere sostenuto senza pesare sul bilancio e, allo stesso tempo, può essere oggi erogato con modalità che evitano di sottrarre tempo prezioso all&#8217;operatività quotidiana. Soprattutto per le PMI è <strong>centrale la finanza agevolata</strong>. Per potervi accedere, però, è necessario che le aziende si affianchino a partnerconsulenziali che si occupino di individuare il bando più adatto, redigere il progetto formativo, gestire la burocrazia e monitorare l&#8217;intero processo fino all&#8217;erogazione dei corsi. In questo modo, le imprese possono concentrarsi sul proprio core business, senza rinunciare all&#8217;innovazione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;affiancamento di un innovation manager è, in questo scenario, fondamentale: <strong>molte aziende italiane</strong>, infatti, <strong>non sono ancora pienamente consapevoli delle opportunità legate alla formazione finanziata</strong>. Fondi interprofessionali, bandi regionali (come i PIA e i voucher per la digitalizzazione), progetti del <em>PNRR </em>e finanziamenti europei sono strumenti che permettono di accedere a <strong>corsi specializzati, coaching, upskilling e reskilling del personale</strong>. Inoltre, <strong>l&#8217;adozione dell&#8217;IA richiede una revisione dellagovernance e della cultura aziendale</strong>. &#8220;L&#8217;errore più comune che fanno molte delle nostre imprese e dei nostri imprenditori – continua <strong>Gadaleta </strong>di <strong><em>Progetto Impresa</em></strong> – è pensare che la transizione digitale sia solo una questione di software. In realtà è una questione di persone. Formare i propri dipendenti significa metterli nella condizione di affrontare con serenità e competenza i cambiamenti in atto, evitando resistenze e valorizzando i talenti interni. Tutti possono acquisire nuove competenze, se opportunamente affiancati e formati&#8221;. In questo modo, sempre secondo gli esperti, si possono guidare e condurre i dipendenti già presenti in azienda ad acquisire nuovi titoli e a rivestire<strong> nuovi profili professionali</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli esperti del team multidisciplinare di <strong><em>Progetto Impresa</em></strong><em>,</em> ecco <strong>quali saranno i 10 profili professionali più ricercati</strong> sul mercato e sui quali investire <strong>entro la fine del 2025</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>AI Engineer: </strong>progetta e sviluppa sistemi intelligenti capaci di apprendere e adattarsi.</li>



<li><strong>Machine Learning Engineer: </strong>specializzato nella creazione di algoritmi che permettono alle macchine di apprendere dai dati.</li>



<li><strong>Data Scientist: </strong>analizza grandi quantità di dati per estrarre informazioni utili e supportare decisioni strategiche.</li>



<li><strong>AI Ethic Specialist: </strong>si occupa delle implicazioni etiche e legali dell&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale.</li>



<li><strong>Prompt Engineer: </strong>ottimizza le interazioni tra utenti e modelli linguistici avanzati, come i chatbot.</li>



<li><strong>Responsabile dei contenuti generati dall&#8217;IA:</strong> supervisiona la creazione di contenuti da parte di sistemi intelligenti, garantendone qualità e coerenza anche valoriale.</li>



<li><strong>AI Product Manager:</strong> guida lo sviluppo di prodotti basati su intelligenza artificiale, coordinando team multidisciplinari.</li>



<li><strong>AI Solutions Architect:</strong> progetta l&#8217;integrazione di sistemi intelligenti all&#8217;interno delle infrastrutture aziendali.</li>



<li><strong>Robotic Automation Specialist:</strong> implementa soluzioni robotiche intelligenti nei processi produttivi.</li>



<li><strong>Chief AI Officer (CAIO):</strong> dirigente responsabile della strategia aziendale in ambito intelligenza artificiale.</li>
</ol>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"><strong>Cristiano Puglisi</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/10/lavoro-con-lai-e-obiettivo-reskilling-in-italia-boom-di-aziende-alla-ricerca-di-esperti-80-ecco-i-10-profili-che-le-imprese-devono-subito-formare/">Lavoro, con l&#8217;AI è obiettivo &#8220;reskilling&#8221;: in Italia boom di aziende alla ricerca di esperti (+80%). Ecco i 10 profili che le imprese devono subito formare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>1° maggio, festa sequestrata: io socialista, ma non cieco</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/05/01/1-maggio-festa-sequestrata-io-socialista-ma-non-cieco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio festa lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[carlo di stanislao]]></category>
		<category><![CDATA[concertone 1 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Concertone di piazza San Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ogni generazione, ridendo, seppellisce quella che l&#8217;ha preceduta.&#8221; – George Orwell Io mi sento ancora socialista.Non per nostalgia. Non per comodo. Ma perché credo che il lavoro sia il fondamento della dignità umana, il vero motore dell&#8217;emancipazione individuale e collettiva.Credo nella solidarietà autentica, non imposta. Credo che ogni società sana debba misurarsi su come tratta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/01/1-maggio-festa-sequestrata-io-socialista-ma-non-cieco/">1° maggio, festa sequestrata: io socialista, ma non cieco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Ogni generazione, ridendo, seppellisce quella che l&#8217;ha preceduta.&#8221;</em> – George Orwell</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io mi sento ancora socialista.<br>Non per nostalgia. Non per comodo. Ma perché credo che il lavoro sia il fondamento della dignità umana, il vero motore dell&#8217;emancipazione individuale e collettiva.<br>Credo nella solidarietà autentica, non imposta. Credo che ogni società sana debba misurarsi su come tratta chi lavora, non su quanto riesce a parlare di lavoro nei suoi comizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio perché credo in questi valori che ogni anno, arrivato il 1° maggio, provo un senso di fastidio crescente.<br>Questa data, che dovrebbe essere un momento di riconoscimento e di orgoglio per chi lavora, per chi costruisce, per chi produce, è stata trasformata in <strong>un evento caricaturale, ripetitivo, vuoto</strong>.<br>Un grande rito collettivo dove si celebra non il lavoro, ma l&#8217;appartenenza a una ideologia che pretende ancora di parlare a nome di tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così il 1° maggio diventa il giorno dei cortei rituali, delle sfilate sindacali sempre più distaccate dal mondo reale, dei discorsi preconfezionati che sembrano scritti vent&#8217;anni fa e rimasti lì, in un cassetto impolverato.<br>Ma soprattutto diventa il giorno del <strong>Concertone di piazza San Giovanni</strong>, la vera grande messa laica della sinistra istituzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul palco sfilano cantanti che da decenni recitano il copione dell&#8217;artista &#8220;contro&#8221;, magari tra una tournée sponsorizzata e una comparsata televisiva.<br>Cantano la rivoluzione, la lotta, la speranza.<br>Ma lo fanno da una posizione di privilegio economico e culturale assoluto.<br>I loro cachet, le loro carriere, le loro posizioni pubbliche sono garantite da quello stesso sistema che fingono di combattere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E intanto, chi lavora davvero?<br>Chi fa il muratore, chi apre la bottega, chi vive nella precarietà, chi costruisce startup o combatte contro la burocrazia per mandare avanti una piccola azienda?<br>Di loro non parla nessuno.<br>Non sono &#8220;epici&#8221;, non sono abbastanza romantici per finire nei testi delle canzoni militanti.<br>Sono troppo concreti, troppo lontani dalla narrazione eterna di &#8220;buoni contro cattivi&#8221; che ancora oggi avvolge il 1° maggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure anche noi, anche io, <strong>il 1° maggio lo festeggiamo</strong>.<br>Ci fermiamo. Onoriamo il nostro impegno. Riconosciamo il valore della nostra fatica, delle nostre sfide quotidiane.<br>Ma non ci riconosciamo nella liturgia stanca che ci viene offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non abbiamo bisogno di cortei di maniera, né di slogan rimasticati.<br>Non ci servono i sermoni sindacali che parlano ancora come se il mondo fosse diviso in padroni da abbattere e operai da redimere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo bisogno di <strong>verità</strong>.<br>Di riconoscere che oggi il lavoro si chiama anche partita IVA, anche innovazione, anche rischio personale.<br>Che oggi il nemico non è più solo il &#8220;padrone cattivo&#8221;, ma un sistema complicato dove spesso è lo Stato stesso a ostacolare il lavoro libero.<br>Che la vera sfida non è &#8220;contro&#8221; qualcuno, ma <strong>per</strong> qualcosa: libertà, dignità, responsabilità, futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere socialista, oggi, per me non significa ripetere meccanicamente le formule del passato.<br>Significa avere memoria storica, sì, ma anche lucidità nel presente.<br>Significa saper vedere che i problemi cambiano, che le lotte evolvono, che il lavoro va difeso ogni giorno, senza bandiere fisse, senza retoriche comode.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io il 1° maggio lo festeggio.<br>E so che non appartiene a una parte politica, né a una bandiera sola.<br><strong>Il 1° maggio è di tutti.<br>Di chi lavora, di chi crea, di chi costruisce.<br>Di chi crede che il lavoro meriti rispetto, non propaganda.</strong></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/01/1-maggio-festa-sequestrata-io-socialista-ma-non-cieco/">1° maggio, festa sequestrata: io socialista, ma non cieco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>1 Maggio: Confimprenditori, Giusto celebrare anche chi il lavoro lo crea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 17:16:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Confimprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Festa dei Lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[primo maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Ruvolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se è giusto e doveroso celebrare ogni anno il 1 maggio la Festa dei Lavoratori, riconoscendo il valore di chi con il proprio impegno quotidiano costruisce il futuro del Paese, è altrettanto necessario rendere omaggio a chi quel lavoro lo crea, spesso affrontando rischi, sacrifici e sfide continue: gli imprenditori. Le piccole e medie imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/28/1-maggio-confimprenditori-giusto-celebrare-anche-chi-il-lavoro-lo-crea/">1 Maggio: Confimprenditori, Giusto celebrare anche chi il lavoro lo crea</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Se è giusto e doveroso celebrare ogni anno il 1 maggio la Festa dei Lavoratori, riconoscendo il valore di chi con il proprio impegno quotidiano costruisce il futuro del Paese, è altrettanto necessario rendere omaggio a chi quel lavoro lo crea, spesso affrontando rischi, sacrifici e sfide continue: gli imprenditori. Le piccole e medie imprese sono la spina dorsale della nostra economia, motore di crescita, innovazione e occupazione. Ogni nuova impresa, ogni posto di lavoro generato, ogni idea trasformata in realtà nasce grazie al coraggio di uomini e donne che, quotidianamente, investono tempo, risorse e passione nel costruire opportunità non solo per sé stessi ma per l&#8217;intera collettività&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Per questo motivo Confimprenditori presenterà a breve una proposta di legge per istituire ufficialmente la Giornata Nazionale dell&#8217;Imprenditore: una ricorrenza dedicata a celebrare chi, con la propria intraprendenza, alimenta la crescita economica e sociale del nostro Paese. Siamo convinti che riconoscere il valore dell&#8217;imprenditorialità significhi sostenere la cultura del lavoro, della libertà e della responsabilità. Perché senza quelle persone che ogni giorno creano e mantengono posti di lavoro, il lavoro stesso non esisterebbe. Invitiamo le istituzioni, i cittadini e le forze sociali a sostenere questa iniziativa, per costruire insieme una nuova cultura del rispetto e della valorizzazione dell&#8217;impegno imprenditoriale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/28/1-maggio-confimprenditori-giusto-celebrare-anche-chi-il-lavoro-lo-crea/">1 Maggio: Confimprenditori, Giusto celebrare anche chi il lavoro lo crea</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Il futuro del lavoro ai tempi dell’Intelligenza Artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 15:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[donald trump]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
		<category><![CDATA[Innovation Training Summit]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Kevin Giorgis]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[presidente di Ecosistema Formazione Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attrarre e trattenere talenti è la vera sfida di tutte le aziende, soprattutto in un momento complicato e ricco di incertezze come quello attuale, segnato dalle guerre, la crisi economica e l&#8217;arrivo dei dazi americani annunciati, proprio in queste ore,&#160;dal&#160;presidente Usa, Donald Trump. Sono questi alcuni dei temi che si stanno affrontando in occasione dell&#8217;Innovation [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/03/il-futuro-del-lavoro-ai-tempi-dellintelligenza-artificiale/">Il futuro del lavoro ai tempi dell’Intelligenza Artificiale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Attrarre e trattenere talenti è la vera sfida di tutte le aziende, soprattutto in un momento complicato e ricco di incertezze come quello attuale, segnato dalle guerre, la crisi economica e l&#8217;arrivo dei dazi americani annunciati, proprio in queste ore,&nbsp;dal&nbsp;presidente Usa, Donald Trump. Sono questi alcuni dei temi che si stanno affrontando in occasione dell&#8217;Innovation Training Summit, in programma a Roma oggi e domani. Un evento internazionale organizzato dall&#8217;associazione no profit&nbsp;Ecosistema Formazione Italia (EFI).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il futuro delle persone ai tempi dell&#8217;Intelligenza Artificiale. All&#8217;Innovation Training Summit è stata presentata&nbsp;Intelligenza artificiale: cosa dopo il clamore?&nbsp;Una<strong> ricerca di Ipsos</strong>, società multinazionale che si occupa di ricerche di mercato e di consulenza, che indaga il rapporto delle persone e delle aziende con l&#8217;Intelligenza Artificiale. Una relazione decisamente buona all&#8217;estero, un po&#8217; meno in Italia: il 67% del campione intervistato, infatti, ha dichiarato una buona comprensione dell&#8217;AI a livello internazionale, ma solo il 51% in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo: il 40% dei rispondenti ha dichiarato che l&#8217;AI ha cambiato la vita, mentre il 60% è convinto che la cambierà nei prossimi anni e, addirittura il 66%, crede che questa tecnologia cambierà la vita professionale. Sei persone su dieci, inoltre, hanno usato in qualche occasione una chat generativa (73% ChatGpt; 38% Gemini). Una rivoluzione, dunque, che necessità però di nuove competenze: quasi la metà del campione (48%), conferma di voler intraprendere un percorso di formazione per imparare a governare queste innovazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono convinte dell&#8217;importanza dell&#8217;AI anche le aziende:&nbsp;il 51% crede che sarà uno strumento utile a migliorare l&#8217;efficienza operativa, il 49%&nbsp;ad analizzare i dati, il 47% ad automatizzare i processi di routine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Viviamo – precisa <em>Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia</em> – in un&#8217;epoca di grandi evoluzioni e la formazione ha un ruolo centrale che non possiamo ignorare. Per non subire i cambiamenti di un mondo che, dal punto di vista dell&#8217;innovazione tecnologica, corre sempre più veloce, la formazione tradizionale non è più sufficiente per garantire la competitività delle imprese e la crescita professionale delle persone.&nbsp;Con l&#8217;Innovation Training Summit, giunto alla sua seconda&nbsp;edizione, puntiamo a cambiare la mentalità di tutti gli operatori del settore della formazione: istituzioni, scuole, università e aziende che, a vario titolo, operano nel settore della formazione. Vorremmo iniziare, come già si fa in altri Paesi,&nbsp;a ragionare in termini di Smart nation creando occasioni di incontro&nbsp;durante i quali pubblica amministrazione, enti di ricerca e imprese possano collaborare per rendere sempre più efficiente&nbsp;la formazione di domani. Stiamo gettando le basi per rendere questo evento un appuntamento fisso, in Italia e all&#8217;estero».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La doppia transizione, ecologica e digitale, richiede nuove specializzazioni, ancora spesso difficili da reperire &#8211; <strong>sottolinea il&nbsp;Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso</strong>&nbsp;&#8211; Il disallineamento tra domanda e offerta di competenze rischia di frenare la crescita, in un contesto in cui la competitività si basa sempre più sul valore aggiunto piuttosto che sul costo del lavoro. Per questo, è fondamentale investire in innovazione e tecnologie avanzate, contrastando la concorrenza sleale extra-UE. Il Ministero è impegnato in questo percorso con il Piano Transizione 4.0 e 5.0, e con iniziative mirate, tra cui la Fondazione Intelligenza Artificiale di Torino, parte di una rete di centri di ricerca industriale per modernizzare il settore produttivo. L&#8217;intelligenza artificiale offre opportunità straordinarie per ottimizzare i processi e personalizzare i servizi, ma servono professionisti formati per sfruttarne appieno il potenziale. Il sistema formativo italiano sta rispondendo con percorsi universitari dedicati e con gli ITS, che offrono formazione pratica in settori strategici. Dobbiamo allineare rapidamente la formazione alle esigenze del mercato, integrando il nostro know-how tradizionale con le nuove tecnologie. Serve un coinvolgimento trasversale, dagli operai ai manager, con un supporto non solo tecnico ma anche umano: leadership, apprendimento continuo, collaborazione, con l&#8217;obiettivo di mettere la persona al centro della trasformazione. Apprezzo questa iniziativa che unisce competenze diverse, necessarie per affrontare il futuro, trasformando le sfide in opportunità. Attraverso la collaborazione possiamo rendere l&#8217;Italia più forte, competitiva e pronta ad affrontare il domani con un approccio aperto e neutrale verso le tecnologie che migliorano economia e società».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/03/il-futuro-del-lavoro-ai-tempi-dellintelligenza-artificiale/">Il futuro del lavoro ai tempi dell’Intelligenza Artificiale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Italia in declino: un paese in crisi tra economia, infrastrutture, cultura e servizi essenziali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 21:16:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[carlo di stanislao]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.&#8221; – Articolo 1 della Costituzione Italiana Oggi questa frase appare sempre più vuota e lontana dalla realtà. L&#8217;Italia, un tempo faro della civiltà e modello economico, sta vivendo una crisi senza precedenti che coinvolge tutti i settori: economia stagnante, infrastrutture al collasso, turismo in declino, cultura in abbandono, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/03/11/italia-in-declino-un-paese-in-crisi-tra-economia-infrastrutture-cultura-e-servizi-essenziali/">Italia in declino: un paese in crisi tra economia, infrastrutture, cultura e servizi essenziali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.&#8221;</em> – Articolo 1 della Costituzione Italiana</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi questa frase appare sempre più vuota e lontana dalla realtà. L&#8217;Italia, un tempo faro della civiltà e modello economico, sta vivendo una crisi senza precedenti che coinvolge tutti i settori: economia stagnante, infrastrutture al collasso, turismo in declino, cultura in abbandono, scuole e sanità allo sfacelo. A ciò si aggiunge un governo diviso e incapace di risolvere i problemi del Paese, mentre la fiducia internazionale crolla e le piccole e medie imprese soffrono il peso di una burocrazia soffocante e una pressione fiscale insostenibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;economia che non cresce e industrie che chiudono</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia da anni registra una crescita economica quasi nulla. Il PIL è stagnante, mentre il debito pubblico ha superato il 140% del PIL, un livello allarmante che rende il Paese vulnerabile ai mercati finanziari. La pressione fiscale è tra le più alte d&#8217;Europa, soffocando cittadini e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le grandi industrie, un tempo motore dell&#8217;economia, chiudono o delocalizzano, incapaci di reggere la concorrenza internazionale e ostacolate da una burocrazia inefficiente. Le piccole e medie imprese, cuore pulsante dell&#8217;economia italiana, faticano a sopravvivere: ottenere credito è sempre più difficile, il costo dell&#8217;energia è insostenibile e la macchina amministrativa rende impossibile innovare e crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato del lavoro è altrettanto drammatico. La disoccupazione giovanile resta tra le più alte d&#8217;Europa, mentre il precariato è la norma per le nuove generazioni. Molti giovani laureati, privi di opportunità, scelgono di emigrare, contribuendo a una &#8220;fuga di cervelli&#8221; che impoverisce ulteriormente il Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasporti al collasso: treni, aerei e strade da terzo mondo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Viaggiare in Italia è diventato un&#8217;odissea. I trasporti ferroviari soffrono di ritardi cronici, con linee regionali obsolete e mal gestite. Se l&#8217;alta velocità funziona su poche tratte, gran parte del Paese è servita da treni vecchi e lenti, spesso soggetti a cancellazioni improvvise.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aeroporti soffrono di carenze infrastrutturali e gestionali. Molti scali minori sono stati abbandonati, mentre quelli principali faticano a reggere il confronto con i grandi hub europei. La conseguenza è che il traffico aereo si sposta verso altri paesi, penalizzando il turismo e il commercio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autostrade sono un simbolo del degrado: i pedaggi aumentano ogni anno, ma la manutenzione è carente. Il tragico crollo del Ponte Morandi a Genova ha messo in luce la pericolosità di un sistema lasciato all&#8217;incuria. Strade dissestate, viadotti a rischio crollo e collegamenti interregionali inadeguati penalizzano la logistica e compromettono la sicurezza degli automobilisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Turismo e cultura: un patrimonio lasciato marcire</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia, pur vantando il maggior numero di siti UNESCO al mondo, non è in grado di valorizzarli. Il turismo, che potrebbe essere una delle principali fonti di ricchezza, è gestito senza una visione strategica. Le città d&#8217;arte sono invase da un turismo di massa incontrollato, mentre i piccoli borghi, spesso veri gioielli storici e architettonici, sono abbandonati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cultura è sempre più marginalizzata: scuole e università ricevono finanziamenti insufficienti, i musei versano in condizioni precarie, e le attività culturali vengono costantemente penalizzate dai tagli. Il livello culturale medio della popolazione è in calo, con giovani sempre meno preparati e un&#8217;istruzione pubblica in difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scuola e università: un sistema alla deriva</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;istruzione in Italia è in pieno collasso. Le scuole soffrono di un continuo definanziamento, con edifici fatiscenti e programmi scolastici arretrati. Gli stipendi degli insegnanti sono tra i più bassi d&#8217;Europa, scoraggiando l&#8217;ingresso di nuovi docenti qualificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le università italiane, un tempo eccellenze riconosciute, scivolano sempre più indietro nelle classifiche mondiali. La ricerca è trascurata e molti studenti scelgono di completare la loro formazione all&#8217;estero, contribuendo alla fuga di talenti che impoverisce ulteriormente il Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le riforme scolastiche degli ultimi anni hanno generato più confusione che miglioramenti. La mancanza di investimenti e la cattiva gestione delle risorse pubbliche rendono l&#8217;istruzione italiana sempre meno competitiva rispetto agli altri paesi avanzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sanità al collasso: attese infinite e carenza di medici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il sistema sanitario è in crisi. Il Servizio Sanitario Nazionale, un tempo modello di eccellenza, oggi mostra tutte le sue fragilità. Liste d&#8217;attesa interminabili rendono impossibile ottenere cure tempestive, mentre la carenza di personale medico e infermieristico peggiora la qualità dell&#8217;assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti ospedali sono stati chiusi o ridimensionati, soprattutto nelle aree più periferiche, costringendo i cittadini a lunghi viaggi per accedere a cure specialistiche. Il risultato è che chi può permetterselo si rivolge alla sanità privata, mentre chi non ha risorse economiche si trova a dover rinunciare alle cure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni lavorative dei medici e degli infermieri sono sempre più difficili: turni massacranti, stipendi inadeguati e carenza di personale stanno spingendo molti professionisti a cercare opportunità all&#8217;estero.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Agricoltura e imprese: un settore dimenticato</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore agricolo italiano, nonostante rappresenti un pilastro dell&#8217;economia e della tradizione nazionale, è lasciato senza protezione. I produttori si trovano a competere con merci straniere di qualità inferiore, mentre la grande distribuzione impone prezzi bassissimi, rendendo impossibile la sopravvivenza delle piccole aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mancanza di una politica agricola efficace e la debolezza nei confronti delle decisioni europee penalizzano il settore. I giovani agricoltori faticano a emergere, e molte terre coltivabili vengono abbandonate, con gravi conseguenze per l&#8217;economia locale e l&#8217;ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un governo diviso e una classe politica inadeguata</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte a questa emergenza, la politica italiana appare paralizzata. I partiti litigano su tutto, incapaci di proporre soluzioni concrete e di affrontare le vere priorità del Paese. Le riforme necessarie vengono rimandate, mentre il debito pubblico cresce e gli investitori internazionali perdono fiducia nell&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corruzione e l&#8217;inefficienza burocratica continuano a essere problemi irrisolti. La lentezza della macchina amministrativa blocca lo sviluppo e rende impossibile attrarre investimenti esteri. Nel frattempo, la distanza tra cittadini e istituzioni aumenta, con un crescente senso di sfiducia e disillusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione: serve un cambiamento radicale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia ha ancora un potenziale straordinario, ma senza un cambio di rotta rischia di restare intrappolata in un declino irreversibile. Servono investimenti mirati, una politica industriale seria, una sanità efficiente e un sistema educativo competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è più il tempo di parole e promesse vuote: è necessario agire con determinazione per ridare al Paese la dignità e il prestigio che merita. Senza interventi concreti, l&#8217;Italia rischia di perdere definitivamente il suo ruolo nel panorama internazionale.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>IA. Minaccia o opportunità?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 10:16:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[L'intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale è una minaccia o un&#8217;opportunità? Per il 66,7% degli italiani, potrà contribuire alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro. C&#8217;è quindi fiducia, ma non è omogenea in tutto lo Stivale. È quanto emerge dal sondaggio condotto dall&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Venezia, su un campione di 112 iscritti. Stando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/10/29/ia-minaccia-o-opportunita/">IA. Minaccia o opportunità?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale è una minaccia o un&#8217;opportunità? Per il 66,7% degli italiani, potrà contribuire alla creazione di nuove competenze e di posti di lavoro. C&#8217;è quindi fiducia, ma non è omogenea in tutto lo Stivale. È quanto emerge dal sondaggio condotto dall&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Venezia, su un campione di 112 iscritti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Stando ai dati, solo per il 48,2% degli intervistati dal Consiglio provinciale dell&#8217;Ordine di Venezia ritiene che l&#8217;intelligenza artificiale non rappresenti una minaccia per il mondo del lavoro. Un dato in controtendenza rispetto alle opinioni a livello nazionale. Anche l&#8217;aumento della produttività, con effetti potenzialmente positivi sui salari, è un&#8217;opportunità dell&#8217;intelligenza artificiale meno considerata nel Veneziano rispetto al dato nazionale, con un dato del 20,5% che va a scontrarsi con il 47% nazionale. Solo il 26,8% degli intervistati del consiglio dei consulenti del lavoro di Venezia ritiene che l&#8217;applicazione dell&#8217;intelligenza artificiale nei settori lavorativi comporterà una maggiore sicurezza sul lavoro, mentre a livello nazionale il dato si attesta al 34,2%. Maggiore invece la fiducia nel Veneziano per quanto riguarda l&#8217;intelligenza artificiale come risposta alla carenza di lavoratori che sempre più connoterà il mercato del lavoro nei prossimi anni: a essere convinto di questa possibilità è il 25% degli intervistati, contro un dato nazionale fermo al 17,1%, molto inferiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali rischi dell&#8217;intelligenza artificiale sul lavoro, le maggiori preoccupazioni riguardano l&#8217;obsolescenza delle competenze (per il 60,7% degli intervistati nazionali), la privacy dei dati (per il 53,8% a livello nazionale, a Venezia per il 30,4%) e l&#8217;ampliamento delle disuguaglianze tra i lavoratori (46,2%). Quest&#8217;ultimo rischio preoccupa particolarmente anche gli intervistati veneziani (45,5%), insieme all&#8217;obsolescenza delle competenze (42%), ma soprattutto alla perdita di professionalità dovuta alla delega all&#8217;intelligenza artificiale di funzioni cognitive (53,6%, per il nazionale solo il 33,3%). Per quanto riguarda l&#8217;effetto dell&#8217;intelligenza artificiale sull&#8217;occupazione, il 47,3% degli iscritti all&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Venezia ritiene che ci sarà tendenziale riduzione per effetto della sostituzione di molte attività (nazionale 16,2%). Più fiducioso il dato nazionale, che dimostra che il 66,7% crede che vi sarà una sostanziale stabilità, si perderanno lavori ma se ne creeranno di nuovi al tempo stesso (veneziano 36,6%). Simile invece la visione per cui vi sarà un tendenziale incremento dell&#8217;occupazione, per effetto della crescente domanda di nuove competenze dovute all&#8217;intelligenza artificiale: 16,1% nel veneziano, 17,1% a livello nazionale. La domanda in merito all&#8217;andamento dei sistemi di gestione dei lavoratori basati sull&#8217;intelligenza artificiale nelle aziende entro il 2030 registra un dato simile alla media nazionale, seppur leggermente più sfiduciato a Venezia: a livello nazionale domina l&#8217;idea che si registrerà una forte crescita dell&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale nel reperimento del personale e nella sua gestione (43,6%, veneziano 40,2%), mente dal capoluogo veneto è più forte l&#8217;idea che si registrerà una crescita media (41,1%, nazionale 32,5%). Il dato sul possibile impatto dell&#8217;intelligenza artificiale su una serie di aspetti riguardanti il lavoro è generalmente positivo sia a livello nazionale che veneziano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione è stata data anche all&#8217;Ai Act: secondo il 58,9% degli intervistati di Venezia e il 44% degli intervistati a livello nazionale, è uno strumento che fissa dei principi, ma del tutto insufficiente a regolamentare l&#8217;intelligenza artificiale nelle nostre società. Per il 57,1% degli intervistati veneziani una delle principali sfide che l&#8217;intelligenza artificiale pone al mondo del lavoro riguarda la gestione etica e responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale. A livello nazionale la sfida più importante per gli intervistati riguarda la definizione di un nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nei contesti di lavoro, per il 54,7%. &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale rappresenta una scommessa senza precedenti per moltissime realtà professionali- dice il presidente dell&#8217;Ordine dei consulenti del lavoro di Venezia, Luca Scalabrin-. Sulla base di come ne faremo uso potrà essere opportunità o pericolo -le preoccupazioni sono legittime-, ma qualunque valutazione più chiara in merito si potrà ottenere soltanto attraverso un&#8217;interazione sempre maggiore con questo strumento. In questo, la figura del consulente del lavoro giocherà un ruolo fondamentale di guida e sentinella: solo prestando attenzione alle esigenze delle aziende e dei loro lavoratori infatti sarà possibile capire quali saranno le vere sfide del futuro e come agire per rendere l&#8217;intelligenza artificiale uno strumento prezioso per il mondo del lavoro&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/10/29/ia-minaccia-o-opportunita/">IA. Minaccia o opportunità?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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