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	<title>luna Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Il ritorno dell’uomo sulla Luna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 22:17:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La navicella Orion ha preso il via da Cape Canaveral, segnando il ritorno dell’uomo in orbita lunare a 54 anni di distanza dall’Apollo. Artemis II trasporterà per dieci giorni i quattro astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen intorno al nostro satellite, in una missione di prova propedeutica all’allunaggio previsto nel 2026. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La navicella Orion ha preso il via da Cape Canaveral, segnando il ritorno dell’uomo in orbita lunare a 54 anni di distanza dall’Apollo. Artemis II trasporterà per dieci giorni i quattro astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen intorno al nostro satellite, in una missione di prova propedeutica all’allunaggio previsto nel 2026.</p>
<p>Questo volo fa parte di un programma internazionale che vede coinvolte oltre 40 nazioni, in collaborazione con agenzie spaziali e industrie private, e si colloca in un contesto diversificato rispetto alla corsa spaziale degli anni Sessanta. “Artemis è un programma globale sottoscritto da oltre 40 Nazioni, mentre la Cina avanza parallelamente rendendo la luna il nuovo scacchiere del XXI secolo. La prospettiva oggi è dunque totalmente diversa”, osserva Matteo Massironi, coordinatore scientifico del corso PANGAEA dell’Agenzia Spaziale Europea e docente presso l’Università di Padova.</p>
<p>Il target principale delle missioni successive è il Polo Sud lunare, dove si ritiene siano presenti depositi di ghiaccio d’acqua. La ricerca di risorse in loco — per garantire approvvigionamento idrico, produzioni di propellenti e materiali da costruzione tramite stampanti 3D — richiede un’analisi geologica approfondita. “Questa e le future missioni lunari dovranno anche mirare ad individuare siti idonei e risorse da utilizzare in loco. In questa prospettiva gioca un ruolo fondamentale l&#8217;analisi geologica che diventa oggi disciplina cardine per qualsiasi programma spaziale dal momento che dovrà garantire un atterraggio sicuro, una programmazione efficace delle traverse esplorative, l&#8217;individuazione di siti idonei per basi permanenti, il reperimento e la stima delle risorse da utilizzare in situ, tra cui volatili come l&#8217;acqua, materiale che, con utilizzo di adeguati additivi e stampanti 3D, diventi utile per la costruzione di insediamenti umani ed eventuali terre rare”, spiega Massironi.</p>
<p>Per formare gli astronauti alle operazioni geologiche in campo sono in uso corsi specialistici come il programma PANGAEA, avviato dall’Esa dieci anni fa. Tra gli istruttori, oltre a Massironi, figurano altri docenti dell’Università di Padova come Francesco Sauro e il ricercatore Riccardo Pozzobon, che hanno contribuito alla nascita del corso. “Tra i vari corsi di geologia di terreno è utile menzionare il corso PANGAEA dell’Agenzia Spaziale Europea che, da 10 anni istruisce astronauti Europei, Giapponesi ed Americani all’osservazione e al campionamento sul campo ed è tra i corsi di preparazione di geologia di base considerati prerequisiti per Artemis”, aggiunge Massironi.</p>
<p>Nei prossimi dieci giorni gli equipaggi di Artemis II forniranno dettagliate descrizioni geologiche della superficie lunare, fungendo da “occhi e braccia” per i team di scienziati a terra.Queste osservazioni costituiranno un tassello fondamentale nella pianificazione delle future missioni con equipaggio, programmando un ritorno umano regolare sulla Luna già entro gli anni Trenta.</p>
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		<title>Spazio. La base per esplorare Luna o Marte? Ci sta nel sottosuolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2020 13:03:03 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla Luna ci sono cavita&#8217; talmente enormi da arrivare a contenere il centro storico di Padova. E questa scoperta vale parecchio per i programmi di esplorazione spaziale: il sottosuolo della Luna ed anche quello di Marte stanno diventando un obiettivo sempre piu&#8217; importante perche&#8217; &#8220;condotti di tali dimensioni possono raggiungere lunghezze superiori ai 40 chilometri, fornendo spazio a sufficienza per ospitare intere basi planetarie per l&#8217;esplorazione umana della Luna&#8221;, spiega Riccardo Pozzobon, geologo planetario del Dipartimento di Geoscienze dell&#8217;Universita&#8217; di Padova. C&#8217;e&#8217; il suo nome assieme a quello di Francesco Sauro, speleologo, direttore dei corsi Caves e Pangaea dell&#8217;Esa e professore al Dipartimento di Scienze biologiche dell&#8217;Universita&#8217; di Bologna, a capo del gruppo di ricercatori che ha indagato sulle grotte formate dall&#8217;escavazione della lava, i tubi lavici, presenti sulla Terra, stimando anche le enormi dimensioni dei loro analoghi lunari e marziani. E il loro lavoro e&#8217; finito sulla rivista scientifica internazionale Earth-Science Reviews. &#8220;L&#8217;implicazione piu&#8217; importante di questo studio e&#8217; che anche se nel caso della Luna i condotti hanno dimensioni impressionanti, a causa della bassa gravita&#8217; la loro volta si trova entro la soglia di stabilita&#8217;&#8221;, spiega Matteo Massironi, professore di Geologia strutturale e planetaria del Dipartimento di Geoscienze dell&#8217;Universita&#8217; di Padova. &#8220;Cio&#8217; significa che la maggior parte dei tubi lavici al di sotto dei maria basaltici della Luna sono tuttora intatti&#8221;. E questi lava tubes, aggiunge Sauro, proteggono dalla radiazione cosmica e solare, riparano dai micrometeoriti che cadono di continuo sui pianeti e offrono &#8220;un ambiente interno a temperatura controllata, non soggetta a variazioni tra notturne e diurne&#8221;.</p>
<p>Le caratteristiche dei lava tubes attirano quindi l&#8217;interesse delle agenzie spaziali in vista di possibili future esplorazioni sulla superficie della Luna (anche relative al progetto Artemis della Nasa) e, nel caso di Marte, &#8220;per la ricerca di segni di vita presente o passata nel sottosuolo&#8221;, dice Sauro. &#8220;L&#8217;Esa ha lanciato nell&#8217;autunno del 2019 una campagna di raccolta di idee rivolta a industrie e Universita&#8217; per lo sviluppo di nuove tecnologie dedicate ad esplorare cavita&#8217; nel sottosuolo lunare, ed ha previsto la realizzazione di un lander lunare che avra&#8217; tra i possibili scenari di missione anche i tubi lavici&#8221;, precisa Jo De Waele, speleologo e professore dell&#8217;Universita&#8217; di Bologna, tra gli autori dello studio. &#8220;Inoltre, dal 2012 l&#8217;Esa svolge, con la collaborazione di varie Universita&#8217; europee tra cui quelle di Bologna e Padova, i programmi di addestramento Caves e Pangaea, rispettivamente focalizzati all&#8217;esplorazione di grotte e alla geologia planetaria, inclusi tubi lavici nell&#8217;isola di Lanzarote. Ad oggi, 36 astronauti da cinque diverse agenzie spaziali sono stati addestrati a progressioni in grotta, e sei astronauti e quattro specialisti di missione e operazioni hanno acquisito le capacita&#8217; necessarie per condurre attivita&#8217; geologico-esplorative sul campo&#8221;.</p>
<p>&#8220;I lava tubes esistono non solo sulla Terra, ma anche nel sottosuolo della Luna e di Marte i cui pozzi di accesso in superficie sono stati ripetutamente osservati nelle immagini ad alta risoluzione fornite dalle sonde interplanetarie. La presenza di tali condotti e&#8217; infatti spesso evidenziata da allineamenti sinuosi di cavita&#8217; e collassi nei tratti in cui la volta della galleria ha ceduto&#8221;, spiega Sauro. &#8220;Questi collassi, di fatto, costituiscono anche potenziali ingressi o finestre sul sottosuolo. Piu&#8217; in generale, i lava tubes presentano espressioni morfologiche superficiali che hanno notevoli somiglianze con i loro analoghi terrestri, molti dei quali gia&#8217; esplorati dagli speleologi come nel caso delle Hawaii, delle Isole Canarie, di Australia e Islanda&#8221;. Lo studio dei volumi e delle morfologie delle porzioni collassate di lava tubes sulla superficie della Luna e di Marte e&#8217; stato effettuato tramite modelli digitali del terreno ottenuti da immagini satellitari stereoscopiche e da altimetrie laser acquisite da sonde interplanetarie, aggiunge Riccardo Pozzobon. &#8220;I dati ottenuti- racconta Pozzobon- sono stati confrontati con rilievi topografici di morfologie di collasso analoghe presenti sulla superficie terrestre e con spettacolari scansioni laser dell&#8217;interno di lava tubes di Lanzarote e delle Galapagos, che hanno permesso di fornire un vincolo sulle relazioni tra collassi e porzioni di cavita&#8217; sotterranee ancora intatte&#8221;. I ricercatori hanno cosi&#8217; scoperto che, rispetto ai tubi lavici terrestri che raggiungono i 10-30 metri di diametro, le dimensioni aumentano di 100 volte su Marte e di 1.000 sulla Luna. &#8220;Questo impressionante aumento di dimensioni che comporta una stima fino a un miliardo di metri cubi sulla Luna e&#8217; dovuto alla minore gravita&#8217; e ai suoi effetti sul vulcanesimo&#8221;.</p>
<p>Esplorazione di un tubo lavico nel sottosuolo di Lanzarote (Foto: ESA/Luca Ricci)</p>
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		<title>Ricerca. Titano &#8216;fugge&#8217; da Saturno e così riscrive teoria maree</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 19:26:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Titano potrebbe costringere gli astronomi ad &#8216;archiviare&#8217; la teoria delle maree. Si&#8217; perche&#8217; la piu&#8217; grande luna di Saturno si allontana dal suo pianeta cento volte piu&#8217; rapidamente di quanto si era creduto fino ad oggi, circa 11 centimetri ogni anno. E questo mette in discussione tutte le ipotesi fatte finora sulla nascita ed evoluzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Titano potrebbe costringere gli astronomi ad &#8216;archiviare&#8217; la teoria delle maree. Si&#8217; perche&#8217; la piu&#8217; grande luna di Saturno si allontana dal suo pianeta cento volte piu&#8217; rapidamente di quanto si era creduto fino ad oggi, circa 11 centimetri ogni anno. E questo mette in discussione tutte le ipotesi fatte finora sulla nascita ed evoluzione del sistema di Saturno, ma anche le teorie scientifiche usate da 50 anni per studiare l&#8217;orbita delle lune. La scoperta, basata sull&#8217;analisi dei dati inviati dalla sonda Cassini e pubblicata sulla rivista &#8216;Nature Astronomy&#8217;, e&#8217; stata realizzata da un team internazionale di ricercatori di cui fanno parte anche quattro scienziati dell&#8217;Alma Mater di Bologna, coordinato da Valery Lainey del Jet propulsion laboratory della Nasa.<br />
Oggi Titano si trova a 1,2 milioni di chilometri di distanza da Saturno. Il gigante gassoso pero&#8217; ruota sul proprio asse molto piu&#8217; velocemente di quanto il satellite non faccia nel ruotare attorno al pianeta. Questo provoca un disallineamento che genera una spinta gravitazionale da Saturno verso Titano, allontanandolo. Una cosa simile accade alla nostra Luna, che si sta distanziando dalla Terra di quattro centimetri ogni anno e quindi, in un futuro lontano, apparira&#8217; nel cielo piu&#8217; piccola di come la vediamo oggi. E proprio come l&#8217;attrazione gravitazionale della Luna produce le maree sulla Terra, cosi&#8217; anche Titano provoca maree su Saturno. Negli ultimi 50 anni il calcolo della migrazione orbitale delle lune si e&#8217; basato sulla teoria classica delle maree, in base alla quale i satelliti piu&#8217; esterni si dovrebbero allontanare piu&#8217; lentamente rispetto a quelli piu&#8217; vicini al pianeta. I dati di Cassini dicono pero&#8217; il contrario e cioe&#8217; che Titano si allontana da Saturno appunto cento volte piu&#8217; velocemente del previsto.<br />
Ma come hanno fatto i ricercatori a calcolare la velocita&#8217; di migrazione di Titano? Il risultato e&#8217; stato ottenuto in due modi.<br />
Da un lato sono state usate osservazioni con telescopi terrestri e immagini fotografiche scattate dalla sonda Cassini per ricostruire le orbite di tutte le principali lune di Saturno.<br />
Dall&#8217;altro sono stati utilizzati i segnali radio trasmessi da Cassini nel corso della sua missione. &#8220;Tra il 2006 e il 2016- spiega Luis Gomez Casajus, ricercatore dell&#8217;Universita&#8217; di Bologna e co-autore dello studio- Cassini ha realizzato dieci sorvoli ravvicinati di Titano. Analizzando il segnale radio inviato dalla sonda durante questi passaggi siamo riusciti a misurare molto accuratamente l&#8217;espansione orbitale della luna&#8221;.<br />
Partendo quindi da &#8220;due tipologie di dati differenti siamo cosi&#8217; riusciti ad ottenere risultati concordanti, che confermano quanto predetto dalla teoria di Jim Fuller sulla velocita&#8217; di migrazione piu&#8217; rapida di Titano&#8221;, aggiunge Paolo Tortora, anche lui ricercatore dell&#8217;Alma Mater. I risultati del nuovo studio possono essere spiegati infatti dalla teoria del cosiddetto &#8216;resonance locking&#8217;, ideata quattro anni fa da Fuller, ricercatore del California institute of technology e co-autore della ricerca. Questa ipotesi sostiene la presenza di particolari risonanze tra le oscillazioni del pianeta e il moto orbitale dei satelliti. Proprio queste risonanze possono catturare le lune durante l&#8217;evoluzione del pianeta e farle poi migrare piu&#8217; velocemente rispetto a quanto avviene con il meccanismo classico delle maree. La scoperta su Titano e&#8217; dunque una conferma di questa nuova teoria e, tra l&#8217;altro, permette di stabilire che il sistema delle lune di Saturno si e&#8217; espanso piu&#8217; rapidamente di quanto si era pensato fino ad oggi.<br />
Si sa infatti che Saturno si e&#8217; formato 4,6 miliardi di anni fa, mentre e&#8217; meno chiaro quando sia nato il suo sistema di lune. Uno dei metodi utilizzati per capirlo e&#8217; appunto calcolare la velocita&#8217; con cui una luna si allontana dal pianeta e risalire cosi&#8217; al momento della sua formazione. Grazie a questa conferma, inoltre, la teoria del &#8216;resonance locking&#8217; potrebbe ora essere applicata per studiare l&#8217;evoluzione di altri sistemi planetari, ad esempio quello di Giove, ma anche di sistemi planetari extrasolari e sistemi di stelle binarie.<br />
La sonda Cassini ha trascorso piu&#8217; di 13 anni in orbita attorno a Saturno per studiarne le caratteristiche, i suoi famosi anelli e le sue numerose lune, concludendo poi la missione nel 2017 con uno spettacolare tuffo nell&#8217;atmosfera del gigante gassoso. &#8220;Continueremo ad analizzare i dati raccolti da Cassini ancora per molto tempo e sono sicuro che molte altre scoperte sorprendenti ci attendono&#8221;, conferma il ricercatore Marco Zannoni. &#8220;Il preziosissimo archivio di dati della missione rappresenta una miniera d&#8217;oro per i ricercatori italiani coinvolti in questo progetto, ai fini della comprensione dei sistemi planetari complessi come quelli di Saturno e di Giove&#8221;, aggiunge Angelo Olivieri, responsabile scientifico del progetto Cassini-Huygens all&#8217;Agenzia Spaziale Italiana. Ad oggi sono state scoperte piu&#8217; di 80 lune che orbitano attorno a Saturno. Di queste Titano e&#8217; la piu&#8217; grande, con dimensioni maggiori anche della nostra Luna e persino del pianeta Mercurio. Titano e&#8217; tra l&#8217;altro anche l&#8217;unico satellite del Sistema Solare che possiede un&#8217;atmosfera, composta in prevalenza da azoto. Sulla sua superficie sono presenti laghi di metano liquido, alimentati da fiumi e pioggia, e nel sottosuolo e&#8217; presente un oceano di acqua liquida, che potrebbe ospitare condizioni adatte alla vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/08/ricerca-titano-fugge-da-saturno-e-cosi-riscrive-teoria-maree/">Ricerca. Titano &#8216;fugge&#8217; da Saturno e così riscrive teoria maree</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Capodanno: a Roma 24 ore di festa dedicata alla luna</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/12/05/capodanno-a-roma-24-ore-di-festa-dedicata-alla-luna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 19:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 100 performance, mille artisti provenienti da 46 Paesi e cinque continenti per 24 ore di Festa che coinvolgera&#8217; 70mila metri quadrati, &#8220;pari a circa tutta la superficie di Ponza&#8221;. Roma presenta il suo Capodanno 2019 e lo dedica alla Luna, ricordando quel &#8220;luglio del &#8217;69, quando fu compiuto un piccolo passo per una persona, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/12/05/capodanno-a-roma-24-ore-di-festa-dedicata-alla-luna/">Capodanno: a Roma 24 ore di festa dedicata alla luna</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 100 performance, mille artisti provenienti da 46 Paesi e cinque continenti per 24 ore di Festa che coinvolgera&#8217; 70mila metri quadrati, &#8220;pari a circa tutta la superficie di Ponza&#8221;. Roma presenta il suo Capodanno 2019 e lo dedica alla Luna, ricordando quel &#8220;luglio del &#8217;69, quando fu compiuto un piccolo passo per una persona, ma un grandissimo passo per l&#8217;umanita&#8221;, ha ricordato il vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale, Luca Bergamo, che oggi ha presentato la Festa di Roma 2019 nella sala dell&#8217;Esedra ai Musei capitolini insieme alla presidente della commissione capitolina Cultura, Eleonora Guadagno. Circa un milione e mezzo di euro il costo sostenuto dal Campidoglio per organizzare la Festa che quest&#8217;anno non si avvarra&#8217; della partecipazione dei privati che non sono riusciti a reperire sponsorizzazioni. &#8220;Ce ne siamo assunti noi la responsabilita&#8217;- ha detto Bergamo- perche&#8217; c&#8217;era un interesse pubblico prevalente&#8221;. Tant&#8217;e&#8217;, al Circo Massimo si andra&#8217; verso la mezzanotte con Vinicio Capossela, che si esibira&#8217; in un concerto per parole e musica dal titolo &#8216;In difesa della luna&#8217;. Ma la Festa di Roma partira&#8217; alle 21, quando il Circo Massimo si trasformera&#8217; in una sorta di cratere lunare con spettacoli di luci, suoni e performance acrobatiche. Aprira&#8217; la serata la Piccola orchestra di Torpignattara formata da 20 ragazzi under 18 i cui genitori provengono da 14 diversi Paesi del mondo, mentre a seguire arriveranno i Kitomb, la compagnia romana che torna in citta&#8217; dopo oltre 10 anni con la performance &#8216;Carillon, il volo del tempo&#8217; uno spettacolo di teatro urbano che si sviluppa tra terra e cielo con l&#8217;aiuto di autogru idrauliche e le coreografie dei danzatori acrobati. Dopo il brindisi, partira&#8217; il tradizionale spettacolo pirotecnico a cura di Acea, a cui seguira&#8217; il dj set e live di Achille Lauro, artista della nuova scena rap romana che con la sua crew fara&#8217; ballare il pubblico del Circo Massimo. La festa proseguira&#8217; fino alle 3 con i dj di Dimensione suono Roma, media partner dell&#8217;evento, mentre l&#8217;alba del nuovo anno verra&#8217; festeggiata al Giardino degli Aranci al suono di 100 chitarre elettriche.</p>
<p>Protagonisti delle scorse edizioni, quest&#8217;anno i ponti lasceranno il posto alle Biblioteche di Roma con quattro manifestazioni animate dalle comunita&#8217; di cittadini stranieri provenienti da Africa, America Latina, Subcontinente indiano, Medio Oriente e Paesi arabi. L&#8217;appuntamento e&#8217; dalle 10 alle 13 nelle biblioteche di Cornelia, Laurentina, Goffredo Mameli e Vaccheria Nardi. &#8220;Questo capodanno sara&#8217; un&#8217;occasione per viaggiare e conoscere diverse culture rimanendo a Roma- ha detto Eleonora Guadagno- l&#8217;idea e&#8217; di promuovere un uso dello spazio pubblico come spazio di cultura condivisa tra diverse comunita&#8217;&#8221;. Dalle prime ore del pomeriggio del primo gennaio, la kermesse si spostera&#8217; tra piazza dell&#8217;Emporio e Lungotevere dei Pierleoni con danze in assenza di gravita&#8217; e musica dal vivo di ogni genere, installazioni site specific, opere di videomapping e disegni di luce. Tra gli appuntamenti del primo gennaio in quest&#8217;area, anche gli artisti guidati da Johanne Le Guillem di Parigi e gli Stalker di Torino che insieme agli spettatori occasionali creeranno tunnel, capanne e altre forme. Una grande opera di mapping invece dialoghera&#8217; con l&#8217;isola Tiberina grazie all&#8217;intervento di Philippe Geist, artista di fama mondiale nelle scene delle arti visive, mentre da alcuni palazzi si fronteggeranno ensemble musicali che faranno da colonna sonora a danze verticali.</p>
<p>Sfere a elio punteggeranno il percorso creando cosmogonie e stazioni stellari, e una grande Luna pendera&#8217; dal Giardino degli aranci: sara&#8217; il Museum of the Moon, il nuovo progetto dell&#8217;artista inglese Luke Jerram. Diverse le call con cui il Campidoglio invita tutti a partecipare. Si va dalle parate site-specific alla possibilita&#8217; di danzare con il maestro Virgilio Sieni, suonare in bande tradizionali come quelle di Ambrogio Sparagna o in raduni di chitarre e bassi, cantare con il coro delle voci bianche del Teatro dell&#8217;Opera o cimentarsi nella realizzazione del primo simbolo dello Stato della Luna. &#8220;La partecipazione e&#8217; fondamentale- ha detto infine il vicesindaco Bergamo- e&#8217; la scelta per cui dal primo anno abbiamo deciso di non fare il Concertone. Non si tratta di consumo culturale, ma di una costruzione delle relazioni intorno a un evento&#8221;.</p>
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		<title>Spazio: Cina vuole conquistare  il &#8220;dark side of the moon&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 10:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[dark side]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Cina ha confermato l&#8217;intenzione di voler inviare una missione spaziale sul lato oscuro della luna entro il 2020. È quanto afferma un&#8217;agenzia della stampa di stato. Dovessero riuscire nell&#8217;intento, i cinesi sarebbero i primi ad arrivare sulla parte sconosciuta del satellite terrestre. La missione sarà condotta da Zou Yongliao, uno scienziato dell&#8217;accademia scientifica cinese. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Cina ha confermato l&#8217;intenzione di voler inviare una missione spaziale sul<strong> lato oscuro della luna</strong> entro il 2020. È quanto afferma un&#8217;agenzia della stampa di stato. Dovessero riuscire nell&#8217;intento, i cinesi sarebbero <strong>i primi ad arrivare sulla parte sconosciuta del satellite terrestre</strong>. La missione sarà condotta da <strong>Zou Yongliao</strong>, uno scienziato dell&#8217;accademia scientifica cinese.</p>
<p>Nel maggio scorso,<strong> Wu Weiren</strong>, capo ingegnere del programma di esplorazione lunare cinese aveva dichiarato alla televisione di Stato, che la Cina stava pensando di inviare la sonda <strong>Chang&#8217;e-4</strong> nell&#8217;orbita lunare, in preparazione all&#8217;atterraggio di un<em> rover</em> sulla superficie. <em>&#8220;Sceglieremo probabilmente un sito sul quale è più difficile atterrare dal punto di vista tecnico. La mossa successiva sarà cercare di atterrare sul lato oscuro&#8221;</em>. La Cina è stata, nel dicembre del 2013, <strong>la terza nazione a compiere un allunaggio dopo gli Stati Uniti e la Russia</strong>. Ora però la sfida che cercheranno di vincere gli scienziati asiatici va oltre, perché la parte non visibile del satellite terrestre, fino ad oggi, è stata osservata, ma <strong>mai nessuno ha tentato un atterraggio su di essa.</strong></p>
<p>Le ambizioni spaziali dei cinesi, preoccupano non poco gli esperti di sicurezza mondiale, che temono un futuro dominio della Repubblica popolare sulle risorse naturali presenti sulla luna. Sul satellite sono presenti infatti importanti quantità di acqua e di <strong>Elio 3</strong>, una fonte di energia pulita che potrebbe essere utilizzata al posto del nucleare. Proprio per questo motivo, in Asia, è partita una vera e propria corsa allo spazio, con il Giappone in prima fila nel tentativo di fare concorrenza alla Cina, nell&#8217;esplorazione lunare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/09/10/spazio-cina-vuole-conquistare-il-dark-side-of-the-moon/">Spazio: Cina vuole conquistare  il &#8220;dark side of the moon&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Libri, &#8220;Il fox della luna&#8221; e le tante Sicilie raccontate da Angela Mancuso</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/09/14/libri-il-fox-della-luna-e-le-tante-sicilie-raccontate-da-angela-mancuso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 08:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[fox]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attrice senza più sorriso; il vecchio che ha vissuto una vita in attesa; l&#8217;uomo che ha conosciuto l&#8217;amicizia che salva oltre la vita; la donna che racconta solitudine e al ritmo di un fox si abbandona ai suoi ricordi; la bambina di Auschwitz a cui hanno cancellato perfino il nome&#8230; Sono alcuni dei protagonisti delle storie narrate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/14/libri-il-fox-della-luna-e-le-tante-sicilie-raccontate-da-angela-mancuso/">Libri, &#8220;Il fox della luna&#8221; e le tante Sicilie raccontate da Angela Mancuso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attrice senza più sorriso; il vecchio che ha vissuto una vita in attesa; l&#8217;uomo che ha conosciuto l&#8217;amicizia che salva oltre la vita; la donna che racconta solitudine e al ritmo di un fox si abbandona ai suoi ricordi; la bambina di <strong>Auschwitz</strong> a cui hanno cancellato perfino il nome&#8230; Sono alcuni dei protagonisti delle storie narrate da <strong>Angela Mancuso</strong> e raccolte nel volume &#8220;<strong>Il fox della luna</strong>&#8221; (Ibiskos editrice, € 11,00) che concorre alla terza edizione del <strong>Premio Letterario &#8220;Torre dell&#8217;Orologio&#8221; di Siculiana</strong> (AG).</p>
<p><strong><a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2012/09/fox.jpg"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-44992" title="fox" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2012/09/fox.jpg" alt="" width="143" height="240" /></a>Il titolo del racconto e della raccolta è molto singolare&#8230; ce lo può spiegare?</strong></p>
<p>&#8220;Il fox della luna&#8221; è una celebre aria tratta dall&#8217;operetta &#8220;Il paese dei campanelli&#8221;. Nell&#8217;omonimo racconto la protagonista, appassionata di operette, ne canticchia una strofa, perdendosi con nostalgico trasporto nei ricordi del passato, legati alla gioventù perduta, alla bellezza ammirata, all&#8217;amore pienamente vissuto. Questo racconto, ricco di suggestioni musicali e poetiche, mi sembrava particolarmente adatto ad aprire l&#8217;intera raccolta e a dare ad essa il titolo.</p>
<p><strong>I personaggi delle sue storie sono più &#8220;incontrati&#8221; e &#8220;sfiorati&#8221; nella quotidianità o più immaginati?</strong></p>
<p>I miei personaggi più che &#8220;incontrati&#8221; sono &#8220;sfiorati&#8221; nella quotidianità, ed essi stessi sfiorano la quotidianità. Le loro storie sono verosimili, il loro sentire comune. Chiaramente la componente immaginativa è molto forte, nel senso che stimoli e suggestioni reali rappresentano il punto di partenza per sviluppare percorsi narrativi in cui storie e figure risultano fortemente trasfigurati.</p>
<p><strong>Quali paesaggi siciliani attraversano?</strong></p>
<p>Chiunque scriva racconti o romanzi o poesie, chiunque componga una canzone o dipinga un quadro non può non mettere nella sua opera, oltre a se stesso, qualcosa della terra in cui è nato. Noi siamo figli di quella terra, della sua storia, della sua lingua, delle sue tradizioni, modi di dire e abitudini. E noi, in particolare, siamo infarciti, imbevuti di sicilianità. Una sicilianità fatta di passionalità, di ironia, di contraddizioni, di tutti quei colori e quei sapori che ci contraddistinguono, di quei paesaggi variopinti ed estremi che riempiono i nostri occhi e ricevono i nostri passi. Diceva Gesualdo Bufalino che le sicilie sono tante e che non finiremo mai di contarle. Nei miei racconti c&#8217;è tanta Sicilia e tanti suoi paesaggi, che non sono solo naturali, ma anche poetici, letterari, metaforici e ricchi di memorie. C&#8217;è la &#8220;Storia di Salvatore Siciliano detto Sasà&#8221;, che è metafora di un popolo che ha visto la propria terra conquistata, depredata, violentata da mille dominatori. Un popolo che mai, però, ha perso la sua dignità, il suo orgoglio, la sua fierezza. C&#8217;è &#8220;In cerca della Mèrica&#8221;, che è la storia dei tanti figli che hanno dovuto lasciarla e partire in cerca di fortuna, in cerca di lavoro, per i quali questa terra è stata madre avara e crudele. C&#8217;è un aeroporto, &#8220;Fontanarossa&#8221;, per arrivare al quale devi conoscere la strada a memoria perché altrimenti ti perdi. Ci sono personaggi buffi, grotteschi, di pirandelliana memoria, come il &#8220;Cornelio&#8221; dell&#8217;omonimo racconto. E poi ci sono quei proverbi antichi, radicati, così colorati e incisivi da dire tutto, come nel racconto &#8220;Nuttata persa e figlia fimmina&#8221;. Tante sicilie, dunque. Non si finirà davvero mai di contarle.</p>
<p><strong>Come insegnante che &#8220;Sicilia&#8221; sta vedendo crescere sotto i suoi occhi?</strong></p>
<p>Il mio lavoro di insegnante mi porta ogni giorno, ogni anno, a contatto con giovani che hanno una fascia di età compresa tra i quattordici e i diciannove anni. E&#8217; un&#8217;età difficile, di formazione, di preparazione, in cui si nutrono sogni e aspettative. Stiamo parlando, naturalmente, di giovani siciliani, che crescono in una terra che offre ben poche prospettive per il futuro. Se mi chiedete che Sicilia sto vedendo crescere devo rispondere che continuo a vedere una realtà povera e abbandonata. Ma se mi chiedete che tipo di siciliani vedo crescere, allora rispondo che i ragazzi, i giovani, contrariamente a quanto si crede e a dispetto dei tanti luoghi comuni, sono pieni di ideali e di voglia di fare. Sono puliti e fiduciosi e pronti a lottare perché qualcosa cambi in meglio. Se noi adulti offrissimo esempi migliori di onestà e di giudizio potremmo davvero contribuire a far sì che il cambiamento si realizzi e soprattutto a fare in modo che in questi giovani non subentri presto la disillusione e la sfiducia. Ma il cambiamento deve realizzarsi, prima di tutto, nelle nostre coscienze.</p>
<p><strong>In quanto tempo ha scritto e poi assemblato i racconti? Che cosa suggerisce ad un certo punto di fermarsi e pensare alla pubblicazione?</strong></p>
<p>I racconti brevi contenuti in questa raccolta sono il frutto di un lavoro durato circa quattro anni. Non si è trattato di un lavoro di scrittura sistematico e continuo. Nata come hobby, la passione per la scrittura all&#8217;inizio non era &#8220;consapevole&#8221;, nel senso che non pensavo ad eventuali pubblicazioni e per molto tempo lasciavo i racconti a poltrire e sedimentare nel famoso &#8220;cassetto&#8221;. Col tempo i lavori, presentati a vari concorsi letterari, ottenevano premi e riconoscimenti, e gli amici, quelli che sono i primi lettori e giudici, quelli che non si fanno mai i fatti propri, hanno cominciato a suggerire di pensare seriamente ad una raccolta e ad un progetto di pubblicazione. E così, grazie a questi incoraggiamenti, è nato &#8220;Il fox della luna&#8221;. Una bella soddisfazione personale e il coronamento di un grande sogno.</p>
<p><strong>L&#8217;anno scorso ha partecipato al concorso &#8220;Torre dell&#8217;Orologio&#8221; (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=7Fn-ZPYEqUE" target="_blank">videointervista</a>) come ospite, quest&#8217;anno in qualità di concorrente&#8230; Come ricorda quell&#8217;esperienza?</strong></p>
<p>Ho un ricordo davvero gradevole della mia partecipazione al concorso dello scorso anno come ospite. Ho avuto la possibilità di parlare della mia prima pubblicazione, la silloge poetica &#8220;Icaro&#8221;, e ho avuto l&#8217;opportunità di confrontarmi con altri giovani scrittori e con giornalisti. Ho conosciuto persone interessanti in un ambiente aperto e ricco di stimoli culturali. Una bella vetrina per chi scrive e per chi pubblica.</p>
<p style="text-align: right;">Giovanni Zambito</p>
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		<title>Addio al primo uomo sulla Luna, è morto Neil Armstrong</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/26/addio-al-primo-uomo-sulla-luna-e-morto-neil-armstrong/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2012 05:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[apollo 11]]></category>
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		<category><![CDATA[obama]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è spento all&#8217;età di 82 anni Neil Armstrong, il primo uomo che il 21 luglio del 1969 mise piede sulla Luna. Secondo quanto reso noto dalla famiglia dell&#8217;astronauta, Armostrong è morto a causa di &#8220;complicazioni post operatorie&#8221; dopo l&#8217;intervento chirurgico di quadruplo bypass coronarico che subì il 7 agosto scorso. Il presidente Obama ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è spento all&#8217;età di 82 anni Neil Armstrong, il primo uomo che il 21 luglio del 1969 mise piede sulla Luna. Secondo quanto reso noto dalla famiglia dell&#8217;astronauta, Armostrong è morto a causa di &#8220;complicazioni post operatorie&#8221; dopo l&#8217;intervento chirurgico di quadruplo bypass coronarico che subì il 7 agosto scorso.</p>
<p>Il presidente Obama ha commentato la scomparsa dell&#8217;uomo, &#8220;Michelle e io siamo profondamente colpiti dalla morte di Armstrong&#8221;, afferma il presidente in una nota. &#8220;Neil è stato tra i più grandi eroi americani, ma non solo del suo tempo, ma di tutti i tempi&#8221;, aggiunge Obama, sottolineando come &#8220;quando lui e il suo equipaggio atterrarono sulla luna si realizzarono le aspirazioni di un&#8217;intera nazione. Dimostrarono come lo spirito americano può andare oltre l&#8217;inimmaginabile&#8221; e che &#8220;niente è impossibile&#8221;. &#8220;Oggi &#8211; conclude il presidente americano &#8211; lo spirito pioneristico di Neil vive in tutti quegli uomini e quelle donne che hanno votato le loro vite alla scoperta dell&#8217;ignoto&#8221;. Si tratta di un uomo &#8211; conclude Obama &#8211; &#8220;che ci ha insegnato l&#8217;enorme potere di un piccolo passo&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2012/08/Neil_Armstrong.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-44123" title="Neil_Armstrong" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2012/08/Neil_Armstrong-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2012/08/Neil_Armstrong-300x225.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2012/08/Neil_Armstrong.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Armstrong raggiunse la luna a bordo dell&#8217;Apollo 11 insieme con <strong>Buzz Aldrin</strong> e <strong>Michael Collins</strong>, fu il primo uomo a posare piende sul suolo lunare, pronunciando la frase <strong>&#8220;That&#8217;s a small step for a men a giant leap for mankind&#8221;</strong>, un piccolo passo per un uomo, un balzo da gigante per l&#8217;umanità.<br />
Dopo il pensionamento della NASA, Armstrong<strong> insegnò ingegneria all&#8217;Università di Cincinnati</strong>. E&#8217; stato membro delle commissioni che indagarono sull&#8217;incidente dell&#8217;Apollo 13 nel 1970 e dello Space Shuttle Challenger nel 1986. Il 13 agosto 1969 il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon gli assegnò la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile americana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/26/addio-al-primo-uomo-sulla-luna-e-morto-neil-armstrong/">Addio al primo uomo sulla Luna, è morto Neil Armstrong</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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