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	<title>mare Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Fukushima: avviato nuovo ciclo di rilascio di acque radioattive in mare</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 21:06:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tokyo Electric Power Company Holdings (Tepco), il gestore dell&#8217;impianto nucleare di Fukushima, che ha subito gravi danni a seguito del disastro naturale dell&#8217;11 marzo 2011, ha annunciato l&#8217;avvio di un nuovo ciclo di rilascio in mare dell&#8217;acqua utilizzata per raffreddare le barre di combustibile radioattivo. Questa acqua, che contiene trizio, è stata trattata prima del [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tokyo Electric Power Company Holdings (Tepco), il gestore dell&#8217;impianto nucleare di Fukushima, che ha subito gravi danni a seguito del disastro naturale dell&#8217;11 marzo 2011, ha annunciato l&#8217;avvio di un nuovo ciclo di rilascio in mare dell&#8217;acqua utilizzata per raffreddare le barre di combustibile radioattivo. Questa acqua, che contiene trizio, è stata trattata prima del rilascio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;inizio delle operazioni in agosto 2023, Tepco ha già rilasciato circa 31.200 tonnellate di acqua trattata, distribuite in quattro cicli. Per l&#8217;anno fiscale corrente, l&#8217;azienda prevede di scaricare un totale di 54.600 tonnellate, organizzate in sette cicli distinti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il monitoraggio continuo dell&#8217;acqua di mare e dei prodotti ittici condotto dai tecnici di Tepco e del governo giapponese ha rivelato che i livelli di trizio sono ben al di sotto degli standard di sicurezza imposti dal governo. Questo rilascio è parte di un processo più ampio di gestione delle acque contaminate che si accumulano continuamente nell&#8217;impianto danneggiato, una problematica che Tepco e le autorità giapponesi stanno affrontando con cautela per minimizzare l&#8217;impatto ambientale e garantire la sicurezza dei mari circostanti.</p>
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		<title>Ambiente. Ecco le località del &#8220;Mare più Bello 2023&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 17:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata oggi, presso la sede nazionale di Legambiente, la ventitreesima edizione de &#8216;Il Mare più Bello 2023&#8217;, la Guida Blu alle migliori località costiere di mare e di lago di Legambiente e Touring Club Italiano. La guida passa in rassegna oltre 400 comuni costieri italiani premiando con il massimo riconoscimento, le Cinque Vele, quanti hanno [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Presentata oggi, presso la sede nazionale di Legambiente, la ventitreesima edizione de &#8216;Il Mare più Bello 2023&#8217;, la Guida Blu alle migliori località costiere di mare e di lago di Legambiente e Touring Club Italiano. La guida passa in rassegna oltre 400 comuni costieri italiani premiando con il massimo riconoscimento, le Cinque Vele, quanti hanno saputo coniugare al meglio territori e luoghi d&#8217;eccellenza con coraggiose e innovative strategie di sviluppo sostenibili. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MARE</strong> Sono 21 le località che hanno ottenuto il vessillo più ambito delle Cinque Vele distribuite in 7 regioni. La Sardegna è risultata la regione più premiata con ben 7 località, seguono la Toscana con 4; la Puglia e la Campania entrambe con 3 località e la Sicilia con 2. Chiudono la classifica, la Basilicata e la Calabria, new entry di quest&#8217;anno, che raggiunge la vetta con Tropea. Nello specifico, in Sardegna si posiziona al primo posto (anche della classifica generale) Baunei (Nu), località che da tempo ha adottato la strategia del &#8216;numero chiuso&#8217;, denominato in maniera meno &#8216;elitaria&#8217; con l&#8217;espressione &#8216;numero comodo&#8217;, ad esprimere un limite di capienza che permetta la giusta convivenza tra l&#8217;ambiente ed i fruitori dello stesso. Tra le altre località sarde premiate con le Cinque Vele si trovano Domus de Maria (Su), nel sud dell&#8217;isola, Bosa (Or) e Cabras (Or), con l&#8217;Area Marina Protetta della Penisola del Sinis e l&#8217;Isola di Mal di Ventre, nella costa di nord ovest e ancora Posada (Nu), Budoni (Ss) e Santa Teresa di Gallura (Ss) nel tratto di litorale nord orientale. In Toscana le Cinque Vele sventolano fra le province di Grosseto e Livorno e, in particolare, sull&#8217;Isola di Capraia (Li) e, più a sud, nei Comuni maremmani di Castiglione della Pescaia (Gr), dell&#8217;isola del Giglio (Gr) e di Capalbio (Gr). Per quanto riguarda la Puglia, accanto alla conquista del podio da parte di Nardò (Le) (seconda in classifica generale) e alla conferma di Porto Cesareo (Le), entrambe nell&#8217;Alto Salento Jonico, fa notizia la new entry di Vieste (Fg) nel Gargano, premiata per la prima volta. In Campania, lungo la costa cilentana, le Cinque Vele sventolano a Pollica-Acciaroli-Pioppi (Sa), terza in classifica generale, a San Giovanni a Piro (Sa) e a San Mauro Cilento (Sa). Poco più a sud, in Basilicata, si conferma a Cinque Vele anche il comune di Maratea (Pz) mentre in Sicilia il vessillo più ambito sventola su due comuni isolani, quelli di Pantelleria (Tp) e di Santa Marina Salina (Me).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;La nostra Guida &#8216;Il Mare più Bello&#8217; oltre ad essere un vero e proprio album fotografico delle bellezze e ricchezze territoriali del nostro Paese che hanno applicato buone pratiche, può essere paragonata ad un faro in un porto- ha dichiarato durante la conferenza stampa Stefano Ciafani, presidente Legambiente nazionale- Un vero e proprio punto di riferimento cui amministrazioni pubbliche, stakeholder privati e cittadini possono e devono rivolgersi per applicare rispettivamente nuove forme di gestione di questi territori e nuove forme di fare turismo&#8217;. &#8216;Ogni anno, questo è il ventitreesimo, la guida &#8216;Il mare più bello&#8217; torna in libreria con la puntualità di un classico- afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano- per recensire, regione per regione, da nord a sud, i 7.500 chilometri di coste italiane, con una sezione dedicata anche ai laghi più belli. Non una classifica, ma una mappatura geografica che fotografa le eccellenze dei mari e dei laghi italiani e uno stimolo a riflettere sulla straordinaria ricchezza del patrimonio naturalistico e ambientale italiano, sul piacere di conoscerlo e sulla necessità di conservarlo. Punto di partenza sono certamente i dati raccolti dalla Goletta Verde di Legambiente sulla qualità delle acque e delle spiagge. Molti altri fattori però &#8211; dall&#8217;integrità del paesaggio al livello delle strutture di accoglienza, dal peso dei flussi turistici agli standard di accessibilità dei luoghi, dai servizi di mobilità alla cura dei beni storici e artistici del territorio &#8211; concorrono a definire un ambizioso vaglio di qualità turistico-ambientale. La guida Il mare più bello è un invito a sognare, sfogliando le sue pagine e consultando il suo ricchissimo repertorio di località di mare e di spiagge e a pianificare un viaggio o una vacanza. Un invito, in definitiva, a vivere le risorse nei nostri mari e delle nostre coste come ricchezza comune da amare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LAGHI</strong> Non solo le località marine, ma anche quelle lacustri sono state oggetto dell&#8217;analisi e premiazione all&#8217;interno della Guida di Legambiente e Touring Club Italiano. Sono 12 i comuni sui laghi, distribuiti in 6 regioni, che hanno ottenuto la bandiera delle Cinque Vele. Tra questi è il caso di segnalare la new entry di Scanno (Aq), sul lago omonimo in Abruzzo. Le province autonome di Trento e Bolzano si confermano tradizionalmente le più premiate con 4 località e la conquista del primo posto in classifica con il comune di Molveno (Tn), vero avamposto di una rivoluzione lenta che, sul modello della località marittima di Baunei, si è posto l&#8217;obiettivo di ripensare le strategie di sviluppo turistico del territorio e contingentare il carico di ospiti, mettendo in atto uno studio per individuare il &#8220;numero giusto&#8221; di presenze che assicuri l&#8217;equilibrio tra chi vive il paese, chi lo visita e l&#8217;ambiente. Tra le altre località lacustri che hanno ottenuto il massimo riconoscimento in Trentino c&#8217;è anche Ledro (Tn) sul lago omonimo; in Alto Adige ci sono Fiè allo Sciliar (Bz) sul lago di Fie&#8217;, Appiano sulla strada del vino (Bz) sul lago di Monticolo. Premiati 2 località per il Veneto: Alpago (Bl) sul Lago di Santa Croce e Sospirolo (Bl) sul Lago del Mis; in Toscana confermate le Cinque Vele a Massa Marittima (Gr) sul lago dell&#8217;Accesa. Ulteriore conferma rispetto allo scorso anno a due località piemontesi: Avigliana (To) sul lago omonimo e Cannero Riviera (Vb) sul Lago Maggiore. Per la Lombardia, si confermano come migliori località Toscolano Maderno (Bs) e Gardone Riviera (Bs), entrambe sulla riva occidentale del Lago di Garda. Proprio in quest&#8217;ultima località si è tenuta la cerimonia di consegna delle Cinque Vele ai comuni dei laghi, all&#8217;interno di un convegno organizzato per la presentazione e firma agli amministratori locali della Carta del Lago, documento nato nell&#8217;ambito del progetto LIFE Blue Lakes per contrastare la presenza di microplastiche nei laghi e di cui Legambiente è Beneficiario coordinatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>BUONE PRATICHE</strong> Tra le novità di quest&#8217;anno la consegna, durante la conferenza stampa di presentazione della Guida, anche delle 9 targhe per le Buone pratiche di gestione della costa assegnate alle migliori esperienze che amministrazioni pubbliche, enti o imprenditoria privata hanno messo in atto. Per la categoria integrità del paesaggio sono state premiate 2 realtà: il Comune di Lecce per il masterplan di rigenerazione delle proprie Marine ed il Comune di Carini (Pa) per l&#8217;impegno alla lotta all&#8217;abusivismo edilizio sul proprio territorio. Per la mobilità sostenibile sono state premiate 2 iniziative: per il progetto &#8216;Bike to Coast for Everyone&#8217; della Regione Abruzzo, per una migliore accessibilità e fruibilità per tutti delle ciclovie lungo la costa, e quella del Comune di Venezia, per l&#8217;utilizzo di soli autobus elettrici per la mobilità urbana di Venezia Lido e isola di Pellestrina. Per le strategie di difesa dall&#8217;overtourism sono 2 le realtà che hanno ricevuto la targa per le migliori pratiche: la Riserva Naturale Orientata &#8216;Isola di Lampedusa&#8217; per la gestione della domanda del flusso turistico con modalità di limitazione, controllo e salvaguardia della Spiaggia dell&#8217;Isola dei Conigli, ed il Comune di San Teodoro (Ss) che ha messo in atto coraggiosi provvedimenti per limitare gli accessi a salvaguardia del litorale. Per il tema della lotta al cambiamento climatico sono stati premiati il Comune di Marciana Marina (Li), per l&#8217;impegno nella realizzazione della prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) nel Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano, e il Comune di Rimini per lo straordinario intervento di adattamento al cambiamento climatico con l&#8217;opera di riqualificazione e pedonalizzazione del lungomare e la creazione del Parco del Mare. Infine, sul fronte dell&#8217;inclusione e accessibilità è stata premiata l&#8217;Associazione Stabilimenti Balneari di Camerota CAB per gli interventi realizzati quest&#8217;anno all&#8217;interno del progetto &#8216;Lidi del Parco&#8217;. La conferenza stampa è stata trasmessa in diretta streaming su www.lanuovaecologia.it e sui canali social Legambiente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/06/16/ambiente-ecco-le-localita-del-mare-piu-bello-2023/">Ambiente. Ecco le località del &#8220;Mare più Bello 2023&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Caldo. Coldiretti: &#8220;La prova costume? Fallisce un italiano su due&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 06 May 2023 18:42:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi un italiano su due (44,5%) quest&#8217;anno fallisce la prima prova costume a causa della sedentarietà e dell&#8217;alimentazione sbagliata, per un totale di circa 25 milioni di persone maggiorenni in sovrappeso o obese. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli ultimi dati Istat (BES) diffusa in occasione del primo week end segnato dall&#8217;arrivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/05/06/caldo-coldiretti-la-prova-costume-fallisce-un-italiano-su-due/">Caldo. Coldiretti: &#8220;La prova costume? Fallisce un italiano su due&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quasi un italiano su due (44,5%) quest&#8217;anno fallisce la prima prova costume a causa della sedentarietà e dell&#8217;alimentazione sbagliata, per un totale di circa 25 milioni di persone maggiorenni in sovrappeso o obese. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli ultimi dati Istat (BES) diffusa in occasione del primo week end segnato dall&#8217;arrivo del grande caldo che favorisce il ritorno sulle spiagge di tutta Italia con la riapertura degli stabilimenti balneari. Si tratta di un appuntamento atteso &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; per trascorrere il proprio tempo libero in costume e godersi i vantaggi dell&#8217;innalzamento repentino della colonnina di mercurio con l&#8217;anticipo di estate, nonostante il fisico un po&#8217; appesantito. Se il sovrappeso interessa il 33,7% della popolazione italiana adulta &#8211; continua la Coldiretti &#8211; c&#8217;è un ulteriore 10,8% che ha problemi di vera e propria obesità. Gli uomini &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; con una percentuale del 53,4% presentano livelli di eccesso di peso superiori alle donne (36%) che si dimostrano più attente alla linea e alla salute. &#8220;Una situazione comunque preoccupante &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; per un Paese come l&#8217;Italia che è leader mondiale nella qualità dell&#8217;alimentazione con i prodotti base della dieta mediterranea che sono diventati un modello di consumo in tutto il mondo. Non a caso la dieta mediterranea si è classificata come migliore dieta al mondo del 2023 davanti alla dash e alla flexariana, sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News &amp; World&#8217;s Report&#8217;s, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. Una vittoria ottenuta &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui proprio la perdita e il controllo del peso, oltre a salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, prevenzione e controllo del diabete&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/05/06/caldo-coldiretti-la-prova-costume-fallisce-un-italiano-su-due/">Caldo. Coldiretti: &#8220;La prova costume? Fallisce un italiano su due&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Migranti. Notte di sbarchi a Lampedusa, in 2.644 all&#8217;hotspot</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 09:58:30 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/04/26/migranti-notte-di-sbarchi-a-lampedusa-in-2-644-allhotspot/">Migranti. Notte di sbarchi a Lampedusa, in 2.644 all&#8217;hotspot</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Continua l&#8217;emergenza migranti a Lampedusa, dove nella notte sono giunte circa quattrocento persone a bordo di barchini grandi e piccoli.<br>Guardia costiera e guardia di finanza lavorano senza sosta per intercettare le imbarcazioni e scongiurare il pericolo di nuove tragedie del mare. Una quindicina gli arrivi sulla più grande delle isole Pelagie. Il più consistente si è verificato all&#8217;alba, quando in 115 sono entrati in porto sbarcando al molo Favaloro da un grosso barcone che era stato intercettato da una unità della guardia di finanza.<br>Situazione pesantissima all&#8217;hotspot di contrada Imbriacola: a fronte dei 169 migranti che oggi hanno lasciato la struttura, al momento sono 2.644 le persone ospitate all&#8217;interno del centro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/04/26/migranti-notte-di-sbarchi-a-lampedusa-in-2-644-allhotspot/">Migranti. Notte di sbarchi a Lampedusa, in 2.644 all&#8217;hotspot</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. Sileri: &#8220;Quest&#8217;estate in spiaggia? Senza mascherina&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 15:22:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dopo Pasqua secondo me torneremo con le colorazione delle regioni e coi 21 parametri, e le regioni che vedono miglioramenti torneranno alla zona gialla e perche&#8217; no, spero, anche a quella bianca. Se va avanti la vaccinazione si ammaleranno meno persone anziane e quindi le terapie intensive saranno meno piene&#8221;. Cosi&#8217; a Rai Radio1, ospite [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/03/25/covid-sileri-questestate-in-spiaggia-senza-mascherina/">Covid. Sileri: &#8220;Quest&#8217;estate in spiaggia? Senza mascherina&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dopo Pasqua secondo me torneremo con le colorazione delle regioni e coi 21 parametri, e le regioni che vedono miglioramenti torneranno alla zona gialla e perche&#8217; no, spero, anche a quella bianca. Se va avanti la vaccinazione si ammaleranno meno persone anziane e quindi le terapie intensive saranno meno piene&#8221;. Cosi&#8217; a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, che oggi e&#8217; intervenuto alla trasmissione condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Lei non esclude che dopo il periodo pasquale qualche regioni possa diventare addirittura bianca? &#8220;Il giallo in questo momento non esiste. Pero&#8217; verso fine aprile vedo un notevole miglioramento, tale da poter davvero alleggerire le misure anti Covid&#8221;. Da martedi&#8217; 7 aprile, quindi, secondo lei cosa potrebbe accadere? &#8220;Quello che farei io &#8211; ha spiegato Sileri a Rai Radio1 &#8211; e&#8217; riprendere i 21 parametri, ricolorando le regioni come veniva fatto prima di quest&#8217;ultima norma, continuando a monitorare prevedendo delle chiusure quanto piu&#8217; localizzate possibili&#8221;. E&#8217; vero che il Cts non e&#8217; molto favorevole alle riaperture? &#8220;Oggi stiamo vivendo ancora la terza ondata ma in prospettiva bisogna pensare anche alle riaperture: oggi non sono pensabili ma sono programmabili. Poi e&#8217; chiaro, se arrivasse un&#8217;ulteriore variante le cose non potranno andare cosi&#8217;. Il miglior vaccino poi arrivera&#8217; tra un po&#8217;, e sara&#8217; l&#8217;estate&#8221;. Crede che quest&#8217;estate dovremo andare in spiaggia con la mascherina? &#8220;Io mi immagino di andare in spiaggia senza mascherina, non scherziamo. In spiaggia senza mascherina ma sempre con le precauzioni previste. Mi aspetto che a giugno, avendo tutte le dosi promesse, potremmo avere magari i due terzi della popolazione, se non i tre quarti di coloro che desiderano la vaccinazione, che possano aver gia&#8217; ricevuto una dose&#8221;.</p>
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		<title>Mare. Ue, allarme Mediterraneo: &#8220;Solo il 12% non è inquinato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 18:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I mari europei non sono in buono stato: lo evidenzia un report dell&#8217;Agenzia europea per l&#8217;ambiente (Aea), con dati che mostrano ad esempio che, anche se l&#8217;ecosistema del Mediterraneo e&#8217; tra i piu&#8217; ricchi al mondo, con 17mila specie, solo il 6,1% dei suoi stock ittici e&#8217; pescato in modo sostenibile e solo il 12,7% [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I mari europei non sono in buono stato: lo evidenzia un report dell&#8217;Agenzia europea per l&#8217;ambiente (Aea), con dati che mostrano ad esempio che, anche se l&#8217;ecosistema del Mediterraneo e&#8217; tra i piu&#8217; ricchi al mondo, con 17mila specie, solo il 6,1% dei suoi stock ittici e&#8217; pescato in modo sostenibile e solo il 12,7% della sua area non riscontra problemi di inquinamento. Numeri che non lasciano presagire nulla di buono, a tal punto che secondo l&#8217;Aea e&#8217; difficile che gli Stati possano raggiungere l&#8217;obiettivo di &#8220;buono stato ambientale&#8221; di tutte le acque entro il 2020, come indicato dalla direttiva quadro Ue.</p>
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		<title>Mare: per 84% oceani gravemente a rischio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/06/08/mare-per-84-oceani-gravemente-a-rischio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 19:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi si comincia a essere sempre piu&#8217; coscienti che il 50% dell&#8217;ossigeno che respiriamo e&#8217; dato dal mare, una quantita&#8217; enorme di cibo, proteine, l&#8217;energia, e tutta una serie di elementi necessari alla vita dell&#8217;individuo. Il mare e&#8217; il 72% del pianeta, il pianeta e&#8217; mare&#8221;. Cosi&#8217; la consigliera di amministrazione dell&#8217;Istituto nazionale di Oceanografia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi si comincia a essere sempre piu&#8217; coscienti che il 50% dell&#8217;ossigeno che respiriamo e&#8217; dato dal mare, una quantita&#8217; enorme di cibo, proteine, l&#8217;energia, e tutta una serie di elementi necessari alla vita dell&#8217;individuo. Il mare e&#8217; il 72% del pianeta, il pianeta e&#8217; mare&#8221;. Cosi&#8217; la consigliera di amministrazione dell&#8217;Istituto nazionale di Oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste, Maria Cristina Pedicchio, durante la presentazione del sondaggio realizzato con l&#8217;Swg &#8220;Italiani e la tutela del mare e dell&#8217;ambiente&#8221;, presentato nel primo pomeriggio in Regione Friuli Venezia Giulia in occasione della Giornata mondiale degli Oceani 2020. I dati raccolti mostrano come l&#8217;84% degli intervistati e&#8217; convinto che il mare sia gia&#8217; gravemente a rischio, e che il pericolo maggiore (81%) sia dovuto a &#8220;plastiche, microplastiche e altri rifiuti&#8221; (81%), seguite da &#8220;inquinanti chimici&#8221; (78%), &#8220;cambiamenti climatici&#8221; (60%), mentre molto meno considerati sono l&#8217;estrazione di minerali dai fondali (36%), la presenza delle specie aliene (31%) o il rumore provocato dall&#8217;uomo (25%). In sintesi emerge una profonda considerazione verso il mare, ma una superficiale conoscenza dei suoi problemi. &#8220;E&#8217; un po&#8217; un paradosso che noi conosciamo di piu&#8217; la superficie di Marte che il fondo del mare&#8221;, prosegue Pedicchio, evidenziando come ora vi sono nuovo strumenti, robot sottomarini che permettono di capire di piu&#8217;. Conoscenze che si svilupperanno di certo nella decade 2020-30 dedicata dalle Nazioni Unite alla tutela e alla sostenibilita&#8217; degli oceani, spiega la professoressa, rilevando un forte movimento istituzionale e di opinione. &#8220;I cittadini devono essere coinvolti- prosegue-, devono collaborare con le istituzioni e con la comunita&#8217; scientifica per individuare le priorita&#8217;, a insistere perche&#8217; poi ci siano finanziamenti adeguati anche per la ricerca e le attivita&#8217; legate al mare&#8221;. Proprio l&#8217;aspetto di conoscenza istituzionale e&#8217; quello che lascia piu&#8217; perplessi i ricercatori. Il 48% degli intervistati crede che sul mare costiero dovrebbe decidere un organismo sovranazionale (per il 29%, ogni nazione per conto proprio), cosi&#8217; come sul mare &#8220;al largo&#8221; (71%). Il 66% e&#8217; favorevole a una Agenzia europea del Mare, e il 52% a un ministero del Mare. Pero&#8217; interrogati sulla Direttiva comunitaria della Strategia marina e la missione della Commissione europea &#8220;Salute di oceani, mari acque costiere e interne&#8221;, non le hanno mai sentite nominare rispettivamente l&#8217;85 e l&#8217;88% del campione. &#8220;Dal mare ci aspettiamo un numero veramente importante di nuovi lavori, i cosiddetti &#8216;lavori blu&#8217;- conclude Pedicchio-, pensiamo ai nuovi trasporti, la decarbonizzazione, tutti i settori che influenzano il mare Mediterraneo&#8221;. </p>
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		<title>Spiagge. A distanza anche al mare, ecco decalogo per vacanze sicure</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/06/04/spiagge-a-distanza-anche-al-mare-ecco-decalogo-per-vacanze-sicure/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 15:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con oltre 7.000 km di costa e un numero elevato di aree di balneazione (un quarto del totale europeo) abitate da 17 milioni di persone, che possono anche raddoppiare in alta stagione, puo&#8217; diventare significativo il rischio riconducibile al turismo balneare. Affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono infatti piu&#8217; frequenti nelle aree tipiche dell&#8217;ambiente balneare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con oltre 7.000 km di costa e un numero elevato di aree di balneazione (un quarto del totale europeo) abitate da 17 milioni di persone, che possono anche raddoppiare in alta stagione, puo&#8217; diventare significativo il rischio riconducibile al turismo balneare. Affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono infatti piu&#8217; frequenti nelle aree tipiche dell&#8217;ambiente balneare in stabilimenti, spiagge attrezzate o di libero accesso. Tale rischio puo&#8217; assumere gradi diversi a seconda dei differenti indici sanitari valutati a livello regionale e locale. Cosi&#8217; in un comunicato l&#8217;Iss. Assume invece scarsa rilevanza il rischio correlato alla potenziale contaminazione delle acque da reflui o da escreti infetti presenti a monte dell&#8217;area di balneazione o diffusi da imbarcazioni. Le misure di controllo e monitoraggio a carattere ambientale e sanitario applicate in base alla normativa vigente, infatti, ma anche la suscettibilita&#8217; del virus alle variabili ambientali rendono trascurabile il rischio. Sono queste le principali conclusioni del &#8220;Rapporto sulle attivita&#8217; di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2&#8221; del Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute, l&#8217;Inail, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato Regioni, esperti delle Arpa e altre istituzioni, appena pubblicato con l&#8217;obiettivo di alzare il livello di sicurezza nelle spiagge in vista della stagione balneare.</p>
<p>Nel rapporto, per una balneazione sicura sono fornite raccomandazioni per tenere sotto controllo i rischi sanitari, integrando i documenti che Inail e Conferenza Stato regioni avevano gia&#8217; pubblicato. Si tratta di indicazioni semplici, di tipo tecnico che riguardano i controlli ambientali, dal funzionamento dei depuratori, al controllo delle acque reflue e degli scarichi illeciti e di norme igieniche/comportamentali da seguire in stabilimenti e spiagge libere indirizzate ai gestori degli stabilimenti balneari e agli stessi bagnanti. Le norme ambientali richiamano e rafforzano la vigilanza su eventuali scarichi illeciti di reflui nei corpi idrici (mare, fiumi, laghi), sul controllo degli impianti di depurazione e sugli scarichi da imbarcazioni. Una particolare attenzione deve essere anche indirizzata all&#8217;applicazione delle norme di controllo delle acque di balneazione. È possibile prevedere sospensione, a carattere cautelativo, della balneazione qualora i dati storici di monitoraggio segnalino l&#8217;area come interessata, direttamente o indirettamente, dalla presenza di reflui non depurati, scarichi illeciti e/o contaminazione da fosse settiche, che possono influenzare la qualita&#8217; delle acque nell&#8217;area di balneazione.</p>
<p>Tra le diverse indicazioni, per gli stabilimenti e per i bagnanti viene raccomandato:</p>
<p>&#8211; di prenotare l&#8217;accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l&#8217;elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy;</p>
<p>&#8211; di utilizzare cartellonistica e locandine con le regole comportamentali per i fruitori delle aree di balneazione e i bagnanti per prevenire e controllare i rischi- comprensibili anche per utenti di altre nazionalita&#8217;;</p>
<p>&#8211;&nbsp; regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge, anche attraverso percorsi dedicati, e disporre le attrezzature, in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento interpersonale;</p>
<p>&#8211; di garantire distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza, anche durante la balneazione.</p>
<p>Ancora:</p>
<p>&#8211; controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5 gradi;</p>
<p>&#8211; di vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, quali, tra l&#8217;altro, attivita&#8217; di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet;</p>
<p>&#8211; di interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di &#8220;ascolto&#8221; con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale;</p>
<p>&#8211; di pulire, con regolarita&#8217; almeno giornaliera, le varie superfici, gli arredi di cabine e le aree comuni e sanificare in modo regolare e frequente attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l&#8217;utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui; di non trattare in alcun caso spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali con prodotti biocidi;</p>
<p>&#8211; di evitare l&#8217;uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura da spiaggia;</p>
<p>&#8211; di dotare i bagnanti di disinfettanti per l&#8217;igiene delle mani;</p>
<p>&#8211; di fornire disinfettanti e DPI adeguati al personale (mascherine, schermi facciali, guanti) e utilizzare obbligatoriamente DPI in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attivita&#8217; a rischio.</p>
<p>L&#8217;informativa e la sorveglianza, in ambienti di libero accesso, come le spiagge libere, risulta di difficile praticabilita&#8217;. Pertanto, in questo ambito sono chiamati i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attivita&#8217; di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni.</p>
<p>Rimangono valide le seguenti indicazioni per tutti:</p>
<p>&#8211; rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;</p>
<p>&#8211; responsabilita&#8217; di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini;</p>
<p>&#8211; misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani; igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito; uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati).</p>
<p>Il rapporto enfatizza come la possibilita&#8217; di contenere e controllare la diffusione di COVID-19 e&#8217; fondamentalmente legata ai comportamenti individuali- soprattutto il distanziamento fisico, nel rispetto degli altri. Quest&#8217;ultima necessita&#8217; puo&#8217; comportare in molti casi modalita&#8217; di fruizione degli ambienti diverse rispetto alla prassi consueta, come il contingentamento degli accessi su prenotazione e l&#8217;adeguamento alle rigorose regole comportamentali, tra cui la vigilanza sui bambini. Ogni messaggio comunicativo deve essere improntato alla consapevolezza del ruolo che ognuno deve assumere riguardo alla conoscenza e al rispetto delle rigorose norme che caratterizzeranno questa stagione balneare, con la necessita&#8217; che tali norme siano adeguatamente diffuse e illustrate ai professionisti del settore e alla popolazione generale, conclude l&#8217;Iss.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/04/spiagge-a-distanza-anche-al-mare-ecco-decalogo-per-vacanze-sicure/">Spiagge. A distanza anche al mare, ecco decalogo per vacanze sicure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Spiagge. Linee guida Inail e Iss: ombrelloni distanziati 5 metri</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/05/12/spiagge-linee-guida-inail-e-iss-ombrelloni-distanziati-5-metri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 19:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[inail]]></category>
		<category><![CDATA[Iss]]></category>
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		<category><![CDATA[mare]]></category>
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		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni e&#8217; pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo&#8221;. Cosi&#8217; i due nuovi documenti tecnici sui settori della ristorazione e delle attivita&#8217; ricreative di balneazione pubblicati oggi sul sito dell&#8217;Inail, che li ha realizzati in collaborazione con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/05/12/spiagge-linee-guida-inail-e-iss-ombrelloni-distanziati-5-metri/">Spiagge. Linee guida Inail e Iss: ombrelloni distanziati 5 metri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni e&#8217; pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo&#8221;. Cosi&#8217; i due nuovi documenti tecnici sui settori della ristorazione e delle attivita&#8217; ricreative di balneazione pubblicati oggi sul sito dell&#8217;Inail, che li ha realizzati in collaborazione con l&#8217;Istituto superiore di sanita&#8217; (Iss) che hanno lo scopo di &#8220;garantire la ripresa delle attivita&#8217;, successiva alla fase di lockdown, assicurando allo stesso tempo la tutela della salute dei lavoratori e dell&#8217;utenza&#8221;. Sul fronte delle spiagge viene indicata &#8220;una strategia di gestione del rischio che tenga conto di vari aspetti&#8221;, che riguardano &#8220;il sistema integrato delle infrastrutture collegate con la meta di balneazione, gli stabilimenti e le spiagge libere&#8221;. Iss e Inail invitano a &#8220;determinare l&#8217;area utilizzabile dai bagnanti richiede inoltre valutazioni specifiche, perche&#8217; le aree costiere sono molto differenti tra loro&#8221;. Si ritiene quindi &#8220;opportuna l&#8217;adozione da parte delle autorita&#8217; locali di piani che permettano di prevenire l&#8217;affollamento delle spiagge, anche tramite l&#8217;utilizzo di tecnologie innovative&#8221;. Per consentire &#8220;un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate&#8221;, viene suggerita &#8220;la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie&#8221;. Si raccomanda, inoltre, di &#8220;favorire l&#8217;utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web&#8221;. Vanno inoltre &#8220;differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni e&#8217; pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo- avvertono Inail e Iss- È opportuno anche privilegiare l&#8217;assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per piu&#8217; giorni&#8221;. In ogni caso, dicono Inail e Iss, &#8220;e&#8217; necessaria l&#8217;igienizzazione delle superfici prima dell&#8217;assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata&#8221;. È da &#8220;evitare&#8221;, inoltre, &#8220;la pratica di attivita&#8217; ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l&#8217;utilizzo di piscine eventualmente presenti all&#8217;interno dello stabilimento&#8221;. Entrambi i documenti, poi, si soffermano anche sulle misure specifiche per i lavoratori, in linea con quanto riportato nel protocollo condiviso tra le parti sociali dello scorso 24 aprile. Oltre a un&#8217;informazione di carattere generale sul rischio da Sars-CoV-2, &#8220;al personale devono essere impartite istruzioni mirate, con particolare riferimento alle specifiche norme igieniche da rispettare e all&#8217;utilizzo dei dispositivi di protezione individuale&#8221;. Va comunque &#8220;ribadita la necessita&#8217; di una corretta e frequente igiene delle mani, attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica&#8221;.</p>
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		<title>Migranti. Papa: &#8220;Morti in mare vittime dell&#8217;ingiustizia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2019 22:01:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/12/20/migranti-papa-morti-in-mare-vittime-dellingiustizia/">Migranti. Papa: &#8220;Morti in mare vittime dell&#8217;ingiustizia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo di fronte ad un&#8217;altra morte causata dall&#8217;ingiustizia. Gia&#8217;, perche&#8217; e&#8217; l&#8217;ingiustizia che costringe molti migranti a lasciare le loro terre. È l&#8217;ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione&#8221;. Cosi&#8217; il Papa ha salutato i rifugiati arrivati recente da Lesbo con i corridoi umanitari. Nell&#8217;accesso al palazzo apostolico dal Cortile del Belvedere, Francesco ha fatto collocare una croce in ricordo dei migranti e dei rifugiati, appesa alla quale ha collocato un giubbotto salvagente come simbolo dei tanti morti senza nome annegati nel Mediterraneo mentre erano in cerca della salvezza. &#8220;È l&#8217;ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare&#8221;, ha ribadito Francesco sulla scorta del suo primo viaggio apostolico a Lampedusa: &#8220;Il giubbotto &#8216;veste&#8217; una croce in resina colorata, che vuole esprimere l&#8217;esperienza spirituale che ho potute cogliere dalle parole dei soccorritori. In Gesu&#8217; Cristo la croce e&#8217; fonte di salvezza, &#8216;stoltezza per quelli che si perdono &#8211; dice San Paolo -, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, e&#8217; potenza di Dio'&#8221;. &#8220;Questo e&#8217; il secondo giubbotto salvagente che ricevo in dono&#8221;, ha spiegato il Papa: &#8220;Il primo mi e&#8217; stato regalato qualche anno fa da un gruppo di soccorritori. Apparteneva a una bambina che e&#8217; annegata nel Mediterraneo. L&#8217;ho donato poi ai due Sottosegretari della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Ho detto loro: &#8216;Ecco la vostra missione!'&#8221;. &#8220;Con cio&#8217; ho voluto significare l&#8217;imprescindibile impegno della Chiesa a salvare le vite dei migranti, per poi poterli accogliere, proteggere, promuovere ed integrare&#8221;, ha sottolineato Francesco, specificando che &#8220;questo secondo giubbotto, consegnato da un altro gruppo di soccorritori solo qualche giorno fa, e&#8217; appartenuto a un migrante scomparso in mare lo scorso luglio. Nessuno sa chi fosse o da dove venisse. Solo si sa che il suo giubbotto e&#8217; stato recuperato alla deriva nel Mediterraneo Centrale, il 3 luglio 2019, a determinate coordinate geografiche&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/12/20/migranti-papa-morti-in-mare-vittime-dellingiustizia/">Migranti. Papa: &#8220;Morti in mare vittime dell&#8217;ingiustizia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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