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	<title>Marta Russo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Vent&#8217;anni senza Marta Russo, Tiziana: &#8220;Ecco chi era mia sorella&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 16:31:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per non perderla di nuovo. Puo&#8217; sembrare un paradosso, ma Tiziana Russo ha dovuto faticare tanto, soffrire anche di piu&#8217;, per &#8216;riprendersi&#8217; quella sorella che per tanti anni &#8220;era diventata la sorella di tutti&#8221;. La sorella di Tiziana e&#8217; Marta, quella Marta Russo che nel maggio del 1997 fu vittima di una morte assurda e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/02/19/101007/">Vent&#8217;anni senza Marta Russo, Tiziana: &#8220;Ecco chi era mia sorella&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per non perderla di nuovo. Puo&#8217; sembrare un paradosso, ma Tiziana Russo ha dovuto faticare tanto, soffrire anche di piu&#8217;, per &#8216;riprendersi&#8217; quella sorella che per tanti anni &#8220;era diventata la sorella di tutti&#8221;. La sorella di Tiziana e&#8217; Marta, quella Marta Russo che nel maggio del 1997 fu vittima di una morte assurda e allo stesso tempo uno dei primi grandi casi mediatici. Marta, 22enne studentessa di Giurisprudenza, il 9 maggio fu ferita gravemente da un colpo di pistola nei viali dell&#8217;universita&#8217; La Sapienza di Roma per poi morire 5 giorni dopo. Un omicidio inspiegabile, senza un apparente movente, che ha portato alla condanna di Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, due assistenti universitari. &#8220;Avevo gia&#8217; provato a scrivere questo libro, ma poi mi sono fermata. È un diario, ho voluto umanizzare la figura di Marta, per anni cancellata dal tamburo mediatico&#8221;. Giornali e televisioni hanno mostrato sempre una foto di Marta, un primo piano con un&#8217;espressione malinconica della bella 22enne. E dietro quella foto &#8220;c&#8217;era una ragazza, una sorella per me, una figlia, con aspirazioni e sogni. E io faccio questo con il libro: ripercorro i ricordi, dall&#8217;infanzia all&#8217;adolescenza e quanto successo in questi 20 anni&#8221;. Tre gli anni di differenza tra Marta e Tiziana e tra le due sorelle c&#8217;era un rapporto di grande complicita&#8217;: &#8220;Spesso ci scambiavamo i vestiti- ha raccontato Tiziana- Per un periodo, quando avevo io 16 anni e lei 13, eravamo distanti ma poi siamo cresciute e ci siamo avvicinate. Quel giorno lei indossava una mia camicia e i miei pantaloni&#8221;. Un rapporto forte, un dolore incredibile al punto che &#8220;era questo a frenarmi, a non permettermi di scrivere questo libro&#8221;. Quello di cui fu vittima Marta e, di riflesso, tutta la famiglia &#8220;fu un grosso caso mediatico. Il nostro dolore fu spettacolarizzato. Eravamo osservati 24 ore su 24&#8221;. Per reazione &#8220;ho cancellato il ricordo di Marta, anche come sorella. Allontanandola, non ho affrontato il lutto&#8221;. Persa, poi allontanata, cancellata. &#8220;Fino a quella volta del viaggio in Sicilia con mia mamma. Eravamo andate a incontrare la donna a cui era stato donato il cuore di Marta&#8221;. La storia di Marta Russo, infatti, viene ricordata anche per essere stato forse uno dei primi casi, se non il piu&#8217; eclatante, di donazione degli organi: &#8220;Lei lo aveva gia&#8217; deciso, lo aveva anche scritto in un diario- spiega ancora Tiziana- In questo viaggio un giorno mi e&#8217; capitato di sentire un odore, che mi ha portato indietro nel tempo, mi ha portato a un ricordo con Marta. E io avevo congelato tutto. Ho iniziato a trascrivere ricordi, piu&#8217; lo facevo e piu&#8217; venivano fuori. Non volevo riperdere i ricordi di Marta. Mi sono ripresa quella sorella che per anni e&#8217; stata la sorella di tutti&#8221;.</p>
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