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	<title>matrimonio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Matrimoni in caduta libera a Venezia: -50% in vent’anni. Boom di app e agenzie tra delusioni e ricorsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 11:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 2004 al 2024 dimezzate le nozze nel Comune di Venezia. Crollano i riti religiosi, tengono i civili. Intanto cresce il ricorso a siti di incontri e agenzie&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/02/09/matrimoni-in-caduta-libera-a-venezia-50-in-ventanni-boom-di-app-e-agenzie-tra-delusioni-e-ricorsi/">Matrimoni in caduta libera a Venezia: -50% in vent’anni. Boom di app e agenzie tra delusioni e ricorsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Dal 2004 al 2024 dimezzate le nozze nel Comune di Venezia. Crollano i riti religiosi, tengono i civili. Intanto cresce il ricorso a siti di incontri e agenzie matrimoniali, ma aumentano anche le contestazioni.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">A Venezia ci si sposa sempre meno. I numeri parlano chiaro e raccontano una trasformazione profonda della società: in vent’anni i matrimoni nel Comune si sono praticamente dimezzati, con un tracollo soprattutto delle celebrazioni religiose. Parallelamente, però, non si arresta il desiderio di relazione: un numero crescente di coppie nasce online, tra social network, app di incontri e agenzie matrimoniali. E non mancano le polemiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I dati: matrimoni dimezzati dal 2004 al 2024</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le rilevazioni Istat, nel 2004 a Venezia si erano celebrati 613 matrimoni religiosi e 1.028 civili, per un totale di 1.641 unioni. Già nel 2008 si registrava una flessione (508 religiosi e 1.008 civili), ma è negli anni successivi che il calo è diventato evidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 le nozze in chiesa sono scese a 173, con una diminuzione del 71% rispetto a vent’anni prima. I matrimoni civili sono 645 (-37%). Complessivamente si è passati da 1.641 a 818 celebrazioni: un taglio netto del 50%, trascinato soprattutto dalla crisi del rito religioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tendenza è simile anche in provincia. I matrimoni religiosi sono crollati da 1.986 a 544 (-72%), mentre quelli civili sono scesi in modo più contenuto, da 1.901 a 1.762 (-7,3%). Un segnale evidente di come il modello tradizionale di famiglia stia cambiando, pur senza scomparire del tutto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Relazioni online: un terzo delle coppie nasce sul web</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se il matrimonio è in crisi, la voglia di relazione non sembra affatto sparita. Secondo dati nazionali, ormai circa un terzo delle coppie – soprattutto tra gli under 50 – si conosce online, attraverso social network, piattaforme digitali o agenzie specializzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Mestre e nel Veneziano cresce il numero di persone che si affidano a siti di incontri, sia per relazioni serie e durature sia per conoscenze più occasionali. Ma insieme alle iscrizioni aumentano anche le delusioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’Adico, associazione che tutela i consumatori, il servizio legale registra un incremento di segnalazioni legate a contratti ritenuti troppo onerosi o a servizi considerati insoddisfacenti. Uomini e donne, giovani e meno giovani, contestano abbonamenti da migliaia di euro per agenzie matrimoniali o piattaforme digitali che non avrebbero mantenuto le promesse iniziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tra solitudine e nuove aspettative di coppia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Non possiamo fare analisi sociologiche – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico – ma possiamo raccontare quello che vediamo ogni giorno nei nostri uffici. Arrivano ragazzi molto giovani che lamentano esperienze negative con siti dedicati agli incontri o con agenzie matrimoniali. Restiamo colpiti dal cambiamento della socialità e del concetto stesso di famiglia».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Garofolini, il quadro è complesso: da un lato cresce la difficoltà nel trovare un partner compatibile, dall’altro aumentano le aspettative individuali. «Oggi si tende a cercare online una persona con caratteristiche molto precise: non fumatore, sportivo, amante degli animali. Si prova a ridurre il rischio di incompatibilità future. Ma tutto questo racconta anche una certa fatica nel costruire relazioni durature».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A incidere sono anche i dati sui divorzi e sulle separazioni, che evidenziano come molte coppie tradizionali attraversino fasi di forte crisi. Sempre più persone, soprattutto sotto i 50 anni, sembrano preferire restare single piuttosto che impegnarsi in un’unione percepita come potenzialmente instabile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Addio al “colpo di fulmine”?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il matrimonio, sia civile che religioso, non rappresenta più un passaggio obbligato. Le convivenze aumentano, l’età media delle nozze si alza e la decisione di sposarsi appare sempre più ponderata e meno istintiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse il “colpo di fulmine” non è scomparso, ma si confronta con un contesto sociale profondamente mutato: meno luoghi di socializzazione tradizionale, più interazioni digitali, maggiore autonomia individuale e una diversa idea di felicità personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Venezia, come nel resto d’Italia, la famiglia non sparisce ma cambia forma. E mentre i matrimoni calano, la ricerca dell’amore – tra app, chat e agenzie – continua, tra speranze, aspettative e, talvolta, qualche inevitabile disillusione.<em>Dal 2004 al 2024 dimezzate le nozze nel Comune di Venezia. Crollano i riti religiosi, tengono i civili. Intanto cresce il ricorso a siti di incontri e agenzie matrimoniali, ma aumentano anche le contestazioni.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">A Venezia ci si sposa sempre meno. I numeri parlano chiaro e raccontano una trasformazione profonda della società: in vent’anni i matrimoni nel Comune si sono praticamente dimezzati, con un tracollo soprattutto delle celebrazioni religiose. Parallelamente, però, non si arresta il desiderio di relazione: un numero crescente di coppie nasce online, tra social network, app di incontri e agenzie matrimoniali. E non mancano le polemiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I dati: matrimoni dimezzati dal 2004 al 2024</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le rilevazioni Istat, nel 2004 a Venezia si erano celebrati 613 matrimoni religiosi e 1.028 civili, per un totale di 1.641 unioni. Già nel 2008 si registrava una flessione (508 religiosi e 1.008 civili), ma è negli anni successivi che il calo è diventato evidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 le nozze in chiesa sono scese a 173, con una diminuzione del 71% rispetto a vent’anni prima. I matrimoni civili sono 645 (-37%). Complessivamente si è passati da 1.641 a 818 celebrazioni: un taglio netto del 50%, trascinato soprattutto dalla crisi del rito religioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tendenza è simile anche in provincia. I matrimoni religiosi sono crollati da 1.986 a 544 (-72%), mentre quelli civili sono scesi in modo più contenuto, da 1.901 a 1.762 (-7,3%). Un segnale evidente di come il modello tradizionale di famiglia stia cambiando, pur senza scomparire del tutto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Relazioni online: un terzo delle coppie nasce sul web</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se il matrimonio è in crisi, la voglia di relazione non sembra affatto sparita. Secondo dati nazionali, ormai circa un terzo delle coppie – soprattutto tra gli under 50 – si conosce online, attraverso social network, piattaforme digitali o agenzie specializzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Mestre e nel Veneziano cresce il numero di persone che si affidano a siti di incontri, sia per relazioni serie e durature sia per conoscenze più occasionali. Ma insieme alle iscrizioni aumentano anche le delusioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’Adico, associazione che tutela i consumatori, il servizio legale registra un incremento di segnalazioni legate a contratti ritenuti troppo onerosi o a servizi considerati insoddisfacenti. Uomini e donne, giovani e meno giovani, contestano abbonamenti da migliaia di euro per agenzie matrimoniali o piattaforme digitali che non avrebbero mantenuto le promesse iniziali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tra solitudine e nuove aspettative di coppia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">«Non possiamo fare analisi sociologiche – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico – ma possiamo raccontare quello che vediamo ogni giorno nei nostri uffici. Arrivano ragazzi molto giovani che lamentano esperienze negative con siti dedicati agli incontri o con agenzie matrimoniali. Restiamo colpiti dal cambiamento della socialità e del concetto stesso di famiglia».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Garofolini, il quadro è complesso: da un lato cresce la difficoltà nel trovare un partner compatibile, dall’altro aumentano le aspettative individuali. «Oggi si tende a cercare online una persona con caratteristiche molto precise: non fumatore, sportivo, amante degli animali. Si prova a ridurre il rischio di incompatibilità future. Ma tutto questo racconta anche una certa fatica nel costruire relazioni durature».</p>



<p class="wp-block-paragraph">A incidere sono anche i dati sui divorzi e sulle separazioni, che evidenziano come molte coppie tradizionali attraversino fasi di forte crisi. Sempre più persone, soprattutto sotto i 50 anni, sembrano preferire restare single piuttosto che impegnarsi in un’unione percepita come potenzialmente instabile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Addio al “colpo di fulmine”?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il matrimonio, sia civile che religioso, non rappresenta più un passaggio obbligato. Le convivenze aumentano, l’età media delle nozze si alza e la decisione di sposarsi appare sempre più ponderata e meno istintiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forse il “colpo di fulmine” non è scomparso, ma si confronta con un contesto sociale profondamente mutato: meno luoghi di socializzazione tradizionale, più interazioni digitali, maggiore autonomia individuale e una diversa idea di felicità personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Venezia, come nel resto d’Italia, la famiglia non sparisce ma cambia forma. E mentre i matrimoni calano, la ricerca dell’amore – tra app, chat e agenzie – continua, tra speranze, aspettative e, talvolta, qualche inevitabile disillusione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/02/09/matrimoni-in-caduta-libera-a-venezia-50-in-ventanni-boom-di-app-e-agenzie-tra-delusioni-e-ricorsi/">Matrimoni in caduta libera a Venezia: -50% in vent’anni. Boom di app e agenzie tra delusioni e ricorsi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sociale. Matrimonio perde appeal, la psicologa: &#8220;Non solo per soldi&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/09/06/sociale-matrimonio-perde-appeal-la-psicologa-non-solo-per-soldi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 18:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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		<category><![CDATA[Chiara Simonelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non ci si sposa piu&#8217; e la colpa non e&#8217; solo della crisi economica e del lavoro incerto. Alla base c&#8217;e&#8217; un cambiamento del costume e delle aspettative,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/09/06/sociale-matrimonio-perde-appeal-la-psicologa-non-solo-per-soldi/">Sociale. Matrimonio perde appeal, la psicologa: &#8220;Non solo per soldi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci si sposa piu&#8217; e la colpa non e&#8217; solo della crisi economica e del lavoro incerto. Alla base c&#8217;e&#8217; un cambiamento del costume e delle aspettative, soprattutto delle donne che da decenni parlano di sesso e tradiscono. La Dire ha approfondito con Chiara Simonelli, sessuologa, psicologa e professoressa di Psicologia dello sviluppo sessuale all&#8217;Universita&#8217; La Sapienza di Roma, i dati Istat che fotografano in Italia otto uomini su dieci tra i 25 e i 34 anni non ancora sposati, cosi&#8217; come piu&#8217; di 6 donne su 10. &#8220;Gli uomini da sempre erano a lutto il giorno del matrimonio. L&#8217;idea dello scapolo era ammantata di fascino- ricorda Simonelli- ma a sorpresa oggi anche le nuove generazioni femminili sono piu&#8217; autocentrate pur rimanendo attratte dai sentimenti, dall&#8217;amore. Quella dei 25-34enni e&#8217; una generazione cresciuta in una filosofia individualista in cui ti devi autoaffermare: &#8216;Tu sei la cosa importante&#8217;. Una grande novita&#8217; per le donne- sottolinea la sessuologa- perche&#8217; in passato erano educate ad essere al servizio di tutti (marito, figli, malati, ecc.)&#8221;. L&#8217;individualismo che si e&#8217; affermato ha prodotto, tuttavia, &#8220;un narcisismo che a caduta libera si e&#8217; tradotto in sospettosita&#8217;, cautela e, nella migliore delle ipotesi, nella consapevolezza che tutto e&#8217; transitorio. Cominciamo a innamorarci da giovanissimi- prosegue la sessuologa- e ci rendiamo conto di quanto siano volatili i nostri stessi innamoramenti. Certo si soffre del disamoramento dell&#8217;altro, ma ci si rende conto che tutto e&#8217; volatile. Sarebbe bene sviluppare nelle scuole una competenza sulle emozioni e sulla relazione, non solo rispetto all&#8217;amore ma al rapporto con gli altri, perche&#8217; questo narcisismo e individualismo cosi&#8217; esacerbato e&#8217; un pochino segno di patologia&#8221;.&nbsp;</p>
<p>Ciliegina sulla torta l&#8217;incapacita&#8217; di attendere. &#8220;È il fast sex, il fast tutto, un correre e consumare che ci impedisce di conoscerci e capire molte cose&#8221;, aggiunge la professoressa di Psicologia dello sviluppo sessuale all&#8217;Universita&#8217; La Sapienza di Roma. Colpisce anche che l&#8217;incertezza rispetto ai rapporti d&#8217;amore troneggi in molte &#8220;trasmissioni tv, in cui ci sono confronti ferrati, coppie che vanno in posti isolati, si confrontano, si chiamano a rapporto, vanno &#8216;a verifica&#8217;. La possibilita&#8217; di andare a vivere insieme senza una legalita&#8217; &#8211; come il matrimonio o una convivenza ratificata &#8211; e&#8217; come se si facesse una prova che nelle generazioni passate non esisteva. In giro c&#8217;e&#8217; un grandissimo potenziale, molto amplificato con i social. La relazione e&#8217; diventata un&#8217;aria critica- ripete- e siamo tutti un po&#8217; isolati ma abbiamo potenzialmente accesso a mondi plurimi dove puo&#8217; succedere di tutto, anche di trovare l&#8217;anima gemella&#8221;. Al calo dei matrimoni tra coppie etero corrisponde invece un aumento delle unioni civili, in particolare delle coppie di uomini (4.682 unioni, il 69,8% del totale). &#8220;Le unioni civili sono vissute come una conquista, una corsa ad acquisire un nuovo diritto, soprattutto davanti a situazioni tragiche- conclude Simonelli- quali la possibilita&#8217; di poter andare a trovare una persona che sta male in ospedale&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Week end di orgoglio gay: gay pride in tutto il mondo/video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/07/01/week-end-di-orgoglio-gay-gay-pride-in-tutto-il-mondovideo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 13:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stato un fine settimana di orgoglio gay, quello appena trascorso. Infatti in numerose città d’Italia ma anche del mondo, da Bologna fino alla Grande Mela, cittadini e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/07/01/week-end-di-orgoglio-gay-gay-pride-in-tutto-il-mondovideo/">Week end di orgoglio gay: gay pride in tutto il mondo/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato un fine settimana di orgoglio gay, quello appena trascorso. Infatti in numerose città d’Italia ma anche del mondo, da Bologna fino alla Grande Mela, cittadini e cittadine sono scesi in strada armati di colori e canzoni per ricordare che non esistono differenze di genere e che l’uguaglianza passa anche attraverso il riconoscimento della libertà sessuale.</p>
<p>La parata dell’orgoglio omosessuale e transgender, ha sfilato sabato in molte città d’Italia da Milano a Bologna,  Palermo, Catania, Cagliari e Napoli.</p>
<p>A Milano il corteo del mondo LGBT quest’anno ha assunto un significato particolare, oltre alla libertà sessuale era dedicato anche  alla scomparsa dell’astrofisica Margherita Hack e all’ecologia, tanto che si è scelto di far sfilare un solo carro per evitare eccessive emissioni e si è chiesto ai partecipanti di recarsi sul luogo della manifestazione in bici o altri mezzi ecosostenibili.</p>
<p>In tutte le città coinvolte hanno partecipato e preso parte i sindaci. Merola a Bologna, De Magistris nella città partenopea, il governatore della Regione Rosario Crocetta e Nichi Vendola a Palermo e Giuliano Pisapia a Milano.</p>
<p>Domenica è stato il giorno di festa per il mondo LGBT a Newyork, alla 44esima edizione del suo gay pride, dopo la decisione della corte suprema statunitense di dichiarare legittimi i matrimoni tra coppie delle stesso sesso. Festa alla Grande Mela per tutto il mondo transessuale, omosessuale, ma anche etero che riconosce la parità tra sessi.</p>
<p>Guarda anche il video con le sfilate del gay pride <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Fine_settimana_di_orgoglio_gay/1588">qui</a>.</p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/07/01/week-end-di-orgoglio-gay-gay-pride-in-tutto-il-mondovideo/">Week end di orgoglio gay: gay pride in tutto il mondo/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Gay Pride 2013: Roma diventi &#8220;città aperta&#8221;, 10 mila in corteo /video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/06/16/gay-pride-2013-roma-diventi-citta-aperta-10-mila-in-corteo-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2013 08:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[coppie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Roma città aperta” per tutti etero, trans e gay. Si ispira a Rossellini il grido di libertà della comunità Lgbt  per il Gay Pride 2013, svoltosi ieri a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/16/gay-pride-2013-roma-diventi-citta-aperta-10-mila-in-corteo-video/">Gay Pride 2013: Roma diventi &#8220;città aperta&#8221;, 10 mila in corteo /video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Roma città aperta” per tutti etero, trans e gay. Si ispira a Rossellini il grido di libertà della comunità Lgbt  per il Gay Pride 2013, svoltosi ieri a Roma tra le strade della capitale piene di circa 10 mila persone. La parata dell&#8217;orgoglio gay ha chiesto “piena cittadinanza, parità, dignità, laicità e libertà” per la comunità lesbica, gay, bisessuale, trans, queer e intersessuale” oppure “Pro Life &#8211; Pro Condom”: sono questi gli slogan, immersi tra musica e balli nella giornata tutta colorata del Gay Pride 2013.</p>
<p>Tante le coppie gay ma anche cittadini etero vicini a questa battaglia di civiltà e libertà, coscienti che se solo la cultura dominante avesse imposto la supremazia dei gay, sarebbero stati loro i cosiddetti “diversi”.</p>
<p>Le coppie gay d’Italia chiedono di avere gli stessi diritti di quelle di altri paesi, come la Francia o gli Stati Uniti, in cui il matrimonio è riconosciuto anche per loro e dove non sono considerate coppie di serie B.</p>
<p>“Chiediamo il riconoscimento delle unioni civili con una delibera che nei fatti equipara le nuove forme familiari a quelle basate sul matrimonio, per quanto riguarda le attività e i servizi comunali”, ha spiegato il radicale Riccardo Maggi, presente alla manifestazione insieme ad un altro consigliere comunale appena eletto Gianluca Peciola di Sel. Piazza della Repubblica, che ha ospitato l’evento, è diventata un luogo di musica, balli ma anche rivendicazioni di libertà ed uguaglianza. “Il sindaco Marino ci sposi!”, era scritto su un cartello.</p>
<p>Grande assente proprio il Sindaco neo eletto Ignazio Marino che tuttavia ha scritto una lettera in cui afferma: “esprimo sincera vicinanza a tutti voi che avete sfilato per le strade della capitale nel nome dei diritti e di quella libertà di amare che è propria di ciascun individuo”.</p>
<p>Guarda anche il video sul Gay Pride 2013 a Roma <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Gay_Pride_2013_Roma_si_riempie_di_colori_e_diritti_/1495">qui</a></p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/16/gay-pride-2013-roma-diventi-citta-aperta-10-mila-in-corteo-video/">Gay Pride 2013: Roma diventi &#8220;città aperta&#8221;, 10 mila in corteo /video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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