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	<title>Maxxi L&#039;Aquila Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Marcello Mariani al Maxxi dell&#8217;Aquila</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2022 14:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Il  segretario generale della fondazione Maxxi, Pietro Barrera, presentando la nuova sede del Maxxi a L’Aquila all’interno del settecentesco palazzo Ardinghelli faceva  Una promessa alla città di L&#8217;Aquila e ai futuri visitatori :”“Oggi qui festeggiamo un miracolo: in un contesto in cui alcune realtà culturali chiudono, noi qui stiamo aprendo. I visitatori nei musei sono diminuiti del 36% in Italia nel 2021 e in questo momento di fallimento noi stiamo aprendo, ed è straordinario; ci siamo riusciti tutti insieme con grandissimo impegno, museo e città e oggi presentiamo la programmazione del 2022. Finalmente ci sentiamo sereni, è finito il tempo delle promesse, parliamo di un’istituzione culturale che sta in piedi e che ha incontrato il gradimento di 20mila visitatori nei primi mesi di vita, con eventi che hanno coinvolto tutta la città”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A queste promesse il Maxxi ha fatto fede in questi mesi . A distanza di un anno dalla sua apertura ha voluto fare un omaggio ad un artista aquilano scomparso Marcello Mariani.&nbsp; Il Maxxi di L&#8217;Aquila&nbsp; ha ospitato recentemente&nbsp;&nbsp; in una mostra diffusa dal suggestivo titolo “Omaggio a Marcello Mariani “ la sua “Croce archetipa” ,un&#8217;opera composta&nbsp; da cinque tele disposte&nbsp; sul pavimento a formare&nbsp; una croce greca . La mostra è rimasta aperta&nbsp; per il periodo delle festività natalizie dall&#8217;8 dicembre&nbsp; 2021 al 9 gennaio 2022. L&#8217;allestimento nella sede del Maxxi&nbsp; ha fatto parte però di un percorso , quindi una mostra diffusa come si diceva , nei palazzi del centro storico di L&#8217;Aquila dove i visitatori hanno potuto continuare a vedere alcune opere di Marcello Mariani per documentare e testimoniare il rapporto di questo artista con la sua città. Alcune raffigurazioni della Croce archetipa riportano ad una dimensione di terra, di forme archetipiche che riconducono ad elementi naturali, mentre&nbsp; altre forme rimandano ad una idea di ultraterreno, di angeli, quasi a volersi alleggerire dal peso e dagli eventi terreni per innalzarsi verso il divino. Il rapporto di Mariani con questi palazzi&nbsp; racconta, in modo a volte suggestivo, la cura che egli aveva per&nbsp; un mondo, quello della sua città, della città alla quale era fortemente legato,&nbsp; tanto che lo si vedeva spesso recuperare&nbsp; frammenti o reperti rinvenuti&nbsp; casualmente per riutilizzarli nelle sue opere d&#8217;arte.. Un rapporto di grande intimità proprio con le cose anche materiali della città che come si ricorderà fu sconvolta da un sisma nel 2009. Ebbene in una intervista ad una emittente locale Mariani diceva : “Ho amato e amo questa città”, “però, dopo il sisma, tra noi è come se ci fosse stato un divorzio. Il giorno dopo il terremoto sono subito andato a raccogliere i detriti della casa e la terra del giardino; ho poi utilizzato la noce per il seppia ed il sambuco per il viola. Ho cercato, in questo modo, di reagire perché non avevo più nulla ed ogni cosa era distrutta. Ora sto cercando di riallacciare il rapporto con la città e la pittura in questo mi aiuta molto: tutte queste patine, questi muri, questi gialli sporchi, questi grigi su bianco. È tutto un quadro che ho guardato per prendere, digerire e dare di più”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra diffusa che il Maxxi ,in collaborazione con istituzioni , enti e privati ha voluto dedicare a Mariani&nbsp; dunque&nbsp; si è snodata&nbsp; nella città di L&#8217;Aquila attraverso&nbsp; un percorso della sua arte&nbsp; con&nbsp; la possibilità di vedere le opere in esposizione permanente presso alcuni edifici appunto della città che aprono,per l&#8217;occasione ,&nbsp; le proprie porte ai visitatori. Dal Palazzo dei Combattenti, sede della Fondazione Carispaq in Piazza Battaglione Alpini a pochi passi dalla Fontana Luminosa alla sede di BPER Banca sotto i Portici di Corso Vittorio Emanuele, proprio di fronte all’ottocentesco Palazzo Cappelli Cappa che ospita la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre Onlus, fino alla sede del Rettorato dell’Università degli Studi dell’Aquila di Palazzo Camponeschi: realtà queste che hanno attivamente collaborato alla realizzazione del progetto patrocinato del Comune dell’Aquila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le visite va ricordato che Il MAXXI L’Aquila apre il giovedì dalle 16 alle 20, dal venerdì alla domenica dalle 11 alle 19. Chiuso dal lunedì al mercoledì . Ha effettuato aperture straordinarie: 8 dicembre dalle 11 alle 19, 11 dicembre dalle 11 alle 24, 23 dicembre-9 gennaio tutti i giorni dalle 11 alle 19, 24 e 31 dicembre dalle 11 alle 15 .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le opere&nbsp; potevano&nbsp; essere viste gratuitamente&nbsp; in tutte le altre sedi&nbsp; con i seguenti orari:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Università degli Studi dell’Aquila &#8211; Palazzo Camponeschi: aperto da lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 20. Chiuso il sabato e la domenica e nei seguenti giorni: 8, dal 25 dicembre al 2 gennaio 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bper Banca: aperto da lunedì al venerdì dalle 8.40 alle 13 e dalle 15 alle 16. Chiuso sabato, domenica e nei giorni festivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondazione Carispaq: aperto nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.30 alle 12.30; martedì e giovedì dalle 15 alle 17. Chiuso sabato, domenica e nei giorni festivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre onlus: aperto dal martedì al giovedì dalle 15 alle 19. Aperture straordinarie 8, 11 e 19 dicembre, 6 e 9 gennaio dalle 11 alle 19. Chiuso negli altri giorni e il 5 gennaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho conosciuto&nbsp; Marcello Mariani e ho visitato il suo studio in quella bellissima chiesa sconsacrata su Via Sassa a L&#8217;Aquila&nbsp; perchè ,malgrado i suoi numerosissimi impegni e il suo lavoro, trovò il tempo di passare settimanalmente qualche ora con i ragazzi ristretti nell&#8217;Istituto Penale minorenni di L&#8217;Aquila in Via Acuqsanta di cui sono stato Direttore. I suoi incontri con i ragazzi ,un gruppo di giovani provenienti da ogni parte d&#8217;Italia,&nbsp; ai quali insegnava i primi rudimenti del disegno e dell&#8217;uso del colore era ogni volta&nbsp; un riepilogo e un riassunto di tutta la sua arte, di tutta la sua vita. Perchè in quelle lezioni&nbsp; da volontario Marcello Mariani metteva tutta la sua essenza di artista&nbsp; ormai affermato, riconosciuto&nbsp; e lodato&nbsp; impastata nella sua grande umanità. La sua statura umana, che rifletteva la sua arte, in quelle occasioni mi davano modo di pensare come&nbsp; un&#8217;afflato&nbsp; così alto che si ritrova nelle sue opere, come vedremo nei giudizi critici&nbsp; che ho scelto per delineare un percorso,prendeva il sopravvento&nbsp; in un umile incontro con i più giovani, con adolescenti&nbsp; a cui dedicava&nbsp; tempo non solo per insegnare tecniche ma anche per l&#8217;ascolto. Un ascolto che Marcello Mariani probabilmente ha&nbsp; sempre messo in primo piano perchè la sua arte è fatta proprio della elaborazione di quei contributi&nbsp; che appunto lo hanno aiutato a scegliere un percorso , un cammino che si è rivelato fonte di assolutezza regalata appunto alla pittura che è fatta di immagini, colori , sensazioni, visioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scrive Gabriele Simongini&nbsp; in” Il tempo dell&#8217;angelo e la pittura assoluta”&nbsp; : “Marcello Mariani dipingeva il proprio&nbsp; “Dreamtime”, il “Tempo del Sogno” di un’epoca antecedente alla cosmogonia, rivivendo in modi totalmente rinnovati e personali le suggestioni tratte dall’arte aborigena, ammirata durante i suoi tre soggiorni in Australia. Non a caso, fra i&nbsp; segni più emblematicamente ricorrenti nelle sue opere spicca quella sorta di assolutezza regalata “boomerang magico” che, dall’alto delle rocce, l’artista aquilano aveva visto impresso dagli aborigeni nella sabbia del deserto australiano come simbolo&nbsp; cosmico ed ultraterreno. E in realtà, da cercatore di felicità quale era, Mariani&nbsp; inseguiva costantemente, ovunque egli fosse, le tracce del trascendente, non in&nbsp; senso forzatamente confessionale, ma nella sua essenza profondamente radicata&nbsp; e commista all’umano. Così, tutte le sue opere hanno anche l’apparenza di affreschi, di palinsesti, proprio perché si fondano su stratificazioni di memorie, di segni, di voci, di storie dimenticate. Per capirle bisogna pensare anche ai muri macerati dal tempo nel centro storico de L’Aquila, dove l’artista aveva un magnifico studio, in una ex chiesa sconsacrata, distrutto nel terremoto del 2009. “</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma è Marcello Di Genova che ci aiuta a&nbsp; porre qualche contorno all&#8217;opera di Marcello Mariani quando scrive&nbsp; in “Marcello Mariani o dell&#8217;esistenzialità della pittura : “In Abruzzo l’onda lunga dell’Informale giunse nei primi anni Sessanta con le&nbsp;&nbsp; importanti rassegne Alternative Attuali, curate a L’Aquila, curate a L’Aquila da&nbsp; Crispolti, il quale appunto nella prima edizione del 1962 aveva dedicato con opere dal 1948 al 1961 un Omaggio a Burri, contornato da altre voci dell’Informale, che andavano da Alechinsky, Canogar, Brzozowsky, Hoeme, Goetz ai nostri Scanavino, Ruggeri, Leoncillo, Bendini e Vacchi, artista quest’ultimo che&nbsp; nel ’63 era riproposto in Aspetti dell’arte contemporanea, nel cui ambito un&nbsp; omaggio era dedicato a Fontana ed inoltre non mancavano altre proposte di&nbsp; protagonisti dell’art nature.<br>L’Aquilano Marcello Mariani, che, tra l’altro, s’era diplomato in scenografia&nbsp; all’Accademia di napoli, città per molti aspetti autre, cominciando a mettere in&nbsp; pratica gli insegnamenti ricevuti nel Teatro San Carlo, tornato a L’Aquila non&nbsp; mancò l’appuntamento con l’Informale. Ciò ovviamente fu facilitato dal fatto&nbsp; che a tale appuntamento era stato preparato dai suoi viaggi per la Germania e<br>dal soggiorno a Parigi, dove aveva conosciuto Sartre e gli altri esistenzialisti.<br>In tali viaggi aveva visto ciò che aveva potuto sensibilizzarlo e contestualmente&nbsp; predisporlo a sintonizzarsi sulle nuove istanze dell’arte, tanto che a L’Aquila&nbsp; s’appropria facilmente del lessico informale sia per le suggestioni subite da Burri sia&nbsp; per la condivisione dell’atelier con Piero Sadun.<br>Chi conosce a fondo la storia dell’arte contemporanea sa bene che l’Informale è&nbsp; stato un linguaggio liberatorio per molti giovani, parecchi dei quali hanno&nbsp; veleggiato verso altri lidi espressivi, magari tornando all’immagine, confluendo in&nbsp; parte nella cosiddetta Nuova Figurazione (ed è il caso di Vacchi, per esempio), o&nbsp; innestando le esperienze organico &#8211; viscerali nell’ottica pop (ed è il caso di<br>Pozzati, per fare un altro esempio). Ma per non pochi artisti l’Informale ha&nbsp; costituito la “chiamata sulla strada di Damasco”, facendo scoprire loro la&nbsp; profonda congenialità con quella lingua pittorica, com’è stato per Scanavino,&nbsp; Scialoja, Ruggeri, per citare artisti convertiti all’Informale ed in precedenza&nbsp; nominati. Marcello Mariani è tra questi ultimi. “</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul sito personale (Marcello Mariani.it ) si può leggere la sua biografia . Marcello Mariani nasce nel settembre del 1938 a L’Aquila. La sua prima mostra personale risale al 1954. E’ allievo di Antonio Scordia e Domenico Spinosa. Compie studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli ed inizia in questa città, presso il teatro San Carlo, i suoi primi lavori di scenografia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1960 al 1962 viaggia in Europa, conosce artisti berlinesi e tiene una mostra personale ad Amburgo presso la Galleria Hadler, mentre a Parigi conosce Jean &#8211; Paul Sartre e gli esistenzialisti. Una volta rientrato in Italia si avvicina all’ambiente romano, e fa la conoscenza di Boille, Del Pezzo, Licini, Manzoni, Rotella, Lisi, Rauschenberg. Inizia a insegnare presso l’Istituto Statale d’Arte dell’Aquila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1974 conosce Joseph Beuys, che rafforza la sua convinzione circa l&#8217;esistenza di una “terza via”, umana e sociale, al di fuori del capitalismo e del comunismo. è dello stesso anno la mostra collettiva con Accardi, Consagra e Guttuso presso la galleria “Il Fante di Quadri” a Civitavecchia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1979 inizia un ciclo di viaggi in Oriente e in Australia, che culminerà con due diverse personali, nel 1979 e nel 1980 a Melbourne. Nel continente australiano viene affascinato dalla cultura tribale aborigena. Tornato in Italia, arricchisce la sua pittura informale di tracce materiche più calde, di superfici quasi murarie, come simboli originari di una condizione poetica ed umana universale. Sono questi gli anni della sua amicizia con Tullio Catalano, Marinucci, Crispolti e Gasbarrini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1990 al 2000 partecipa a numerose esposizioni (“Ad usum fabricae”, 1995 e 1996; &#8220;Trasalimenti&#8221;, 1999 e 2000; “Alitalia per l&#8217;arte&#8221;, 1999) con artisti quali: Pistoletto, Merz, Mauri, Catalano, Pisani, Paolini, Nagasawa, Baruchello, Kosuth, Di Blasio, Spalletti, Castellani, Kounellis, Messina, Accardi, Ceroli, Del Greco, Dorazio, Arnaldo e Giò Pomodoro, Pace, Baj.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1997 Vito Apuleo presenta a L’Aquila la mostra personale “Archetipi”, con lavori dal 1971 al 1995; in catalogo scritti di Oliviero La Stella e fotografie di Johnny Ricci. Nel giugno del 1998 è allestita una personale a Melbourne presso le Brera Galleries.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2006 inaugura a L&#8217;Aquila una grandiosa mostra personale dal titolo “I Colori del Sacro” a cura di Silvia Pegoraro e con testi in catalogo di Ottaviano Del Turco, di Silvia Pegoraro e di Carlo Chenis. Interverranno durante la manifestazione, con recensioni ed interviste, Sergio Zavoli, Oliviero La Stella, Francesco Rivera ed il maestro Sergio Rendine che ha tenuto il grande concerto inaugurale nella chiesa-museo di San Domenico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2007 è invitato da Silvia Pegoraro a Castelbasso a partecipare, insieme ai grandi maestri informali del secolo, a una rassegna completa sull’arte informale europea ed americana, con un opera del 1960 (Spazialità Cellulare). La grande antologica: “Nel Segno della Materia, pittura informale europea e americana”, annovera i più grandi pittori del Novecento: Burri, Fontana, Vedova, Marca-Relli, Pollock, Kline, Fautrier, Wols, Afro, Appel, Baj, Tàpies, Boille, Soulages, Hartung, ecc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel febbraio del 2008, per i tipi di Mazzotta a Milano, esce il libro Marcello Mariani, Percorsi di Luce di Gianni Berengo Gardin, il grande maestro internazionale della fotografia.&nbsp;La preziosa monografia, a cura di Silvia Pegoraro, si aggiunge a quelle realizzate da Berengo Gardin negli studi di altri artisti, fra i quali Henry Moore, Sutherland, Vedova, Tancredi, Lucio Fontana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), di concerto con la Sovrintendenza Speciale per il Polo Museale Romano ed il Museo Nazionale di Palazzo Venezia in Roma, dedicano a Marcello Mariani, una completa rassegna pittorica, nelle Sale Monumentali del Palazzo, con opere che vanno dal 1956 al 2007, curata dal Prof. Gabriele Simongini. Una sala del Museo viene dedicata, durante la mostra antologica, a Gianni Berengo Gardin, con foto originali sull&#8217;opera di Mariani. La mostra ottiene il consenso ufficiale del Senato della Repubblica a nome dell&#8217;emerito Presidente del Senato On. Franco Marini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2011 rappresenta la pittura neoinformale italiana nella mostra “Regioni e Testimonianze d&#8217;Italia” presso il Complesso Monumentale del Vittoriano, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. La mostra raccoglie il meglio della produzione artistica italiana, a partire dal 1861 fino ai nostri giorni.&nbsp;In essa vengono esposte le opere di settantasei grandi maestri tra cui: G. Balla, U. Boccioni, A. Burri, E. Vedova, G. Morandi, G. Dottori, M. Mariani, A. Martini, O. Licini, R. Barisani, T. Scialoja, Afro, Leoncillo etc. L’esposizione viene inaugurata personalmente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.<br><br>A distanza di pochi mesi Marcello Mariani viene invitato dal prof. Vittorio Sgarbi ad esporre al Padiglione Italia della 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.&nbsp;Il testo che &nbsp;accompagna il profilo critico dell’opera del Maestro è scritto dal prof. Sergio Zavoli.<br><br>Nel 2012 espone di nuovo presso il Complesso Monumentale del Vittoriano, nella mostra “Archè”, a cura di Gabriele Simongini, con un gruppo storico dell&#8217;astrattismo informale italiano composto da Marcello Mariani, Vasco Bendini, Luigi Boille e Giulio Turcato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2015 espone a Milano presso il Padiglione Italia di EXPO con Berengo Gardin ed alla Fondazione Le Stelline in una mostra documentale con Lucio Fontana.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2018, ad un anno dalla sua scomparsa, viene celebrato al Complesso del Vittoriano nella mostra “Marcello Mariani, Il Tempo dell’Angelo 1956-2014”, in contemporanea con le grandi mostre dedicate ad Andy Warhol e Pollock e la scuola di New York, nel triplice allestimento ideato dal gruppo Arthemisia. Una sezione della mostra è dedicata, presso gli spazi espositivi dell’Accademia di Belle Arti di Roma, alle opere realizzate dal Maestro, subito dopo il devastante terremoto dell’Aquila del 2009, con frammenti di macerie ed intonaci recuperati lungo le strade solitarie della sua città. Esse rappresentano, a giudizio unanime della critica, il primo esempio di ricostruzione materiale e poetica dei luoghi distrutti dal sisma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel febbraio del 2019, i suoi capolavori entrano a far parte ufficialmente della collezione di arte contemporanea dei Musei Vaticani<strong>, </strong>partecipando alla mostra “I Segni del Sacro &#8211; Le Impronte del Reale (La grafica del Novecento nella collezione di arte contemporanea dei Musei Vaticani)”, presso i monumentali spazi berniniani del Braccio di Carlo Magno, in Piazza San Pietro. La prestigiosa esposizione è un’occasione speciale annovera, tra gli altri, i capolavori di Edvard Munch, Paul Klee, Otto Dix, Max Ernst, Oskar Kokoschka, Umberto Boccioni, Mario Sironi, Marino Marini, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Piero Dorazio, Marc Chagall, Joan Miró, Salvador Dalí, Henri Matisse, Georges Braque, Hans Hartung, Marcello Mariani, Lucio Fontana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le opere di Marcello Mariani sono conservate in importanti collezioni d’arte contemporanea, pubbliche e private, in Italia e all’estero (Roma, Milano, New York, Melbourne, Sidney, Ginevra, Amburgo, Napoli, L&#8217;Aquila, Pescara).&nbsp;Ottiene ripetuti consensi di critica e pubblico: scrivono di lui testate nazionali ed internazionali (&#8220;Il Messaggero&#8221;, &#8220;Il Corriere della Sera&#8221;, &#8220;La Repubblica&#8221;, &#8220;Il Giornale&#8221;, &#8220;Il Giorno&#8221;, &#8220;La Voce&#8221;, &#8220;The Age&#8221;, &#8220;Il Tempo&#8221;, &#8220;The Herald Sun&#8221;, &#8220;D’Ars Agency&#8221;, &#8220;Il Mezzogiorno&#8221;, &#8220;Il Segno&#8221;, &#8220;News Arte Contemporanea&#8221;, &#8220;Avvenire&#8221;, &#8220;L’Avanti&#8221;, &#8220;Il Manifesto&#8221;, &#8220;Liberazione&#8221;, &#8220;Arte Mondadori&#8221;, &#8220;Il Corriere D’Italia&#8221;, &#8220;Info USA Magazine&#8221;, &#8220;Milano Press&#8221;,</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra allestita e coordinata dal Maxxi di L&#8217;Aquila  di cui abbiamo parlato ha potuto contare   sul sostegno di Cassa Depositi e Prestiti che, dopo aver permesso di dotare Palazzo Ardinghelli di un sistema di illuminazione all’avanguardia in fibra di carbonio, sponsorizza oggi questa iniziativa e il progetto pilota delle Residenze d’artista che il Museo ha già avviato e che nel 2022 avranno un ruolo di primo piano nella sua programmazione. Fondamentale per la riuscita del progetto, inoltre, l’apporto dell’Archivio Marcello Mariani che custodisce e diffonde il lavoro dell’artista, divulgando non solo la rilevanza storico-artistica dell’opera di Marcello Mariani, ma preservando il ricordo delle qualità umane di un artista che ha tratto profonda ispirazione dalla città dell’Aquila, celebrandone le peculiarità storiche, artistiche e architettoniche.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Valter Marcone</p>
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		<title>Cutura. Barrera: &#8220;Maxxi L&#8217;Aquila è miracolo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 19:29:13 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/21/cutura-barrera-maxxi-laquila-e-miracolo/">Cutura. Barrera: &#8220;Maxxi L&#8217;Aquila è miracolo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi qui festeggiamo un miracolo: in un contesto in cui alcune realtà culturali chiudono, noi qui stiamo aprendo. I visitatori nei musei sono diminuiti del 36% in Italia nel 2021 e in questo momento di fallimento noi stiamo aprendo, ed è straordinario; ci siamo riusciti tutti insieme con grandissimo impegno, museo e città e oggi presentiamo la programmazione del 2022. Finalmente ci sentiamo sereni, è finito il tempo delle promesse, parliamo di un&#8217;istituzione culturale che sta in piedi e che ha incontrato il gradimento di 20mila visitatori nei primi mesi di vita, con eventi che hanno coinvolto tutta la città&#8221;. Lo ha detto il segretario generale della fondazione Maxxi, Pietro Barrera, presentando la nuova sede del Maxxi a L&#8217;Aquila all&#8217;interno del settecentesco palazzo Ardinghelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Da notare però che soltanto il 23% dei visitatori proveniva da altre regioni &#8211; ha aggiunto Barrera -, un dato da leggere con le sue luci e le sue ombre: indice di una comunità locale che s&#8217;innamora dei propri gioielli culturali e li sente propri, che è la carta vincente di ogni progetto culturale, ora però puntare a far innamorare anche gli altri italiani e anche i turisti stranieri. &#8220;Ringrazio la deputata Stefania Pezzopane e tutti i parlamentari abruzzesi per l&#8217;impegno e l&#8217;aiuto che ci hanno dato quando non eravamo sicuri che il progetto Maxxi L&#8217;Aquila potesse arrivare a compimento. E ringrazio anche il sindaco dell&#8217;Aquila Pierluigi Biondi e il presidente della Regione Marco Marsilio. In questi anni l&#8217;Europa e l&#8217;Italia hanno garantito risorse per la cultura e per la ripresa prima inimmaginabili e noi abbiamo il compito di utilizzarle al meglio, ma non dobbiamo abituarci al rischio psicologico che arriveranno sempre le risorse pubbliche a vagonate a sostenere le imprese culturali. E&#8217; evidente che senza i ristori forse avremmo dovuto fare licenziamenti, ma dobbiamo sapere che bisogna rimettere in campo il circuito virtuoso del passato a Roma e che ora vogliamo fare anche all&#8217;Aquila. Questo è l&#8217;anno in cui riprendiamo la normale politica di biglietteria, pensando che un&#8217;istituzione si regge con il concorso dei visitatori e dobbiamo scommettere sulla capacità di coinvolgere anche sponsor, privati, istituzioni: sono pronto a scommettere che il 2022 sarà un anno di importanti ricavi da sponsorizzazioni. Piano e con prudenza dobbiamo sapere che dobbiamo costruire un equilibrio pubblico-privato. Sarà importante il lavoro di collaborazione con le istituzioni scientifiche aquilane e abruzzesi: le partizioni rigide tra settori appartengono al passato&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il museo dell&#8217;Aquila e di Roma, inoltre, Barrera ha spiegato che arriveranno fondi dal Pnrr destinati a incentivare le infrastrutture informatiche tramite il 5G ed eliminare tutte le barriere architettoniche fisiche, infrastrutturali e digitali, nell&#8217;ambito dei progetti &#8220;Grande Maxxi&#8221; e &#8220;maxi per tutti&#8221;, e ha annunciato che la fondazione Maxxi sta già lavorando per un progetto gemello in un&#8217;altra terra messa in ginocchio dal terremoto: Amatrice, dove nascerà un altro museo Maxxi sulla scia di quello aquilano. &#8220;Il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini &#8211; ha concluso Barrera &#8211; ci ha chiesto se eravamo pronti a dare una mano anche ad Amatrice ed entro pochi giorni saremo in gradi di consegnare un programma concreto di lavori&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/21/cutura-barrera-maxxi-laquila-e-miracolo/">Cutura. Barrera: &#8220;Maxxi L&#8217;Aquila è miracolo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Musei. Al via Maxxi L&#8217;Aquila, domani presentazione con Franceschini</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2021 15:22:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Domani, venerdì 28 maggio, alle ore 12.30 verrà presentato il Maxxi L&#8217;Aquila a Palazzo Ardinghelli con la mostra Punto di equilibrio. Pensiero spazio luce da Toyo Ito a Ettore Spalletti. Alla presentazione interverranno Dario Franceschini, ministro della Cultura; Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi; Bartolomeo Pietromarchi, direttore Maxxi L&#8217;Aquila. Parteciperanno poi Sergey Razov, ambasciatore della Federazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, venerdì 28 maggio, alle ore 12.30 verrà presentato il Maxxi L&#8217;Aquila a Palazzo Ardinghelli con la mostra Punto di equilibrio. Pensiero spazio luce da Toyo Ito a Ettore Spalletti. Alla presentazione interverranno Dario Franceschini, ministro della Cultura; Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi; Bartolomeo Pietromarchi, direttore Maxxi L&#8217;Aquila. Parteciperanno poi Sergey Razov, ambasciatore della Federazione Russa in Italia; Marco Marsilio, presidente Regione <span class="searchKey">Abruzzo</span>; Pierluigi Biondi, sindaco di L&#8217;Aquila; Margherita Guccione, direttrice Maxxi Architettura, Pietro Barrera, segretario generale Maxxi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/05/27/musei-al-via-maxxi-laquila-domani-presentazione-con-franceschini/">Musei. Al via Maxxi L&#8217;Aquila, domani presentazione con Franceschini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cultura. Maxxi tra Roma e L&#8217;Aquila, da fine gennaio 9 corsi alta formazione</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 21:48:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo delle precedenti edizioni, nel 2021 cresce ancora l&#8217;offerta formativa del Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo che ha la sua sede principale a Roma, con la quinta edizione di Maxxi Know-How, il programma di corsi di alta formazione organizzato dal museo che prende il via alla fine di gennaio. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/19/cultura-maxxi-tra-roma-e-laquila-da-fine-gennaio-9-corsi-alta-formazione/">Cultura. Maxxi tra Roma e L&#8217;Aquila, da fine gennaio 9 corsi alta formazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo delle precedenti edizioni, nel 2021 cresce ancora l&#8217;offerta formativa del Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo che ha la sua sede principale a Roma, con la quinta edizione di Maxxi Know-How, il programma di corsi di alta formazione organizzato dal museo che prende il via alla fine di gennaio. Avviato nel 2017, al progetto hanno partecipato oltre 800 giovani professionisti, di cui 500 solo nel 2020. Nel 2021 il Maxxi propone 9 corsi, in parte online e in parte in presenza a L&#8217;Aquila (compatibilmente con le norme anticovid), per contribuire alla crescita di figure professionali per le quali e&#8217; richiesta sempre una maggiore competenza. Dalla curatela di mostre alla cura della collezione, dal progetto di allestimento alla comunicazione e marketing digitale, dalla fotografia alla legislazione e gestione dei beni culturali, passando per l&#8217;editoria e la progettazione urbana, i corsi esplorano e approfondiscono diversi aspetti del lavoro in ambito culturale. Le lezioni sono tenute da esperti del settore e alternano la teoria a laboratori di sperimentazione. I partecipanti sono scelti attraverso una open call sul sito www.maxxi.art/formazione, con l&#8217;obiettivo di creare gruppi multidisciplinari che mettano in dialogo profili e competenze diverse. Dice Pietro Barrera, segretario generale del Maxxi: &#8220;Mai come in questo momento, nel pieno della crisi pandemica, e&#8217; importante la funzione formativa di un grande museo. Nonostante le difficolta&#8217; del 2020, non abbiamo mai interrotto l&#8217;offerta formativa, anzi l&#8217;abbiamo implementata cogliendo l&#8217;opportunita&#8217; delle piattaforme online. Formare significa investire sul futuro, dei giovani e della cultura, creando competenze non solo umanistiche ma anche tecnologiche e manageriali, sviluppando nuovi saperi e valorizzando nuovi mestieri. Insomma, scommettere sulla cultura per ricostruire l&#8217;Italia, la sua economia e il suo tessuto sociale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/19/cultura-maxxi-tra-roma-e-laquila-da-fine-gennaio-9-corsi-alta-formazione/">Cultura. Maxxi tra Roma e L&#8217;Aquila, da fine gennaio 9 corsi alta formazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cultura. Vacca: &#8220;Maxxi L&#8217;Aquila va aperto, servono risorse&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 16:34:58 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/03/06/cultura-vacca-maxxi-laquila-va-aperto-servono-risorse/">Cultura. Vacca: &#8220;Maxxi L&#8217;Aquila va aperto, servono risorse&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Oggi al ministero per i Beni e le Attivita&#8217; culturali ho incontrato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il sindaco dell&#8217;Aquila, Pierluigi Biondi, e la presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, per fare il punto sul Maxxi L&#8217;Aquila&#8221;. Lo afferma in una nota sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, titolare della delega alla ricostruzione del patrimonio culturale colpito da eventi sismici. &#8220;Ho voluto questo tavolo di confronto- aggiunge- per coinvolgere Regione e Comune nel progetto, ritenendo giusta e necessaria la partecipazione attiva degli enti locali alla nascita di un museo che deve essere strettamente legato al territorio, come presidio culturale in grado di favorire la rinascita della citta&#8217;, anche in collaborazione con istituzioni scientifiche e operatori culturali locali. Il nodo principale e&#8217; rappresentato dalle risorse: noi abbiamo confermato l&#8217;impegno finanziario da parte del ministero stabilito dal precedente governo, e cioe&#8217; 2 milioni di euro quest&#8217;anno e un milione di euro all&#8217;anno fino al 2024. La Fondazione Maxxi ritiene necessario un altro milione di euro all&#8217;anno per far partire e per sostenere il progetto&#8221;. Come Mibac, spiega ancora Vacca, &#8220;abbiamo ribadito la volonta&#8217; di andare avanti, ritenendo pero&#8217; allo stesso tempo auspicabile l&#8217;intervento anche di Comune e Regione, proprio per fare del Maxxi L&#8217;Aquila una realta&#8217; fortemente connessa col territorio. Sindaco e governatore hanno manifestato indisponibilita&#8217; di risorse proprie, esprimendo comunque la loro disponibilita&#8217; a individuare opportune forme di collaborazione. In particolare il governatore Marsilio, appena insediatosi alla guida della Regione, ha chiesto tempo per una piu&#8217; approfondita ricognizione. L&#8217;intento comune e&#8217;, in ogni caso, quello di lavorare affinche&#8217; il Maxxi L&#8217;Aquila apra e lo faccia in tempi brevi. La sede, lo splendido Palazzo Ardinghelli, e&#8217; quasi pronta, la citta&#8217; e la Regione- conclude Vacca- hanno bisogno di una nuova spinta che nasca anche dalla cultura&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/03/06/cultura-vacca-maxxi-laquila-va-aperto-servono-risorse/">Cultura. Vacca: &#8220;Maxxi L&#8217;Aquila va aperto, servono risorse&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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