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	<title>migranti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Neonata morta a Lampedusa, Save the Children chiede canali sicuri e soccorso strutturato</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/16/save-the-children-neonata-morta-a-lampedusa-ennesima-tragedia-appello-per-canali-regolari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 17:07:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una neonata di circa un mese è morta a Lampedusa. Save the Children chiede canali regolari e un sistema strutturato di soccorso in mare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/16/save-the-children-neonata-morta-a-lampedusa-ennesima-tragedia-appello-per-canali-regolari/">Neonata morta a Lampedusa, Save the Children chiede canali sicuri e soccorso strutturato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Una neonata di circa un mese è morta dopo lo sbarco a Lampedusa insieme alla madre, alla sorellina e ad altre 52 persone. L&#8217;episodio, avvenuto nella notte, è stato segnalato da Save the Children, che definisce la vicenda un&#8217;ulteriore tragedia legata alle rotte migratorie nel Mediterraneo.</p>
<p>L&#8217;organizzazione ha chiesto l&#8217;attivazione di un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso in mare e l&#8217;apertura di canali regolari e sicuri per l&#8217;accesso all&#8217;Europa, sottolineando come l&#8217;assenza di vie legali spinga le persone a intraprendere rotte sempre più pericolose. &#8220;Non è inevitabile: è una scelta. Quando muore una neonata, non è una fatalità, è il fallimento di politiche che continuano a mettere i confini davanti alla vita. Il diritto a vivere e a cercare protezione non può essere negoziabile. Il rispetto del diritto internazionale deve essere pieno e sostanziale, mettendo il Superiore Interesse del Minore al primo posto&#8221; ha dichiarato Giorgia D&#8217;Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children.</p>
<p>Secondo i dati richiamati dall&#8217;organizzazione, dal 2014 sono oltre 34.800 le persone morte o disperse nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l&#8217;Europa. Solo nel 2026 le vittime sarebbero già più di 1.200, di cui oltre 800 nel Mediterraneo centrale; tra loro figurano anche numerosi bambini, con oltre 100 minori segnati ogni anno negli ultimi tre anni.</p>
<p>Il team di Save the Children presente sull&#8217;isola è operativo per rispondere alle necessità dei sopravvissuti, tra cui 20 minori non accompagnati. L&#8217;organizzazione insiste inoltre sull&#8217;importanza di garantire che tutte le imbarcazioni impegnate nei salvataggi, comprese quelle delle ong e i mercantili, non vengano ostacolate.</p>
<p>La richiesta avanzata è dunque di mettere al centro la protezione delle persone e dei minori e di predisporre canali regolari e un dispositivo di soccorso in mare in grado di ridurre il numero di tragedie lungo le rotte migratorie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/16/save-the-children-neonata-morta-a-lampedusa-ennesima-tragedia-appello-per-canali-regolari/">Neonata morta a Lampedusa, Save the Children chiede canali sicuri e soccorso strutturato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Tragedia al largo della Turchia: 18 morti nel naufragio di un gommone di migranti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/04/01/tragedia-al-largo-della-turchia-18-morti-nel-naufragio-di-un-gommone-di-migranti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 19:37:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un gommone con 39 migranti a bordo è naufragato nel Mar Egeo, al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia. Nell’incidente hanno perso la vita 18 persone, mentre 21 sono state tratte in salvo. La guardia costiera turca ha coordinato le operazioni di soccorso nell’area. “A seguito delle operazioni di ricerca e soccorso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/01/tragedia-al-largo-della-turchia-18-morti-nel-naufragio-di-un-gommone-di-migranti/">Tragedia al largo della Turchia: 18 morti nel naufragio di un gommone di migranti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un gommone con 39 migranti a bordo è naufragato nel Mar Egeo, al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia. Nell’incidente hanno perso la vita 18 persone, mentre 21 sono state tratte in salvo.</p>
<p>La guardia costiera turca ha coordinato le operazioni di soccorso nell’area. “A seguito delle operazioni di ricerca e soccorso, 21 migranti senza documenti sono stati tratti in salvo vivi, mentre sono stati recuperati i corpi di altri 18”, si legge in un comunicato diffuso dalle autorità marittime.</p>
<p>Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sullo stato di salute dei sopravvissuti né sulle nazionalità delle vittime. Le operazioni di recupero e le indagini sulle cause del naufragio proseguono sotto la supervisione della guardia costiera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/01/tragedia-al-largo-della-turchia-18-morti-nel-naufragio-di-un-gommone-di-migranti/">Tragedia al largo della Turchia: 18 morti nel naufragio di un gommone di migranti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Secondo Alarm Phone, un naufragio nel Mediterraneo ha causato 19 vittime e 20 dispersi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/03/30/secondo-alarm-phone-un-naufragio-nel-mediterraneo-ha-causato-19-vittime-e-20-dispersi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:56:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo il servizio degli attivisti Alarm Phone su X, sono almeno 19 i migranti morti nel naufragio di un’imbarcazione partita da Sfax. Nell’ultimo aggiornamento diffuso sulla piattaforma si registra inoltre la presenza di 16 superstiti e di 20 persone ancora disperse. La stessa organizzazione aveva lanciato un primo allarme segnalando che circa 56 migranti, partiti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/30/secondo-alarm-phone-un-naufragio-nel-mediterraneo-ha-causato-19-vittime-e-20-dispersi/">Secondo Alarm Phone, un naufragio nel Mediterraneo ha causato 19 vittime e 20 dispersi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il servizio degli attivisti Alarm Phone su X, sono almeno 19 i migranti morti nel naufragio di un’imbarcazione partita da Sfax. Nell’ultimo aggiornamento diffuso sulla piattaforma si registra inoltre la presenza di 16 superstiti e di 20 persone ancora disperse.</p>
<p>La stessa organizzazione aveva lanciato un primo allarme segnalando che circa 56 migranti, partiti sabato 28 marzo da Sfax, si trovavano in “grave pericolo” nel Mediterraneo centrale a causa del maltempo, sollecitando le autorità competenti a intervenire per soccorrere il natante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/30/secondo-alarm-phone-un-naufragio-nel-mediterraneo-ha-causato-19-vittime-e-20-dispersi/">Secondo Alarm Phone, un naufragio nel Mediterraneo ha causato 19 vittime e 20 dispersi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Naufragio al largo della Turchia: 14 migranti perdono la vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 15:50:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al largo di Bodrum, nel tratto del Mar Egeo che si affaccia sull’isola greca di Kos, un’imbarcazione carica di migranti si è rovesciata causando la morte di quattordici persone. L’incidente è avvenuto poco dopo che il barcone si era staccato dalla riva. La segnalazione è giunta alle autorità quando uno dei passeggeri, un cittadino afghano, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/10/25/naufragio-al-largo-della-turchia-14-migranti-perdono-la-vita/">Naufragio al largo della Turchia: 14 migranti perdono la vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al largo di Bodrum, nel tratto del Mar Egeo che si affaccia sull’isola greca di Kos, un’imbarcazione carica di migranti si è rovesciata causando la morte di quattordici persone. L’incidente è avvenuto poco dopo che il barcone si era staccato dalla riva.  </p>
<p>La segnalazione è giunta alle autorità quando uno dei passeggeri, un cittadino afghano, è riuscito a nuotare fino alla costa per chiedere aiuto. In seguito all’allarme, la guardia costiera turca di Ankara ha recuperato altri due migranti, riuscendo a salvarli.  </p>
<p>Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalle forze di polizia marittima locali, mentre i media turchi hanno reso noto il bilancio delle vittime e dei sopravvissuti. Le autorità continuano le ricerche, anche se le possibilità di trovare altri sopravvissuti appaiono ormai ridotte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/10/25/naufragio-al-largo-della-turchia-14-migranti-perdono-la-vita/">Naufragio al largo della Turchia: 14 migranti perdono la vita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giudice federale Usa vieta a Trump di tagliare i fondi alle città che accolgono migranti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 02:04:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un giudice federale ha bloccato l’intento dell’amministrazione Trump di tagliare i finanziamenti destinati a Boston, Chicago, Denver, Los Angeles e altre trenta giurisdizioni che hanno adottato politiche di limitazione della cooperazione con le autorità federali in materia di immigrazione. Secondo il magistrato, gli ordini esecutivi volti a sospendere i fondi sono da considerarsi una “minaccia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/08/25/giudice-federale-usa-vieta-a-trump-di-tagliare-i-fondi-alle-citta-che-accolgono-migranti/">Giudice federale Usa vieta a Trump di tagliare i fondi alle città che accolgono migranti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un giudice federale ha bloccato l’intento dell’amministrazione Trump di tagliare i finanziamenti destinati a Boston, Chicago, Denver, Los Angeles e altre trenta giurisdizioni che hanno adottato politiche di limitazione della cooperazione con le autorità federali in materia di immigrazione. Secondo il magistrato, gli ordini esecutivi volti a sospendere i fondi sono da considerarsi una “minaccia coercitiva” e, per questo motivo, “incostituzionali”.</p>
<p>Sul fronte commerciale, l’industria siderurgica europea lancia l’allarme: con l’introduzione di dazi doganali al 15% all’interno dell’Unione europea, rischierebbe di sparire “una parte significativa” di un milione di tonnellate di acciaio. La stima è dell’associazione dei produttori Eurofer, che ha elaborato il dato prima di tener conto dei dazi americani al 50% sul settore. Nonostante l’accordo recentemente raggiunto tra Washington e Bruxelles, le prospettive restano incerte.</p>
<p>Nel 2024 l’Ue ha esportato negli Stati Uniti circa 760mila veicoli – equivalenti a un milione di tonnellate di acciaio – godendo di un dazio ridotto al 2,5%. Ora, però, l’industria teme che una fetta rilevante di questo volume commerciale possa essere messa a rischio dalle nuove tariffe. Intanto, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, osserva come i dazi abbiano già fatto sentire i loro effetti sull’aumento dei prezzi al consumo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/08/25/giudice-federale-usa-vieta-a-trump-di-tagliare-i-fondi-alle-citta-che-accolgono-migranti/">Giudice federale Usa vieta a Trump di tagliare i fondi alle città che accolgono migranti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Usa, temporale allaga il centro migranti “Alligator Alcatraz”, emergono le prime criticità</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/07/05/usa-temporale-allaga-il-centro-migranti-alligator-alcatraz-emergono-le-prime-criticita/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 01:38:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì, a poche ore dall’inaugurazione alla presenza di Donald Trump, il nuovo centro di detenzione per immigrati costruito in Florida ha subito un allagamento. Alcuni video circolati sui media americani mostrano infiltrazioni d’acqua nelle tende e negli impianti elettrici, causate da un temporale estivo. Secondo Spectrum News 13, nella città più vicina alla struttura, Ochopee, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/05/usa-temporale-allaga-il-centro-migranti-alligator-alcatraz-emergono-le-prime-criticita/">Usa, temporale allaga il centro migranti “Alligator Alcatraz”, emergono le prime criticità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì, a poche ore dall’inaugurazione alla presenza di Donald Trump, il nuovo centro di detenzione per immigrati costruito in Florida ha subito un allagamento. Alcuni video circolati sui media americani mostrano infiltrazioni d’acqua nelle tende e negli impianti elettrici, causate da un temporale estivo.</p>
<p>Secondo Spectrum News 13, nella città più vicina alla struttura, Ochopee, sono caduti circa 6 millimetri di pioggia: un evento giudicato di scarsa entità per quella zona. Il giornalista Jason Delgado, reporter proprio per l’emittente locale, ha filmato e reso pubbliche le immagini del fenomeno.</p>
<p>L’incidente ha suscitato ironia negli Stati Uniti, considerando le rassicurazioni del governatore repubblicano della Florida, Ron DeSantis, secondo cui l’impianto sarebbe stato in grado di resistere ai venti di un uragano di categoria 2. La Divisione per la Gestione delle Emergenze dello Stato ha comunicato a Spectrum di aver già messo in atto gli interventi necessari per porre rimedio.</p>
<p>Situato nel cuore delle Everglades, a sud della Florida, il centro—soprannominato “Alligator Alcatraz”—può ospitare fino a 5.000 persone in attesa di espulsione e, stando alle stime dei media americani, costerà circa 450 milioni di dollari l’anno. “Potrebbe essere più duro della prima Alcatraz”, ha avvertito l’inquilino della Casa Bianca.</p>
<p>Il nomignolo deriva dalla presenza di alligatori e pitoni nelle paludi circostanti, un ambiente che le autorità ritengono scoraggiare eventuali tentativi di fuga.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/05/usa-temporale-allaga-il-centro-migranti-alligator-alcatraz-emergono-le-prime-criticita/">Usa, temporale allaga il centro migranti “Alligator Alcatraz”, emergono le prime criticità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Papa Francesco: &#8220;L&#8217;Italia ha bisogno di migranti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 15:40:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Oggi non si fanno più figli: in Italia l&#8217;età media è 46 anni; L&#8217;Italia ha bisogno di migranti, dobbiamo dire questa verità&#8221;. Parole di papa Francesco, pronunciate a braccio, ricevendo in udienza i padri scalabriniani. &#8220;Chi parte lo fa spesso a causa di tragiche e ingiuste disparità di opportunità, di democrazia, di futuro, o di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/10/28/papa-francesco-litalia-ha-bisogno-di-migranti/">Papa Francesco: &#8220;L&#8217;Italia ha bisogno di migranti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Oggi non si fanno più figli: in Italia l&#8217;età media è 46 anni; L&#8217;Italia ha bisogno di migranti, dobbiamo dire questa verità&#8221;. Parole di papa Francesco, pronunciate a braccio, ricevendo in udienza i padri scalabriniani. &#8220;Chi parte lo fa spesso a causa di tragiche e ingiuste disparità di opportunità, di democrazia, di futuro, o di devastanti scenari di guerra che affliggono il pianeta&#8221;, ha continuato il pontefice, come riferisce il Servizio di informazione religiosa (Agensir). &#8220;A ciò si aggiungono la chiusura e l&#8217;ostilità dei Paesi ricchi, che vedono in chi bussa alla porta una minaccia al proprio benessere&#8221;. Francesco ha continuato: &#8220;Questo lo vediamo anche da noi; facciamo venire i migranti per la raccolta delle mele, li usiamo per la raccolta delle mele e poi li mandiamo via&#8221;. Secondo il papa, &#8220;nel drammatico confronto tra gli interessi di chi protegge la sua prosperità e la lotta di chi tenta di sopravvivere, fuggendo dalla fame e dalla persecuzione, tante vite umane vanno perdute, sotto gli occhi indifferenti di chi si limita a guardare lo spettacolo, o peggio specula sulla pelle di chi soffre&#8221;. Francesco ha sottolineato poi la necessità di &#8220;una carità che rimetta al centro la persona, i suoi diritti, la sua dignità, superando stereotipi escludenti, per riconoscere nell&#8217;altro, chiunque sia e da qualunque luogo provenga, un dono di Dio, unico, sacro, inviolabile, prezioso per il bene di tutti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/10/28/papa-francesco-litalia-ha-bisogno-di-migranti/">Papa Francesco: &#8220;L&#8217;Italia ha bisogno di migranti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Migranti. Nordio: &#8220;No diktat sui Paesi sicuri&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Oct 2024 09:35:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non ci saranno diktat sui Paesi sicuri. La materia è oggetto di approfondimento. Ma è certo che non spetta alla magistratura conferire questa patente, e la sentenza della Corte dice proprio che è compito dello Stato&#8221;. Lo dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervistato da &#8216;Repubblica&#8217;, all&#8217;indomani della polemica per le sue parole sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/10/20/migranti-nordio-no-diktat-sui-paesi-sicuri/">Migranti. Nordio: &#8220;No diktat sui Paesi sicuri&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non ci saranno diktat sui Paesi sicuri. La materia è oggetto di approfondimento. Ma è certo che non spetta alla magistratura conferire questa patente, e la sentenza della Corte dice proprio che è compito dello Stato&#8221;. Lo dice il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervistato da &#8216;Repubblica&#8217;, all&#8217;indomani della polemica per le sue parole sulla sentenza definita &#8220;abnorme&#8221; del Tribunale di Roma sui migranti che erano stati trasferiti in Albania e sui giudici che &#8220;esondano&#8221; dalle loro funzioni. &#8220;Il governo non vuole imporre un bel niente, se non la regola della separazione dei poteri&#8221; sottolinea il ministro spiegando che &#8220;il giudice dev&#8217;esser solo la bocca della legge, altrimenti interferisce con il potere legislativo, espressione della volontà popolare, alla quale deve rispondere. Nel mio mondo ideale i magistrati non dovrebbero criticare le leggi e i politici non dovrebbero criticare i processi. Ma la diatriba l&#8217;hanno iniziata loro, basta ricordare le apparizioni dei pm di Milano ai tempi di Biondi e di Conso. Talvolta hanno persino minacciato scioperi contro le decisioni del Parlamento. E la politica dovrebbe tacere?&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro Carlo Nordio osserva che &#8220;la sentenza della Corte Ue non è stata disapplicata da noi, ma male interpretata dai nostri giudici. La definizione di Paese sicuro non può spettare alla magistratura, ma è una valutazione politica pur nei parametri del diritto internazionale&#8221;. Quanto alle opposizioni, che ieri hanno chiesto le sue dimissioni, Nordio commenta: &#8220;Hanno tutto il diritto di chiedere quello che credono. Loro facciano del loro peggio, che noi faremo del nostro meglio&#8221;. Infine assicura: &#8220;I giudici, e nemmeno i pm, non saranno mai succubi del governo. Per me, ex magistrato, sarebbe un sacrilegio. Ma devono applicare la legge. Quello è il loro unico compito&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Famiglie straniere sempre più vulnerabili alle malattie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 10:06:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[Maria Grazia Busà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche e soprattutto la visione delle malattie, comprese quelle rare, è un aspetto culturale. Così come il modo di trattarle. Non è detto che tutti diano lo stesso peso alla malattia e alla sua cura. Lo si vede chiaramente, da anni, nella presa in carico del bambino migrante. &#8220;Nella nostra cultura l&#8217;accento è sul singolo malato, mentre in [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Anche e soprattutto la visione delle malattie, comprese quelle rare, è un aspetto culturale. Così come il modo di trattarle. Non è detto che tutti diano lo stesso peso alla malattia e alla sua cura. Lo si vede chiaramente, da anni, nella presa in carico del bambino migrante. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nella nostra cultura l&#8217;accento è sul singolo malato, mentre in altre realtà conta di più l&#8217;impatto sociale della patologia, a partire dall&#8217;impegno che altri mettono in campo per assistermi e farmela passare&#8221;. E &#8220;non funziona&#8221; allora nemmeno l&#8217;opuscolo sanitario, oppure un cartello in ospedale, tutto scritto sulla base della mera traduzione nelle varie lingue straniere più diffuse in Italia, arabo e non solo. Lo evidenzia la professoressa <strong>Maria Grazia Busà</strong>, per l&#8217;Università di Padova esperta di accent reduction, public speaking, comunicazione non verbale e comunicazione interculturale, oggi al congresso della società scientifica SIMMESN (studio delle malattie metaboliche ereditarie e screening neonatale) di scena in questi giorni a Montesilvano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Busà ha parlato alla platea di centinaia di ricercatori ed esperti con la lezione &#8220;La comunicazione&nbsp;nella presa in carico del bambino migrante nelle malattie metaboliche&#8221;. Nonostante il grande&nbsp;sforzo degli operatori sociosanitari in particolare, come mai non si riesce a decollare nel dialogo&nbsp;sanitario con gli stranieri? L&#8217;esempio calzante diventa quello dell&#8217;opuscolo o del cartello tradotto&nbsp;in ospedale. Diffusa negli ultimi anni e promossa come pratica di inclusione, non tiene però conto,&nbsp;ad esempio, &#8220;della significativa percentuale di analfabeti&#8221; che può ancora interessare questo tipo&nbsp;di pazienti, puntualizza Busà, oppure, ancora di più, della circostanza per cui &#8220;tante persone non si&nbsp;sentono comunque a proprio agio nella lettura di un testo scritto. Se volessimo rendere più&nbsp;digeribili queste informazioni tradotte, quindi, bisognerebbe renderle molto più chiare e visibili,&nbsp;ricorrendo a soluzioni grafiche o promuovendo un lavoro diverso sulle parole impiegate&#8221;,&nbsp;suggerisce la prof. Senza svolte all&#8217;orizzonte, quindi, &#8220;non sorprendiamoci poi se il messaggio non&nbsp;arriva chiaramente&#8221;. Più in generale, anche nei rapporti sanitari con le famiglie arrivate in Italia&nbsp;&#8220;bisognerebbe partire dall&#8217;informazione e promuovere corsi di formazione specifici&#8221;. Tutto ruota&nbsp;intorno all&#8217;etnocentrismo, dice Busà dal palco: &#8220;Uno pensa che le proprie categorie mentali si possano applicare universalmente, mentre invece culture diverse crescono con abitudini&nbsp;linguistiche e culturali diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, cambia tutto il modo di intendere la realtà. Non è che &#8220;tu sbagli&#8221;, è che vedi le cose in&nbsp;maniera diversa&#8221;. Una questione &#8220;fondamentale&#8221;, quando ci si approccia ad esempio ai problemi&nbsp;dei bambini migranti e delle loro famiglie, non solo per quanto riguarda le malattie rare, è la&nbsp;differenza tra approccio diretto e approccio indiretto. &#8220;Lavorando- prosegue l&#8217;esperta padovana-&nbsp;con tanti assistenti sociali e ultimamente anche con tante aziende, che non riescono a comunicare&nbsp;con i lavoratori immigrati che assumono, ci si chiede come reagire ad una persona che non ti&nbsp;guarda in faccia quando le parli, per dire. Possiamo pensare che non sia sincera, o che non abbia&nbsp;interesse per quello che le sto dicendo, quando invece spesso alla base c&#8217;è unicamente una&nbsp;differenza di impostazione culturale. Del tipo io non ti guardo in faccia proprio perché ti sto&nbsp;rispettando, mentre tu occidentale pensi che non ti stia ascoltando&#8221;. Allora, anche il silenzio, in&nbsp;tutto questo, è cruciale, &#8220;perché può significare ascolto, seppur appunto a prima vista non sembri&nbsp;così. Per non dire del concetto del tempo: mentre nella nostra società scandisce le nostre giornate,&nbsp;e quindi notiamo se qualcuno arriva in ritardo e ci arrabbiamo, in altre culture assume un concetto&nbsp;meno marcato&#8221;.</p>
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		<title>Guardia Costiera in azione nel Mar Ionio: continuano le ricerche dopo il naufragio di una barca con migranti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 14:55:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia costiera italiana è attualmente impegnata in un&#8217;intensa operazione di ricerca e soccorso nel Mar Ionio, a seguito del naufragio di una barca a vela carica di migranti, presumibilmente partita dalla Turchia. L&#8217;operazione è stata scatenata da un mayday ricevuto da una unità da diporto francese, che navigava a circa 120 miglia dalle coste [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Guardia costiera italiana è attualmente impegnata in un&#8217;intensa operazione di ricerca e soccorso nel Mar Ionio, a seguito del naufragio di una barca a vela carica di migranti, presumibilmente partita dalla Turchia. L&#8217;operazione è stata scatenata da un mayday ricevuto da una unità da diporto francese, che navigava a circa 120 miglia dalle coste italiane, al limite delle aree SAR (Search and Rescue) di competenza tra la Grecia e l&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver segnalato la presenza della barca semiaffondata, l&#8217;imbarcazione francese è riuscita a recuperare 12 migranti, che sono stati successivamente sbarcati al porto di Roccella Jonica, in Calabria. Tragicamente, uno dei migranti è deceduto poco dopo le operazioni di sbarco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In risposta al mayday, il Centro di Coordinamento del soccorso marittimo italiano (IMRCC) della Guardia costiera di Roma ha dirottato immediatamente sul posto due mercantili che si trovavano nelle vicinanze, così come un velivolo ATR42 della Guardia costiera e le motovedette CP305 e CP326, di base in Calabria. Le operazioni di ricerca in zona sono tuttora in corso, con il supporto di assetti della Guardia costiera e di Frontex, l&#8217;agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo incidente sottolinea i pericoli continui e le sfide che i migranti affrontano nel tentativo di attraversare il Mar Mediterraneo in cerca di sicurezza e una vita migliore. L&#8217;incidente mette in luce anche la complessità e la criticità delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, che richiedono una coordinazione internazionale e risorse significative per essere efficaci.</p>
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