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	<title>minori Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Starmer propone divieto dei social network per under 16 a tutela dei minori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 15:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Starmer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il governo britannico sta valutando un divieto legale dei social network per i minori di 16 anni, un’ipotesi che riprende il provvedimento varato in Australia, primo Paese al mondo ad adottare una simile misura. A confermarlo è stato il primo ministro Keir Starmer, intervenuto in una conferenza stampa dedicata alle tensioni con gli Stati Uniti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo britannico sta valutando un divieto legale dei social network per i minori di 16 anni, un’ipotesi che riprende il provvedimento varato in Australia, primo Paese al mondo ad adottare una simile misura. A confermarlo è stato il primo ministro Keir Starmer, intervenuto in una conferenza stampa dedicata alle tensioni con gli Stati Uniti sul dossier Groenlandia e sui nuovi dazi statunitensi.</p>
<p>Rispondendo a una domanda sulla possibilità di vietare per legge l’accesso ai social media agli under 16, Starmer ha affermato di «non escludere alcuna opzione». «Io penso che dobbiamo fare di più per tutelare i nostri figli», ha aggiunto, sottolineando la necessità di regolamentare il settore, anche a costo di scontrarsi con i grandi colossi della tecnologia oltreoceano.</p>
<p>La proposta aveva iniziato a circolare il mese scorso, dopo l’annuncio del governo laburista australiano guidato da Anthony Albanese. Canberra è così diventata il primo esecutivo a bandire ufficialmente l’uso dei social network per questa fascia d’età.</p>
<p>Fino a fine dicembre, Starmer aveva invece escluso la possibilità di un bando digitale per i minorenni. La questione è stata però riaperta dalla ministra della Cultura e dei Media, Lisa Nandy, che ha avviato un esame approfondito del modello australiano di fronte ai crescenti segnali di «dipendenza» virtuale dei giovanissimi, esposti ai cosiddetti «algoritmi predatori».</p>
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		<title>Save the Children, indispensabile un intervento strategico per contrastare la povertà minorile</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/03/26/save-the-children-indispensabile-un-intervento-strategico-per-contrastare-la-poverta-minorile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 15:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<category><![CDATA[povertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;aumento della percentuale di popolazione a rischio di povertà ed esclusione sociale è un dato allarmante per le condizioni di vita di migliaia di famiglie e di bambine e bambini. Lo dichiara Save the Children, alla luce dei dati diffusi stamattina dall&#8217;Istat. In Italia, il 23,1% delle persone è a rischio povertà o esclusione sociale[1]. [&#8230;]</p>
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<p>L&#8217;aumento della percentuale di popolazione a rischio di povertà ed esclusione sociale è un dato allarmante per le condizioni di vita di migliaia di famiglie e di bambine e bambini. Lo dichiara Save the Children, alla luce dei dati diffusi stamattina dall&#8217;Istat.</p>



<p>In Italia, il 23,1% delle persone è a rischio povertà o esclusione sociale<a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=4%3dIZIZG%26B%3dH%26E%3dJZOY%263%3dWNTJ%26K%3dyK8F0_Iesg_TO_Hhtd_RW_Iesg_STIrMsJy6q8zCrHvEE.Iy2657FwDA.43C_9rgp_Ig79A67_Hhtd_RWjhacz-QE4L25_9rgp_IgREtL155Kw_Hhtd_RLSN36Er9C079_9rgp_IgQE4L25_9rgp_IgQE4L29t2D96Es_Hhtd_RWns4z2_6qjq_FftJ_6qjq_FUIas_Hhtd_RLSND6Ks_Hhtd_RLSNIA21Fr_Iesg_STRQSI_Hhtd_RWdg_Hhtd_RLSNVH-SNRL_j7JrKf904v96G3L2o1rvI8_Hhtd_RLdG_Hhtd_RLbN_RM-aG-RQSI.464B_Hhtd_RJ_78DH%265%3d1K0MqS.568%2690%3dXNTI%26K7%3dRQSIZJSJQJTKUL%269%3dNRwXo3P7GVw3E1vTGRwZrYvXqUHUtRHYE3wWKQH4K5u7t3NRN5wUN2JVN5H6q5O3&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[1]</a>. La percentuale sale al 25,6% per le famiglie in cui è presente almeno un minore (un dato sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno quando era al 25,5%). Preoccupa però – sottolinea l&#8217;Organizzazione &#8211; che il rischio povertà o esclusione sociale aumenti al crescere del numero dei minori presenti in famiglia. Se, infatti, tra le famiglie in cui è presente un solo minore circa due su 10 (22,9%) sono a rischio povertà o esclusione sociale, tra quelle con 3 o più figli minori il rischio povertà o esclusione sociale interessa più di 4 famiglie su 10 (42%), con una crescita di circa 5 punti percentuali rispetto al 2023 (era il 37,1%).</p>



<p>Tra le famiglie con tre o più minori, cresce inoltre, sia la quota di quanti si trovano in grave deprivazione materiale e sociale (10,4% nel 2024 contro il 9,5% nel 2023) che la percentuale di famiglie a bassa intensità lavorativa (8,8% nel 2024 contro 8,3% nel 2023).</p>



<p>&#8220;È urgente prevedere interventi concreti e strategici contro il rischio di povertà ed esclusione sociale tra bambine, bambini e adolescenti, che comprenda un sostegno adeguato alle famiglie e il potenziamento strutturale dell&#8217;offerta educativa, scolastica ed extrascolastica, per evitare che la povertà materiale si trasformi anche in povertà educativa, pregiudicando le possibilità di crescita e di sviluppo dei minori. Occorre intervenire per contrastare una grave ingiustizia generazionale che in Italia colpisce i bambini, le bambine e gli adolescenti: quella dei minori è infatti la più povera rispetto a tutte le altre fasce di età – dichiara Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children &#8211; &nbsp;Tra le misure da mettere in atto vi è l&#8217;attribuzione di adeguate risorse al Fondo per il contrasto della povertà&nbsp;alimentare a scuola, previsto dall&#8217;ultima legge di Bilancio e destinato ai Comuni per l&#8217;erogazione di contributi volti a consentire l&#8217;accesso gratuito al servizio mensa&nbsp;agli studenti della scuola primaria appartenenti a&nbsp;famiglie in condizioni di difficoltà economiche&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/03/26/save-the-children-indispensabile-un-intervento-strategico-per-contrastare-la-poverta-minorile/">Save the Children, indispensabile un intervento strategico per contrastare la povertà minorile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Minori: Aiuti per mangiare a 630mila ragazzi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/12/06/minori-aiuti-per-mangiare-a-630mila-ragazzi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 16:39:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La punta dell&#8217;iceberg del disagio minorile in Italia è la presenza di oltre 630mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto addirittura bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare a causa di situazioni di povertà. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi della Coldiretti a commento delle condizioni di vita dei minori rilevaste [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/06/minori-aiuti-per-mangiare-a-630mila-ragazzi/">Minori: Aiuti per mangiare a 630mila ragazzi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p>La punta dell&#8217;iceberg del disagio minorile in Italia è la presenza di oltre 630mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto addirittura bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare a causa di situazioni di povertà. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi della Coldiretti a commento delle condizioni di vita dei minori rilevaste dall&#8217;Istat, sulla base su dati del Fondo per l&#8217;aiuto europeo agli indigenti (Fead). Si tratta &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; di circa praticamente un quinto del totale dei 3,1 milioni di persone assistite tra i quali ci sono anche 356 mila anziani sopra i 65 anni. Dagli omogenizzati, al latte, dai biscotti per l&#8217;infanzia alle merendine sono alcuni dei prodotti donati specificamente &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; per soddisfare le esigenze dei minori. Contro la povertà &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall&#8217;esperienza della Spesa sospesa dei mercati contadini di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 9 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/06/minori-aiuti-per-mangiare-a-630mila-ragazzi/">Minori: Aiuti per mangiare a 630mila ragazzi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Minori. Rischi di sovraesposizione mediatica, Psicologa: &#8220;Isolamento o rabbia&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/04/11/minori-rischi-di-sovraesposizione-mediatica-psicologa-isolamento-o-rabbia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 17:02:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da un lato le accuse tra Julia Elle, l&#8217;influencer trentaquattrenne diventata famosa grazie alla sua storia di mamma single, e l&#8217;ex compagno, il produttore discografico Paolo Paone, che vedono al centro storie di figli, liti a colpi di post e interviste. Dall&#8217;altro lato i &#8216;sempreverdi&#8217; Ferragnez che postano le foto di tutta la famiglia in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/04/11/minori-rischi-di-sovraesposizione-mediatica-psicologa-isolamento-o-rabbia/">Minori. Rischi di sovraesposizione mediatica, Psicologa: &#8220;Isolamento o rabbia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p>Da un lato le accuse tra Julia Elle, l&#8217;influencer trentaquattrenne diventata famosa grazie alla sua storia di mamma single, e l&#8217;ex compagno, il produttore discografico Paolo Paone, che vedono al centro storie di figli, liti a colpi di post e interviste. Dall&#8217;altro lato i &#8216;sempreverdi&#8217; Ferragnez che postano le foto di tutta la famiglia in vacanza a Dubai e si tirano addosso le critiche per l&#8217;ostentazione del lusso e la sovraesposizione dei bambini sui social. Una condivisione della propria privacy che riporta in auge il tema di quanto possa essere indicato o meno raccontare tutto di se stessi e, soprattutto, dei propri figli. Così come era già stato per la battaglia per la separazione tra Totti e Ilary. &#8220;La clinica ci insegna che nelle situazioni di sovraespozione mediatica, generalmente i ragazzi possono avere due tipi opposti di reazione. Da una parte ci sono quelli che si isolano, si chiudono, escono il meno possibile, e sono reazioni legate alla vergogna e alla rabbia. Dall&#8217;altra, invece, ci sono quelli che hanno reazioni esteriorizzate, ossia buttano fuori la propria rabbia&#8221;, commenta Roberta Bommassar, psicologa psicoterapeuta e referente del Gruppo di lavoro infanzia e adolescenza nel Consiglio nazionale dell&#8217;Ordine degli psicologi (Cnop). Inoltre &#8220;in situazioni di forte acredine tra genitori può succedere che i ragazzi si alleino con l&#8217;uno o con l&#8217;altro genitore, perché quando ci sono, ad esempio, genitori in contrapposizione è difficile l&#8217;equidistanza e si tende a identificarsi in uno dei due- continua Bommassar- Dunque l&#8217;eccessiva esposizione della privacy familiare deve fare da monito a tutti i genitori che dovrebbero contenere e calibrare tutte le informazioni che condividono in rete&#8221;, osserva in conclusione la psicoterapeuta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/04/11/minori-rischi-di-sovraesposizione-mediatica-psicologa-isolamento-o-rabbia/">Minori. Rischi di sovraesposizione mediatica, Psicologa: &#8220;Isolamento o rabbia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Minori. Abruzzo, Carlo il ragazzo autistico &#8220;abbandonato&#8221; da Asl e Regione</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/04/09/minori-abruzzo-carlo-il-ragazzo-autistico-abbandonato-da-asl-e-regione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 17:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dimissioni irrevocabili&#8221;. Questo c&#8217;e&#8217; scritto nella lettera che l&#8217;1 aprile la famiglia di Carlo, ragazzo autistico di 17 anni, riceve dalla cooperativa Ziguli&#8217;, struttura che si trova in provincia di Lecce, dove il figlio e&#8217; ospitato da agosto 2019. E&#8217; il finale che nessuno vorrebbe e che oggi la madre, Claudia D&#8217;Urso, con il sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/09/minori-abruzzo-carlo-il-ragazzo-autistico-abbandonato-da-asl-e-regione/">Minori. Abruzzo, Carlo il ragazzo autistico &#8220;abbandonato&#8221; da Asl e Regione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dimissioni irrevocabili&#8221;. Questo c&#8217;e&#8217; scritto nella lettera che l&#8217;1 aprile la famiglia di Carlo, ragazzo autistico di 17 anni, riceve dalla cooperativa Ziguli&#8217;, struttura che si trova in provincia di Lecce, dove il figlio e&#8217; ospitato da agosto 2019. E&#8217; il finale che nessuno vorrebbe e che oggi la madre, Claudia D&#8217;Urso, con il sostegno del consigliere regionale Antonio Blasioli (PD) chiede di riscrivere. Pronta un&#8217;interpellanza per chiedere ad Asl 2 (Lanciano-Vasto-Chieti) e Regione che hanno &#8220;abbandonato&#8221; sin dall&#8217;inizio della vicenda questo ragazzo, hanno piu&#8217; volte ribadito entrambi questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede pescarese dell&#8217;ente. Vicenda che lo stesso Blasioli auspica di non dover portare in aula: &#8220;Vorrei che gia&#8217; oggi pomeriggio&#8221;, ha detto nel corso della conferenza, l&#8217;Azienda sanitaria e i vertici regionali &#8220;contattino la famiglia risolvendo la controversia nata con la struttura che per lui e&#8217; diventata come una seconda casa&#8221;. Tutto inizia a febbraio 2019. Carlo, racconta la madre, ha sempre vissuto in famiglia e per loro il suo autismo non e&#8217; mai stato un problema. Forse anche &#8220;per l&#8217;irruenza dell&#8217;adolescenza&#8221;, ha spiegato ai microfoni della Dire raccontando la sua storia, inizia ad avere comportamenti pericolosi. E&#8217; in quel momento che si rivolgono alla Asl di Chieti perche&#8217; venga sottoposto a degli esami che, ha spiegato Blasioli, &#8220;certificano una situazione multidimensionale di spettro autistico&#8221;, prevedendo quindi il ricovero in una struttura adeguata che la Asl pero&#8217; non trova, ha raccontato la madre, per ben due volte. La situazione pero&#8217; peggiora. Carlo, incosciente del pericolo, per uscire a fare una passeggiata, hanno proseguito nel racconto Blasioli e mamma Claudia, si getta dal terzo piano uscendone miracolosamente illeso.A luglio 2019 e&#8217; quindi la famiglia stessa a cercare una struttura fuori regione che possa ospitare il ragazzo e la trova in provincia di Lecce dove, non senza dolore per il distacco, ha detto ancora la madre, viene lasciato. L&#8217;obiettivo e&#8217; pero&#8217; chiaro: riuscire a dare a Carlo quell&#8217;indipendenza di cui ha bisogno. E nella cooperativa Ziguli&#8217;, dove arriva ad agosto 2019, la trova facendo anche enormi progressi. &#8220;Gia&#8217; dal mese successivo- ha pero&#8217; sottolineato Blasioli- la Asl di Chieti, che prima aveva autorizzato il ricovero, inizia a sollevare una serie di problematiche burocratiche a amministrative per non pagare la retta (240 euro al giorno)&#8221;. Tra queste, ha spiegato in conferenza stampa, il numero di persone ospitate, l&#8217;eta&#8217; degli stessi ospiti e il piano terapeutico. Una vicenda che si trascina fino a quando la cooperativa non chiede un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento, che l&#8217;Azienda sanitaria impugna il 40esimo giorno. Infine la lettera del primo aprile con cui si decidono le &#8220;irrevocabili dimissioni&#8221; del ragazzo che, ha detto ancora Blasioli, &#8220;e&#8217; stato lasciato solo all&#8217;inizio, cioe&#8217; al momento della prima certificazione, poi nel momento in cui e&#8217; stata trovata la struttura e anche ora perche&#8217; nonostante i dissidi tra la cooperativa e la Regione Abruzzo, nessuno della Regione, ne&#8217; l&#8217;assessore regionale alla Sanita&#8217;, ne&#8217; il presidente Marsilio, ha contatto questa famiglia per avanzare soluzioni che possano garantire certezze a loro e al ragazzo&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Asl si e&#8217; preoccupata di motivare il mancato pagamento- ha quindi raccontato la madre del giovane- dicendo che la struttura e&#8217; inadeguata, ma non per trovarne una adeguata, abbandonandolo senza proporre alternative. Questa e&#8217; una cosa gravissima- ha aggiunto- perche&#8217; una famiglia che per tanti anni e&#8217; andata avanti senza soffrire l&#8217;autismo di Carlo, oggi soffre l&#8217;inadempimento della Asl che avrebbe dovuto aiutarlo ad integrarlo nei diritti universali che invece sono rimasti solo sanciti sulla carta. Se la Regione- ha detto durante la conferenza stamp &#8211; mi indirizzera&#8217; verso l&#8217;organo giudiziario allora ha fallito&#8221;. Blasioli ha concluso: &#8220;Con questa interpellanza vogliamo che Asl e Regione si siedano a un tavolo, magari con la stessa struttura per risolvere definitivamente questa situazione&#8221;. &#8220;I ragazzi con questo tipo di patologie- ha infine detto Claudia- non sono pacchi postali che possono essere spostati da una parte all&#8217;altra&#8221;. Con l&#8217;interpellanza Blasioli chiede anche alla Regione se ci sia una progettualita&#8217; per creare sul territorio strutture in grado di garantire interventi riabilitativi e se intende promuovere un Welfare di prossimita&#8217;, alternativo e in aggiunta a quello sanitario, promuovendo pratiche di domiciliarita&#8217; basate su integrazione sociosanitaria, magari in collaborazione con le istituzioni territoriali, per ridurre costi, istituzionalizzazione e al contempo fornire risposte piu&#8217; adatte a favorire l&#8217;inclusione sociale, come e&#8217; avvenuto ad esempio nel Lazio, in Friuli, in Campania e in Emilia Romagna.</p>
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		<title>Minori. Santobono: &#8220;Con pandemia aumento tentati suicidi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 18:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Anche noi, cosi&#8217; come altri ospedali, altre realta&#8217;, a cominciare da quello che e&#8217; successo a Palermo o al Bambino Gesu&#8217; dove c&#8217;e&#8217; stato il primo lavoro in cui e&#8217; stato segnalato un amento di casi di tentato suicidio o autolesionismo, non siamo stati esenti dal vivere situazioni difficili con alcuni adolescenti&#8221;. Lo racconta alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/28/minori-santobono-con-pandemia-aumento-tentati-suicidi/">Minori. Santobono: &#8220;Con pandemia aumento tentati suicidi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Anche noi, cosi&#8217; come altri ospedali, altre realta&#8217;, a cominciare da quello che e&#8217; successo a Palermo o al Bambino Gesu&#8217; dove c&#8217;e&#8217; stato il primo lavoro in cui e&#8217; stato segnalato un amento di casi di tentato suicidio o autolesionismo, non siamo stati esenti dal vivere situazioni difficili con alcuni adolescenti&#8221;. Lo racconta alla Dire Luigi Martemucci, direttore della Uoc Pediatria 2 dell&#8217;Aorn Santobono-Pausilipon di Napoli. &#8220;Ultimamente &#8211; sottolinea &#8211; abbiamo affrontato l&#8217;esperienza di una adolescente che ha fatto un gesto sconsiderato di defenestrarsi. Tutte le mattine sono stato da lei, una ragazzina con un sorriso tale da farci chiedere come sia stato possibile che facesse un gesto del genere. Probabilmente c&#8217;era qualcosa di base, ma la pandemia, l&#8217;isolamento, la circostanza di non poter parlare con un&#8217;amica, hanno fatto il resto. Adesso sta gia&#8217; meglio, speriamo &#8211; si augura Martemucci &#8211; che superi questo momento&#8221;.</p>
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		<title>Minori: a Gioia Tauro 200 bimbi vivono tra rifiuti, senza servizi igienici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 16:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
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		<category><![CDATA[L'Inchiesta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Montagne di rifiuti, ratti e carcasse abbandonate. Nel Rione Ciambra di Gioia Tauro circa 200 bambini vivono in condizioni sanitarie precarie, anche a causa della mancanza di servizi igienici all&#8217;interno dei complessi abitativi di edilizia popolare. A denunciarlo e&#8217; il presidente di Unicef Italia, Francesco Samengo, intervistato sul tema dall&#8217;agenzia Dire. &#8220;Nel quartiere Ciambra i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Montagne di rifiuti, ratti e carcasse abbandonate. Nel Rione Ciambra di Gioia Tauro circa 200 bambini vivono in condizioni sanitarie precarie, anche a causa della mancanza di servizi igienici all&#8217;interno dei complessi abitativi di edilizia popolare. A denunciarlo e&#8217; il presidente di Unicef Italia, Francesco Samengo, intervistato sul tema dall&#8217;agenzia Dire. &#8220;Nel quartiere Ciambra i bambini vivono in una situazione ambientale davvero disastrosa, che deve essere risolta al piu&#8217; presto- ha detto- noi abbiamo presentato un progetto di riqualificazione ambientale e sociale, che si chiama &#8216;Gioia Tauro citta&#8217; amica dei bambini 4.0&#8242;, con l&#8217;obiettivo di sostenere quella comunita&#8217; nell&#8217;adozione di strategie per migliorare le condizioni di sostenibilita&#8217; del territorio in maniera sistemica, tenendo in particolare considerazione la salute e la tutela dell&#8217;infanzia. Noi diamo la nostra disponibilita&#8217; e offriamo anche i tecnici, ma anche le altre istituzioni dovranno dare il loro contributo&#8221;. Ma e&#8217; possibile stabilire se ci sia stato tra i bambini un aumento dei casi di malattie legate a queste condizioni sanitarie precarie? &#8220;Non posso dirlo con esattezza- ha risposto Samengo alla Dire- ma ci sono stati casi particolari, gia&#8217; ben noti al Capo del Dipartimento per le Liberta&#8217; civili e l&#8217;immigrazione prefetto Michele di Bari, a cui abbiamo presentato il nostro progetto&#8221;. E proprio su questo tema a febbraio e&#8217; stato istituito un tavolo permanente di coordinamento, nel corso di una riunione che si e&#8217; tenuta al ministero dell&#8217;Interno per identificare interventi volti a migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono nei complessi abitativi di edilizia popolare di via Ciambra (dove ci sono circa 87 famiglie), nel complesso di case abusive di via Asmara (dove ci sono circa 30 famiglie) e di 5 famiglie nel complesso Petrace. Alla riunione erano presenti, oltre al presidente dell&#8217;Unicef Italia, Francesco Samengo, anche il Capo del Dipartimento per le Liberta&#8217; civili e l&#8217;immigrazione, prefetto Michele di Bari; il prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani; il Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale; il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio e il vicesindaco Valerio Romano; l&#8217;assessore alle politiche sociali, Francesca Guerrisi; l&#8217;assessore ai lavori pubblici Giuseppe Romeo, il consigliere Andrea Macino. Quali saranno i prossimi passaggi? &#8220;Ci sara&#8217; al piu&#8217; presto una nuova riunione alla prefettura di Reggio Calabria- ha risposto infine Samengo alla Dire- dove ci sara&#8217; anche il garante e i sindaci di Reggio Calabria e Gioia Tauro&#8221;.</p>
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		<title>Minori, pediatria. Febbre, come rafforzare difese? Sip: &#8220;No a fretta rientro scuola&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 17:41:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[difese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le scuole sono decimate dal virus dell&#8217;infuenza: sempre meno bambini rispondono all&#8217;appello e anche tra gli insegnanti ci sono degli ammalati. I genitori possono contribuire a rafforzare le difese immunitarie dei loro figli? &#8220;La formula magica non esiste- risponde alla Dire Elena Bozzola, segretario nazionale della Societa&#8217; italiana di pediatria (Sip)- siamo nel picco dell&#8217;epidemia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le scuole sono decimate dal virus dell&#8217;infuenza: sempre meno bambini rispondono all&#8217;appello e anche tra gli insegnanti ci sono degli ammalati. I genitori possono contribuire a rafforzare le difese immunitarie dei loro figli? &#8220;La formula magica non esiste- risponde alla Dire Elena Bozzola, segretario nazionale della Societa&#8217; italiana di pediatria (Sip)- siamo nel picco dell&#8217;epidemia del virus influenzale e parainfluenzale. Alle mamme consiglio di non avere fretta a rimandare il bambino a scuola. Se il piccolo ha avuto la febbre per uno, due giorni- sottolinea la pediatra- meglio tenerlo un paio di giorni in piu&#8217; a casa, in modo da rafforzare il suo recupero e farlo andare a scuola quando sta veramente bene&#8221;. Altrimenti &#8220;il rischio elevato sono le ricadute, e se ci si riammala poi bisogna rimanere di nuova casa&#8221;. Con gli integratori &#8220;non si riesce a scampare alle malattie. L&#8217;unica arma di provata efficacia nei confronti della febbre e dell&#8217;influenza che sta circolando adesso e&#8217; la vaccinazione. Chi non avesse pensato quest&#8217;anno a vaccinare il proprio figlio- afferma Bozzola- ne faccia tesoro per l&#8217;anno prossimo. Gli integratori sono prodotti ricchi di vitamine che gia&#8217; assumiamo con la dieta. Come Sip consigliamo, e lo abbiamo predisposto nella piramide alimentare, di seguire una dieta Mediterranea ricca in frutta e verdura, che ci fornisce gia&#8217; tante vitamine. Ci sono casi poi di bambini che hanno dei ridotti livelli di vitamine- fa sapere la pediatra- mi riferisco ad esempio alla vitamina D che puo&#8217; aiutare anche a combattere le forme di febbre, influenza e malattia. Tuttavia, e mi rivolgo soprattutto ai genitori, gli integratori vanno dati solo sotto indicazione del medico&#8221;. Lo stesso principio e&#8217; valido per la somministrazione degli antibiotici: &#8220;Prendere l&#8217;antibiotico non facilita il decorso della febbre di mio figlio. Non e&#8217; che se gli do l&#8217;antibiotico la febbre anziche&#8217; durare 5 o 7 giorni, dura solo due giorni. L&#8217;antibiotico agisce esclusivamente nelle forme batteriche, se un bambino ha l&#8217;influenza, ha una forma virale, l&#8217;antibiotico non serve, puo&#8217; curare le complicanze. Ma anche in questo caso- conclude- ricordatevi che e&#8217; solo sotto la prescrizione del medico&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/01/31/minori-pediatria-febbre-come-rafforzare-difese-sip-no-a-fretta-rientro-scuola/">Minori, pediatria. Febbre, come rafforzare difese? Sip: &#8220;No a fretta rientro scuola&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Minori: in Italia il 12% è in povertà assoluta, il triplo del 2005</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/04/10/minori-in-italia-il-12-e-in-poverta-assoluta-il-triplo-del-2005/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 09:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[disagio]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono i minori i piu&#8217; colpiti dalla poverta&#8217; assoluta. Nel 2005 era assolutamente povero il 3,9% dei minori di 18 anni, un decennio dopo la percentuale e&#8217; triplicata, e attualmente supera il 12%. È quanto emerge dal secondo Rapporto sulla poverta&#8217; educativa minorile in Italia presentato oggi a Roma al Centro Congressi Universita&#8217; Sapienza dall&#8217;associazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/10/minori-in-italia-il-12-e-in-poverta-assoluta-il-triplo-del-2005/">Minori: in Italia il 12% è in povertà assoluta, il triplo del 2005</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono i minori i piu&#8217; colpiti dalla poverta&#8217; assoluta. Nel 2005 era assolutamente povero il 3,9% dei minori di 18 anni, un decennio dopo la percentuale e&#8217; triplicata, e attualmente supera il 12%. È quanto emerge dal secondo Rapporto sulla poverta&#8217; educativa minorile in Italia presentato oggi a Roma al Centro Congressi Universita&#8217; Sapienza dall&#8217;associazione &#8216;Con i Bambini&#8217;. &#8220;Questa crescita &#8211; si legge ancora nel testo &#8211; ha allargato il divario tra le generazioni. Nell&#8217;Italia di oggi piu&#8217; una persona e&#8217; giovane, piu&#8217; e&#8217; probabile che si trovi in poverta&#8217; assoluta. L&#8217;Italia ha quindi un enorme problema con la poverta&#8217; minorile e giovanile da affrontare che non riguarda solo la condizione economica attuale. Riguarda soprattutto il futuro, la possibilita&#8217;, anche per chi nasce in una famiglia povera, di avere a disposizione gli strumenti per sottrarsi da adulto alla marginalita&#8217; sociale. Le famiglie piu&#8217; povere sono generalmente quelle con minore scolarizzazione. L&#8217;incidenza della poverta&#8217; assoluta e&#8217; infatti piu&#8217; che doppia nei nuclei familiari dove la persona di riferimento non ha il diploma. Contrastare la poverta&#8217; nella fascia piu&#8217; giovane della popolazione significa offrire concretamente a tutti i bambini e gli adolescenti, a prescindere dal reddito dei genitori, uguali opportunita&#8217; educative. Infatti, rispetto alla media europea, l&#8217;Italia tende a investire meno in istruzione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con il secondo rapporto sulla poverta&#8217; educativa minorile in Italia, abbiamo voluto focalizzare l&#8217;attenzione sulla presenza e accessibilita&#8217; dei servizi per i minori nel nostro Paese. Il lavoro dell&#8217;Osservatorio Openpolis-Con i Bambini e&#8217; molto importante per due ordini di motivi &#8211; ha spiegato Carlo Borgomeo presidente dell&#8217;impresa sociale Con i Bambini- Da una parte la conoscenza sempre piu&#8217; approfondita e puntuale del fenomeno della poverta&#8217; educativa e&#8217; indispensabile per orientare le attivita&#8217; promosse dal Fondo per il contrasto della poverta&#8217; educativa minorile, dall&#8217;altra contribuisce in modo decisivo all&#8217;azione di advocacy, che resta un obiettivo centrale della nostra iniziativa. Aggredire in modo puntuale e organico il fenomeno della poverta&#8217; educativa minorile, non riguarda solo la sfera dei diritti, seppur importante, ma anche il tema dello sviluppo del Paese&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/10/minori-in-italia-il-12-e-in-poverta-assoluta-il-triplo-del-2005/">Minori: in Italia il 12% è in povertà assoluta, il triplo del 2005</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Minori: 1 bambino su 2 vive tra guerra e povertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 20:38:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per piu&#8217; della meta&#8217; dei bambini al mondo, la possibilita&#8217; di vivere l&#8217;infanzia che meritano e alla quale semplicemente hanno diritto continua ad essere solo un lontano miraggio e ogni giorno, sulla loro pelle, devono fare i conti con le conseguenze disastrose dei conflitti, della poverta&#8217; o delle discriminazioni, denuncia in una nota Save the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/19/minori-1-bambino-su-2-vive-tra-guerra-e-poverta/">Minori: 1 bambino su 2 vive tra guerra e povertà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per piu&#8217; della meta&#8217; dei bambini al mondo, la possibilita&#8217; di vivere l&#8217;infanzia che meritano e alla quale semplicemente hanno diritto continua ad essere solo un lontano miraggio e ogni giorno, sulla loro pelle, devono fare i conti con le conseguenze disastrose dei conflitti, della poverta&#8217; o delle discriminazioni, denuncia in una nota Save the Children, l&#8217;Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro alla viglia della Giornata mondiale dei diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza. &#8220;Nel mondo tanti, troppi bambini continuano a morire ogni giorno perche&#8217; non hanno cibo, acqua o cure mediche. E sono tantissimi quelli che non possono andare a scuola perche&#8217; vivono in zone di guerra o perche&#8217; sono costretti ad andare a lavorare, cosi&#8217; come milioni di bambine e ragazze diventano adulte troppo presto perche&#8217; costrette a sposare uomini spesso piu&#8217; grandi di loro. Il mondo non puo&#8217; e non deve piu&#8217; accettare che tutto questo continui ad accadere. I bambini sono prima di tutto bambini e ognuno di loro merita l&#8217;opportunita&#8217; di nascere e crescere sano, di ricevere un&#8217;educazione e di sentirsi protetto&#8221;, ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children. Secondo l&#8217;Organizzazione, circa 5,4 milioni di bambini, ogni anno, muoiono prima di aver compiuto il quinto anno di eta&#8217; a causa di malattie facilmente curabili e prevenibili, di cui quasi la meta&#8217; perdono la vita per cause legate alla malnutrizione. Le condizioni di vita dei minori sono particolarmente gravi nelle zone fragili o affette dai conflitti, dove attualmente vivono 350 milioni di minori nella cui vita quotidiana incontrano spesso ostacoli enormi circa l&#8217;accesso al cibo, all&#8217;acqua pulita o alle cure mediche.<br />
Soltanto in Yemen, a piu&#8217; di tre anni e mezzo dall&#8217;escalation delle violenze, piu&#8217; di 5 milioni di bambini stanno soffrendo la carenza di cibo, 1 minore su 2, nel Paese, soffre di malnutrizione cronica e piu&#8217; di 400.000 sotto i 5 anni sono affetti da malnutrizione acuta grave. In Siria, allo stesso modo, piu&#8217; di 13 milioni di persone hanno ancora bisogno di assistenza umanitaria e quasi 2.400 bambini con meno di 5 anni rischiano di morire entro fine anno per cause legate alla malnutrizione. Anche l&#8217;accesso all&#8217;istruzione, nelle aree sferzate da guerre e violenze, e&#8217; fortemente messo a rischio, considerando che ben 27 milioni di bambini e ragazzi sono attualmente tagliati fuori dall&#8217;educazione, perche&#8217; le loro scuole sono state distrutte, danneggiate o occupate o perche&#8217; i loro genitori reputano per loro troppo pericoloso uscire di casa per recarsi a scuola. In molti casi, in tali contesti bambini e ragazzi perdono irrimediabilmente la propria infanzia anche perche&#8217; costretti a lavorare per mantenere le proprie famiglie: i bambini che vivono nelle aree di conflitto hanno infatti il 77% in piu&#8217; di probabilita&#8217; di essere coinvolti nel lavoro minorile rispetto alla media globale. I diritti dei bambini nel mondo, sottolinea Save the Children, sono gravemente minacciati anche nelle aree sferzate dalla poverta&#8217; dove vive piu&#8217; di 1 miliardo di minori. Nei Paesi in via di sviluppo, in particolare, 1 bambino su 5 e&#8217; in poverta&#8217; estrema, ma anche nelle aree economicamente piu&#8217; avanzate i minori sono costretti a fare i conti con le deprivazioni economiche, con circa 30 milioni di bambini e ragazzi in poverta&#8217; relativa grave nei Paesi OCSE. Una piaga, del resto, che non lascia immune nemmeno l&#8217;Italia dove 1,2 milioni di bambini e adolescenti vivono in condizioni di poverta&#8217; assoluta con gravi ripercussioni sul loro futuro.<br />
Dei minori tagliati fuori dalla scuola in tutto il mondo, quasi 9 su 10 &#8211; evidenzia ancora l&#8217;Organizzazione &#8211; vivono in Paesi a reddito basso o medio-basso, e nei Paesi piu&#8217; poveri non va a scuola 1 minore su 3, contro i meno di 4 su 100 nei contesti piu&#8217; ricchi. Allo stesso modo, nei Paesi meno sviluppati e&#8217; costretto a lavorare 1 minore su 4, una negazione dei diritti che riguarda tuttavia anche 2 milioni di bambini e adolescenti nei Paesi ad alto reddito. Violazioni dei diritti dell&#8217;infanzia che, inoltre, continuano a riguardare tante, troppe bambine e ragazze in tutto il mondo, vittime di discriminazioni quotidiane che impediscono loro di costruirsi un futuro. Oltre 575 milioni, infatti, le bambine e adolescenti che vivono in contesti caratterizzati da gravi di discriminazioni di genere; 12 milioni le spose bambine ogni anno e 7,8 milioni le adolescenti che diventano madri precocemente, con gravi rischi sulla loro salute e su quella dei loro bambini. Save the Children lavora ogni giorno, in Italia e nel mondo, per garantire un futuro ai bambini senza un domani, quelli piu&#8217; esclusi, invisibili o dimenticati, grazie ai suoi progetti nei settori dell&#8217;educazione, salute, nutrizione, protezione, contrasto alla poverta&#8217;, sicurezza alimentare, diritti e partecipazione. Nel mondo, l&#8217;Organizzazione lavora sia nei contesti di sviluppo sia nelle zone colpite da crisi ed emergenze, che hanno un impatto particolarmente negativo soprattutto sui bambini, e solo nel 2017 e&#8217; riuscita a raggiungere 33 milioni di minori con i suoi programmi di salute e nutrizione.</p>
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