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	<title>miraggio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Morire in mare,  assetati sul miraggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 09:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mediterraneo è bellissimo ed assassino, un mare splendido e difficile da attraversare. Lo dicono Omero e Shakespeare, ma anche Dylan Dog ed i racconti di chi quel mare ha cercato di passarlo,  inseguendo il miraggio di una vita migliore E non sono riusciti ad attraversarlo, quel mare bellissimo ed assassino, i 54 profughi morti per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mediterraneo è bellissimo ed assassino, un mare splendido e difficile da attraversare. Lo dicono Omero e Shakespeare, ma anche Dylan Dog ed i racconti di chi quel mare ha cercato di passarlo,  inseguendo il miraggio di una vita migliore</p>
<p>E non sono riusciti ad attraversarlo, quel mare bellissimo ed assassino, i 54 profughi morti per disidratazione, con una lenta, terribile agonia,  con il sole che brucia le carni e spacca le labbra, provocando indicibili pene.</p>
<p>Hanno anche provato, disperati,  a bere acqua di mare, ma l’amaro insopportabile del sale,  ha solo aumentato il dolore e aggravate le pene di una fine durata 15 giorni.</p>
<p>La loro terribile vicenda è stata resa nota dall&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e secondo quanto riferito dall&#8217;unico superstite, un cittadino eritreo, si erano tutti imbarcati dalle coste libiche, per raggiungere l’Italia.</p>
<p>In base alla sua testimonianza, che gli operatori dell’Unhcr hanno  raccolto all&#8217;ospedale di Zarzis in Tunisia, dove il superstite è ricoverato, non c&#8217;era acqua a bordo e la morte per disidratazione è avvenuta, lentamente, già dai primi giorni di deriva.</p>
<p>Dopo un giorno di navigazione, infatti,   il gommone  sarebbe dovuta giungere in prossimità della costa italiana,  ma i forti venti l&#8217;avrebbero spinto indietro.</p>
<p>Nel giro di pochi giorni, poi,  ha iniziato a sgonfiarsi e, di conseguenza, a rallentare.</p>
<p>L&#8217;uomo è stato soccorso da pescatori tunisini mentre era aggrappato ai resti dell&#8217;imbarcazione e ad una tanica e secondo quanto ha detto,   circa la metà dei deceduti,  era di nazionalità eritrea.</p>
<p>Alexander Aleinkioff, vice commissario dell&#8217;agenzia Onu per i rifugiati, ha lanciato un appello a tutti i naviganti del Mediterraneo, raccomandando loro di prestare “la massima attenzione a possibili casi di migranti e rifugiati in difficoltà che necessitano di essere soccorsi”.</p>
<p>In un articolo del lontano 2006, su Repubblica, si legge che l’Italia, con la Spagna è da tempo  “il paese sviluppato con la maggiore intensità di immigrazione”.</p>
<p>Il volto del traffico di clandestini, sulle cosiddette carrette del mare,  come anche sulle strade dei confini di terra da cui, secondo le statistiche ufficiali, transita almeno il 60% dell’immigrazione illegale, è un traffico su cui  lucrano incravattati manager o commercianti fino allo scafista o al camionista, e per il quale &#8211; come in ogni vicenda delinquenziale &#8211; oltre a pagare anche con la vita lo stesso migrante, pagano, sempre e  solo, gli ultimi della catena.</p>
<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno ad oggi, riferisce sempre l&#8217;Unhcr, circa 1.300 persone sono giunte via mare in Italia dalla Libia.</p>
<p>E, in questo preciso momento, un&#8217;imbarcazione con 50 fra eritrei e somali è tuttora in mare aperto,  dopo che ieri i passeggeri hanno rifiutato il soccorso delle Forze armate maltesi.</p>
<p>Nel solo anno corrente  sono giunte a Malta circa mille persone, in 14 sbarchi.  Anche altre due imbarcazioni sono state intercettate dai maltesi,  ma hanno continuato il loro viaggio verso l&#8217;Italia.</p>
<p>In tutto l&#8217;Unhcr stima che quest&#8217;anno siano circa 170 le persone morte o disperse in mare nel tentativo di giungere in Europa.</p>
<p>Lo scorso 19 giugno,  nello stretto di Otranto, è naufragata un piccola imbarcazione con 11 persone a bordo, tutti di diversa nazionalità e partiti sempre dalla Libia, quattro, morti nel naufragi e sette dispersi in mare.</p>
<p>Come ebbe modo, in quella occasione, di dire il leader del PCR Paolo Ferrero, occorre che il governo metta mano ad un problema che la Bossi-Fini ha solo acuito, facendo pagare ai migranti, sino alla perdita della vita, il prezzo delle politiche securitarie e discriminatorie che paiono trionfare in Europa.</p>
<p>Di fatto, sparita la Lega, sembrano spariti anche i migranti, che invece continuano a morire a decine in mare e in altri luoghi, nel miraggio di paesi accoglienti e migliori.</p>
<p>E’ ora che qualcuno si faccia carico di queste tragedie e che trovi una soluzione per evitare che vi siano altri morti. Dal 1988 ad oggi sono morte lungo le frontiere dell&#8217;Europa almeno 18.286 persone.</p>
<p>Speriamo che il bilancio non debba ulteriormente peggiorare.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
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