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	<title>nato Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Ritiro Usa dalla Nato: scenari di impatto e il paradosso in gioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:56:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Donald Trump ha definito la NATO “disgustato” e starebbe “seriamente valutando di uscirne”, rinnovando le sue critiche all’alleanza atlantica, accusata di non aver sostenuto gli Stati Uniti nella recente escalation con l’Iran. Dietro a questa minaccia, tuttavia, si nasconde un curioso paradosso procedurale. Il Trattato del Nord Atlantico consente a ciascuno Stato membro di recedere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Donald Trump ha definito la NATO “disgustato” e starebbe “seriamente valutando di uscirne”, rinnovando le sue critiche all’alleanza atlantica, accusata di non aver sostenuto gli Stati Uniti nella recente escalation con l’Iran. Dietro a questa minaccia, tuttavia, si nasconde un curioso paradosso procedurale.</p>
<p>Il Trattato del Nord Atlantico consente a ciascuno Stato membro di recedere dopo aver inviato un preavviso di 12 mesi. La notifica deve essere indirizzata al governo degli Stati Uniti, che funge da depositario del Trattato. Ne consegue che, in caso di ritiro, gli Usa dovrebbero formalmente comunicare a se stessi la decisione, dando il via al conto alla rovescia che porta all’uscita effettiva.</p>
<p>Oltre all’aspetto burocratico, entrano in gioco le competenze del Congresso. Una norma approvata nel 2024, promossa all’epoca dai senatori Tim Kaine e Marco Rubio, impone che qualsiasi decisione presidenziale in materia di trattati internazionali ottenga il via libera dei due terzi del Senato o sia ratificata attraverso un atto legislativo del Parlamento.</p>
<p>Per l’Europa, l’eventuale addio degli Stati Uniti alla NATO solleverebbe sfide significative. Da decenni infatti l’ombrello difensivo dell’Alleanza garantisce al Vecchio Continente un rapido accesso a capacità militari avanzate e si fonda sul contributo finanziario e operativo americano, superiore a quello di tutti gli altri alleati messi insieme. Senza questo supporto, i Paesi europei dovrebbero aumentare drasticamente le spese per la difesa e affrontare il nodo di una cooperazione militare più stretta, tema che in passato ha già scatenato divisioni tra gli Stati membri.</p>
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		<title>Putin sostiene che tutti i Paesi della Nato siano in guerra con la Russia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 16:04:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il conflitto in Ucraina è giunto al giorno 1.317, accompagnato da nuove dichiarazioni di rilievo da parte dei leader internazionali. Il presidente russo Vladimir Putin ha sostenuto che la guerra “avrebbe potuto essere evitata” se alla Casa Bianca vi fosse stato Donald Trump, aggiungendo poi: “Tutti i Paesi della Nato sono in guerra con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il conflitto in Ucraina è giunto al giorno 1.317, accompagnato da nuove dichiarazioni di rilievo da parte dei leader internazionali.  </p>
<p>Il presidente russo Vladimir Putin ha sostenuto che la guerra “avrebbe potuto essere evitata” se alla Casa Bianca vi fosse stato Donald Trump, aggiungendo poi: “Tutti i Paesi della Nato sono in guerra con la Russia e non ne fanno mistero”.  </p>
<p>Durante il secondo giorno del vertice della Comunità politica europea a Copenaghen, il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha puntato il dito contro l’Unione europea, accusata di voler dirottare risorse verso Kiev: “Vogliono destinare i fondi dell&#8217;Ue all&#8217;Ucraina. Vogliono accelerare l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina con ogni sorta di trucco legale. Vogliono finanziare le consegne di armi. Tutte le proposte mostrano che Bruxelles vuole andare in guerra”.  </p>
<p>Sul fronte della difesa aerea, il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito l’impegno dell’Unione europea a proteggere il proprio spazio aereo: “È estremamente importante dare un messaggio chiaro: i droni che violano lo spazio aereo dell&#8217;Ue prendono un grande rischio e possono essere distrutti”.  </p>
<p>Intanto, il ministero dell’Energia ucraino ha comunicato il ripristino dell’elettricità alla centrale nucleare di Černobyl’ dopo oltre tre ore di interruzione, causata da un attacco russo a una sottostazione nella città di Slavutych, nella regione di Kiev.</p>
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		<title>Germania valuta la reintroduzione della leva obbligatoria per colmare le lacune accumulate negli ultimi decenni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/06/27/germania-valuta-la-reintroduzione-della-leva-obbligatoria-per-colmare-le-lacune-accumulate-negli-ultimi-decenni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 13:37:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il governo tedesco è al lavoro su una nuova strategia di rafforzamento delle forze armate, che potrebbe includere il ritorno della leva obbligatoria. La coalizione Cdu-Csu-Spd, già impegnata nell’approvazione di un pacchetto di armamenti da 500 miliardi di euro, intende allineare i prossimi stanziamenti militari alle richieste della Nato, con un incremento della spesa fino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo tedesco è al lavoro su una nuova strategia di rafforzamento delle forze armate, che potrebbe includere il ritorno della leva obbligatoria. La coalizione Cdu-Csu-Spd, già impegnata nell’approvazione di un pacchetto di armamenti da 500 miliardi di euro, intende allineare i prossimi stanziamenti militari alle richieste della Nato, con un incremento della spesa fino a 162 miliardi di euro nei prossimi anni.</p>
<p>Il progetto di legge prevede inizialmente la creazione di un “nuovo servizio militare attraente” basato su adesioni volontarie. Tuttavia, il ministro della Difesa Boris Pistorius ha inserito una clausola che attiverebbe la coscrizione obbligatoria qualora il numero dei candidati non fosse sufficiente a raggiungere gli obiettivi di organico. L’esercito necessita infatti di almeno 60 mila reclute aggiuntive e di un contingente di riservisti pari a 200 mila unità. “Il nostro compito politico è garantire che in futuro potremo continuare a vivere in sicurezza in Germania, e per farlo dobbiamo colmare le carenze degli ultimi due decenni”, ha dichiarato il vice cancelliere Lars Klingbeil.</p>
<p>Secondo dati 2024 dell’Osnabrück Zeitung, le richieste di arruolamento sono cresciute del 19% rispetto all’anno precedente (51.200 contro circa 43.200), con un aumento anche delle adesioni femminili (+14%, circa 8.200). Malgrado ciò, l’effettivo complessivo non è aumentato: non tutti i candidati risultano idonei e circa 20 mila reclute hanno interrotto il percorso formativo, portando a una perdita netta di circa 350 unità nel 2024, come riportato dalla tv Ard.</p>
<p>La Germania aveva abolito la leva nel 2011 dopo 54 anni di servizio obbligatorio. Oggi, all’interno dei confini costituzionali, la coscrizione riguarderebbe solo gli uomini. Nel resto d’Europa le soluzioni variano: Finlandia e Paesi baltici mantengono la leva piena, Svezia e Norvegia ne applicano versioni selettive, mentre Francia, Repubblica Ceca, Ungheria e Spagna puntano su formule volontarie o civili. </p>
<p>In Italia il dibattito sulla reintroduzione della “naia” è ripreso soprattutto per iniziativa della Lega, senza però tradursi finora in cambiamenti di legge. Un sondaggio dell’Istituto Piepoli per il ministero della Difesa evidenzia che più della metà degli italiani di 18 anni non accetterebbe un arruolamento in caso di emergenza, mentre il 44% si dichiarerebbe disponibile.</p>
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		<title>Trump equipara il blitz su Fordow a Hiroshima, dichiarando concluso il conflitto.  Gaza, vittime nella ressa per gli aiuti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/06/26/trump-equipara-il-blitz-su-fordow-a-hiroshima-dichiarando-concluso-il-conflitto-gaza-vittime-nella-ressa-per-gli-aiuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 20:58:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al 628° giorno del conflitto in Medioriente, l’Iran ha dichiarato conclusa la cosiddetta “guerra dei 12 giorni”, segnalando una possibile svolta nella tregua dopo fasi iniziali di incertezza. Durante un punto stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte, l’ex presidente statunitense Donald Trump ha commentato: “L’ultima cosa che vogliono fare ora gli iraniani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/26/trump-equipara-il-blitz-su-fordow-a-hiroshima-dichiarando-concluso-il-conflitto-gaza-vittime-nella-ressa-per-gli-aiuti/">Trump equipara il blitz su Fordow a Hiroshima, dichiarando concluso il conflitto.  Gaza, vittime nella ressa per gli aiuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al 628° giorno del conflitto in Medioriente, l’Iran ha dichiarato conclusa la cosiddetta “guerra dei 12 giorni”, segnalando una possibile svolta nella tregua dopo fasi iniziali di incertezza.</p>
<p>Durante un punto stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte, l’ex presidente statunitense Donald Trump ha commentato: “L’ultima cosa che vogliono fare ora gli iraniani è arricchire l’uranio, non costruiranno la bomba per molto tempo”, aggiungendo che “ora andiamo molto d’accordo con Teheran”. Trump ha poi sostenuto che “Il raid a Fordow ha messo fine alla guerra, essenzialmente è stata la stessa cosa di Hiroshima e Nagasaki”.</p>
<p>In una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Muhammad bin Salman, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che Teheran è “pronta a risolvere i problemi con gli Stati Uniti, sulla base del quadro internazionale. Non chiediamo altro che i nostri diritti”.</p>
<p>Intanto il Majles, il Parlamento iraniano, ha approvato la sospensione della cooperazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Fars.</p>
<p>Sul fronte umanitario, a Gaza si segnalano almeno 44 morti durante la distribuzione di aiuti: le forze dell’Idf e droni avrebbero aperto il fuoco su centinaia di palestinesi in episodi distinti.</p>
<p>In Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sollecitato un impegno analogo nella crisi di Gaza e a Kiev, dichiarando: “A Gaza e a Kiev usare la stessa determinazione avuta per fermare la guerra Israele-Iran”.</p>
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		<title>Meloni e Trump approfondiscono il Medio Oriente alla cena dei leader Nato</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 18:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Alla cena dei leader della Nato svoltasi al Palazzo Reale de L’Aja, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump si sono intrattenuti in un lungo colloquio, concentrato soprattutto sui recenti sviluppi in Medioriente e sugli altri dossier internazionali di maggiore rilevanza. All’evento, accanto a Meloni e Trump, erano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/25/meloni-e-trump-approfondiscono-il-medio-oriente-alla-cena-dei-leader-nato/">Meloni e Trump approfondiscono il Medio Oriente alla cena dei leader Nato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla cena dei leader della Nato svoltasi al Palazzo Reale de L’Aja, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump si sono intrattenuti in un lungo colloquio, concentrato soprattutto sui recenti sviluppi in Medioriente e sugli altri dossier internazionali di maggiore rilevanza.  </p>
<p>All’evento, accanto a Meloni e Trump, erano presenti numerosi capi di Stato e di governo: fra gli altri, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel e il segretario generale della Nato Mark Rutte.  </p>
<p>In precedenza, al ricevimento organizzato al palazzo Huis ten Bosch nei Paesi Bassi, avevano preso parte anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i rappresentanti dei quattro partner indo-pacifici e i vertici dell’Unione Europea. Durante la cena al Palazzo Reale, Meloni ha inoltre condiviso il tavolo con Sua Maestà il re Guglielmo Alessandro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/25/meloni-e-trump-approfondiscono-il-medio-oriente-alla-cena-dei-leader-nato/">Meloni e Trump approfondiscono il Medio Oriente alla cena dei leader Nato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Al summit Nato Zelensky sceglie abiti civili invece dell’uniforme militare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 08:17:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Durante il vertice della Nato a Bruxelles, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha modificato il suo tradizionale abbigliamento militare in favore di un completo blu scuro in stile navale. Al posto della mimetica e della felpa, il capo di Stato ha optato per una giacca abbinata a un pantalone coordinato e una camicia a collo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/25/al-summit-nato-zelensky-sceglie-abiti-civili-invece-delluniforme-militare/">Al summit Nato Zelensky sceglie abiti civili invece dell’uniforme militare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il vertice della Nato a Bruxelles, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha modificato il suo tradizionale abbigliamento militare in favore di un completo blu scuro in stile navale. Al posto della mimetica e della felpa, il capo di Stato ha optato per una giacca abbinata a un pantalone coordinato e una camicia a collo coreano, un dettaglio che ha dato un tocco di sobria eleganza al suo look.</p>
<p>Pur mantenendo richiami formali alla divisa—l’assenza di cravatta e la linea essenziale richiamano ancora il ruolo di comandante in capo—la scelta segna un’ulteriore apertura verso un’immagine più istituzionale. La trasformazione nel guardaroba arriva nell’ambito delle attività politiche e diplomatiche previste dall’agenda del summit.</p>
<p>Zelensky è atteso questa sera al Palace Huis ten Bosch, dove prenderà parte alla cena offerta dai reali dei Paesi Bassi. L’incontro, programmato nel contesto delle discussioni tra alleati, vuole sottolineare il sostegno europeo all’Ucraina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/25/al-summit-nato-zelensky-sceglie-abiti-civili-invece-delluniforme-militare/">Al summit Nato Zelensky sceglie abiti civili invece dell’uniforme militare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Putin, la Russia e la NATO: le ragioni di un accerchiamento globale e le guerre in corso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 16:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le guerre si vincono prima con la testa, poi con la forza.&#8221; – Napoleone Bonaparte Il 9 maggio 2025, in occasione del Giorno della Vittoria, Vladimir Putin ha celebrato la resistenza della Russia con una parata che ha visto la partecipazione di migliaia di soldati e armamenti, ma quest&#8217;anno con una particolare enfasi sulla guerra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/10/putin-la-russia-e-la-nato-le-ragioni-di-un-accerchiamento-globale-e-le-guerre-in-corso/">Putin, la Russia e la NATO: le ragioni di un accerchiamento globale e le guerre in corso</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le guerre si vincono prima con la testa, poi con la forza.&#8221; – Napoleone Bonaparte</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 9 maggio 2025, in occasione del Giorno della Vittoria, Vladimir Putin ha celebrato la resistenza della Russia con una parata che ha visto la partecipazione di migliaia di soldati e armamenti, ma quest&#8217;anno con una particolare enfasi sulla guerra in Ucraina, ormai alla sua quarta annata. Al fianco di Putin, il presidente cinese Xi Jinping, simbolo di una alleanza strategica sempre più consolidata tra Mosca e Pechino, ha assistito a un evento che ha avuto un forte significato politico, non solo commemorativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo discorso, Putin ha rivendicato con forza il diritto della Russia a difendersi contro quella che considera una minaccia diretta della NATO. &#8220;Non possiamo permettere che la nostra sicurezza venga compromessa dalle manovre occidentali&#8221;, ha affermato, lanciando accuse di aggressione all&#8217;Occidente e riaffermando che la Russia non avrebbe mai ceduto su queste linee rosse. Le parole del leader russo sono state seguite da una risposta di grande fermezza, che riflette un sentimento di vittimismo da parte di Mosca, ormai convinta che l&#8217;espansione della NATO rappresenti una dichiarazione di guerra silenziosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La continuità del conflitto in Ucraina ha portato a una serie di sanzioni economiche imposte dalle nazioni occidentali, ma la Russia ha reagito con una determinazione che ha sorpreso molti analisti. Mentre la guerra si protrae senza una fine visibile all&#8217;orizzonte, l&#8217;economia russa è stata gradualmente diversificata, mentre Mosca ha rafforzato le proprie alleanze, non solo con la Cina, ma anche con paesi come l&#8217;Iran, che stanno giocando un ruolo sempre più importante nel contrastare l&#8217;influenza occidentale nella regione. A ciò si aggiunge la crescente cooperazione con paesi africani e asiatici che, nonostante le critiche, continuano a guardare a Putin come a una figura di resistenza contro l&#8217;ordine mondiale imposto da Washington e dalle sue alleanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, lo scenario globale è tutt&#8217;altro che sereno. Al di fuori dei confini ucraini, altri focolai di guerra continuano a imperversare, ognuno con le proprie complesse cause storiche e geopolitiche. La situazione di Gaza è sempre più esplosiva, con violenze che si intensificano a intervalli regolari. I bombardamenti israeliani su Gaza e le incursioni di Hamas all&#8217;interno dei territori israeliani si alternano a periodi di fragile cessate il fuoco che durano poco, alimentando un ciclo di odio che non trova soluzione. La comunità internazionale appare divisa, incapace di mettere in atto una strategia concreta per fermare l&#8217;escalation. Gli Stati Uniti e i paesi europei, che sostengono Israele, sono sempre più criticati, mentre i paesi arabi si fanno sentire con forza contro quella che considerano un&#8217;occupazione illegale dei territori palestinesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Asia, la tensione tra India e Pakistan rimane altissima. Le due potenze nucleari si trovano ad affrontare un conflitto che sembra destinato a non finire mai, con scaramucce regolari lungo la Linea di Controllo nel Kashmir, ma anche con attacchi a obiettivi strategici che potrebbero, in un momento di alta escalation, condurre alla guerra totale. Entrambi i paesi sono impegnati in una corsa agli armamenti nucleari, aumentando il rischio di un conflitto diretto, anche per via di incidenti o di manovre mal interpretate. Il timore di una guerra nucleare che coinvolga due delle potenze militari più potenti del continente asiatico è una realtà che terrorizza la comunità internazionale, anche se la diplomazia è riuscita fino ad ora a mantenere una fragile stabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Siria</strong>: La situazione in Siria è in continua evoluzione. Nonostante la ripresa del controllo da parte di Bashar al-Assad su gran parte del territorio, grazie al sostegno di Russia e Iran, il paese è ancora segnato da una frammentazione regionale significativa. Le forze kurde, che sono alleate degli Stati Uniti, continuano a mantenere il controllo nel nord-est del paese, in particolare nella regione di Rojava. L&#8217;intervento turco nel nord della Siria per contrastare la presenza kurda e i raid israeliani contro obiettivi iraniani continuano a destabilizzare la regione. Le aree sotto il controllo dei gruppi di opposizione, come quella di Idlib, sono costantemente sotto attacco da parte delle forze governative e dei loro alleati. La Siria continua a essere un campo di battaglia geopolitico, con interessi contrastanti di attori internazionali, inclusi gli Stati Uniti, la Turchia e l&#8217;Iran. Il conflitto siriano si è trasformato in un lungo stallo che non sembra avere una soluzione politica a breve termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a questi focolai di guerra, la scena internazionale è complicata dalla crescente influenza della Cina, che sta giocando un ruolo cruciale nell&#8217;Asia e nel Pacifico, nonché nelle relazioni con l&#8217;Africa e l&#8217;America Latina. La Cina, con il suo progetto della Nuova Via della Seta, sta espandendo la propria influenza economica e militare, rafforzando i legami con la Russia e aumentando il proprio peso geopolitico. La NATO, seppur in difficoltà, non può ignorare l&#8217;emergente potenza asiatica, e le preoccupazioni per un possibile allineamento tra Mosca e Pechino rappresentano una delle principali sfide per l&#8217;Occidente nei prossimi decenni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto globale segnato da conflitti e alleanze contrapposte, la voce del Papa si fa sempre più forte. In occasione del 10 maggio 2025, il Pontefice ha rinnovato il suo appello per la pace e la diplomazia, sottolineando che la guerra, qualunque essa sia, porta solo distruzione e morte. &#8220;La pace è l&#8217;unica via per un futuro di speranza&#8221;, ha detto il Papa, avvertendo che la comunità internazionale deve prendere coscienza dei pericoli derivanti da un&#8217;ulteriore escalation, soprattutto in un mondo dove le armi nucleari rimangono una minaccia incombente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, nonostante gli appelli alla pace, la realtà è ben diversa. Le potenze globali, divise tra l&#8217;Occidente e il blocco russo-cinese, sembrano essere più concentrate a proteggere i propri interessi strategici che a cercare un compromesso. Putin, dal canto suo, continua a vedere l&#8217;espansione della NATO come una minaccia diretta alla sua sicurezza nazionale. Le ragioni che spingono Mosca a mantenere la sua aggressiva posizione in Ucraina sono legate non solo a questioni territoriali, ma anche a un senso profondo di accerchiamento geopolitico. La Russia percepisce ogni passo della NATO verso est come un atto di ostilità e si sente obbligata a reagire con forza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, la guerra in Ucraina non è solo una battaglia per il controllo di un territorio conteso, ma anche un simbolo di una più ampia lotta di potere tra le grandi potenze mondiali. La NATO, con la sua continua espansione, è vista da Mosca come una sfida all&#8217;equilibrio mondiale stabilito dopo la fine della Guerra Fredda. Putin, ormai deciso a non cedere, sembra pronto a portare avanti il conflitto con tutte le sue forze, anche se questo significa andare incontro a un isolamento sempre maggiore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La citazione di Napoleone, &#8220;Le guerre si vincono prima con la testa, poi con la forza&#8221;, appare ancora una volta come una lezione che molti nel mondo dovrebbero prendere seriamente. Non è solo con la forza bruta che si vincono i conflitti, ma con la capacità di dialogare, di negoziare e di trovare soluzioni diplomatiche. Ma con le potenze globali che si allontanano sempre più dalla pace, il rischio di escalation e la possibilità di una guerra mondiale sembrano crescere ogni giorno. In un mondo sempre più polarizzato, la necessità di soluzioni pacifiche e diplomatiche è più urgente che mai.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>Zelensky aperto a dimissioni per adesione NATO</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 19:08:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La situazione in Ucraina continua a evolversi rapidamente dopo 1.096 giorni di conflitto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato la sua disponibilità a dimettersi se questo potrebbe accelerare l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alla NATO. Nel frattempo, la Russia ha intensificato le ostilità lanciando il più significativo attacco con droni dall&#8217;inizio della guerra. Nel corso di una [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La situazione in Ucraina continua a evolversi rapidamente dopo 1.096 giorni di conflitto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato la sua disponibilità a dimettersi se questo potrebbe accelerare l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alla NATO. Nel frattempo, la Russia ha intensificato le ostilità lanciando il più significativo attacco con droni dall&#8217;inizio della guerra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di una conferenza stampa, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha riaffermato il &#8220;sostegno incrollabile&#8221; dell&#8217;Unione Europea a Kiev, un sentimento condiviso dal presidente francese Emmanuel Macron e dal leader britannico Keir Starmer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contemporaneamente, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha rilanciato la notizia di una petizione contro il presidente italiano Sergio Mattarella, firmata da 10.000 cittadini italiani, senza fornire ulteriori dettagli sul contenuto della petizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esortato a un dialogo diretto tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, criticando al contempo l&#8217;azione di Macron e Starmer, che secondo lui non hanno contribuito a risolvere il conflitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Zelensky ha invocato un accordo tra Stati Uniti e Unione Europea che possa garantire all&#8217;Ucraina una pace giusta e duratura. Parallelamente, gli Stati Uniti hanno proposto all&#8217;ONU una risoluzione che richiede una &#8220;fine rapida&#8221; del conflitto, ma la proposta non menziona l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;Ucraina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, Elon Musk ha smentito le voci secondo cui gli Stati Uniti avrebbero minacciato di interrompere il servizio Starlink in Ucraina se non venisse firmato un accordo sui minerali. Dall&#8217;Ucraina arrivano segnali di una ricerca attiva di alternative a Starlink, segnalando una crescente tensione sulle implicazioni tecnologiche del conflitto.</p>
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		<title>Ucraina. Due missili russi caduti in Polonia, due morti</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 20:27:33 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono caduti sulla Polonia due missili russi, ci sarebbero due morti. Il primo ministro Mateusz Morawiecki ha convocato un meeting di emergenza per far luce su possibili missili russi che nel tardo pomeriggio avrebbero raggiunto Przewodów, un villaggio polacco che dista meno di dieci chilometri dalla frontiera ucraina. Lo confermano giornalisti di Varsavia alla Dire, chiarendo che è attesa una conferenza stampa. L&#8217;attacco avrebbe causato almeno due vittime ma per ora sui media polacchi non ci sono conferme. Internauti sui social hanno citato un articolo del Trattato Nato, secondo cui un attacco a uno o più Stati membri costituisce un aggressione all&#8217;intera Alleanza e può quindi motivare una risposta armata diretta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/15/ucraina-due-missili-russi-caduti-in-polonia-due-morti/">Ucraina. Due missili russi caduti in Polonia, due morti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Padre Dall&#8217;Oglio. Noury: &#8220;Italia collabori con Nato&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 13:09:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In Siria la guerra c&#8217;e&#8217; ancora, quindi il clima bellico non aiuta di certo un&#8217;eventuale collaborazione tra gli inquirenti italiani e quelli siriani. Credo pero&#8217; anche che le autorita&#8217; siriane non siano disponibili a collaborare a qualunque tipo di attivita&#8217; che concerna le indagini sui diritti umani&#8221;. Cosi&#8217; alla &#8216;Dire&#8217; Riccardo Noury, portavoce di Amnesty [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/29/padre-dalloglio-noury-italy-collabori-con-nato/">Padre Dall&#8217;Oglio. Noury: &#8220;Italia collabori con Nato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In Siria la guerra c&#8217;e&#8217; ancora, quindi il clima bellico non aiuta di certo un&#8217;eventuale collaborazione tra gli inquirenti italiani e quelli siriani. Credo pero&#8217; anche che le autorita&#8217; siriane non siano disponibili a collaborare a qualunque tipo di attivita&#8217; che concerna le indagini sui diritti umani&#8221;. Cosi&#8217; alla &#8216;Dire&#8217; Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, raggiunto a margine di una conferenza stampa organizzata a Roma nel sesto anniversario dal sequestro a Raqqa, in Siria, di padre Paolo Dall&#8217;Oglio. Si tratta della prima conferenza stampa mai organizzata dai famigliari del gesuita missionario, un&#8217;occasione per denunciare l&#8217;assenza di indagini &#8220;trasparenti e coordinate&#8221;. Il portavoce di Amnesty evidenzia che, nonostante le difficolta&#8217; determinate dal conflitto in corso, &#8220;gli inquirenti italiani potrebbero collaborare con chi oggi controlla Raqqa, ossia le forze americane, intervenute attraverso la Nato. La vera domanda quindi e&#8217;: perche&#8217; non lo stiamo facendo?&#8221;.</p>
<p>famigliari di padre Dall&#8217;Oglio hanno voluto sollecitare interventi anche per gli scomparsi siriani, che per Noury &#8220;hanno superato quelli della dittatura argentina, aggirandosi intorno ai 58-60mila&#8221;. Secondo Noury, la stima e&#8217; stata fornita lo riferiscono quelle associazioni di famigliari &#8220;che chiamano in causa le forze di sicurezza siriane. Certamente il fenomeno dei rapimenti, tenendo presente la guerriglia dei gruppi armati estremisti come l&#8217;Isis, Al-Qaeda e le varie fazioni, ci fanno temere altre migliaia&#8221;. Infine un cenno alla risoluzione approvata di recente dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che sollecita interventi agli Stati membri affinche&#8217; sia fatta luce su tutti gli scomparsi nei conflitti: &#8220;E&#8217; una risoluzione importante&#8221; commenta l&#8217;esperto. &#8220;Finalmente si avverte a livello internazionale la necessita&#8217; di fare di piu&#8217; su un fenomeno globale, presente in ogni conflitto&#8221;. Secondo Noury, e&#8217; anche &#8220;un&#8217;opportunita&#8217; per l&#8217;Italia, dato il ruolo che riveste in questo momento all&#8217;interno delle Nazioni Unite, affinche&#8217; il tema degli scomparsi diventi un tema urgente&#8221;. Cio&#8217; secondo il responsabile di Amnesty deve tradursi &#8220;in piu&#8217; risorse, e in un impegno non inferiore a quello dello sminamento&#8221;. Perche&#8217;, conclude Noury, ritrovare persone scomparse in contesti di guerra richiede la professionalita&#8217; di &#8220;squadre di antropologi, per esumare le fosse comuni. E&#8217; un lavoro necessario, per dare eventualmente alle famiglie una tomba su cui piangere&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/29/padre-dalloglio-noury-italy-collabori-con-nato/">Padre Dall&#8217;Oglio. Noury: &#8220;Italia collabori con Nato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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