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	<title>naufragio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Neonata morta a Lampedusa, Save the Children chiede canali sicuri e soccorso strutturato</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/16/save-the-children-neonata-morta-a-lampedusa-ennesima-tragedia-appello-per-canali-regolari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 17:07:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[soccorso in mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una neonata di circa un mese è morta a Lampedusa. Save the Children chiede canali regolari e un sistema strutturato di soccorso in mare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/16/save-the-children-neonata-morta-a-lampedusa-ennesima-tragedia-appello-per-canali-regolari/">Neonata morta a Lampedusa, Save the Children chiede canali sicuri e soccorso strutturato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Una neonata di circa un mese è morta dopo lo sbarco a Lampedusa insieme alla madre, alla sorellina e ad altre 52 persone. L&#8217;episodio, avvenuto nella notte, è stato segnalato da Save the Children, che definisce la vicenda un&#8217;ulteriore tragedia legata alle rotte migratorie nel Mediterraneo.</p>
<p>L&#8217;organizzazione ha chiesto l&#8217;attivazione di un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso in mare e l&#8217;apertura di canali regolari e sicuri per l&#8217;accesso all&#8217;Europa, sottolineando come l&#8217;assenza di vie legali spinga le persone a intraprendere rotte sempre più pericolose. &#8220;Non è inevitabile: è una scelta. Quando muore una neonata, non è una fatalità, è il fallimento di politiche che continuano a mettere i confini davanti alla vita. Il diritto a vivere e a cercare protezione non può essere negoziabile. Il rispetto del diritto internazionale deve essere pieno e sostanziale, mettendo il Superiore Interesse del Minore al primo posto&#8221; ha dichiarato Giorgia D&#8217;Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children.</p>
<p>Secondo i dati richiamati dall&#8217;organizzazione, dal 2014 sono oltre 34.800 le persone morte o disperse nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l&#8217;Europa. Solo nel 2026 le vittime sarebbero già più di 1.200, di cui oltre 800 nel Mediterraneo centrale; tra loro figurano anche numerosi bambini, con oltre 100 minori segnati ogni anno negli ultimi tre anni.</p>
<p>Il team di Save the Children presente sull&#8217;isola è operativo per rispondere alle necessità dei sopravvissuti, tra cui 20 minori non accompagnati. L&#8217;organizzazione insiste inoltre sull&#8217;importanza di garantire che tutte le imbarcazioni impegnate nei salvataggi, comprese quelle delle ong e i mercantili, non vengano ostacolate.</p>
<p>La richiesta avanzata è dunque di mettere al centro la protezione delle persone e dei minori e di predisporre canali regolari e un dispositivo di soccorso in mare in grado di ridurre il numero di tragedie lungo le rotte migratorie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/16/save-the-children-neonata-morta-a-lampedusa-ennesima-tragedia-appello-per-canali-regolari/">Neonata morta a Lampedusa, Save the Children chiede canali sicuri e soccorso strutturato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Tragedia al largo della Turchia: 18 morti nel naufragio di un gommone di migranti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/04/01/tragedia-al-largo-della-turchia-18-morti-nel-naufragio-di-un-gommone-di-migranti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 19:37:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<category><![CDATA[Tragedia al largo della Turchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gommone con 39 migranti a bordo è naufragato nel Mar Egeo, al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia. Nell’incidente hanno perso la vita 18 persone, mentre 21 sono state tratte in salvo. La guardia costiera turca ha coordinato le operazioni di soccorso nell’area. “A seguito delle operazioni di ricerca e soccorso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/01/tragedia-al-largo-della-turchia-18-morti-nel-naufragio-di-un-gommone-di-migranti/">Tragedia al largo della Turchia: 18 morti nel naufragio di un gommone di migranti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un gommone con 39 migranti a bordo è naufragato nel Mar Egeo, al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia. Nell’incidente hanno perso la vita 18 persone, mentre 21 sono state tratte in salvo.</p>
<p>La guardia costiera turca ha coordinato le operazioni di soccorso nell’area. “A seguito delle operazioni di ricerca e soccorso, 21 migranti senza documenti sono stati tratti in salvo vivi, mentre sono stati recuperati i corpi di altri 18”, si legge in un comunicato diffuso dalle autorità marittime.</p>
<p>Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sullo stato di salute dei sopravvissuti né sulle nazionalità delle vittime. Le operazioni di recupero e le indagini sulle cause del naufragio proseguono sotto la supervisione della guardia costiera.</p>
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		<title>Maltempo: 61 eventi estremi in 3 giorni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/09/18/maltempo-61-eventi-estremi-in-3-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2022 18:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sull&#8217;Italia si sono abbattuti ben 61 eventi estremi negli ultimi tre giorni tra nubifragi, tempeste di vento, violente grandinate e trombe d&#8217;aria. E&#8217; quanto emerge dal bilancio della Coldiretti sugli effetti dell&#8217;ultima ondata di maltempo che ha provocato danni e vittime nelle Marche sulla base dei dati dell&#8217;European Severe Weather Database (Eswd). La violenta perturabazioe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sull&#8217;Italia si sono abbattuti ben 61 eventi estremi negli ultimi tre giorni tra nubifragi, tempeste di vento, violente grandinate e trombe d&#8217;aria. E&#8217; quanto emerge dal bilancio della Coldiretti sugli effetti dell&#8217;ultima ondata di maltempo che ha provocato danni e vittime nelle Marche sulla base dei dati dell&#8217;European Severe Weather Database (Eswd). La violenta perturabazioe ondata di maltempo si è abbattuta sulla Penisola in un 2022 che si classifica fino ad ora in Italia come il più caldo di sempre con una temperatura addirittura superiore di quasi un grado (+0,99 gradi) rispetto alla media storica ma si registrano anche precipitazioni praticamente dimezzate (-40%) secondo l&#8217;analisi della Coldiretti su dati Eswd e Isac Cnr. Le manifestazioni temporalesche violente &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; si sono quindi abbattute su terreni secchi che non riescono ad assorbire l&#8217;acqua che cade e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tendenza alla tropicalizzazione del clima si accompagna infatti un territorio reso piu&#8217; fragile dalla cementificazione e dall&#8217;abbandono con oltre 9 comuni su 10 in Italia (il 93,9% del totale) che hanno parte di aree a rischio idrogeologico, ma la percentuale sale al 100% per regioni come le Marche, secondo dati Ispra. Le aree perse in Italia nell&#8217;ultimo decennio &#8211; riferisce la Coldiretti &#8211; avrebbero garantito l&#8217;infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che ora, scorrendo in superficie, non sono più disponibili per la ricarica delle falde e aggravano la pericolosità idraulica del territorio e aumentano i danni. Con gli ultimi eventi le perdite subite dall&#8217;agricoltura a causa del clima pazzo &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; superano già i 6 miliardi di euro dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, pari al 10% della produzione nazionale. &#8220;Nell&#8217;immediato è necessario intervenire con aiuti concreti per aiutare le popolazioni colpite che si trovano in grande difficoltà anche nelle campagne&#8221; afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che &#8220;occorre anche accelerare sull&#8217;approvazione della legge sul consumo di suolo che giace da anni in Parlamento e che potrebbe dotare l&#8217;Italia di uno strumento all&#8217;avanguardia per la protezione del suo territorio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/18/maltempo-61-eventi-estremi-in-3-giorni/">Maltempo: 61 eventi estremi in 3 giorni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Libia: naufragio con una quarantina di vittime donne e bambini</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/24/libia-naufragio-con-una-quarantina-di-vittime-donne-e-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 09:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mare che bagna la Libia torna a macchiarsi di sangue innocente. Sono infatti quasi tutte donne e bambini le 35-40 vittime del naufragio avvenuto al largo delle coste libiche. Lo afferma Save The Children che ha sentito una parte dei 283 migranti giunti ieri pomeriggio ad Augusta sulla nave militare tedesca Holstein. I profughi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/24/libia-naufragio-con-una-quarantina-di-vittime-donne-e-bambini/">Libia: naufragio con una quarantina di vittime donne e bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mare che bagna la Libia torna a macchiarsi di sangue innocente. Sono infatti <strong>quasi tutte donne e bambini le 35-40 vittime del naufragio avvenuto al largo delle coste libiche</strong>. Lo afferma <em>Save The Children</em> che ha sentito una parte dei <strong>283 migranti</strong> giunti ieri pomeriggio ad Augusta sulla nave militare tedesca Holstein. I profughi erano su uno dei gommoni soccorsi, a bordo del quale, afferma l&#8217;organizzazione umanitaria, c&#8217;erano <strong>120-125 migranti</strong>, tutti uomini, 88 dei quali sono stati tratti in salvo<strong>. Hanno riferito che il naufragio si è verificato mercoledì mattina intorno alle 9.30-10.</strong></p>
<p>Forse il natante imbarcava acqua ed è affondato. Tra loro, hanno detto, c&#8217;erano anche 5-7 minori, ragazzini. Un dei superstiti, disperato, ha raccontato di avere perso il fratello. I migranti vengono sentiti anche dagli uomini del Nucleo interforze coordinati dalla procura di Siracusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/24/libia-naufragio-con-una-quarantina-di-vittime-donne-e-bambini/">Libia: naufragio con una quarantina di vittime donne e bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>La tragedia continua</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/06/20/la-tragedia-continua/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 12:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[livello]]></category>
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		<category><![CDATA[naufragio]]></category>
		<category><![CDATA[otranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il naufragio di ieri mattina nello stretto d’Otranto, ricomincia la tragedia (mai veramente finita) degli immigrati. A dare l&#8217;allarme è stata, intorno alle 6,30, una nave in transito che ha segnalato la presenza di tre persone in mare. Subito è partita una motovedetta della Guardia costiera: giunta sul posto, due dei tre migranti erano già [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/06/20/la-tragedia-continua/">La tragedia continua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il naufragio di ieri mattina nello stretto d’Otranto, ricomincia la tragedia (mai veramente finita) degli immigrati. A dare l&#8217;allarme è stata, intorno alle 6,30, una nave in transito che ha segnalato la presenza di tre persone in mare.</p>
<p>Subito è partita una motovedetta della Guardia costiera: giunta sul posto, due dei tre migranti erano già stati recuperati da alcuni diportisti, mentre il terzo è stato trovato in mare e soccorso dalla stessa motovedetta.</p>
<p>Ma, ancora adesso, sui numeri, non ci sono certezze. Di sicuro c’è che quattro sono i sopravvissuti, tra cui il presunto scafista che, pare, sia stato già arrestato, mentre sei dovrebbero essere i dispersi.</p>
<p>Il naufragio della piccola imbarcazione è avvenuto in vista delle coste, a circa sei miglia dalla punta del Salento, tra Leuca e Torre Vado.</p>
<p>Oggi si celebra la Giornata mondale del rifugiato e Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl, ha dichiarato che “ I migranti ancora dispersi nel mare di Puglia ed i tristi eventi accaduti in Siria, dimostrano come purtroppo si sia fatto ancora troppo poco a livello internazionale per venire incontro alle esigenze di chi è meno fortunato di noi&#8221;.</p>
<p>Mentre fervono le ricerche nello stretto d’Otranto, il nostro pensiero va anche ai 30.000 profughi usciti dalla Siria e rifugiatisi in Giordania, Libano e Turchia, tra cui particolarmente vulnerabili li sono donne e bambini, che sentono sulla propria pelle e con maggiore acutezza la ferita dello sradicamento dai loro usi e dalle loro tradizioni e l&#8217;incertezza di una nuova vita da ricominciare altrove.</p>
<p>I quattro extracomunitari tratti in salvo sono due libici, un tunisino e un afghano e tra essi vi è anche un minore, Dapprima sono stati condotti all&#8217;ospedale di Tricase, dove hanno ricevuto le prime cure e poi sono sono stati portati nel Centro di prima accoglienza &#8216;Don Tonino Bello&#8217; di Otranto, per le procedure di identificazione da parte della Polizia di Stato.</p>
<p>Sette giorni fa, il ministro dell&#8217;Interno Annamaria Cancellieri , rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno sul tema dell&#8217;immigrazione promosso a Roma dal gruppo dei radicali, in riferimento agli ultimi incidenti scoppiati nel Cie di Trapani, ha detto: “Quello dei Cie nel nostro paese e&#8217; un &#8221;problema impegnativo, anche io soffro all&#8217;idea di queste situazioni che possono essere sia di accoglienza che di detenzione&#8221;.</p>
<p>Dopo l’ultima tragedia di fronte ad Otranto, Marco Pacciotti, coordinatore del Forum Immigrazione del PD, ha reclamato con forza l’applicazione della’articolo 10 della Costituzione, per intraprendere, con tutta l’Europa, tutte le azioni possibili per riuscire a soccorrere efficacemente ed accogliere dignitosamente chi sfida il mare mettendo a rischio la propria vita.</p>
<p>&#8216;Occorre – ha proseguito Pacciotti- avviare delle operazioni congiunte con i governi dei Paesi da cui partono questi disperati, affinche&#8217; le organizzazioni criminali che si arricchiscono sulla tratta di esseri umani vengano isolate e colpite duramente. E&#8217;inoltre indispensabile impegnarsi affinche&#8217; le organizzazioni umanitarie internazionali possano avere liberta&#8217; di azione in quei paesi per poter proteggere fin da subito chi ha diritto allo status di richiedente asilo, come previsto dalla Convenzione di Ginevra del 1951 per chi fugge da guerre, carestie e persecuzioni politiche&#8221;.</p>
<p>Anche l&#8217;Italia deve fare la sua parte in ossequio all&#8217;articolo 10 della nostra Costituzione che riconosce il diritto di asilo e adoperarsi stringendo accordi bilaterali alla luce del sole, nei quali la tutela dei migranti e il riconoscimento dei loro diritti umani vengano pienamente attuati. Speriamo &#8211; conclude Pacciotti &#8211; che questa ennesima tragedia sia di monito per l&#8217;Italia affinche&#8217; recuperi il ritardo accumulato dotandosi di una legislazione di livello europeo in materia di asilo&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
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