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	<title>no al carbone Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>LA QUESTIONE ENERGETICA: COSA C&#8217;E&#8217; DIETRO ALLA GENEROSITA&#8217; SOCIALE E SPORTIVA DEGLI ENTI ELETTRICI?</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2009/12/27/la-questione-energetica-cosa-ce-dietro-alla-generosita-sociale-e-sportiva-degli-enti-elettrici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 16:07:09 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2009/12/image0013.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-998" title="Cerano" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2009/12/image0013-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2009/12/image0013-300x199.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2009/12/image0013-1024x682.jpg 1024w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2009/12/image0013.jpg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L&#8217;indagine annuale sulla sostenibilità urbana di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia colloca Brindisi all&#8217;87° posto nella graduatoria sulla vivibilità ambientale delle città capoluogo di provincia. Brindisi diviene così il fanalino di coda delle città pugliesi con un calo di 18 posti rispetto alla graduatoria dell&#8217;anno precedente.<span id="more-997"></span>Ma c&#8217;è di più e cioè che la situazione di Brindisi è esposta al rischio di un drammatico aggravamento sia per la perdurante determinazione di realizzare il rigassificatore e sia per la scelta degli enti elettrici di non ridurre l&#8217;impiego del carbone.<br />
In questo preoccupante quadro si è tornato in questi giorni a parlare di convenzioni tra gli Enti locali e le industrie energetiche: quelle del 2003 che, assunte in condizioni di discutibile legittimità, cancellano la convenzione del 1996 tutelando gli interessi delle società elettriche. Uno strumento, quello delle convenzioni, che nonostante le deludenti esperienze del passato, può, se bene utilizzato, apportare benefici all&#8217;economia locale vincolando le aziende a comportamenti che possano favorirla in maniera privilegiata.<br />
Su questo argomento è intervenuta la Confederazione Nazionale dell&#8217;Artigianato e delle Piccole e medie Imprese (CNA) la quale in un recente comunicato lamentava che le commesse delle centrali sono appannaggio di aziende extra-provinciali, spesso con ribassi di prezzo notevoli. Quale rimedio a questa situazione la CNA riteneva necessario che si definissero senza ulteriori esitazione le convenzioni.<br />
Va allora colta l&#8217;occasione fornita dalla riapertura della discussione su questo importante argomento per affrontare la questione energetica a Brindisi non solo, come abbiamo spesso fatto in questi anni, dal punto di vista ambientale, ma anche dal punto di vista economico e quindi cercando di comprendere quale sia il reale utile per le aziende e per la collettività: argomento questo non sempre messo nel dovuto rilievo.<br />
Sulla base dei bilanci pubblicati dall&#8217;Enel apprendiamo, per esempio, che il gruppo nel suo complesso in anni recenti ha fatto registrare un utile netto annuo di 4 miliardi di euro. Ammettendo che i Megawatt prodotti abbiano lo stesso costo indipendentemente dal combustile impiegato (cosa opinabile essendo il carbone il combustibile meno costoso) la Centrale di Brindisi dovrebbe produrre per gli azionisti un utile di circa 150-200 milioni (naturalmente ci farebbe piacere essere corretti se le nostre stime dovessero essere sbagliate in difetto o in eccesso). Se è vero che l&#8217;Enel impiega a Brindisi (secondo quanto l&#8217;ente sostiene) 470 dipendenti e fornisce lavoro a 800 lavoratori dell&#8217;indotto, il reddito da lavoro dipendente dovrebbe aggirarsi sui i 30 e 40 milioni. Sulla base di quanto dice CNA, però, non è tutto reddito che va a Brindisi, anzi proprio questo è il nodo della lamentela.<br />
Gli stessi conteggi si potrebbero fare per Edipower ed Enipower dove i numeri sono alquanto più piccoli. Questo reddito dovrebbe compensare e possibilmente superare quello che si sarebbe potuto produrre con quell&#8217;agricoltura, quel turismo e quella quota di trasporti navali che sono stati compressi a favore dell&#8217;industria energetica.<br />
Inoltre, poiché Brindisi (con Carovigno, Torchiarolo e San Pietro) appartiene all&#8217;area a rischio di crisi ambientale anche in virtù della presenza dell&#8217;industria energetica, sarebbe utile trasformare il danno sanitario ed ambientale in danno economico. Se nei maschi del capoluogo, solo per fare un esempio, si registra una mortalità del 5% in più rispetto alla media regionale ciò vuol dire che delle 320 morti medie annue (dato riferito al 2001 e successivamente superato) 15-20 sarebbero da attribuire all&#8217;area di crisi. A queste vanno aggiunte le malattie che sono ovviamente più numerose delle morti ed i loro costi sociali (sanitari, assicurativi, lavoro perso ecc.), nonché i costi degli infortuni e delle patologie professionali. Poi ci sono gli inquinamenti delle falde con l&#8217;impossibilità di usare le acque, l&#8217;aumento della temperatura delle acque marine, la qualità del pescato e degli alimenti. Dati tutti questi la cui raccolta potrebbe essere meritoriamente curata dalla ASL e dall&#8217;Arpa, dagli economisti sanitari e dagli operatori economici del settore interessato.<br />
Purtroppo è sgradevole trasformare uomini e donne in carne ed ossa in numeri ma occorre ribadire che al tavolo delle convenzioni non ci si potrà sedere senza tener conto degli errori del passato ed al solo fine di ottenere una corsia preferenziale per gli appalti alle imprese locali. Il fine, se mai, deve essere quello di ottenere compensazioni e di arginare i costi collettivi.<br />
E non si potrà aprire la trattativa se gli enti elettrici non assumeranno preventivamente l&#8217;impegno a rispettare gli obiettivi fissati dall&#8217;Unione Europea per il 2020: &#8211; il 20% di riduzione di CO2 rispetto al 1990, da ottenere in primo luogo contestualmente alla riduzione del carbone combusto (tra &#8211; 25% e &#8211; 30%) ed un recupero significativo di efficienza (con rendimento da far crescere di almeno il 20%). Vanno allora opportunamente e compiutamente calcolati, i costi collettivi che si sopportano per fornire agli azionisti delle aziende energetiche centinaia di milioni di utili. Forse così si potrà anche capire che cosa c&#8217;è dietro ai costi collettivi e quanto pesa su di essi tanta generosità sociale e sportiva.</p>
<p style="text-align: right;">Francesco Marcio Serinelli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2009/12/27/la-questione-energetica-cosa-ce-dietro-alla-generosita-sociale-e-sportiva-degli-enti-elettrici/">LA QUESTIONE ENERGETICA: COSA C&#8217;E&#8217; DIETRO ALLA GENEROSITA&#8217; SOCIALE E SPORTIVA DEGLI ENTI ELETTRICI?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>BRINDISI SOTTO ASSEDIO: difendiamola in coro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 18:11:42 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2009/12/16/brindisi-sotto-assedio-difendiamola-in-coro/">BRINDISI SOTTO ASSEDIO: difendiamola in coro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-774" title="LOCAND 23 12 LEGGERA" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2009/12/LOCAND-23-12-LEGGERA-X-EMAIL-212x300.jpg" alt="LOCAND 23 12 LEGGERA" width="212" height="300" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2009/12/LOCAND-23-12-LEGGERA-X-EMAIL-212x300.jpg 212w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2009/12/LOCAND-23-12-LEGGERA-X-EMAIL-725x1024.jpg 725w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2009/12/LOCAND-23-12-LEGGERA-X-EMAIL.jpg 844w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" />Conosciamo tutti, almeno a grandi linee, la storia economica della nostra città, caratterizzata soprattutto da un’ agricoltura “secolare” e una pluridecennale industria “pesante”. <span id="more-773"></span>Purtroppo, ci duole constatare che quest’ultima strada, fortemente voluta dai vari amministratori locali avvicendatisi negli anni, ha trasformato in negativo la fisionomia della città e del porto.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Tralasciando l’esiguo contributo che tale politica ha apportato in termini occupazionali, la scelta di trasformare la nostra città in un polo industriale non ci ha consentito uno sviluppo sostenibile. E oggi tutti ne stiamo pagando le conseguenze.</p>
<p style="line-height: 150%;" align="justify">Nonostante ciò, negli ultimi tempi abbiamo assistito al proliferare di aziende multinazionali che vogliono contribuire al massacro della nostra città attraverso la medesima produzione: quella energetica.,come ad esempio nel caso del rigassificatore.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Noi non ci stiamo.</p>
<p style="line-height: 150%;" align="justify">Non vogliamo continuare a pagare scelte intraprese altrove, né tantomeno continuare a perdere amici e parenti tra emigrazione e malattie. Noi non vogliamo crescere nella morsa tra il ricatto occupazionale e quello culturale, che non consentono una AUTODETERMINAZIONE POPOLARE. Riteniamo, inoltre, che questo sviluppo sia incoerente con la legittima aspettativa di tutta la “Terra di Brindisi” di pretendere un REALE NUOVO MODELLO DI SVILUPPO che valorizzi le nostre risorse naturali, quali turismo,commercio,cultura,gastronomia,agricoltura,pesca e tanto altro.</p>
<p style="line-height: 150%;" align="justify">In questa fase in cui si sta discutendo di NUOVE CONVENZIONI ENERGETICHE con le centrali a carbone che insistono sul territorio, chiediamo una FORTE RIDUZIONE DELLA QUANTITà DI CARBONE MOVIMENTATA A BRINDISI e alle amministrazioni locali di TUTELARE E RAPPRESENTARE il diritto della cittadinanza brindisina e non solo, alla salute e a vivere in un ambiente pulito.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">Per queste e tante altre ragioni abbiamo deciso di scendere in piazza a manifestare il nostro dissenso verso il futuro che si prospetta, perché non vogliamo più essere solo spettatori dei business altrui, ma registi del nostro futuro, compatibilmente con le nostre risorse e con le capacità e la volontà del territorio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il comitato No al carbone continua ad essere presente con un gazebo/presidio permanente di informazione e sensibilizzazione in Piazza vittoria, aperto ogni giorno dalle 18 alle 21 dove abbiamo avviato una raccolta firme per inoltrare richiesta alla procura della Repubblica di Brindisi per l’apertura un indagine volta a verificare il legame fra l’attività delle centrali a carbone e i danni ambientali e sanitari avuti dal nostro territorio.</p>
<p style="line-height: 150%;" align="justify">Il prossimo 23 dicembre (ore 17,00), avrà così luogo un corteo che partirà dal piazzale della Stazione e culminerà a Piazza Santa Teresa, dove è previsto un concerto di gruppi locali che hanno fornito la loro GRATUITA adesione per continuare l’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito a un problema molto sentito dai più giovani e non. Sul palco di Piazza Santa Teresa si avvicenderanno: Franco Zuccaro (regista teatrale e cantante); I Malvasia e I Pizzicati di Beppe e Donatella (folk-pizzica); gli MKS (rock-blues anni ‘70); i</p>
<p style="line-height: 150%;" align="justify"><span lang="en-US">Mama Roots</span><span lang="en-US"> e i </span><span lang="en-US">Sud Sound System</span><span lang="en-US"> (reggae). </span>Nel corso della manifestazione saranno allestiti spazi informativi per ricevere ulteriori informazioni sul tema e poter esprimere il proprio parere.</p>
<p style="line-height: 150%; margin-bottom: 0cm;" align="justify">IL Comitato No al Carbone sicuro della vostra sensibilità in riferimento alle suddette questioni e convinti che TUTTI INSIEME POSSIAMO CONTRIBUIRE AL MIGLIORAMENTO DEL NOSTRO TERRITORIO,.vi INVITA AD UNA MASSICCIA PARTECIPAZIONE ALLLA GIORNATA DEL 23 DICEMBRE 2009 “BRINDISI SOTTO ASSEDIO,DIFENDIAMOLA IN CORO”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2009/12/16/brindisi-sotto-assedio-difendiamola-in-coro/">BRINDISI SOTTO ASSEDIO: difendiamola in coro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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