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	<title>nord Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Maltempo. Nei prossimi giorni freddo si attenua, lunedì schiarite al Nord e soleggiato al Centro-Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 15:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Centro-Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intenso ciclone responsabile del forte maltempo che sta colpendo l&#8217;Italia da venerdì, oggi si sta indebolendo favorendo un&#8217;attenuazione dei venti. Tuttavia sul Paese insiste una circolazione di bassa pressione che richiama una nuova perturbazione &#8211; affermano i meteorologi di Meteo Expert -: domenica attraverserà il settore ionico per poi risalire lunedì verso il Centro-Nord dove [&#8230;]</p>
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<p>L&#8217;intenso ciclone responsabile del forte maltempo che sta colpendo l&#8217;Italia da venerdì, oggi si sta indebolendo favorendo un&#8217;attenuazione dei venti. Tuttavia sul Paese insiste una circolazione di bassa pressione che richiama una nuova perturbazione &#8211; affermano i meteorologi di Meteo Expert -: domenica attraverserà il settore ionico per poi risalire lunedì verso il Centro-Nord dove sono attese precipitazioni sparse con nuove nevicate a quote basse. Lo fanno sapere gli esperti di Meteo Expert. Nei giorni successivi il freddo tenderà ad attenuarsi e il maltempo dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle Isole maggiori, nei pressi delle quali insisterà una circolazione di bassa pressione. La tendenza successiva resta al momento incerta, tuttavia evidenzia la possibilità di una nuova irruzione di aria fredda verso il nostro Paese.</p>



<p><strong>LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE</strong> &#8211; Nelle Alpi centrali e sulle regioni di Nord-Ovest tempo prevalentemente soleggiato; schiarite a tratti anche su Abruzzo, Lazio centro settentrionale, sud Sardegna. Cielo da nuvoloso a molto nuvoloso nel resto d&#8217;Italia. Precipitazioni su Romagna e Marche settentrionali, nevose fino a quote di 300-500 metri; parziale coinvolgimento anche dell&#8217;Umbria settentrionale e della Toscana. Al Sud e sulla Sicilia tempo instabile, con alcune piogge sparse, a carattere di rovescio su bassa Campania, Calabria tirrenica e Puglia meridionale; quota neve intorno ai 700-900 metri nei rilievi. Isolate piogge possibili anche lungo le coste del basso Lazio e su quelle settentrionali della Sardegna. </p>



<p><strong>TEMPERATURE SENZA GROSSE VARIAZIONI E SU VALORI PIENAMENTE INVERNALI </strong>&#8211; Venti moderati o tesi di Bora sull&#8217;alto Adriatico, di Tramontana su Liguria, Toscana settentrionale, alto Tirreno, sui mari ad est e ad ovest della Sardegna; tesi da sud tra alto Ionio, Salento e basso Adriatico. Venti generalmente deboli altrove. Mari mossi, fino a molto mossi alto Adriatico, Mar Ligure al largo, Mare e Canale di Sardegna e Canale d&#8217;Otranto.</p>



<p><strong>LE PREVISIONI PER DOMANI </strong>&#8211; Lunedì al mattino ultime schiarite all&#8217;estremo Nord-Ovest, in prevalenza soleggiato su Abruzzo meridionale, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria ionica e Sicilia centro-orientale. Altrove prevalenza di nuvole, più compatte e associate a precipitazioni su regioni di Nord-Est, Lombardia orientale, Romagna e Marche. Neve sopra 200-500 metri, mista a pioggia fino in pianura sull&#8217;Emilia centro-occidentale, fino a fondovalle nel settore alpino e prealpino. Precipitazioni deboli in Umbria e Toscana, nevose sopra 600 metri circa. Rovesci isolati su Campania, nordovest della Calabria, Lazio meridionale, Sicilia occidentale, occasionali lungo le coste della Sardegna. Nel pomeriggio fenomeni in attenuazione sull&#8217;Emilia Romagna e in esaurimento su Marche e Umbria; ancora qualche rovescio isolato sul Lazio, lungo le coste della Toscana, in Campania e sulla Sicilia occidentale. Al Nord precipitazioni sparse su Nord-Est, sulla pianura lombarda e sul Piemonte, nevose a quote collinari in Piemonte. Temperature minime in calo al Sud e sulla Sicilia; massime in calo al Nord, in leggero rialzi sul resto del Paese. Venti moderati di Tramontana in Liguria e di Bora sull&#8217;alto Adriatico; più deboli altrove. Mari: molto mosso l&#8217;alto Adriatico; da mossi a poco mossi gli altri bacini. </p>



<p><strong>LE PREVISIONI PER MARTEDÌ-</strong> Al Nord cielo nuvoloso o molto nuvoloso, ultime deboli nevicate sul Piemonte sudoccidentale. Nel corso della giornata deboli precipitazioni sparse sulle Alpi e sulle Prealpi orientali, nevose sopra 800 metri circa. Nel resto del Paese nuvolosità variabile con schiarite a tratti anche ampie. Tempo instabile sulla Sardegna orientale e sulla Sicilia con possibili piogge o brevi rovesci. Nel pomeriggio o in serata isolate precipitazioni sulle Marche e in Abruzzo. Temperature minime e massime per lo più in rialzo, si riporteranno su valori prossimi alla norma. Venti moderati o tesi di Tramontana in Liguria, di Bora sull&#8217;alto Adriatico, di Grecale sull&#8217;alto Tirreno; locali rinforzi anche intorno alle Isole e sull&#8217;Adriatico centrale, venti deboli altrove. Mari da mossi a poco mossi, localmente ancora molto mossi il mare e Canale di Sardegna al largo.</p>
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		<title>Maltempo al Nord</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2020 14:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un promontorio posizionato sul Mediterraneo centrale, indebolito dalla presenza di un minimo in quota sui settori occidentali europei, lascera&#8217; spazio, nel corso della prossima notte, al transito di una massa d&#8217;aria in quota piu&#8217; fresca sull&#8217;Italia settentrionale. Questo generera&#8217; una spiccata instabilita&#8217; atmosferica che sara&#8217; causa della formazione di temporali sparsi su gran parte delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un promontorio posizionato sul Mediterraneo centrale, indebolito dalla presenza di un minimo in quota sui settori occidentali europei, lascera&#8217; spazio, nel corso della prossima notte, al transito di una massa d&#8217;aria in quota piu&#8217; fresca sull&#8217;Italia settentrionale. Questo generera&#8217; una spiccata instabilita&#8217; atmosferica che sara&#8217; causa della formazione di temporali sparsi su gran parte delle regioni settentrionali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d&#8217;intesa con le regioni coinvolte &#8211; alle quali spetta l&#8217;attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati &#8211; ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticita&#8217; idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticita&#8217; e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it). L&#8217;avviso prevede dalle prime ore di domani, venerdi&#8217; 14 agosto, il persistere di precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Lombardia, Veneto e sulla Provincia Autonoma di Trento, in estensione al Friuli Venezia Giulia I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita&#8217;, frequente attivita&#8217; elettrica, grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni in atto e previsti, e&#8217; stata valutata per domani, 14 agosto, allerta gialla su Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla Provincia Autonoma di Trento.</p>
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		<title>Maltempo: venti forti di burrasca da Nord al Centro Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 18:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La perturbazione di origine atlantica in transito sul nostro Paese determinera&#8217;, nella giornata di domani, una nuova intensificazione della ventilazione sui settori alpini occidentali, sull&#8217;Emilia Romagna e sulle regioni centro &#8211; meridionali, in particolare su Marche, Calabria e isole maggiori. Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione Civile d&#8217;intesa con le Regioni coinvolte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La perturbazione di origine atlantica in transito sul nostro Paese determinera&#8217;, nella giornata di domani, una nuova intensificazione della ventilazione sui settori alpini occidentali, sull&#8217;Emilia Romagna e sulle regioni centro &#8211; meridionali, in particolare su Marche, Calabria e isole maggiori. Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione Civile d&#8217;intesa con le Regioni coinvolte &#8211; alle quali spetta l&#8217;attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati &#8211; ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diramato nella giornata di ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticita&#8217; idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticita&#8217; consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L&#8217;avviso prevede dalle prime ore di domani, mercoledi&#8217; 3 gennaio, il persistere di venti di burrasca nord-occidentali sui settori alpini del Piemonte, con raffiche di Foehn nelle valli e localmente in pianura. Si prevedono inoltre venti forti o di burrasca sud &#8211; occidentali sull&#8217;Emilia Romagna, specie sui settori appenninici romagnoli in estensione, dal mattino, alle Marche. Venti forti o di burrasca nord-occidentali, con rinforzi di burrasca forte, previsti inoltre sulla Sardegna in estensione, dal pomeriggio, a Sicilia e Calabria. Mareggiate lungo le coste esposte.</p>
<p>Confermata, anche per la giornata di domani, mercoledi&#8217; 3 gennaio, allerta gialla su tutto il versante tirrenico della Calabria e sul bacino dell&#8217;Alto Piave, in Veneto. Valutata inoltre allerta gialla, per rischio idraulico diffuso, su gran parte della Basilicata.&nbsp;</p>
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		<title>Maltempo: allerta temporali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/08/09/maltempo-allerta-temporali-4/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 23:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il passaggio di una perturbazione sulle regioni settentrionali determinera&#8217; un rapido peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni, a prevalente carattere temporalesco, specie sul settore nord-occidentale. Al centro-sud si registra il persistere di temperature molto elevate. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d&#8217;intesa con le Regioni coinvolte &#8211; alle quali spetta l&#8217;attivazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/08/09/maltempo-allerta-temporali-4/">Maltempo: allerta temporali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il passaggio di una perturbazione sulle regioni settentrionali determinera&#8217; un rapido peggioramento delle condizioni meteo con precipitazioni, a prevalente carattere temporalesco, specie sul settore nord-occidentale. Al centro-sud si registra il persistere di temperature molto elevate. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d&#8217;intesa con le Regioni coinvolte &#8211; alle quali spetta l&#8217;attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati &#8211; ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticita&#8217; idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticita&#8217; consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L&#8217;avviso prevede dal pomeriggio di oggi, martedi&#8217; 8 agosto, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Valle d&#8217;Aosta, Piemonte e Lombardia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita&#8217;, frequente attivita&#8217; elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e&#8217; stata valutata per domani un allerta gialla per rischio idrogeologico su parte di Lombardia, Piemonte e Veneto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/08/09/maltempo-allerta-temporali-4/">Maltempo: allerta temporali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L’Italia? Un paese a due velocità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 19:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Paese sempre più spaccato in due e che procede a due velocità, con grandi e profonde differenze tra nord e sud. Un Paese dove la soddisfazione sulla qualità della vita è calata di 22 punti negli ultimi 10 anni (addirittura 17 negli ultimi 5), a dimostrazione di quanto la crisi economica abbia avuto impatto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/23/89382/">L’Italia? Un paese a due velocità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un Paese sempre più spaccato in due e che procede a due velocità, con grandi e profonde differenze tra nord e sud</strong>. Un Paese dove la soddisfazione sulla qualità della vita è calata di 22 punti negli ultimi 10 anni (addirittura 17 negli ultimi 5), a dimostrazione di quanto la crisi economica abbia avuto impatto sulla vita delle persone. E’ quanto emerge dal ‘Rapporto 2015 sulla qualità dello sviluppo in Italia’, realizzato dalla Fondazione Di Vittorio della Cgil e dall’istituto di ricerca Tecnè.</p>
<p><strong>Il rapporto misura lo stato di salute del Paese e le disuguaglianze territoriali</strong>, utilizzando 87 indicatori di base, raggruppati in 10 macro-aree di analisi per valutare la qualità dello sviluppo. Qualità delle abitazioni, beni posseduti dalle famiglie, caratteristiche del territorio, condizione di salute degli individui, relazioni amicali e partecipazione sociale, servizi socio assistenziali e sistema culturale, struttura economica, equità economica, soddisfazione per la qualità della vita. Da questa analisi risulta che, l’indice complessivo della qualità dello sviluppo, colloca il nord-est al primo posto con 111 punti, seguito dal nord-ovest (107), dal centro (103), mentre il sud e le isole si fermano molto più in basso, con l’indice a 87 punti.</p>
<p>Per quanto riguarda la  <strong>soddisfazione sulla qualità della vita</strong>, che rappresenta almeno dal punto di vista della percezione che gli individui hanno della propria condizione e del territorio che abitano, uno dei principali termometri sullo stato di salute del Paese, l’andamento negli ultimi dieci anni è particolarmente significativo per comprendere, quando e quanto la crisi economica abbia avuto impatto sulla vita delle persone. La differenza tra il 2005 e il 2015 è molto grande e risente particolarmente della seconda fase della crisi. Fatto 100 la media nazionale nel 2015, questo specifico indicatore si colloca 22 punti sotto il livello del 2005, segnando il valore più basso negli ultimi dieci anni.</p>
<p>In sintesi il Rapporto evidenzia come<strong> all’Italia serve un salto di qualità che vada non solo nella direzione di un recupero di fiducia ma soprattutto in un grande progetto che punti a colmare i gravi ritardi tra nord e mezzogiorno</strong> presenti in ognuna delle 10 macro aree di analisi. E’ inimmaginabile pensare di recuperare il terreno perduto in questi anni se permangono differenze così forti nelle varie aree del Paese, differenze che si riflettono inevitabilmente nella velocità di risalita e che espongono a crisi cicliche e a un progressivo degrado economico delle aree più povere.</p>
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		<title>Meteo: l’afa torna a infuocare il centro sud</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/27/meteo-lafa-torna-a-infuocare-il-centro-sud/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 14:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[centro sud]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà un&#8217;Italia a due facce quella dei prossimi giorni, piu&#8217; o meno come quella dell&#8217;estate dello scorso anno, quando il Nord viveva giornate spesso piovose mentre il Centro-Sud soffriva dal caldo. La redazione web del sito www.iLMeteo.it comunica che questa settimana la nostra Penisola vedrà due diverse situazioni climatiche: da una parte il Nord, interessato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/27/meteo-lafa-torna-a-infuocare-il-centro-sud/">Meteo: l’afa torna a infuocare il centro sud</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà un&#8217;Italia a due facce quella dei prossimi giorni, piu&#8217; o meno come quella dell&#8217;estate dello scorso anno, quando il Nord viveva giornate spesso piovose mentre il Centro-Sud soffriva dal caldo. La redazione web del sito www.iLMeteo.it comunica che questa settimana la nostra Penisola vedrà <strong>due diverse situazioni climatiche</strong>: da una parte il Nord, interessato da correnti più miti atlantiche che porteranno alla formazione di rovesci e temporali, specie da mercoledì e giovedì, dall&#8217;altra il Centro-Sud pronto ad essere colpito da un&#8217;ondata di caldo africano che farà aumentare le temperature giorno dopo giorno fino a raggiungere i 38/40° su molte regioni, ma con punte superiori ai 40° sulle zone interne.</p>
<p>Antonio Sanò, direttore del sito www.iLMeteo.it avvisa che <em>&#8220;i temporali che raggiungeranno il Nord nei prossimi giorni potranno risultare molto forti, con grandinate e possibili trombe d&#8217;aria, mentre il gran caldo che colpirà il Centro-Sud si farà sentire più intensamente dal 30/31 Luglio con sensazione di afa in aumento. Il mese di agosto proseguirà poi con una prevalenza di alta pressione e caldo&#8221;</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/27/meteo-lafa-torna-a-infuocare-il-centro-sud/">Meteo: l’afa torna a infuocare il centro sud</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia dello sfratto: quando la casa non è più un diritto/video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 15:55:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Diritto alla casa e obbligo allo sfratto: è questa la nuova diatriba intorno a cui i cittadini della crisi devono districarsi per avere o no un tetto sotto cui dormire. Sono stati 67.790 gli sfratti eseguiti in Italia nel 2012, di cui 60.244 dovuti a morosità. Rispetto al 2011, sono aumentati del 6,8 per cento. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/26/litalia-dello-sfratto-quando-la-casa-non-e-piu-un-dirittovideo/">L&#8217;Italia dello sfratto: quando la casa non è più un diritto/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Diritto alla casa e obbligo allo sfratto: è questa la nuova diatriba intorno a cui i cittadini della crisi devono districarsi per avere o no un tetto sotto cui dormire.</p>
<p>Sono stati 67.790 gli sfratti eseguiti in Italia nel 2012, di cui 60.244 dovuti a morosità. Rispetto al 2011, sono aumentati del 6,8 per cento. Secondo Sunia, il Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari, e la Cgil sarebbero 500 mila le famiglie che hanno perso o stanno perdendo la propria abitazione in affitto. Gli sfratti eseguiti con la forza pubblica sono stati 27.695, in diminuzione del 3,3 per cento. È il nord a detenere il primato degli sfratti, contro il luogo comune che li vede a sud. Regione capofila dello sfratto è la Lombardia con circa 14 mila sfratti e anche per quanto riguarda le richieste di esecuzione con la forza pubblica. A seguire Lazio, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana.</p>
<p>“A livello nazionale sia politico, sia di attività parlamentare e di governo – spiega una nota di Sunia e Cgil – le attenzioni sono rivolte all’abitazione vista solo come fonte di rendita e di tassazione, a scapito delle 500 mila famiglie che hanno o stanno perdendo la loro abitazione in affitto. Il finanziamento statale a sostegno dell’affitto è ormai progressivamente scomparso e di fatto privo di ogni efficacia, così come quello destinato all’edilizia pubblica”.</p>
<p>Nel 2012 le sentenze di sfratto emesse in Abruzzo sono 788 con un aumento rispetto al 2011 del 26,8%. La stragrande maggioranza sono per morosità, ben 714 su 788.<br />
Gli sfratti eseguiti con forza pubblica sono stati 825 con un aumento del 42,73% rispetto all’anno precedente, solo a Pescara ben 579. Infine sono state 1771 le richieste di esecuzione all’Ufficiale giudiziario con un incremento del 5,92%.</p>
<p>Guarda anche il video sul fenomeno degli sfratti <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Continuano_gli_sfratti_boom_nel_2012/1564">qui</a>.</p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il geologo Moretti: perché la terra trema in Garfagnana/video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 10:31:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Garfagnana è una terra in cui gli studi di geologi, come il Professor Moretti, avevano già in passato parlato la possibilità che avvenissero terremoti. Tre sono state le scosse storiche della zona: 1918, 1919 e 1920. Poi la calma per quasi un secolo. Ma la terra è tornata a tremare e ora cosa potrà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/25/il-geologo-moretti-perche-la-terra-trema-in-garfagnanavideo/">Il geologo Moretti: perché la terra trema in Garfagnana/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Garfagnana è una terra in cui gli studi di geologi, come il Professor Moretti, avevano già in passato parlato la possibilità che avvenissero terremoti. Tre sono state le scosse storiche della zona: 1918, 1919 e 1920. Poi la calma per quasi un secolo. Ma la terra è tornata a tremare e ora cosa potrà succedere nel cuore del Nord Italia ce lo spiega il geologo dell’Università degli Studi dell’Aquila Antonio Moretti ai nostri microfoni.</p>
<p>Guarda il video dell’intervista al geologo Moretti <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Terremoto_Moretti_cosa_sta_succedendo_in_Garfagnana/1555">qui</a></p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/25/il-geologo-moretti-perche-la-terra-trema-in-garfagnanavideo/">Il geologo Moretti: perché la terra trema in Garfagnana/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>La Garfagnana continua a tremare. Più di 570 scosse in tre giorni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/06/24/la-garfagnana-continua-a-tremare-piu-di-570-scosse-in-tre-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 08:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Continua a tremare la terra in Garfagnana e la Lunigiana, nomi già citati in discorsi di geologi che avevano da tempi allertato sulla sismicità della zona. Da venerdì ad oggi più di 570 scosse hanno spaventato gli abitanti della Toscana. Più di 570 scosse da venerdì, tengono con il fiato sospeso gli abitanti del Nord [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/24/la-garfagnana-continua-a-tremare-piu-di-570-scosse-in-tre-giorni/">La Garfagnana continua a tremare. Più di 570 scosse in tre giorni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Continua a tremare la terra in Garfagnana e la Lunigiana, nomi già citati in discorsi di geologi che avevano da tempi allertato sulla sismicità della zona. Da venerdì ad oggi più di 570 scosse hanno spaventato gli abitanti della Toscana.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Più di 570 scosse da venerdì, tengono con il fiato sospeso gli abitanti del Nord Italia, in particolare delle zone della Lunigiana e della Garfagnana, in Toscana.</span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">La prima forte scossa, quella che ha messo tutti gli abitanti in allerta e ha riaperto le preoccupazioni e gli studi sulla sismicità dell’area, è stata quella di venerdì 21 giugno, nel giorno dell’ingresso dell’estate. </span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 è stata registrata alle 12.33 nel nord Italia. L&#8217;epicentro è stato in Toscana a 2 km da Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. La profondità è stata di 10 chilometri. Molte le persone che si sono riversate sulle strade. Una persona è rimasta ferita a Postella. A Fivizzano e Casole Lunigiana alcune abitazioni hanno riportato danni con crolli parziali e caduta di porzioni di tetto. Nonostante non ci siano stati danni consistenti a cosa o persone, lo sciame sismico, che è stato avvertito da tutto il Nord Italia, continua a spaventare e preoccupare.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Ieri l’ennesima scossa di magnitudo 4.4 è stata avvertita alle 17 e 01 </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">tra le province di Lucca e Massa Carrara, con epicentro localizzato tra i comuni di Minucciano, Giuncugnano, Casola e Piazza al Serchio.</span></span></span><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> La profondità è stata di 9,5 km. La zona e la popolazione da venerdì sono monitorate dalla &#8220;Sala Situazione Italia” del Dipartimento della Protezione Civile e dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Oggi è anche il giorno della terza prova per gli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore, ma non per gli studenti terremotati della Garfagnana e della Lunigiana.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;Ho fatto un&#8217;ordinanza in cui a discrezione della commissione, se ci sono problemi e rischi, la data può slittare&#8221;, ha twittato il ministro dell&#8217;Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ricordando di aver già disposto, in via cautelativa, il possibile slittamento delle prossime prove della Maturità. &#8220;Questa volta &#8211; scrive ancora il ministro &#8211; ho sentito anche io il terremoto qui a Pisa, fa paura sentire la terra che trema e fa sentire fragili, ma dobbiamo reagire&#8221;. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">La paura tra la popolazione è tanta e così tra chi passa la notte in macchina e chi invece ha deciso di trovare riparo tra le tensostrutture allestite dalla Protezione Civile, torna l’incubo della scossa che non si sa quando e come arriverà.</span></span></span></p>
<p>Guarda anche il video sul sisma della Garfagnana <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Continua_a_tremare_la_terra_in_Garfagnana/1551">qui</a></p>
<p><span style="color: #222222;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Lisa D’Ignazio</span></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/24/la-garfagnana-continua-a-tremare-piu-di-570-scosse-in-tre-giorni/">La Garfagnana continua a tremare. Più di 570 scosse in tre giorni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Istat: la bici è il mezzo più pericoloso di tutti/video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/06/17/istat-la-bici-e-il-mezzo-piu-pericoloso-di-tutti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 09:39:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rischiare la vita più degli altri solo perché si sceglie un mezzo di trasporto non dominante: è questo il destino dei ciclisti o degli amanti della bici in Italia. Andare in bici, infatti, è più pericoloso che andare in macchina, in autobus o in aereo. Lo rivela l’ultimo rapporto dell’Istat sulla mobilità urbana e relativo al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/17/istat-la-bici-e-il-mezzo-piu-pericoloso-di-tutti/">Istat: la bici è il mezzo più pericoloso di tutti/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rischiare la vita più degli altri solo perché si sceglie un mezzo di trasporto non dominante: è questo il destino dei ciclisti o degli amanti della bici in Italia. <span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Andare in bici, infatti, è più pericoloso che andare in macchina, in autobus o in aereo. Lo rivela l’ultimo rapporto dell’Istat sulla mobilità urbana e relativo al 2011. L&#8217;indice di mortalità, cioè il </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">rapporto percentuale tra i morti e gli incidenti che coinvolgono le biciclette,</span></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> e&#8217; pari a 0,86 ciclisti per incidente (ogni 100 eventi verificatisi nei comuni capoluogo che hanno coinvolto le biciclette) </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">e </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">0,38 morti in incidenti che coinvolgono ciclisti ogni 100 mila residenti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Sulle strade urbane delle città capoluogo &#8220;i tassi di mortalità per incidentalità stradale sono più elevati della media nazionale e pari a 3,83 decessi per 100 mila abitanti</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Anche i pedoni si confermano i soggetti più&#8221;deboli&#8221; del sistema della viabilità nelle città: &#8220;i tassi di lesività e mortalità nei capoluoghi sono sensibilmente più elevati di quelli medi- si legge nel focus &#8211; 70,19 feriti e 1,24 morti ogni 100 mila abitanti, a fronte di valori nazionali che registrano la metà dei morti e feriti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Negli incidenti stradali in Italia, caso unico in Europa, i morti nell’ utenza debole superano quelli a quattro ruote a motore. Anche se in termini di morti all’anno l’automobile resta al primo posto. </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">N</span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">el 2011 sono stati registrati 3860 morti di cui 1889 su quattro ruote, 923 motocicli, 165 ciclomotori, 282 biciclette e 589 pedoni.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Resta comunque allarmante il fatto che negli ultimi 10 anni </span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">2.556 ciclisti e 7.625 pedoni sono stati uccisi sulle strade italiane. E’ questo il tragico bollettino di quella che somiglia sempre più ad una guerra della mobilità dominante contro la mobilità considerata debole. Per questo diverse associazioni tra cui Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e Salvaciclisti si battono per il riconoscimento della libertà di mobilità, sottolineando che mezzi come la bicicletta costituiscono un’avanguardia e non un passo indietro. Per ridurre il numero dei morti cosiddetti deboli bisognerebbe partire delle semplici infrastrutture per bici, le piste ciclabili, che sono presenti in maniera considerevole al nord e quasi inesistenti al sud.</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"> La città con la maggiore densità è Padova (164, 8 km ), seguita da Torino, Brescia, Modena e Treviso.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Quello che chiedono le associazioni e molti cittadini stufi della velocità schizofrenica della mobilità su quattro ruote, è una città a dimensione umana in cui ognuno sia libero di muoversi con il mezzo che preferisce e non quello imposto da un’economia che sceglie il profitto invece della salute dei cittadini e dell’ambiente.</span></span></p>
<p>Guarda anche il video sulla mortalità in bici <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Istat_in_bici_si_muore_pi_che_in_auto/1505">qui</a></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;">Lisa D’Ignazio</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/17/istat-la-bici-e-il-mezzo-piu-pericoloso-di-tutti/">Istat: la bici è il mezzo più pericoloso di tutti/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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