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	<title>nutrizione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Salute sugli scaffali: cresce la domanda di alimenti evoluti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/i-consumatori-vogliono-trovare-salute-tra-gli-scaffali-del-supermercato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:05:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A TuttoFood 2026 emerge la spinta dei consumatori verso alimenti che uniscano gusto e qualità nutrizionale: il caso Antiaging Italian Food.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/i-consumatori-vogliono-trovare-salute-tra-gli-scaffali-del-supermercato/">Salute sugli scaffali: cresce la domanda di alimenti evoluti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>A TuttoFood 2026, l’appuntamento internazionale del settore agroalimentare, è emerso con chiarezza un cambiamento nelle scelte dei consumatori: sempre più persone cercano sugli scaffali prodotti che oltre al gusto offrano benefici per il benessere nel lungo periodo. Questa domanda sta inducendo aziende e distribuzione a ripensare formulazioni, ingredienti e processi produttivi con una maggiore attenzione alla qualità nutrizionale.</p>
<p>Non si tratta più soltanto di prodotti “senza” o “meno”, ma di progettare il cibo in modo da intervenire su caratteristiche metaboliche e infiammatorie. In questo contesto si inserisce l’attività di Antiaging Italian Food, realtà italiana che applica i principi della Medicina Culinaria alla produzione e alla tecnologia alimentare, guidata dalla nutrizionista e docente universitaria Chiara Manzi.</p>
<p>Attraverso il cosiddetto Metodo Scientifico Cucina Evolution, il progetto interviene sulla selezione degli ingredienti, sulle tecniche di lavorazione e sulle combinazioni alimentari per ottenere prodotti con un profilo nutrizionale ritenuto più equilibrato, pur mantenendo il gusto. L’approccio è stato applicato sia nella ristorazione, con il Longevity Restaurant Libra a Bologna, sia tramite l’e‑commerce Cucina Evolution, che secondo quanto riportato ha raggiunto migliaia di clienti.</p>
<p>Negli ultimi anni il modello promosso dall’azienda è stato interpretato come un esempio di connessione tra ricerca scientifica, produzione e consumo, con implicazioni anche sul coinvolgimento diretto del pubblico nei processi di sviluppo dei prodotti. La società ha inoltre avviato ad aprile 2026 un nuovo round di crowdfunding; si tratta di una PMI innovativa fondata da Chiara Manzi insieme al manager Danilo Pertosa, che grazie all’equity crowdfunding punta a diventare una public company, integrando tecnologie ad alto contenuto tecnologico e strumenti di intelligenza artificiale nelle proprie attività.</p>
<p>L’indicazione ricorrente emersa dall’evento è che oggi sono le scelte dei consumatori, più consapevoli, a orientare l’innovazione del settore alimentare: il futuro del cibo si gioca tra le decisioni quotidiane degli acquirenti e le trasformazioni che l’industria sarà chiamata a implementare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/i-consumatori-vogliono-trovare-salute-tra-gli-scaffali-del-supermercato/">Salute sugli scaffali: cresce la domanda di alimenti evoluti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Supporto nutrizionale per pazienti oncologici: la richiesta delle associazioni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/09/28/salute-supporto-nutrizionale-per-pazienti-oncologici-la-richiesta-delle-associazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 15:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[pazienti oncologici]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La malnutrizione nel paziente affetto da tumore, causata sia dal tumore stesso che dal suo trattamento, è un problema clinico e di salute pubblica che colpisce tra il 30 e&#160;il 50% dei pazienti. Il supporto nutriziale del paziente oncologico è stato al centro dell&#8217;incontro che si è tenuto oggi nella sala Capitolare del Senato. Promosso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/28/salute-supporto-nutrizionale-per-pazienti-oncologici-la-richiesta-delle-associazioni/">Salute. Supporto nutrizionale per pazienti oncologici: la richiesta delle associazioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La<strong> malnutrizione nel paziente affetto da tumore</strong>, causata sia dal tumore stesso che dal suo trattamento, è un problema clinico e di salute pubblica che colpisce <strong>tra il 30 e&nbsp;</strong><strong>il 50% dei pazienti</strong>. Il supporto nutriziale del paziente oncologico è stato al centro dell&#8217;incontro che si è tenuto oggi nella sala Capitolare del Senato. Promosso dalla senatrice <strong>Tilde Minasi</strong>, presidente dell&#8217;Intergruppo Parlamentare &#8216;Oncologia: Prevenzione, Ricerca e Innovazione&#8217;, l&#8217;incontro dal titolo <strong>&#8216;Screening precoce e supporto nutrizionale del paziente oncologico: a che punto siamo?&#8217;</strong>, è stato l&#8217;occasione di confronto tra Istituzioni, società scientifiche, clinici e associazioni di pazienti. Per fare il punto sul tema della Nutrizione Clinica in Italia e condividere soluzioni e azioni normative atte a risolvere le criticità ancora presenti nella gestione dello stato nutrizionale del paziente oncologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;È fondamentale che le Istituzioni siano sempre più <strong>sensibili</strong> al tema della nutrizione del paziente oncologico, e il convegno odierno vuole testimoniare proprio questo tipo di impegno- ha detto la senatrice Tilde Minasi all&#8217;apertura dell&#8217;incontro- L&#8217;<strong>equità dell&#8217;accesso ai supplementi nutrizionali orali </strong>(ONS) per tutti i pazienti oncologici in Italia è <strong>essenziale</strong> per garantire la prosecuzione delle terapie salvavita cui essi devono sottoporsi. È necessario fornire risposte concrete in termini di piena rimborsabilità da parte del SSN degli ONS e degli AFMS, garantendo screening nutrizionali sempre più capillari, da&nbsp;effettuarsi immediatamente dopo la diagnosi di tumore. Punti fondamentali questi anche per superare le forti <strong>disparità regionali</strong>, per aumentare il grado di successo delle cure anche in termini di contenimento dei costi per il SSN, e per non aggiungere alla già drammatica condizione della malattia un aggravio economico per i pazienti. La nutrizione clinica è infatti uno dei primi temi che abbiamo affrontato con l&#8217;Intergruppo &#8216;Oncologia: Prevenzione, ricerca e innovazione&#8217; e che intendiamo portare avanti in questa Legislatura&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La malnutrizione nel paziente affetto da tumore, riscontrata già alla diagnosi nel 30% circa dei casi, è una<strong> malattia nella malattia, </strong>che porta a ripercussioni negative tanto sull&#8217;efficacia delle cure quanto sui costi a carico del nostro Sistema Sanitario Nazionale, dovuti all&#8217;aumento delle complicanze, al ritardo nei tempi di dimissione e a ricoveri ripetuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, malnutrizione in oncologia,<strong> aumenta di 2,6 volte il tasso di mortalità</strong>, di 3 volte il tasso di complicanze e del 30% la durata della degenza rispetto ai pazienti con uno stato&nbsp;nutrizionale nella norma, senza dimenticare che esiti clinici e qualità della vita dipendono spesso da un appropriato percorso nutrizionale. È urgente, quindi, un cambio di visione e di approccio sia da parte del mondo clinico che da parte delle Istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;Fortunatamente negli ultimi anni la <strong>consapevolezza dell&#8217;importanza della nutrizione</strong> nei pazienti con tumore, per tollerare meglio le cure, sta aumentando- ha aggiunto il professor Maurizio Muscaritoli, presidente SINuC Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo- è in atto un&#8217;evoluzione rispetto al passato, infatti, quando oggi parliamo di&nbsp;alimentazione e nutrizione in questo paziente, non si parla soltanto di benessere, ma delle possibilità che il malato ha di essere adeguatamente curato e di considerare il supporto&nbsp;nutrizionale come parte integrante del percorso terapeutico. Su questo punto, le Società Scientifiche di riferimento lamentano la scarsa consapevolezza del problema, ma stanno cercando di definire strumenti semplici per l&#8217;oncologia, al fine di inquadrare velocemente il rischio nutrizionale e la presenza di malnutrizione. Un altro aspetto importante è quello di <strong>arricchire il curriculum dei medici</strong> laureandi con elementi di nutrizione clinica per dare loro una base di conoscenza che gli permetta di valorizzare gli strumenti utili a riconoscere precocemente la condizione e contrastare, eventualmente, le forme debilitanti&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante sia evidente che la malnutrizione incida negativamente su sopravvivenza, Qualità di Vita (QoL) e tolleranza ai trattamenti, molti pazienti ancora oggi non ricevono un adeguato supporto nutrizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;L&#8217;appropriato e tempestivo supporto nutrizionale è fondamentale per una corretta presa in carico del paziente, punto già emerso nella carta dei diritti del paziente oncologico&nbsp;pubblicata da FAVO nel 2016 e ad oggi ancora disattesa in troppe realtà- ha spiegato la dottoressa<strong> Laura Del Campo</strong>, direttore Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO)- Riteniamo che i pazienti abbiano il<strong> diritto alla corretta informazione,</strong> al counseling nutrizionale, allo screening e al monitoraggio dello stato nutrizionale, così come all&#8217;accesso e all&#8217;integrazione nutrizionale orale equo per tutti.&nbsp;È quindi fondamentale che i malati siano consapevoli dei propri diritti, attraverso strumenti informativi, validati dal punto di vista scientifico, ma chiari e semplici&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Riccardo Caccialanza</strong> Direttore S.C. Dietetica e Nutrizione clinica, Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Pavia, ha parlato dell&#8217;esempio <strong>Lombardia, che ha &#8216;avviato la&nbsp;</strong><strong>riorganizzazione della nutrizione clinica</strong> su tutto il territorio. Un inizio molto importante perché veniamo da 30 anni di de-regolamentazione. Ora stiamo iniziando a tracciare i&nbsp;prescrittori della nutrizione domiciliare in tutti gli ospedali lombardi e attrezzarci con una piattaforma digitale per il monitoraggio&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Società Scientifiche, Istituzioni e Associazioni pazienti hanno condiviso la necessità dell&#8217;inserimento degli Alimenti ai Fini Medici Speciali (AFMS) e in particolare l&#8217;inserimento dei Supplementi Nutrizionali Orali (ONS) per il paziente oncologico nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Una scelta che, diversamente da quanto si possa pensare, ha costi contenuti in assoluto e, soprattutto, rispetto ai benefici che ne derivano per il paziente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, oltre agli aspetti clinici, non va trascurato l&#8217;impatto negativo sui costi per il servizio sanitario:<strong> i pazienti malnutriti rispondono meno alle terapie, </strong>in particolare a quelle oncologiche e, in media, ricorrono maggiormente a ricoveri ospedalieri ripetuti e/o con un significativo prolungamento della degenza ospedaliera. Infatti, si stima che una corretta integrazione nutrizionale possa portare un risparmio di costi pari al 12,2% associato ad una significativa riduzione della mortalità, delle complicazioni e dei giorni di degenza:&nbsp;come evidenziato da un altro studio, un supporto nutrizionale precoce porta ad una riduzione della degenza di 2,1 giorni, ha spiegato <strong>Michela Zanetti,</strong> presidente Società Italiana Nutrizione Artificiale e Metabolismo e Direttore UCO Geriatria Ospedale&nbsp;Maggiore ASUGI Trieste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prezioso anche il contributo del Direttore Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-mataboliche ed Invecchiamento dell&#8217;ISS Marco Silano, che ha detto: &#8216;La formazione sulla nutrizione umana del personale medico è uno <strong>strumento importantissimo </strong>e su cui è necessario lavorare per poter offrire un&#8217;assistenza completa al paziente oncologico&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, il messaggio del Direttore Generale per l&#8217;Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute<strong> Ugo Della Marta</strong>, che durante il confronto ha ringraziato la senatrice Minasi e tutti i presenti &#8216;per aver dato centralità a una problematica così impattante, e purtroppo non sempre conosciuta, rinnovando l&#8217;invito a un <strong>dialogo costante</strong> per trovare insieme al Ministero della Salute, e al più presto, le soluzioni adeguate per migliorare la presa in carico dei pazienti oncologici nel nostro Paese, anche dal punto di vista nutrizionale, assicurando a tutti i malati oncologici un accesso equo agli ONS e agli AFMS&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A manifestare la propria sensibilità e presa in carico del tema, anche l&#8217;onorevole <strong>Ylenja Lucaselli, la senatrice Elena Murelli, e la senatrice Elisa Pirro,</strong> che hanno testimoniato la&nbsp;propria consapevolezza sul tema di una corretta nutrizione da abbinare ai percorsi di cura oncologici, auspicando un rapido e ciclico aggiornamento dei LEA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/28/salute-supporto-nutrizionale-per-pazienti-oncologici-la-richiesta-delle-associazioni/">Salute. Supporto nutrizionale per pazienti oncologici: la richiesta delle associazioni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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