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	<title>occhi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>È vero che esistono lacrime di scarsa qualità?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 18:09:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le lacrime, quelle secrezioni liquide che sgorgano dagli occhi nei momenti di emozione, irritazione o necessità fisiologiche, non sono solo un meccanismo di risposta al pianto o alle particelle di polvere che entrano negli occhi, sono essenziali per la salute visiva. Secondo gli esperti di&#160;www.clinicabaviera.it, una delle aziende leader in Europa nel settore dell&#8217;oftalmologia,&#160;non tutte [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le lacrime, quelle secrezioni liquide che sgorgano dagli occhi nei momenti di emozione, irritazione o necessità fisiologiche, non sono solo un meccanismo di risposta al pianto o alle particelle di polvere che entrano negli occhi, sono essenziali per la salute visiva. Secondo gli esperti di&nbsp;<a href="https://www.clinicabaviera.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.clinicabaviera.it</a>, una delle aziende leader in Europa nel settore dell&#8217;oftalmologia,&nbsp;<strong>non tutte le lacrime sono uguali e non tutte svolgono correttamente la loro funzione principale</strong>. Esistono infatti lacrime di scarsa qualità che possono anche causare notevoli problemi agli occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene spesso si ritenga che le lacrime siano funzionali e benefiche, in alcuni casi la loro qualità può non essere buona.&nbsp;<strong>Le lacrime di scarsa qualità sono quelle che non hanno una composizione equilibrata o non sono distribuite correttamente sulla superficie oculare</strong>&nbsp;e ciò può essere dovuto a delle carenze in uno dei tre strati che compongono la lacrima stessa:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Strato lipidico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È un&nbsp;<strong>sottile strato di grasso che impedisce l&#8217;eccessiva evaporazione della lacrima</strong>;<strong>&nbsp;è lo strato superiore</strong>, e se è insufficiente o ha dei problemi, le lacrime evaporano rapidamente, causando secchezza oculare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Strato acquoso</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo&nbsp;<strong>strato intermedio è la parte più abbondante della lacrima, costituita da acqua e nutrienti essenziali</strong>. Una diminuzione di questo strato riduce l&#8217;idratazione dell&#8217;occhio causando irritazione e sensibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Strato mucoso</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È&nbsp;<strong>lo strato che permette alle lacrime di aderire uniformemente all&#8217;occhio ed è quello più in fondo</strong>; se è carente, le lacrime si distribuiscono in modo non uniforme, lasciando scoperte alcune aree dell&#8217;occhio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scarsa qualità o l&#8217;insufficienza delle lacrime può portare a una serie di problemi oculari, solitamente raggruppati sotto la dicitura sindrome dell&#8217;occhio secco. Un disturbo che può causare disagio e, se non trattato adeguatamente, può portare anche a complicazioni più gravi. Le cause che possono portare a una scarsa qualità delle lacrime sono diverse: gli esperti di&nbsp;<a href="https://www.clinicabaviera.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clinica Baviera</a>&nbsp;illustrano le principali e danno alcuni consigli su come intervenire:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Carenza di vitamina A</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La carenza di vitamina A è una delle principali cause di grave secchezza della congiuntiva e della cornea</strong>. Ciò provoca una condizione nota come xeroftalmia, che si verifica proprio quando la quantità o la qualità delle lacrime è insufficiente, con conseguente estrema secchezza della congiuntiva; cosa che nei casi più gravi può persino portare alla cecità. Questa condizione, che di solito è associata a una carenza di vitamina A, può essere causata da disordini alimentari, diete poco sane e malattie come la celiachia o il morbo di Crohn. In caso di carenza di vitamina A, si raccomanda quindi l&#8217;uso di integratori alimentari e il consumo di alimenti ricchi di essa, come carote, spinaci, zucca, fegato, uova e pesce.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Disfunzione delle Ghiandole di Meibomio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La disfunzione delle ghiandole di Meibomio colpisce le ghiandole responsabili della produzione dello strato lipidico delle lacrime.</strong>&nbsp;Questo strato oleoso è essenziale per prevenire l&#8217;eccessiva evaporazione del film lacrimale e mantenere una superficie oculare sana. Queste ghiandole sono situate nelle palpebre e la loro ostruzione o malfunzionamento, è una delle cause più comuni di scarsa qualità delle lacrime.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo problema può essere dovuto da diversi fattori, come l&#8217;ostruzione delle ghiandole da parte di secrezioni dense, l&#8217;infiammazione cronica dovuta a blefarite o rosacea, l&#8217;uso prolungato di schermi, l&#8217;uso eccessivo di lenti a contatto o l&#8217;invecchiamento, che può portare all&#8217;atrofia. Evitare i fattori scatenanti, come&nbsp;<strong>gli ambienti secchi o l&#8217;uso prolungato di dispositivi</strong>, può migliorare i sintomi, e per reintegrare lo strato lipidico&nbsp;<strong>si possono usare lacrime artificiali</strong>&nbsp;apposite. Anche i&nbsp;<strong>massaggi palpebrali e la pulizia quotidiana dei margini palpebrali</strong>&nbsp;con prodotti specifici o impacchi caldi aiutano le ghiandole di Meibomio a funzionare correttamente. Nei casi più gravi, lo specialista può consigliare l&#8217;uso di<strong>&nbsp;antibiotici, terapie termiche avanzate con trattamenti a luce pulsata intensa&nbsp;</strong>e persino&nbsp;<strong>integratori di acidi grassi omega-3&nbsp;</strong>per migliorare la qualità del meibum prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Squilibrio ormonale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I cambiamenti ormonali, come quelli che si verificano durante la menopausa, possono influenzare la produzione e la composizione delle lacrime</strong>. Durante la menopausa, infatti, i livelli di estrogeni e progesterone, che svolgono un ruolo regolatore nelle ghiandole lacrimali e sebacee, diminuiscono significativamente; di conseguenza si riduce anche la produzione acquosa di lacrime. Con la menopausa si verificano inoltre cambiamenti nello strato lipidico, con conseguente evaporazione più rapida delle lacrime. I cambiamenti ormonali possono anche aumentare&nbsp;<strong>l&#8217;infiammazione oculare e alterare l&#8217;equilibrio del film lacrimale. È sempre consigliabile consultare un esperto: se i sintomi sono gravi, si può prendere in considerazione una terapia ormonale sostitutiva.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Malattie sistemiche</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le malattie sistemiche come la sindrome di Sjögren, il diabete e l&#8217;artrite reumatoide hanno un impatto significativo sulla produzione e sulla composizione delle lacrime&nbsp;</strong>e sono tra le cause comuni della sindrome dell&#8217;occhio secco. Infatti, influenzano le lacrime attraverso processi infiammatori, danni ghiandolari o disfunzioni nervose, compromettendo sia la quantità che la qualità delle lacrime.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sindrome di Sjögren</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È una malattia autoimmune che attacca le ghiandole esocrine, comprese le ghiandole lacrimali e salivari</strong>. Il progressivo deterioramento di queste ghiandole provoca una significativa diminuzione della produzione di lacrime acquose, cosa che porta a una grave secchezza oculare che può causare danni alla cornea e alla congiuntiva. Possono&nbsp;<strong>aiutare terapie sistemiche per controllare la malattia di base, con farmaci immunomodulatori come la ciclosporina oftalmica o anche le lacrime artificiali.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Diabete</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il diabete mellito può influenzare la qualità e la quantità delle lacrime, danneggiando i nervi che controllano le ghiandole lacrimali e riducendone così la produzione.</strong>&nbsp;D&#8217;altra parte, anche l&#8217;infiammazione cronica può causare locchio secco evaporativo. Un&nbsp;<strong>controllo rigoroso dei livelli di glucosio nel sangue e l&#8217;uso di soluzioni lubrificanti</strong>&nbsp;sono auspicabili per la prevenzione e la gestione delle complicanze oculari come la retinopatia diabetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Artrite reumatoide</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;artrite reumatoide è una malattia infiammatoria autoimmune che colpisce anche le ghiandole lacrimali e la superficie oculare</strong>. L&#8217;infiammazione cronica che produce può interessare le ghiandole di Meibomio, compromettendo lo strato lipidico delle lacrime. I pazienti che ne sono affetti devono sottoporsi a<strong>&nbsp;controlli regolari</strong>&nbsp;per prevenire le complicazioni oculari e possono essere trattati con&nbsp;<strong>farmaci immunosoppressori e terapie antinfiammatorie topiche.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Uso prolungato dei dispositivi elettronici</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;uso prolungato di dispositivi elettronici, quali telefoni cellulari, computer e tablet, è strettamente correlato a una diminuzione della frequenza di ammiccamento, che influisce negativamente sulla distribuzione e sullequilibrio del film lacrimale</strong>. Attualmente è una delle cause più comuni della sindrome dell&#8217;occhio secco evaporativo. Durante l&#8217;uso di dispositivi elettronici, infatti, la frequenza di ammiccamento può diminuire fino al 60%, il che significa che se in condizioni normali si sbattono le palpebre 15-20 volte al minuto, quando si guarda uno schermo la frequenza si riduce a 5-7 volte al minuto. Oltre a diminuire la frequenza, l&#8217;ammiccamento tende a essere incompleto quando si utilizzano i dispositivi, lasciando così alcune aree della superficie oculare prive di un&#8217;adeguata lubrificazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti di <a href="https://www.clinicabaviera.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clinica Baviera</a>&nbsp;consigliano, oltre a cercare di favorire un frequente ammiccamento, di&nbsp;<strong>applicare la regola del 20-20-20&nbsp;</strong>(ogni 20 minuti guardare un oggetto a 20 piedi di distanza (circa 6 metri) per 20 secondi), di&nbsp;<strong>regolare la posizione dello schermo in modo adeguato, di ridurne la luminosità, evitare l&#8217;abbagliamento e di intervallare attività digitali con altre non legate ai dispositivi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>6. Fattori ambientali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fattori esterni, come l&#8217;ambiente secco, il vento o l&#8217;aria condizionata possono contribuire a un&#8217;eccessiva evaporazione lacrimale, soprattutto quando le lacrime sono di scarsa qualità o instabili</strong>, intensificando i sintomi della sindrome dell&#8217;occhio secco, in particolare nelle persone con un problema alle ghiandole di Meibomio o con carenza acquosa. È consigliabile utilizzare umidificatori negli spazi chiusi, soprattutto in inverno quando sono in funzione i riscaldamenti, o in estate con l&#8217;aria condizionata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche l&#8217;esposizione al vento è una delle principali cause di un problema oculare, in questo caso poiché fa evaporare più facilmente lo strato lipidico delle lacrime.</strong>&nbsp;È consigliabile evitare l&#8217;esposizione diretta al vento o alle correnti d&#8217;aria e indossare occhiali ben aderenti al viso quando si è all&#8217;aperto per evitare che le particelle di polvere o altro entrino in contatto con gli occhi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Dott. Sergio Ares, Medico Chirurgo Oculista e Country Manager di Clinica Baviera Italia, spiega</strong><strong>:</strong><em>&nbsp;Le lacrime non sono solo un riflesso delle emozioni che una persona prova, sono una componente essenziale del benessere visivo. Contengono lipidi, acqua, mucina e proteine, come il lisozima, che aiutano a combattere i batteri, a mantenere la superficie oculare lubrificata, nutrita e protetta dagli agenti esterni. Ma non tutte le lacrime sono uguali: una produzione insufficiente o di scarsa qualità provoca infatti secchezza oculare, irritazione e può avere gravi conseguenze. Per questo motivo, noi di Clinica Baviera desideriamo dare alcuni semplici consigli; una diagnosi precoce e una cura adeguata possono migliorare e spesso risolvere la situazione.&nbsp;</em></p>
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		<title>Coronavirus. SIS 118: &#8220;Bisognava proteggere anche occhi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 15:33:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Italia finisce, progressivamente, in lockdown. Tutto cio&#8217; e&#8217; estremamente grave, e non si sarebbe verificato, sin dal primo momento, se si fosse considerata in modo elettivo e prioritario la necessita&#8217; di assicurare la protezione integrale della popolazione sbarrando, in modo concreto, al virus le 3 vie di ingresso, anatomiche e funzionali, essenziali e determinanti per il contagio: occhi, naso e bocca&#8221;. Cosi&#8217; in una nota Mario Balzanelli Presidente Societa&#8217; Italiana Sistema 118. &#8220;Mentre la protezione di naso e bocca- spiega il presidente del SIS 118- ha trovato piena e dovuta dignita&#8217; di riconoscimento, e di connotazione normativa, attraverso l&#8217;obbligo di utilizzo delle mascherine, gli occhi sono stati completamente dimenticati, come se coprire anche gli occhi fosse irrilevante al fine di evitare l&#8217;infezione/contagio di massa. Ci si e&#8217; ostinati, in particolare, a non considerare che il virus SARS-CoV2 si lega ai recettori ACE ampiamente presenti a livello della cornea e delle congiuntive dell&#8217;occhio, e che all&#8217;interno delle lacrime defluisce, per il tramite dei canali lacrimali, nel naso e nella gola scendendo quindi piu&#8217; giu&#8217;, nelle vie aeree e, in un momento successivo, ulteriormente in profondita&#8217;, sino ad arrivare nei polmoni, come addirittura documentato, peraltro in estremo dettaglio, da oltre 50 studi scientifici condotti a livello internazionale. Se anche si abbassasse temporaneamente la curva nazionale dei contagi con ulteriori, ormai purtroppo inevitabili, nuove modalita&#8217; di lockdown, e se quindi si contenesse per qualche tempo il vertiginoso riempimento delle terapie intensive e si impedisse un aumento esponenziale del numero dei decessi, in eventuale assenza di cure specifiche risolutive, e di un vaccino che dimostri &#8211; per la prima volta &#8211; di essere efficace nei confronti di un Coronavirus, continuando &#8211; con la stessa pervicacia di questi mesi &#8211; a non pretendere di coprire, quale criterio indispensabile per una completa prevenzione e protezione, gli occhi, in aggiunta a naso e bocca, torneremo certamente punto e accapo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sconosciute- afferma ancora Balzanelli- sono le ragioni per cui non si impone ancora normativamente l&#8217;utilizzo di misure di protezione, individuale e di massa, mediante utilizzo di dispositivi idonei a coprire anche gli occhi, quali le visiere e gli occhiali anti-droplets, peraltro ovunque disponibili, facilmente reperibili e a bassissimo costo, da indossarsi obbligatoriamente, in aggiunta alla mascherina, unicamente nelle circostanze in cui non sia possibile mantenere le distanze interpersonali di sicurezza, come in tutti i contesti della mobilita&#8217; di massa del Paese o di inevitabile sosta in spazi ravvicinati, quali, ad esempio, viaggiando in pullmann, in metropolitana, in treno, nelle varie tipologie degli ambienti di lavoro e soprattutto, per i nostri ragazzi, stando a scuola, contesti interpretabili quali veri e propri &#8216;vettori maggiori&#8217; dell&#8217;espansione potenzialmente incontrollabile dei contagi. Occhiali e visiera permettono, quando indossati insieme alle mascherine, di stare a distanza ravvicinatissima, anche a meno di mezzo metro, nonche&#8217; prolungata, anche di ore di seguito, rispetto ai pazienti COVID-19 positivi, come l&#8217;esperienza quotidiana sul campo di noi tutti operatori del Sistema di Emergenza Territoriale 118 documenta, dimostrandosi in modo piu&#8217; che evidente quale efficace e risolutiva&#8221;.</p>
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		<title>Moda. Dal Nude Look all&#8217;Eyeliner Neon: il make up di tendenza autunno &#8211; inverno 2019</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Nov 2019 16:59:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il fascino del trucco risiede nella sua stessa essenza: delineare, valorizzare, minimizzare ed eventualmente camuffare i tratti naturali del viso. Occhi, sopracciglia, ciglia, zigomi, labbra e incarnato sapientemente truccati, comunicano emozioni e una precisa immagine che una persona vuole dare di se&#8217; al mondo. Non a caso il trucco nel cinema, nel teatro e sui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il fascino del trucco risiede nella sua stessa essenza: delineare, valorizzare, minimizzare ed eventualmente camuffare i tratti naturali del viso. Occhi, sopracciglia, ciglia, zigomi, labbra e incarnato sapientemente truccati, comunicano emozioni e una precisa immagine che una persona vuole dare di se&#8217; al mondo. Non a caso il trucco nel cinema, nel teatro e sui fashion catwalks ricopre un ruolo fondamentale per comunicare allo spettatore delle precise emozioni, una tendenza, un&#8217;espressione nonche&#8217; un vero e proprio modo di essere. Le proposte autunno/inverno 2019 viste quest&#8217;anno sulle passerelle delle Fashion Weeks soddisfano sia le esigenze delle giovani busineness women come di quelle piu&#8217; sofisticate e glamour.</p>
<p>Ecco riassunte le nuove tendenze autunno/inverno 2019:</p>
<p>1. <strong>Nude Look:</strong> basato solo su: a) prodotti per la cura della pelle rimpolpanti e super idratanti b) fondotinta minimo c) pochi tocchi di correttore d) fard rosa/neutro applicato in punti precisi: in alto sulle guance e vicino al naso in modo da apparire come un rossore naturale e) balsami per le labbra o illuminanti in stick che danno alla pelle un effetto bagliore</p>
<p>2. <strong>Sophisticated Make-Up</strong> con attenzione particolare alle sopracciglia come usato negli anni &#8217;90, viso scolpito e diverse sfumature di ombretti di colore grigio e tortora.</p>
<p>3. <strong>Lentiggini Swarowski</strong> e ciglia congelate per brillare.</p>
<p>4<strong>. Kajal</strong> e&#8217; il prodotto chiave per gli occhi con una consistenza piu&#8217; vellutata e non polverosa come le popolari matite per gli occhi. È ideale per un trucco veloce e &#8216;imperfetto&#8217;.</p>
<p>5. <strong>Eyeliner Neon</strong> per essere originali e illuminare gli occhi.</p>
<p>6.<strong> Rossetti</strong> rosso rubino, fragola, ruggine e ciliegia fanno la differenza se si vuole attirare l&#8217;attenzione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/09/moda-dal-nude-look-alleyeliner-neon-il-make-up-di-tendenza-autunno-inverno-2019/">Moda. Dal Nude Look all&#8217;Eyeliner Neon: il make up di tendenza autunno &#8211; inverno 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Lotta alla cecità, in Abruzzo visite oculistiche gratuite su tir Hi-tech</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/10/17/lotta-alla-cecita-in-abruzzo-visite-oculistiche-gratuite-su-tir-hi-tech/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 17:23:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Fa tappa in Abruzzo la campagna nazionale di prevenzione delle malattie della retina e del nervo ottico promossa dall’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità-IAPB Italia Onlus. Un tir hi-tech attraverserà Pescara (19-21 ottobre), Teramo (22-24 ottobre) e L’Aquila (25-27) per consentire controlli oculistici gratuiti, con il Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia dell’Università [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/10/17/lotta-alla-cecita-in-abruzzo-visite-oculistiche-gratuite-su-tir-hi-tech/">Lotta alla cecità, in Abruzzo visite oculistiche gratuite su tir Hi-tech</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fa tappa in Abruzzo la campagna nazionale di prevenzione delle malattie della retina e del nervo ottico promossa dall’Agenzia Internazionale per la prevenzione della Cecità-IAPB Italia Onlus. Un tir hi-tech attraverserà Pescara (19-21 ottobre), Teramo (22-24 ottobre) e L’Aquila (25-27) per consentire controlli oculistici gratuiti, con il Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia dell’Università d’Annunzio Chieti-Pescara a fare da capofila di un progetto sperimentale di telemedicina. Lo scopo è prevenire la comparsa di malattie che in Italia colpiscono 3 milioni e 400mila persone. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede della Regione Abruzzo a Pescara.<br />
Dal 19 ottobre in piazza della Rinascita, piazza Martiri della Libertà e piazza Duomo arriverà quindi la grande struttura ambulatoriale mobile IAPB, dotata di quattro laboratori e a bordo della quale si potranno effettuare gratuitamente controlli oculistici ad alta tecnologia su retina e nervo ottico. Visite riservate a persone di età superiore ai 40 anni. E’ questa, infatti, la fascia di età in cui le tre patologie più diffuse – il glaucoma, la retinopatia diabetica e la maculopatia – si manifestano e spesso senza che neanche si sappia di esserne affetti. La prevenzione, dunque, è un elemento primario per una diagnosi precoce.</p>
<p><strong>IL PRIMO PROGETTO DI TELEMEDICINA NELL’OCULISTICA &#8211; </strong>L’Abruzzo avrà un ruolo centrale in quanto regione scelta dalla IAPB per avviare il primo progetto di telemedicina nel campo dell’oculistica. A illustrarlo è stato il direttore del Centro nazionale di alta tecnologia in oftalmologia, Leonardo Mastropasqua: “È un progetto pilota e un progetto ambizioso. Non possiamo sbagliare”, ha detto. Grazie alla telemedicina, è stato ricordato, in Gran Bretagna si riescono a fare diagnosi sull’82% dei pazienti a fronte dell’8,2% registrato in Italia. Con questa tecnologia si possono “spostare le immagini, invece dei malati. Avremo in ogni centro diabetico della regione Abruzzo strumenti che fotografano il fondo dell’occhio. Le foto verranno mandate al nostro centro e saremo così in grado di fare immediatamente una diagnosi permettendo di prendere subito in cura il paziente e portando vantaggi per la Regione e le Asl in termini di spesa e riduzione delle liste d’attesa”.<br />
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, il presidente dell’Intergruppo parlamentare tutela della vista, Paolo Russo, il direttore dell’Unità operativa complessa territoriale di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Agostino Consoli, e il vicepresidente della Iapb Italia onlus Michele Corcio.</p>
<p><strong>VERÌ: CON PROGETTO IAPB RIDUCIAMO LISTE D’ATTESA &#8211;</strong>“Riduciamo le liste d’attesa e avviamo un progetto di multidisciplinarità che permetterà di efficientare, risparmiare risorse economiche e portare risultati costantemente controllabili. Anche gli eventi in piazza, come quello che ci saranno, danno un importante contributo alla ricerca sulle malattie di retina e nervo ottico. Dobbiamo far sì che l’Abruzzo sia sempre tra le prime regioni ad esprimersi a livello nazionale e mi auguro anche internazionale in materia di sanità”, ha detto l’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì.<br />
I poli di eccellenza in Abruzzo ci sono – ha ricordato Verì- ma vogliamo costruirne tanti altri. Per farlo bisogna lavorare in sinergia con altre branche, come accade in questo caso tra diabetologia e oculistica, con il supporto di professionisti e con l’innovazione tecnologica, uno dei nostri obiettivi principali”.</p>
<p><strong>CORCIO: IAPB IN PRIMA LINEA SU PREVENZIONE &#8211; </strong>“La prevenzione è importante in termini di conoscenza della patologie ed è cresciuta molto soprattutto dopo che la nostra Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB) ha messo in campo una serie di attività ed iniziative a seguito dell’approvazione della legge 284 del 1997. Siamo presenti in diverse province con le nostre unità mobili oftalmiche che sono una ventina in tutta Italia. Facciamo prevenzione con il nostro sito, con la nostra linea verde, con iniziative nelle scuole e, ora, lo facciamo anche con il progetto per la diagnosi precoce delle patologie ottico retiniche che portiamo in Abruzzo”, ha commentato il vicepresidente IAPB Michele Corcio.<br />
“I dati verranno trasmessi ad un reading center per un’analisi e individuare tempestivamente di patologie oculari”, ha spiegato Corcio, che ha aggiunto: “Il Parlamento italiano ha scritto pagine di alta civiltà a cominciare dalla legge 284 che ha riconosciuto l’attività di prevenzione della nostra Agenzia e avviato la riabilitazione visiva degli ipovedenti. Con la finanziaria 2019 ne ha scritta un’altra finanziando questo progetto triennale che toccherà tutte le regioni italiane“.</p>
<p><strong>RUSSO: FONDAMENTALE PREVENZIONE PATOLOGIE OCCHIO, SERVE NEW DEAL &#8211; </strong>“Il nostro sogno è scrivere un manifesto nazionale che ponga al centro del nostro Paese il cittadino e la sua vista. L’Italia è già campione del mondo nell’oculistica. Vogliamo provare a esserlo anche nella prevenzione, con un manifesto per le patologie dell’occhio che sia una sorta di ‘New Deal’ nel mettere a sistema le competenze che abbiamo”, ha spiegato Paolo Russo, presidente dell’Intergruppo parlamentare Tutela della vista.<br />
“Il paradigma deve cambiare: non più la cura, che ovviamente serve, ma soprattutto la prevenzione- ha sottolineato Russo- Proviamo quindi subito a fare una campagna con dei truck che consentiranno di visitare centinaia e centinaia di pazienti”, ha aggiunto Russo in riferimento al tir hi-tech Iapb che farà tappa a Pescara, Teramo e L’Aquila per le visite gratuite in piazza. E se da una parte è importante portare avanti una politica sanitaria che sia attenta all’aspetto sociale, ha spiegato, dall’altra “proviamo a fare un’azione di politica sanitaria attenta anche alle risorse”. E proprio in questo senso la sperimentazione di telemedicina, è stato sottolineato da tutti i presenti, sarà importantissima.</p>
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