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	<title>olio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Magliano Contemporanea 2026: i vincitori del Premio Tavano Amodeo e la mostra &#8220;Estratto&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/magliano-contemporanea-2026-vincitori-premio-tavano-amodeo-e-inaugurazione-della-mostra-es/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Magliano Contemporanea 2026 premia i vincitori del Premio Tavano Amodeo e inaugura "Estratto", la mostra di Salvatore Marchesani sugli ulivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/magliano-contemporanea-2026-vincitori-premio-tavano-amodeo-e-inaugurazione-della-mostra-es/">Magliano Contemporanea 2026: i vincitori del Premio Tavano Amodeo e la mostra &#8220;Estratto&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>La seconda edizione di Magliano Contemporanea, articolata attorno al progetto OLEUM dedicato al simbolismo dell&#8217;olio e dell&#8217;ulivo nel Mediterraneo, si è conclusa con una serata di grande partecipazione e lo svolgimento della cerimonia di premiazione del Premio Tavano Amodeo. L&#8217;iniziativa ha trasformato Magliano in Toscana in un luogo di confronto tra artisti, istituzioni e pubblico, rafforzando il ruolo della rassegna nel panorama culturale locale.</p>
<p>La cerimonia, svolta lo scorso 29 giugno, ha visto la proclamazione dei vincitori dell&#8217;edizione 2026 del Premio Tavano Amodeo, nato per sostenere la ricerca artistica contemporanea in memoria dei maestri Savina Tavano e Manlio Amodeo. Al primo posto è risultato Luca Talarico con Elaia, la Ninfa dell&#8217;ulivo, un&#8217;opera realizzata attraverso un raffinato lavoro di intarsio millimetrico e cucitura strutturale su pellami nobili. Al secondo posto Anna Tonelli con Estrazione Materica (olio su tela), mentre il terzo premio è andato ad Alessandro Gabrielli con Luce di una luna tra gli olivi (tecnica mista su tela).</p>
<p>Sono stati inoltre segnalati come finalisti Antonio Orelli, Giuseppe Rossi, Malugho (Morena Tirintino), Fabrizio Azzali, Stefano Baldisseri e Biagio Magliani, protagonisti di una selezione che ha messo in luce la varietà delle ricerche presentate.</p>
<p>La serata ha inoltre inaugurato Estratto, la mostra personale di Salvatore Marchesani, vincitore della prima edizione del Premio Tavano Amodeo. Nelle opere in esposizione gli ulivi sono letti come simboli di memoria, identità e relazioni umane: il paesaggio mediterraneo diventa luogo di contemplazione, in cui materia e evocazione si intrecciano e gli alberi assumono figure quasi umane, raccontando radici e condivisione.</p>
<p>«La mostra Estratto nasce da un rapporto fisico e profondamente emotivo con il paesaggio», ha dichiarato l’artista. «Il territorio, e in particolare gli uliveti, sono per me un vero e proprio “Paesaggio Teatro”, un luogo che ho sempre vissuto contemporaneamente da spettatore e da attore. Il mio lavoro nasce dall&#8217;esigenza di osservare, attendere, ascoltare e soprattutto toccare la terra, entrare in contatto con la sua materia e con tutto ciò che la abita. Anche la raccolta delle olive è, a suo modo, una performance creativa: un insieme di gesti e di azioni che conduce a una visione più ampia e consapevole del paesaggio. Tutte queste esperienze, le emozioni e le sensazioni che solo il paesaggio sa donare, restano negli occhi e diventano memoria vissuta, trasformandosi poi in proiezione sulla tela. L&#8217;ulivo e l&#8217;olio continueranno a rappresentare per me simboli di longevità, resilienza e condivisione, valori che ho ritrovato pienamente in questa meravigliosa esperienza a Magliano in Toscana».</p>
<p>La direzione artistica e la curatela della manifestazione sono affidate a Maria Grazia Londrino; la produzione generale della mostra è a cura di Dialogues, raccontare l&#8217;arte Srls. Alla presentazione erano presenti, fra gli altri, la direttrice artistica Maria Grazia Londrino, l&#8217;artista Salvatore Marchesani e la vicesindaco Tamara Fattorini.</p>
<p>«Ogni volta che arriviamo a Magliano in Toscana abbiamo la sensazione di lasciarci accarezzare non solo dalla natura, dal sole e dal vento, ma anche dalla bellezza di questo luogo e dalla sua storia», ha dichiarato la direttrice artistica e curatrice Maria Grazia Londrino. «Le mura medievali dialogano naturalmente con l’arte contemporanea, creando un’esperienza che coinvolge lo sguardo ma anche i sensi, la memoria e le emozioni. È proprio questo lo spirito di Magliano Contemporanea e del Premio Tavano Amodeo: creare occasioni di unione attraverso la cultura, restituendo centralità alla dimensione umana e alla condivisione». Londrino ha inoltre sottolineato il valore del percorso condiviso con i maestri Savina Tavano e Manlio Amodeo, «attraverso il cui esempio abbiamo riscoperto il valore della lentezza, del dialogo, dell’ascolto e della memoria», ringraziando l&#8217;Amministrazione Comunale di Magliano in Toscana, gli artisti finalisti, l&#8217;azienda Campospillo e la rivista Inside Art per il sostegno e la collaborazione.</p>
<p>Sull&#8217;importanza dell&#8217;arte per la promozione del territorio si è soffermata anche l&#8217;amministrazione comunale: &#8220;Come vicesindaco e assessore al Turismo, sono fermamente convinta che l&#8217;arte contemporanea non sia un concetto astratto e distante, ma una straordinaria chiave di volta per il marketing territoriale – ha dichiarato Tamara Fattorini, vicesindaco del Comune di Magliano in Toscana &#8211;  L&#8217;arte ha il superpotere di diventare una lente d&#8217;ingrandimento attraverso la quale riscoprire la nostra realtà e, soprattutto, un motore formidabile per promuovere un turismo culturale, attento e di qualità. Quest&#8217;anno abbiamo lanciato una bellissima sfida agli artisti, invitandoli a confrontarsi con il cuore pulsante della nostra identità: l’olio, l’olivo e, in particolare, il fascino secolare e leggendario del nostro Olivo della Strega. Mostrare come le nostre radici più antiche possano dialogare con i linguaggi del presente è il modo migliore per posizionare Magliano in Toscana come una meta d&#8217;eccellenza per il turismo d&#8217;esperienza&#8221;.</p>
<p>Con questa edizione Magliano Contemporanea intende consolidare il proprio ruolo come spazio di dialogo tra sperimentazione artistica contemporanea e patrimonio identitario, dimostrando come l&#8217;arte possa essere uno strumento di partecipazione e valorizzazione per l&#8217;intero territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/23/magliano-contemporanea-2026-vincitori-premio-tavano-amodeo-e-inaugurazione-della-mostra-es/">Magliano Contemporanea 2026: i vincitori del Premio Tavano Amodeo e la mostra &#8220;Estratto&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Vasto, AIFO organizza un seminario su mercato, certificazioni e finanza per valorizzare l&#8217;olio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 15:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Vasto il 29 maggio il seminario AIFO su mercato, certificazioni e finanza per sostenere il valore dell'olio italiano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/vasto-aifo-organizza-il-seminario-come-aumentare-il-valore-dell-olio-mercato-certificazion/">Vasto, AIFO organizza un seminario su mercato, certificazioni e finanza per valorizzare l&#8217;olio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>AIFO (Associazione Italiana Frantoiani Oleari) promuove a Vasto un incontro dedicato agli strumenti per sostenere e aumentare il valore dell’olio italiano, sullo sfondo di un mercato in rallentamento e con giacenze ancora elevate. L’appuntamento è previsto per venerdì 29 maggio alle 15:15 al Palazzo D’Avalos, nell’ambito della due giorni nazionale “Frantoi italiani: valore, innovazione e mercato”.</p>
<p>Il seminario, intitolato “Come aumentare il valore dell’olio: mercato, certificazioni e finanza”, riunirà esperti chiamati a confrontarsi su dinamiche di mercato, accesso al credito, certificazioni ambientali e strumenti di finanza agevolata. Interverranno il professor Angelo Frascarelli dell’Università degli Studi di Perugia, Matteo Malorgio del Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Manlio Livio Cassandro dello Studio Cassandro Finanza Agevolata e Vincenzo Bisaccia, dottore agronomo ed esperto di economia e politica agraria.</p>
<p>Particolare attenzione sarà rivolta alle opportunità offerte dal marchio “Made Green in Italy”, promosso dal MASE per certificare e valorizzare la sostenibilità ambientale delle produzioni italiane. L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro del Regolamento UE 2021/2115 e del Programma Operativo OCM olio 2026 di Italia Olivicola.</p>
<p>«Abbiamo voluto aprire la due giorni con un panel dedicato al mercato dell&#8217;olio perché oggi i frantoi stanno vivendo una fase molto delicata – dichiara il presidente AIFO Alberto Amoroso – Dopo due campagne caratterizzate da quotazioni elevate, stiamo assistendo ad una flessione dei prezzi che rischia di mettere in difficoltà finanziaria molte imprese del settore. I dati sulle giacenze dell&#8217;olio riportati dal rapporto ‘Frantoio Italia’ dell&#8217;ICQRF non sono incoraggianti e mancano ormai pochi mesi all&#8217;avvio della nuova campagna olivicola. I frantoi non possono affrontare questa fase senza strumenti adeguati. Per questo – conclude – vogliamo fare un&#8217;analisi dettagliata della situazione e soprattutto fornire ai frantoiani strumenti concreti da utilizzare: dalle opportunità offerte dal marchio Made Green in Italy del MASE agli strumenti finanziari e di finanza agevolata, passando per tutte quelle strategie che possono aiutare a distinguere e valorizzare l&#8217;olio italiano sul mercato».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/vasto-aifo-organizza-il-seminario-come-aumentare-il-valore-dell-olio-mercato-certificazion/">Vasto, AIFO organizza un seminario su mercato, certificazioni e finanza per valorizzare l&#8217;olio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Xylella. Addio a olive 3 su 4 in Salento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 19:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltura Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa della Xylella fastidiosa quest&#8217;anno sono andate perse quasi 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 73% della produzione di olio di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/05/xylella-addio-a-olive-3-su-4-in-salento/">Xylella. Addio a olive 3 su 4 in Salento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa della Xylella fastidiosa quest&#8217;anno sono andate perse quasi 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 73% della produzione di olio di oliva nell&#8217; ultimo anno. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) in occasione del pronunciamento della Corte di Giustizia Ue. L&#8217;avanzata della malattia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ha lasciato milioni di ulivi secchi dietro di se&#8217;, molti dei quali monumentali, mano mano che la Xylella avanzava sul territorio spostandosi verso nord a una velocita&#8217; di piu&#8217; 2 chilometri al mese con conseguenze economiche, produttive e sociali: 5mila posti di lavoro persi nella filiera dell&#8217;olio extravergine di oliva con i frantoi svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia. Un trend che rischia di diventare irreversibile se &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; non si interviene con strumenti adeguati per rilanciare la piu&#8217; grande fabbrica green italiana con la regione Puglia che ha garantito fino ad ora quasi la meta&#8217; dell&#8217;olio Made in Italy.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/05/xylella-addio-a-olive-3-su-4-in-salento/">Xylella. Addio a olive 3 su 4 in Salento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Xylella: addio a 6 bottiglie olio made in Made in Italy su 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 15:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono aumentate del 7,5% le importazioni di olio extravergine di oliva in Italia provenienti per quasi ¾ dalla Spagna. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/20/xylella-addio-a-6-bottiglie-olio-made-in-made-in-italy-su-10/">Xylella: addio a 6 bottiglie olio made in Made in Italy su 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aumentate del 7,5% le importazioni di olio extravergine di oliva in Italia provenienti per quasi ¾ dalla Spagna. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione del sopraluogo aereo effettuato dal presidente Nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e dal ministro delle Politiche Agricole, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio in elicottero nell&#8217;area infetta da Xylella, per verificare dall&#8217;alto la strage di ulivi che ha cambiato il volto e il paesaggio del Salento. Nel 2019 si dice addio a 6 bottiglie di extravergine Made in Italy su 10 sugli scaffali dei supermercati per effetto del crollo del 57% della produzione che scende ad appena 185 milioni di chili, secondo l&#8217;analisi della Coldiretti. Per la prima volta nella storia la produzione nazionale e&#8217; inferiore a quella di Grecia e Marocco, si avvicina a quella della Turchia mentre la Spagna allunga la distanza con ben 1,6 miliardi di chili e raggiunge un quantitativo quasi 9 volte superiore. Senza interventi strutturali l&#8217;Italia rischia di perdere per sempre la possibilita&#8217; di consumare extravergine nazionale con effetti disastrosi sull&#8217;economia, il lavoro, la salute e sul paesaggio. &#8220;In questo scenario per rimanere competitivi e non essere condannati all&#8217;irrilevanza in un settore fondamentale per il Made in Italy deve partire al piu&#8217; presto il Piano olivicolo nazionale per rilanciare il settore con una strategia nazionale e investimenti adeguati, anche per realizzare nuovi impianti, cosi&#8217; come e&#8217; stato fatto da altri Paesi nostri concorrenti&#8221;, cosi&#8217; il presidente della Coldiretti Ettore Prandini sottolineando &#8220;l&#8217;importanza degli interventi contenuti nel decreto emergenze proposto dal ministro dell&#8217;agricoltura Centinaio dopo i ritardi accumulati da anni&#8221;.</p>
<p>Si tratta di &#8220;un&#8217;esigenza per recuperare il pesante deficit italiano potenziando &#8211; afferma Prandini &#8211; una filiera che coinvolge oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia e che puo&#8217; contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varieta&#8217; di olive, il piu&#8217; vasto tesoro di biodiversita&#8217; del mondo&#8221;. In questa situazione aumenta il rischio di frodi e sofisticazioni a danno del vero Made in Italy che colpiscono i produttori agricoli e i consumatori. Il consiglio di Coldiretti per non cadere nelle trappole del mercato e scegliere Made in Italy e&#8217; quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con piu&#8217; attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui e&#8217; esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove e&#8217; possibile assaggiare l&#8217;olio Evo prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive. &#8220;Nel contratto che abbiamo presentato ai candidati all&#8217;Europarlamento nelle prossime elezioni insieme al sostegno finanziario alla Politica agricola (Pac) abbiamo posto la questione dell&#8217;etichettatura di origine che deve essere obbligatoria e ben visibile nelle confezioni &#8211; ha affermato Prandini &#8211; E&#8217; arrivata una sentenza storica del Consiglio di Stato, il cui pronunciamento e&#8217; stato sollecitato proprio dalla Coldiretti, che invita l&#8217;Amministrazione a rendere noti i nomi ed i marchi delle aziende che importano prodotti agricoli dall&#8217;estero per poi confezionarli come italiani. E negli accordi commerciali dell&#8217;Unione Europea &#8211; conclude Prandini &#8211; dobbiamo garantire che i prodotti importati in Europa rispettino quelle garanzie di sostenibilita&#8217; e salubrita&#8217; che sono richieste ai prodotti fatti nell&#8217;Ue ma abbiamo anche chiesto di arginare iniziative come quella dell&#8217;etichetta a semaforo inglese che mettono il bollino rosso sull&#8217;extravergine e quello verde su bevande gassate di cui non si conosce neanche la ricetta&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/20/xylella-addio-a-6-bottiglie-olio-made-in-made-in-italy-su-10/">Xylella: addio a 6 bottiglie olio made in Made in Italy su 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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