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	<title>olio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Vasto, AIFO organizza un seminario su mercato, certificazioni e finanza per valorizzare l&#8217;olio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/vasto-aifo-organizza-il-seminario-come-aumentare-il-valore-dell-olio-mercato-certificazion/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 15:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Vasto il 29 maggio il seminario AIFO su mercato, certificazioni e finanza per sostenere il valore dell'olio italiano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/vasto-aifo-organizza-il-seminario-come-aumentare-il-valore-dell-olio-mercato-certificazion/">Vasto, AIFO organizza un seminario su mercato, certificazioni e finanza per valorizzare l&#8217;olio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p>AIFO (Associazione Italiana Frantoiani Oleari) promuove a Vasto un incontro dedicato agli strumenti per sostenere e aumentare il valore dell’olio italiano, sullo sfondo di un mercato in rallentamento e con giacenze ancora elevate. L’appuntamento è previsto per venerdì 29 maggio alle 15:15 al Palazzo D’Avalos, nell’ambito della due giorni nazionale “Frantoi italiani: valore, innovazione e mercato”.</p>
<p>Il seminario, intitolato “Come aumentare il valore dell’olio: mercato, certificazioni e finanza”, riunirà esperti chiamati a confrontarsi su dinamiche di mercato, accesso al credito, certificazioni ambientali e strumenti di finanza agevolata. Interverranno il professor Angelo Frascarelli dell’Università degli Studi di Perugia, Matteo Malorgio del Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Manlio Livio Cassandro dello Studio Cassandro Finanza Agevolata e Vincenzo Bisaccia, dottore agronomo ed esperto di economia e politica agraria.</p>
<p>Particolare attenzione sarà rivolta alle opportunità offerte dal marchio “Made Green in Italy”, promosso dal MASE per certificare e valorizzare la sostenibilità ambientale delle produzioni italiane. L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro del Regolamento UE 2021/2115 e del Programma Operativo OCM olio 2026 di Italia Olivicola.</p>
<p>«Abbiamo voluto aprire la due giorni con un panel dedicato al mercato dell&#8217;olio perché oggi i frantoi stanno vivendo una fase molto delicata – dichiara il presidente AIFO Alberto Amoroso – Dopo due campagne caratterizzate da quotazioni elevate, stiamo assistendo ad una flessione dei prezzi che rischia di mettere in difficoltà finanziaria molte imprese del settore. I dati sulle giacenze dell&#8217;olio riportati dal rapporto ‘Frantoio Italia’ dell&#8217;ICQRF non sono incoraggianti e mancano ormai pochi mesi all&#8217;avvio della nuova campagna olivicola. I frantoi non possono affrontare questa fase senza strumenti adeguati. Per questo – conclude – vogliamo fare un&#8217;analisi dettagliata della situazione e soprattutto fornire ai frantoiani strumenti concreti da utilizzare: dalle opportunità offerte dal marchio Made Green in Italy del MASE agli strumenti finanziari e di finanza agevolata, passando per tutte quelle strategie che possono aiutare a distinguere e valorizzare l&#8217;olio italiano sul mercato».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/vasto-aifo-organizza-il-seminario-come-aumentare-il-valore-dell-olio-mercato-certificazion/">Vasto, AIFO organizza un seminario su mercato, certificazioni e finanza per valorizzare l&#8217;olio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Xylella. Addio a olive 3 su 4 in Salento</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/09/05/xylella-addio-a-olive-3-su-4-in-salento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 19:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa della Xylella fastidiosa quest&#8217;anno sono andate perse quasi 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 73% della produzione di olio di oliva nell&#8217; ultimo anno. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) in occasione del pronunciamento della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/05/xylella-addio-a-olive-3-su-4-in-salento/">Xylella. Addio a olive 3 su 4 in Salento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa della Xylella fastidiosa quest&#8217;anno sono andate perse quasi 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 73% della produzione di olio di oliva nell&#8217; ultimo anno. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) in occasione del pronunciamento della Corte di Giustizia Ue. L&#8217;avanzata della malattia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ha lasciato milioni di ulivi secchi dietro di se&#8217;, molti dei quali monumentali, mano mano che la Xylella avanzava sul territorio spostandosi verso nord a una velocita&#8217; di piu&#8217; 2 chilometri al mese con conseguenze economiche, produttive e sociali: 5mila posti di lavoro persi nella filiera dell&#8217;olio extravergine di oliva con i frantoi svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia. Un trend che rischia di diventare irreversibile se &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; non si interviene con strumenti adeguati per rilanciare la piu&#8217; grande fabbrica green italiana con la regione Puglia che ha garantito fino ad ora quasi la meta&#8217; dell&#8217;olio Made in Italy.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/05/xylella-addio-a-olive-3-su-4-in-salento/">Xylella. Addio a olive 3 su 4 in Salento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Xylella: addio a 6 bottiglie olio made in Made in Italy su 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2019 15:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono aumentate del 7,5% le importazioni di olio extravergine di oliva in Italia provenienti per quasi ¾ dalla Spagna. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione del sopraluogo aereo effettuato dal presidente Nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e dal ministro delle Politiche Agricole, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/20/xylella-addio-a-6-bottiglie-olio-made-in-made-in-italy-su-10/">Xylella: addio a 6 bottiglie olio made in Made in Italy su 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aumentate del 7,5% le importazioni di olio extravergine di oliva in Italia provenienti per quasi ¾ dalla Spagna. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione del sopraluogo aereo effettuato dal presidente Nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e dal ministro delle Politiche Agricole, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio in elicottero nell&#8217;area infetta da Xylella, per verificare dall&#8217;alto la strage di ulivi che ha cambiato il volto e il paesaggio del Salento. Nel 2019 si dice addio a 6 bottiglie di extravergine Made in Italy su 10 sugli scaffali dei supermercati per effetto del crollo del 57% della produzione che scende ad appena 185 milioni di chili, secondo l&#8217;analisi della Coldiretti. Per la prima volta nella storia la produzione nazionale e&#8217; inferiore a quella di Grecia e Marocco, si avvicina a quella della Turchia mentre la Spagna allunga la distanza con ben 1,6 miliardi di chili e raggiunge un quantitativo quasi 9 volte superiore. Senza interventi strutturali l&#8217;Italia rischia di perdere per sempre la possibilita&#8217; di consumare extravergine nazionale con effetti disastrosi sull&#8217;economia, il lavoro, la salute e sul paesaggio. &#8220;In questo scenario per rimanere competitivi e non essere condannati all&#8217;irrilevanza in un settore fondamentale per il Made in Italy deve partire al piu&#8217; presto il Piano olivicolo nazionale per rilanciare il settore con una strategia nazionale e investimenti adeguati, anche per realizzare nuovi impianti, cosi&#8217; come e&#8217; stato fatto da altri Paesi nostri concorrenti&#8221;, cosi&#8217; il presidente della Coldiretti Ettore Prandini sottolineando &#8220;l&#8217;importanza degli interventi contenuti nel decreto emergenze proposto dal ministro dell&#8217;agricoltura Centinaio dopo i ritardi accumulati da anni&#8221;.</p>
<p>Si tratta di &#8220;un&#8217;esigenza per recuperare il pesante deficit italiano potenziando &#8211; afferma Prandini &#8211; una filiera che coinvolge oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia e che puo&#8217; contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varieta&#8217; di olive, il piu&#8217; vasto tesoro di biodiversita&#8217; del mondo&#8221;. In questa situazione aumenta il rischio di frodi e sofisticazioni a danno del vero Made in Italy che colpiscono i produttori agricoli e i consumatori. Il consiglio di Coldiretti per non cadere nelle trappole del mercato e scegliere Made in Italy e&#8217; quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con piu&#8217; attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui e&#8217; esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove e&#8217; possibile assaggiare l&#8217;olio Evo prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive. &#8220;Nel contratto che abbiamo presentato ai candidati all&#8217;Europarlamento nelle prossime elezioni insieme al sostegno finanziario alla Politica agricola (Pac) abbiamo posto la questione dell&#8217;etichettatura di origine che deve essere obbligatoria e ben visibile nelle confezioni &#8211; ha affermato Prandini &#8211; E&#8217; arrivata una sentenza storica del Consiglio di Stato, il cui pronunciamento e&#8217; stato sollecitato proprio dalla Coldiretti, che invita l&#8217;Amministrazione a rendere noti i nomi ed i marchi delle aziende che importano prodotti agricoli dall&#8217;estero per poi confezionarli come italiani. E negli accordi commerciali dell&#8217;Unione Europea &#8211; conclude Prandini &#8211; dobbiamo garantire che i prodotti importati in Europa rispettino quelle garanzie di sostenibilita&#8217; e salubrita&#8217; che sono richieste ai prodotti fatti nell&#8217;Ue ma abbiamo anche chiesto di arginare iniziative come quella dell&#8217;etichetta a semaforo inglese che mettono il bollino rosso sull&#8217;extravergine e quello verde su bevande gassate di cui non si conosce neanche la ricetta&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/20/xylella-addio-a-6-bottiglie-olio-made-in-made-in-italy-su-10/">Xylella: addio a 6 bottiglie olio made in Made in Italy su 10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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