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	<title>omicidio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Lecce, duplice omicidio. Psichiatra: &#8220;Movente è mistero, invidia motore potente&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 14:12:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;invidia e&#8217; &#8220;uno dei piu&#8217; forti moventi che spingono gli esseri umani a commettere crimini, da quelli minori fino a quelli estremi come l&#8217;omicidio&#8221;. Lo sostiene Carlo Melodia, psichiatra e psicoanalista, commentando il duplice omicidio avvenuto a Lecce. &#8220;Ovviamente- prosegue l&#8217;esperto- all&#8217;interno della societa&#8217; umana l&#8217;invidia, nel suo grado piu&#8217; estremo, e&#8217; qualcosa di inaccettabile. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;invidia e&#8217; &#8220;uno dei piu&#8217; forti moventi che spingono gli esseri umani a commettere crimini, da quelli minori fino a quelli estremi come l&#8217;omicidio&#8221;. Lo sostiene Carlo Melodia, psichiatra e psicoanalista, commentando il duplice omicidio avvenuto a Lecce. &#8220;Ovviamente- prosegue l&#8217;esperto- all&#8217;interno della societa&#8217; umana l&#8217;invidia, nel suo grado piu&#8217; estremo, e&#8217; qualcosa di inaccettabile. Poiche&#8217; chi vive l&#8217;invidia in tal modo tende a vedere come un nemico chi riesce a esprimere una vita e degli aspetti di successo e, inconsciamente, non si sente in grado di realizzare una condizione simile. Per questo motivo essa e&#8217; un movente collettivo per le guerre tra gli Stati. Questo senso di impotenza e frustrazione si trasforma in un movente molto pericoloso&#8221;. Secondo Melodia e&#8217; comprensibile che gli inquirenti proseguano nella ricerca del movente e vogliano &#8220;soddisfare i loro dubbi&#8221;, alla ricerca di una spiegazione &#8220;a un mistero cosi&#8217; enorme, che ci lascia veramente attoniti&#8221; e che vede contrapposti &#8220;da una parte una scena di comune felicita&#8217; di coppia- ricorda lo psichiatra- o almeno cosi&#8217; ha visto quest&#8217;uomo, e dall&#8217;altra una persona che comincia a pianificare un omicidio, a covare un piano distruttivo che non portera&#8217; nulla di buono neanche nella sua vita. È distruzione e distruttivita&#8217; allo stato puro&#8221;.</p>
<p>Riguardo alla recente convivenza della coppia, che fino a qualche tempo fa aveva condiviso un appartamento con il presunto assassino, lo psicanalista chiarisce che la richiesta di non vivere piu&#8217; tutti insieme potrebbe averlo &#8220;fatto sentire rifiutato. Da psicanalista- spiega- si potrebbe dire che la coppia lo ha escluso e lui potrebbe aver rivissuto una tragedia emotiva di esclusione dalla coppia genitoriale&#8221;. Osservando dal punto di vista junghiano, Melodia chiarisce: &#8220;Se anche non fosse la coppia reale dei genitori, potrebbe aver provato un senso di esclusione dal nido della coppia genitoriale archetipica, cioe&#8217; da quella coppia immaginaria che nella profondita&#8217; dell&#8217;anima di ogni persona sostiene il mondo. Che e&#8217; stata spesso proiettata su figure piu&#8217; o meno reali o immaginarie&#8221;. &#8220;Questo vuol dire- prosegue Melodia- che dentro questa persona, il presunto assassino, sono rotti gli aspetti fondamentali che equilibrano il mondo interno e quello esterno e inibiscono la tendenza ad agire il male concretamente&#8221;. Quali elementi caratterizzano il profilo del protagonista negativo di questa vicenda? &#8220;Questa persona- sottolinea lo psichiatra- puo&#8217; essere sicuramente inquadrata come uno psicopatico per due caratteristiche. La prima e&#8217; la mancanza di empatia. Sui giornali si parla di nessun pentimento da parte sua, ma sarebbe gia&#8217; bastato che lui mostrasse un minimo di empatia per le sue vittime. Invece, che fossero due persone uccise o due bottiglie di birra rotte (oggetti inanimati e privi di valore), pare che per lui non cambi niente. La seconda caratteristica e&#8217; la mancanza di principio etico: non c&#8217;e&#8217; alcuna espressione valoriale. Queste due caratteristiche creano la mancanza di miscela contenitiva, perche&#8217; il principio etico e l&#8217;empatia sono i due moventi che riducono il rischio che l&#8217;essere umano si trasformi in quello che di peggio ha dentro: l&#8217;assassino, il ladro, l&#8217;aggressore, il torturatore&#8221;.</p>
<p>Riguardo al profilo del torturatore, Melodia spiega che &#8220;ha bisogno di vedere nell&#8217;altro la sofferenza che prova, il bisogno di infliggere perche&#8217; sente di averla vissuta anche lui, in maniera simbolica. Ma siccome allo psicopatico manca la capacita&#8217; di astrazione, cioe&#8217;- prosegue l&#8217;esperto- non e&#8217; capace di un pensiero simbolico, agisce quello che molti si limitano a immaginare e a dire simbolicamente. In un comportamento normale, ad esempio, una persona ferita pensa che chi lo ha ferito sia &#8216;morto&#8217;, ma solo in senso simbolico, per cui si limita a escludere quel soggetto dalla propria vita. Ma una cosa e&#8217; dire &#8216;tu per me sei morto&#8217;, altra cosa e&#8217; agire questo male estremo e assoluto. Ci potrebbe essere poi un bisogno di essere scoperti, che venga fatta una giustizia esterna visto che quella interna non funziona. Il fatto che qualcuno lo fermi, lo imprigioni o addirittura fermi la sua vita, e&#8217; talvolta da parte sua ricercato cosi&#8217; smettera&#8217; di pensare le cose atroci che potrebbe ancora agire&#8221;. Durante la settimana intercorsa tra l&#8217;omicidio e il fermo, il presunto assassino ha condotto la sua vita di sempre. A questo proposito Melodia sottolinea come a sorprendere sia &#8220;non solo la banalita&#8217; del male, ma anche la sua primitivita&#8217;. Lo psicopatico- aggiunge- non e&#8217;, come si vede in alcuni film, un modello avanzatissimo di psiche umana spietata. Al contrario, la mancanza di principi etici ed empatia ci dicono che ha un&#8217;anima estremamente regredita e arcaica. Il comportamento degli psicopatici e la loro vita psicologica sono ridotti alla rapacita&#8217;. Cio&#8217; che pensano e&#8217;: &#8216;Ho la felicita&#8217;? Se non ce l&#8217;ho, quanto meno mi procuro l&#8217;infelicita&#8217; e il dolore degli altri causandoli&#8217;. C&#8217;e&#8217; qualcosa di estremamente misero che e&#8217; la caratteristica che puo&#8217; far provare agli altri un po&#8217; di compassione per loro &#8211; prosegue lo psichiatra- Credo che la cosa terribile sia quello che fanno in molti Paesi, come negli Stati Uniti, in cui uccidono gli assassini continuando cosi&#8217; una sorta di fiume della vendetta. Il che non rende i carnefici migliori delle vittime che erano carnefici a propria volta&#8221;.</p>
<p>Tratteggiando ancora di piu&#8217; il profilo degli psicopatici, Melodia ricorda che &#8220;nella scala del narcisismo di Kerneberg sono messe in sequenza e in scala tutte le sindromi psichiatriche legate al narcisismo. Gli ultimi tre gradini di questa scala sono il narcisismo maligno, la patologia antisociale e la psicopatia. Sono gradi molto vicini tra loro e allo stesso tempo estremi di queste caratteristiche: riduzione dei principi etici, mancanza di empatia, vivere il prossimo come se fossero degli oggetti inanimati di cui si puo&#8217; fare quello che si vuole&#8221;. Cosa spinga queste persone ad agire il male &#8220;e&#8217; un mistero assoluto- chiarisce- Non sappiamo cosa scateni l&#8217;ultimo attivatore. E molti psicopatici- tiene a ricordare in conclusione- non compiono mai omicidi ma neanche crimini minori perche&#8217; un minimo di vergogna, inibizione sociale o legami affettivi gli impediscono di superare quella linea&#8221;. Del male agito, sugli altri ma anche su stessi (fino al gesto estremo del suicidio) Carlo Melodia tratta nel libro &#8216;Il male agito. Prospettive dal lato oscuro della psiche&#8217; (Franco Angeli), scritto insieme ad altri tre coautori. Il testo verra&#8217; presentato nell&#8217;ambito del &#8216;Venerdi&#8217; culturale&#8217; dell&#8217;Istituto di ortofonologia (IdO) il 23 ottobre alle 21, sul tema &#8216;Il male agito. Psicologia e lato diabolico del Se&#8221;. Interverranno, oltre Melodia, Claudio Widman, direttore Icsat (Italian Committee for the Study of Autogenic Therapy), e Bruno Tagliacozzi, coordinatore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica dell&#8217;eta&#8217; evolutiva IdO-MITE.</p>
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		<title>Cucchi. Processo Bis, due carabinieri condannati a 12 anni per omicidio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/11/14/cucchi-processo-bis-due-carabinieri-condannati-a-12-anni-per-omicidio/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 20:09:39 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I giudici della I Corte d&#8217;Assise del Tribunale di Roma, presieduta da Vincenzo Capozza, hanno condannato a 12 anni i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D&#8217;Alessandro per la morte di Stefano Cucchi, avvenuta nel reparto penitenziario dell&#8217;ospedale Pertini il 22 ottobre 2009, una settimana dopo il suo arresto per possesso di droga nella notte tra il 15 e 16 ottobre. I carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D&#8217;Alessandro sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio preterintenzionale in seguito alle lesioni procurate a Cucchi tramite percosse nella stazione Casalino perche&#8217; il geometra romano si era rifiutato di sottoporsi al fotosegnalamento. Condannati anche a tre anni e otto mesi il maresciallo Roberto Mandolini, all&#8217;epoca comandante della stazione Appia, accusato di falso nella redazione del verbale d&#8217;arresto, e a due anni e mezzo il carabiniere Francesco Tedesco accusato di falso sempre per la compilazione dello stesso.</p>
<p>I giudici hanno assolto Francesco Tedesco dall&#8217;accusa di omicidio preterintenzionale e sempre lo stesso Tedesco insieme a Roberto Mandolini e all&#8217;altro carabiniere Vincenzo Nicolardi dall&#8217;accusa di falsa testimonianza, con cui e&#8217; stato riqualificato l&#8217;iniziale reato di calunnia verso i tre agenti della polizia penitenziaria inizialmente coinvolti nel processo ma poi assolti in tutti i gradi di giudizio. La Corte ha disposto il pagamento di una provvisionale di 100mila euro ciascuno ai genitori di Stefano Cucchi e alla sorella Ilaria. Di Bernardo, D&#8217;Alessandro, Mandolini e Tedesco, a vario titolo, dovranno risarcire, in separato giudizio, le parti civili Roma Capitale, Cittadinanzattiva e i tre agenti della polizia penitenziaria e intanto sono stati condannati al pagamento delle loro spese legali per complessivi 36mila e 500 euro. Di Bernardo e D&#8217;Alessandro sono stati inoltre interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, mentre un&#8217;interdizione di cinque anni e&#8217; stata disposta per Mandolini.</p>
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		<title>Roma. Tentato omicidio Colli Albani, difende la ragazza durante rapina, gli sparano in testa e muore a 24 anni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/10/24/roma-tentato-omicidio-colli-albani-difende-la-ragazza-durante-rapina-gli-sparano-in-testa-e-muore-a-a-24-anni/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 15:41:17 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/10/24/roma-tentato-omicidio-colli-albani-difende-la-ragazza-durante-rapina-gli-sparano-in-testa-e-muore-a-a-24-anni/">Roma. Tentato omicidio Colli Albani, difende la ragazza durante rapina, gli sparano in testa e muore a 24 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Sacchi, personal trainer di 24 anni e la sua ragazza, una babysitter di 25 anni, entrambe senza precedenti. Sono loro le vittime dell&#8217;aggressione avvenuta ieri sera alle 23.20 fuori dal pub John Cabot di via Mommsen, in zona Colli Albani. I due camminavano a piedi ed erano praticamente arrivati all&#8217;appuntamento che avevano con i loro amici al locale quando sono stati raggiunti dai due aggressori. Luca Sacchi ha reagito quando uno dei due rapinatori ha preso lo zaino della compagna. Ne sarebbe nato un diverbio culminato con l&#8217;esplosione di un colpo di pistola da parte di uno dei due rapinatori che lo ha raggiunto alla testa ferendolo gravemente. I due si sarebbero allontanati lasciando Sacchi a terra tra le urla della sua compagna.</p>
<p>&#8220;Questo e&#8217; un quartiere tranquillo, non riesco a crederci&#8221;. Incredulita&#8217; e amarezza: sono questi i sentimenti che regnano tra i cittadini della zona di Colli Albani, dove ieri sera un 24enne e&#8217; stato ferito con un colpo di pistola alla testa durante un tentativo di rapina.<br />
&#8220;In questa zona episodi del genere non accadono mai. Dobbiamo aver paura anche uscire di casa ora?&#8221;, si chiede una donna, titolare di un&#8217;attivita&#8217; poco distante dal lungo del ferimento.<br />
&#8220;Lavoro qui da tanti anni e&#8217; una cosa del genere non era mai accaduta&#8221; dice invece il titolare di una tabaccheria limitrofa al pub davanti al quale e&#8217; venuta la tragedia. &#8220;Non riesco a crederci. Sono sconvolta. Povero ragazzo&#8221;, aggiunge commossa una signora anziana che ha appreso di quanto accaduto solo stamattina passando davanti al pub di Colli Albani dove si sono radunati giornalisti e telecamere. &#8220;Ma veramente? Non e&#8217; possibile&#8221;, commenta incredulo un cittadino della zona che abita poco distante dal luogo del tentato omicidio. &#8220;Io sono nato qui e posso dire che e&#8217; un quartiere tranquillissimo e cose del genere non erano mai accadute&#8221;, specifica, infine, un 50enne della zona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/10/24/roma-tentato-omicidio-colli-albani-difende-la-ragazza-durante-rapina-gli-sparano-in-testa-e-muore-a-a-24-anni/">Roma. Tentato omicidio Colli Albani, difende la ragazza durante rapina, gli sparano in testa e muore a 24 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Usa: Tensione in Missouri a un anno da omicidio Brown</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/08/11/usa-tensione-in-missouri-a-un-anno-da-omicidio-brown/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2015 09:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stato dichiarato lo stato di emergenza nella contea di Saint Louis, in Missori, dove si trova Ferguson, per &#8220;i recenti atti di violenza&#8221; scoppiati nelle ultime ore, a dispetto delle manifestazioni pacifiche per ricordare Michael Brown, il 18enne afroamericano disarmato ucciso un anno fa dalla polizia. Nelle ultime ore e&#8217; salita la tensione, dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato dichiarato lo stato di emergenza nella contea di <strong>Saint Louis</strong>, in Missori, dove si trova Ferguson, per &#8220;i recenti atti di violenza&#8221; scoppiati nelle ultime ore, a dispetto delle manifestazioni pacifiche per ricordare Michael Brown, il 18enne afroamericano disarmato ucciso un anno fa dalla polizia. Nelle ultime ore e&#8217; salita la tensione, dopo che la polizia ha colpito con colpi di arma da fuoco due persone. La sparatoria e&#8217; cominciata quando gli agenti hanno cercato di disperdere alcuni manifestanti che avevano cominciato a bloccare il traffico e a rompere le vetrine lungo una strada.</p>
<p>Lo scorso 9 agosto 2014, <strong>Michael Brown</strong> era stato colpito da un’agente di polizia, <strong>Darren Wilson</strong>, senza essere stato trovato in possesso di armi. Il giovane era sospettato – secondo la polizia locale – di un furto commesso pochi minuti prima, sebbene il contatto iniziale tra l&#8217;agente Wilson e Brown non fosse collegato alla rapina e il proprietario del negozio dal quale la vittima era uscito pochi minuti prima abbia confermato che Brown avesse acquistato dei sigari.</p>
<p>Nel frattempo, da un’altra parte degli Stati Uniti, arriva una nuova notizia di un giovane caduto per mano dei tutori dell’ordine. <strong>La polizia di Indianapolis ha ucciso un quindicenne, Andrew Green, che ha accelerato, invece di fermarsi, ad un posto di blocco.</strong> Lo riferisce il portavoce della polizia locale, Rick Riddle, secondo il quale il quindicenne aveva con se&#8217; una pistola. Un parente di Green ha chiesto alle altre persone che erano sull&#8217;auto di fornire informazioni sulla sparatoria. Nessuno dei tre poliziotti ha infatti azionato la &#8216;body camera&#8217;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/11/usa-tensione-in-missouri-a-un-anno-da-omicidio-brown/">Usa: Tensione in Missouri a un anno da omicidio Brown</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Pistorius: spunta telefonata ad amico, ho ucciso la mia &#8216;baba&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 19:41:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8216;Ho ucciso la mia &#8216;Baba&#8217;, che Dio mi porti via&#8221;. E&#8217; la telefonata che Oscar Pistorius ha fatto al suo migliore amico, Justin Divaris, nella notte dell&#8217;omicidio della fidanzata, Reeva Steenkamp. L&#8217;atleta ha telefonato all&#8217;amico per dirgli quello che era successo prima di chiamare l&#8217;ambulanza. &#8216;Io &#8211; spiega Divaris &#8211; gli ho risposto: ma che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Ho ucciso la mia &#8216;Baba&#8217;, che Dio mi porti via&#8221;. E&#8217; la telefonata che Oscar Pistorius ha fatto al suo migliore amico, Justin Divaris, nella notte dell&#8217;omicidio della fidanzata, Reeva Steenkamp. L&#8217;atleta ha telefonato all&#8217;amico per dirgli quello che era successo prima di chiamare l&#8217;ambulanza. &#8216;Io &#8211; spiega Divaris &#8211; gli ho risposto: ma che stai dicendo? E lui ha ripetuto: c&#8217;e&#8217; stato un terribile incidente, ho sparato a Reeva.</p>
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		<title>Pistorius spara e uccide la fidanzata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 12:05:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oscar Pistorius torna in prima pagina, ma stavolta per un brutto fatto di cronaca. L&#8217;atleta sudafricano, noto al mondo intero per aver rotto le barriere dello sport paralimpico (divenendo punto di riferimento per milioni di atleti disabili e partecipando anche ai giochi olimpici con i cosiddetti “normodotati”) nel corso della notte ha sparato e ucciso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oscar Pistorius torna in prima pagina, ma stavolta per un brutto fatto di cronaca. L&#8217;atleta sudafricano, noto al mondo intero per aver rotto le barriere dello sport paralimpico (divenendo punto di riferimento per milioni di atleti disabili e partecipando anche ai giochi olimpici con i cosiddetti “normodotati”) nel corso della notte ha sparato e ucciso la propria fidanzata Reeva Steenkamp, 30 anni, modella. La ragazza sarebbe stata colpita da quattro colpi d&#8217;arma da fuoco alla testa e agli arti e sarebbe morta poco dopo. La “colpa” della povera ragazza sarebbe stata quella di aver voluto fare una sorpresa al fidanzato proprio nel giorno di San Valentino, entrando di nascosto in casa (nella zona residenziale di Silver Lakes) verso le 4 di mattina.<br />
Dai primi accertamenti, sembra che Pistorius abbia scambiato la compagna per un ladro o un rapinatore, tanto da indurlo ad aprire il fuoco con una pistola automatica calibro 9. La tragedia presenta, comunque, aspetti ancora poco chiari. Quel che è certo è che Oscar Pistorius è stato arrestato con l&#8217;accusa di omicidio e comparirà presto davanti ai giudici. L’accusa al momento non sembra propendere per l’omicidio premeditato.</p>
<p>La vita di Pistorius è stata segnata dalla doppia amputazione degli arti inferiori (al di sotto delle ginocchia) quando era ancora bambino per una gravissima malattia. Corre, come noto, con protesi in fibra di carbonio. Ai Giochi Paralimpici, da Atene 2004 a Londra 2012, ha conquistato ben sei medaglie d&#8217;oro, una d&#8217;argento e una di bronzo.</p>
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		<title>Usa: 15enne stermina la famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 07:38:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nuova tragedia delle &#8216;armi facili&#8217;: in New Messico un 15enne ha sterminato la famiglia. A compiere la strage è stato un 15enne, Nehemiah Griego, arrestato e accusato di una strage compiuta ieri in una casa ad Albuquerque, in New Mexico, dove sono stati ritrovati i corpi senza vita di un uomo, una donna, due bimbi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova tragedia delle &#8216;armi facili&#8217;: in New Messico un 15enne ha sterminato la famiglia. A compiere la strage è stato un 15enne, Nehemiah Griego, arrestato e accusato di una strage compiuta ieri in una casa ad Albuquerque, in New Mexico, dove sono stati ritrovati i corpi senza vita di un uomo, una donna, due bimbi e una bimba. Secondo i vicini le vittime sarebbero il padre, la madre e tre dei nove fratelli del ragazzo.<br />
Sulla scena del crimine la polizia ha rinvenuto numerose armi da fuoco, tra cui un potente fucile d&#8217;assalto in stile militare, simile a quello usato poco più di un mese fa dal ventenne Adam Lanza per massacrare con raffiche di decine di colpi 20 bambini tra i sei e sette anni e sei adulti, nella scuola elementare Sandy Hook di Newtown, in Connecticut.</p>
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		<title>Duplice omicidio a L&#8217;Aquila: accusato resta in carcere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 17:35:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Resta in carcere Burhan Kapllani di 48 anni, albanese ma da anni residente all&#8217;Aquila, accusato di duplice omicidio volontario e premeditato. Lo ha stabilito il Gip del Tribunale dell&#8217;Aquila, Giuseppe Romano Gargarella al termine dell&#8217;interrogatorio di convalida in carcere. L&#8217;uomo e&#8217; accusato di avere ucciso a colpi di pistola, nel parcheggio di un supermercato all&#8217;Aquila, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Resta in carcere Burhan Kapllani di 48 anni, albanese ma da anni residente all&#8217;Aquila, accusato di duplice omicidio volontario e premeditato. Lo ha stabilito il Gip del Tribunale dell&#8217;Aquila, Giuseppe Romano Gargarella al termine dell&#8217;interrogatorio di convalida in carcere. L&#8217;uomo e&#8217; accusato di avere ucciso a colpi di pistola, nel parcheggio di un supermercato all&#8217;Aquila, l&#8217;ex moglie albanese Orjeta Boshti di 36 anni, madre di quattro figli minorenni e il nuovo compagno di lei, Shpetin Hana, di 39 anni, anche lui albanese. In sede di interrogatorio, l&#8217;arrestato ha ammesso di non aver mai accettato l&#8217;allontanamento della donna ed il disgregarsi del nucleo familiare. L&#8217;omicida pero&#8217; non ha chiarito le circostanze del gesto ne&#8217; come sia riuscito a procurarsi la Beretta 7.65, risultata rubata nel 2010 all&#8217;interno di un&#8217;abitazione dichiarata inagibile a causa del terremoto del 2009.</p>
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		<title>Duplice omicidio a L&#8217;Aquila: pistola rubata, indagato non parla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 10:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Burhan Kapplani, l&#8217;albanese di 48 anni che ieri pomeriggio ha ucciso alla periferia dell&#8217;Aquila l&#8217;ex moglie e il compagno di lei, si e&#8217; avvalso della facolta&#8217; di non rispondere alle domande del pm David Mancini. L&#8217;uomo, che ha detto di non essere lucido per affrontare un interrogatorio, alle 23 di ieri sera e&#8217; stato condotto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Burhan Kapplani, l&#8217;albanese di 48 anni che ieri pomeriggio ha ucciso alla periferia dell&#8217;Aquila l&#8217;ex moglie e il compagno di lei, si e&#8217; avvalso della facolta&#8217; di non rispondere alle domande del pm David Mancini. L&#8217;uomo, che ha detto di non essere lucido per affrontare un interrogatorio, alle 23 di ieri sera e&#8217; stato condotto dalla stazione dei carabinieri di Paganica al carcere di Preturo. L&#8217;accusa e&#8217; di omicidio volontario plurimo premeditato. Teatro del delitto il piazzale delsupermercato &#8216;MD&#8217; nella frazione di Bazzano. L&#8217;uomo, piccolo imprenditore edile che era divorziato dalla moglie da circa un anno, l&#8217; ha freddata con un colpo di pistola mentre si trovava in auto. Sui sedili posteriori sedeva la sua ex suocera. Il nuovo compagno della vittima aveva tentato di fuggire ma e&#8217; stato raggiunto e ucciso. L&#8217;albanese avrebbe sparato in tutto tre colpi di cui due a segno. Poi ha chiamato i carabinieri. L&#8217;ex moglie, sua connazionale, si chiamava Hrjeta Boshi, di 35 anni, mentre il suo compagno, anch&#8217;egli albanese, Shpetim Hana, 37enne. I due, che viveano con la suocera a San Gregorio e nella cui abitazione erano ospitati anche i 4 figli della 35enne, dovevano sposarsi a luglio. Ovviamente la pista passionale e&#8217; la piu&#8217; accreditata. La pistola utilizzata dall&#8217;assassino, una Beretta 7.65, e&#8217; risultata rubata da un&#8217;abitazione inagibile del quartiere Torrione.</p>
<p>L&#8217;assessore alle Politiche Sociali del Comune dell&#8217;Aquila, Stefania Pezzopane in una nota scrive: &#8220;Un delitto orribile che scuote le coscienze ed inorridisce. Non chiamiamolo delitto passionale. Non si capisce infatti dove sia la passione. È purtroppo un orribile femminicidio, uno dei tanti.<br />
Il mio primo pensiero va ai quattro figli che con un attimo perdono padre e madre, assassinata per mano dello stesso genitore reo confesso.<br />
Il primo dovere della nostra comunità è stringersi attorno a quei ragazzi che all’improvviso si ritrovano soli. La seconda osservazione riguarda la crudeltà di un delitto efferato, frutto di una “non cultura” che ritiene la donna oggetto di possesso assoluto.<br />
Nel 2013 ancora e sempre di più uomini maltrattano e uccidono donne , “le loro donne”, un’idea di possesso che non accetta che la donna possa ad un certo punto interrompere il rapporto. Attorno a questa cultura ci sono ancora troppe complicità. Solo pochi giorni fa un magistrato di Bergamo di fronte ad un caso di violenza ha sostenuto che la sera le donne farebbero bene a stare a casa. ll fatto stesso di chiamare questi delitti passionali è un segno di giustificazione.<br />
L’amore, il grande amore e la passione non generano mai e poi mai violenza. Quando c’è la violenza e il delitto, c’è esattamente l’opposto dell’amore e della passione, c’è l’odio, la ripicca, la vendetta verso chi si allontana da questa forma di possesso.<br />
Questo orribile femminicidio ha coinvolto anche l’uomo con cui la donna aveva deciso di iniziare una nuova vita. Si trattava di persone “normali”, l’omicida era un imprenditore, la famiglia era perfettamente integrata, i ragazzi frequentano le scuole cittadine. Una situazione apparentemente “normale”, come apparentemente “normali” appaiono le vite di molte donne che diventano vittime incolpevoli di femminicidio.<br />
Qualche giorno fa un ex maresciallo uccide a Montesilvano la sua ex compagna, che tante volte aveva denunciato la violenza subita. In questi giorni si sta svolgendo il processo per il delitto Parolisi e la scorsa estate in Abruzzo altre donne sono state vittime dei loro compagni, mariti e conviventi. Purtroppo tra questi delitti non ci sono grandi differenze, non è la nazionalità, l’età, il ceto sociale a fare la differenza. Il filo nero che lega questi femminicidi è l’odio viscerale che subentra quando la donna, considerata oggetto di possesso, sceglie una strada diversa. Le Istituzioni, la Politica, le Forze dell’Ordine sono chiamate a compiti impegnativi.<br />
Non è un caso che l’Amministrazione comunale da tempo stia perseguendo l’obiettivo di realizzare un centro antiviolenza, a partire dall’esperienza del centro antiviolenza Melusine.<br />
Considero infatti un crimine grave della Regione non aver voluto pervicacemente consentirne la realizzazione, distogliendo i fondi e spostandoli su progetti bocciati dalla Corte dei Conti. Continuerò ad impegnarmi affinché questi fondi vengano asseganti all’ Ente pubblico che, anche attraverso una rete attiva di associazioni che operano da tempo in questo settore, realizzerà tale struttura.<br />
C’è chi uccide le donne e c’è chi contribuisce al femminicidio chiudendo gli occhi, dando sempre delle giustificazioni (amore, gelosia eccetera) ai turpi delitti o non consentendo di realizzare politiche attive contro la violenza&#8221;.</p>
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		<title>Freddato in spiaggia boss degli &#8220;Scissionisti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2012 06:36:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gaetano Marino, 48enne boss camorrista degli Scissionisti è stato ucciso da due uomini davanti a uno stabilimento balneare di Terracina (Latina). L&#8217;omicidio è avvenuto poco dopo le 17 sul lungomare davanti allo stabilimento &#8220;La sirenella&#8221; mentre la spiaggia era affollata di bagnanti. Gaetano Marino è un napoletano legato ai clan di camorra. A febbraio era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gaetano Marino, 48enne boss camorrista degli Scissionisti è stato ucciso da due uomini davanti a uno stabilimento balneare di Terracina (Latina). L&#8217;omicidio è avvenuto poco dopo le 17 sul lungomare davanti allo stabilimento &#8220;La sirenella&#8221; mentre la spiaggia era affollata di bagnanti.</p>
<p>Gaetano Marino è un napoletano legato ai clan di camorra. A febbraio era stato al centro di una polemica sollevata da Roberto Saviano perché il boss degli scissionisti aveva partecipato come ospite a una trasmissione Rai in cui cantava la figlia.</p>
<p>L&#8217;uomo è stato freddato in pieno centro, ed è stato ucciso con almeno sei colpi di pistola. Secondo alcuni testimoni i due killer che hanno ammazzato marino sono poi fuggiti a bordo di una Fiat Punto grigia, della quale le forze dell&#8217;ordine sono ora alla ricerca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/24/freddato-in-spiaggia-boss-degli-scissionisti/">Freddato in spiaggia boss degli &#8220;Scissionisti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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