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	<title>ondata di calore Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Abruzzo, agosto 2026 record di caldo: anomalia di +3.4°C e siccità sul versante adriatico</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/09/02/abruzzo-agosto-2026-record-di-caldo-con-anomalia-di-3-4-c-dati-cetemps/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 06:42:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione civile abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agosto 2026 in Abruzzo: record di caldo con anomalia di +3.4°C e precipitazioni inferiori del 40% alla media. Dettagli e proiezioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/02/abruzzo-agosto-2026-record-di-caldo-con-anomalia-di-3-4-c-dati-cetemps/">Abruzzo, agosto 2026 record di caldo: anomalia di +3.4°C e siccità sul versante adriatico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il mese di agosto 2026 si è chiuso in Abruzzo con temperature eccezionalmente elevate, segnando un nuovo record storico per la regione. L&#8217;anomalia media regionale ha raggiunto i +3.4°C rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, superando i valori registrati nel 2024 (+2.8°C) e nel 2003 (+2.7°C). La dinamica meteorologica è stata dominata da un forte promontorio di alta pressione proveniente dal Nord Africa, che ha coperto l&#8217;Europa centro-occidentale per gran parte del periodo, trasformando il mese in un&#8217;unica lunga ondata di calore.</p>
<p>Le interruzioni sono state sporadiche, dovute a infiltrazioni di aria fresca in quota da nord-ovest, che hanno generato temporali pomeridiani principalmente in area appenninica. Questi fenomeni hanno convogliato le precipitazioni verso il versante tirrenico, lasciando il lato adriatico sostanzialmente a secco. Le precipitazioni totali sono risultate quasi la metà inferiori alla media, con un deficit del -40% a livello regionale.</p>
<p>Nonostante il dato aggregato, la distribuzione delle piogge è stata molto disomogenea: diverse località adriatiche hanno registrato record di siccità, mentre in provincia dell&#8217;Aquila le precipitazioni sono state fino al doppio del normale. Le anomalie termiche più marcate si sono registrate a Santo Stefano (TE), con +4.5°C, e ad Assergi (AQ), con +1.9°C. Per quanto riguarda le piogge, il litorale adriatico ha subito un deficit del -100%, mentre L&#8217;Aquila (AQ) ha registrato un eccesso del +98%.</p>
<p>Il 2026 si conferma così l&#8217;agosto più caldo mai osservato in Abruzzo, mentre il record di siccità resta quello del 1986 (-93%) e quello di umidità quello del 1995 (+165%). Le proiezioni stagionali del Centro Europeo indicano che l&#8217;ondata di calore potrebbe protrarsi almeno fino a metà mese, con un successivo calo delle temperature e un ritorno a precipitazioni più consistenti. I dati sono stati elaborati dal CETEMPS dell&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila, a partire dalle osservazioni dell&#8217;Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell&#8217;Agenzia Regionale di Protezione Civile dell&#8217;Abruzzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/02/abruzzo-agosto-2026-record-di-caldo-con-anomalia-di-3-4-c-dati-cetemps/">Abruzzo, agosto 2026 record di caldo: anomalia di +3.4°C e siccità sul versante adriatico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C sul periodo 1991-2020 e precipitazioni -49%; sesto mese più caldo e proiezioni di caldo persistente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/">Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mese di giugno 2026 la Regione Abruzzo ha registrato una anomalia termica media di +2,3°C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020, accompagnata da una riduzione delle precipitazioni pari a circa il 49% rispetto alla media. Complessivamente il mese risulta il sesto più caldo e il quattordicesimo più secco della serie storica regionale.</p>
<p>La fase anticiclonica responsabile del riscaldamento è stata determinata da un promontorio di alta pressione originato dal Nord Africa, esteso tra Spagna e Francia e bloccato da una circolazione depressionaria sulla Russia che ne ha impedito lo spostamento verso est. La persistenza dell&#8217;alta pressione e il continuo apporto di aria meridionale hanno alimentato un&#8217;ondata di calore di ampia portata, che ha interessato marginalmente anche il territorio italiano.</p>
<p>Dopo una prima settimana di giugno sostanzialmente vicina alla norma, le temperature sono tornate ad aumentare in modo costante per il resto del mese. L&#8217;azione mitigatrice dei temporali pomeridiani è risultata limitata e confinata a fenomeni sparsi nell&#8217;ultima settimana.</p>
<p>A livello locale, le anomalie più marcate per la temperatura media di giugno sono state rilevate a S. Stefano (TE) con +3,3°C e ad Assergi (AQ) con +1,0°C. Per le precipitazioni, i valori estremi segnalati sono +2% a Montazzoli (CH) e -84% a Sulmona (AQ).</p>
<p>Nell&#8217;analisi storica delle anomalie di giugno per l&#8217;Abruzzo, il mese più freddo registrato è il 1989 con -3,0°C, il più caldo il 2003 con +3,4°C; il giugno più secco è il 2012 con -85% di precipitazioni, mentre il più umido risale al 1986 con +206%.</p>
<p>Le proiezioni stagionali del Centro Europeo indicano la possibile persistenza dell&#8217;ondata di calore almeno fino a metà mese, con uno spostamento verso nord-ovest e una maggiore copertura sull&#8217;Europa centrale. Per l&#8217;Italia si prevedono nelle settimane successive condizioni prevalentemente molto calde e secche, in particolare al centro-nord.</p>
<p>I dati meteorologici utilizzati per il resoconto sono stati raccolti dall&#8217;Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell&#8217;Agenzia Regionale di Protezione Civile dell&#8217;Abruzzo e sono stati elaborati dal CETEMPS dell&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila, secondo la metodologia citata nello studio di riferimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/">Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giornate di forte stress da calore: dal 39% al 62% in trent&#8217;anni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/18/greenpeace-giornate-di-forte-stress-da-calore-passate-dal-39-al-62-l-aquila-seconda-per-is/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[adattamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[caldo estremo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornate con forte stress da calore aumentano dal 39% al 62%; L'Aquila tra le città con isole di calore più intense.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/18/greenpeace-giornate-di-forte-stress-da-calore-passate-dal-39-al-62-l-aquila-seconda-per-is/">Giornate di forte stress da calore: dal 39% al 62% in trent&#8217;anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Una recente analisi di Greenpeace Italia evidenzia un aumento marcato delle giornate estive con temperatura media percepita oltre i 32°C, soglia indicata come punto in cui l’organismo entra in condizioni di forte stress da calore. Secondo il rapporto, la quota di giornate sopra questo valore è passata dal 39% nel periodo 1991-2000 al 62% nel periodo 2021-2025.</p>
<p>L’indagine, intitolata &#8220;L&#8217;estate che scotta&#8221; e realizzata utilizzando dati forniti dai ricercatori Stefano Tersigni e Alessandro Cimbelli di ISTAT, segnala che nell’estate del 2025 le regioni con la quota più alta di giornate oltre la soglia dei 32°C sono state Puglia, Sicilia, Basilicata, Emilia-Romagna e Lombardia.</p>
<p>Il rapporto analizza inoltre le temperature superficiali urbane e le cosiddette isole di calore, aree cittadine più calde rispetto alle zone circostanti per via di asfalto, cemento ed edifici che assorbono e trattengono calore. Nei capoluoghi di regione la media delle temperature superficiali massime nell’estate 2025 mostra valori elevati: dieci città su venti hanno superato i 40°C, con picchi oltre i 44°C a Roma, Torino e Cagliari.</p>
<p>Questo indicatore misura la temperatura fisica delle superfici urbane (asfalti, tetti, muri, aree verdi) e contribuisce a descrivere la vivibilità dei quartieri e l’esposizione al caldo. Circa l’87% degli abitanti dei capoluoghi di regione, pari a 8,2 milioni di persone, vive in quartieri dove la media delle temperature massime superficiali supera i 40°C. Tra questi figurano circa 283 mila bambini sotto i 5 anni e 1,1 milioni di anziani oltre i 74 anni.</p>
<p>Le isole di calore urbane coinvolgono in modo intenso o molto intenso circa 4,3 milioni di persone nei capoluoghi di regione, includendo 151 mila bambini piccoli e 556 mila anziani. Sono esposte a rischio anche le persone senza dimora, chi vive in abitazioni poco isolate o senza accesso al raffrescamento e chi lavora molte ore all’aperto.</p>
<p>Con l’eccezione di Bari, tutti i capoluoghi di regione riportano temperature superficiali urbane più alte rispetto alle aree extraurbane. Il caso più marcato è quello di Torino, dove nel 2025 la differenza tra la media delle temperature superficiali massime urbane ed extraurbane ha superato i 15°C.</p>
<p>A Roma il 40% dei residenti è esposto a isole di calore intense o molto intense e il 99% della popolazione vive in zone dove, d’estate, la temperatura superficiale massima supera in media i 40°C. Situazioni analoghe si riscontrano a Napoli e Torino: rispettivamente il 92% e il 98% dei residenti vive in aree interessate da isole di calore pericolose.</p>
<p>L’associazione ambientalista collega l’aumento del caldo estremo alla crisi climatica e alle attività delle aziende dei combustibili fossili, ritenute responsabili del surriscaldamento globale. Due citazioni di Federico Spadini, campaigner Clima di Greenpeace Italia, vengono riportate integralmente: «Per far fronte al problema del caldo estremo in città e ai suoi impatti sulla salute delle persone, dobbiamo anzitutto ridurre le emissioni e al contempo concentrarci sugli interventi di adattamento e prevenzione». «Nonostante l’aumento delle temperature e degli eventi meteorologici estremi, le grandi aziende fossili continuano a investire in petrolio e gas, aggravando il riscaldamento globale e scaricando sulle persone più vulnerabili i costi delle proprie strategie orientate solo al profitto».</p>
<p>L’organizzazione propone misure di politica pubblica per affrontare il fenomeno: «Il quadro è preoccupante e ci aspettiamo l’ennesima estate con caldo da record. Per questo servono misure urgenti: Greenpeace chiede al governo italiano di introdurre una tassazione dei profitti delle aziende dei combustibili fossili e di usare le risorse raccolte per finanziare misure di transizione energetica e adattamento climatico, per proteggere anzitutto le persone delle fasce sociali più vulnerabili, e abbandonare rapidamente le fonti fossili a partire da un piano di phase-out del gas entro il 2035», conclude Spadini.</p>
<p>Il rapporto include grafici e mappe delle isole di calore nei capoluoghi e approfondimenti sui dati regionali e nazionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/18/greenpeace-giornate-di-forte-stress-da-calore-passate-dal-39-al-62-l-aquila-seconda-per-is/">Giornate di forte stress da calore: dal 39% al 62% in trent&#8217;anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Calore estremo. La Terra cuoce l&#8217;umanità con sei settimane di caldo pericoloso all&#8217;anno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/12/27/calore-estremo-la-terra-cuoce-lumanita-con-sei-settimane-di-caldo-pericoloso-allanno/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2024/12/27/calore-estremo-la-terra-cuoce-lumanita-con-sei-settimane-di-caldo-pericoloso-allanno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 17:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Aumento temperature pericolose]]></category>
		<category><![CDATA[Caldo estremo 2024]]></category>
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		<category><![CDATA[Crisi climatica globale]]></category>
		<category><![CDATA[Effetti riscaldamento globale]]></category>
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		<category><![CDATA[Impatto climatico salute]]></category>
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		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2024 ha segnato un aumento preoccupante di temperature estreme a livello globale, con un impatto drammatico sulla vita quotidiana. Secondo l&#8217;analisi di World Weather Attribution (WWA) e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/12/27/calore-estremo-la-terra-cuoce-lumanita-con-sei-settimane-di-caldo-pericoloso-allanno/">Calore estremo. La Terra cuoce l&#8217;umanità con sei settimane di caldo pericoloso all&#8217;anno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 2024 ha segnato un aumento preoccupante di temperature estreme a livello globale, con un impatto drammatico sulla vita quotidiana. Secondo l&#8217;analisi di World Weather Attribution (WWA) e Climate Central, ogni persona ha vissuto, in media, sei settimane in più all&#8217;anno di giornate a rischio elevato a causa del riscaldamento globale rispetto a scenari senza cambiamento climatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente colpite sono state le regioni insulari, come i Caraibi e il Pacifico, dove gli abitanti hanno affrontato fino a 150 giorni aggiuntivi di temperature pericolose per la salute. Quasi la metà dell&#8217;anno, quindi, è stata caratterizzata da un caldo insopportabile che ha messo a dura prova gli ecosistemi e la popolazione locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in nazioni tradizionalmente meno vulnerabili al caldo estremo, come il Regno Unito, gli Stati Uniti e l&#8217;Australia, l&#8217;incremento delle temperature è stato tangibile, con tre settimane in più di calore intenso rispetto al normale. Questo dato riflette una tendenza globale che non risparmia nessuna area del pianeta, sottolineando l&#8217;universalità della crisi climatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Indonesia, uno dei paesi più popolosi del mondo con 280 milioni di abitanti, il numero di giorni con temperature estreme è aumentato di 122, una situazione che ha messo a rischio la salute pubblica su vasta scala. Nel Medio Oriente, in paesi come l&#8217;Arabia Saudita, il calore ha avuto conseguenze letali, contribuendo alla morte di almeno 1.300 pellegrini durante l&#8217;hajj.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ondate di calore rappresentano una delle minacce più letali legate ai cambiamenti climatici, ma spesso il numero delle vittime viene sottostimato. Esperti affermano che milioni potrebbero essere già morti a causa del caldo estremo negli ultimi decenni, una stima difficile da confermare a causa della mancanza di monitoraggi adeguati. La comprensione e l&#8217;azione tempestiva diventano cruciali per mitigare gli effetti di questa emergenza, salvaguardando così la vita di milioni di persone in tutto il mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/12/27/calore-estremo-la-terra-cuoce-lumanita-con-sei-settimane-di-caldo-pericoloso-allanno/">Calore estremo. La Terra cuoce l&#8217;umanità con sei settimane di caldo pericoloso all&#8217;anno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Caldo: estate 2019 è tra i più bollenti dal 1800</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/08/10/caldo-estate-2019-e-tra-i-piu-bollenti-dal-1800/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 16:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[afa]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[ondata di calore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ultima ondata di calore conferma l’anomalia di una estate 2019 che sale fino ad ora in Italia sul podio del piu’ bollenti dal 1800, piazzandosi al terzo posto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/10/caldo-estate-2019-e-tra-i-piu-bollenti-dal-1800/">Caldo: estate 2019 è tra i più bollenti dal 1800</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ultima ondata di calore conferma l’anomalia di una estate 2019 che sale fino ad ora in Italia sul podio del piu’ bollenti dal 1800, piazzandosi al terzo posto per effetto di un mese di luglio con 2 gradi in piu’ rispetto alla media storica mentre giugno aveva fatto registrare una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base delle elaborazioni su dati Isac Cnr nel sottolineare che le condizioni climatiche hanno favorito il diffondersi di incendi soprattutto in aree dove la colonnina di mercurio è stata piu elevata.</p>
<p>Quest’anno in Sardegna – sottolinea la Coldiretti – sono bruciati 3712,85 ettari bruciati a causa dei 1.732 incendi, un numero praticamente il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in cui si erano verificati 943 incendi e 1815,46 ettari bruciati, ma che e stato pero segnato dalla pioggia.</p>
<p>Si è trattato in realtà di una estate a due facce segnata temperature eccezionali ma anche da eventi estremi lungo la Penisola secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati della banca dati Eswd con ben 540 tempeste, nubifragi, trombe d’aria e grandinate che hanno provocato gravi danni nelle campagne e al turismo dove si lamenta un calo delle presenze in spiaggia. Piante sradicate, serre divelte, vigneti abbattuti, mele, pesche e altra frutta flagellata come pure meloni e pomodori ma anche campi allagati, soia e mais stesi a terra dalle forti tempeste di vento, trombe d’aria e temporali intensi accompagnati da grandinate killer con frane, strade di campagna impraticabili e pascoli isolati che – sostiene la Coldiretti – hanno portato a chiedere nelle zone colpite lo stato di calamità.</p>
<p>Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. In un momento di difficoltà – conclude la Coldiretti – acquistare frutta e verdura italiana – è dunque un atto di solidarietà a favore degli agricoltori, ma anche di un aiuto al proprio benessere per combattere il grande caldo con il consumo di alimenti, come le albicocche, le pesche, le susine, i cocomeri ed i meloni ed in generale prodotti di stagione indispensabili per la salute e per mettersi in forma. Per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio della Coldiretti è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/10/caldo-estate-2019-e-tra-i-piu-bollenti-dal-1800/">Caldo: estate 2019 è tra i più bollenti dal 1800</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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