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	<title>opposizione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Da Assisi un movimento di opposizione a chi usa le parole come pietre e manganelli</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/09/24/da-assisi-un-movimento-di-opposizione-a-chi-usa-le-parole-come-pietre-e-manganelli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 21:26:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[governo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[intimidazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marcia Perugia-Assisi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento in cui nel Cortile di Francesco professionisti e persone di buona volontà lavoravano per mettere un argine all’uso delle parole di odio e alle “bufale” soprattutto in rete, in radio, in televisione e sul web si poteva ascoltare il portavoce del presidente del consiglio – che è cosa diversa anche dal responsabile stampa di un partito, evidentemente – proferire truci e volgari minacce nei confronti di persone che non c’entrano con la politica, ma sono tecnici pagati dallo stato per evitare che le leggi contengano errori e siano coerenti con la costituzione e con le norme che regolano un paese civile.</p>
<p>Minacciare, ricattare, instaurare un clima di terrore. L’obiettivo è chiaro, ripetuto, confermato e deflagrato con l’ultimo episodio: siamo in presenza di un governo basato su una maggioranza non eletta dal popolo italiano, ma da due partiti che hanno vinto le elezioni presentandosi in modo contrapposto, che avendo raggiunto il potere non intendono esercitarlo nei termini previsti dalla Costituzione. Ad essa è riuscito a richiamarli, finora, solo la ferma volontà del Presidente della Repubblica. E, con buona pace dei colleghi che hanno fatto lo scoop sull’ex concorrente del grande fratello ora a Palazzo Chigi, è per lo meno probabile che quelle parole siano state fatte sentire ad arte. E’ la tecnica di Casaleggio e del pool di haker che lavorano per Lega e 5 Stelle sotto un coordinamento internazionale di cui non conosciamo i contorni. Il risultato finale è da un lato una propaganda deviante e martellante, dall’altro la paura. Paura da far diffondere fra dirigenti ministeriali, magistrati, giornalisti, soprattutto queste le categorie sotto tiro, quelle che ancora cercano di tenere dritta la barra del dettato costituzionale. Quelle indicate come elìte responsabili di tutti i guai italiani.</p>
<p>Per gente di tale spregiudicatezza e tracotanza le parole non sono pietre, sono armi affilate, sono macigni, sono scientificamente mezzi di diffusione di intimidazione di massa.</p>
<p>Il metodo finora funziona e convince gli italiani. E’ una situazione oggettivamente senza precedenti e le voci di allarme sono ormai moltissime, ma c’è una sorta di timidezza nel raccoglierle, e questo è un errore. Questo allarme va compreso e diffuso e soprattutto va organizzata una difesa, va fatto capire ai cittadini che li stanno ingannando e manipolando. Le parole sono pietre davvero!</p>
<p>Sarebbe importante che dalle tante iniziative in preparazione, e soprattutto da Assisi, scaturisse un movimento di opinione di ferma e ragionata opposizione contro chi usa le parole come pietre e manganelli, che oggi non sono più di legno, ma non per questo sono meno pericolose.</p>
<p style="text-align: right;">Barbara Scaramucci-Pressenza</p>
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		<title>Referendum Grecia: la soddisfazione dell’opposizione italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 09:47:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[boldrini]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
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		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[referendum grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittoria del No nel referendum greco, che di fatto costituisce un chiaro rifiuto delle politiche economiche europee e che potrebbe addirittura essere il primo passo verso l’uscita dalla moneta unica dello Stato ellenico, viene accolta con giubilo anche dalle forze di opposizione italiane, che all’unisono richiedono una riflessione sulle implicazioni del risultato greco sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La vittoria del No nel referendum greco, che di fatto costituisce un chiaro rifiuto delle politiche economiche europee e che potrebbe addirittura essere il primo passo verso l’uscita dalla moneta unica dello Stato ellenico, viene accolta con giubilo anche dalle <strong>forze di opposizione italiane</strong>, che all’unisono richiedono una riflessione sulle implicazioni del risultato greco sul sistema economico dell’Unione Europea nella sua interezza. Con toni e motivazioni differenti, <strong>tutte le principali formazioni politiche d’opposizione hanno salutato positivamente le notizie provenienti dalla Grecia</strong>.</p>
<p>Il comico genovese e leader del <strong>Movimento Cinque Stelle</strong>, <strong>Beppe Grillo</strong>, ha scritto sul proprio blog che <em>“il popolo greco ha fatto una cosa meravigliosa”</em>, evidenziando che  quello attuale è <em>“un sistema che sta collassando, il sistema del credito: &#8216;Io ti do i soldi, ma non li voglio indietro, voglio gli interessi degli interessi e ti prendo tutto quello che hai&#8217;. Questo è il sistema. Noi abbiamo fatto la proposta per un referendum se restare nell&#8217;euro, il popolo italiano ci darà una risposta. Vediamo cosa succederà&#8221;</em>.</p>
<p>Più diretto e, come al solito per il personaggio, radicale, il leader della Lega Nord, <strong>Matteo Salvini</strong>, da sempre oppositore dell’Unione Europea e delle sue politiche, a cominciare dall’imposizione della moneta unica<em>: &#8220;No. No. No. No all&#8217;Unione Sovietica Europea della disoccupazione e dell&#8217;immigrazione. Sì a una Nuova Europa, fondata sul lavoro e sul rispetto dei popoli. E se Renzi non se ne rende conto, ruspa anche per lui! La Lega c&#8217;è&#8221;, ha scritto sul suo profilo Facebook. </em></p>
<p>Soddisfazione bilaterale anche dalle forze più minoritarie. Nichi Vendola, di Sinistra e Libertà ha parlato di <em>“vittoria dei nemici dell’austerità, che apre una crepa nel muro di Berlino”, </em>aggiungendo che<em> “Matteo Renzi che ha giocato la parte peggiore, esce sconfitto. Esce vincitrice la democrazia ed esce la necessità di cambiare l&#8217;agenda di Bruxelles e mettere al centro i diritti delle persone”. </em>Sulla stessa lunghezza d’onda anche Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia:<em> &#8220;Quello dei greci è un voto eroico, uno schiaffo alla Merkel e alla gestione Ue. Diranno che è populismo, ma è solo ribellione alla schiavitù&#8221;, </em>ha twittato la Meloni.</p>
<p>Più istituzionale invece il commento di <strong>Laura Boldrini</strong>, Presidente della Camera dei deputati, che riconosce la portata democratica dello strumento di consultazione popolare utilizzato e auspica una svolta europea:<em> &#8220;Il referendum greco è stato innanzitutto una prova di democrazia. Perciò devono esserne soddisfatti &#8211; indipendentemente dal suo esito &#8211; tutti coloro che pensano che &#8216;la sovranità appartiene al popolo&#8217;, come dice la Costituzione italiana, anche in anni nei quali la finanza è sembrata spesso essere il giudice supremo delle vicende collettive. È chiaro che già dalle prossime ore sarà indispensabile ricominciare a trattare per trovare una soluzione che mantenga la Grecia dentro l&#8217;Unione e dentro la moneta unica, in uno spirito di condivisione e reale solidarietà. Da questa vicenda può nascere finalmente una svolta per tutta l&#8217;Ue, rispetto a politiche di austerità che hanno mostrato &#8211; in Grecia, ma non solo &#8211; la loro dura inefficacia. È tempo che l&#8217;Europa faccia rotta verso la crescita economica e la coesione sociale&#8221;</em></p>
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		<title>La riforma della Scuola incassa il si dal Senato</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/06/25/la-riforma-della-scuola-incassa-il-si-dal-senato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 19:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’aula del Senato, con 159 si’, 112 no e nessun astenuto, ha approvato la fiducia chiesta dal Governo sul ddl ‘buona scuola’ che ora dovrà tornare alla Camera per la terza e definitiva lettura. Queste le modifiche principali alla riforma della scuola introdotte dal maxi emendamento dei relatori. Comitato per la valutazione dei docenti. Nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’aula del Senato, con 159 si’, 112 no e nessun astenuto, ha approvato la fiducia chiesta dal Governo sul ddl ‘buona scuola’ che ora dovrà tornare alla Camera per la terza e definitiva lettura. Queste le modifiche principali alla riforma della scuola introdotte dal maxi emendamento dei relatori.</p>
<p>Comitato per la <strong>valutazione dei docenti</strong>. Nella composizione del comitato per la valutazione dei docenti, il numero degli stessi passa da due a tre, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto, con l&#8217;aggiunta di un componente esterno individuato dall&#8217;Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, e&#8217; presieduto dal dirigente scolastico. Al termine del triennio 2016-2018, gli Uffici scolastici regionali inviano al Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universita&#8217; e della ricerca una relazione sui criteri adottati dalle istituzioni scolastiche per il riconoscimento del <strong>merito dei docenti.</strong> Sulla base delle relazioni ricevute, un apposito Comitato tecnico scientifico nominato dal Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universita&#8217; e della ricerca, previo confronto con le parti sociali e le rappresentanze professionali, predispone le linee guida per la valutazione del merito dei docenti a livello nazionale. Tali linee guida sono riviste periodicamente, su indicazione del Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;universita&#8217; e della ricerca sulla base delle evidenze che emergono dalle relazioni degli Uffici scolastici regionali. Il merito viene premiato con 200 milioni stanziati assegnati dal dirigente inisieme al comitato di valutazione ai prof piu&#8217; meritevoli.</p>
<p>Altre novita&#8217; riguardanti la riforma della scuola:  Introduzione di criteri per la valutazione dei dirigenti scolastici. E&#8217; stata introdotta una norma sulla <strong>valutazione dei dirigenti scolastici</strong>. Nell&#8217;individuazione degli indicatori per la valutazione del dirigente scolastico si tiene conto del contributo del dirigente al perseguimento dei risultati per il miglioramento del servizio scolastico previsti nel rapporto di autovalutazione e dei seguenti criteri generali: a) competenze gestionali ed organizzative finalizzate al raggiungimento dei risultati, correttezza, trasparenza, efficienza ed efficacia dell&#8217;azione dirigenziale, in relazione agli obiettivi assegnati nell&#8217;incarico triennale; b) valorizzazione dell&#8217;impegno e dei meriti professionali del personale dell&#8217;istituto, sotto il profilo individuale e negli ambiti collegiali; c) apprezzamento del proprio operato all&#8217;interno della comunita&#8217; professionale e sociale; d) contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti e dei processi organizzativi e didattici, nell&#8217;ambito dei sistemi di autovalutazione, valutazione e rendicontazione sociale; e) direzione unitaria della scuola, promozione della partecipazione e della collaborazione tra le diverse componenti della comunita&#8217; scolastica, dei rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole. Introduzione di criteri per il conferimento delle funzioni ispettive. Gli incarichi per le funzioni ispettive sono conferiti in base alla procedura pubblica mediante valutazione comparativa dei curricula e previo avviso pubblico, da pubblicarsi sul sito del Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universita&#8217; e della ricerca, che renda conoscibili il numero dei posti e la loro ripartizione tra amministrazione centrale e Uffici scolastici regionali, nonche&#8217; i criteri di scelta da adottare per la valutazione comparativa. Proposta di incarico ai docenti. Nella proposta di incarico ai docenti il dirigente scolastico tiene conto anche della precedenza nell&#8217;assegnazione della sede ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Altra novita&#8217; e&#8217; il rinnovo dell&#8217;incarico &#8211; che ha durata triennale &#8211; al docente purche&#8217; in coerenza con il piano dell&#8217;offerta formativa.</p>
<p>&#8220;<strong>Classi pollaio</strong>&#8220;: la riduzione del numero di alunni e di studenti per classe puo&#8217; essere disposta dal dirigente scolastico anche in rapporto alle esigenze formative degli alunni con disabilita&#8217;. Si e&#8217; inoltre chiarito che il dirigente scolastico puo&#8217; utilizzare i docenti in classi di concorso diverse da quelle per le quali sono abilitati, purche&#8217; posseggano titoli di studio validi per l&#8217;insegnamento della disciplina e percorsi formativi e competenze professionali coerenti con gli insegnamenti da impartire e purche&#8217; non siano disponibili nell&#8217;ambito territoriale docenti abilitati in quelle classi di concorso.  Per l&#8217;anno scolastico 2015/2016, il<strong> piano straordinario di assunzioni</strong> a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado prevede la copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell&#8217;organico di diritto, rimasti vacanti e disponibili all&#8217;esito delle operazioni di immissione in ruolo effettuate per il medesimo anno scolastico, al termine delle quali sono soppresse le graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi anteriormente al 2012. Per l&#8217;anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universita&#8217; e della ricerca e&#8217;, altresi&#8217;, autorizzato a coprire gli ulteriori posti di potenziamento previsti dalla legge (48mila). Sono assunti a tempo indeterminato: a) i vincitori e gli idonei del concorso del 2012; b) gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento.</p>
<p>Al piano straordinario di assunzioni si provvede secondo le modalita&#8217; e le<strong> fasi: </strong>a) i vincitori e gli idonei del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento sono assunti entro il 15 settembre 2015, nel limite dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto; b) i vincitori e gli idonei del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento che non risultano destinatari della proposta di assunzione di cui alla lettera a), sono assunti, con decorrenza giuridica al primo settembre 2015, nel limite dei posti vacanti e disponibili in organico di diritto che residuano; c) i vincitori e gli idonei del concorso del 2012 e gli iscritti nelle graduatorie a esaurimento che non risultano destinatari della proposta di assunzione di cui alle lettere a) o b), sono assunti, con decorrenza giuridica al primo settembre 2015, nel limite dei posti di potenziamento che verranno individuati gradualmente nel corso dell&#8217;anno.</p>
<p>Altre modifiche introdotte con il maxi emendamento:  Destinazione 10 per cento delle<strong> erogazioni in denaro alle scuole con meno risorse.</strong> Il credito di imposta introdotto per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l&#8217;occupabilita&#8217; degli studenti, e&#8217; riconosciuto alle persone fisiche nonche&#8217; agli enti non commerciali e ai soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa, a condizione che il 10 per cento stesse siano destinate alle istituzioni scolastiche che risultano destinatarie di erogazioni liberali inferiori alla media nazionale. Le spese per le erogazioni liberali sono ammesse in<strong> detrazione</strong> nel limite dell&#8217;importo massimo di euro 100.000 per ciascun periodo di imposta. A sostegno di tutti gli <strong>istituti superiori musicali ex pareggiati</strong> (non piu&#8217; solo per quelli in gravi difficolta&#8217; finanziarie) e&#8217; stata aumentata l&#8217;autorizzazione di spesa per il 2015 (da 1 a 2,9 milioni di euro) e quella a decorrere dal 2016 (da 3 a 5 milioni di euro).</p>
<p>Copertura dei posti per l&#8217;infanzia. Al Governo viene data la <strong>delega</strong> per definire i livelli essenziali delle prestazioni della scuola dell&#8217;infanzia e dei servizi educativi per l&#8217;infanzia.<br />
Si prevede, fra le altre cose, la copertura dei posti della scuola dell&#8217;infanzia per l&#8217;attuazione del piano d&#8217;azione per il sistema integrato anche avvalendosi della graduatoria a esaurimento per il medesimo grado di istruzione come risultante alla data di entrata in vigore della presente legge.Si prevede il potenziamento della<strong> Carta dello Studente</strong> al fine di attestare attraverso la stessa lo status in questione e rendere possibile l&#8217;accesso a programmi relativi a beni e servizi di natura culturale, a servizi per la mobilita&#8217; nazionale e internazionale, ad ausili di natura tecnologica per lo studio e per l&#8217;acquisto di materiale scolastico, nonche&#8217; la possibilita&#8217; di associare funzionalita&#8217; aggiuntive per strumenti di pagamento attraverso borsellino elettronico.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila, l&#8217;opposizione: Comune ha gonfiato costi manutenzione CASE e MAP/video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 12:22:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il problema del post terremoto all’Aquila non riguarda solo la ricostruzione, ma anche i cosiddetti “manufatti temporanei”, che dopo quattro anni dalla loro realizzazione hanno bisogno di manutenzione. Chi pagherà per la gestione e la manutenzione del Progetto CASE e dei MAP nei prossimi anni? Se lo chiedono con preoccupazione non solo gli abitanti di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema del post terremoto all’Aquila non riguarda solo la ricostruzione, ma anche i cosiddetti “manufatti temporanei”, che dopo quattro anni dalla loro realizzazione hanno bisogno di manutenzione. Chi pagherà per la gestione e la manutenzione del Progetto CASE e dei MAP nei prossimi anni? Se lo chiedono con preoccupazione non solo gli abitanti di quelli che sono ancora oggi considerati manufatti “temporanei”, ma anche tutta la collettività che potrebbe essere chiamata a pagare cifre esorbitanti. Lo ha spiegato in conferenza stampa questa mattina, una parte dell’opposizione in Consiglio comunale, che si prepara a bloccare e chiedere il ritiro della<br />
Delibera sui costi del progetto CASE e MAP, domani in consiglio comunale. Un’opposizione variegata che, con De Matteis e Imprudente per L’Aquila città Aperta, Piccinini per Gruppo Misto, Ferella per Tutti per L’Aquila  e Verini per Futuro e Libertà, ha denunciato che nella Delibera i costi  sui manufatti del post terremoto sono stati gonfiati.</p>
<p>Nella scheda di previsione, contenuta nella Delibera, si quantifica un costo annuo medio di 8 milioni di euro per gli anni che vanno dal 2014 al 2017, e “non come aveva detto recentemente l’Assessore Alfredo Moroni 10 euro al mese che porterebbe la spesa annua a un milione di euro”, ha spiegato Ferella. Il che significa – ha aggiunto il consigliere Verini –una spesa annua di “700-800 mila euro a famiglia e 50 mila euro annui di manutenzione per ogni piastra del progetto CASE”.</p>
<p>In particolare sono previste perdite per morosità pari a 5milioni e 200 mila euro per tutti e quattro gli anni, una media di 30 mila euro l’anno per partecipazione a convegni, un milione e 700 mila euro all’anno per costi di personale e 130 mila euro annui riportati nella voce “costi di governo societario”.</p>
<p>L’elaborazione dei numeri presenti sulla delibera è stata realizzata da una società, la SCS Consulting, con sede a Reggio Emilia, che agisce da advisor per conto del Comune dell’Aquila. Una gestione del problema pubblico-privata che non piace all’opposizione.</p>
<p>Giorgio De Matteis mette in dubbio non solo la possibilità che una previsione così costosa possa essere reale e necessaria, ma anche la presenza nelle casse del Comune del 150 mila euro stanziati per la ricostruzione del 2013, dopo le battaglie romane della maggioranza del Pd, e anche l’esistenza del miliardo e 200 mila euro. Per De Matteis “il miliardo famoso non c’è” e Cialente ad ottobre “riproporrà questi soldi come quelli che aveva annunciato per l’autunno”, ha concluso.</p>
<p>Guarda anche il video sui costi gonfiati nella delibera <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/LAquila_i_costi_manutenzione_gonfiati_di_CASE_e_MAP/1531">qui</a></p>
<p style="text-align: right;">Lisa D&#8217;Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/20/laquila-lopposizione-comune-ha-gonfiato-costi-manutenzione-case-e-map/">L&#8217;Aquila, l&#8217;opposizione: Comune ha gonfiato costi manutenzione CASE e MAP/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Tunisia: ucciso leader opposizione, Paese sprofonda nel caos</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 08:29:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[leader]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scontri e proteste in Tunisia, precipitata nel caos con l&#8217;uccisione ieri del segretario del Partito dei patrioti democratici Belaid. Le opposizioni verso le dimissioni di massa dall&#8217;Assemblea costituente. Il premier scioglierà il governo per formare un esecutivo d&#8217;unità nazionale. Ahmadinejad oggi al Cairo al summit dell&#8217;Organizzazione della conferenza islamica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/07/tunisia-ucciso-leader-opposizione-paese-sprofonda-nel-caos/">Tunisia: ucciso leader opposizione, Paese sprofonda nel caos</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Scontri e proteste in Tunisia, precipitata nel caos con l&#8217;uccisione ieri del segretario del Partito dei patrioti democratici Belaid. Le opposizioni verso le dimissioni di massa dall&#8217;Assemblea costituente. Il premier scioglierà il governo per formare un esecutivo d&#8217;unità nazionale. Ahmadinejad oggi al Cairo al summit dell&#8217;Organizzazione della conferenza islamica.</p>
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