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	<title>ossessione nazista Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Arriva al cinema &#8220;Hitler contro Picasso e gli altri. L&#8217;ossessione nazista per l&#8217;arte&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 19:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono trascorsi 80 anni da quando il regime nazista bandì la cosiddetta &#8220;arte degenerata&#8221;, organizzando, nel 1937 a Monaco, un&#8217;esposizione pubblica per condannarla e deriderla e, contemporaneamente, una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/01/25/arriva-al-cinema-hitler-contro-picasso-e-gli-altri-lossessione-nazista-per-larte/">Arriva al cinema &#8220;Hitler contro Picasso e gli altri. L&#8217;ossessione nazista per l&#8217;arte&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono trascorsi 80 anni da quando il regime nazista bandì la cosiddetta &#8220;arte degenerata&#8221;, organizzando, nel 1937 a Monaco, un&#8217;esposizione pubblica per condannarla e deriderla e, contemporaneamente, una mostra per esaltare la &#8220;pura arte ariana&#8221;, con &#8220;La Grande Esposizione di Arte Germanica&#8221;. Proprio in quegli stessi giorni cominciò la razzia, nei musei dei territori occupati e nelle case di collezionisti e ebrei, di capolavori destinati a occupare gli spazi di quello che <strong>Hitler</strong> immaginava come il Louvre di Linz (rimasto poi solo sulla carta) e di Carinhall, la residenza privata di Goering, l&#8217;altro grande protagonista del saccheggio dell&#8217;Europa. Si calcola che le opere sequestrate nei Musei tedeschi siano state oltre 16.000 e oltre 5 milioni in tutta Europa. Tra gli artisti all&#8217;indice <strong>Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Marc Chagall, El Lissitzky.</strong> Sui muri le frasi di commento: &#8220;Incompetenti e ciarlatani&#8221;, &#8220;Un insulto agli eroi tedeschi della Grande Guerra&#8221;, &#8220;Decadenza sfruttata per scopi letterari e commerciali&#8221;. La mostra sull'&#8221;arte degenerata&#8221; fu portata in tour come esempio in 12 città tra Austria e Germania e la visitarono circa 2 milioni di persone.</p>
<p>Proprio per raccontare alcune delle infinite storie che presero il via in quei giorni, a distanza di 80 anni arriva oggi sul grande schermo un <strong>documentario-evento</strong> con la partecipazione straordinaria di <strong>Toni Servillo</strong> e la colonna sonora originale firmata da <strong>Remo Anzovino.</strong></p>
<p><strong>Hitler contro Picasso e gli altri. L&#8217;ossessione nazista per l&#8217;arte,</strong> diretto da <strong>Claudio Poli</strong> e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, <strong>arriva nelle sale italiane in anteprima mondiale solo il 13 e 14 marzo</strong> (elenco a breve su www.nexodigital.it) e ci guida tra<strong> Parigi, New York, l&#8217;Olanda e la Germania</strong> raccogliendo testimonianze dirette sulle storie che prendono il via da quattro grandi esposizioni che in questi ultimi mesi hanno fatto il punto sull&#8217;arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, ultime restituzioni e preziosi materiali d&#8217;archivio.</p>
<p>Si parte da &#8220;<strong>21 rue La Boétie</strong>&#8220;, la mostra parigina nata dalla volontà di esporre parte di un prezioso patrimonio recuperato, la collezione di<strong> Paul Rosenberg</strong>, uno dei più grandi collezionisti e mercanti d&#8217;arte di inizio &#8216;900, con quadri da<strong> Picasso a Matisse</strong>; si passa a &#8220;<strong>Looted Art</strong>&#8220;, la <strong>mostra di Deventer</strong>, in Olanda, che espone i quadri provenienti dai depositi statali olandesi e dalle collezioni razziate dai nazisti; si esplora poi &#8220;<strong>Dossier Gurlitt</strong>&#8220;, la doppia esposizione di <strong>Berna e Bonn</strong> che per la prima volta espone la collezione segreta di <strong>Cornelius Gurlitt</strong>, figlio di uno dei collezionisti e mercanti d&#8217;arte che collaborarono coi nazisti, fermato per caso dalla polizia doganale su un treno per Monaco nel 2010. Tra le tele della collezione trafugata capolavori di<strong> Chagall, Monet, Picasso e Matisse.</strong></p>
<p>Tra i protagonisti del film anche <strong>Simon Goodman</strong> (che in scatoloni pieni di vecchie carte e documenti ha scoperto la storia della sua famiglia e della sua magnifica collezione d&#8217;arte, che comprendeva opere di <strong>Degas, Renoir, Botticelli,</strong> nonché il cinquecentesco &#8220;<strong>Orologio di Orfeo</strong>&#8220;. Larga parte della collezione era finita nelle mani di Hitler e Goering), <strong>Edgar Feuchtwanger</strong> (che nel 1929 fu il vicino di casa di Adolph Hitler, qualche anno prima che suo padre fosse deportato a Dachau, mentre dalla loro casa venivano sottratti mobili e libri preziosi) e <strong>Tom Selldorff</strong> (che è riuscito a recuperare quattordici opere appartenute alla sua famiglia cui furono sottratte negli anni &#8217;30).</p>
<p>All&#8217;interno di Hitler contro Picasso e gli altri. L&#8217;ossessione nazista per l&#8217;arte troveranno inoltre spazio gli autorevoli interventi di <strong>Pierre Assouline</strong>, giornalista e scrittore, <strong>Jean-Marc Dreyfus,</strong> storico e autore del libro Il Catalogo di Goering, ,<strong> Timothy Garton Ash</strong>, storico,<strong> Berthold Hinz,</strong> storico dell&#8217;arte, <strong>Meike Hoffmann</strong>, esperta di arte degenerata e della vicenda Gurlitt, autrice principale della biografia di <strong>Hildebrand Gurlitt</strong> Il mercante d&#8217;arte di Hitler, <strong>Eva Kleeman e Daaf Ledeboer</strong>, storici dell&#8217;arte e ideatori della <strong>mostra Looted Art di Deventer, Markus Krischer,</strong> giornalista di Focus che ha seguito l&#8217;inchiesta su <strong>Cornelius Gurlitt, Agnieszka Lulińska,</strong> storica dell&#8217;arte e co-curatrice della mostra su<strong> Gurlitt a Bonn, Bernhard Maaz</strong>, direttore generale delle <strong>Bayerische Gemäldesammlungen, Christopher A. Marinello,</strong> mediatore nel recupero di opere d&#8217;arte, <strong>Art Recovery International, Inge Reist, direttrice del Frick Collection&#8217;s Center for the History of Collecting presso la Frick Art Reference Library, New York, Elizabeth Royer</strong>, gallerista parigina, esperta di restituzioni, <strong>Marei e Charlene von Saher</strong>, eredi del gallerista<strong> Jacques Goudstikker, Cynthia Saltzmann</strong>, storica dell&#8217;arte e autrice del libro Ritratto del dottor Gachet. Storia e avventure del capolavoro di <strong>Van Gogh, Tom Selldorff</strong>, erede, <strong>Christina Thomson,</strong> storica dell&#8217;arte e co-curatrice della mostra su<strong> Rudolph Belling, Anne Webber</strong>, cofondatrice e condirettrice <strong>Commition for Looted Art in Europe, Rein Wolfs</strong>, a guida della <strong>Bundeskunsthalle di Bonn</strong> e co-curatore della<strong> mostra su Gurlitt a Bonn, Nina Zimmer,</strong> direttrice del <strong>Kunstmuseum Bern – Zentrum Paul Klee</strong> e co-curatrice della <strong>mostra su Gurlitt a Berna.</strong></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/01/25/arriva-al-cinema-hitler-contro-picasso-e-gli-altri-lossessione-nazista-per-larte/">Arriva al cinema &#8220;Hitler contro Picasso e gli altri. L&#8217;ossessione nazista per l&#8217;arte&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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