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	<title>osteoporosi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sanità. 5 mln in Italia soffrono osteoporosi, un aiuto da collagene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 18:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo i 50 anni una donna su tre e un uomo su cinque sono destinati a subire delle fratture a causa della fragilita&#8217; ossea, solo in Italia l&#8217;osteoporosi interessa circa 5 milioni di persone, numero destinato ad aumentare poiche&#8217; legato al progressivo invecchiamento della popolazione. L&#8217;osteoporosi e&#8217; una patologia principalmente femminile e che riguarda soprattutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i 50 anni una donna su tre e un uomo su cinque sono destinati a subire delle fratture a causa della fragilita&#8217; ossea, solo in Italia l&#8217;osteoporosi interessa circa 5 milioni di persone, numero destinato ad aumentare poiche&#8217; legato al progressivo invecchiamento della popolazione. L&#8217;osteoporosi e&#8217; una patologia principalmente femminile e che riguarda soprattutto le donne in post menopausaa causa del calo di produzione di estrogeni, fondamentali per la salute ossea. In menopausa la produzione di estrogeni cala con una conseguente progressiva perdita di massa ossea. Questo fenomeno e&#8217; evidente gia&#8217; qualche anno prima della menopausa, poi nei primi anni post menopausali si verifica una perdita di massa ossea annuale che va dal 2 al 5% della densita&#8217; minerale ossea (BMD) misurata. La patologia, in post menopausa, si puo&#8217; manifestare con dolori ossei, mal di schiena, cifosi diminuzione dell&#8217;altezza e diventare causa di fratture e deve essere trattata ma ancor di piu&#8217; combattuta con una buona prevenzione. La prevenzione che oltre ai regolari esami clinici di controllo, si traduce in corretti stili di vita e alimentari da adottare fin dalla giovane eta&#8217;. Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione questa deve essere varia e bilanciata e per la salute dell&#8217;osso deve essere ricca di calcio e vitamina D. Ma non solo, un nutriente fondamentale per le articolazioni e le ossa e&#8217; il collagene, proteina presente naturalmente nel nostro organismo. Gli alimenti ricchi di collagene sono i brodi, la trippa a gelatina di pesce o di carne. &#8220;Purtroppo con l&#8217;avanzare dell&#8217;eta&#8217; il nostro organismo produce meno collagene e l&#8217;alimentazione da sola non basta per sopperire questo calo fisiologico. Un aiuto in piu&#8217; arriva da una regolare integrazione di collagene idrolizzato. Ricavato dalla cartilagine e da altri tessuti connettivi animali, questo tipo di integratore e&#8217; ottenuto attraverso l&#8217;idrolisi, un processo che rende le molecole della proteina piu&#8217; piccole e leggere e, di conseguenza, maggiormente assimilabili a livello intestinale&#8221; spiega Andrea Cappelletti di Protein SA, una delle maggiori aziende europee di prodotti a base di collagene idrolizzato, tra cui Colpropur. Studi scientifici indicano che il collagene idrolizzato, se preso in quantita&#8217; di 10 gr al giorno in modo regolare, agisce favorevolmente su massa muscolare e densita&#8217; ossea. Il tempo che intercorre tra l&#8217;inizio dell&#8217;assunzione regolare e la percezione degli effetti positivi dipende dall&#8217;eta&#8217; del soggetto e dalla sua condizione di salute. Generalmente e&#8217; possibile riscontrare una differenza gia&#8217; tra il secondo e il terzo mese dopo l&#8217;inizio dell&#8217;utilizzo regolare dell&#8217;integratore.</p>
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		<title>Scoperto legame tra Sclerosi Multipla e osteoporosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 12:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Cisari]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[osteoporosi]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi multipla]]></category>
		<category><![CDATA[SIRN]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scoperto un importante legame, finora ipotizzato, tra la sclerosi multipla e la debolezza ossea. Negli ultimi studi, infatti, si è confermata una maggior incidenza di fratture, specie agli arti inferiori, rispetto a soggetti di pari età. Questo fatto non è legato solo al maggior rischio di caduta, secondario alle problematiche neurologiche, ma anche a una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Scoperto un importante<strong> legame, finora ipotizzato, tra la sclerosi multipla e la debolezza ossea.</strong> Negli ultimi studi, infatti, si è confermata una maggior incidenza di fratture, specie agli arti inferiori, rispetto a soggetti di pari età. Questo fatto non è legato solo al maggior rischio di caduta, secondario alle problematiche neurologiche, ma anche a una netta riduzione della massa ossea, una osteoporosi vera e propria.</p>
<p>&#8220;Ciò pare dipendere dalla riduzione sostanziale &#8211; dichiara il <strong>Dott. Carlo Cisar</strong>i, Incoming President di SIRN e Direttore S.C. Medicina Fisica e Riabilitativa dell’AOU “Maggiore della Carità” di Novara &#8211; dell&#8217;attività fisica, dalla ridotta concentrazione nel sangue di vitamina D e, molto probabilmente, anche da fattori neuro-infiammatori che inducono un aumento della degradazione dell’osso. Ne consegue la necessità di prendere in considerazione il rischio osteoporosi in tutti i pazienti con sclerosi multipla, anche se giovani e in discrete condizioni neurologiche e di impostare idoneo trattamento se del caso&#8221;.</p>
<p><strong>LA SCLEROSI MULTIPLA</strong> &#8211; Sono circa 2,5 milioni di persone in tutto il mondo a soffrire di Sclerosi Multipla, delle quali circa 600 mila in Europa. In Italia, in particolare, si contano 180 casi ogni 100 mila abitanti, per un totale di 108mila casi. La malattia esordisce prevalentemente nei giovani adulti (20-40 anni) nei quali rappresenta, dopo i traumi cranio-spinali da incidenti stradali, la malattia neurologica invalidante più frequente.</p>
<p><strong>IL CONGRESSO SIRN 2017</strong> &#8211; Se ne parla a Pisa, presso il Palazzo dei Congressi, in occasione del 17° Congresso Nazionale della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica – SIRN, che si chiude domani 8 aprile, presieduto dalla Prof.ssa Caterina Pistarini Direttore Istituti Clinici Scientifici Maugeri Genova Nervi. Al centro dell’attenzione, ictus, robotica, disabilità. “Si va dalle neuroscienze alle abilità cliniche &#8211; dichiara la Prof.ssa Pistarini &#8211; Sono tematiche strettamente legate anche all’esperienza dell’Università di Pisa, che ha sempre dato un grande impulso alle attività di neuroriabilitazione della Società”.</p>
<p><strong>DIAGNOSI PIU&#8217; PRECOCE E CASI IN AUMENTO</strong> &#8211; &#8220;Negli ultimi anni &#8211; aggiunge la Dottoressa Maria Grazia Grasso, Direttore Neuroriabilitazione 5 presso la Fondazione Santa Lucia di Roma &#8211; è possibile anticipare notevolmente la diagnosi e aumentare così l’aspettativa di vita dei pazienti, ma diversi studi hanno anche evidenziato un aumento della prevalenza della malattia negli ultimi 20 anni. Difficile dire cosa avverrà in futuro perché al momento non è possibile intervenire sulla causa della malattia stessa, non ancora chiaramente identificata&#8221;.</p>
<p><strong>LE CONDIZIONI ESTERNE</strong> &#8211; Da quanto detto prima i rischi di contrarre la malattia possono essere legati a particolari aspetti ambientali e genetici, per esempio il Nord Europa ha una prevalenza di malattia più alta rispetto al Sud Europa e le persone di colore hanno una minor frequenza di malattia rispetto ai Caucasici.</p>
<p>&#8220;L&#8217;equilibrio &#8211; conclude la Dottoressa Maria Grazia Grasso è una funzione, molto spesso colpita dalla malattia, che può comportare difficoltà nella deambulazione e nella stazione eretta. Tende ad essere un sintomo che progredisce con il progredire della malattia e viene considerato tra i più disabilitanti, perché purtroppo i trattamenti farmacologici e riabilitativi a nostra disposizione non hanno evidenza di efficacia&#8221;.</p>
<p><strong>VITAMINA D</strong> &#8211; C&#8217;è un altro importante dato da sottolineare, recentemente balzato agli occhi degli studiosi. &#8220;Per quanto riguarda la vitamina D &#8211; spiega il Dott. Carlo Cisari &#8211; si è constatato una sua carenza nei pazienti con Sclerosi Multipla, per cui è sempre necessario dosarla e correggere farmacologicamente la sua carenza. La vitamina D, agli studi attuali, non deve essere somministrata come vera e propria cura della SM&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/04/07/scoperto-legame-tra-sclerosi-multipla-e-osteoporosi/">Scoperto legame tra Sclerosi Multipla e osteoporosi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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