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	<title>pagamenti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus. Abruzzo, fino a 100 mln per &#8220;liquidare&#8221; le imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 18:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sbloccati fino a 100 milioni di euro di pagamenti destinati alle imprese. La Giunta della Regione Abruzzo semplifica i controlli con una delibera approvata oggi a Palazzo Silone e L&#8217;Aquila e proposta dal presidente della Regione Marco Marsilio e garantisce cosi&#8217; liquidita&#8217; con l&#8217;erogazione dei fondi Fsc 2007-2013 e 2014-2020. &#8220;La semplificazione prevista &#8211; si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/14/coronavirus-abruzzo-fino-a-100-mln-per-liquidare-le-imprese/">Coronavirus. Abruzzo, fino a 100 mln per &#8220;liquidare&#8221; le imprese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sbloccati fino a 100 milioni di euro di pagamenti destinati alle imprese. La Giunta della Regione Abruzzo semplifica i controlli con una delibera approvata oggi a Palazzo Silone e L&#8217;Aquila e proposta dal presidente della Regione Marco Marsilio e garantisce cosi&#8217; liquidita&#8217; con l&#8217;erogazione dei fondi Fsc 2007-2013 e 2014-2020. &#8220;La semplificazione prevista &#8211; si legge in una nota della Regione &#8211; e valida per tutto il periodo dell&#8217;emergenza, consentira&#8217; di immettere liquidita&#8217; nel sistema economico regionale, pur nella correttezza e regolarita&#8217; delle spese finanziate. I controlli, in questa fase emergenziale, verranno fatti a posteriori, mentre alle imprese verranno liquidati subito gli importi dovuti&#8221;. &#8220;Si tratta di effettuare pagamenti a fronte di opere e forniture rese per una cifra che puo&#8217; arrivare anche a 100 milioni di euro &#8211; sottolinea Marsilio -. Fatte le debite proporzioni, e&#8217; come se lo Stato sbloccasse 4 o cinque 5 di pagamenti alle imprese. Per l&#8217;economia abruzzese si tratta di una poderosa iniezione di liquidita&#8217;, che aiutera&#8217; le imprese ad affrontare la crisi e ad andare avanti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/14/coronavirus-abruzzo-fino-a-100-mln-per-liquidare-le-imprese/">Coronavirus. Abruzzo, fino a 100 mln per &#8220;liquidare&#8221; le imprese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Economia: calano società protestate e pagamenti più rapidi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2015 13:12:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oltre 15 mila le società protestate tra gennaio e marzo di quest&#8217;anno, il 18% in meno dello stesso periodo del 2014, tornando così ai livelli del 2007. È quanto emerge dall&#8217;osservatorio di Cerved, secondo cui il calo dei protesti si accompagna a una riduzione dei tempi di liquidazione delle fatture e dei ritardi e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/24/economia-calano-societa-protestate-e-pagamenti-piu-rapidi/">Economia: calano società protestate e pagamenti più rapidi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono oltre 15 mila le società protestate tra gennaio e marzo di quest&#8217;anno, il 18% in meno dello stesso periodo del 2014, tornando così ai livelli del 2007. È quanto emerge dall&#8217;osservatorio di <strong>Cerved</strong>, secondo cui il calo dei protesti si accompagna a una <strong>riduzione dei tempi di liquidazione delle fatture e dei ritardi</strong> e ad un <strong>diffuso miglioramento delle abitudini di pagamento delle aziende</strong>. In media, nei primi tre mesi del 2015 le imprese italiane hanno pagato in 76,5 giorni, un giorno in meno rispetto al primo trimestre 2014; i ritardi sono scesi a 17,2 giorni (contro i 18,4 giorni dello stesso periodo del 2014).</p>
<p>Continua inoltre <strong>a ridursi lo stock di fatture commerciali non pagate da parte della Pubblica Amministrazione</strong>, anche se la quota di mancati pagamenti sulle fatture di nuova emissione rimane consistente. <em>&#8220;I dati del primo trimestre confermano i segnali positivi emersi negli scorsi mesi</em> &#8211; commenta Gianandrea De Bernardis, Amministratore Delegato di Cerved &#8211; <em>ed evidenziano che la crisi ha trasformato alcuni comportamenti delle imprese: le aziende, più attente nel concedere credito, ottengono pagamenti più rapidi e più puntuali. Nel Nord del Paese e nell&#8217;industria i protesti sono già tornati sotto i livelli pre-crisi e proseguono i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, anche se rimane alta la quota di mancati pagamenti sulle nuove fatture&#8221;</em>. Tra gennaio e marzo si contano 15,4 mila società protestate, in netta diminuzione rispetto allo scorso anno (-18%). Un dato che conferma e rinforza il già incoraggiante risultato di fine 2014. La diminuzione ha coinvolto tutti i comparti dell&#8217;economia e tutte le aree della Penisola.</p>
<p>A livello settoriale, <strong>la manifattura è l&#8217;unico comparto con un numero di società protestate inferiore al livello pre-crisi</strong>: nei primi tre mesi del 2015 sono 1,5 mila le società protestate, il 18,6% in meno dello stesso periodo dello scorso anno e il 20,2% meno rispetto ai livelli del 2007. <strong>Dal punto di vista geografico diminuisce il numero di imprese protestate in tutte le aree della Penisola</strong>. A guidare la diminuzione è il Nord Ovest con 3 mila imprese con almeno un protesto, il 20% in meno del 2013 e -9,2% rispetto al livello pre-crisi. Il calo dei protesti si è accompagnato a una maggiore celerità nei tempi di pagamento delle imprese. I dati di <em>Payline</em> indicano che in media nei primi tre mesi del 2015 le società hanno pagato in 76,5 giorni, un giorno in meno dello scorso anno e il minimo dal 2012. La riduzione è attribuibile al calo dei ritardi, 17,2 giorni, che si sono assestati al livello più basso dal 2012. È interessante rilevare come in due anni i tempi di liquidazione siano scesi di ben 5 giorni, soprattutto a causa di una decisa diminuzione dei giorni di ritardo (3,9 giorni). <em>&#8220;La riduzione dei tempi di pagamento è sulle spalle di microimprese e PMI</em> &#8211; prosegue De Bernardis &#8211; <em>che hanno ridotto i ritardi nonostante scadenze più rigide in fattura; viceversa, sfruttando il maggior potere negoziale, le grandi imprese hanno beneficiato di termini in fattura più lunghi, con evidenti vantaggi nella gestione della liquidità&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Si paga più celermente in tutta l&#8217;economia, con cali particolarmente significativi nelle costruzioni, settore in cui negli ultimi anni si è osservata una drastica riduzione dei termini concessi in fattura (66,9 giorni di dilazione)</strong>. Dal punto di vista geografico il calo dei tempi di pagamento coinvolge <strong>tutte le aree della Penisola, con la sola eccezione del Nord Est</strong>. Qui si sono allungate le scadenze (+1,7 giorni) ma si sono ridotti i ritardi che sono passati da 13,2 a 12,3 giorni (il minimo a livello nazionale). <strong>Lo stock di debiti non pagati dalla Pubblica Amministrazione ha continuato a decrescere nel primo trimestre del 2015.</strong> L&#8217;analisi dei dati di <em>Payline</em> relativi a 122 mila fatture emesse verso Enti pubblici mostra un miglioramento dei mancati pagamenti sullo stock di fatture scadute: sia in termini numerici (49,8% al 31 marzo 2015, contro il 53,9% al 31 marzo 2014), sia in termini di valore (49,5% dal 60,1%) le fatture non pagate scendono al di sotto della metà del debito scaduto. In calo, ma a livelli ancora elevati, la quota di mancati pagamenti sulle fatture di nuova emissione: il 60% del valore dei pagamenti in scadenza nei primi tre mesi del 2015 non è stato saldato, in calo rispetto al 65% dello scorso anno. Per quanto riguarda le tempistiche di pagamento si accorciano notevolmente i tempi di liquidazione nella sanità, che passano in un anno da 180,2 a 134,7 giorni, grazie a un deciso calo dei ritardi (-44,4 giorni). Al contrario si allungano i tempi di pagamento delle altre amministrazioni pubbliche, in particolare nei Comuni: le Amministrazioni Comunali nei primi tre mesi del 2015 hanno pagato in media in 79 giorni le proprie fatture, con 33,6 giorni di ritardo (27,3 l&#8217;anno precedente).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/24/economia-calano-societa-protestate-e-pagamenti-piu-rapidi/">Economia: calano società protestate e pagamenti più rapidi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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