<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Parco Gran Sasso Laga Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/parco-gran-sasso-laga/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Sep 2019 16:03:39 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Parco Gran Sasso Laga: liberato lupo “Ci.Ma”</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/09/20/103parco-gran-sasso-laga-liberato-lupo-ci-ma812/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2019/09/20/103parco-gran-sasso-laga-liberato-lupo-ci-ma812/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2019 16:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ci.Ma]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Gran Sasso Laga]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=103812</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel corso delle operazioni di ricerca degli ibridi lupo cane nel territorio di Crognaleto, nei Monti della Laga, lo stesso in cui era stata individuata Creta, l’ibrido lupo-cane di prima generazione, frutto di incrocio con un Alaskan Malamut, è stato catturato nei giorni scorsi un esemplare che, alle analisi genetiche condotte dall’ISPRA è risultato fortunatamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/20/103parco-gran-sasso-laga-liberato-lupo-ci-ma812/">Parco Gran Sasso Laga: liberato lupo “Ci.Ma”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso delle operazioni di ricerca degli ibridi lupo cane nel territorio di Crognaleto, nei Monti della Laga, lo stesso in cui era stata individuata Creta, l’ibrido lupo-cane di prima generazione, frutto di incrocio con un Alaskan Malamut, è stato catturato nei giorni scorsi un esemplare che, alle analisi genetiche condotte dall’ISPRA è risultato fortunatamente lupo. “Il più puro – dichiarano i tecnici del progetto LIFE “MIRCO” Lupo– mai catturato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga”. Il suo QW, ossia la componente lupina è risultata pari al 99 % (si considerano a tutti gli effetti lupi gli esemplari che hanno un QW superiore al 97,5 %, al di sotto si denota, al contrario, un’introgressione di geni canini).</p>
<p>La trappola è scattata nottetempo per il giovane maschio che è stato preso in custodia dal personale di progetto del Parco e subito sottoposto al prelievo di sangue. Non appena si è avuta la conferma che si trattasse di un lupo, l’animale è stato immediatamente rimesso in libertà munito di radiocollare satellitare. Grazie ai dati GPS che sta inviando, gli spostamenti che sta effettuando sul territorio fanno supporre che possa trattarsi di un lupo in dispersione che, nella ricerca di nuovi territori, sia venuto a trovarsi nell’area interessata dalle operazioni di cattura degli ibridi.</p>
<p>Al lupo è stato dato il nome di “Ci.Ma”, in omaggio a Ciro Manente, il ricercatore teramano che ha tradotto la sua passione per i lupi in svariati volumi, a testimonianza del suo impegno liberale nello studio di questi animali e quale segno di gratitudine per la collaborazione e la disponibilità a condividere informazioni con lo staff di progetto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/20/103parco-gran-sasso-laga-liberato-lupo-ci-ma812/">Parco Gran Sasso Laga: liberato lupo “Ci.Ma”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2019/09/20/103parco-gran-sasso-laga-liberato-lupo-ci-ma812/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">103812</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Biodiversità: a Parco Gran Sasso Laga scoperta pianta unica al mondo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/02/01/100833/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2018/02/01/100833/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 14:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Bartolucci]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Gran Sasso Laga]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=100833</guid>

					<description><![CDATA[<p>I ricercatori del Centro ricerche floristiche dell&#8217;Appennino (Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga &#8211; Universita&#8217; di Camerino), Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, in collaborazione con Luca Bracchetti (Universita&#8217; di Camerino), Dimitar Uzunov (Universita&#8217; della Calabria) e Riccardo Pennesi (Universita&#8217; di Trieste), hanno completato lo studio e la descrizione di una specie nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/02/01/100833/">Biodiversità: a Parco Gran Sasso Laga scoperta pianta unica al mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ricercatori del Centro ricerche floristiche dell&#8217;Appennino (Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga &#8211; Universita&#8217; di Camerino), Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, in collaborazione con Luca Bracchetti (Universita&#8217; di Camerino), Dimitar Uzunov (Universita&#8217; della Calabria) e Riccardo Pennesi (Universita&#8217; di Trieste), hanno completato lo studio e la descrizione di una specie nuova per la scienza, cioe&#8217; mai osservata prima. Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, gli autori dell&#8217;eccezionale scoperta, che, in onore dell&#8217;unico luogo per cui e&#8217; attualmente nota questa piccola leguminosa, l&#8217;hanno battezzata: &#8216;Oxytropis ocrensis&#8217;, Astragalo del Monte Ocre per i non addetti ai lavori.<br />
La notizia e&#8217; appena stata pubblicata sulla rivista internazionale Phytotaxa (http://www.mapress.com/j/pt/article/view/phytotaxa.336.1.5). La pianta e&#8217; stata segnalata al Crfa dal Carabiniere Forestale Bruno Petriccione, ecologo, che per primo l&#8217;ha rinvenuta nell&#8217;ambito delle ricerche su flora e vegetazione della Foresta Demaniale Regionale &#8216;Acquazzese&#8217;condotte dal Reparto Biodiversita&#8217; dell&#8217;Aquila dei Carabinieri, per conto della Regione Abruzzo. L&#8217;aspetto di questo astragalo, che si discostava da ogni descrizione riportata sui testi di settore, ha subito incuriosito i ricercatori del CRFA che l&#8217;hanno sottoposta ad uno studio morfologico comparativo con le specie affini che si rinvengono sulle Alpi e Penisola Balcanica. Le distinzioni emerse dalle specie affini hanno permesso di descriverla come una specie nuova. Al momento non e&#8217; stata rinvenuta su altre montagne ed e&#8217; quindi endemica, ossia in tutto il mondo vive solo in una valle del Monte Ocre.</p>
<p>Il Monte Ocre, pur sovrastando la citta&#8217; dell&#8217;Aquila con 2.204 metri, non era mai stato oggetto di approfondite ricerche floristiche, come invece le vicine quote piu&#8217; elevate e piu&#8217; note del Gran Sasso e del Velino. I campioni d&#8217;erbario, designati dai botanici come rappresentativi della nuova specie, sono conservati presso l&#8217;Herbarium Apenninicum del CRFA, nel convento di San Colombo di Barisciano (L&#8217;Aquila). Sono attualmente in corso ricerche per avere piu&#8217; informazioni sul periodo in cui la specie si e&#8217; originata. &#8220;La scoperta dimostra come il nostro territorio, a tratti ancora integro, riserva ancora molte incredibili sorprese nel campo dell&#8217;esplorazione botanica&#8221;, segnalano dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L&#8217;Astragalo del Monte Ocre incrementa il gia&#8217; ricchissimo patrimonio floristico abruzzese che annovera ben 3190 piante autoctone, tra specie e sottospecie, collocando l&#8217;Abruzzo al quarto posto in Italia per numero di entita&#8217; autoctone dopo Piemonte, Toscana e Lombardia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/02/01/100833/">Biodiversità: a Parco Gran Sasso Laga scoperta pianta unica al mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2018/02/01/100833/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100833</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
