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	<title>paure Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Turismo, 80% italiani ha qualche paura quando deve volare: ecco le più comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2023 10:34:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggiare in aereo può essere un&#8217;esperienza indimenticabile ed emozionante per molti, o il più grande incubo per altri. Alcuni si divertono dal momento in cui mettono piede in aeroporto, si godono l&#8217;intera esperienza senza pensieri fino a quando non ritirano le valigie arrivati a destinazione, mentre altri si preoccupano continuamente che possa accadere qualcosa e [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Viaggiare in aereo può essere un&#8217;esperienza indimenticabile ed emozionante per molti, o il più grande incubo per altri. Alcuni si divertono dal momento in cui mettono piede in aeroporto, si godono l&#8217;intera esperienza senza pensieri fino a quando non ritirano le valigie arrivati a destinazione, mentre altri si preoccupano continuamente che possa accadere qualcosa e si lamentano di ogni cosa riguardi il volo. Secondo una recente indagine condotta dal potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it, sette italiani su dieci amano l&#8217;esperienza del volo e solo due su dieci sono aerofobici. Il team di Jetcost.it ha condotto un sondaggio nell&#8217;ambito di uno studio sulle esperienze di viaggio degli italiani. Sono state intervistate 3.000 persone di età superiore ai 18 anni, che hanno viaggiato almeno una volta negli ultimi due anni. Inizialmente è stato chiesto a tutti se l&#8217;esperienza di viaggio in aereo, dall&#8217;aeroporto di partenza a quello di destinazione, fosse di loro gradimento: sette su dieci hanno dichiarato di aver apprezzato l&#8217;esperienza complessiva (69%). In seguito è stato chiesto a tutti gli intervistati se avessero qualche timore nel viaggiare in aereo in generale, e il 78% ha risposto di sì. Dividendo l&#8217;esperienza del volo in due parti, l&#8217;aeroporto e l&#8217;aereo, agli intervistati è stato chiesto innanzitutto quali fossero le loro maggiori paure quando si trovano in aeroporto, e queste sono state le prime dieci risposte più comuni: 1. Perdere il volo; 2. Perdere il bagaglio; 3. Perdere il passaporto, la carta d&#8217;identità o la carta d&#8217;imbarco; 4. Suonare ai controlli di sicurezza; 5. Vedere il proprio volo cancellato; 6. Dover aprire la borsa ai controlli di sicurezza; 7. Avere il bagaglio che pesa più del consentito; 8. Avere il volo in ritardo; 9. Essere sorpresi con qualcosa che non appartiene al proprio bagaglio; 10. Perdere una coincidenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il volo, agli intervistati è stato chiesto innanzitutto se soffrissero di aerofobia, o paura di volare, e il 21% ha risposto di sì. Poi è stato domandato a tutti cosa trovassero più irritante, fastidioso o spaventoso durante il volo, con la possibilità di dare tre risposte, e le più comuni sono state: &#8211; Il rumore (54%); &#8211; Il non avere abbastanza spazio per le gambe (39%); &#8211; La turbolenza (33%); &#8211; Il dover aspettare gli altri passeggeri (31%); &#8211; I prezzi elevati di cibo e bevande (26%); &#8211; Le misure di sicurezza (23%); &#8211; Il posto a sedere angusto (21%); &#8211; La sensazione di claustrofobia (16%); &#8211; La qualità del cibo (11%). Andando un po&#8217; più nel dettaglio, a tutti gli intervistati che hanno indicato di essere infastiditi dal rumore è stato chiesto, in particolare, cosa li disturbasse di più; le prime cinque risposte sono state le seguenti: 1. Bambini che piangono; 2. Persone che parlano ad alta voce; 3. Gruppi di giovani in gita che gridano o di addio al celibato che fanno gli spiritosi; 4. Chi russa nel sonno; 5. Genitori che sgridano i figli; 6. Chi è sotto l&#8217;effetto dell&#8217;alcol.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato poi chiesto ai partecipanti come vorrebbero che le compagnie aeree affrontassero il problema del rumore e le soluzioni più frequentemente proposte dagli intervistati sono state le seguenti: una zona senza rumore sugli aerei, come avviene su alcuni treni (64%); far sì che il personale di cabina ordini ai passeggeri che disturbano di fare silenzio (25%); distribuire gratuitamente cuffie o tappi per le orecchie a chi lo richiede (11%). D&#8217;altra parte, è stato anche chiesto loro cosa apprezzassero di più del volo e le risposte più comuni sono state: &#8220;La sensazione di vacanza che si prova in aereo&#8221; (35%), &#8220;la vista dai finestrini&#8221; (24%), &#8220;la sensazione di volare&#8221; (16%), &#8220;l&#8217;intrattenimento a bordo? (14%). L&#8217;11% ha dichiarato che &#8220;l&#8217;atterraggio&#8221; è la parte preferita del volo. Infine, a tutti gli intervistati è stato chiesto se avessero seguito tutte le istruzioni, le norme e i regolamenti di sicurezza previsti durante il volo, e sette intervistati su dieci hanno risposto di no. È stato quindi domandato loro quali regole di sicurezza non rispettassero. Ecco le 5 regole di sicurezza più ignorate: 1. Prestare attenzione agli assistenti di volo mentre spiegano le istruzioni di sicurezza prima del decollo; 2. Indossare la cintura di sicurezza; 3. Mettere i bagagli nella cappelliera o sotto il sedile; 4. Non utilizzare dispositivi elettronici durante l&#8217;atterraggio e il decollo dell&#8217;aeromobile; 5. Stare in piedi in aereo quando si dovrebbe stare al proprio posto. Ignazio Ciarmoli, direttore Marketing di Jetcost, ha commentato: &#8220;È perfettamente comprensibile che i viaggiatori si preoccupino di perdere il proprio bagaglio o il proprio aereo. Anche il provare imbarazzo se si deve aprire la valigia o essere perquisiti per aver suonato nel passaggio ai controlli di sicurezza può essere una preoccupazione reale. È anche vero che la stragrande maggioranza dei viaggiatori teme di incontrare persone rumorose sul proprio volo, cosa che potrebbe essere risolta semplicemente se tutti fossero un po&#8217; più rispettosi ed educati verso il prossimo, soprattutto in luoghi così piccoli come la cabina di un aereo. Abbiamo tutti il diritto di iniziare le vacanze in pace e tranquillità&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus. Partorire ai tempi del Covid-19, quattro storie tra speranze e paure</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 16:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luca (il nome e&#8217; di fantasia, ndr) ha poco piu&#8217; di dieci giorni. I nonni e lo zio, quando il sole e&#8217; alto, scendono nel cortile della loro villetta vicino Roma per guardarlo dalla finestra, in braccio alla sua mamma. Probabilmente potranno stringerlo tra le braccia solo quando avra&#8217; un paio di mesi perche&#8217; &#8220;la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Luca (il nome e&#8217; di fantasia, ndr) ha poco piu&#8217; di dieci giorni. I nonni e lo zio, quando il sole e&#8217; alto, scendono nel cortile della loro villetta vicino Roma per guardarlo dalla finestra, in braccio alla sua mamma.<br />
Probabilmente potranno stringerlo tra le braccia solo quando avra&#8217; un paio di mesi perche&#8217; &#8220;la paura e&#8217; tanta&#8221;, racconta all&#8217;agenzia Dire Vanessa (il nome e&#8217; di fantasia, ndr), tornata a casa a due giorni dal parto al policlinico Gemelli di Roma, in dimissione precoce.<br />
Una maternita&#8217; sbocciata in mascherina, la stessa che Vanessa ha tenuto &#8220;per l&#8217;intero travaglio e durante il parto, molto fastidiosa durante la respirazione, tanto che non so se l&#8217;ho tenuta sempre. Non ricordo&#8221;, dice. Il contagio da coronavirus montava in Italia proprio durante l&#8217;ultimo mese di gravidanza di Vanessa, segretaria di 32 anni, diventata mamma del suo primo bambino in una tiepida nottata di primavera. Tre i monitoraggi a distanza ravvicinata effettuati durante la 40esima settimana, la penultima di marzo. &#8220;All&#8217;ingresso del Pronto Soccorso ostetrico c&#8217;era un&#8217;infermiera che misurava la temperatura &#8211; racconta &#8211; La mascherina era d&#8217;obbligo, io per precauzione ho messo anche i guanti. Mi hanno fatto entrare da sola, ho compilato un modulo relativo al coronavirus. Nella sala d&#8217;attesa, con le altre donne, abbiamo mantenuto la distanza di sicurezza. Nonostante le precauzioni, non nego di aver avuto paura del contagio quando ero in ospedale&#8221;.<br />
Dopo l&#8217;ultimo monitoraggio, il 25 marzo, Vanessa viene ricoverata. Il bimbo e&#8217; pronto a venire al mondo.<br />
Il suo compagno, Salvatore (il nome e&#8217; di fantasia, ndr) puo&#8217; assistere ma, per entrare, deve superare ad un altro ingresso la prova della temperatura. Vanessa e Salvatore si ritrovano in sala parto, lei con guanti e mascherina, lui anche con cuffia, camice e copriscarpe. Solo gli occhi scoperti, &#8220;e&#8217; stato fantastico, non mi ha lasciata mai sola&#8221;. Passano 16 lunghe ore, &#8220;mi hanno fatto l&#8217;epidurale e sono riuscita a riposare un po&#8217;. Del parto ricordo poco, medici e ostetriche avevano tutti la mascherina&#8221;.<br />
Obbligatoria anche in camera, dopo il parto. &#8220;Siamo andati al reparto maternita&#8217; tutti e tre, ci hanno messo a disposizione un&#8217;intera stanza con il bagno- aggiunge Vanessa- Non potevamo andare in giro nei corridoi ovviamente, le ostetriche quando entravano ci chiedevano sempre di rimettere la mascherina. Due giorni in quella camera senza che nessuno potesse venire da fuori&#8221;.<br />
Foto, video, messaggi. Luca lo hanno conosciuto cosi&#8217; i suoi nonni, gli zii. Dallo schermo di uno smartphone. &#8220;Ti aspetti un giorno di festa, come in effetti e&#8217; stato. Solo che non ho potuto condividerlo- e&#8217; il rammarico di Vanessa- Cosi&#8217;, tutto a distanza, e&#8217; stata una cosa molto fredda. Mi e&#8217; mancato non poter vivere quel momento con le persone a me care&#8221;. Il rientro a casa, dopo due giorni, &#8220;e&#8217; stato un sollievo, perche&#8217; comunque avevo paura di poter prendere qualcosa in ospedale, o che potesse prenderlo il bambino. Dopo altri due giorni, pero&#8217;, siamo dovuti tornare per la prima visita pediatrica. Quando siamo arrivati nel reparto abbiamo visto altre persone, ma tendevano a far entrare ogni coppia in stanze vuote, in attesa del medico, senza creare folla in corridoio&#8221;.<br />
Vanessa, anche se questo momento lo immaginava diverso, e&#8217; felice. &#8220;Luca e&#8217; bellissimo, sono innamorata pazza. Vorrei tanto portarlo fuori, con queste belle giornate. Invece dovro&#8217; restare a casa. E mia madre dovra&#8217; continuare a vederlo dal vetro della mia finestra&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quando ho sentito il battito la prima volta e&#8217; stato tutto surreale. Ero concentrata su quell&#8217;emozione, che pero&#8217; e&#8217; stata inquinata dal fatto che non ho potuto vedere un sorriso intorno a me. Io ho sorriso, ma ne&#8217; il mio compagno ne&#8217; la ginecologa probabilmente se ne sono accorti&#8221;. Nella testa e nel cuore di Claudia (il nome e&#8217; di fantasia, ndr), impiegata di 31 anni incinta alla nona settimana, il ricordo della prima ecografia della prima maternita&#8217; sara&#8217; ancora piu&#8217; indelebile. Le mascherine a coprire meta&#8217; del viso sono nelle sue parole quelle &#8220;necessarie attenzioni che hanno appesantito un momento di bellezza&#8221;.<br />
Di essere in dolce attesa Claudia, che vive da quattro anni col compagno a Roma, l&#8217;ha scoperto il 4 marzo scorso, &#8220;in quei giorni strani che hanno preceduto il lockdown e al centro-sud ancora non era chiaro cosa sarebbe successo. La prima cosa a cui ho pensato quando cominciavo ad avere il sospetto che avrebbero fermato tutto- racconta all&#8217;agenzia Dire- era che forse non avrei avuto la possibilita&#8217; di dirlo a mia madre di persona. Ed e&#8217; quello che e&#8217; successo&#8221;. Quella mamma &#8220;in Nord Italia&#8221;, con la quale Claudia ha sempre avuto &#8220;un legame speciale. Avrei voluto condividere con lei questo momento importante e mi e&#8217; toccato dirglielo per telefono. Io, la sua unica figlia, incinta per la prima volta nella vita, che non sa quando potra&#8217; rivedere&#8221;.<br />
L&#8217;emergenza coronavirus che da settimane drammaticamente inchioda l&#8217;Italia ai bollettini di morti e nuovi contagiati della Protezione Civile, media tutto e tutto rende asettico. Anche la scoperta della maternita&#8217;. &#8220;La coppia che era nello studio della ginecologa appena e&#8217; uscita l&#8217;hanno fatta entrare in una stanza per evitare l&#8217;incontro con noi&#8221;, racconta Claudia, che di quella giornata ricorda anche i minimi particolari: &#8220;Quando entri nello studio trovi scritto: &#8216;lavati le mani e metti l&#8217;amuchina&#8217;. Siamo arrivati senza mascherina perche&#8217; non l&#8217;avevamo trovata, ce l&#8217;ha data l&#8217;infermiera. Mi sono dovuta spogliare stando attenta a poggiare i vestiti su un&#8217;unica superficie&#8221;, in un&#8217;atmosfera &#8220;guardinga. La ginecologa alla fine ci ha detto di andare a festeggiare, senza esagerare. Cosa avrebbe fatto Claudia una volta uscita da quello studio? Andare a passeggiare all&#8217;aperto in una profumata giornata di primavera &#8211; immagina &#8211; magari stare fuori l&#8217;intera giornata, anche a cena. Sono momenti che sarebbero potuti essere splendidi, che sono belli lo stesso, ma vissuti con costrizione. Se penso che dovro&#8217; fare tutta la gravidanza cosi&#8217;&#8230;&#8221;.<br />
Insofferenza, frustrazione. È quello che prova Claudia con la&#8221;consapevolezza che tutte le sensazioni nuove della prima gravidanza sarebbe stato bello viverle in un contesto piu&#8217; semplice, naturale e spontaneo, dalla condivisione della quotidianita&#8217;, alle cene con gli amici, ai concerti, ai viaggi, al vedere mia madre. E invece- sottolinea- la vivo come se non fossi incinta. Anche se spesso penso che in mezzo alla morte io ho la fortuna di avere una vita dentro&#8221;.</p>
<p>Anche Carlotta, pasticciera di 33 anni all&#8217;ottava settimana, la sta vivendo &#8220;come se fossi in standby&#8221;.<br />
Non era programmata questa prima maternita&#8217;, &#8220;aspettavamo un momento economico migliore. Ma e&#8217; successo con un tempismo che non e&#8217; dei migliori dal punto di vista sanitario- racconta all&#8217;agenzia Dire- perche&#8217; non puoi sapere se sarai contagiato dal coronavirus, nonostante le accortezze&#8221;. Per Carlotta e&#8217; stato difficile anche trovare una ginecologa dalle sue parti, a sud di Roma: &#8220;La struttura dove vado di solito e&#8217; chiusa, ho provato a chiamare un altro centro privato ma niente: chiuso anche quello. E allora ho sentito una mia parente che ha lo studio a Roma per farmi consigliare. E poi ho deciso di farmi seguire da lei, anche se ogni visita sara&#8217; un viaggio. Ma in questo momento ho bisogno di essere rassicurata&#8221;. Indossava &#8220;guanti, mascherina e camice durante la prima visita, il 14 aprile tornero&#8217; per un nuovo controllo e mi ha detto che cerchera&#8217; di concentrare i vari test sul feto in modo da andare il meno possibile&#8221;.<br />
Tante le preoccupazioni. &#8220;Ogni giorno mi chiedo: staro&#8217; facendo tutto il possibile affinche&#8217; tutto vada bene? Io sto a casa, cerco di mangiare bene e bere tanto, mi lavo spesso le mani e piu&#8217; spesso la casa, mi riposo appena ho un crampetto. Pero&#8217; mi viene voglia di fare le analisi piu&#8217; spesso, perche&#8217; questa situazione fa aumentare l&#8217;ansia a chi gia&#8217; ne soffre. E poi il lavoro..&#8221;. Il lockdown, infatti, per Carlotta e&#8217; arrivato proprio quando gli affari sembravano andar bene. &#8220;Ho avviato da poco la mia attivita&#8217; di pasticceria, una microimpresa domestica- racconta- Avevo tutti i weekend di aprile gia&#8217; pieni di prenotazioni: feste di pensione, battesimi, compleanni, eventi, anniversari di matrimonio. Tutto cancellato, nessuno festeggia,le cerimonie sono annullate. Avro&#8217; perso almeno mille euro, senza contare maggio. Mio marito, uno sportivo, e&#8217; fermo anche lui. La<br />
nostra vita ora e&#8217; un grande punto interrogativo&#8221;.<br />
Forse per questo Carlotta ha deciso di dare la bella notizia ad una cerchia ristretta di amici e familiari: &#8220;In un altro momento magari avrei messo i manifesti- dice- E invece l&#8217;ho detto solo ai miei genitori, agli amici di una vita, a uno zio. Fino al terzo mese non lo diro&#8217; a nessun altro, perche&#8217; se succede qualcosa devo dare spiegazioni a troppe persone. Insomma, in questa situazione non la vivi tranquillamente&#8221;. Per ora nessuna idea per il nome. &#8220;Sono sicura che lo chiameranno il &#8216;figlio della quarantena&#8217; e che un giorno mi chiedera&#8217;: &#8216;perche&#8217; mi chiamano cosi&#8217; mamma?&#8217; E io dovro&#8217; dirgli: &#8216;perche&#8217; non abbiamo vissuto la guerra, ma quasi'&#8221;.<br />
Nell&#8217;attesa, Carlotta e il suo compagno ogni sera aggiungono un pezzo al puzzle regalato da una coppia di amici, oggi lontani, al loro matrimonio: &#8216;L&#8217;abbraccio&#8217; di Romero Britto. &#8220;Mio marito mi ha detto che non vede l&#8217;ora di mandare a questi amici la foto del puzzle finito. Il suo abbraccio per loro&#8221;.</p>
<p>Tutine di ciniglia, body, pannolini, camicie da notte. &#8220;Ho fatto appena in tempo a comprare le cosine per l&#8217;ospedale per me e per lui. Dopo qualche giorno hanno chiuso tutto&#8221;. Lo chiama il &#8220;mio bambino arcobaleno&#8221; Fabiana il piccolo che porta in grembo. Nascera&#8217; a meta&#8217; giugno, con un cesareo programmato. Un figlio voluto, cercato, per anni. Una gravidanza &#8220;doppiamente sudata&#8221;, perche&#8217;, racconta Fabiana all&#8217;agenzia Dire, &#8220;ho dovuto ricorrere alla fecondazione assistita, dopo quattro aborti, di cui uno terapeutico&#8221;. E ora, alla trentesima settimana, &#8220;e&#8217; arrivata l&#8217;epidemia&#8221; e so che &#8220;dovro&#8217; partorire senza poter avere vicino mio marito. Mi dispiace, per la storia dolorosa che ci portiamo dietro, che tutto si debba concludere<br />
cosi&#8217;- dice- Ma quello che conta e&#8217; che il piccolo stia bene&#8221;.<br />
Maestra in un asilo nido in provincia di Roma, soprano lirico per passione, a 45 anni Fabiana ha deciso che diventare madre era un sogno da avverare, al di la&#8217; di ogni ostacolo. &#8220;Sono andata a Madrid, in un centro Ivi e grazie alla dottoressa Daniela Galliano sono rimasta incinta il 10 ottobre. Da quel momento in poi e&#8217; stata dura. Ho avuto diverse emorragie durante le prime settimane &#8211; racconta la donna &#8211; Fortunatamente al &#8216;Grassi&#8217; di Ostia, una vera eccellenza per me, mi hanno rassicurata: l&#8217;ecografia era a posto, le beta erano triplicate. Si trattava semplicemente di emorragie da impianto&#8221;. Che, pero&#8217;, nei ricordi di Fabiana tornavano come spie di pericolo.<br />
I primi tre mesi &#8220;sono andata avanti con i cerotti di estrogeni sulla pancia. E poi il progesterone fino al quinto mese&#8221;. Una strada tutta in salita, col timore di poter perdere il bambino, di nuovo. &#8220;I primi tempi facevo controlli quasi tutte le settimane perche&#8217; il mio ginecologo conosceva la mia storia- continua la maestra- dalla morfologica, al quinto mese, ho cominciato ad andarci una volta al mese&#8221;. La routine dei controlli di Fabiana, pero&#8217;, non e&#8217; cambiata, anche in emergenza Covid-19. &#8220;Continuo a farli una volta al mese, l&#8217;ultimo e&#8217; stato il 19 marzo, ci tornero&#8217; il 16 aprile, sempre con guanti e mascherina, e sapro&#8217; qual e&#8217; la data del parto- sottolinea-<br />
Finora sono sempre stata visitata in uno studio privato e non ho avuto paura del contagio. In ospedale dovro&#8217; andare a fine aprile per il colloquio con l&#8217;anestesista. Quello un po&#8217; mi preoccupa&#8221;, confessa. Fabiana vive la sua gravidanza in quarantena, settimana per settimana, &#8220;cerco di non pensare passando le mie giornate tra libri e tanta musica&#8221;. La sua aria preferita &#8216;Vissi d&#8217;arte&#8217; dalla &#8216;Tosca&#8217; di Puccini, interpretata dalla Callas. &#8220;Quando la ascolto o avvicino le cuffie alla pancia il mio bambino arcobaleno, che di solito e&#8217; molto calmo, si muove quasi sempre. Ho paura di avergli trasmesso tante ansie- confessa- quando faccio l&#8217;ecografia e lo vedo con la manina appoggiata alla guancia penso: nasce gia&#8217; con i pensieri. Poi pero&#8217; mi dico che abbiamo la fortuna di avere un cuore che batte nel cuore e provo un&#8217;emozione unica&#8221;.<br />
Nel frattempo il lockdown mette in standby le tante piccole gioie che accompagnano l&#8217;arrivo di una nuova vita: &#8220;La cameretta e&#8217; ancora spoglia e mi dispiace perche&#8217; avevo in programma di fare tanto altro- racconta ancora Fabiana- Ora mi sto dedicando ai confettini, per dare a questo bimbo l&#8217;esclusivita&#8217; che merita. Ma il fasciatoio che mi ha regalato un&#8217;amica e&#8217; rimasto parcheggiato dai miei e il trio che avevo ordinato in un negozio non so se riusciro&#8217; ad averlo&#8221;. Fermo anche il corso pre-parto, &#8220;che ho provato a sostituire informandomi o chiedendo consigli ad un&#8217;amica ostetrica, soprattutto per l&#8217;allattamento&#8221;. Mentre Sara (il nome e&#8217; di fantasia, ndr), impiegata 33enne laureata in ingegneria gestionale, il corso pre-parto lo sta facendo online su YouTube. Il momento in cui dara&#8217; alla luce la sua bambina e&#8217; ormai vicino, &#8220;finisco il tempo il 12 aprile-<br />
racconta alla Dire- Ma un conto e&#8217; vedere un video, un conto e fare un prova con altre donne che sono nella tua condizione. Sono<br />
riuscita a seguire solo due lezioni, ma per la respirazione e l&#8217;approccio alla fase espulsiva non ho fatto in tempo, perche&#8217; il<br />
corso e&#8217; stato annullato per l&#8217;emergenza Covid-19&#8221;. Annullato &#8220;anche il controllo di marzo con la mia ginecologa perche&#8217; la<br />
struttura dove visita e&#8217; chiusa. Avrei potuto farla nel suo studio, ma alla fine non sono andata perche&#8217; il 24 marzo sono stata in ospedale a Roma, dove mi ha visitata la ginecologa che si occupera&#8217; del mio parto- sottolinea- Aveva mascherina e guanti e mi ha detto che il mio compagno potra&#8217; assistere, ma che tutte le visite successive di parenti e amici sono sospese. Potra&#8217; entrare solo il papa&#8217;, un&#8217;ora e mezza al giorno&#8221;.<br />
Il primo e ultimo monitoraggio &#8220;lo faro&#8217; direttamente alla 40esima settimana- spiega la donna- magari in una situazione normale ne avrei fatto un altro attorno al 3 aprile&#8221;. Ma &#8220;se possono, evitano di farti andare in ospedale troppe volte, nonostante molti ambulatori non necessari siano fermi&#8221;. Un approccio che &#8220;mi rassicura&#8221;. Sara non e&#8217; preoccupata per il contagio: &#8220;Ho letto che il coronavirus non si trasmette al feto e questo e&#8217; stato rincuorante- confessa- Mi sembra di vivere una situazione surreale, soprattutto per il dopo. Non potra&#8217; venire nemmeno mia madre a darmi una mano&#8221;.<br />
Nei racconti di Sara e Fabiana, pero&#8217;, torna la parola vita, piu&#8217; forte di tutto. &#8220;Sara&#8217; il mio bambino arcobaleno perche&#8217; sara&#8217; una rinascita da un momento buio epocale, caratterizzato da tante morti e dolori- conclude emozionata Fabiana- E poi perche&#8217; ha fatto da ponte a tanti miei progressi. Ho sempre creduto in una rinascita. Spero che anche stavolta ci sia&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/06/coronavirus-partorire-ai-tempi-del-covid-19-quattro-storie-tra-speranze-e-paure/">Coronavirus. Partorire ai tempi del Covid-19, quattro storie tra speranze e paure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Paure olimpiche e non</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2012 10:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Olimpiadi Londra 2012]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli organizzatori hanno reso noto i nomi delle star musicali che si esibiranno nelle cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi (<strong>Who, Take That, Duran Duran, Adele, Leona Lewis</strong><strong> </strong><strong>e</strong><strong> </strong><strong>George Michael</strong>), ma, a quatto giorni dalle Olimpiadi targate Londra 2012, il primo ministro David Cameron ha presieduto una riunione del Cobra, il Comitato intergovernativo d&#8217;emergenza per fare il punto della situazione sicurezza, trasporti e sulla minaccia di scioperi nei giorni dei Giochi.</p>
<p>Ma è stato anche annunciato che altre riunioni del comitato si terranno quasi quotidianamente nei giorni delle Olimpiadi, i con la partecipazione di funzionari del governo, rappresentanti del Comitato organizzatore e uomini dei servizi di intelligence britannici Mi5 e Mi6.</p>
<p>Sul palco della <strong>cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Londra 2012</strong>, che si svolgerà n presso l’Hyde Park della si esibiranno i<strong> </strong><strong>Duran Duran</strong><strong>,</strong> scelti per rappresentare il “talento musicale” dell’Inghilterra, gli <strong>Snow Patrol,</strong> per l’Irlanda del Nord, gli <strong>Stereophonics </strong>per il Galles e <strong>Paolo Nutini</strong><strong> </strong>per la Scozia e, soprattutto,   <strong>Adele e Leona Lewis</strong> , protagoniste di un inedito quanto inatteso <strong>duetto</strong><strong>.</strong></p>
<p>Ma intanto, sotto la lente d&#8217;ingrandimento la squadra siriana, atterrata questa mattina nella capitale e possibile obiettivo di proteste contro il regime di Assad.</p>
<p>E non solo. Nell’anno in cui ricorre il 40esimo anniversario della <strong>strage di Monaco</strong> e dopo l’attentato a Burgas, Netanyahu ha  messo in moto sia lo Shin Bet che il Mossad per proteggere la delegazione israeliana composta di 38 persone, soprattutto per anticipare le mosse di chi volesse attentare alla loro vita.</p>
<p>L’intelligence israeliana sarebbe &#8220;a caccia di bianchi europei convertiti all’Islam, e alle dipendenze di Quds ed Hezbollah&#8221;.</p>
<p>In particolare si starebbe cercando un &#8220;terrorista con il passaporto americano, che viaggia con l’identità di David Jefferson, del quale si sono perse le tracce dopo l’attentato di Burgas&#8221; e &#8220;in possesso di un congegno esplosivo potente&#8221;.</p>
<p>Il 4 luglio era stata  una giornata di grande tensione, capace di mettere alla prova la capacità di reazione della polizia inglese, supportata da elementi dell’esercito, reclutati fra i reduci dalla’Afganistan, per coprire le vistose carenze rivelate negli apparati di sicurezza.</p>
<p>Nelle prime ore della mattina,  cinque uomini e una donna, alcuni di nazionalità britannica, erano stati arrestati con l&#8217;accusa di “commissione, preparazione o istigazione ad atti di terrorismo” e, secondo Scotland Yard, i sei facevano parte di in un piano per colpire all&#8217;interno del Paese, mentre la Bbc aveva riferito che essi erano legati  a gruppi di qaedisti e di età compresa tra 18 e 30 anni.</p>
<p>Nello stesso giorno, nello Staffordshire, un bus era  stato fermato sull&#8217;autostrada M6, dopo che alcuni passeggeri e l&#8217;autista avevano segnalato che qualcuno a bordo maneggiava un oggetto fumante.</p>
<p>L&#8217;autostrada era  stata chiusa per ore, con invio di artificieri, diverse ambulanze e mezzi dei pompieri e della polizia. Alla fine si è scoperto che la “bomba” era solo una sigaretta elettronica che emetteva vapore.</p>
<p>In Inghilterra, ormai da più di un mese, si respira un clima di terrore in vista delle Olimpiadi che partiranno il 27 prossimo.</p>
<p>&#8216;C&#8217;è uno stato di vigilanza di intelligence ed operativa in vista dei Giochi olimpici di Londra&#8221;, ha detto oggi il ministro della difesa israeliano Ehud Barak, commentando informazioni apparse sul Sunday Times, che hanno avuto immediata eco in Israele.</p>
<p>&#8221;I servizi di sicurezza britannici, che sono eccellenti, stanno agendo al massimo delle loro capacità, con l&#8217;aiuto di elementi di intelligence da tutto il mondo&#8221;, ha aggiunto Barak. &#8221;Bisogna stare sul chi vive&#8221;.</p>
<p>Anche gli Usa avevano già deciso di mandare a Londra 500 agenti dell&#8217;Fbi e, per quanto riguarda l&#8217;Italia, il Viminale ha previsto un funzionario di collegamento a Londra,  ma di solito nelle ambasciate estere operano alcuni agenti dell&#8217;Aise (ex Sismi).</p>
<p>Da varie settimane, ormai, la sicurezza è diventata un problema per gli organizzatori dell&#8217;evento londinese, con la società G4S, che ha ottenuto la commessa da 284 milioni di sterline per garantire la sicurezza ai Giochi, che ha ammesso, alla vigilia della partenza,  di non essere in grado di fornire tutte e diecimila le guardie di sicurezza necessarie per garantire gli oltre cento eventi olimpici e, di conseguenza, il Governo ha dovuto reclutare altri 3.500 soldati che faranno i controlli al posto delle guardie.<br />
Nick Buckles, l&#8217;amministratore delegato di G4S, si è scusato ma la società ha accusato il colpo anche in borsa perdendo il 6,5%, oltre a dover sborsare una cifra dai 30 a 50 milioni di sterline per addestrare e dispiegare i 3.500 soldati aggiuntivi.<br />
G4S è la più grande società di servizi di sicurezza, con ricavi annuali di 7.5 miliardi di sterline e il secondo datore di lavoro, dopo l&#8217;americana Wal-Mart, con 125 filiali e 657 mila impiegati nel mondo.<br />
Si è aperto pertanto il dibattito e la polemica nei confronti della London Organising Committee (Locog),  per non aver previsto la complessità dell&#8217;operazione sicurezza e molto criticata anche la scelta di affidare la gestione della sicurezza a una società privata senza monitorarne le effettive capacità.</p>
<p>Quanto alle paure non olimpiche, quelle di natura economica non riguardano più solo Grecia, Italia e Spagna, ma investono anche Germania, Olanda e Lussemburgo, dopo che Moody&#8217;s ha peggiorato da stabile a negativo l&#8217;outlook sul rating di questi Paesi, confermando, invece, la tripla A della Finlandia.</p>
<p>Secondo l&#8217;agenzia di rating, sulle prospettive di questi Paesi pesa innanzitutto &#8220;la crescente incertezza sugli esiti della crisi del debito nell&#8217;area dell&#8217;euro considerato l&#8217;attuale quadro politico e l&#8217;aumentata sensibilità all&#8217;eventuale rischio che deriverebbe dalla sempre più probabile uscita della Grecia dall&#8217;Eurozona, incluso l&#8217;impatto che tale evento avrebbe sui Paesi membri dell&#8217;area euro, in particolare Spagna e Italia&#8221;.</p>
<p>Per Moody&#8217;s, inoltre, &#8220;anche se tale evento fosse evitato, c&#8217;e&#8217; una sempre maggiore probabilità che venga richiesto ampio sostegno per altri debiti sovrani dell&#8217;area euro, in particolare Spagna e Italia.</p>
<p>E, data la maggiore capacità di assorbire i costi legati a questo sostegno, il peso cadrebbe probabilmente più pesantemente sugli Stati membri dal rating più alto se l&#8217;area dell&#8217;euro dovrà essere preservata nella sua attuale forma&#8221;.</p>
<p>E, forse a causa di questo e dopo o le pesanti perdite di ieri, i Btp, stamani,  aprono in rialzo sulla scia di un&#8217;apertura in calo dei Bund, trascinati in basso dalla decisione di Moody’s.</p>
<p>Su piattaforma Tradeweb, lo spread Btp/Bund si attesta in apertura a 508 punti base dai 516 della chiusura di ieri, dopo che aveva toccato un massimo da metà gennaio scorso in area 530 punti base.</p>
<p>Parallelamente il rendimento sul decennale italiano è in calo stamane a 6,29%, dal 6,337% dell&#8217;ultima chiusura, con un picco al 6,433%, il massimo dal 18 gennaio scorso.</p>
<p>Ma anche oggi potrebbe registrarsi una giornata nera per i titoli di Stato iberici e per i Btp italiani: Lch Clearnet, la principale cassa di compensazione titoli europea, ha deciso di alzare nuovamente i suoi margini di garanzia richiesti per le transazioni su alcuni titoli di Stato italiani e spagnoli.</p>
<p>La clearing house londinese ha rivisto i parametri per i Btp con scadenze comprese tra i 2 e 3,25 anni dal 4,80% al 5,55%, per quelli tra i 7 e 10 anni dal 9,50% all&#8217;11,65%, e tra i 15 e 30 anni dal 18% al 20%. L&#8217;agenzia, con effetto da oggi, ha rivisto anche i margini per i Bonos con maturità comprese tra i 7 e 10 anni dal 11,80% al 12,20% e quelle tra i 15 e 30 anni fino al 20%.</p>
<p>Ieri, la Consob, dopo la sospensione per eccesso di ribasso di istituti come Banco popolare, Mediobanca e Mps, è corsa ai ripari reintroducendo il divieto delle vendite allo scoperto sui titoli bancari e assicurativi, per essere seguita a stretto giro dall&#8217;authority spagnola.</p>
<p>Resta debole, oltre tutto, l&#8217;euro, che,  in apertura di giornata, segna 1,2121 dollari, praticamente sugli stessi livelli di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street .</p>
<p>E dopo che ieri Obama aveva avvertito l’Ue di intervenire concretamente contro rischi ed operazioni speculative, con segnali forti e concrete e non solo rinviate promesse, oggi Timothy Geithner, ministro del tesoro USA, afferma che: “ La crisi europea presenta significativi rischi per gli Stati Uniti e, in una intervista al Charlie Rose Show, sottolinea che l&#8217;economia americana ha rallentato e si trova a dover fronteggiare &#8220;forti venti contrari&#8221;.</p>
<p>Come si ricorderà, venerdì mattina, mentre il governo lavorava tranquillamente esaminando una serie di provvedimenti in gestazione, inopinatamente,  Monti,  ha dichiarato che &#8220;il contagio era da tempo un problema con il quale ci si deve misurare&#8221; e che &#8220;l&#8217;Italia i suoi compiti li ha già fatti e altre manovre restrittive non sono e non saranno all&#8217;ordine del giorno&#8221;.</p>
<p>Il giorno prima si era recato al Quirinale, per un incontro col Capo dello Stato, che non era stato messo in relazione  con il ribasso delle Borse e con il &#8220;contagio&#8221;, come se il premier l&#8217;avesse scoperto solo allora; i ribassisti sono specializzati nel manipolare i fatti per rendere più profittevoli le loro iniziative.</p>
<p>Sta di fatto che il colloquio con il Quirinale aveva tutt&#8217;altro tema; un tema che Monti sta rimuginando da tempo e che al punto in cui siamo riteneva indispensabile sottoporre al capo dello Stato: l&#8217;eventuale anticipo delle elezioni entro il prossimo ottobre anziché attendere l&#8217;aprile del 2013 come finora si pensava e come i tre partiti della &#8220;strana maggioranza&#8221; si erano impegnati a garantire.</p>
<p>Non crisi pilotata, dunque, ma scioglimento delle Camere e nuove elezioni.</p>
<p>Un capovolgimento così imprevisto deriva evidentemente da un accurato esame della situazione politica ed economica. E, a sentire gli umori in giro, la nostra paura cresce.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
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