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	<title>pkk Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Turchia, attentato a Smirne: vittime. Accusati i curdi del PKK</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 18:17:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una forte esplosione, poi numerose raffiche di armi da fuoco. Un nuovo attentato ha sconvolto questo pomeriggio la Turchia, colpendo la città costiera di Smirne. Poco dopo le 2.30 del pomeriggio un’autobomba è esplosa davanti al tribunale della città. Nello scontro a fuoco seguito all’esplosione, due terroristi sono rimasti uccisi, mentre un terzo sarebbe in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una forte esplosione, poi numerose raffiche di armi da fuoco. Un nuovo attentato ha sconvolto questo pomeriggio la Turchia, colpendo la città costiera di Smirne.</p>
<p>Poco dopo le 2.30 del pomeriggio un’autobomba è esplosa davanti al tribunale della città. Nello scontro a fuoco seguito all’esplosione, due terroristi sono rimasti uccisi, mentre un terzo sarebbe in fuga.<br />
In aggiornamento il conto delle vittime che, secondo un primo bilancio ancora parziale, sarebbe di almeno due morti e undici feriti.<br />
Secondo il governatore della provincia colpita, Erol Ayyildiz, sarebbero gli indipendentisti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) dietro l’attentato. “E’ scoppiato uno scontro a fuoco quando i nostri poliziotti hanno cercato di fermare un veicolo a un posto di blocco di fronte al tribunale di Bayrakli” ha riferito Ayyildiz, nel corso di una conferenza stampa.<br />
“I terroristi hanno fatto esplodere l’autobomba mentre cercavano di scappare“. Secondo le informazioni fornite dal governatore, rilanciate dalle agenzie di stampa turche, negli scontri a fuoco sono rimasti uccisi un poliziotto, un impiegato del tribunale e due aggressori.<br />
L’attacco arriva in un momento di grande tensione per la Turchia. Sono state emesse questa mattina, infatti, le prime due sentenze, entrambe all’ergastolo, per ufficiali dell’esercito turco accusati di essere coinvolti nel tentativo di golpe del luglio scorso. I verdetti hanno colpito un colonnello e un maggiore di un’unità militare in seguito posta sotto il controllo del ministero degli Interni.<br />
Continua intanto la caccia al responsabile dell’attentato di Capodanno al Reina Club di Istanbul. Alcune persone sospettate della strage sarebbero state arrestate oggi in un sobborgo alle porte della metropoli sul Bosforo. Secondo l’agenzia di stampa nazionale ‘Anadolu’, alcuni dei fermati sarebbero migranti originari della regione cinese del Xinjiang. (Dire)</p>
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		<title>Golpe: i numeri di  una vita sotto lo stato d’emergenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 22:09:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo la notizia diffusa il 14 Dicembre da parte dell’agenzia di stato, Anadolu Ajansi, sono 40.832  le persone arrestate con l’accusa di partecipare al tentativo di colpo di stato oppure di appartenere alla comunità di Gulen, definita dallo Stato  organizzazione terrorista. Dal 15 Luglio fino ad oggi, in cinque mesi, i tribunali hanno aperto indagini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la notizia diffusa il 14 Dicembre da parte dell’agenzia di stato, Anadolu Ajansi, sono 40.832  le persone arrestate con l’accusa di partecipare al tentativo di colpo di stato oppure di appartenere alla comunità di Gulen, definita dallo Stato  organizzazione terrorista.</p>
<p>Dal 15 Luglio fino ad oggi, in cinque mesi, i tribunali hanno aperto indagini che hanno coinvolto 101.799 persone. Grazie a queste indagini sono state arrestate 40.832 persone, tra cui varie appartenenti a apparati dello Stato : 2.279 tra  giudici e procuratori, 104 membri della Corte Suprema, 41 membri del Consiglio di Stato, 2 membri della Corte Costituzionale, 3 membri del Consiglio superiore della Magistratura, 168 alti ufficiali dell’esercito, 6.341 soldati, 7.596 poliziotti, 17 governatori provinciali, 74 vice governatori provinciali e 69 prefetti.</p>
<p>Delle 101.799 persone 34.907 sono state rilasciate sotto condizione e 9 .795 di queste invece sono state rilasciate dopo l’interrogatorio. Invece 3.512 persone sono state rilasciate dopo un periodo di detenzione cautelare. Tuttora ci sono 5.139 persone ricercate: tra queste ci sono poliziotti, soldati, alti ufficiali, governatori locali e membri del sistema giuridico.</p>
<p>Sotto lo stato d’emergenza, dichiarato il 22 Luglio, sono stati sospesi 85.000 impiegati statali, di cui circa 18.000 sono stati riassunti.</p>
<p>Secondo una ricerca pubblicata sul sito del quotidiano nazionale Cumhuriyet il 14 Dicembre, in questo periodo sono stati chiusi 121 mezzi di comunicazione di massa; giornali, canali televisivi e radiofonici, agenzie stampa, riviste. Sono stati arrestati circa 170 giornalisti.</p>
<p>Sotto lo stato d’emergenza le operazioni non hanno colpito soltanto i presunti golpisti ma anche altri cittadini accusati di appartenere a diverse organizzazioni definite “terroristiche” da parte dello Stato o di fare propaganda a favore di queste. Infatti 11.500 insegnanti sono stati sospesi con l’accusa di avere dei legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK);  6.000 sono stati riassunti in seguito.</p>
<p>Tra i settori colpiti di più in questo periodo c’è anche il sistema scolastico. 15 università, 60 scuole private e 2.249 strutture private d’istruzione sono state chiuse. Sono state sospese le elezioni autonome universitarie per eleggere il rettore. Attraverso diversi decreti sono stati licenziati 3 mila e 850 accademici.</p>
<p>Anche nel mondo dell’associazionismo sono state vissute le ripercussioni dello stato d’emergenza. 1229 associazioni non governative prima sono state chiuse definitivamente, tra queste ci sono alcune che si occupavano dei diritti dei minori, lottavano per i diritti delle donne oppure offrivano dei servizi di consulenza legale per i carcerati oppure persone accusate di attività politica.</p>
<p>Lo stato d’emergenza dichiarato poco dopo il tentativo di colpo di stato ha coinvolto anche il mondo politico. Tuttora si trovano in carcere 12 parlamentari nazionali appartenenti al Partito Democratico dei Popoli(HDP). Secondo la dichiarazione rilasciata dalla vice co-presidente del partito, Aysel Tugluk, dal mese di Luglio del 2015 a oggi 2.360 persone iscritte all’HDP sono state arrestate. Secondo Tugluk grazie ai decreti di legge emessi durante lo stato d’emergenza 62 sindaci sono stati arrestati e 43 municipalità sono state commissariate, municipalità governate dall’HDP e dal Partito delle Regioni Democratiche(DBP). Nella dichiarazione rilasciata il 15 Luglio, Aysel Tugluk specifica che solo in questi ultimi due mesi 831 membri del partito sono stati arrestati in regima di detenzione preventiva e 360 membri sono stati arrestati.</p>
<p>In questi mesi la Turchia, sotto lo stato d’emergenza, ha vissuto dieci attentati in cui sono morte 149 persone e 702 sono rimaste ferite. Alcuni di questi attentati sono stati rivendicati dall’IS (Stato Islamico), dal PKK oppure dal TAK (Falconi della Libertà del Kurdistan) invece alcuni sono rimasti senza rivendicazioni.</p>
<p style="text-align: right;">Murat Cinar-Pressenza</p>
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		<title>Turchia: scontri tra Pkk e polizia, 26 morti</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 09:20:24 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Almeno 26 persone sono rimaste vittime in seguito agli scontri tra forze di sicurezza turche e i terroristi curdi del Pkk. Secondo quanto riferisce la televisione Ntv, un durissimo conflitto a fuoco è avvenuto a Cuckurca e Yuksekova, nella provincia turca di Hakkari.</p>
<p>Immediata è stata la risposta di Ankara, sono scattati i bombardamenti di alcune basi del Pkk nel nord dell&#8217;Iraq. I raid contro le roccaforti del movimento terrorista si susseguono d&#8217;altra parte a intervalli regolari da agosto: gli ultimi risalgono proprio alla giornata di martedì.</p>
<p>La Turchia sta preparando da settimane una nuova operazione anti-Pkk in Iraq ma non l&#8217;aveva ancora lanciata in attesa che fosse Baghdad a stanare i terroristi.</p>
<p>Il premier turco Tayyip Erdogan ha cancellato la sua visita di Stato in Kazakistan. Anche il ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu ha cancellato un viaggio previsto in Serbia ed il vicepremier Bulent Arinc, portavoce del governo, sta rientrando dalla Macedonia.</p>
<p>Nella giornata di ieri, nei pressi della provincia di Bitlis, hanno perso la vita otto persone di cui cinque poliziotti e tre civili, compresa una bimba di appena 2 anni a seguito di un attentato con una mina anti-carro azionata a distanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2011/10/19/turchia-scontri-tra-pkk-e-polizia-26-morti/">Turchia: scontri tra Pkk e polizia, 26 morti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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