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	<title>pomodoro Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>F.lli De Cecco sigla accordo per l’acquisizione di RossoGargano</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/05/f-lli-de-cecco-annuncia-accordo-vincolante-per-l-acquisizione-dell-intero-capitale-sociale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>F.lli De Cecco ha raggiunto un accordo vincolante per l'acquisizione di RossoGargano; perfezionamento atteso entro luglio 2026.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/05/f-lli-de-cecco-annuncia-accordo-vincolante-per-l-acquisizione-dell-intero-capitale-sociale/">F.lli De Cecco sigla accordo per l’acquisizione di RossoGargano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La F.lli De Cecco di Filippo &#8211; Fara San Martino S.p.A. ha raggiunto un accordo vincolante con i soci di RossoGargano S.C.A.p.A. per l’acquisizione dell’intero capitale sociale della società consortile agricola con sede a Foggia.</p>
<p>RossoGargano coordina le attività dei propri consorziati nella produzione e trasformazione di prodotti a base di pomodoro e conserve vegetali, occupandosi della programmazione delle coltivazioni, della trasformazione presso gli stabilimenti e della promozione sul mercato. Secondo la ricostruzione dell’operazione, RossoGargano è un operatore di primo piano sul mercato italiano e opera da anni su tre dei principali mercati internazionali in cui è presente anche De Cecco.</p>
<p>L’acquisizione è stata descritta come strumentale al pieno controllo della filiera produttiva in un segmento ritenuto strategico per il gruppo e come rafforzamento delle caratteristiche strutturali e logistiche della capacità produttiva, grazie anche a tecnologie recentemente rinnovate. L’esecuzione dell’accordo resta subordinata all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari; il perfezionamento è previsto entro luglio 2026.</p>
<p>La società prevede impatti significativi sui volumi e sui ricavi: con l’integrazione di RossoGargano e l’avvio di nuove linee di produzione, il totale dei prodotti venduti dal gruppo dovrebbe salire da 2.700.000 quintali nel 2026 a 4.500.000 quintali nel 2027, mentre il fatturato complessivo è stimato passare da 740 milioni di euro nel 2026 a un miliardo di euro nel 2027.</p>
<p>Per il periodo 2025-2029 il gruppo ha programmato investimenti per 250 milioni di euro, di cui 100 milioni risultano già impiegati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/05/f-lli-de-cecco-annuncia-accordo-vincolante-per-l-acquisizione-dell-intero-capitale-sociale/">F.lli De Cecco sigla accordo per l’acquisizione di RossoGargano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Aumentate le importazioni di pomodoro dalla Cina</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/03/06/aumentate-le-importazioni-di-pomodoro-dalla-cina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 18:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[importazioni]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono aumentate del 680 % le importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina che hanno raggiunto circa 70 milioni di chili nel 2015, pari a circa il 10&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/06/aumentate-le-importazioni-di-pomodoro-dalla-cina/">Aumentate le importazioni di pomodoro dalla Cina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono aumentate del 680 % le importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina che hanno raggiunto circa 70 milioni di chili nel 2015, pari a circa il 10 per cento della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente</strong>. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi undici mesi del 2015, nel denunciare il rischio concreto che venga spacciato come Made in Italy sui mercati nazionali ed esteri per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza.</p>
<p>“Dalla Cina- sottolinea la Coldiretti- si sta assistendo ad un crescendo di navi che sbarcano fusti di oltre 200 chili di peso con concentrato di pomodoro da rilavorare e confezionare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro”. “Un commercio che va reso trasparente- continua la Coldiretti- con l’obbligo ad indicare in etichetta l’origine degli alimenti che attualmente vale in Italia solo per la passata di pomodoro ma non per il concentrato o per i sughi pronti. <strong>A rischio- sostiene la Coldiretti- c’è uno dei settori simbolo del Made in Italy nel mondo a causa della concorrenza sleale del prodotto importato</strong>“. “Al nord come al sud- spiega la Coldiretti- non sono ancora state definite le condizioni contrattuali per il raccolto 2016 perché insieme ad un contenimento delle superfici coltivate viene proposta anche una riduzione anche superiore del 10-15% del prezzo pagato agli agricoltori che non è sostenibile. Aumento record delle importazioni riduzioni dei prezzi pagati agli agricoltori e taglio delle superfici prefigurano uno scenario preoccupante per il prodotto simbolo della dieta mediterranea”.</p>
<p>Peraltro “<strong>l’84 per cento degli italiani peraltro ritiene- precisa la Coldiretti- che sia molto importante che l’etichetta riporti la provenienza della materia prima impiegata per la frutta e verdura trasformata come i derivati del pomodoro</strong>, secondo la consultazione pubblica on line sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf), che ha coinvolto 26.547 partecipanti sul sito del Mipaaf dal novembre 2014 a marzo 2015. Un risultato che, sulla base del regolamento comunitario n.1169 del 2011, entrato in vigore il 13 dicembre del 2014, consente all’Italia- sostiene la Coldiretti- di introdurre norme nazionali in materia di etichettatura obbligatoria di origine geografica degli alimenti”.</p>
<p>“La Cina- riferisce la Coldiretti- ha iniziato la coltivazione di pomodoro per l’industria nel 1990 e oggi, dopo aver superato l’Unione Europea, rappresenta il secondo bacino di produzione dopo gli Stati Uniti. Ma il gigante asiatico- ricorda la Coldiretti- anche nel 2015 ha conquistato il primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perché contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea, secondo una elaborazione della Coldiretti sulla base della Relazione sul sistema di allerta per gli alimenti. Su un totale di 2967 allarmi per irregolarità segnalate in Europa ben 386 (13%) hanno riguardato la Cina”.</p>
<p>“<strong>Il pomodoro è il condimento maggiormente acquistato dagli italiani</strong>. Nel settore del pomodoro da industria- conclude la Coldiretti- sono impegnati in Italia oltre 8mila imprenditori agricoli che coltivano su circa 72.000 ettari, 120 industrie di trasformazione in cui trovano lavoro ben 10mila persone, con un valore della produzione superiore ai 3,3 miliardi di euro”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/06/aumentate-le-importazioni-di-pomodoro-dalla-cina/">Aumentate le importazioni di pomodoro dalla Cina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>In provincia di Cremona ecco il colosso italiano del pomodoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 08:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Casalasco di Rivarolo del Re]]></category>
		<category><![CDATA[cremona]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce lungo il Po, sull&#8217;asse dei campi fra Cremona e Piacenza, il colosso italiano del pomodoro. Il Consorzio Casalasco di Rivarolo del Re (Cr) &#8211; spiega Coldiretti Lombardia &#8211;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/27/in-provincia-di-cremona-ecco-il-colosso-italiano-del-pomodoro/">In provincia di Cremona ecco il colosso italiano del pomodoro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce lungo il Po, sull&#8217;asse dei campi f<b>ra Cremona e Piacenza, </b>il colosso italiano del pomodoro. I<strong>l Consorzio Casalasco di Rivarolo del Re (Cr)</strong> &#8211; spiega Coldiretti Lombardia &#8211; ha infatti concluso la fusione per incorporazione di A.R.P. (Agricoltori Riuniti Piacentini) creando la prima realta&#8217; italiana e la terza a livello europeo nel settore dell&#8217;oro rosso, con una produzione di 550 mila tonnellate, <b>7 mila ettari coltivati, </b>370 aziende agricole associate, 1.300 dipendenti, cinquanta linee di produzione e un fatturato di 270 milioni di euro.</p>
<p><em>&#8220;Si tratta</em> &#8211; afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia &#8211;<em> di un&#8217;operazione che porta valore a un settore strategico del <b>Made in Italy e</b>che lo rafforza anche in un&#8217;ottica internazionale perche&#8217; mette insieme due realta&#8217; di eccellenza, quella piacentina e quella cremonese, di grande tradizione e che adesso avranno l&#8217;opportunita&#8217; di crescere ancora portando beneficio alle aziende agricole, ai consumatori e al nostro Paese&#8221;.</em></p>
<p>Il Consorzio Casalasco &#8211; spiega Coldiretti Lombardia &#8211; e&#8217; una realta&#8217; che, ad esempio, e&#8217; presente in Germania, Emirati Arabi, Russia e Stati Uniti con i suoi prodotti Pomi&#8217;, ma lavora anche nel settore del &#8220;private label&#8221; (i prodotti distribuiti con i marchi di altre catene, ndr.) agroalimentare. Mentre A.R.P. e&#8217; una societa&#8217; cooperativa che opera da oltre mezzo secolo nella coltivazione, trasformazione e distribuzione dei derivati del pomodoro in provincia di Piacenza.</p>
<p>Il via libera all&#8217;alleanza e&#8217; stato dato da due assemblee dei soci (l&#8217;ultima nella tarda serata di ieri) che hanno sancito la nascita di un gruppo che si porra&#8217;, per capacita&#8217; produttiva, al quindicesimo posto a livello mondiale, appena dietro le principali realta&#8217; californiane, cinesi e spagnole (i principali concorrenti dell&#8217;Italia sul mercato della salsa).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/27/in-provincia-di-cremona-ecco-il-colosso-italiano-del-pomodoro/">In provincia di Cremona ecco il colosso italiano del pomodoro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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