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	<title>poveri Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 15:58:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Torna sabato 16 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare durante la quale si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. In un [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Torna<strong> sabato 16 novembre</strong>, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la<strong> Giornata Nazionale della Colletta Alimentare</strong>, l’iniziativa promossa dalla <strong>Fondazione Banco Alimentare</strong> durante la quale si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. In un periodo di scarsa disponibilità di cibo da distribuire e di crescita della domanda, la Colletta Alimentare diventa ancora più attesa e preziosa per chi vive in difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In più di 11.600 supermercati in tutta Italia, oltre 150.000 volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come <strong>olio</strong>,<strong> verdure e legumi in scatola</strong>, <strong>conserve di pomodoro</strong>,<strong> tonno e carne in scatola e alimenti per l&#8217;infanzia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..) che sostengono oltre 1.790.000 persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La Colletta Alimentare è un gesto educativo semplice e autentico perché è dono del proprio tempo, è dono di sé nel farsi volontario e dono di cibo per chi non ne ha &#8211;</em> afferma <strong>Giovanni Bruno</strong>, <strong>presidente di Fondazione Banco Alimentare</strong>. <em>Il Papa, nel messaggio per l’VIII Giornata Mondiale dei Poveri di domenica 17 novembre, ci richiama ad andare oltre la filantropia per renderci conto che i primi bisognosi siamo noi, richiamandoci così al senso profondo del</em> <em>condividere i bisogni, per condividere il senso della vita. La Colletta innanzitutto fa bene a chi la fa!”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Chiediamo a tutti gli abruzzesi e molisani di rispondere a questo invito con la grande generosità e sensibilità che ci caratterizza, &#8211; dichiara <strong>Antonio Dionisio, Presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo Molise</strong> &#8211; aiutando così <strong>41.306</strong> persone del nostro territorio (<strong>34.477 in Abruzzo e 6.829 in Molise</strong>) in stato di bisogno, sostenute dai <strong>227 enti</strong> caritatevoli (<strong>185 in Abruzzo</strong> e <strong>42 in Molise</strong>) aiutate dal Banco Alimentare Abruzzo Molise.&nbsp; Vi aspettiamo negli oltre <strong>438 supermercati</strong> (366 in Abruzzo e 72 in Molise) dove sarete accolti da circa <strong>5.000 volontari</strong>. Non vediamo l&#8217;ora di avervi al nostro fianco!&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla <strong>Giornata Mondiale dei Poveri 2024 </strong>indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione con la <strong>Federazione Nazionale Italiana</strong> <strong>Società di San Vincenzo De Paoli ODV</strong>,la <strong>Cdo Opere Sociali,</strong> l’<strong>Esercito</strong>, l’<strong>Aeronautica Militare</strong>, l’<strong>Associazione Nazionale Alpini</strong>, l’<strong>Associazione Nazionale Bersaglieri</strong>, e il <strong>Lions Club International.</strong></p>
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		<title>Addio a Padre Quirino Salomone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 07:11:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La comunità dell&#8217;Aquila è in lutto per la scomparsa di Padre Quirino Salomone, che ha lasciato questo mondo all&#8217;età di 86 anni dopo una lunga ed estenuante malattia. Padre Quirino era noto per il suo impegno instancabile nei confronti degli ultimi e degli emarginati, dedicando la sua vita a opere tanto materiali quanto spirituali. Il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La comunità dell&#8217;Aquila è in lutto per la scomparsa di Padre Quirino Salomone, che ha lasciato questo mondo all&#8217;età di 86 anni dopo una lunga ed estenuante malattia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Padre Quirino era noto per il suo impegno instancabile nei confronti degli ultimi e degli emarginati, dedicando la sua vita a opere tanto materiali quanto spirituali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo ricordo continuerà a vivere attraverso le azioni e l&#8217;amore che ha diffuso. Riposi in pace, Padre Quirino. La comunità ti saluta con un commosso &#8220;arrivederci&#8221;, nell&#8217;attesa di mantenere vivo il tuo eredità di bene e compassione.</p>
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		<title>Papa Francesco: &#8220;Basta scandali e corruzione&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 16:23:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Papa Francesco sottolinea l&#8217;importanza di una politica virtuosa e al servizio del popolo nel suo messaggio per l&#8217;intenzione di preghiera di agosto, evidenziando la connessione essenziale tra buona politica e fraternità universale. Il pontefice chiama alla preghiera affinché i leader politici lavorino per il bene comune e si prendano cura delle fasce più vulnerabili della [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Papa Francesco sottolinea l&#8217;importanza di una politica virtuosa e al servizio del popolo nel suo messaggio per l&#8217;intenzione di preghiera di agosto, evidenziando la connessione essenziale tra buona politica e fraternità universale. Il pontefice chiama alla preghiera affinché i leader politici lavorino per il bene comune e si prendano cura delle fasce più vulnerabili della società, enfatizzando l&#8217;urgenza di una politica che sia realmente inclusiva e attenta alle necessità dei cittadini, specialmente in un periodo di crescente disoccupazione e disuguaglianza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/30/papa-francesco-basta-scandali-e-corruzione/">Papa Francesco: &#8220;Basta scandali e corruzione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cnpr forum: &#8220;5,7 mln di italiani in povertà assoluta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 13:36:19 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/cnpr-forum-57-mln-di-italiani-in-poverta-assoluta/">Cnpr forum: &#8220;5,7 mln di italiani in povertà assoluta&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I dati della Caritas che parlano di 5,7 milioni di poveri assoluti in Italia ci preoccupano molto. Nuovi poveri, immigrati irregolari che vivono in condizioni di grande povertà e non hanno la possibilità di inserirsi nella società, oltre all&#8217;aumento dei costi della vita quotidiana e l&#8217;enorme spreco di soldi pubblici ereditato dal passato. Pensiamo ai 200 miliardi del superbonus che hanno impattato solo per il 4% del patrimonio immobiliare italiano. In buona parte su quello di pregio. Anche a livello locale sono state &#8216;buttate&#8217; via risorse preziose e nei grandi centri urbani del Nord le amministrazioni spesso hanno fatto scelte sbagliate che hanno avuto come conseguenza l&#8217;insostenibilità economica per i redditi medio bassi. È necessario continuare a efficientare la spesa pubblica per poter sostenere le persone in difficoltà e tutti coloro che lavorano in prima fila per offrire assistenza ai poveri&#8221;. Lo ha dichiarato Andrea Mascaretti, parlamentare di Fratelli d&#8217;Italia nelle commissioni Bilancio e Lavoro della Camera, nel corso del Cnpr forum &#8220;Sos povertà: quali misure per non finire sotto la soglia&#8221;, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili presieduta da Luigi Pagliuca.<br>&#8220;Ci sono associazioni laiche e religiose &#8211; ha aggiunto Mascaretti &#8211; che quotidianamente provvedono ai pasti caldi per chi ne ha bisogno e distribuiscono pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà Il pubblico deve sostenere in modo puntuale queste realtà. Le altre risposte passano dal lavoro, remunerato adeguatamente, per consentire alle persone di mantenere dignitosamente le loro famiglie. Bisogna intervenire sul lavoro povero, sul trasporto pubblico locale e sui costi della casa, soprattutto per i giovani&#8221;. Punta il dito sui tagli al welfare Ylenia Zambito, senatrice del Partito democratico in commissione Affari sociali e Lavoro a Palazzo Madama: &#8220;Bisognerebbe fare marcia indietro rispetto ai tagli a cui abbiamo assistito in questo ambito nell&#8217;anno e mezzo del governo Meloni. Sono state tagliate le risorse per il contributo all&#8217;affitto, quelle per il recupero della morosità incolpevole. È stato eliminato, senza sostituirlo con nessuna altra forma di sostegno, il reddito di cittadinanza, sono stati tagliati i fondi per la sanità. Tanto è che molte persone stanno continuando a rinunciare a curarsi. &#8220;Tagli &#8211; ha ricordato Zambito &#8211; si sono registrati anche sul tema della disabilità, delle fragilità e anche sul tema degli anziani non autosufficienti. Per non parlare poi dei tagli agli enti locali che hanno comportato per i comuni una riduzione sensibile delle risorse a loro disposizione e quindi la necessità di tagliare ulteriormente sui capitoli del sociale e del socio-sanitario. È necessaria un&#8217;inversione immediata di questo trend molto preoccupante. I poveri non si devono considerare, come fa questo governo, dei colpevoli ma delle persone che hanno più bisogno rispetto agli altri dello Stato&#8221;.<br>Secondo Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia in commissione Lavoro a Montecitorio: &#8220;Il trend della povertà assoluta in Italia è in forte crescita e, facendo un&#8217;analisi, i nuclei maggiormente in difficoltà sono le famiglie monogenitoriali e quelle con molti figli a carico. Dal disagio economico derivano poi quello culturale e la bassa scolarizzazione che autoalimentano questi fenomeni. Serve intervenire con politiche attive del lavoro riservando la parte della sussidiarietà ai nuclei impossibilitati ad essere introdotti in percorsi di lavoro. Dobbiamo prioritariamente dare la dignità del lavoro a tutti quelli che possono svolgerlo.<br>Abbiamo inserito nella finanziaria scorsa la riduzione del cuneo fiscale, con i decreti attuativi del Mef sono entrati in vigore gli sgravi del 120% per chi assume a tempo determinato che arrivano al 130% per chi assume categorie fragili o donne con più di due figli. Il governo ha chiaro il tema del disagio familiare e si sta muovendo compatibilmente con i fattori esterni come l&#8217;aumento dei tassi d&#8217;interesse e dell&#8217;inflazione. La questione della povertà salariale è poi un altro tema per il quale riteniamo che si debba trovare la soluzione nella contrattazione i cui minimi tabellari sono troppo bassi&#8221;.<br>Critica Valentina Barzotti, parlamentare del M5s in commissione Lavoro della Camera: &#8220;Ci troviamo di fronte a una vera e propria tragedia che riguarda milioni di italiani con il record storico di povertà assoluta nel nostro Paese. Di fronte a questa situazione il governo ha tolto l&#8217;unica misura universale di sostegno che era il reddito di cittadinanza. Come alternativa sono state introdotte misure di sostegno incomplete che tagliano fuori ampie fasce di cittadini come i cosiddetti occupabili. Una scelta ingiusta, insensata e connaturata di pregiudizio&#8221;.<br>&#8220;L&#8217;Italia &#8211; ha aggiunto Barzotti &#8211; non ha mai brillato per politiche attive e l&#8217;impossibilità per molti di trovare lavoro deriva anche da questo. Se una persona è emarginata difficilmente riuscirà a inserirsi nel mercato del lavoro. Noi avevamo investito nei centri per l&#8217;impiego con 1 miliardo di euro nelle politiche attive. Il supporto formazione lavoro del governo non funziona perché prevede formazione parziale con corsi brevi senza sbocco nel mondo del lavoro. Gli ultimi dati Inps dicono che l&#8217;8% dei lavoratori in Italia sono poveri. Per questo ci battiamo a favore del salario minimo depositando una proposta d&#8217;iniziativa popolare&#8221;.<br>Nel corso dei lavori, moderati da Annamaria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Elisabetta Polentini, commercialista e revisore legale dell&#8217;Odcec di Roma: &#8220;I dati raccolti dalla rete Caritas italiana, confermati dall&#8217;Istat, indicano che il disagio economico aumenta inesorabilmente e il numero delle persone che rientrano nello stato di povertà assoluta raggiunge i sei milioni. Un&#8217;emergenza sociale da arginare al più presto prima che si giunga a un punto di non ritorno. Preoccupa che la povertà riguardi anche famiglie monoreddito, numerose o con disabili a carico. Anziani soli e lavoratori a nero. Un quadro nei confronti del quale ci aspettiamo misure urgenti ed efficaci da parte del governo&#8221;.<br>Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell&#8217;Istituto nazionale esperti contabili: &#8220;Il tema a mio avviso è di grandissimo allarme sociale non è pensabile in un paese evoluto, moderno e ricco come l&#8217;Italia, che è l&#8217;ottavo del mondo per il Pil, che si aggravi il problema della povertà. Non mi pare ci sia nessuna ragione per sottrarre agli enti territoriali e ai comuni, più di tutti vicini ai cittadini, l&#8217;individuazione dei soggetti effettivamente bisognosi, inventando uno strumento paludoso e burocratico in virtù del quale l&#8217;Inps deve automaticamente individuare chi possono essere i beneficiari. Mi sembra una centralizzazione sbagliata. I comuni potrebbero fare molto meglio e prima. Si può essere poveri anche lavorando, i motivi sono legati a due fattori fondamentali: siamo in Europa il paese con i salari più bassi di tutti e prevale nellincremento delloccupazione che viene segnalato prevale il precariato. Precariato e bassi salari producono povertà anche per i lavoratori dipendenti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/cnpr-forum-57-mln-di-italiani-in-poverta-assoluta/">Cnpr forum: &#8220;5,7 mln di italiani in povertà assoluta&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Manovra: 3 mln di poveri senza cibo a Natale, bene fondi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/12/22/manovra-3-mln-di-poveri-senza-cibo-a-natale-bene-fondi/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 16:33:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono quasi 3 milioni gli italiani che per Natale sono costretti a chiedere aiuto per mangiare, facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti su dati Fead nel commentare positivamente le misure contro la povertà alimentare contenute nell&#8217;ultima manovra finanziaria. Si tratta &#8211; spiega Coldiretti &#8211; del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/22/manovra-3-mln-di-poveri-senza-cibo-a-natale-bene-fondi/">Manovra: 3 mln di poveri senza cibo a Natale, bene fondi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono quasi 3 milioni gli italiani che per Natale sono costretti a chiedere aiuto per mangiare, facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti su dati Fead nel commentare positivamente le misure contro la povertà alimentare contenute nell&#8217;ultima manovra finanziaria. Si tratta &#8211; spiega Coldiretti &#8211; del Fondo per l&#8217;acquisto di beni alimentari di prima necessità presso il Ministero dell&#8217;agricoltura con una dotazione di 500 milioni di euro per il 2023 per le necessità alimentari dei soggetti meno abbienti ai quali si aggiunge &#8211; continua la Coldiretti &#8211; l&#8217;avvio della sperimentazione del reddito alimentare con una dotazione di 1,5 milioni di euro per l&#8217;anno 2023 e di 2 milioni di euro per il 2024 per pacchi alimentari, realizzati con l&#8217;invenduto della distribuzione alimentare, a favore di persone in condizione di povertà assoluta. L&#8217;Italia &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; sta vivendo un&#8217;emergenza sociale senza precedenti dall&#8217;ultimo dopoguerra con il numero dei bambini sotto i 15 anni bisognosi di assistenza per mangiare che ha superato quota 600mila, praticamente un quinto del totale degli assistiti, ai quali vanno aggiunti 337 mila anziani sopra i 65 anni, e 687mla migranti stranieri. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fra i nuovi poveri &#8211; continua la Coldiretti &#8211; ci sono anche coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia Covid e dal balzo costi dell&#8217;energia con il caro bollette. Contro la povertà &#8211; ricorda la Coldiretti &#8211; è cresciuta la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall&#8217;esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica con i mercati contadini in tutta Italia dove è possibile sostenere le famiglie in difficoltà sul modello dell&#8217;usanza campana del &#8220;caffè sospeso&#8221;, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso i cittadini che acquistano nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica possono decidere di donare prodotti alimentari alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che verranno consegnate ai bisognosi in accordo con i Comuni. Un&#8217;esperienza grazie alla quale sono stati raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi. Ma in molti mercati contadini &#8211; conclude Coldiretti &#8211; si lasciano anche i prodotti freschi invenduti a organizzazioni caritatevoli che passano a prenderli per utilizzarli nelle mense.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/22/manovra-3-mln-di-poveri-senza-cibo-a-natale-bene-fondi/">Manovra: 3 mln di poveri senza cibo a Natale, bene fondi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sociale. Sabato 26esima Giornata Nazionale Colletta Alimentare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/11/23/sociale-sabato-26esima-giornata-nazionale-colletta-alimentare/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 09:23:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono sempre di più le persone che chiedono aiuto per la spesa o per un pasto rivolgendosi alle circa 7.600 strutture caritative che il Banco Alimentare sostiene in tutta Italia attraverso la rete di 21 organizzazioni territoriali. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno ad oggi sono state 85.000 in più le richieste ricevute che hanno fatto salire a 1.750.000 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/23/sociale-sabato-26esima-giornata-nazionale-colletta-alimentare/">Sociale. Sabato 26esima Giornata Nazionale Colletta Alimentare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono sempre di più le persone che chiedono aiuto per la spesa o per un pasto rivolgendosi alle circa 7.600 strutture caritative che il Banco Alimentare sostiene in tutta Italia attraverso la rete di 21 organizzazioni territoriali. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno ad oggi sono state 85.000 in più le richieste ricevute che hanno fatto salire a 1.750.000 le persone aiutate. In questo difficile momento economico e sociale, Banco Alimentare deve far fronte anche ad un aumento del 45% dei costi di gestione tra logistica, trasporti ed energia elettrica e ad un calo del 30% delle donazioni economiche da aziende e privati. Banco Alimentare fa dunque appello alla solidarietà di tutti, invitando a partecipare alla 26esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare che si svolgerà sabato 26 novembre 2022. In circa 11.000 supermercati in tutta Italia si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle strutture caritative territoriali. Oltre 140.000 volontari inviteranno a comprare prodotti a lunga conservazione: verdura in scatola, tonno e carne in scatola, polpa o passata di pomodoro, olio, alimenti per l&#8217;infanzia come omogeneizzati o latte in polvere. I volontari indosseranno una pettorina arancione, nuovo colore di riconoscimento presente nel logo Banco Alimentare e che verrà utilizzato anche per i sacchetti forniti per fare la spesa. &#8220;Siamo preoccupati per la situazione che stiamo vedendo nel nostro Paese con sempre più persone e famiglie che si trovano in povertà assoluta o che rischiano di scivolarci nonostante abbiano un lavoro- afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus- È fondamentale quindi continuare a sensibilizzare tutti coloro che possono compiere un atto concreto di aiuto. La Colletta Alimentare è un gesto educativo semplice e di carità, che promuoviamo da oltre un quarto di secolo. Partecipare a questa iniziativa significa contrastare l&#8217;indifferenza e favorire la condivisione, facendo un gesto concreto a cui tutti siamo invitati. Il gesto di volontariato più partecipato In Italia e la prima esperienza solidale di questo tipo. Ci auguriamo dunque che anche quest&#8217;anno la solidarietà sia tanta&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2021 grazie alla Colletta Alimentare sono state raccolte 7.000 tonnellate di cibo, l&#8217;equivalente di 14 milioni di pasti (1 pasto equivalente corrisponde a un mix di 500 gr di alimenti in base ai LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) per un controvalore economico di oltre 25 milioni di euro. Dal 26 novembre 2022 la Colletta Alimentare proseguirà anche online. Sarà infatti possibile continuare a donare alimenti su Amazon.it/bancoalimentare, Carrefour.it, Esselungaacasa.it e EasyCoop.com. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.colletta.bancoalimentare.it</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il secondo anno consecutivo il calciatore Giorgio Chiellini è testimonial della Colletta Alimentare ed è protagonista di uno spot radio e TV di lancio dell&#8217;iniziativa solidale realizzato da Mate Agency. La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare Onlus aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2022 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione dell&#8217;Esercito Italiano, dell&#8217;Associazione Nazionale Alpini, dell&#8217;Associazione Nazionale Bersaglieri, della Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, della Cdo Opere Sociali e del Lions Club International. Nel territorio regionale la Colletta Alimentare è coordinata dall&#8217;Organizzazione di Volontariato Banco Alimentare del Lazio. Banco Alimentare del Lazio ODV è membro della Rete Banco Alimentare, dal 1997 recupera le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare e le ridistribuisce alle strutture caritative che sul territorio regionale si occupano di offrire aiuti alimentari a persone in difficoltà. Attualmente le strutture caritative convenzionate gratuitamente con il Banco Alimentare del Lazio sono oltre 450, e assistono più di 110.000 persone. &#8220;La Colletta Alimentare è la giornata in cui invitiamo tutti a unirsi a noi- afferma Giuliano Visconti, presidente del Banco Alimentare del Lazio ODV- Saremo presenti in oltre 500 punti vendita in tutta la Regione. Abbiamo visto in questi anni che un atto semplice e concreto, come donare un po&#8217; di spesa per chi è in difficoltà, sia alla portata di tutti e arricchisca ciascuno&#8221;. Sul sito https://www.colletta.bancoalimentare.it/ è possibile iscriversi come volontari e consultare i punti vendita aderenti, dove fare la spesa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/23/sociale-sabato-26esima-giornata-nazionale-colletta-alimentare/">Sociale. Sabato 26esima Giornata Nazionale Colletta Alimentare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giornata Poveri: in 3 mln chiedono aiuto per mangiare</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 18:25:23 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/13/giornata-poveri-in-3-mln-chiedono-aiuto-per-mangiare/">Giornata Poveri: in 3 mln chiedono aiuto per mangiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In Italia sono aumentate a quasi 3 milioni le persone costrette a chiedere aiuto per mangiare con la consegna di pacchi alimentari in dono o nelle mense di carità diffuse lungo tutta la Penisola&#8221;. E&#8217; quanto emerge dalle analisi di Coldiretti su dati del rapporto 2022 del Fondo per l&#8217;aiuto europeo agli indigenti (Fead) che evidenzia un aumento del 12% degli indigenti in Italia nell&#8217;ultimo anno, diffusa in occasione della VI Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco. &#8220;Un&#8217;emergenza sociale senza precedenti dal dopoguerra, provocata dal mix micidiale covid e crisi energetica, la cui drammaticità- sottolinea Coldiretti- è evidenziata dal fatto che il numero dei bambini sotto i 15 anni bisognosi di assistenza per cibarsi hanno superato quota 600mila, praticamente 1/5 del totale degli assistiti, ai quali si aggiungono 337 mila anziani sopra i 65 anni, e 687mla migranti stranieri&#8221;. Fra i nuovi poveri, continua l&#8217;associazione, &#8220;ci sono anche coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia Covid e dal balzo costi dell&#8217;energia&#8221;. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Contro la povertà- ricorda la Coldiretti- è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall&#8217;esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica con i mercati contadini in tutta Italia, a partire da quello del Circo Massimo a Roma dove è possibile sostenere le famiglie in difficoltà sul modello dell&#8217;usanza campana del &#8216;caffè sospeso&#8217;, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo&#8221;. In questo caso i cittadini che acquistano nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica o ricevono la spesa a domicilio possono decidere di donare prodotti alimentari alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che verranno consegnate ai bisognosi in accordo con i Comuni e le Parrocchie. Un&#8217;esperienza grazie alla quale sono stati raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi. Ma in molti mercati contadini si lasciano anche i prodotti freschi invenduti a organizzazioni caritatevoli che passano a prenderli per utilizzarli nelle mense. &#8220;Con la Spesa sospesa abbiano voluto dare un segno tangibile della solidarietà degli agricoltori verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche&#8221;, spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, &#8220;questa esperienza è diventata un fenomeno strutturale presente in tutti i mercati contadini nel Paese&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/13/giornata-poveri-in-3-mln-chiedono-aiuto-per-mangiare/">Giornata Poveri: in 3 mln chiedono aiuto per mangiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cibo. Allarme, nel mondo ci sono 150 mln di affamati in più</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 04:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 700 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2021, ben 150 milioni in più dall&#8217;inizio della pandemia. E la situazione è particolarmente drammatica in Africa con 278 milioni di affamati, mentre in alcuni Paesi dell&#8217;area subsahariana si arriva al 60%-70% di popolazione e fino all&#8217;80% di bambine e bambini sottonutriti. Il quadro è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/03/cibo-allarme-nel-mondo-ci-sono-150-mln-di-affamati-in-piu/">Cibo. Allarme, nel mondo ci sono 150 mln di affamati in più</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oltre 700 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2021, ben 150 milioni in più dall&#8217;inizio della pandemia. E la situazione è particolarmente drammatica in Africa con 278 milioni di affamati, mentre in alcuni Paesi dell&#8217;area subsahariana si arriva al 60%-70% di popolazione e fino all&#8217;80% di bambine e bambini sottonutriti. Il quadro è aggravato dalla triplice morsa che stringe intere zone del mondo, fra crisi climatica, conflitti e pandemia di Covid-19. È quanto emerso dalla presentazione del bilancio sociale 2021 dell&#8217;organizzazione umanitaria Coopi, che, in questo contesto, ha condotto l&#8217;anno scorso progetti incentrati su nutrizione e sicurezza alimentare in 16 Paesi di Africa, Medioriente, America Latina e Caraibi, a beneficio di oltre 1,6 milioni di persone. L&#8217;organizzazione è presente in 33 nazioni di queste regioni e con i suoi progetti umanitari sostiene 6 milioni di persone. Dal 1999 è attiva anche in Italia con un programma di contrasto alla povertà nell&#8217;hinterland di Milano. Secondo l&#8217;Onu, mentre 425 milioni di persone in Asia e altri 56,5 milioni in America Latina e Caraibi soffrono la fame, la situazione a livello globale non è destinata a migliorare: quasi 670 milioni di persone affronteranno la fame nel 2030, pari all&#8217;8% della popolazione mondiale. &#8220;A partire dal nuovo millennio abbiamo assistito a importanti shock sui mercati globali, legati ai prodotti agricoli, all&#8217;energia petrolifera, ai mercati finanziari. Hanno pesato gli shock climatici, poi il Covid-19 e le misure di contenimento, oggi anche il conflitto russo-ucraino&#8221; ha dichiarato Maria Sassi, docente presso l&#8217;Università di Pavia in Food Economics, Agricultural Development e Quantitative Policy Analysis for Development, in occasione della presentazione del Bilancio sociale di Coopi. &#8220;Ciò ha portato alla crisi dei sistemi agroalimentari globali: le previsioni sul numero di persone sottonutrite sono drammatiche&#8221;. &#8220;Nel Corno d&#8217;Africa ci sono Paesi quasi totalmente dipendenti dall&#8217;importazione di grano dall&#8217;Ucraina o di fertilizzanti da Bielorussia e Russia. Mancheranno le forniture&#8221;, ha aggiunto Sassi, mentre già &#8220;in alcuni Paesi oltre il 30%, ma fino al 60%-70%, della popolazione è sottonutrito&#8221; e in alcune aree &#8220;lo è il 70%-80% dei bambini&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il 2021 è stato segnato da un susseguirsi d&#8217;emergenze, Coopi è stata quindi impegnata soprattutto in interventi in situazioni di questo tipo, con 254 progetti in 33 Paesi&#8221;, ha dichiarato Ennio Miccoli, direttore di Coopi. Il bilancio sociale è stato presentato nella storica sede dell&#8217;organizzazione, la Cascina boldinasco di Milano, in occasione di Coopi &#8211; Cascina aperta, una giornata di appuntamenti aperti alla popolazione. L&#8217;organizzazione conduce programmi che mirano al superamento della povertà, concentrandosi su sicurezza alimentare, nutrizione, acqua e igiene, salute, protezione ed educazione, riduzione dei rischi di disastri. Dalla sua fondazione nel 1965, ha aiutato più di 110 milioni di persone, con 2.519 progetti in 73 Paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/03/cibo-allarme-nel-mondo-ci-sono-150-mln-di-affamati-in-piu/">Cibo. Allarme, nel mondo ci sono 150 mln di affamati in più</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ambiente: i Paesi poveri inquinano di più</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 08:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo studio di Ener2Crowd sulla disuguaglianza ambientale ed economica ha dimostrato che i Paesi poveri inquinano più di quelli ricchi, così come a livello interno di ciascuno Stato &#8211; paradossalmente &#8211; le persone meno abbienti causano una immissione di gas climalterante esponenzialmente maggiore rispetto a quella prodotta da chi è più facoltoso. La prima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/01/06/ambiente-i-paesi-poveri-inquinano-di-piu/">Ambiente: i Paesi poveri inquinano di più</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo studio di Ener2Crowd sulla disuguaglianza ambientale ed economica ha dimostrato che i Paesi poveri inquinano più di quelli ricchi, così come a livello interno di ciascuno Stato &#8211; paradossalmente &#8211; le persone meno abbienti causano una immissione di gas climalterante esponenzialmente maggiore rispetto a quella prodotta da chi è più facoltoso. La prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico ha infatti calcolato l&#8217;indice di Gini relativo alla distribuzione delle emissioni di CO2 per fascia di ricchezza, nel nostro Paese e nel mondo. IN ITALIA &#8211; Il 10% della popolazione che possiede il 54% della ricchezza finanziaria è responsabile del 26% delle emissioni di CO2; il 40% della popolazione che possiede il 38% della ricchezza finanziaria è responsabile del 41% delle emissioni di CO2; il 50% della popolazione, possiede l&#8217;8,50% della ricchezza finanziaria ed è responsabile del 33% delle emissioni di CO2. NEL MONDO &#8211; L&#8217;1% della popolazione che detiene il 43% della ricchezza finanziaria è responsabile del 15% delle emissioni di CO2; il 49% della popolazione che detiene il 56% della ricchezza finanziaria è responsabile del 78% delle emissioni di CO2; il 50% della popolazione che detiene l&#8217;1% della ricchezza finanziaria è responsabile del 7% delle emissioni di CO2.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto possa sembrare strano, l&#8217;indice di Gini relativo alla ricchezza finanziaria (compreso tra 0 ed 1, dove il valore più alto tale indica la più marcata la disuguaglianza) ha lo stesso valore in Italia e nel Mondo, ovvero 0,608, rivelando una profonda disuguaglianza conseguenza dello stesso modello economico. In Italia è invece migliore la situazione che riguarda la disuguaglianza ambientale che è poi strettamente legata alla qualità ecologica dei servizi e dei prodotti oggetto degli scambi economici: mentre nel nostro Paese tale valore è pari a 0,230 nel mondo si attesta a 0,378. Questo vuol dire che nel nostro Paese la disuguaglianza ambientale ancora non è ai livelli di quella finanziaria, forse in parte per la possibilità, o per la necessità, di vivere una dimensione meno globalizzata e legata magari ad ecosistemi di prossimità. Ma l&#8217;aspetto più sconcertante è emerso applicando il principio di calcolo dell&#8217;Intensità Sostenibile di Investimento, ovvero andando a ricercare l&#8217;intensità carbonica di tali porzioni di ricchezza. Ebbene in Italia il 50% più povero possiede una ricchezza che produce 8,2 volte gli impatti ambientali negativi (in termini di emissione di CO2) del 10% più ricco, 3,6 volte quelli del 40% di mezzo e comunque 3,9 volte la media nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo la situazione è ancora peggiore: il 50% più povero possiede una ricchezza che produce 20 volte gli impatti ambientali negativi (in termini di emissione di CO2) dell&#8217;1% più ricco, 5 volte quelli del 49% di mezzo e comunque 7 volte la media mondiale. &#8220;Questo vuol dire solo una cosa: non solo le persone più povere sono tali da un punto di vista &#8216;monetario&#8217;, ma lo sono anche da un punto di vista &#8216;ecologico&#8217;, potendo accedere a prodotti e servizi dalle qualità ecologiche intrinseche peggiori- spiega Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd nonché chief analyst del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde- In Italia è ad esempio facile ipotizzare come quel 20% di emissioni di CO2 che importiamo possano essere principalmente legate alle modalità ed abitudini di consumo del 50% più povero&#8221;. In pratica, secondo l&#8217;analisi di Ener2Crowd, lo stesso modello che produce ricchezza, progresso e beni spirituali per i più ricchi, procura miseria e regresso per i più poveri. &#8220;È un aspetto importante su cui riflettere perché riguarda la nostra cultura: non possiamo aspettare che sia la ricchezza monetaria a redistribuirsi per far sì che le &#8216;migliori opportunità di mercato&#8217; a cui si può accedere cambino la qualità della nostra vita- aggiunge Mottironi- Dobbiamo far sì che un nuovo modello culturale orientato alla sostenibilità retroagisca su quello economico, permettendo a chiunque di godere di una migliore &#8216;qualità ecologica&#8217;, consci della necessità che i costi di un &#8216;premium green&#8217; più innovativo siano a carico di chi può effettivamente permetterseli, in attesa che vengano socialmente redistribuiti per favorire il progresso collettivo&#8221; conclude il co-fondatore di Ener2Crowd.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/01/06/ambiente-i-paesi-poveri-inquinano-di-piu/">Ambiente: i Paesi poveri inquinano di più</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus: nuovo anno inizia con 4 mln di italiani senza cibo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 16:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/03/coronavirus-nuovo-anno-inizia-con-4-mln-di-italiani-senza-cibo/">Coronavirus: nuovo anno inizia con 4 mln di italiani senza cibo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2021 inizia con circa 4 milioni di italiani che sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare a Natale e a Capodanno, un numero praticamente raddoppiato rispetto allo scorso anno. E&#8217; quanto emerge da una stima della Coldiretti sulla base dell&#8217;ultimo rapporto di attuazione sugli aiuti alimentari distribuiti con il fondo di aiuto agli indigenti (Fead) relativo al periodo 1994-2020. Si tratta della punta dell&#8217;iceberg della situazione di difficolta&#8217; in cui si trova un numero crescente di persone costrette a far ricorso alle mense dei poveri e molto piu&#8217; frequentemente &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ai pacchi alimentari, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Tra le categorie piu&#8217; deboli degli indigenti &#8211; continua la Coldiretti &#8211; il 21% e&#8217; rappresentato da bambini di eta&#8217; inferiore ai 15 anni, quasi il 9% da anziani sopra i 65 anni e il 3% sono i senza fissa dimora secondo gli ultimi dati Fead. Fra i nuovi poveri- sottolinea la Coldiretti &#8211; ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attivita&#8217; saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid. Persone e famiglie che mai prima d&#8217;ora &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; avevano sperimentato condizioni di vita cosi&#8217; problematiche. Contro la poverta&#8217; &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e&#8217; cresciuta la solidarieta&#8217; con le molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunita&#8217; di Sant&#8217;Egidio. E si contano ben 10.194 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute.</p>
<p>La novita&#8217; di quest&#8217;anno e&#8217; tuttavia il crescente impegno nei confronti degli altri di singoli, famiglie, aziende pubbliche e private, enti ed associazioni non ufficialmente dedicate alla solidarieta&#8217;. Quasi 4 italiani su 10 (39%) hanno infatti dichiarato di partecipare a iniziative di solidarieta&#8217; per aiutare chi ha piu&#8217; bisogno. A beneficiarne sono soprattutto quei nuclei di nuovi poveri &#8220;invisibili&#8221; che, proprio a causa del repentino peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti &#8220;consolidati&#8221; dell&#8217;assistenza. Con le Feste di fine anno sono oltre 5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometri zero e di altissima qualita&#8217; distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti nel 2020 per garantire un pasto di qualita&#8217; ai piu&#8217; bisognosi di fronte alla crescente emergenza provocata dalla pandemia Covid. Si e&#8217; trattato della piu&#8217; grande iniziativa di solidarieta&#8217; mai realizzata dagli agricoltori italiani resa possibile dalla partecipazione volontaria dei cittadini al programma della &#8220;Spesa sospesa&#8221; e dal contributo determinante del management dei Consorzi Agrari D&#8217;Italia (Cai) e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari. Tutti i cittadini nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica diffusi lungo la Penisola possono decidere di donare cibo e bevande alle famiglie piu&#8217; bisognose sul modello dell&#8217;usanza campana del &#8220;caffe&#8217; sospeso&#8221;, quando al bar si lascia pagato un caffe&#8217; per il cliente che verra&#8217; dopo. In questo caso si tratta pero&#8217; di frutta e verdura, ma anche pasta fatta con grano 100% italiano, salumi e legumi delle aree terremotate di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, olio extravergine d&#8217;oliva a Denominazione di origine protetta (Dop), pecorino dei pastori sardi e altri generi alimentare Made in Italy, di qualita&#8217; e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica andranno a consegnare gratuitamente alle famiglie bisognose sul territorio italiano. &#8220;Con la spesa sospesa abbiamo voluto dare un segno tangibile della solidarieta&#8217; degli agricoltori verso le fasce piu&#8217; deboli della popolazione piu&#8217; colpite dalle difficolta&#8217; economiche&#8221;, ha spiegato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che &#8220;il nostro obiettivo e&#8217; far si&#8217; che questa esperienza diventi un impegno strutturale che aggiunge valore etico alla spesa quotidiana degli italiani&#8221;.</p>
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