<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>povertà assoluta Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/poverta-assoluta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 08 Jul 2024 14:57:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Cnpr forum: &#8220;5,7 mln di italiani in povertà assoluta&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/cnpr-forum-57-mln-di-italiani-in-poverta-assoluta/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/cnpr-forum-57-mln-di-italiani-in-poverta-assoluta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 13:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[caritas]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[poveri]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=108130</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;I dati della Caritas che parlano di 5,7 milioni di poveri assoluti in Italia ci preoccupano molto. Nuovi poveri, immigrati irregolari che vivono in condizioni di grande povertà&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/cnpr-forum-57-mln-di-italiani-in-poverta-assoluta/">Cnpr forum: &#8220;5,7 mln di italiani in povertà assoluta&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I dati della Caritas che parlano di 5,7 milioni di poveri assoluti in Italia ci preoccupano molto. Nuovi poveri, immigrati irregolari che vivono in condizioni di grande povertà e non hanno la possibilità di inserirsi nella società, oltre all&#8217;aumento dei costi della vita quotidiana e l&#8217;enorme spreco di soldi pubblici ereditato dal passato. Pensiamo ai 200 miliardi del superbonus che hanno impattato solo per il 4% del patrimonio immobiliare italiano. In buona parte su quello di pregio. Anche a livello locale sono state &#8216;buttate&#8217; via risorse preziose e nei grandi centri urbani del Nord le amministrazioni spesso hanno fatto scelte sbagliate che hanno avuto come conseguenza l&#8217;insostenibilità economica per i redditi medio bassi. È necessario continuare a efficientare la spesa pubblica per poter sostenere le persone in difficoltà e tutti coloro che lavorano in prima fila per offrire assistenza ai poveri&#8221;. Lo ha dichiarato Andrea Mascaretti, parlamentare di Fratelli d&#8217;Italia nelle commissioni Bilancio e Lavoro della Camera, nel corso del Cnpr forum &#8220;Sos povertà: quali misure per non finire sotto la soglia&#8221;, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili presieduta da Luigi Pagliuca.<br>&#8220;Ci sono associazioni laiche e religiose &#8211; ha aggiunto Mascaretti &#8211; che quotidianamente provvedono ai pasti caldi per chi ne ha bisogno e distribuiscono pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà Il pubblico deve sostenere in modo puntuale queste realtà. Le altre risposte passano dal lavoro, remunerato adeguatamente, per consentire alle persone di mantenere dignitosamente le loro famiglie. Bisogna intervenire sul lavoro povero, sul trasporto pubblico locale e sui costi della casa, soprattutto per i giovani&#8221;. Punta il dito sui tagli al welfare Ylenia Zambito, senatrice del Partito democratico in commissione Affari sociali e Lavoro a Palazzo Madama: &#8220;Bisognerebbe fare marcia indietro rispetto ai tagli a cui abbiamo assistito in questo ambito nell&#8217;anno e mezzo del governo Meloni. Sono state tagliate le risorse per il contributo all&#8217;affitto, quelle per il recupero della morosità incolpevole. È stato eliminato, senza sostituirlo con nessuna altra forma di sostegno, il reddito di cittadinanza, sono stati tagliati i fondi per la sanità. Tanto è che molte persone stanno continuando a rinunciare a curarsi. &#8220;Tagli &#8211; ha ricordato Zambito &#8211; si sono registrati anche sul tema della disabilità, delle fragilità e anche sul tema degli anziani non autosufficienti. Per non parlare poi dei tagli agli enti locali che hanno comportato per i comuni una riduzione sensibile delle risorse a loro disposizione e quindi la necessità di tagliare ulteriormente sui capitoli del sociale e del socio-sanitario. È necessaria un&#8217;inversione immediata di questo trend molto preoccupante. I poveri non si devono considerare, come fa questo governo, dei colpevoli ma delle persone che hanno più bisogno rispetto agli altri dello Stato&#8221;.<br>Secondo Chiara Tenerini, deputata di Forza Italia in commissione Lavoro a Montecitorio: &#8220;Il trend della povertà assoluta in Italia è in forte crescita e, facendo un&#8217;analisi, i nuclei maggiormente in difficoltà sono le famiglie monogenitoriali e quelle con molti figli a carico. Dal disagio economico derivano poi quello culturale e la bassa scolarizzazione che autoalimentano questi fenomeni. Serve intervenire con politiche attive del lavoro riservando la parte della sussidiarietà ai nuclei impossibilitati ad essere introdotti in percorsi di lavoro. Dobbiamo prioritariamente dare la dignità del lavoro a tutti quelli che possono svolgerlo.<br>Abbiamo inserito nella finanziaria scorsa la riduzione del cuneo fiscale, con i decreti attuativi del Mef sono entrati in vigore gli sgravi del 120% per chi assume a tempo determinato che arrivano al 130% per chi assume categorie fragili o donne con più di due figli. Il governo ha chiaro il tema del disagio familiare e si sta muovendo compatibilmente con i fattori esterni come l&#8217;aumento dei tassi d&#8217;interesse e dell&#8217;inflazione. La questione della povertà salariale è poi un altro tema per il quale riteniamo che si debba trovare la soluzione nella contrattazione i cui minimi tabellari sono troppo bassi&#8221;.<br>Critica Valentina Barzotti, parlamentare del M5s in commissione Lavoro della Camera: &#8220;Ci troviamo di fronte a una vera e propria tragedia che riguarda milioni di italiani con il record storico di povertà assoluta nel nostro Paese. Di fronte a questa situazione il governo ha tolto l&#8217;unica misura universale di sostegno che era il reddito di cittadinanza. Come alternativa sono state introdotte misure di sostegno incomplete che tagliano fuori ampie fasce di cittadini come i cosiddetti occupabili. Una scelta ingiusta, insensata e connaturata di pregiudizio&#8221;.<br>&#8220;L&#8217;Italia &#8211; ha aggiunto Barzotti &#8211; non ha mai brillato per politiche attive e l&#8217;impossibilità per molti di trovare lavoro deriva anche da questo. Se una persona è emarginata difficilmente riuscirà a inserirsi nel mercato del lavoro. Noi avevamo investito nei centri per l&#8217;impiego con 1 miliardo di euro nelle politiche attive. Il supporto formazione lavoro del governo non funziona perché prevede formazione parziale con corsi brevi senza sbocco nel mondo del lavoro. Gli ultimi dati Inps dicono che l&#8217;8% dei lavoratori in Italia sono poveri. Per questo ci battiamo a favore del salario minimo depositando una proposta d&#8217;iniziativa popolare&#8221;.<br>Nel corso dei lavori, moderati da Annamaria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Elisabetta Polentini, commercialista e revisore legale dell&#8217;Odcec di Roma: &#8220;I dati raccolti dalla rete Caritas italiana, confermati dall&#8217;Istat, indicano che il disagio economico aumenta inesorabilmente e il numero delle persone che rientrano nello stato di povertà assoluta raggiunge i sei milioni. Un&#8217;emergenza sociale da arginare al più presto prima che si giunga a un punto di non ritorno. Preoccupa che la povertà riguardi anche famiglie monoreddito, numerose o con disabili a carico. Anziani soli e lavoratori a nero. Un quadro nei confronti del quale ci aspettiamo misure urgenti ed efficaci da parte del governo&#8221;.<br>Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell&#8217;Istituto nazionale esperti contabili: &#8220;Il tema a mio avviso è di grandissimo allarme sociale non è pensabile in un paese evoluto, moderno e ricco come l&#8217;Italia, che è l&#8217;ottavo del mondo per il Pil, che si aggravi il problema della povertà. Non mi pare ci sia nessuna ragione per sottrarre agli enti territoriali e ai comuni, più di tutti vicini ai cittadini, l&#8217;individuazione dei soggetti effettivamente bisognosi, inventando uno strumento paludoso e burocratico in virtù del quale l&#8217;Inps deve automaticamente individuare chi possono essere i beneficiari. Mi sembra una centralizzazione sbagliata. I comuni potrebbero fare molto meglio e prima. Si può essere poveri anche lavorando, i motivi sono legati a due fattori fondamentali: siamo in Europa il paese con i salari più bassi di tutti e prevale nellincremento delloccupazione che viene segnalato prevale il precariato. Precariato e bassi salari producono povertà anche per i lavoratori dipendenti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/cnpr-forum-57-mln-di-italiani-in-poverta-assoluta/">Cnpr forum: &#8220;5,7 mln di italiani in povertà assoluta&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2024/07/01/cnpr-forum-57-mln-di-italiani-in-poverta-assoluta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">108130</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Istat: in poverta&#8217; assoluta 4,7 milioni di persone</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/07/13/istat-in-poverta-assoluta-47-milioni-di-persone/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2017/07/13/istat-in-poverta-assoluta-47-milioni-di-persone/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 08:22:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie residenti]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[povertà assoluta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=99345</guid>

					<description><![CDATA[<p>1 milione e 619mila le famiglie residenti nel 2016 in condizione di poverta&#8217; assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui. Lo comunica l&#8216;Istat nel rapporto sulla&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/07/13/istat-in-poverta-assoluta-47-milioni-di-persone/">Istat: in poverta&#8217; assoluta 4,7 milioni di persone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1 milione e 619mila le famiglie</strong> residenti nel 2016 in condizione di <strong>poverta&#8217; assoluta</strong>, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui. Lo comunica l<strong>&#8216;Istat</strong> nel rapporto sulla &#8216;Poverta&#8217; in Italia &#8211; Anno 2016&#8242;. Rispetto al 2015 si rileva una sostanziale stabilita&#8217; della poverta&#8217; assoluta in termini sia di famiglie sia di individui. L&#8217;incidenza di poverta&#8217; assoluta per le famiglie e&#8217; pari al 6,3%, in linea con i valori stimati negli ultimi quattro anni. Per gli individui, l&#8217;incidenza di poverta&#8217; assoluta si porta al 7,9% con una variazione statisticamente non significativa rispetto al 2015 (quando era 7,6%). Nel 2016 l&#8217;incidenza della poverta&#8217; assoluta sale al 26,8% dal 18,3% del 2015 tra le famiglie con tre o piu&#8217; figli minori, coinvolgendo nell&#8217;ultimo anno 137mila 771 famiglie e 814mila 402 individui; aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila nel 2016).</p>
<p>L&#8217;incidenza della poverta&#8217; assoluta aumenta al Centro in termini sia di famiglie (5,9% da 4,2% del 2015) sia di individui (7,3% da 5,6%), a causa soprattutto del peggioramento registrato nei comuni fino a 50mila abitanti al di fuori delle aree metropolitane (6,4% da 3,3% dell&#8217;anno precedente). Persiste, a partire dal 2012, la relazione inversa tra incidenza di poverta&#8217; assoluta e eta&#8217; della persona di riferimento (aumenta la prima al diminuire della seconda). Il valore minimo, pari a 3,9%, si registra infatti tra le famiglie con persona di riferimento ultra sessantaquattrenne, quello massimo tra le famiglie con persona di riferimento sotto i 35 anni (10,4%). Come negli anni precedenti l&#8217;incidenza di poverta&#8217; assoluta diminuisce al crescere del titolo di studio della persona di riferimento: 8,2% se ha al massimo la licenza elementare; 4,0% se e&#8217; almeno diplomata. La posizione professionale della persona di riferimento incide molto sulla diffusione della poverta&#8217; assoluta. Per le famiglie la cui persona di riferimento e&#8217; un operaio, l&#8217;incidenza della poverta&#8217; assoluta e&#8217; doppia (12,6%) rispetto a quella delle famiglie nel complesso (6,3%), confermando quanto registrato negli anni precedenti. Rimane, invece, piuttosto contenuta tra le famiglie con persona di riferimento dirigente, quadro e impiegato (1,5%) e ritirata dal lavoro (3,7%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/07/13/istat-in-poverta-assoluta-47-milioni-di-persone/">Istat: in poverta&#8217; assoluta 4,7 milioni di persone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2017/07/13/istat-in-poverta-assoluta-47-milioni-di-persone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">99345</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
