<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>prevenzione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/prevenzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2026 16:52:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Case della Comunità: UGL Salute segnala carenza di infermieri e incertezze contrattuali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/ugl-salute-incertezze-sugli-infermieri-di-famiglia-per-le-case-della-comunita/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/ugl-salute-incertezze-sugli-infermieri-di-famiglia-per-le-case-della-comunita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 16:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza domiciliare]]></category>
		<category><![CDATA[case della comunita]]></category>
		<category><![CDATA[contratto infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Giuliano]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri di famiglia e di comunita]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sanita territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[UGL Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=120640</guid>

					<description><![CDATA[<p>UGL Salute denuncia il divario tra i 19mila infermieri necessari e i 2mila in servizio per le Case della Comunità, chiedendo chiarezza contrattuale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/ugl-salute-incertezze-sugli-infermieri-di-famiglia-per-le-case-della-comunita/">Case della Comunità: UGL Salute segnala carenza di infermieri e incertezze contrattuali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Le Case della Comunità sono considerate un elemento fondamentale per la riorganizzazione della sanità territoriale, ma la loro piena operatività richiede la definizione chiara dei ruoli professionali. Gianluca Giuliano, segretario nazionale UGL Salute, evidenzia come la struttura non possa funzionare senza aver chiarito le responsabilità dei professionisti coinvolti nel modello assistenziale. Il sindacato sottolinea l&#8217;urgenza di intervenire per garantire che gli operatori siano messi nelle condizioni di operare con competenze e riconoscimenti definiti sin dall&#8217;avvio delle attività.</p>
<p>La questione centrale riguarda il ruolo degli Infermieri di Famiglia e di Comunità, la cui presenza è ritenuta indispensabile per la riuscita del progetto. I dati forniti indicano una necessità stimata di circa 19mila infermieri di famiglia e comunità per dare piena attuazione al modello. Attualmente, tuttavia, sono in servizio appena 2mila professionisti, evidenziando un divario numerico significativo.</p>
<p>Giuliano esprime preoccupazione per l&#8217;incertezza che persiste su funzioni, responsabilità, organizzazione e riconoscimento professionale di questa figura. Il sindacato contesta l&#8217;idea di avviare le strutture chiedendo agli infermieri di assumere nuove responsabilità nella presa in carico sul territorio, rinviando al contempo la definizione del loro inquadramento contrattuale. Secondo l&#8217;UGL Salute, si tratta di un paradosso che non può essere accettato, poiché non è possibile chiedere ai professionisti di attendere il prossimo rinnovo contrattuale per conoscere il proprio effettivo ruolo.</p>
<p>È necessario intervenire immediatamente per definire competenze, autonomia professionale, dotazioni organiche e percorsi di valorizzazione economica. L&#8217;Infermiere di Famiglia e di Comunità deve essere centrale nella prevenzione, nella gestione della cronicità, nella presa in carico delle fragilità e nell&#8217;assistenza domiciliare. Questa figura deve operare in stretto raccordo con gli altri professionisti della rete territoriale per garantire un&#8217;assistenza efficace.</p>
<p>Il rischio, secondo il segretario, è inaugurare strutture senza aver costruito un modello organizzativo chiaro e sostenibile. Gli infermieri non possono essere trattati come una variabile da sistemare a posteriori, ma devono essere professionisti adeguatamente formati, numericamente sufficienti e riconosciuti per il valore del lavoro svolto. L&#8217;UGL Salute chiede l&#8217;apertura di un confronto immediato per superare le attuali incertezze e rafforzare la sanità territoriale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è ridurre la pressione sugli ospedali e garantire ai cittadini una presa in carico più vicina ai loro bisogni. Le Case della Comunità devono diventare luoghi di cura realmente funzionanti, sostenuti da professionisti valorizzati e messi nelle condizioni di esercitare pienamente il proprio ruolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/ugl-salute-incertezze-sugli-infermieri-di-famiglia-per-le-case-della-comunita/">Case della Comunità: UGL Salute segnala carenza di infermieri e incertezze contrattuali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/ugl-salute-incertezze-sugli-infermieri-di-famiglia-per-le-case-della-comunita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">120640</post-id>	</item>
		<item>
		<title>West Nile in Abruzzo: confermato il contagio da zanzara autoctona a Chieti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/20/west-nile-in-abruzzo-primo-caso-da-zanzara-autoctona-in-provincia-di-chieti-attivata-sorve/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/08/20/west-nile-in-abruzzo-primo-caso-da-zanzara-autoctona-in-provincia-di-chieti-attivata-sorve/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 16:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[asl lanciano vasto chieti]]></category>
		<category><![CDATA[epidemiologia]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo vecchiet]]></category>
		<category><![CDATA[mauro palmieri]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sorveglianza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[West Nile]]></category>
		<category><![CDATA[zanzara autoctona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=120521</guid>

					<description><![CDATA[<p>Confermato a Chieti il primo caso di West Nile da zanzara autoctona in Abruzzo. Attivate fototrappole e sorveglianza sanitaria nella zona di residenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/20/west-nile-in-abruzzo-primo-caso-da-zanzara-autoctona-in-provincia-di-chieti-attivata-sorve/">West Nile in Abruzzo: confermato il contagio da zanzara autoctona a Chieti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;indagine epidemiologica condotta dall&#8217;Azienda sanitaria locale 2 Lanciano Vasto Chieti ha accertato che una donna di 75 anni, ricoverata in condizioni critiche presso l&#8217;ospedale di Chieti, ha contratto l&#8217;infezione da virus West Nile attraverso la puntura di una zanzara autoctona. La paziente non ha effettuato viaggi in aree tropicali e non si è mossa dalla propria abitazione nei giorni precedenti al ricovero, dettaglio che ha permesso di escludere un&#8217;infezione importata. Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha ricostruito i movimenti della donna per confermare la natura locale del contagio, il primo caso di questo tipo registrato in provincia di Chieti.</p>
<p>Il quadro clinico severo è attribuito alla combinazione dell&#8217;infezione virale con patologie croniche pregresse, motivo per cui i medici hanno riservato la prognosi e mantengono la paziente sotto stretto monitoraggio, valutando l&#8217;eventuale necessità di aumentare il livello di intensità delle cure. Attualmente le condizioni della paziente restano stabili e prosegue la terapia con antibiotici e antivirali, avviata sin dal momento dell&#8217;ingresso in Pronto Soccorso. Jacopo Vecchiet, Responsabile delle Malattie Infettive, ha evidenziato l&#8217;efficacia della rete sanitaria regionale e aziendale, che ha consentito di identificare la patologia fin dall&#8217;esordio dei sintomi grazie a un alert lanciato in precedenza.</p>
<p>Per intensificare la sorveglianza sanitaria e monitorare la circolazione del virus, i veterinari del Dipartimento Prevenzione hanno installato tre fototrappole per la cattura di zanzare nella zona di residenza della paziente. Inoltre, nell&#8217;ambito delle misure di polizia veterinaria, sono stati effettuati prelievi su due animali in un allevamento per accertare due casi sospetti di West Nile. I medici del Siesp, oltre a inviare le comunicazioni previste dai protocolli, stanno predisponendo una nota ai Sindaci della provincia di Chieti.</p>
<p>Ai primi cittadini viene suggerito di proseguire negli interventi di lotta antilarvale nelle aree con abitazioni private, luoghi di vacanza e parchi pubblici, e di effettuare interventi straordinari preventivi nei luoghi non coperti dalla disinfestazione ordinaria qualora siano in programma eventi con il ritrovo di molte persone in aree all&#8217;aperto. Mauro Palmieri, Direttore generale della Asl, che coordina la task force aziendale, ha dichiarato: “Quello registrato in provincia di Chieti è il secondo caso in Abruzzo, e dobbiamo confrontarci con un dato di realtà: l&#8217;infezione circola nel nostro territorio perché le zanzare che veicolano il virus sono qui, e anche se nell&#8217;80 per cento dei casi le punture non danno sintomi è necessario che le persone fragili, affette da malattie croniche, come diabete, cardiopatie, ipertensione, prestino particolare attenzione nelle misure di protezione”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/20/west-nile-in-abruzzo-primo-caso-da-zanzara-autoctona-in-provincia-di-chieti-attivata-sorve/">West Nile in Abruzzo: confermato il contagio da zanzara autoctona a Chieti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/08/20/west-nile-in-abruzzo-primo-caso-da-zanzara-autoctona-in-provincia-di-chieti-attivata-sorve/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">120521</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Fossacesia, Di Giuseppantonio: per la violenza giovanile serve alleanza educativa</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/comunicato-stampa-del-sindaco-di-fossacesia-sulla-violenza-giovanile-e-l-alleanza-educativ/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/comunicato-stampa-del-sindaco-di-fossacesia-sulla-violenza-giovanile-e-l-alleanza-educativ/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza educativa]]></category>
		<category><![CDATA[anci inclusione e famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[don antonio mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[enrico di giuseppantonio]]></category>
		<category><![CDATA[Fossacesia]]></category>
		<category><![CDATA[grumo nevano]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[violenza giovanile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=120120</guid>

					<description><![CDATA[<p>Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia, interviene sulla violenza giovanile: non bastano le pene, serve una grande alleanza educativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/comunicato-stampa-del-sindaco-di-fossacesia-sulla-violenza-giovanile-e-l-alleanza-educativ/">Fossacesia, Di Giuseppantonio: per la violenza giovanile serve alleanza educativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia e Presidente della Commissione Nazionale ANCI Inclusione e Famiglia, interviene sul crescente fenomeno della violenza giovanile, definendolo un segnale di disagio sociale che attraversa l&#8217;intero Paese. La sua presa di posizione arriva in seguito all&#8217;episodio di Grumo Nevano, dove un diciottenne ha aggredito brutalmente un uomo di settant&#8217;anni, un fatto che l&#8217;Amministratore locale rifiuta di liquidare come semplice cronaca nera. Secondo Di Giuseppantonio, la situazione è aggravata da risse, aggressioni e episodi di bullismo che coinvolgono fasce d&#8217;età sempre più giovani, da Nord a Sud dell&#8217;Italia, raccontando una crisi educativa e sociale non più sottovalutabile.</p>
<p>Pur ribadendo la necessità di una risposta ferma dello Stato e la certezza della pena come principio fondamentale, il Sindaco sottolinea come il solo intervento del Codice Penale sia insufficiente se non accompagnato da azioni di prevenzione. I Comuni, in questa ottica, rappresentano il primo presidio dello Stato, poiché conoscono le fragilità delle periferie e possono intercettare il disagio prima che si trasformi in devianza o criminalità. Nel suo intervento, Di Giuseppantonio rende omaggio alla memoria di Don Antonio Mazzi, figura simbolo dell&#8217;impegno educativo, ricordando come l&#8217;esperienza di Exodus abbia dimostrato che nessun giovane è irrecuperabile se accompagnato con ascolto e presenza quotidiana.</p>
<p>L&#8217;Amministratore richiama inoltre la propria esperienza passata come Assessore alle Politiche Giovanili, quando la politica investiva in inclusione, sport e cultura come strumenti di prevenzione, un rapporto diretto con i ragazzi che oggi va recuperato. Di Giuseppantonio lancia un appello per una grande alleanza tra famiglie, scuola, istituzioni, associazioni, parrocchie e mondo dello sport, volta a restituire ai giovani spazi di ascolto e responsabilità. L&#8217;obiettivo è allontanarli dalle dipendenze e dalla violenza, facendo riscoprire loro la passione civile e il valore della politica come atto di servizio alla persona, come insegnava Giorgio La Pira.</p>
<p>La sfida, secondo il Sindaco, è costruire una rete nazionale che permetta di prevenire il disagio, salvando vite e offrendo ai ragazzi la possibilità di scegliere un futuro diverso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/comunicato-stampa-del-sindaco-di-fossacesia-sulla-violenza-giovanile-e-l-alleanza-educativ/">Fossacesia, Di Giuseppantonio: per la violenza giovanile serve alleanza educativa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/comunicato-stampa-del-sindaco-di-fossacesia-sulla-violenza-giovanile-e-l-alleanza-educativ/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">120120</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Poste: la Security Room di Roma monitora gli uffici postali abruzzesi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/28/poste-italiane-uffici-postali-abruzzesi-tutelati-dalla-security-room-di-roma-controllo-ant/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/06/28/poste-italiane-uffici-postali-abruzzesi-tutelati-dalla-security-room-di-roma-controllo-ant/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 14:38:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[antirapina]]></category>
		<category><![CDATA[atm postamat]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[security room]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[uffici postali]]></category>
		<category><![CDATA[videosorveglianza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=118858</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Security Room di Roma monitora 24/7 gli uffici postali abruzzesi, con telecamere, impianti antintrusione e sistemi per proteggere ATM e sportelli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/28/poste-italiane-uffici-postali-abruzzesi-tutelati-dalla-security-room-di-roma-controllo-ant/">Poste: la Security Room di Roma monitora gli uffici postali abruzzesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Poste Italiane ha potenziato il controllo sulle sedi abruzzesi attraverso una sala operativa centrale a Roma che monitora in tempo reale le attività degli uffici postali regionali. La struttura, parte del Business Control Center del Gruppo, opera 24 ore su 24 e ha il compito di sorvegliare i servizi erogati, garantire la sicurezza di clienti e dipendenti, contrastare frodi e crimini informatici e sperimentare nuovi servizi.</p>
<p>La Security Room di Roma controlla la rete locale con un sistema integrato di telecamere e impianti antintrusione. Sul territorio abruzzese la copertura riguarda complessivamente 480 siti aziendali, supportati da 477 impianti antintrusione, 429 impianti di videosorveglianza e un totale di 2.368 telecamere dedicate alla sicurezza. L&#8217;azienda segnala inoltre la presenza di 968 sistemi antirapina tra &#8220;rollercash&#8221; (892) e nuovi &#8220;teller cash recyclers&#8221; (73), destinati a proteggere il contante nelle postazioni di sportello.</p>
<p>Secondo la ricostruzione fornita, la sorveglianza centralizzata ha contribuito a sventare diversi tentativi di furto e rapina nella regione, anche grazie all&#8217;effetto deterrente degli investimenti in sistemi di protezione. Tra le misure tecniche citate figura l&#8217;installazione di sistemi antieffrazione sugli ATM Postamat, inclusa una struttura mobile e blindata descritta come &#8220;ghigliottina&#8221;, concepita per impedire l&#8217;introduzione di esplosivi.</p>
<p>Un episodio riportato come esempio riguarda l&#8217;ufficio postale L&#8217;Aquila 3, in via Cardinale Mazzarino: nella notte la sala di controllo avrebbe rilevato una persona con il volto coperto intenta a forzare un Postamat, allertando le forze dell&#8217;ordine che sono intervenute in pochi minuti e hanno fermato il sospetto.</p>
<p>&#8220;Anche in Abruzzo — spiega Davide Rabottini, specialista Sicurezza Fisica Tutela Aziendale Abruzzo — la nostra struttura è chiamata a operare sul fronte della prevenzione degli eventi criminosi, della protezione del personale e dei clienti, della salvaguardia dei valori e delle infrastrutture e della garanzia della continuità operativa degli uffici postali. La Security Room di Roma, svolgendo un ruolo fondamentale per quanto concerne tutte le attività di prevenzione, gestione e controllo, è una realtà fondamentale per il nostro lavoro quotidiano. È importante sottolineare come la particolarità del contesto ci obblighi a gestire la nostra attività attraverso un percorso di miglioramento continuo, aggiornando sistemi e procedure in linea con l&#8217;evoluzione delle minacce&#8221;.</p>
<p>I dati e i risultati citati provengono dalla documentazione aziendale relativa alle attività di controllo e sicurezza. La struttura centrale continua a operare anche nelle ore notturne, fornendo riscontro alle segnalazioni d&#8217;allarme provenienti, oltre che dall&#8217;Abruzzo, anche dal Lazio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/28/poste-italiane-uffici-postali-abruzzesi-tutelati-dalla-security-room-di-roma-controllo-ant/">Poste: la Security Room di Roma monitora gli uffici postali abruzzesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/06/28/poste-italiane-uffici-postali-abruzzesi-tutelati-dalla-security-room-di-roma-controllo-ant/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">118858</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Fulmini e sport: il rischio spesso sottovalutato negli eventi all&#8217;aperto</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/mondiali-il-rischio-fulmini-spesso-sottovalutato-in-europa/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/mondiali-il-rischio-fulmini-spesso-sottovalutato-in-europa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allerta]]></category>
		<category><![CDATA[eventi sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[fulmini]]></category>
		<category><![CDATA[meteorage]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stadi]]></category>
		<category><![CDATA[temporali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=118783</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uno studio su 215 incidenti in oltre 10 anni segnala che il 60% delle vittime era all'aperto; la regola dei 30 minuti resta fondamentale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/mondiali-il-rischio-fulmini-spesso-sottovalutato-in-europa/">Fulmini e sport: il rischio spesso sottovalutato negli eventi all&#8217;aperto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La sospensione della partita Francia–Iraq a causa di un temporale ha richiamato l&#8217;attenzione sulla gestione del rischio legato ai fulmini negli eventi sportivi all&#8217;aperto. Secondo l&#8217;analisi condotta da Meteorage, esperto europeo nella rilevazione dei fulmini, molti incidenti potrebbero essere previsti e gestiti con protocolli strutturati.</p>
<p>Lo studio, realizzato in collaborazione con la Scuola Nazionale di Meteorologia (Météo‑France, Tolosa) e basato su oltre dieci anni di dati, prende in esame 215 casi di incidenti legati ai fulmini in Europa. Dall&#8217;analisi emerge che il 60% delle vittime era impegnato in attività ricreative all&#8217;aperto e che l&#8217;11% degli eventi si è verificato in stadi o impianti sportivi.</p>
<p>I ricercatori osservano inoltre che la maggior parte dei temporali responsabili di incidenti poteva essere anticipata, in molti casi con oltre 30 minuti di anticipo. Un numero significativo di eventi, però, avviene proprio al momento della ripresa delle attività, quando il temporale sembra attenuarsi e crea un falso senso di sicurezza: per questo motivo la regola dei 30 minuti rimane centrale nelle pratiche di sicurezza.</p>
<p>Negli Stati Uniti, spiegano gli analisti, sono adottati protocolli chiari: le attività vengono sospese non appena vengono rilevati fulmini entro un raggio di circa 13 km e la ripresa è consentita solo dopo 30 minuti senza nuova attività elettrica, con il conteggio che si azzera ad ogni nuovo impatto. Oltre alle regole, negli Usa sono state diffuse campagne di sensibilizzazione come “When Thunder Roars, Go Indoors” e sono stati potenziati sistemi di allerta temporali anche in scuole e luoghi pubblici.</p>
<p>&#8220;Queste pratiche si basano su un principio fondamentale: le decisioni non devono basarsi unicamente sulla percezione umana. I segnali visivi o acustici (fulmini visibili, tuoni udibili) sono per natura variabili e talvolta fuorvianti. I messaggi di prevenzione sono efficaci a livello individuale, ma non sono sufficienti per garantire la sicurezza di un gruppo o di un intero stadio. In un contesto collettivo, le decisioni devono basarsi su sistemi di rilevazione dei fulmini precisi e su protocolli definiti in anticipo, al fine di evitare qualsiasi forma di improvvisazione.&#8221;, afferma Stéphane Schmitt, esperto di fulmini di Meteorage.</p>
<p>A latitudini europee il rischio è considerato relativamente contenuto, un fattore che può favorire la sottovalutazione della minaccia. Tuttavia, l&#8217;analisi sottolinea come incidenti ed esposizioni al rischio esistano e siano spesso legati a una mancanza di anticipazione o consapevolezza.</p>
<p>Meteorage segnala che molte organizzazioni e federazioni europee hanno già integrato protocolli basati su sistemi di rilevazione, monitoraggio e allerta in tempo reale, strumenti che possono supportare decisioni rapide e ridurre l&#8217;esposizione di giocatori, personale e pubblico. In questo quadro, la sospensione temporanea delle attività, pur risultando vincolante, rappresenta un compromesso volto a contenere conseguenze potenzialmente gravi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/mondiali-il-rischio-fulmini-spesso-sottovalutato-in-europa/">Fulmini e sport: il rischio spesso sottovalutato negli eventi all&#8217;aperto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/mondiali-il-rischio-fulmini-spesso-sottovalutato-in-europa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">118783</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 15:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[anzio]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[moige]]></category>
		<category><![CDATA[nettuno]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=118018</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto MOIGE "VivaVoce" si chiude ad Anzio: oltre 1.000 giovani coinvolti e un convegno finale il 3 giugno a Villa Sarsina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/">Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Si è conclusa la prima fase di &#8220;VivaVoce&#8221;, l&#8217;iniziativa promossa dal Movimento Italiano Genitori rivolta a prevenire e contrastare l&#8217;uso di sostanze stupefacenti tra i giovani dei Comuni di Anzio e Nettuno. Il progetto, finanziato dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, ha raggiunto e supportato oltre 1.000 ragazzi con interventi sul territorio.</p>
<p>Il convegno finale, in programma il 3 giugno a Villa Sarsina a partire dalle 16:30, è intitolato &#8220;Giovani e Dipendenze: comprendere, prevenire, intervenire&#8221;. L&#8217;incontro si concentra su &#8220;Vecchie e nuove forme di dipendenza tra realtà, rischi e strumenti&#8221; e metterà a confronto istituzioni, esperti del settore sanitario e rappresentanti della scuola.</p>
<p>Tra i relatori previsti figurano Alessandra Ciotti, assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica e Pari Opportunità del Comune di Anzio, e Ciro Nutello, presidente della Commissione Scuole del Comune di Anzio. Interverranno anche Simona Ghedin e Federica Pisani, dirigenti psicologhe dell&#8217;ASL Roma 6, e Marco Conciatori, psicologo e psicoterapeuta del MOIGE, oltre a docenti degli istituti locali che porteranno testimonianze dirette sul lavoro svolto.</p>
<p>L&#8217;attività del progetto si è sviluppata attraverso una rete educativa che ha coinvolto scuole, famiglie, centri sportivi, parrocchie e servizi sociali e sanitari. Tra le azioni realizzate si segnalano laboratori scolastici per lo sviluppo delle competenze trasversali, incontri con esperti e testimonial, percorsi formativi per genitori e docenti, spettacoli teatrali di riflessione, sportelli itineranti di ascolto e canali di messaggistica istantanea per il supporto ai ragazzi.</p>
<p>Il progetto nasce nel contesto di un quadro nazionale che segnala una diffusione significativa dell&#8217;uso di sostanze tra i più giovani: quasi 910.000 ragazzi tra i 15 e i 19 anni (pari al 37% della popolazione studentesca) hanno dichiarato di aver consumato almeno una volta una sostanza illegale nella vita, secondo la Relazione al Parlamento 2025 del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, che cita lo studio ESPAD® Italia 2024 del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisiologia Clinica.</p>
<p>Gli organizzatori sottolineano che l&#8217;eredità del progetto è una rete stabile e coordinata tra enti e realtà locali, pensata per continuare a operare come punto di riferimento per il contrasto alle dipendenze e il supporto ai giovani anche dopo la conclusione formale delle attività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/">Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">118018</post-id>	</item>
		<item>
		<title>SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Asma]]></category>
		<category><![CDATA[bpco]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi precoce]]></category>
		<category><![CDATA[malattie respiratorie]]></category>
		<category><![CDATA[medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Simg]]></category>
		<category><![CDATA[spirometria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=117903</guid>

					<description><![CDATA[<p>SIMG presenta 'Ampio Respiro', progetto per diagnosi precoce e gestione territoriale delle patologie respiratorie, con formazione e materiali per cittadini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/">SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo progetto nazionale per intercettare precocemente le malattie respiratorie croniche e rafforzare il ruolo del medico di medicina generale nella prevenzione e nella presa in carico territoriale è stato presentato alla Camera dei Deputati. Si chiama &#8220;Ampio Respiro – Percorsi personalizzati nelle patologie respiratorie&#8221; e promuove un percorso integrato che unisce formazione per i medici, informazione ai cittadini e strumenti pratici per la gestione quotidiana del paziente.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Medicina di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e presentata su iniziativa dell&#8217;On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera. Tra gli obiettivi dichiarati del progetto vi sono l&#8217;identificazione precoce dei sintomi iniziali — come tosse persistente, fiato corto, respiro sibilante, catarro frequente e stanchezza insolita — e l&#8217;attivazione di percorsi diagnostici e terapeutici appropriati a partire dall&#8217;ambulatorio del medico di famiglia.</p>
<p>Il progetto sottolinea il ruolo strategico della medicina generale nella prevenzione e nella continuità assistenziale. &#8220;Respirare bene non è un dettaglio: è una condizione essenziale di salute&#8221;, osserva Tecla Mastronuzzi, Responsabile Macroarea SIMG Prevenzione. Tra le priorità indicate c&#8217;è la necessità di non attendere il peggioramento del quadro respiratorio, ridurre le riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita attraverso interventi tempestivi.</p>
<p>SIMG ricorda inoltre che la BPCO interessa circa il 5-6% della popolazione italiana, pari a circa 3,5 milioni di persone. &#8220;Il problema è che molti cittadini non percepiscono il rischio respiratorio con la stessa attenzione che riservano, ad esempio, alle patologie cardiovascolari. Per questo serve una medicina di iniziativa&#8221;, afferma Andrea Zanché, Responsabile Macroarea SIMG Cronicità.</p>
<p>Il progetto prevede una formazione a distanza (FAD) nazionale rivolta ai medici, accessibile dal 15 maggio 2026 al 14 maggio 2027, con moduli su asma, BPCO, spirometria, appropriatezza terapeutica, aderenza alla terapia inalatoria, riabilitazione respiratoria, vaccinazioni, prevenzione delle riacutizzazioni e sostenibilità ambientale. Ampio Respiro include anche materiali informativi rivolti ai cittadini, tra cui il sito www.ampiorespiro.it e un flyer per gli ambulatori di medicina generale, che segnalano fattori di rischio (fumo, ambiente, lavoro, infezioni respiratorie) e i primi segnali da non ignorare.</p>
<p>&#8220;Ampio Respiro è un progetto di sistema perché tiene insieme tre livelli: cittadini, medici e istituzioni&#8221;, dichiara Alessandro Rossi, Presidente nazionale SIMG. L&#8217;iniziativa è stata presentata come rete di collaborazione tra medici di famiglia, specialisti e istituzioni, con l&#8217;obiettivo di favorire percorsi personalizzati per i pazienti respiratori.</p>
<p>Il progetto è patrocinato da AIPO-ITS e SIP e realizzato con il contributo non condizionante di AstraZeneca S.p.A., GlaxoSmithKline S.p.A., Istituto Luso Farmaco d’Italia S.p.A., Teva Italia S.r.l., Laboratorio Farmaceutico C.R. S.r.l. e Zambon Italia S.r.l. All&#8217;evento di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Tecla Mastronuzzi; Tiziana Nicoletti (Cittadinanzattiva); Josuel Ora (Università degli Studi di Roma Tor Vergata); Dejan Radovanovic (Università degli Studi di Milano); Alessandro Rossi; Andrea Zanché. Ha moderato il giornalista scientifico Daniel Della Seta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/">SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">117903</post-id>	</item>
		<item>
		<title>IEO e AVIS avviano in Italia uno studio di onco‑predizione sui donatori sani</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/ieo-e-avis-nasce-in-italia-il-progetto-di-onco-predizione-su-donatori-sani-tramite-analisi/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/ieo-e-avis-nasce-in-italia-il-progetto-di-onco-predizione-su-donatori-sani-tramite-analisi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 15:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[avis]]></category>
		<category><![CDATA[biopsia liquida]]></category>
		<category><![CDATA[donazione di sangue]]></category>
		<category><![CDATA[IEO]]></category>
		<category><![CDATA[medicina di precisione]]></category>
		<category><![CDATA[onco predizione]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=117714</guid>

					<description><![CDATA[<p>IEO e AVIS lanciano in Italia uno studio su donatori sani per individuare predisposizioni tumorali tramite analisi molecolare del sangue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/ieo-e-avis-nasce-in-italia-il-progetto-di-onco-predizione-su-donatori-sani-tramite-analisi/">IEO e AVIS avviano in Italia uno studio di onco‑predizione sui donatori sani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>A Milano, all&#8217;Istituto Europeo di Oncologia (IEO), è stato siglato un accordo tra IEO e AVIS Nazionale per avviare in Italia un progetto di onco‑predizione basato sull&#8217;analisi molecolare del sangue dei donatori volontari. L&#8217;intesa è stata formalizzata durante la tre giorni promossa da Motore Sanità &#8220;Il Futuro dell&#8217;Oncologia non aspetta&#8221; e porta la collaborazione tra ricerca oncologica e rete di donazione al centro di un nuovo modello di prevenzione personalizzata.</p>
<p>L&#8217;accordo, sottoscritto dall&#8217;amministratore delegato Mauro Melis (IEO e Centro Cardiologia Monzino), dal direttore scientifico Roberto Orecchia (IEO) e dal presidente nazionale di AVIS Oscar Bianchi, punta a utilizzare biopsie liquide e piattaforme genetiche avanzate su una popolazione di donatori sani controllata. Il progetto sfrutterà una semplice provetta aggiuntiva prelevata durante la donazione di sangue per effettuare approfondite analisi genetiche e molecolari e ottenere profili molecolari dei partecipanti.</p>
<p>La rete AVIS, con oltre un milione e mezzo di associati, offre un ampio patrimonio di campioni e dati. Il protocollo prevede uno studio prospettico con follow‑up dei donatori nel tempo e un&#8217;analisi retrospettiva sulle informazioni storiche già raccolte dall&#8217;organizzazione. Sistemi di intelligenza artificiale saranno impiegati per esaminare milioni di dati clinici e di laboratorio al fine di individuare eventuali segnali predittivi precoci non solo per malattie oncologiche ma anche cardiovascolari.</p>
<p>Secondo i promotori, l&#8217;iniziativa rappresenta un passaggio verso una prevenzione più mirata: l&#8217;obiettivo è identificare precocemente predisposizioni biologiche, molecolari e genetiche prima della comparsa della malattia, orientando interventi di prevenzione su base individuale. AVIS Nazionale ha sottolineato il valore pubblico del progetto e la volontà che i risultati siano accessibili e condivisi, valorizzando il contributo collettivo dei donatori.</p>
<p>Il progetto entrerà nella fase operativa con la definizione del protocollo scientifico, il confronto con i comitati etici e il coinvolgimento delle sedi territoriali di AVIS; l&#8217;obiettivo dichiarato è avviare concretamente lo studio entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/ieo-e-avis-nasce-in-italia-il-progetto-di-onco-predizione-su-donatori-sani-tramite-analisi/">IEO e AVIS avviano in Italia uno studio di onco‑predizione sui donatori sani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/ieo-e-avis-nasce-in-italia-il-progetto-di-onco-predizione-su-donatori-sani-tramite-analisi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">117714</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Calcio femminile all’Aquila: prevenzione, scuola e finali regionali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[andrea soncin]]></category>
		<category><![CDATA[calcio femminile]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[gioca con noi]]></category>
		<category><![CDATA[lnd abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola e sport]]></category>
		<category><![CDATA[torneo delle regioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quarta edizione di “Gioca con noi”: convegno su prevenzione e benessere delle giovani atlete e finali regionali del torneo scolastico all’Aquila.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/">Calcio femminile all’Aquila: prevenzione, scuola e finali regionali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>La quarta edizione di “Gioca con noi, facciamo squadra” si è svolta all’Aquila con un programma che ha unito confronto istituzionale e competizione giovanile. Promosso dalla LND Abruzzo insieme al Settore Giovanile e Scolastico FIGC, all&#8217;Ufficio Scolastico Regionale per l&#8217;Abruzzo, al CONI e agli istituti scolastici locali, il progetto ha dedicato la giornata al binomio sport-prevenzione.</p>
<p>La mattina l’appuntamento è stato nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “D. Cotugno”, con il convegno intitolato “Calcio femminile, per noi una questione di prevenzione”. Il dibattito ha approfondito temi quali i disturbi del comportamento alimentare e il benessere psicofisico delle giovani atlete, coinvolgendo istituzioni, scuola, professionisti sanitari e rappresentanti del mondo sportivo.</p>
<p>Sono intervenuti la dirigente del Convitto Serenella Ottaviano, il vicepresidente FIGC Daniele Ortolano, il direttore generale dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale per l&#8217;Abruzzo Massimiliano Nardocci, il coordinatore per l&#8217;Educazione Motoria, Fisica e Sportiva Guido Grecchi, il presidente LND Abruzzo Concezio Memmo e il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete. Sul tema della prevenzione hanno portato contributi la dirigente psicologa ASL 1 Abruzzo Maria Stolfa e la relativa équipe multidisciplinare, insieme alla nutrizionista Giulia Cipriani, coinvolta nel progetto LND e FIGC “Scegliamo da campioni” dedicato all&#8217;educazione alimentare.</p>
<p>Uno dei momenti centrali è stato l’intervento della Rappresentativa Femminile Abruzzo, reduce dal miglior piazzamento degli ultimi venticinque anni al Torneo delle Regioni, con l&#8217;approdo in semifinale. La vicepresidente della LND Abruzzo Laura Tinari, il selezionatore Giuseppe Giovannelli e le atlete hanno condiviso la loro esperienza per incoraggiare le ragazze presenti a sfruttare le opportunità formative offerte dallo sport.</p>
<p>Tra gli ospiti più attesi il commissario tecnico della Nazionale femminile Andrea Soncin, che ha dialogato sulla crescita del movimento, sul rapporto scuola‑sport e sul percorso verso il prossimo Mondiale. &#8220;Il mio compito è ispirare e aiutare le ragazze a comprendere che il miglioramento passa attraverso i passi di ogni giorno e l&#8217;impegno continuo. La filiera è un concetto che stiamo cercando di portare avanti con forza: la priorità è mettere la persona al centro e accompagnarla nella crescita sotto tutti gli aspetti, non solo tecnici ma anche fisiologici, medici, motivazionali e psicologici. Lo dico sempre: la Nazionale non sceglie, monitora e accompagna&#8221;, ha sottolineato il Ct Andrea Soncin. Soncin ha poi rivolto un messaggio alle ragazze presenti: &#8220;Portate avanti i vostri sogni e le vostre passioni, perché il sogno è il motore delle nostre azioni. Quando brillano gli occhi, si riempie il cuore, e con il cuore pieno si possono fare anche cose che sembrano impossibili&#8221;.</p>
<p>Nel corso della mattinata il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete ha ricordato il ruolo formativo dello sport: &#8220;Alla base del calcio dilettantistico deve esserci il divertimento e i valori dello sport. Investire nello sport significa anche prevenzione e salute per il Paese. Il nostro compito è coniugare la dimensione sportiva con quella formativa: per questo la LND ha scelto di investire su temi come la tutela della salute e l&#8217;educazione stradale, già affrontati durante Quarto Tempo, per arrivare ai ragazzi e alle ragazze che amano il calcio e consentire a tutti e tutte di praticarlo&#8221;. Il presidente LND Abruzzo Concezio Memmo ha aggiunto: &#8220;Il gioco di squadra vince sempre su tutto. Il nostro obiettivo è che il calcio femminile abbia una propria identità e una propria autenticità. Solo così può crescere e prosperare. Occorre lavorare quotidianamente per farlo e serve crederci, con umiltà. Grazie a tutti coloro che ci hanno affiancato in questo percorso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con questo momento dedicato alla rappresentativa regionale ho voluto dare ad Andrea Soncin uno spaccato di quella che è la vita delle selezioni sui territori. La rappresentativa regionale, oltre ad essere il meglio che il calcio regionale esprima, è ciò intorno a cui si raccoglie l&#8217;orgoglio e l&#8217;onore di una regione, proprio come avviene con una nazionale. Questo successo al Torneo delle Regioni 2026 è una tappa di un percorso iniziato nel 2022 e che ruota intorno a tre concetti: giovane età, dinamismo, orgoglio. Un risultato agonistico, ma anche politico raggiunto con idee, tempo, impegno e passione. Per crescere, il calcio femminile ha bisogno di tempo e pazienza&#8221;, ha detto la vicepresidente vicaria e responsabile regionale LND Abruzzo Laura Tinari.</p>
<p>Nel pomeriggio le attività si sono spostate allo Stadio Gran Sasso d&#8217;Italia per le finali regionali del torneo interscolastico, che hanno chiuso la manifestazione: nella categoria Allieve ha vinto il Liceo Scientifico &#8220;A. Einstein&#8221; di Teramo, nella categoria Cadette l&#8217;IC Pescara 5. Alla fase finale per le Allieve hanno partecipato anche gli istituti Mattioli‑D&#8217;Acquisto di San Salvo, IIS Licei Penne e il Liceo Scientifico &#8220;Vitruvio Pollione&#8221; di Avezzano; per le Cadette erano qualificate l&#8217;IC G. Galilei di San Giovanni Teatino, l&#8217;IC 1 Giulianova e l&#8217;IC &#8220;San Giovanni Bosco&#8221; di Gioia dei Marsi.</p>
<p>Durante la giornata è stato inoltre ricordato Italo Acconcia, figura storica del calcio aquilano, con l&#8217;apposizione di una targa commemorativa e l&#8217;esposizione di una gigantografia voluta dalla famiglia Acconcia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/">Calcio femminile all’Aquila: prevenzione, scuola e finali regionali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">117290</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Medicina della longevità: agli italiani piace se è concreta e accessibile</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/05/08/medicina-della-longevita-agli-italiani-piace-se-e-concreta-e-accessibile/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2025/05/08/medicina-della-longevita-agli-italiani-piace-se-e-concreta-e-accessibile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 14:46:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Cerba HealthCare Italia]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina della longevità]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=108740</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli italiani stanno cambiando mentalità: la longevità, tema spesso considerato come riservato a pochi privilegiati, sta diventando una priorità per fasce sempre più ampie della popolazione. Specie quando,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/08/medicina-della-longevita-agli-italiani-piace-se-e-concreta-e-accessibile/">Medicina della longevità: agli italiani piace se è concreta e accessibile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gli italiani stanno cambiando mentalità: la longevità, tema spesso considerato come riservato a pochi privilegiati, sta diventando una priorità per fasce sempre più ampie della popolazione. Specie quando, più che sull’estetica, è focalizzata su salute e prevenzione<strong>. Lo dimostra il successo del programma Longevity di</strong> <strong>Cerba HealthCare Italia</strong>, società specialista della diagnostica e delle analisi cliniche, che nei primi quattro mesi del 2025 ha registrato un incremento del <strong>+138% nelle iscrizioni</strong> rispetto al quadrimestre di lancio (settembre-dicembre 2024).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trend in forte crescita che interessa tutto il Paese, con picchi significativi nelle regioni <strong>Toscana ed Emilia-Romagna (+278%)</strong>, seguite dal <strong>Lazio (+180%)</strong>, dal <strong>Nord-Ovest (Piemonte, Liguria e Lombardia, +176%)</strong> e dall’area <strong>Veneto-Trentino (+153%)</strong>. Anche se con curve meno accentuate, una crescita di iscrizioni si conferma anche nelle altre regioni del Centro, Sud e Isole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dati che riflettono un’attitudine sempre più diffusa ad approcciarsi alla salute in modo proattivo, dando attenzione alla prevenzione e all’adozione di corretti stili di vita. «<strong>Gli italiani hanno capito che la medicina del futuro si basa su prevenzione, dati e conoscenza di sé</strong> – spiega <strong>Stefano Massaro, CEO di Cerba HealthCare Italia</strong> –. La longevità non è un privilegio per pochi, ma una responsabilità individuale. E i numeri ci confermano che la cultura sta cambiando: le persone si stanno avvicinando a questi temi non solo per motivi estetici, ma soprattutto per ragioni di salute e qualità della vita. Questo accade anche grazie a una maggiore consapevolezza che si sta diffondendo, e al fatto che a intercettarla ci sono soluzioni come quella sviluppata da Cerba HealthCare: <strong>innovative, con un reale impatto sulla vita delle persone e accessibili</strong>».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una parola, accessibilità, che per Cerba HealthCare Italia vuol dire tante cose</strong>: innanzitutto tariffe che rendono l’investimento sensato per un’ampia fascia di pubblico («meno di 500 euro l’anno, circa un decimo rispetto a percorsi analoghi disponibili in Europa e negli USA» spiega Massaro), ma anche una capillare presenza sul territorio (oltre 400 centri medici in Italia) e offerta di servizi digitali che semplificano la vita dei pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma Longevity di Cerba HealthCare si fonda su un’<strong>analisi approfondita dei biomarcatori individuali</strong>, cui seguono test ematochimici, valutazioni cliniche e indicazioni personalizzate (anche in modalità telemedicina) su <strong>alimentazione, attività fisica, sonno e stile di vita</strong>. Dove disponibili, vengono proposte anche analisi avanzate come la misurazione del <strong>grasso viscerale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo ideato un percorso personalizzato e sostenibile – conclude Massaro – ma soprattutto abbiamo voluto superare la logica d’élite che ha finora limitato la diffusione della medicina della longevità. Oggi, con Cerba HealthCare Italia, chiunque può iniziare a prendersi cura di sé in modo concreto, misurabile e continuativo. La risposta che stiamo ricevendo ci dice che siamo sulla strada giusta. Al contempo siamo i partner ideali per tutte le iniziative di altissima fascia che si diffondono sul territorio come centri di hospitality o di presa in carico dell’individuo a vocazione scientifica ed extra lusso. In questi contesti integriamo le nostre competenze nell’analisi dei biomarker, perché crediamo che non si possa migliorare ciò che non si può misurare».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/08/medicina-della-longevita-agli-italiani-piace-se-e-concreta-e-accessibile/">Medicina della longevità: agli italiani piace se è concreta e accessibile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2025/05/08/medicina-della-longevita-agli-italiani-piace-se-e-concreta-e-accessibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">108740</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
