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	<title>prevenzione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 15:12:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto MOIGE "VivaVoce" si chiude ad Anzio: oltre 1.000 giovani coinvolti e un convegno finale il 3 giugno a Villa Sarsina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/">Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Si è conclusa la prima fase di &#8220;VivaVoce&#8221;, l&#8217;iniziativa promossa dal Movimento Italiano Genitori rivolta a prevenire e contrastare l&#8217;uso di sostanze stupefacenti tra i giovani dei Comuni di Anzio e Nettuno. Il progetto, finanziato dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, ha raggiunto e supportato oltre 1.000 ragazzi con interventi sul territorio.</p>
<p>Il convegno finale, in programma il 3 giugno a Villa Sarsina a partire dalle 16:30, è intitolato &#8220;Giovani e Dipendenze: comprendere, prevenire, intervenire&#8221;. L&#8217;incontro si concentra su &#8220;Vecchie e nuove forme di dipendenza tra realtà, rischi e strumenti&#8221; e metterà a confronto istituzioni, esperti del settore sanitario e rappresentanti della scuola.</p>
<p>Tra i relatori previsti figurano Alessandra Ciotti, assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica e Pari Opportunità del Comune di Anzio, e Ciro Nutello, presidente della Commissione Scuole del Comune di Anzio. Interverranno anche Simona Ghedin e Federica Pisani, dirigenti psicologhe dell&#8217;ASL Roma 6, e Marco Conciatori, psicologo e psicoterapeuta del MOIGE, oltre a docenti degli istituti locali che porteranno testimonianze dirette sul lavoro svolto.</p>
<p>L&#8217;attività del progetto si è sviluppata attraverso una rete educativa che ha coinvolto scuole, famiglie, centri sportivi, parrocchie e servizi sociali e sanitari. Tra le azioni realizzate si segnalano laboratori scolastici per lo sviluppo delle competenze trasversali, incontri con esperti e testimonial, percorsi formativi per genitori e docenti, spettacoli teatrali di riflessione, sportelli itineranti di ascolto e canali di messaggistica istantanea per il supporto ai ragazzi.</p>
<p>Il progetto nasce nel contesto di un quadro nazionale che segnala una diffusione significativa dell&#8217;uso di sostanze tra i più giovani: quasi 910.000 ragazzi tra i 15 e i 19 anni (pari al 37% della popolazione studentesca) hanno dichiarato di aver consumato almeno una volta una sostanza illegale nella vita, secondo la Relazione al Parlamento 2025 del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, che cita lo studio ESPAD® Italia 2024 del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Fisiologia Clinica.</p>
<p>Gli organizzatori sottolineano che l&#8217;eredità del progetto è una rete stabile e coordinata tra enti e realtà locali, pensata per continuare a operare come punto di riferimento per il contrasto alle dipendenze e il supporto ai giovani anche dopo la conclusione formale delle attività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/vivavoce-si-conclude-il-progetto-moige-per-prevenire-le-dipendenze-giovanili-oltre-1-000-r/">Si chiude a Villa Sarsina il progetto MOIGE: oltre 1.000 giovani coinvolti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Asma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIMG presenta 'Ampio Respiro', progetto per diagnosi precoce e gestione territoriale delle patologie respiratorie, con formazione e materiali per cittadini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/">SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo progetto nazionale per intercettare precocemente le malattie respiratorie croniche e rafforzare il ruolo del medico di medicina generale nella prevenzione e nella presa in carico territoriale è stato presentato alla Camera dei Deputati. Si chiama &#8220;Ampio Respiro – Percorsi personalizzati nelle patologie respiratorie&#8221; e promuove un percorso integrato che unisce formazione per i medici, informazione ai cittadini e strumenti pratici per la gestione quotidiana del paziente.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Medicina di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e presentata su iniziativa dell&#8217;On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera. Tra gli obiettivi dichiarati del progetto vi sono l&#8217;identificazione precoce dei sintomi iniziali — come tosse persistente, fiato corto, respiro sibilante, catarro frequente e stanchezza insolita — e l&#8217;attivazione di percorsi diagnostici e terapeutici appropriati a partire dall&#8217;ambulatorio del medico di famiglia.</p>
<p>Il progetto sottolinea il ruolo strategico della medicina generale nella prevenzione e nella continuità assistenziale. &#8220;Respirare bene non è un dettaglio: è una condizione essenziale di salute&#8221;, osserva Tecla Mastronuzzi, Responsabile Macroarea SIMG Prevenzione. Tra le priorità indicate c&#8217;è la necessità di non attendere il peggioramento del quadro respiratorio, ridurre le riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita attraverso interventi tempestivi.</p>
<p>SIMG ricorda inoltre che la BPCO interessa circa il 5-6% della popolazione italiana, pari a circa 3,5 milioni di persone. &#8220;Il problema è che molti cittadini non percepiscono il rischio respiratorio con la stessa attenzione che riservano, ad esempio, alle patologie cardiovascolari. Per questo serve una medicina di iniziativa&#8221;, afferma Andrea Zanché, Responsabile Macroarea SIMG Cronicità.</p>
<p>Il progetto prevede una formazione a distanza (FAD) nazionale rivolta ai medici, accessibile dal 15 maggio 2026 al 14 maggio 2027, con moduli su asma, BPCO, spirometria, appropriatezza terapeutica, aderenza alla terapia inalatoria, riabilitazione respiratoria, vaccinazioni, prevenzione delle riacutizzazioni e sostenibilità ambientale. Ampio Respiro include anche materiali informativi rivolti ai cittadini, tra cui il sito www.ampiorespiro.it e un flyer per gli ambulatori di medicina generale, che segnalano fattori di rischio (fumo, ambiente, lavoro, infezioni respiratorie) e i primi segnali da non ignorare.</p>
<p>&#8220;Ampio Respiro è un progetto di sistema perché tiene insieme tre livelli: cittadini, medici e istituzioni&#8221;, dichiara Alessandro Rossi, Presidente nazionale SIMG. L&#8217;iniziativa è stata presentata come rete di collaborazione tra medici di famiglia, specialisti e istituzioni, con l&#8217;obiettivo di favorire percorsi personalizzati per i pazienti respiratori.</p>
<p>Il progetto è patrocinato da AIPO-ITS e SIP e realizzato con il contributo non condizionante di AstraZeneca S.p.A., GlaxoSmithKline S.p.A., Istituto Luso Farmaco d’Italia S.p.A., Teva Italia S.r.l., Laboratorio Farmaceutico C.R. S.r.l. e Zambon Italia S.r.l. All&#8217;evento di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Tecla Mastronuzzi; Tiziana Nicoletti (Cittadinanzattiva); Josuel Ora (Università degli Studi di Roma Tor Vergata); Dejan Radovanovic (Università degli Studi di Milano); Alessandro Rossi; Andrea Zanché. Ha moderato il giornalista scientifico Daniel Della Seta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/">SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>IEO e AVIS avviano in Italia uno studio di onco‑predizione sui donatori sani</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/ieo-e-avis-nasce-in-italia-il-progetto-di-onco-predizione-su-donatori-sani-tramite-analisi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 15:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IEO e AVIS lanciano in Italia uno studio su donatori sani per individuare predisposizioni tumorali tramite analisi molecolare del sangue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/ieo-e-avis-nasce-in-italia-il-progetto-di-onco-predizione-su-donatori-sani-tramite-analisi/">IEO e AVIS avviano in Italia uno studio di onco‑predizione sui donatori sani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>A Milano, all&#8217;Istituto Europeo di Oncologia (IEO), è stato siglato un accordo tra IEO e AVIS Nazionale per avviare in Italia un progetto di onco‑predizione basato sull&#8217;analisi molecolare del sangue dei donatori volontari. L&#8217;intesa è stata formalizzata durante la tre giorni promossa da Motore Sanità &#8220;Il Futuro dell&#8217;Oncologia non aspetta&#8221; e porta la collaborazione tra ricerca oncologica e rete di donazione al centro di un nuovo modello di prevenzione personalizzata.</p>
<p>L&#8217;accordo, sottoscritto dall&#8217;amministratore delegato Mauro Melis (IEO e Centro Cardiologia Monzino), dal direttore scientifico Roberto Orecchia (IEO) e dal presidente nazionale di AVIS Oscar Bianchi, punta a utilizzare biopsie liquide e piattaforme genetiche avanzate su una popolazione di donatori sani controllata. Il progetto sfrutterà una semplice provetta aggiuntiva prelevata durante la donazione di sangue per effettuare approfondite analisi genetiche e molecolari e ottenere profili molecolari dei partecipanti.</p>
<p>La rete AVIS, con oltre un milione e mezzo di associati, offre un ampio patrimonio di campioni e dati. Il protocollo prevede uno studio prospettico con follow‑up dei donatori nel tempo e un&#8217;analisi retrospettiva sulle informazioni storiche già raccolte dall&#8217;organizzazione. Sistemi di intelligenza artificiale saranno impiegati per esaminare milioni di dati clinici e di laboratorio al fine di individuare eventuali segnali predittivi precoci non solo per malattie oncologiche ma anche cardiovascolari.</p>
<p>Secondo i promotori, l&#8217;iniziativa rappresenta un passaggio verso una prevenzione più mirata: l&#8217;obiettivo è identificare precocemente predisposizioni biologiche, molecolari e genetiche prima della comparsa della malattia, orientando interventi di prevenzione su base individuale. AVIS Nazionale ha sottolineato il valore pubblico del progetto e la volontà che i risultati siano accessibili e condivisi, valorizzando il contributo collettivo dei donatori.</p>
<p>Il progetto entrerà nella fase operativa con la definizione del protocollo scientifico, il confronto con i comitati etici e il coinvolgimento delle sedi territoriali di AVIS; l&#8217;obiettivo dichiarato è avviare concretamente lo studio entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/ieo-e-avis-nasce-in-italia-il-progetto-di-onco-predizione-su-donatori-sani-tramite-analisi/">IEO e AVIS avviano in Italia uno studio di onco‑predizione sui donatori sani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Calcio femminile all’Aquila: prevenzione, scuola e finali regionali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 13:02:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quarta edizione di “Gioca con noi”: convegno su prevenzione e benessere delle giovani atlete e finali regionali del torneo scolastico all’Aquila.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/">Calcio femminile all’Aquila: prevenzione, scuola e finali regionali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>La quarta edizione di “Gioca con noi, facciamo squadra” si è svolta all’Aquila con un programma che ha unito confronto istituzionale e competizione giovanile. Promosso dalla LND Abruzzo insieme al Settore Giovanile e Scolastico FIGC, all&#8217;Ufficio Scolastico Regionale per l&#8217;Abruzzo, al CONI e agli istituti scolastici locali, il progetto ha dedicato la giornata al binomio sport-prevenzione.</p>
<p>La mattina l’appuntamento è stato nell’Aula Magna del Convitto Nazionale “D. Cotugno”, con il convegno intitolato “Calcio femminile, per noi una questione di prevenzione”. Il dibattito ha approfondito temi quali i disturbi del comportamento alimentare e il benessere psicofisico delle giovani atlete, coinvolgendo istituzioni, scuola, professionisti sanitari e rappresentanti del mondo sportivo.</p>
<p>Sono intervenuti la dirigente del Convitto Serenella Ottaviano, il vicepresidente FIGC Daniele Ortolano, il direttore generale dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale per l&#8217;Abruzzo Massimiliano Nardocci, il coordinatore per l&#8217;Educazione Motoria, Fisica e Sportiva Guido Grecchi, il presidente LND Abruzzo Concezio Memmo e il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete. Sul tema della prevenzione hanno portato contributi la dirigente psicologa ASL 1 Abruzzo Maria Stolfa e la relativa équipe multidisciplinare, insieme alla nutrizionista Giulia Cipriani, coinvolta nel progetto LND e FIGC “Scegliamo da campioni” dedicato all&#8217;educazione alimentare.</p>
<p>Uno dei momenti centrali è stato l’intervento della Rappresentativa Femminile Abruzzo, reduce dal miglior piazzamento degli ultimi venticinque anni al Torneo delle Regioni, con l&#8217;approdo in semifinale. La vicepresidente della LND Abruzzo Laura Tinari, il selezionatore Giuseppe Giovannelli e le atlete hanno condiviso la loro esperienza per incoraggiare le ragazze presenti a sfruttare le opportunità formative offerte dallo sport.</p>
<p>Tra gli ospiti più attesi il commissario tecnico della Nazionale femminile Andrea Soncin, che ha dialogato sulla crescita del movimento, sul rapporto scuola‑sport e sul percorso verso il prossimo Mondiale. &#8220;Il mio compito è ispirare e aiutare le ragazze a comprendere che il miglioramento passa attraverso i passi di ogni giorno e l&#8217;impegno continuo. La filiera è un concetto che stiamo cercando di portare avanti con forza: la priorità è mettere la persona al centro e accompagnarla nella crescita sotto tutti gli aspetti, non solo tecnici ma anche fisiologici, medici, motivazionali e psicologici. Lo dico sempre: la Nazionale non sceglie, monitora e accompagna&#8221;, ha sottolineato il Ct Andrea Soncin. Soncin ha poi rivolto un messaggio alle ragazze presenti: &#8220;Portate avanti i vostri sogni e le vostre passioni, perché il sogno è il motore delle nostre azioni. Quando brillano gli occhi, si riempie il cuore, e con il cuore pieno si possono fare anche cose che sembrano impossibili&#8221;.</p>
<p>Nel corso della mattinata il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete ha ricordato il ruolo formativo dello sport: &#8220;Alla base del calcio dilettantistico deve esserci il divertimento e i valori dello sport. Investire nello sport significa anche prevenzione e salute per il Paese. Il nostro compito è coniugare la dimensione sportiva con quella formativa: per questo la LND ha scelto di investire su temi come la tutela della salute e l&#8217;educazione stradale, già affrontati durante Quarto Tempo, per arrivare ai ragazzi e alle ragazze che amano il calcio e consentire a tutti e tutte di praticarlo&#8221;. Il presidente LND Abruzzo Concezio Memmo ha aggiunto: &#8220;Il gioco di squadra vince sempre su tutto. Il nostro obiettivo è che il calcio femminile abbia una propria identità e una propria autenticità. Solo così può crescere e prosperare. Occorre lavorare quotidianamente per farlo e serve crederci, con umiltà. Grazie a tutti coloro che ci hanno affiancato in questo percorso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con questo momento dedicato alla rappresentativa regionale ho voluto dare ad Andrea Soncin uno spaccato di quella che è la vita delle selezioni sui territori. La rappresentativa regionale, oltre ad essere il meglio che il calcio regionale esprima, è ciò intorno a cui si raccoglie l&#8217;orgoglio e l&#8217;onore di una regione, proprio come avviene con una nazionale. Questo successo al Torneo delle Regioni 2026 è una tappa di un percorso iniziato nel 2022 e che ruota intorno a tre concetti: giovane età, dinamismo, orgoglio. Un risultato agonistico, ma anche politico raggiunto con idee, tempo, impegno e passione. Per crescere, il calcio femminile ha bisogno di tempo e pazienza&#8221;, ha detto la vicepresidente vicaria e responsabile regionale LND Abruzzo Laura Tinari.</p>
<p>Nel pomeriggio le attività si sono spostate allo Stadio Gran Sasso d&#8217;Italia per le finali regionali del torneo interscolastico, che hanno chiuso la manifestazione: nella categoria Allieve ha vinto il Liceo Scientifico &#8220;A. Einstein&#8221; di Teramo, nella categoria Cadette l&#8217;IC Pescara 5. Alla fase finale per le Allieve hanno partecipato anche gli istituti Mattioli‑D&#8217;Acquisto di San Salvo, IIS Licei Penne e il Liceo Scientifico &#8220;Vitruvio Pollione&#8221; di Avezzano; per le Cadette erano qualificate l&#8217;IC G. Galilei di San Giovanni Teatino, l&#8217;IC 1 Giulianova e l&#8217;IC &#8220;San Giovanni Bosco&#8221; di Gioia dei Marsi.</p>
<p>Durante la giornata è stato inoltre ricordato Italo Acconcia, figura storica del calcio aquilano, con l&#8217;apposizione di una targa commemorativa e l&#8217;esposizione di una gigantografia voluta dalla famiglia Acconcia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/15/l-aquila-calcio-femminile-sport-e-prevenzione-ospite-soncin/">Calcio femminile all’Aquila: prevenzione, scuola e finali regionali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Medicina della longevità: agli italiani piace se è concreta e accessibile</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/05/08/medicina-della-longevita-agli-italiani-piace-se-e-concreta-e-accessibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 14:46:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Cerba HealthCare Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Medicina della longevità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli italiani stanno cambiando mentalità: la longevità, tema spesso considerato come riservato a pochi privilegiati, sta diventando una priorità per fasce sempre più ampie della popolazione. Specie quando, più che sull’estetica, è focalizzata su salute e prevenzione. Lo dimostra il successo del programma Longevity di Cerba HealthCare Italia, società specialista della diagnostica e delle analisi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Gli italiani stanno cambiando mentalità: la longevità, tema spesso considerato come riservato a pochi privilegiati, sta diventando una priorità per fasce sempre più ampie della popolazione. Specie quando, più che sull’estetica, è focalizzata su salute e prevenzione<strong>. Lo dimostra il successo del programma Longevity di</strong> <strong>Cerba HealthCare Italia</strong>, società specialista della diagnostica e delle analisi cliniche, che nei primi quattro mesi del 2025 ha registrato un incremento del <strong>+138% nelle iscrizioni</strong> rispetto al quadrimestre di lancio (settembre-dicembre 2024).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trend in forte crescita che interessa tutto il Paese, con picchi significativi nelle regioni <strong>Toscana ed Emilia-Romagna (+278%)</strong>, seguite dal <strong>Lazio (+180%)</strong>, dal <strong>Nord-Ovest (Piemonte, Liguria e Lombardia, +176%)</strong> e dall’area <strong>Veneto-Trentino (+153%)</strong>. Anche se con curve meno accentuate, una crescita di iscrizioni si conferma anche nelle altre regioni del Centro, Sud e Isole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dati che riflettono un’attitudine sempre più diffusa ad approcciarsi alla salute in modo proattivo, dando attenzione alla prevenzione e all’adozione di corretti stili di vita. «<strong>Gli italiani hanno capito che la medicina del futuro si basa su prevenzione, dati e conoscenza di sé</strong> – spiega <strong>Stefano Massaro, CEO di Cerba HealthCare Italia</strong> –. La longevità non è un privilegio per pochi, ma una responsabilità individuale. E i numeri ci confermano che la cultura sta cambiando: le persone si stanno avvicinando a questi temi non solo per motivi estetici, ma soprattutto per ragioni di salute e qualità della vita. Questo accade anche grazie a una maggiore consapevolezza che si sta diffondendo, e al fatto che a intercettarla ci sono soluzioni come quella sviluppata da Cerba HealthCare: <strong>innovative, con un reale impatto sulla vita delle persone e accessibili</strong>».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una parola, accessibilità, che per Cerba HealthCare Italia vuol dire tante cose</strong>: innanzitutto tariffe che rendono l’investimento sensato per un’ampia fascia di pubblico («meno di 500 euro l’anno, circa un decimo rispetto a percorsi analoghi disponibili in Europa e negli USA» spiega Massaro), ma anche una capillare presenza sul territorio (oltre 400 centri medici in Italia) e offerta di servizi digitali che semplificano la vita dei pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma Longevity di Cerba HealthCare si fonda su un’<strong>analisi approfondita dei biomarcatori individuali</strong>, cui seguono test ematochimici, valutazioni cliniche e indicazioni personalizzate (anche in modalità telemedicina) su <strong>alimentazione, attività fisica, sonno e stile di vita</strong>. Dove disponibili, vengono proposte anche analisi avanzate come la misurazione del <strong>grasso viscerale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo ideato un percorso personalizzato e sostenibile – conclude Massaro – ma soprattutto abbiamo voluto superare la logica d’élite che ha finora limitato la diffusione della medicina della longevità. Oggi, con Cerba HealthCare Italia, chiunque può iniziare a prendersi cura di sé in modo concreto, misurabile e continuativo. La risposta che stiamo ricevendo ci dice che siamo sulla strada giusta. Al contempo siamo i partner ideali per tutte le iniziative di altissima fascia che si diffondono sul territorio come centri di hospitality o di presa in carico dell’individuo a vocazione scientifica ed extra lusso. In questi contesti integriamo le nostre competenze nell’analisi dei biomarker, perché crediamo che non si possa migliorare ciò che non si può misurare».</p>
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		<title>Riparte il &#8216;Treno della salute&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 18:43:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;Treno della Salute&#8221; è ripartito per la sua sesta edizione, un&#8217;iniziativa di prevenzione sanitaria che porterà screening e consulenze gratuite attraverso 11 città italiane in 32 giorni. Il progetto è frutto della collaborazione tra Medici con l&#8217;Africa Cuamm, la Regione Veneto, Trenitalia e i Ferrovieri con l&#8217;Africa. L&#8217;obiettivo è quello di raggiungere le persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/23/riparte-il-treno-della-salute/">Riparte il &#8216;Treno della salute&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il &#8220;Treno della Salute&#8221; è ripartito per la sua sesta edizione, un&#8217;iniziativa di prevenzione sanitaria che porterà screening e consulenze gratuite attraverso 11 città italiane in 32 giorni. Il progetto è frutto della collaborazione tra Medici con l&#8217;Africa Cuamm, la Regione Veneto, Trenitalia e i Ferrovieri con l&#8217;Africa. L&#8217;obiettivo è quello di raggiungere le persone più vulnerabili, offrendo loro accesso a servizi sanitari essenziali e orientamento verso ulteriori cure specialistiche se necessario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la cerimonia di inaugurazione, a cui hanno partecipato il presidente del Veneto, Luca Zaia, la vicepresidente Elisa De Berti e l&#8217;assessore alla Salute, Manuela Lanzarin, è stato sottolineato il valore di questo servizio itinerante. Il treno è dotato di attrezzature per effettuare diversi tipi di controlli medici, tra cui misurazione di glicemia, pressione arteriosa, elettrocardiogrammi, valutazione del rischio cardiovascolare e uno specifico vagone dedicato alla prevenzione oncologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tappe includono città come Venezia, Padova, Treviso, e molte altre, con un programma che prevede anche attività formative per le scuole sull&#8217;importanza di uno stile di vita sano. Questa iniziativa evidenzia il potenziale della collaborazione tra settore pubblico e privato per migliorare l&#8217;accesso alle cure sanitarie e promuovere la prevenzione.</p>
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		<title>Alzheimer, la prevenzione è possibile nel 40% dei casi. Il vademecum per evitare la demenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 15:08:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oltre sei milioni le persone in Italia interessate direttamente o meno dalle demenze. Si stima che siano circa 1,1-1,2 milioni di persone, a cui si devono aggiungere circa quattro milioni di familiari e badanti coinvolti e circa 900mila persone con deficit cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment – MCI). Non esistono cure, ma è possibile [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono oltre sei milioni le persone in Italia interessate direttamente o meno dalle demenze. Si stima che siano circa 1,1-1,2 milioni di persone, a cui si devono aggiungere circa quattro milioni di familiari e badanti coinvolti e circa 900mila persone con deficit cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment – MCI). Non esistono cure, ma è possibile una prevenzione che eviti o ritardi la comparsa dei sintomi nel 40% dei casi. Le strategie vanno da un corretto stile di vita, base dell&#8217;invecchiamento in salute, alla stimolazione cognitiva e alla socializzazione, fino ad una gestione geriatrica che abbia una visione complessiva della persona. Questo è uno dei temi al centro del 38° Congresso Nazionale della Società Italiana Geriatria Ospedale e Territorio, che si tiene fino al 24 maggio a Roma presso l&#8217;Hotel Ergife. Presidenti del Congresso sono il Prof. <strong>Lorenzo Palleschi</strong>, Presidente SIGOT Nazionale, Direttore Unità Operativa Complessa di Geriatria e del Dipartimenti Internistico dell&#8217;Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata, Roma, e il Prof. <strong>Francesco Vetta</strong>, Direttore UOC Cardiologia UTIC Ospedale di Avezzano e Professore di Cardiologia Unicamillus.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL VADEMECUM SIGOT PER LA </strong><strong>PREVENZIONE DELLE DEMENZE</strong> – La prevenzione dell&#8217;Alzheimer e delle demenze in generale è possibile intervenendo sui fattori di rischio nel corso di tutta la vita. La prevenzione include la possibilità di stimolazione cognitiva (per esempio strategie di allenamento della memoria), socializzazione, attività fisica e dieta adeguata secondo i principi dell&#8217;invecchiamento attivo o <em>healthy aging,</em> e quanto dimostrato dalla ricerca scientifica (si pensi ad esempio ai risultati del <em>Finger Study</em> basato su alimentazione, esercizio fisico, stimolazione cognitiva, controllo dei fattori di rischio &nbsp;vascolari e metabolici).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Il declino cognitivo è evitabile, ma dipende dal patrimonio genetico, dall&#8217;ambiente in cui viviamo e dallo stile di vita, ossia i comportamenti durante tutto il corso dell&#8217;esistenza, a partire dall&#8217;attività fisica e dalla dieta</em> – spiega <strong>Luca Cipriani</strong>, Direttore UO Geriatria ASL Roma 1 e Vicepresidente SIGOT –. <em>La letteratura scientifica sull&#8217;Alzheimer identifica dodici </em><em>fattori di rischio modificabili: istruzione inadeguata, ipertensione, deficit uditivo, fumo, obesità, depressione, inattività fisica, diabete, scarso contatto sociale,</em><em> </em><em>lesioni cerebrali traumatiche, abuso di alcol,</em><em> </em><em>inquinamento atmosferico. Il rischio potenzialmente modi­ficabile è del 40%. Le azioni specifiche che si possono prendere includono il mantenimento della pressione sanguigna sistolica al di sotto di 130 mm Hg nella mezza età, la promozione dell&#8217;uso di apparecchi acustici, la riduzione dell&#8217;esposizione all&#8217;inquinamento atmosferico e al fumo passivo, la prevenzione delle lesioni cerebrali, la limitazione del consumo di alcol, lo scoraggiamento del fumo, un buon livello di istruzione, il contrasto all&#8217;obesità e al diabete, una buona qualità del sonno. Occorre inoltre attribuire un ruolo centrale alla geriatria, affinché possa prendere in carica la persona anziana che è a maggior rischio di sviluppo di demenza</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA MANCANZA DI UN NUOVO PIANO NAZIONALE DEMENZE DAL 2014 </strong>&#8211; Più del 40% degli ultra 75enni vive da solo ed è a rischio di solitudine; inoltre, essendo aumentata la vita media, la probabilità di incorrere nel decadimento cognitivo e nella demenza è molto alta rispetto al passato. I dati più recenti emergono dal Report dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità pubblicato a inizio 2024, che stima anche il costo annuo della demenza in 23 miliardi di euro, il 63% dei quali a carico delle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>La prevalenza dell&#8217;Alzheimer e delle demenze in generale è in aumento, in quanto si tratta di un tema legato all&#8217;invecchiamento, fenomeno che interessa da vicino il nostro Paese</em> – sottolinea <strong>Andrea Fabbo</strong>, direttore della UO di Geriatria della AUSL di Modena e Vicepresidente SIGOT. – <em>La demenza è una sindrome ad alto impatto, che aumenterà nei prossimi anni., creando ulteriori difficoltà e stress nelle famiglie, viste le complicanze legate ai disturbi del comportamento (agitazione, problemi del sonno). Si deve pertanto potenziare l&#8217;assistenza sia a domicilio che nelle strutture, visto che il 70% delle 350mila persone ricoverate nelle RSA ha una qualche forma di demenza; al tempo stesso si deve creare una rete che permetta alle persone con demenza e ai loro caregiver di poter essere gestiti nella comunità. Il Fondo nazionale Alzheimer di 35 milioni di euro permetterà alle regioni di proseguire i progetti iniziati nell&#8217;organizzazione della rete dei centri per i disturbi cognitivi e le demenze; l&#8217;obiettivo a cui stiamo lavorando al tavolo tecnico coordinato dal Ministero della Salute è un nuovo Piano Nazionale, visto che il precedente risale al 2014 e non si occupa della residenzialità. Questo ambizioso obiettivo potrà essere raggiunto se inserito nell&#8217;agenda politica del Paese</em>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL MODELLO MODENA PER LE DEMENZE</strong> – Un esempio virtuoso nella prevenzione e nella gestione dei disturbi cognitivi &nbsp;è quello di Modena dove è ben strutturata una rete di servizi (dall&#8217;ospedale al territorio) che si occupa non solo della diagnosi, cura ed assistenza delle persone con demenza e del suo caregiver, ma anche degli anziani &#8220;a rischio&#8221;, per esempio attraverso progetti di comunità come &#8220;le Palestre della memoria&#8221;, luoghi di aggregazione dove le persone esercitano le proprie funzioni cognitive in compagnia. &#8220;<em>L&#8217;approccio alla patologia non risiede solo nella capacità di cura di un farmaco, ma nel ricorso a diverse azioni che possono risolvere specifici aspetti dell&#8217;Alzheimer </em>– spiega <strong>Andrea Fabbo</strong> che ne è responsabile –. <em>Oggi abbiamo la possibilità di erogare trattamenti di tipo non farmacologico (i cosiddetti &#8216;interventi psicosociali&#8217;), che possono rallentare il decorso della demenza e che eroghiamo nella nostra rete di cura. Offriamo poi supporto ai familiari con interventi sia a domicilio che nelle residenze, interventi educativi e terapia occupazionale, di affiancamento, tutoring, sostegno socio-relazionale al caregiver, percorsi di sostegno psicologico individuale o di gruppo e interventi di supporto psico-educativo, iniziative di formazione</em>&#8220;.</p>
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		<title>COVID. Meloni: &#8220;Non replicheremo in nessun caso modello del passato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 13:14:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non replicheremo in nessun caso quel modello, prevenzione e responsabilità sono più efficaci della coercizione in tutti gli ambiti&#8221;. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in aula alla Camera del contrasto al Covid.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/25/covid-meloni-non-replicheremo-in-nessun-caso-modello-del-passato/">COVID. Meloni: &#8220;Non replicheremo in nessun caso modello del passato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non replicheremo in nessun caso quel modello, prevenzione e responsabilità sono più efficaci della coercizione in tutti gli ambiti&#8221;. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in aula alla Camera del contrasto al Covid.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/25/covid-meloni-non-replicheremo-in-nessun-caso-modello-del-passato/">COVID. Meloni: &#8220;Non replicheremo in nessun caso modello del passato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Tumore seno, torna Frecciarosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 17:01:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A ottobre torna &#8216;Frecciarosa&#8217;, il progetto di prevenzione del tumore al seno promosso dalla Fondazione IncontraDonna con il Gruppo Fs Italiane e il patrocinio del ministero della Salute che prevede per tutto il mese visite, consulenze ed ecografie gratuite a bordo dei treni ad alta velocità, Intercity e Regionali e nei FrecciaLounge di Roma Termini [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/30/salute-tumore-seno-torna-frecciarosa/">Salute. Tumore seno, torna Frecciarosa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">A ottobre torna &#8216;Frecciarosa&#8217;, il progetto di prevenzione del tumore al seno promosso dalla Fondazione IncontraDonna con il Gruppo Fs Italiane e il patrocinio del ministero della Salute che prevede per tutto il mese visite, consulenze ed ecografie gratuite a bordo dei treni ad alta velocità, Intercity e Regionali e nei FrecciaLounge di Roma Termini e Milano Centrale. Tra gli obiettivi dell&#8217;iniziativa quello di incentivare la cultura della prevenzione e favorire la diagnosi precoce del tumore alla mammella che, grazie anche ad una maggiore attenzione agli screening, ha visto diminuire la mortalità di quasi il 7% negli ultimi sei anni. Tutto questo, tra l&#8217;altro, a pochi giorni dalle nuove raccomandazioni europee sull&#8217;implementazione degli screening oncologici e a fronte dei 55mila nuovi casi l&#8217;anno con un 88% di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi. Dati significativi che trovano proprio nella prevenzione e nell&#8217;innovazione farmacologica i fattori determinanti. L&#8217;iniziativa è stata presentata oggi in una conferenza stampa all&#8217;Auditorium &#8216;Villa Patrizi&#8217; nella sede centrale di Ferrovie dello Stato Italiane a Roma. Il progetto, giunto alla dodicesima edizione, vede anche la collaborazione di Aiom (Società Italiana di oncologia medica), Farmindustria e ha il patrocinio di Agenas e Sport e Salute. Ottobre è il mese internazionale per la prevenzione del tumore del seno e &#8216;Frecciarosa&#8217; porterà la consulenza oncologica e le visite con gli specialisti in tutta Italia, isole maggiori comprese, a bordo dei treni alta velocità, Intercity e Regionali, nei FrecciaLounge di Roma Termini e Milano Centrale e anche online attraverso la piattaforma www.frecciarosa.it.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le testimonial dell&#8217;edizione 2022 sono la cantante Tosca, la docente di ballo Carolyn Smith, icona della battaglia contro il tumore, e una delegazione della nazionale femminile di nuoto sincronizzato, campione d&#8217;Europa 2022. Laura di Mauro porterà un&#8217;ulteriore testimonianza in qualità di paziente. &#8216;Il tumore della mammella- ha dichiarato Adriana Bonifacino, presidente Fondazione IncontraDonna- è il più frequente in tutta la popolazione italiana. Da pochi giorni la commissione dell&#8217;Unione europea della Salute (Europe&#8217;s Beating Cancer Plan) ha stabilito, tramite nuove raccomandazioni, che lo screening mammografico dovrà essere previsto in tutta Europa per la fascia di età 45-74 anni&#8217;. &#8216;L&#8217;obiettivo dell&#8217;Europe Beating Cancer Plan- ha continuato- non si ferma al raggiungimento del 90% di screening per il tumore mammario entro il 2025, ma mira a raggiungere le stesse percentuali per colon-retto e cervice, oltre ad estendere gli screening verso altre tipologie di neoplasie come prostata, polmoni e stomaco. &#8216;Frecciarosa&#8217;, in linea con le nuove indicazioni, è il progetto che per primo in Italia, già da 12 anni, ha aperto con il vademecum della Salute a raccomandazioni per la prevenzione oncologica a più ambiti, compresi gli stili di vita che rimangono un&#8217;arma imprescindibile contro il cancro&#8217;. &#8216;Il vademecum verrà distribuito a bordo treno- ha poi aggiunto- contestualmente all&#8217;offerta di visite, consulenze ed ecografie gratuite, sarà scaricabile gratuitamente sul sito www.incontradonna.it, sulla piattaforma www.frecciarosa.it e sui siti dei partner dell&#8217;iniziativa. &#8216;Frecciarosa&#8217; è un progetto inclusivo, che vuole accendere l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza della prevenzione, sul mantenersi in forma e in salute, e che non trascura gli aspetti della cura e dei trattamenti innovativi&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Portare alla collettività il primo anello della prevenzione sui loro territori è di fondamentale importanza- ha inoltre affermato la professoressa Bonifacino- stimolarla ad aderire agli screening regionali come modello di sanità pubblica, a rivolgersi al medico di fiducia e di riferimento ascoltando il proprio corpo e ponendo attenzione alla familiarità per alcune patologie. La presenza dei volontari con una specifica formazione, a bordo treno, ha lo scopo anche di promuovere le buone pratiche, trattandosi per lo più di pazienti oncologici, ex pazienti e caregivers&#8217;. &#8216;Dopo le restrizioni imposte dalla pandemia- ha detto Massimo Bruno, Chief Corporate Affairs Officer Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane- quest&#8217;anno la prevenzione torna a viaggiare in treno con una serie di iniziative a bordo che collegheranno il nord e il sud del Paese. Il claim scelto è &#8216;Riaccendiamo la prevenzione&#8217; e lo faremo con un programma più capillare su tutto il territorio italiano rispetto all&#8217;ultima edizione&#8217;. &#8216;Abbiamo voluto rinnovare il nostro sostegno al progetto &#8216;Frecciarosa&#8217; che, anno dopo anno, ha permesso a migliaia di persone di ricevere informazioni e visite mediche sui corretti stili di vita- ha continuato- migliorando la cultura della prevenzione, perché la tutela della salute e la salvaguardia del benessere fanno parte della nostra cultura d&#8217;impresa e sono principi fondanti dell&#8217;identità sociale e industriale di Fs. La sostenibilità sociale è un nostro valore imprescindibile e, con &#8216;Frecciarosa&#8217;, il viaggio in treno può diventare un&#8217;opportunità per dedicare tempo prezioso a sé stessi&#8217;. &#8216;Come ministero- ha tenuto a informare Giovanni Leonardi, segretario generale del ministero della Salute- siamo orgogliosi di sostenere un progetto dedicato a una patologia così diffusa tra le donne. La pandemia purtroppo ha rallentato i percorsi di prevenzione in questi anni quindi dovremo impegnarci per recuperare gli screening persi. Dobbiamo educare alla cultura della prevenzione, in tutti i luoghi d&#8217;incontro, treni e stazioni comprese&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;Oggi- ha reso noto Saverio Cinieri, presidente Aiom- in Italia vivono circa 834.200 donne con alle spalle una diagnosi di tumore al seno. Se anche le grandi innovazioni terapeutiche degli ultimi anni ci permettono, oggi, di curare o cronicizzare queste neoplasie, non dobbiamo dimenticare che la diagnosi precoce è quella che ci permette di intervenire sulla malattia prima che sia tardi. Prima viene individuata la neoplasia, maggiori sono le possibilità di curarla&#8217;. &#8216;I corretti stili di vita- ha informato Vito Cozzoli, presidente e amministratore delegato Sport&amp;Salute Spa- giocano un ruolo di fondamentale importanza nella vita delle persone, fin dall&#8217;infanzia. Sport e Salute, società dello Stato, sostiene &#8216;Frecciarosa&#8217; per promuovere l&#8217;attività sportiva a tutti i livelli, con progetti dedicati, in tutta Italia, all&#8217;intera collettività. Promuovere lo Sport vuol dire promuovere il benessere fisico e di conseguenza la Salute, nostro bene primario&#8217;. &#8216;L&#8217;attività fisica- ha precisato Patrizia Giallombardo, ct della nazionale femminile di nuoto sincronizzato- è uno degli elementi essenziali per una vita in salute. Insieme ad una corretta alimentazione, mettersi in moto è considerato uno dei comportamenti più efficaci per prevenire l&#8217;insorgenza di numerose malattie nel corso della vita, tra cui il cancro. Noi siamo in prima linea come testimonial delle iniziative che promuovono il benessere fisico e il movimento dentro e fuori dall&#8217;acqua&#8217;. &#8216;Praticare qualunque tipo di attività fisica è meglio che non farne affatto- ha continuato- e i vantaggi sono tanto maggiori quanto più si riesce a protrarre nel tempo l&#8217;abitudine a muoversi. Lo sport è disciplina, impegno, determinazione, passione come quella degli scienziati che ogni giorno studiano per limitare la mortalità di queste malattie. La scienza ha fatto dei passi da gigante e bisogna alimentare la cultura della prevenzione, attraverso sia lo sport che lo screening, per combattere prematuramente malattie che ancora oggi fanno paura ma che possono essere arginate&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;Da paziente- ha ribadito Carolyn Smith, coreografa e testimonial dell&#8217;iniziativa- riconosco la grande importanza degli screening, per questo sono orgogliosa di rappresentare &#8216;Frecciarosa&#8217; durante il mese dedicato al tumore al seno. Le sessioni sportive, novità di quest&#8217;anno, sottolineano l&#8217;importanza del movimento per la prevenzione primaria: un tema che sposo completamente. Muoviamoci, corriamo, balliamo ma soprattutto facciamo i controlli!&#8217;. &#8216;Oggi nel mondo- ha poi detto Marco Zibellini, a capo della direzione tecnico-scientifico di Farmindustria- sono in sviluppo centinaia di farmaci per malattie che colpiscono esclusivamente o prevalentemente le donne, con un impegno nella ricerca, in Italia in totale, si spendono 1,7 miliardi di euro all&#8217;anno, dei quali 700 milioni in studi clinici, che cresce sempre più anche nelle tematiche di genere&#8217;. &#8216;Le nostre imprese sono in prima linea per diffondere la cultura della prevenzione- ha concluso- a partire dai propri collaboratori. Aziende leader nell&#8217;occupazione femminile che raggiunge quota 43% dei dipendenti (rispetto alla media dell&#8217;industria del 29%) e sale al 51% nella R&amp;S. Donne che ricoprono spesso ruoli di responsabilità sono infatti il 43% di dirigenti e quadri (55% tra gli under 35): nella farmaceutica la parità di genere è da anni una realtà&#8217;.</p>
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		<title>Salute. Tumori, Lancet: &#8220;Quasi la metà decessi potrebbe essere prevenuta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 14:18:22 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Fumo, alcol e obesità, si sa, non fanno certo bene alla salute. Ora, però, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica &#8216;The Lancet&#8217; conferma, nero su bianco, come proprio questi tre fattori siano i maggiori responsabili dei tumori in tutto il mondo e, soprattutto, che quasi il 50% delle morti per cancro nel mondo è causato proprio da fattori di rischio prevenibili. Lo studio ha analizzato i risultati del Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD) 2019 utilizzando dati provenienti da oltre 200 paesi. Nel 2019 il numero totale di decessi per cancro attribuibili a tutti i fattori di rischio stimati dallo studio è stato di 4,45 milioni di persone, pari al 44,4% di tutti i decessi per cancro. Nello specifico del genere: il 50,6% dei decessi per cancro nei maschi e il 36,3% nelle femmine. Il fumo, l&#8217;uso di alcol e un indice di massa corporea (BMI) elevato, che può essere indicativo di obesità, sono stati i maggiori fattori che hanno contribuito allo sviluppo di tumori. &#8220;Questi risultati- osservano i ricercatori- evidenziano che una parte sostanziale dei casi di cancro a livello globale potrebbero essere potenzialmente prevenuti attraverso interventi volti a ridurre l&#8217;esposizione a fattori di rischio di cancro noti, ma anche che una larga parte dei tumori potrebbe non essere evitabile attraverso il controllo dei fattori di rischio attualmente stimati. Pertanto- concludono- gli sforzi di riduzione del rischio di cancro devono essere accoppiati a strategie di controllo del tumore complete che includano sforzi per supportare la diagnosi precoce e un trattamento efficace&#8221;.</p>
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