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	<title>proteinaPTBP1 Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>L’uomo ha il cervello più grande? Merito di una proteina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 09:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[proteinaPTBP1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una proteina che si è evoluta nel corso dei secoli ha permesso agli uomini e più in generale ai mammiferi di diventare gli esseri più intelligenti del pianeta, provocando l’aumento del numero di neuroni nel cervello e la massa di quest’ultimo. Lo afferma uno studio dell’equipe di ricercatori capitanata da Benjamin Blencowe, dell’università canadese di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una proteina che si è evoluta nel corso dei secoli ha permesso agli uomini e più in generale ai mammiferi di diventare gli esseri più intelligenti del pianeta, provocando <strong>l’aumento del numero di neuroni nel cervello e la massa di quest’ultimo</strong>. Lo afferma uno studio dell’equipe di ricercatori capitanata da <strong>Benjamin Blencowe</strong>, dell’università canadese di Toronto, pubblicato dalla rivista Science.</p>
<p>Uomini e rane hanno un set di geni piuttosto simile per quanto riguarda la costituzione degli organi del corpo, ma hanno capacità cerebrali decisamente differenti, con l’uomo che è dotato di un cervello 100 volte più grande. Il merito è tutto della proteina PTBP1, già nota da tempo, ma di cui solo ora si è capito il ruolo. . <em>&#8221;Nel corso dell&#8217;evoluzione</em> – spiega all’Ansa il genetista Giuseppe Novelli, presidente dell&#8217;università Tor Vergata &#8211;<em> questa proteina nei mammiferi ha perso un pezzo, diventando più corta&#8221;.</em></p>
<p>Questa perdita, in realtà è stato un arricchimento, poiché grazie alla modificazione la proteina è diventata principale protagonista dello “splicing” alternativo, di un meccanismo cioè, che assembla e mischia i geni, producendo un numero molto grande di proteine<em>. &#8221;Ecco perché abbiamo molte più proteine di quanti sono i nostri geni &#8211;</em> continua Novelli &#8211; <em>Lo splicing alternativo è presente anche nelle piante e negli anfibi, ma in misura minore rispetto ai mammiferi. Nelle piante il 60% dei geni è soggetto a splicing alternativo, mentre nell&#8217;uomo ben il 95%&#8221;. </em></p>
<p>Questo processo, presente in tutti gli organi, nel cervello è presente al suo massimo. <em>&#8221;In questo studio</em> &#8211; prosegue Novelli, nell’intervista rilasciata all’Ansa &#8211; <em>si è capito che la proteina PTBP1 è collegata allo sviluppo cerebrale ed agisce da unico direttore d&#8217;orchestra, mentre gli orchestrali sono gli splicing&#8221;</em>.Inserendo la proteina nell’embrione di un pollo poi, i ricercatori sono riusciti anche a potenziare la capacità cerebrale dell’animale<em>. &#8221;Il che non significa che il pollo diventi più intelligente</em> – aggiunge, sempre interpellato dall’Ansa il genetista Edoardo Boncinelli &#8211; <em>Senz&#8217;altro è un processo che fa crescere il numero dei neuroni nel cervello, quindi le sue dimensioni e complessità&#8221;.</em> Le implicazioni di questa scoperta possono però essere importanti. <em>&#8221;Ci sono diverse malattie</em> &#8211; conclude Novelli &#8211; <em>come la distrofia miotonica o la progeria, collegate allo splicing alternativo. Ora bisognerà capire il ruolo di questa proteina e di sue piccole mutazioni in tali patologie&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/24/luomo-ha-il-cervello-piu-grande-merito-di-una-proteina/">L’uomo ha il cervello più grande? Merito di una proteina</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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