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	<title>protesta Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Ex Ilva. FIM: &#8220;Oltre 6.000 lavoratori in corteo, fare presto e bene&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 19:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 6.000 lavoratori dell&#8217;ex-Ilva stanno sfilando da questa mattina intorno al perimetro dello stabilimento di Taranto. In corteo ci sono i lavoratori diretti, in cassa integrazione e del mondo degli appalti. &#8220;La massiccia adesione dei lavoratori alla mobilitazione di questa mattina &#8211; dice il Segretario nazionale FIM Valerio D&#8217;Alò &#8211; deve essere il segnale per [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oltre 6.000 lavoratori dell&#8217;ex-Ilva stanno sfilando da questa mattina intorno al perimetro dello stabilimento di Taranto. In corteo ci sono i lavoratori diretti, in cassa integrazione e del mondo degli appalti. &#8220;La massiccia adesione dei lavoratori alla mobilitazione di questa mattina &#8211; dice il Segretario nazionale FIM Valerio D&#8217;Alò &#8211; deve essere il segnale per il governo di comprendere che i passi che si faranno per salvare l&#8217;ex-Ilva dovranno tenere in debita considerazione e tutelare tutti lavoratori diretti e delle imprese, sia come ammortizzatori sociali, sia come tutela delle imprese stesse che devono essere aiutate nel poter traguardare una seconda eventuale insinuazione al passivo qualora il percorso sarà quello dell&#8217;amministrazione straordinaria. Bisognerà fare presto e bene &#8211; sottolinea D&#8217;Alò &#8211; per risolvere tutti i nodi che tengono bloccato il rilancio di tutti i siti del gruppo ex-Ilva, non solo di Taranto ma di tutto il Paese.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/01/29/ex-ilva-fim-oltre-6-000-lavoratori-in-corteo-fare-presto-e-bene/">Ex Ilva. FIM: &#8220;Oltre 6.000 lavoratori in corteo, fare presto e bene&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Autostrade. A24-A25, Sindaci: &#8220;Senza convocazione, protesta confermata&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/11/25/autostrade-a24-a25-sindaci-senza-convocazione-protesta-confermata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 10:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/25/autostrade-a24-a25-sindaci-senza-convocazione-protesta-confermata/">Autostrade. A24-A25, Sindaci: &#8220;Senza convocazione, protesta confermata&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati nella lotta contro il &#8216;caro-pedaggi&#8217; e per la sicurezza della A24/A25, all&#8217;esito dell&#8217;incontro convocato dopo i comunicati stampa del ministero dei Trasporti , ribadiscono che il gruppo, ad oggi, non ha ancora ricevuto alcun riscontro alle note inviate al Mit e che i quattro amministratori delle due Regioni che, nella giornata odierna (ieri, ndr), hanno incontrato il ministro Salvini, non rappresentavano il gruppo della &#8216;A24/A25&#8217; non avendo ricevuto alcuna delega in tal senso&#8221;. È la posizione che nella tarda serata di ieri i sindaci e amministratori di Lazio e Abruzzo, in prima linea da cinque anni nella lotta ai rincari e per la messa in sicurezza delle due tratte, riuniti in un tavolo urgente, hanno affidato a una breve nota, in risposta alla convocazione avvenuta nella mattinata di ieri, da parte del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, di alcuni amministratori locali della Lega per acquisire informazioni sulla situazione autostradale. Il comitato è, invece, composto da 117 persone in totale (tra sindaci e amministratori); a colloquio con Salvini soltanto il sindaco di Borgorose Mariano Calisse e quello di Ortona dei Marsi Marcello Buccella, insieme ad altri esponenti leghisti del territorio. Ignorate, invece, sottolineano i sindaci, ancora le due lettere del comitato, inviate dalla referente Velia Nazzarro (sindaca di Carsoli) a fine ottobre e a metà novembre. Lettere nelle quali si chiede a Salvini un incontro per affrontare la questione caropedaggi e messa in sicurezza delle autostrade e l&#8217;apertura di un tavolo permanente sull&#8217;A24 e l&#8217;A25. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Pertanto, i sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo restano in attesa di una convocazione ufficiale da parte del Mit- si legge ancora nella nota- e confermano, nel caso in cui il &#8216;silenzio&#8217; del ministro dovesse perdurare, la manifestazione fissata per martedì 29 novembre nei pressi del ministero dei Trasporti. I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo, che portano avanti una battaglia di civiltà da quasi 5 anni, non demordono e continueranno a lottare per garantire ai loro territori autostrade sicure e meno care&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/25/autostrade-a24-a25-sindaci-senza-convocazione-protesta-confermata/">Autostrade. A24-A25, Sindaci: &#8220;Senza convocazione, protesta confermata&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola. Domani attesi 100mila studenti nelle piazze italiane</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/11/17/scuola-domani-attesi-100mila-studenti-nelle-piazze-italiane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 17:53:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Domani si svolgerà la prima mobilitazione studentesca nazionale di questo autunno e la prima da quando si è insediato il Governo Meloni. Per la Rete degli Studenti Medi e l&#8217;Unione degli Universitari sarà &#8220;una giornata di mobilitazione ampia e plurale&#8221;. Sono previsti in piazza più di 100mila studenti e studentesse in tutto il Paese e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/17/scuola-domani-attesi-100mila-studenti-nelle-piazze-italiane/">Scuola. Domani attesi 100mila studenti nelle piazze italiane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Domani si svolgerà la prima mobilitazione studentesca nazionale di questo autunno e la prima da quando si è insediato il Governo Meloni. Per la Rete degli Studenti Medi e l&#8217;Unione degli Universitari sarà &#8220;una giornata di mobilitazione ampia e plurale&#8221;. Sono previsti in piazza più di 100mila studenti e studentesse in tutto il Paese e alle manifestazioni organizzate dei due sindacati studenteschi aderiscono anche collettivi, associazioni e molte realtà studentesche in tutta Italia. &#8220;Dall&#8217;estate scorsa- raccontano da Rete Studenti e Udu- ci si è impegnati nella costruzione del Manifesto Da Zero a Cento che conteneva cento proposte studentesche per le Elezioni Politiche dello scorso 25 Settembre. Gli studenti chiedevano ai candidati e alle candidate di sottoscrivere e prendere impegni sul Diritto allo Studio, sulla giustizia ambientale, sul lavoro garantito e retribuito e sicuro, sul diritto al benessere mentale. In 136 lo hanno firmato tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Sinistra Verdi e Unione Popolare, ma nessuno dei partiti che ora compongono la maggioranza di Governo&#8221;. &#8220;Dall&#8217;insediamento del Governo e del Ministero Valditara- continuano gli studenti- nessuno ha considerato gli studenti come interlocutori. Le aperture del ministro, fatte dopo aver cambiato nome al ministero aggiungendo &#8216;Merito&#8217;, sono false perché non è conseguita nessuna convocazione ufficiale. Gli strumenti per ascoltare gli studenti ci sono e sono anni che esistono proposte strutturate da parte di Rete Studenti e Udu sull&#8217;istruzione. Eppure sono state fatte solo dichiarazioni a mezzo stampa. I temi su cui bisognerebbe intervenire e su cui questo Governo non proferisce parola, nonostante l&#8217;approvazione della Legge di Bilancio sia ormai alle porte, sono tanti. Ad ora emerge la volontà di tagliare su scuola e istruzione da qui ai prossimi anni&#8221;. &#8220;Non ci stiamo- dicono i giovani- Vogliamo lanciare un messaggio al Governo Meloni, al ministro Valditara e alla ministra Bernini chiaro: gli studenti sono pronti a difendere il Diritto allo Studio e vogliono costruire una scuola e un Paese diverso. Domani 18 novembre, saranno in tutte le città per portare le loro rivendicazioni&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/17/scuola-domani-attesi-100mila-studenti-nelle-piazze-italiane/">Scuola. Domani attesi 100mila studenti nelle piazze italiane</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Musica. Artisti protestano, Bauli in Piazza: &#8220;Governo non ci vede&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 17:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il governo non ci vede&#8221;. È un grido unico quello di maestranze e artisti che, nel pomeriggio di oggi, hanno preso d&#8217;assalto piazza del popolo a Roma per la manifestazione di Bauli in Piazza, il movimento nato nell&#8217;ottobre 2020 per sostenere gli operatori dello spettacolo rimasti senza lavoro con lo scoppio della pandemia di Coronavirus. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/17/musica-artisti-protestano-bauli-in-piazza-governo-non-ci-vede/">Musica. Artisti protestano, Bauli in Piazza: &#8220;Governo non ci vede&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il governo non ci vede&#8221;. È un grido unico quello di maestranze e artisti che, nel pomeriggio di oggi, hanno preso d&#8217;assalto piazza del popolo a Roma per la manifestazione di Bauli in Piazza, il movimento nato nell&#8217;ottobre 2020 per sostenere gli operatori dello spettacolo rimasti senza lavoro con lo scoppio della pandemia di Coronavirus. Ad oggi sono 419 i giorni senza spettacoli, un numero troppo alto che, ai piedi del Pincio, e&#8217; diventato simbolo della richiesta dei manifestanti. Mille i bauli in piazza (posizionati a formare un 419), 1500 gli operatori registrati all&#8217;ingresso, circa 200 le persone che hanno lavorato al flash mob, scandito proprio dal conteggio dei giorni passati. Questi i numeri della manifestazione che ha visto protagonisti anche tanti artisti celebri. Tra tutti Diodato, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Galeffi, Manuel Agnelli. E ancora Max Gazze&#8217;, Daniele Silvestri, Roy Paci e Giuliano Sangiorgi. Tutti uniti per chiedere al governo l&#8217;immediata istituzione di un fondo da erogare in soluzioni mensili a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo ed eventi, un sostegno economico per le imprese della filiera, la calendarizzazione di un tavolo interministeriale che, su parametri prestabiliti, imposti i modelli graduali di ripartenza del settore. Tra le richieste anche la calendarizzazione di un tavolo interministeriale che affronti la riforma del settore con particolare riferimento alla previdenza e all&#8217;assistenza degli operatori.</p>
<p>Photo: NurPhoto.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/17/musica-artisti-protestano-bauli-in-piazza-governo-non-ci-vede/">Musica. Artisti protestano, Bauli in Piazza: &#8220;Governo non ci vede&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>No Tap: torna la protesta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 20:53:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hanno raggiunto di buon mattino la sede della procura di Lecce. Si sono seduti sull’asfalto e si sono legati i polsi l’un l’altro con delle catene “perché – dicono all’agenzia Dire – ci sentiamo prigionieri di una giustizia ingiusta”. Sono alcuni dei componenti del Movimento No Tap da sempre contrari alla realizzazione del gasdotto che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/05/no-tap-torna-la-protesta/">No Tap: torna la protesta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno raggiunto di buon mattino la sede della procura di Lecce. Si sono seduti sull’asfalto e si sono legati i polsi l’un l’altro con delle catene “perché – dicono all’agenzia Dire – ci sentiamo prigionieri di una giustizia ingiusta”. Sono alcuni dei componenti del Movimento No Tap da sempre contrari alla realizzazione del gasdotto che porterà gas azero in Europa, grazie all’approdo sulle coste pugliesi.</p>
<p>Sui cancelli che perimetrano la procura hanno affisso cartelli con scritto “La Costituzione e la giustizia appartengono al popolo” e “La magistratura ha l’obbligo di ascoltare, guardare e parlare con popolo salentino”, accompagnato dall’immagine di tre scimmie ciascuna delle quali copre occhi, orecchie e labbra.</p>
<p>“Sembra che la giustizia si sia fermata”, spiega il portavoce del Movimento, Gianluca Maggiore. E puntualizza: “Sono in corso indagini da anni ma non sappiamo, per esempio su cosa è venuto fuori dagli accertamenti svolti sulla devastazione a San Basilio compiuta per realizzare la zona rossa è come è andato l’incidente probatorio, terminato a gennaio sulla normativa Seveso. Vogliamo solo risposte”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/05/no-tap-torna-la-protesta/">No Tap: torna la protesta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Venezuela. 21 Stati su 25 al buio, leader Guaido&#8217; convoca protesta</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 09:53:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A partire dalle 16.45 di ieri ora locale si e&#8217; registrato in Venezuela un diffuso e prolungato blackout, che ha riguardato 21 dei 25 Stati in cui e&#8217; organizzato il Paese, tra cui il distretto della capitale Caracas e le citta&#8217; piu&#8217; popolose. È il quarto blackout nazionale dell&#8217;ultimo anno e la situazione ha creato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/23/venezuela-21-stati-su-25-al-buio-leader-guaido-convoca-protesta/">Venezuela. 21 Stati su 25 al buio, leader Guaido&#8217; convoca protesta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dalle 16.45 di ieri ora locale si e&#8217; registrato in Venezuela un diffuso e prolungato blackout, che ha riguardato 21 dei 25 Stati in cui e&#8217; organizzato il Paese, tra cui il distretto della capitale Caracas e le citta&#8217; piu&#8217; popolose. È il quarto blackout nazionale dell&#8217;ultimo anno e la situazione ha creato grossi disagi all&#8217;aeroporto internazionale di Maiquetia e alle linee della metropolitana di Caracas. Secondo le fonti locali, nella capitale fermi i mezzi pubblici, costringendo le persone all&#8217;uscita dal lavoro a tornare a casa a piedi. Secondo l&#8217;organizzazione Netblocks, solo il 6 per cento del Paese e&#8217; collegato ad internet. Il presidente dell&#8217;Assemblea nazionale Juan Guaido&#8217; ha reagito all&#8217;incidente attaccando il Governo del presidente Nicolas Maduro. Secondo Guaido&#8217;, non e&#8217; piu&#8217; possibile tenere nascoste le condizioni di deterioramento in cui verserebbe il sistema elettrico nazionale e l&#8217;impossibilita&#8217; delle istituzioni a farvi fronte. Il leader dell&#8217;opposizione ha cos&#8217; rinnovato l&#8217;appello rivolto ai cittadini a scendere in piazza oggi per protestare contro l&#8217;attuale esecutivo di Caracas.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/23/venezuela-21-stati-su-25-al-buio-leader-guaido-convoca-protesta/">Venezuela. 21 Stati su 25 al buio, leader Guaido&#8217; convoca protesta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Agricoltura Puglia. Protesta Gilet arancioni in diversi comuni: &#8220;Stanchi di essere trattati di serie B&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/02/11/agricoltura-puglia-protesta-gilet-arancioni-in-diversi-comuni-stanchi-di-essere-trattati-di-serie-b/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 13:09:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Siamo furiosi. Abbiamo saputo che il premier Conte e il ministro Centinaio saranno in Sardegna oggi per parlare con i pastori e per comprendere la ragione della loro protesta. Qui in Puglia, da noi nessuno e&#8217; venuto. Sinceramente siamo stanchi di essere trattati come cittadini di serie B. Siamo stanchi che il Sud tutto, venga [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/02/11/agricoltura-puglia-protesta-gilet-arancioni-in-diversi-comuni-stanchi-di-essere-trattati-di-serie-b/">Agricoltura Puglia. Protesta Gilet arancioni in diversi comuni: &#8220;Stanchi di essere trattati di serie B&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo furiosi. Abbiamo saputo che il premier Conte e il ministro Centinaio saranno in Sardegna oggi per parlare con i pastori e per comprendere la ragione della loro protesta. Qui in Puglia, da noi nessuno e&#8217; venuto. Sinceramente siamo stanchi di essere trattati come cittadini di serie B. Siamo stanchi che il Sud tutto, venga trattato come una zona di serie B&#8221;. Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce del movimento dei &#8220;Gilet arancioni&#8221;, ha un tono di voce che mescola rabbia e rassegnazione quando, parlando con l&#8217;agenzia Dire, racconta dei sit in di protesta in corso in diversi comuni pugliesi. &#8220;Siamo gia&#8217; in presidio a Corato, Ruvo di Puglia e Bitonto. Domani ci sposteremo ad Andria, Bisceglie e Terlizzi in attesa della grande manifestazione del prossimo 14 febbraio a Roma &#8211; spiega &#8211; Questo modo di protestare e&#8217; utile a far capire ai semplici cittadini quali sono le nostre richieste&#8221;. Che continuano a essere: risarcimenti per le gelate dello scorso anno e misure decise contro il propagarsi della xylella. Che riscontro avete? &#8220;Positivo&#8221;, risponde Zeuli e argomenta: &#8220;La gente di questa regione vive di agricoltura e sa che mai era accaduto di perdere interi raccolti. I consumi alimentari scendono, gli addetti del settore sono in piena crisi. E di conseguenza abbiamo un problema sociale pesante. Qualcuno ci deve delle risposte&#8221;. &#8220;Il nostro movimento sta crescendo, commercianti, operai e semplici cittadini ci spingono ad andare avanti e ci sono vicini&#8221;, dice e conclude: &#8220;Andremo avanti cosi&#8217; fino a quando la crisi non sara&#8217; archiviata&#8221;<span style="display: inline !important; float: none; background-color: transparent; color: #333333; cursor: text; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/02/11/agricoltura-puglia-protesta-gilet-arancioni-in-diversi-comuni-stanchi-di-essere-trattati-di-serie-b/">Agricoltura Puglia. Protesta Gilet arancioni in diversi comuni: &#8220;Stanchi di essere trattati di serie B&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Facebook a pagamento, in sei Paesi dilaga la protesta</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/10/26/facebook-a-pagamento-in-sei-paesi-dilaga-la-protesta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 13:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facebook sta testando una nuova funzione: sul &#8220;news feed&#8221;, la pagina iniziale dell&#8217;account, appariranno solo contenuti creati da amici e a pagamento. Tutti gli altri contenuti per la cui visibilita&#8217; sul social network l&#8217;amministratore non ha pagato finiranno invece in una sezione secondaria chiamata &#8220;explore feed&#8221;. Per ora la nuova funzionalita&#8217; e&#8217; attiva in soli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/26/facebook-a-pagamento-in-sei-paesi-dilaga-la-protesta/">Facebook a pagamento, in sei Paesi dilaga la protesta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook sta testando una nuova funzione: sul &#8220;news feed&#8221;, la pagina iniziale dell&#8217;account, appariranno solo contenuti creati da amici e a pagamento. Tutti gli altri contenuti per la cui visibilita&#8217; sul social network l&#8217;amministratore non ha pagato finiranno invece in una sezione secondaria chiamata &#8220;explore feed&#8221;. Per ora la nuova funzionalita&#8217; e&#8217; attiva in soli sei Paesi, Sri Lanka, Guatemala, Bolivia, Cambogia, Serbia e Slovacchia, ma molti, soprattutto piccoli organi di stampa, ong e chiunque non possa permettersi di pagare per la visibilita&#8217; dei propri contenuti, ne hanno gia&#8217; avvertito l&#8217;effetto. Secondo CrowdTangle, sito slovacco di analisi dei dati sull&#8217;uso che fanno gli utenti di Facebook, le &#8220;interazioni&#8221; come i like, i commenti e le condivisioni di contenuti creati dalla maggior parte degli organi d&#8217;informazione del Paese sono crollate del 60 per cento nelle 24 ore successive all&#8217;attivazione della nuova funzionalita&#8217;. &#8220;Meno capacita&#8217; di raggiungere il pubblico puo&#8217; essere un serio problema per tante piccole realta&#8217; che non possono permettersi di pagare Facebook per publicizzarsi e non hanno altro modo per farsi conoscere. Parlo di mezzi di comunicazione ma anche di ong o semplici iniziative di privati cittadini&#8221; ha dichiarato Filip Struhárik, giornalista slovacco per il sito &#8216;Dennik N&#8217;.</p>
<p>Contrario anche Otto Angel, giornalista televisivo guatemalteco: &#8220;Mezzi di comunicazione indipendenti sono vitali per il mio Paese, per la democrazia e per combattere la corruzione. Adesso usiamo la funzione delle dirette Facebook per rendere pubblici i processi in casi di corruzione. Con questa nuova funzione abbiamo gia&#8217; perso il 57 per cento degli spettatori al giorno&#8221;. Nel 2011 in Guatemala, una manifestazione non legata ad alcuna forza politica e organizzata unicamente tramite un evento creato su Facebook sull&#8217;onda di uno scandalo di un grave caso di corruzione ha portato alle dimissioni dell&#8217;allora vice-presidente Roxana Baldetti. &#8220;Una sola compagnia ha un controllo enorme sul flusso di informazioni in tutto il mondo&#8221; ha dichiarato Dina Fernandez, cronista del giornale guatemalteco &#8216;Soy502&#8217;, citata questa settimana dal britannico &#8216;The Guardian&#8217;. &#8220;Questo fatto da solo dovrebbe essere fonte di preoccupazione; e&#8217; a dir poco orwelliano&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/26/facebook-a-pagamento-in-sei-paesi-dilaga-la-protesta/">Facebook a pagamento, in sei Paesi dilaga la protesta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Commissariata la Catalogna: 500.000 persone protestano a Barcellona/Foto</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/10/22/commissariata-la-catalogna-500-000-persone-protestano-a-barcellona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2017 19:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[articolo 155]]></category>
		<category><![CDATA[Carles Puigdemont]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato oggi l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione, volta a riprendere il controllo della Catalogna. Ha giustificato la decisione con la necessità di tornare alla legalità, continuare con la ripresa economica e tenere nuove elezioni nella regione entro un massimo di sei mesi. Venerdì prossimo, 27 ottobre, il Senato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato oggi l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione, volta a riprendere il controllo della Catalogna. Ha giustificato la decisione con la necessità di tornare alla legalità, continuare con la ripresa economica e tenere nuove elezioni nella regione entro un massimo di sei mesi.</p>
<p>Venerdì prossimo, 27 ottobre, il Senato dovrà votare a maggioranza assoluta le misure richieste dal governo, tra cui la destituzione del Presidente Carles Puigdemont e del suo governo. L’applicazione dell’articolo 155 prevede inoltre che il governo spagnolo possa assumere il comando dei Mossos d’Esquadra (la polizia catalana) e destituire o nominare i responsabili della televisione e della radio pubbliche della Catalogna.</p>
<p>Le reazioni non si sono fatte attendere: Puigdemont ha definito le misure decise dal governo Rajoy “il peggior attacco alla libertà dai tempi del franchismo”, la presidente del Parlamento catalano Carme Forcadell ha parlato di “colpo di stato”, la sindaca di Barcellona Ada Colau ha denunciato “il grave attacco alle libertà e ai diritti di tutti” e Podemos si è detto scioccato per la “sospensione della democrazia non solo in Catalogna, ma anche in Spagna.”</p>
<p>Intanto oggi pomeriggio quasi 500.000 persone sono scese in strada a Barcellona per chiedere la liberazione dei due attivisti indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart e per protestare contro la decisione di commissariare la Catalogna.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-100161" src="http://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-1024x576.jpg 1024w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-156x88.jpg 156w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-300x169.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-768x432.jpg 768w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-1000x563.jpg 1000w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-980x551.jpg 980w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-468x263.jpg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3-400x225.jpg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA3.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-100162" src="http://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-1024x768.jpg 1024w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-117x88.jpg 117w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-300x225.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-768x576.jpg 768w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-1000x750.jpg 1000w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-980x735.jpg 980w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-468x351.jpg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2-400x300.jpg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA2.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-100163" src="http://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1-576x1024.jpg" alt="" width="576" height="1024" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1-576x1024.jpg 576w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1-50x88.jpg 50w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1-169x300.jpg 169w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1-768x1365.jpg 768w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1-300x533.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1-468x832.jpg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1-400x711.jpg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2017/10/CATALOGNA-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></p>
<p>Foto di Roger, Edith e Redaccion Barcelona-Pressenza</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/22/commissariata-la-catalogna-500-000-persone-protestano-a-barcellona/">Commissariata la Catalogna: 500.000 persone protestano a Barcellona/Foto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila, liceo Cotugno ‘a rischio’: protesta e paura</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/01/27/laquila-liceo-cotugno-a-rischio-protesta-e-paura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2017 08:43:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rabbia e tanta tanta paura: “a scuola, se le cose restano così noi non torniamo”. E gli studenti del Liceo Cotugno di L’Aquila non scherzano: da un paio di giorni hanno dato il via ad una protesta che andrà avanti ad oltranza, su circa 1.200 alunni ne entrano 20-25, gli altri restano fuori in una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/01/27/laquila-liceo-cotugno-a-rischio-protesta-e-paura/">L&#8217;Aquila, liceo Cotugno ‘a rischio’: protesta e paura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rabbia e tanta tanta paura: “a scuola, se le cose restano così noi non torniamo”. E gli studenti del <strong>Liceo Cotugno di L’Aquila</strong> non scherzano: da un paio di giorni hanno dato il via ad una protesta che andrà avanti ad oltranza, su circa 1.200 alunni ne entrano 20-25, gli altri restano fuori in una contestazione che ha anche l’appoggio di insegnanti e genitori.</p>
<p>“Siamo compatti su questo- raccontano all’agenzia DIRE Andrea Amarii, uno studente, e Annalucia Bonanni, insegnante- Nella nostra scuola solo un paio di locali rispondo a criteri di sicurezza“.</p>
<p>Una situazione, stando a quanto spiega la professoressa Bonanni, decisamente complicata: “Dopo il sisma dell’aprile del 2009 siamo rientrati a scuola- ricorda- Era a posto, era classificata ‘B’, quindi considerata agibile con pochi lavori“.</p>
<p>Gli Enti pubblici, spiega ancora l’insegnante, hanno l’obbligo di fare delle prove di<strong> vulnerabilità sismica degli edifici</strong> e l’indice deve essere pari a 1, ovvero il 100%. Recentemente un gruppo di genitori di quella scuola, dopo le ultime scosse, è riuscito ad avere le prove di vulnerabilità fatte dalla Provincia per il Cotugno nel 2013. È emerso che “nella nostra scuola- continua l’insegnante- solo 2 locali, palestra e aula magna, rispondono a criteri di sicurezza, mentre la maggior parte dei locali hanno un indice dello 0,26%, inferiore quindi all’uno richiesto”.</p>
<p>Inoltre “la parte della scuola che corrisponde alle rampe e a due accessi ha un indice praticamente uguale a zero. Infatti la prova non è soddisfatta neanche per carichi statici. Proprio non ci siamo“.</p>
<p><strong>Il liceo ha avuto una verifica fatta con i vigili del fuoco “ma sono solo verifiche visive.</strong> C’è un gap con il concetto di agibilità“.</p>
<p>Lo scorso 16 gennaio il sindaco e un consigliere regionale del Pd ha incontrato un gruppo di genitori, quello che ha ottenuto i documenti con gli indici di vulnerabilità, e i rappresentanti degli studenti. Dall’incontro sarebbe emersa l’intenzione di trovare una soluzione alternativa all’edificio del Cotugno, intenzione che però sarebbe rimasta ferma a quella data. Dopo di allora ci sono state altre iniziative, diffide dei genitori a Prefettura, Provincia e Ufficio scolastico della Regione, stessa cosa da parte delle insegnanti: “Vogliamo che ci dicano che la scuola è sicura, oggi ci garantiscono che in caso di scossa non ci crolla tutto in testa? Non abbiamo garanzie”, continua l’insegnante.</p>
<p>La protesta, intanto, andrà avanti: “Ci sono stati degli incontri istituzionali, la protesta continua, qualcuno dovrà dire qualcosa, non si può andare avanti così. Servirà mettere un punto e ripartire. La guerra non la prepari in tempo di pace, non dobbiamo aspettare.Bisogna ripartire”.</p>
<p style="text-align: right;">Adriano Gasperetti-Dire</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/01/27/laquila-liceo-cotugno-a-rischio-protesta-e-paura/">L&#8217;Aquila, liceo Cotugno ‘a rischio’: protesta e paura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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