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	<title>ragazzi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Bper, 300 borse di studio agli studenti meritevoli</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 06:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Bper continua supporta le famiglie dei suoi clienti sostenendo il percorso scolastico degli studenti più meritevoli attraverso un nuovo bando di 300 borse di studio. Giunto alla sua 58esima edizione, il concorso premierà i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di secondo grado, non lavoratori, che si sono distinti nell&#8217;anno accademico 2023-2024. L&#8217;assegnazione sarà [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Bper continua supporta le famiglie dei suoi clienti sostenendo il percorso scolastico degli studenti più meritevoli attraverso un nuovo bando di 300 borse di studio. Giunto alla sua 58esima edizione, il concorso premierà i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di secondo grado, non lavoratori, che si sono distinti nell&#8217;anno accademico 2023-2024. L&#8217;assegnazione sarà decisa dalla Banca sulla base della valutazione insindacabile del profitto scolastico, della situazione economica, della residenza in Italia e di ogni altro elemento ritenuto influente. &#8220;Questa iniziativa è da sempre testimonianza concreta dell&#8217;attenzione che l&#8217;Istituto riserva ai territori e alle famiglie, con particolare riguardo al mondo della scuola, dell&#8217;educazione e delle giovani generazioni. Bper Banca è profondamente impegnata nella promozione della cultura e dell&#8217;istruzione, nella convinzione che la formazione sia un fattore chiave per lo sviluppo della nostra società&#8221;, dice Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication di Bper. Le domande per l&#8217;assegnazione delle borse di studio dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 novembre ed esclusivamente tramite il link: https://www.bper.it/footer/informative- normative/regolamenti.</p>
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		<title>Minori: Aiuti per mangiare a 630mila ragazzi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 16:39:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La punta dell&#8217;iceberg del disagio minorile in Italia è la presenza di oltre 630mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto addirittura bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare a causa di situazioni di povertà. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi della Coldiretti a commento delle condizioni di vita dei minori rilevaste [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La punta dell&#8217;iceberg del disagio minorile in Italia è la presenza di oltre 630mila bambini di età inferiore ai 15 anni che hanno avuto addirittura bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare a causa di situazioni di povertà. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi della Coldiretti a commento delle condizioni di vita dei minori rilevaste dall&#8217;Istat, sulla base su dati del Fondo per l&#8217;aiuto europeo agli indigenti (Fead). Si tratta &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; di circa praticamente un quinto del totale dei 3,1 milioni di persone assistite tra i quali ci sono anche 356 mila anziani sopra i 65 anni. Dagli omogenizzati, al latte, dai biscotti per l&#8217;infanzia alle merendine sono alcuni dei prodotti donati specificamente &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; per soddisfare le esigenze dei minori. Contro la povertà &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall&#8217;esperienza della Spesa sospesa dei mercati contadini di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti oltre 9 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.</p>
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		<title>Giovani. Uno studio spiega risse e bullismo, &#8220;Ma non chiamatele gang&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2022 20:51:10 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/24/giovani-uno-studio-spiega-risse-e-bullismo-ma-non-chiamatele-gang/">Giovani. Uno studio spiega risse e bullismo, &#8220;Ma non chiamatele gang&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;erano una volta &#8216;i ragazzi del muretto&#8217;, le compagnie di giovani che si ritrovano per stare insieme al pomeriggio dopo la scuola. Ci sono ancora, ma capita sempre più spesso che tra questi gruppi di giovani s&#8217;innalzi il tasso di violenza, che sfocia poi in risse, bullismo, atti di vandalismo. I giornali, in un eccesso di semplificazione, le chiamano &#8216;gang&#8217;, ma non sono &#8216;bande&#8217;, perchè non nascono per compiere crimini in gruppo e non sempre rispecchiano situazioni di disagio socio-economico. La violenza, che si manifesta sempre più di frequente, è &#8220;estemporanea&#8221;, spiega Marco Dugato del Centro universitario di ricerca sulla criminalità transnazionale, che oggi a Bologna, in occasione dell&#8217;incontro &#8220;Responsabilità educative e adolescenza: tra limiti e opportunità. Giornata di riflessione sul rapporto tra città e adolescenti&#8221; promosso da Comune e Alma Mater, ha presentato una ricerca sulle giovanili in Italia. Questi gruppi, secondo l&#8217;identikit tracciato da Dugato, sono composti prevalentemente da maschi, tra i 15 e i 17 anni, per lo più italiani, sono sparsi in tutto il territorio nazionale, con aree più problematiche. &#8220;Non c&#8217;è una spaccatura Nord-Sud né città-piccoli centri&#8221;, evidenzia Dugato, che parla di &#8220;fenomeno in aumento&#8221;. Questi ragazzi &#8220;per lo più sono coinvolti in risse, reati di lesione, bullismo, vandalismo. Più rari, invece, sono i reati di natura economica. Il tratto comune è la violenza&#8221;, spiega il ricercatore. La maggior parte di questi gruppi non è organizzato secondo una struttura gerarchica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non sono vere e proprie gang, sono gruppi fluidi che si fermano non per compiere attività criminali: sono più vicine a quelle che si chiamavano compagnie. Compiono atti di bullismo che sfociano in rapina. Non hanno una caratterizzazione etnica, né sono caratterizzati da situazione di disagio. Anzi, il fenomeno coinvolge anche ragazzi che protrebbero essere definiti di &#8216;buona famiglia&#8217;&#8221;, puntualizza lo studioso, che distingue questi gruppi da altri che hanno più le caratteristiche della &#8216;banda&#8217;, perché si rifanno alla criminalità organizzata e hanno una forte propensione criminale. La verità, è che &#8220;il fenomeno delle gang in Italia è limitato. Abbiamo semmai problema della violenza e della devianza giovanile. Non c&#8217;è stato un cambio di modalità. C&#8217;è più violenza e più esposizione. Tra le ragioni ci sono anche situazioni di disagio e marginalità socio-economica, ma non c&#8217;è solo questo: ci sono la difficoltà tipiche dell&#8217;adolescenza rispetto alla famiglia, alle istituzioni, alla scuola. Si cerca nel gruppo un rafforzamento della propria identità&#8221;, sostiene Dugato, confermando che la pandemia ha accentuato i problemi privando i ragazzi della componente relazionale che è una parte importante dell&#8217;esperienza scolastica. E i social? &#8220;Non vanno demonizzati, ma bisogna capire come questi strumenti impattano sul come i ragazzi vedono realtà. I rischi sono la spersonalizzazione, l&#8217;affermarsi di una cultura consumistica e competitiva, la mercificazione economica del crimine, l&#8217;emulazione&#8221;, conclude.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che in Italia e in Emilia-Romagna non ci sia un&#8217;emergenza &#8216;baby gang&#8221;, lo confermano anche i dati elaborati dall&#8217;Università di Bologna. &#8220;Il numero di chi commette delitti sotto i 25 anni è in calo. Sulla delinquenza giovanile non ci dovrebbe essere nessun allarme&#8221;, conferma Stefania Crocitti del dipartimento di Scienze giuridiche dell&#8217;Alma Mater, evidenziando come il fenomeno sia spesso enfatizzato dai media. Sulla definizione di &#8216;gang&#8217; Crocitti invita a fare attenzione, richiamandosi a studi elaborati a livello europeo, che identificano i gruppi di giovani &#8216;non strutturati&#8217;, poco territoriali con il termine di &#8220;tribù urbane&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/24/giovani-uno-studio-spiega-risse-e-bullismo-ma-non-chiamatele-gang/">Giovani. Uno studio spiega risse e bullismo, &#8220;Ma non chiamatele gang&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sociale Abruzzo, dal terremoto alla pandemia: i ragazzi si raccontano sul web</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 17:29:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Storie di comunita&#8217; e di vita alla riscoperta della memoria del luogo e delle sue emozioni. Racconti di emigrazione, immigrazione e razzismo, racconti che emergono dal terremoto o che attraversano il presente segnato dalla pandemia e dall&#8217;isolamento. Dagli occhi dei giovani prende vita un diario delle sensazioni, raccontato attraverso una telecamera e ambientato nella comunita&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Storie di comunita&#8217; e di vita alla riscoperta della memoria del luogo e delle sue emozioni. Racconti di emigrazione, immigrazione e razzismo, racconti che emergono dal terremoto o che attraversano il presente segnato dalla pandemia e dall&#8217;isolamento. Dagli occhi dei giovani prende vita un diario delle sensazioni, raccontato attraverso una telecamera e ambientato nella comunita&#8217; in cui vivono. Cosi&#8217; il cinema, con il progetto &#8216;RadiCi&#8217;, selezionato dall&#8217;Impresa Sociale Con I bambini e promosso da Cineforum Teramo, diventa lo strumento per combattere la poverta&#8217; educativa minorile e si prepara ad andare online. Un percorso durato due anni e che ha coinvolto 420 giovani in 220 ore di lavoro laboratoriale e 62 ore di documentazione audiovisiva sul territorio, 11 formatori attivi, 7 comuni e oltre 3000 persone durante le restituzioni nelle piazze e negli incontri in streaming. I film realizzati dai ragazzi saranno trasmessi in diretta web sulle pagine Facebook Progetto RAdiCI e Cineforum Teramo e sulla piattaforma Twitch, tanto amata dagli adolescenti, da martedi&#8217; 19 a venerdi&#8217; 22 gennaio sempre alle 18. Questi i protagonisti: martedi&#8217; i ragazzi dell&#8217;Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino, mercoledi&#8217; i ragazzi dell&#8217;Istituto Comprensivo Statale Campli, giovedi&#8217; l&#8217;Istituto Comprensivo Montorio-Crognaleto e venerdi i Comuni di Colledara e Castel Castagna. Interverranno con loro in diretta anche il presidente di Con i Bambini Carlo Borgomeo, il vicepresidente di Con i Bambini Marco Rossi-Doria, la presidente della Fondazione Tercas Tiziana Di Sante, i responsabili del Cineforum Marco Chiarini e Dimitri Bosi, le dirigenti scolastiche degli Istituti di Campli, Montorio-Crognaleto e Teramo 5 &#8220;Falcone e Borsellino&#8221;, i sindaci di Castel Castagna e Colledara.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/18/sociale-abruzzo-dal-terremoto-alla-pandemia-i-ragazzi-si-raccontano-sul-web/">Sociale Abruzzo, dal terremoto alla pandemia: i ragazzi si raccontano sul web</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola. Azzolina: &#8220;Non possiamo arrenderci e non lo faremo&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/01/02/scuola-azzolina-non-possiamo-arrenderci-e-non-lo-faremo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 17:10:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il nostro impegno non si ferma, va avanti, nella consapevolezza che vanno tenuti insieme il diritto fondamentale alla salute e quello all&#8217;Istruzione, entrambi strettamente connessi, come sappiamo, con il futuro dei nostri ragazzi e del Paese intero&#8221;. Lo scrive la ministra dell&#8217;Istruzione Lucia Azzolina in una risposta alla lettera che Consiglio superiore della Pubblica istruzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/02/scuola-azzolina-non-possiamo-arrenderci-e-non-lo-faremo/">Scuola. Azzolina: &#8220;Non possiamo arrenderci e non lo faremo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il nostro impegno non si ferma, va avanti, nella consapevolezza che vanno tenuti insieme il diritto fondamentale alla salute e quello all&#8217;Istruzione, entrambi strettamente connessi, come sappiamo, con il futuro dei nostri ragazzi e del Paese intero&#8221;. Lo scrive la ministra dell&#8217;Istruzione Lucia Azzolina in una risposta alla lettera che Consiglio superiore della Pubblica istruzione le ha inviato in occasione del termine del suo mandato quinquennale.<br />
&#8220;È a scuola e in nessun altro luogo che si gioca la partita piu&#8217; importante- aggiunge Azzolina-. È fra i banchi che si costruisce, mattone dopo mattone, il futuro di ciascuna e ciascuno, il futuro della Nazione. Per questo sulla scuola non possiamo arrenderci e dobbiamo, ciascuno degli attori coinvolti, operare uniti, ricordandoci sempre del peso specifico che questa Istituzione ha nel percorso di ogni bambina e bambino, delle ragazze e dei ragazzi, nella vita del Paese. Arretrare sulla scuola, significa rinunciare a un pezzo significativo del nostro avvenire. Per questo non lo faremo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/02/scuola-azzolina-non-possiamo-arrenderci-e-non-lo-faremo/">Scuola. Azzolina: &#8220;Non possiamo arrenderci e non lo faremo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scuola. Allarme UNICEF: &#8220;818 mln bambini nel mondo non potranno lavarsi le mani&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/09/12/scuola-allarme-unicef-818-mln-bambini-nel-mondo-non-potranno-lavarsi-le-mani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2020 19:29:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Al culmine delle misure di lockdown a livello globale, quasi 1,5 miliardi di studenti sono stati colpiti dalla chiusura delle scuole. Ora le scuole di tutto il mondo stanno compiendo grandi sforzi per poter riaprire: l&#8217;UNICEF ricorda che circa 818 milioni di bambini nel mondo non hanno la possibilita&#8217; di lavarsi le mani nelle loro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Al culmine delle misure di lockdown a livello globale, quasi 1,5 miliardi di studenti sono stati colpiti dalla chiusura delle scuole. Ora le scuole di tutto il mondo stanno compiendo grandi sforzi per poter riaprire: l&#8217;UNICEF ricorda che circa 818 milioni di bambini nel mondo non hanno la possibilita&#8217; di lavarsi le mani nelle loro scuole, il che li espone a rischio di COVID-19 e di altre malattie trasmissibili. Inoltre, almeno un terzo dei bambini nel mondo che vanno a scuola &#8211; 463 milioni di bambini in tutto il mondo &#8211; non hanno potuto accedere all&#8217;apprendimento a distanza quando le loro scuole sono state chiuse a causa del COVID-19&#8221;, ricorda il Presidente dell&#8217;UNICEF Italia Francesco Samengo. &#8220;Il rientro a scuola anche nel nostro paese sara&#8217; particolarmente complesso perche&#8217; vedra&#8217; disposizioni sanitarie da rispettare, soluzioni organizzative inusuali e regole di distanziamento che ridefiniranno numerosi aspetti della vita scolastica- prosegue- a tutti gli studenti, agli insegnanti, ai collaboratori e ai dirigenti scolastici, ai familiari va il nostro piu&#8217; sincero augurio per un sereno inizio di anno scolastico. Ci auguriamo che sia garantita un&#8217;attenzione particolare a bambini e adolescenti con disabilita&#8217;, minorenni fuori famiglia o appartenenti a gruppi piu&#8217; vulnerabili. Non possiamo dimenticare che nel nostro paese vivono 1 milione e 100 mila bambine e bambini in poverta&#8217; assoluta e, come si e&#8217; visto nel lockdown, solo il 6,1% vive in famiglie dove e&#8217; disponibile un computer per ogni componente&#8221;. </p>
<p>L&#8217;UNICEF Italia rilancia la Petizione &#8220;Sicuramente scuola. Per una scuola sicura, moderna e inclusiva&#8221; per chiedere al Governo di mettere al centro dell&#8217;agenda politica i diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza definendo un piano di riapertura in sicurezza che garantisca un&#8217;istruzione inclusiva e di qualita&#8217; oltre l&#8217;emergenza, con interventi personalizzati e attenti ai singoli bisogni degli studenti. I 5 punti della petizione UNICEF: 1. Nessuno escluso: progettare interventi a sostegno di bambini e ragazzi piu&#8217; vulnerabili e dei territori maggiormente colpiti dalla poverta&#8217; educativa prima e dopo l&#8217;emergenza. In previsione della riapertura delle scuole, oltre alla sicurezza sul piano sanitario, e&#8217; necessaria una risposta coordinata per garantire a tutti i bambini &#8211; in particolare a quelli con disabilita&#8217; o in condizione di grave disagio familiare &#8211; di recuperare gli apprendimenti perduti e di continuare il percorso di studi attraverso interventi personalizzati e attenti ai singoli bisogni. 2.Destinare finanziamenti significativi a lungo termine all&#8217;istruzione di qualita&#8217;, dal momento che in Italia la spesa pubblica per l&#8217;istruzione e&#8217; tra le piu&#8217; basse d&#8217;Europa. È necessario creare un piano di finanziamento a lungo termine, oltre quello straordinario per l&#8217;emergenza, mirato al raggiungimento di un&#8217;istruzione di qualita&#8217; affinche&#8217; le nuove generazioni siano preparate e in grado di generare crescita e sviluppo per il nostro paese. 3. Investire sui servizi formativi per l&#8217;infanzia (0-6) su tutto il territorio nazionale. È necessario rafforzare la presenza su tutto il territorio nazionale dei servizi educativi e scolastici di qualita&#8217; per i bambini da 0 a 6 anni, favorendo la frequenza, in particolare, dei bambini che appartengono a famiglie in situazione di disagio e predisponendo inoltre una strategia diffusa di sostegno alla genitorialita&#8217;, trattandosi di un momento cosi&#8217; delicato per lo sviluppo della persona. 4. Evitare discriminazioni nell&#8217;attuazione degli interventi previsti dalle Linee Guida per la riapertura attraverso un&#8217;attenta analisi e monitoraggio. 5. Attivare servizi di sostegno psicologico, alla ripresa delle attivita&#8217; formative, per tutti i bambini e i ragazzi che ne hanno bisogno.</p>
<p>Foto: NurPhoto.com</p>
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		<title>Coronavirus. L&#8217;Aquila,patto tra Comune e ragazzi per promuovere lettura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 17:04:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I libri possono aiutare ad uscire dalla solitudine. Lo sa bene l&#8217;amministrazione dell&#8217;Aquila che in queste ore ha deciso di stringere un patto con i ragazzi della citta&#8217; costretti a stare in casa in questo periodo di quarantena. L&#8217;idea fortemente sostenuta dal sindaco dell&#8217;Aquila, Pierlugi Biondi, denominata &#8216;Bonus Libri Covid-19&#8242; ha come obiettivo quello di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I libri possono aiutare ad uscire dalla solitudine. Lo sa bene l&#8217;amministrazione dell&#8217;Aquila che in queste ore ha deciso di stringere un patto con i ragazzi della citta&#8217; costretti a stare in casa in questo periodo di quarantena. L&#8217;idea fortemente sostenuta dal sindaco dell&#8217;Aquila, Pierlugi Biondi, denominata &#8216;Bonus Libri Covid-19&#8242; ha come obiettivo quello di stimolare la curiosita&#8217; e la crescita culturale dei ragazzi aquilani tra gli 11 e i 14 anni e offrire loro una sana attivita&#8217; ricreativa durante l&#8217;attuale fase emergenziale. In pratica tutti i ragazzi interessati che presenteranno una recensione di un testo superiore alle 50 pagine di qualsiasi genere letterario, riceveranno un buono per l&#8217;acquisto di libri di importo pari a venti euro, da spendere nelle librerie aquilane aderenti alla iniziativa. &#8220;E&#8217; un modo per supportare sia le famiglie, agevolando l&#8217;acquisto di testi da destinare ai ragazzi, sia le attivita&#8217; economiche aquilane, promuovendo la vendita dei volumi- ha spiegato il sindaco- La cultura svolge un ruolo strategico per una comunita&#8217; che non vuole rimanere ferma. Ai ragazzi aquilani dico di non chiudersi davanti alla tv o ad uno smartphone, ma di spalancare la propria mente aprendo un libro. Il prossimo vi aiuta a comprarlo il Comune, non appena sara&#8217; passata l&#8217;emergenza coranvirus&#8221;. Sul sito internet del Comune dell&#8217;Aquila verra&#8217; pubblicato uno specifico avviso recante le modalita&#8217; ed i termini di partecipazione alla iniziativa. I genitori o i tutori dei ragazzi interessati dovranno compilare l&#8217;apposito modulo di domanda. All&#8217;esito della procedura riceveranno un codice identificativo da utilizzare per l&#8217;acquisto di un libro presso le librerie aderenti alla iniziativa, il cui elenco verra&#8217; pubblicato sempre sul sito internet dell&#8217;ente.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila raccontata dai suoi ragazzi: torna &#8220;MAXXI A[R]T WORK&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 14:10:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[istituto Amedeo D'Aosta]]></category>
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		<category><![CDATA[L'Aquila dei 99]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arte torna a viaggiare sulle gambe dei piu&#8217; giovani con il progetto MAXXI A[R]T WORK, il percorso di orientamento e competenze trasversali del Museo delle arti del XXI secolo di Roma, dedicato agli studenti di tutta Italia. Dopo l&#8217;esperienza dei ragazzi del liceo Bafile, che avevano raccontato L&#8217;Aquila con reportage fotografici, anche quest&#8217;anno il progetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arte torna a viaggiare sulle gambe dei piu&#8217; giovani con il progetto MAXXI A[R]T WORK, il percorso di orientamento e competenze trasversali del Museo delle arti del XXI secolo di Roma, dedicato agli studenti di tutta Italia. Dopo l&#8217;esperienza dei ragazzi del liceo Bafile, che avevano raccontato L&#8217;Aquila con reportage fotografici, anche quest&#8217;anno il progetto arriva nel capoluogo abruzzese con gli studenti dell&#8217;istituto Amedeo D&#8217;Aosta, che realizzeranno invece audio narrazioni dei castelli di fondazione della citta&#8217;.<br />
Il progetto e&#8217; stato presentato questa mattina nell&#8217;istituto Amedeo D&#8217;Aosta, con cui e&#8217; stata stipulata una convenzione per un Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l&#8217;Orientamento) all&#8217;interno del progetto di promozione turistica &#8216;L&#8217;Aquila dei 99&#8242;. Gli studenti, infatti, saranno chiamati a vestire i panni di ambassador di quattro dei 99 castelli di fondazione della citta&#8217;, uno per ciascuno dei quarti in cui e&#8217; divisa: &#8216;Ocre&#8217; per il quartiere di San Giorgio, &#8216;Pizzoli&#8217; per il quartiere di San Pietro, &#8216;San Pio delle Camere&#8217; per il quartiere di Santa Maria, &#8216;Lucoli&#8217; per il quartiere di San Giovanni.<br />
Dopo la ricerca delle fonti e l&#8217;attivita&#8217; di studio, sotto la guida dell&#8217;archeologa Francesca Savini, i ragazzi saranno protagonisti de &#8216;L&#8217;ottobre dei castelli&#8217;: quattro domeniche di ottobre dedicate a visite guidate nei quattro borghi con gli studenti in veste di guide turistiche.<br />
A conclusione del progetto, le audio narrazioni prodotte sotto la guida dello staff di MAXXI A[R]T WORK e i contenuti digitali sviluppati con l&#8217;ausilio dell&#8217;archeologo Alessio Cordisco, saranno disponibili attraverso QR Code installati su pannelli nel territorio dei Comuni interessati. Il progetto vede inoltre la collaborazione delle amministrazioni comunali di Ocre, Lucoli, Pizzoli, San Pio delle Camere e il sostegno del comune di L&#8217;Aquila, dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale e della Camera di Commercio di L&#8217;Aquila.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/23/laquila-raccontata-dai-suoi-ragazzi-torna-maxxi-art-work/">L&#8217;Aquila raccontata dai suoi ragazzi: torna &#8220;MAXXI A[R]T WORK&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoto 10 anni dopo: a San Demetrio Ne’ Vestini (AQ) Barilla dona nuova mensa per i ragazzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2019 10:56:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una palestra rinnovata e ancora più fruibile grazie a un moderno sistema di termoregolazione e al potenziamento delle strutture sportive: per dare la possibilità ad oltre 500 tra bambini e adulti di fare attività sportiva tutto l’anno, in zone in cui fa particolarmente freddo in inverno. E poi ancora una nuova cucina professionale con sala [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una palestra rinnovata e ancora più fruibile grazie a un moderno sistema di termoregolazione e al potenziamento delle strutture sportive: per dare la possibilità ad oltre 500 tra bambini e adulti di fare attività sportiva tutto l’anno, in zone in cui fa particolarmente freddo in inverno. E poi ancora una nuova cucina professionale con sala polifunzionale che verrà adibita, oltre alla preparazione dei pasti per gli alunni, a corsi ed attività di educazione alimentare.</p>
<p>A 10 anni dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo, il Gruppo Barilla rilancia il suo impegno verso la comunità locale aquilana con un ulteriore contributo verso l’Istituto Comprensivo San Demetrio Ne’ Vestini e Rocca di Mezzo e allo stesso tempo ricorda la donazione per la ricostruzione della scuola &#8211; in meno di 100 giorni dal terribile sisma &#8211; e della palestra.</p>
<p><strong>L’IMPEGNO RINNOVATO NEL CORSO DELLA V FESTA DELLO SPORT DI SAN DEMETRIO NE’ VESTINI</strong></p>
<p>La nuova collaborazione tra Barilla e il Comune di San Demetrio è stata presentata oggi, venerdì 20 settembre 2019, nella scuola Volpicelli dell’I.C. San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila) alla presenza di Paolo Barilla, Vice Presidente del Gruppo Barilla, del Sindaco di San Demetrio Silvano Cappelli, del Preside dell’Istituto, dei rappresentanti dei genitori e degli studenti. L’iniziativa si è tenuta durante la V festa dello sport che ha visto la partecipazione di circa 450 bambini e numerose associazioni di diverse discipline sportive. Nel corso della manifestazione il Comune di S. Demetrio Ne’ Vestini ha consegnato a Paolo Barilla un riconoscimento per l&#8217;impegno profuso: “Grazie a nome di tutta la Comunità Vestina&#8221;.</p>
<p>&#8220;Tra noi di Barilla e la comunità di San Demetrio si è creato un rapporto speciale di amicizia e siamo qui a testimoniarlo”, afferma Paolo Barilla, Vice Presidente del Gruppo Barilla. “Siamo felici di aver contribuito a rendere la palestra della Cittadella Scolastica ancora più funzionale cosi da permettere a tutti i bambini di poter giocare e praticare attività fisica con ancora maggiore comodità. Ci auguriamo allo stesso tempo che la nuova cucina con sala polifunzionale diventi un luogo di aggregazione dove i bambini e i ragazzi possano sviluppare conoscenze legate alla sana alimentazione e allo sviluppo di stili di vita corretti”.</p>
<p>&#8221; A dieci anni dal sisma la Società Barilla è ancora vicina alla Comunità di S.Demetrio, afferma Silvano Cappelli, Sindaco del Comune abruzzese. “La collaborazione e la donazione di allora hanno portato beneficio e prospettiva alla nostra popolazione scolastica: in 10 anni la palestra è stata l&#8217;edificio pubblico dove si sono svolte tutte le attività scolastiche ed extrascolastiche a vantaggio di tutti. Quella di oggi è l&#8217;occasione per consolidare una collaborazione ed un&#8217;amicizia che si sonno dimostrate vincenti e lungimiranti per le buone scelte fatte.”</p>
<p><strong>LA TESTIMONIANZA DI ELISA CLIMASTONE, SINDACO DEI RAGAZZI NEL 2009</strong></p>
<p>Oggi Elisa Climastone ha ventitré anni e vive a San Demetrio ne’ Vestini. Attualmente studia presso l’Università degli studi di Teramo, dove si appresta a frequentare l’ultimo anno della Facoltà di Giurisprudenza. Dal 2007 fino al 2010 ho ricoperto la carica di Sindaco dei Ragazzi dell’Istituto Comprensivo di San Demetrio ne’ Vestini, frequentato da tutti i ragazzi della Valle Aterno, da Acciano a Fossa. Questa la sua testimonianza sulla ricostruzione della Cittadella Scolastica:</p>
<p>“Partiamo dal presupposto che la scuola, dopo la famiglia, è il primo nucleo in cui ciascuno di noi si interfaccia per la prima volta: le prime amicizie, il saper stare insieme a nuove persone, il cominciare a muovere, da soli, i primi passi. Ecco, per un attimo, a noi, questo nucleo è mancato: e se a una generazione strappi dalle mani la scuola, l’hai privata di un futuro. “In qualità di Sindaco dei ragazzi &#8211; prosegue Elisa &#8211; ricordo con emozione l’inaugurazione della Cittadella scolastica. Fu un momento importante: non riaprire la scuola a San Demetrio avrebbe potuto comportarne la desertificazione. Era il 19 settembre, sulla nostra comunità si accendevano i riflettori nazionali: il lunedì successivo tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo sarebbero stati i primi, in tutto il cratere aquilano, ad entrare in una scuola vera, sicura, dopo la tragedia. “È giusto che il taglio del nastro spetti alla padrona di casa”, con queste parole il sig. Paolo Barilla mi porse delle forbici e con quel gesto abbiamo aggiunto un tassello al nostro progetto di rinascita”.</p>
<p><strong>10 ANNI FA LA RICOSTRUZIONE DELLA CITTADELLA SCOLASTICA E L’ANNO SUCCESSIVO DELLA PALESTRA</strong></p>
<p>Grazie all’impegno congiunto privato-pubblico di Barilla e del Comune di San Demetrio, Il 19 settembre 2009, in meno di 100 giorni dal sisma, i ragazzi di San Demetrio Ne’ Vestini poterono iniziare regolarmente l’anno scolastico: furono la prima scuola a riaprire i battenti in tutto l’hinterland de L’Aquila. E a dicembre 2010, venne inaugurata la “palestra Barilla”, antisismica e oggi utilizzata dai ragazzi durante l’anno scolastico e da più di 500 tra adulti e bambini nel periodo estivo. La palestra dell’ I.C. di San Demetrio era rimasta gravemente danneggiata dal terremoto dell&#8217;aprile 2009, che aveva reso inagibile anche l&#8217;intero complesso scolastico. Dopo attente e accurate valutazioni si decise di sviluppare un piano esecutivo per la costruzione di un centro sportivo ex-novo, comprensivo di spogliatoi e infermeria. Il progetto è stato realizzato in sinergia con il Comune di San Demetrio, che ha individuato la collocazione ottimale della nuova struttura in conformità agli standard urbanisti.</p>
<p>Oggi grazie a quest’ opera di ricostruzione mista pubblico-privata la Cittadella Scolastica di San Demetrio infatti è un punto di riferimento non solo del piccolo Paesino ma di un’intera area.</p>
<p><strong>UN “PASTA PARTY” ORGANIZZATO DAGLI “ANGELI BARILLA” CON LA COLONNA MOBILE</strong></p>
<p>Nel mezzo, una storia nella storia. Durante l’evento ci sarà un pasta party organizzato dagli “Angeli Barilla”, dipendenti del Gruppo, Volontari di Protezione Civile che prepareranno il pranzo con la loro Colonna Mobile. Si tratta di un camion cucina mobile, realizzato nel 2014 da Barilla, in collaborazione con la Protezione Civile di Parma, attivo quattro ore dopo la chiamata d’emergenza, che può erogare fino a 500 pasti caldi l’ora. L’obiettivo è quello di garantire la preparazione e somministrazione di alimenti nelle prime ore sia ai Volontari di protezione Civile impegnati che alla popolazione. La Colonna Mobile d’emergenza si avvale del supporto di un parco di 100 volontari della Protezione Civile, dipendenti dell’azienda, che hanno intrapreso un percorso di formazione e oggi possono portare il loro contributo laddove necessario. Il progetto della Colonna Mobile è stato fortemente supportato dalla Famiglia Barilla che, fin dall’alluvione in Piemonte del 1994, collabora attivamente con la Protezione Civile Nazionale.</p>
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		<title>Baby bevitori, in 700mila sono a rischio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/09/05/baby-bevitori-in-700mila-sono-a-rischio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 20:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Baby bevitori]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Secondo dati Istat dello scorso anno sono 700mila minori i bevitori a rischio. I ragazzi bevono il loro primo bicchiere di alcolici intorno agli 11 anni]]></category>
		<category><![CDATA[tra i primi in Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo dati Istat dello scorso anno sono 700mila minori i bevitori a rischio. I ragazzi bevono il loro primo bicchiere di alcolici intorno agli 11 anni, tra i primi in Europa. La cannabis rimane la sostanza illegale piu&#8217; utilizzata nella vita dagli studenti tra i 15 e i 19 anni, seguita dalle nuove sostanze psicoattive [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/05/baby-bevitori-in-700mila-sono-a-rischio/">Baby bevitori, in 700mila sono a rischio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo dati Istat dello scorso anno sono 700mila minori i bevitori a rischio. I ragazzi bevono il loro primo bicchiere di alcolici intorno agli 11 anni, tra i primi in Europa. La cannabis rimane la sostanza illegale piu&#8217; utilizzata nella vita dagli studenti tra i 15 e i 19 anni, seguita dalle nuove sostanze psicoattive (NPS) come spice, cocaina, stimolanti, allucinogeni ed eroina. Ma accanto alle dipendenze classiche, crescono le cosiddette nuove dipendenze o dipendenze senza sostanze: dipendenza da gioco d&#8217;azzardo, da Internet, dipendenza affettiva e sessuale, shopping compulsivo. Se ne parlera&#8217; sabato e domenica a Todi, nell&#8217;ambito del convegno &#8216;Educare per il domani. Il punto su giovani, famiglia e scuola in Italia&#8217;, organizzato dall&#8217;associazione Articolo 26 in collaborazione con il Comune di Todi, con il patrocinio del Senato e della Camera dei Deputati e dell&#8217;Ufficio Scolastico per l&#8217;Umbria. Tra gli altri, interverranno anche gli esperti della Comunita&#8217; Sisifo, il primo centro in Italia ad utilizzare un modello di intervento multidisciplinare integrato per le dipendenze comportamentali. Si parlera&#8217; di grande cinema come strumento di prevenzione con la presentazione in anteprima nazionale di &#8216;Una canzone per mio padre&#8217;. Dai registi di October Baby, il film e&#8217; basato su una storia vera che mette in guardia i giovani dal pericolo delle dipendenze, in particolare quella dall&#8217;alcool. Dominus Production &#8211; casa di produzione cinematografica affermata a livello nazionale &#8211; insieme ad Articolo 26 proporra&#8217; da quest&#8217;anno il film per le scuole di tutta Italia. Durante il convegno e&#8217; prevista anche la proiezione de &#8216;La mia seconda volta&#8217;, film di Alberto Gelpi contro la droga ispirato alla vera storia di Giorgia Benusiglio, la giovane che nel 1999 e&#8217; miracolosamente sopravvissuta, grazie ad un trapianto di fegato, dopo aver assunto meta&#8217; pasticca di ecstasy.</p>
<p>&#8216;Educare per il domani&#8217; e&#8217; un incontro nazionale di formazione rivolto per genitori, educatori ed insegnanti, sulle piu&#8217; emergenti tematiche educative e sul ruolo formativo di famiglia e scuola nella societa&#8217;. Per due giorni specialisti, genitori, rappresentanti delle istituzioni ed esperti di politiche scolastiche da tutta Italia si confronteranno anche su devianza e violenza giovanile, pornografia e sul fenomeno degli hikikimori, i giovani che si isolano dalla vita reale fino ad autorecludersi,che in Italia conta piu&#8217; di centomila casi. Sotto i riflettori i livelli di qualita&#8217; e le piu&#8217; significative criticita&#8217; del sistema scolastico italiano statale, messo a confronto con i sistemi innovativi e diversificati di altri paesi sviluppati. Articolo 26 e&#8217; un&#8217;associazione no-profit composta da genitori ed educatori che promuove la funzione formativa della famiglia e della scuola, sostiene i genitori e i docenti nei loro compiti educativi, in funzione della continuita&#8217; educativa scuola famiglia, operando nel rispetto dei valori della Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo e del fanciullo e della Costituzione italiana. Svolge attivita&#8217; di formazione e informazione sul territorio nazionale, attraverso un numero crescente di sedi locali.</p>
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