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	<title>riforma Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Antonio Tajani propone lo &#8220;ius scholae&#8221;: nuova riforma contro le crisi sociali</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 15:57:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Tajani, Vicepremier e membro di Forza Italia, ha proposto in Parlamento una riforma significativa della legge sulla cittadinanza, suggerendo che l&#8217;accesso alla cittadinanza italiana dovrebbe essere considerato dopo dieci anni di frequenza scolastica regolare per i giovani non cittadini. Durante la presentazione di una proposta legislativa riguardante i poteri di Roma capitale, Tajani ha [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Antonio Tajani, Vicepremier e membro di Forza Italia, ha proposto in Parlamento una riforma significativa della legge sulla cittadinanza, suggerendo che l&#8217;accesso alla cittadinanza italiana dovrebbe essere considerato dopo dieci anni di frequenza scolastica regolare per i giovani non cittadini. Durante la presentazione di una proposta legislativa riguardante i poteri di Roma capitale, Tajani ha enfatizzato l&#8217;importanza dell&#8217;educazione come strumento di integrazione sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vicepremier ha criticato il sistema attuale, che consente ai giovani di ottenere la cittadinanza a 18 anni, sottolineando che alcuni di loro potrebbero essere coinvolti in attività criminali come lo spaccio di droga. Secondo Tajani, l&#8217;introduzione dello ius scholae, ovvero il diritto alla cittadinanza basato sul percorso educativo, potrebbe essere una soluzione efficace ai problemi sociali emergenti, prevenendo la trasformazione di queste sfide in crisi più gravi all&#8217;interno delle comunità urbane italiane.</p>
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		<title>Sociale. Organizzazioni  Patto Nuovo Welfare: &#8220;Preoccupazione per riforma del settore&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2022 10:58:21 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/21/sociale-organizzazioni-patto-nuovo-welfare-preoccupazione-per-riforma-del-settore/">Sociale. Organizzazioni  Patto Nuovo Welfare: &#8220;Preoccupazione per riforma del settore&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le 52 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla non Autosufficienza esprimono la propria preoccupazione per la riforma del settore. Chiedono, dunque, al Governo uscente di effettuare la prima approvazione del suo testo, così da non vanificare il lavoro realizzato sinora. Al nuovo Governo e al nuovo Parlamento, chiedono di fare della non autosufficienza una priorità politica. È quanto si apprende in una nota. &#8220;L&#8217;assistenza agli anziani non autosufficienti è un settore particolarmente debole del nostro welfare- spiegano le organizzazioni- Per saperlo non è necessario conoscere gli infiniti studi e dati che lo dimostrano, basta sperimentare concretamente la realtà quotidiana della non autosufficienza. Nel nostro Paese, a farlo sono circa 10 milioni di persone tra anziani, familiari e chi li assiste professionalmente. Affinché le cose cambino, questa estesa e dimenticata fascia della società italiana ha bisogno di una buona politica&#8221;. &#8220;Il Governo uscente- dicono le 52 organizzazioni del Patto- potrebbe approvare il testo del Disegno di Legge Delega per la riforma nazionale del settore nel prossimo Consiglio dei Ministri, il 28 settembre. Si avvierebbe, in tal modo, l&#8217;iter della riforma. Questa è attesa da trent&#8217;anni e, nel frattempo, è stata realizzata in tutti i Paesi europei simili al nostro: ovunque ha modificato in profondità questo ambito del welfare, rafforzandolo notevolmente. Il testo è pronto &#8211; frutto di mesi di lavoro preparatorio a cui il Patto ha dato un sostanziale contributo &#8211; ed è possibile approvarlo anche nell&#8217;attuale regime di affari correnti perché si tratta di una riforma prevista dal PNRR. Pur da migliorare, rappresenta buon punto di partenza: sarebbe fatale disperdere gli sforzi sinora compiuti a favore degli anziani e delle loro famiglie. La sua approvazione in Consiglio dei Ministri è già stata più volte annunciata, sempre senza esito. Tutte le realtà del Patto vivono, dunque, giornate di grande preoccupazione&#8221;. &#8220;Il nuovo Governo e il nuovo Parlamento dovranno proseguire il percorso di elaborazione della riforma e portarlo a compimento, come previsto dal PNRR. Saranno, quindi, chiamati a disegnarne la versione definitiva: l&#8217;obiettivo dovrebbe essere un testo ambizioso, all&#8217;altezza delle aspettative di anziani e famiglie. Per il Patto, ciò significa una riforma coerente con la propria proposta del &#8216;Sistema Nazionale Assistenza Anziani&#8217; (recentemente sintetizzata nel &#8216;Manifesto per la nuova legislatura&#8217; del Patto). Ampio sarà lo sforzo da compiere, sia nel definire i contenuti degli interventi sia nel reperire i nuovi finanziamenti necessari, aspetto sinora non affrontato. La condizione per riuscirci è chiara: la non autosufficienza deve diventare una priorità politica. Questo, per il Patto, è il tema di fondo della nuova Legislatura&#8221;, concludono le 52 organizzazioni del Patto. LE ORGANIZZAZIONI ADERENTI AL PATTO &#8211; Il Patto raggruppa 52 organizzazioni, la gran parte di quelle della società civile coinvolte nell&#8217;assistenza e nella tutela degli anziani non autosufficienti nel nostro Paese: rappresentano gli anziani, i loro familiari, i pensionati, gli ordini professionali e i soggetti che offrono servizi. Si tratta della comunità italiana della non autosufficienza, che ha deciso di superare confini, appartenenze e specificità per unirsi. Acli &#8211; Associazioni cristiane lavoratori italiani; AGeSPI &#8211; Associazione Gestori Servizi sociosanitari e cure Post Intensive; AIP &#8211; Associazione Italiana Psicogeriatria; AISLA &#8211; Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica; A.L.I.Ce. Italia ODV &#8211; Associazione per la Lotta all&#8217;Ictus Cerebrale; Alzheimer Uniti Italia Onlus; AMOR &#8211; Associazione Malati in Ossigeno-ventiloterapia e Riabilitazione; ANAP Confartigianato Persone &#8211; Associazione Nazionale Anziani e Pensionati; Anaste &#8211; Associazione nazionale strutture territoriali; Anaste &#8211; Associazione nazionale strutture territoriali; A.N.N.A. &#8211; Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente; ANPA Confagricoltura &#8211; Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori; ANP-CIA &#8211; Associazione Nazionale Pensionati Cia; A.R.I.S. &#8211; Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari; Associazione Apnoici Italiani &#8211; APS; Associazione APRIRE &#8211; Assistenza Primaria In Rete &#8211; Salute a Km 0; Associazione Comitato Macula; Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus; Associazione Prima la comunità; Associazione Nazionale Pazienti Respiriamo Insieme &#8211; APS; Assindatcolf &#8211; Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico; Assoprevidenza &#8211; Associazione Italiana per la Previdenza Complementare; CARD ITALIA &#8211; Confederazione Associazioni Regionali dei Distretti; CARER ETS &#8211; Associazione Caregiver Familiari; Caritas Italiana; Cittadinanzattiva; CNA Pensionati; Confederazione Parkinson Italia; Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali; Consorzio MU.SA. &#8211; Consorzio Mutue sanitarie; Diaconia Valdese; F.A.I.S. &#8211; Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati; Federazione Alzheimer Italia; Federazione Nazionale Coldiretti Pensionati; Fimiv &#8211; Federazione italiana della mutualità integrativa volontaria; FNPA Casartigiani &#8211; Federazione Nazionale Pensionati Artigiani; FNP CISL PENSIONATI; Forum Disuguaglianze Diversità; Forum nazionale delle Associazioni di Nefropatici, Trapiantati d&#8217;organo e di Volontariato; Forum nazionale del Terzo Settore; La Bottega del Possibile APS; Legacoopsociali; Movimento per l&#8217;invecchiamento attivo, diritti sociali e sanitari; Network Non Autosufficienza (NNA); Percorsi di secondo welfare; Professione in famiglia; S.I.G.G. &#8211; Società Italiana di Gerontologia e Geriatria; SIGOT &#8211; Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio; S.I.M.F.E.R. Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa; SOS Alzheimer; SPI-CGIL &#8211; Sindacato Pensionati Italiani; UNEBA &#8211; Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale Maggiori informazioni sono disponibili al sito web https://www.pattononautosufficienza.it</p>
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		<title>Fiaschi (Forum): “Basta con le generalizzazioni e la delegittimazione del Terzo settore&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 08:51:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Claudia Fiaschi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“I commenti su fatti di cronaca orribili come quelli di Bibbiano non possono trasformarsi sistematicamente in pretesti per instillare sospetto e sfiducia sull’operato dell’intero mondo del terzo settore italiano”.​ E’ quanto dichiarato dalla portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi rispetto alla recente intervista rilasciata dal vicepremier Luigi Di Maio su La​ Stampa. “Tutti gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“I commenti su fatti di cronaca orribili come quelli di Bibbiano non possono trasformarsi sistematicamente in pretesti per instillare sospetto e sfiducia sull’operato dell’intero mondo del terzo settore italiano”.​ E’ quanto dichiarato dalla portavoce del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi rispetto alla recente intervista rilasciata dal vicepremier Luigi Di Maio su La​ Stampa.</p>
<p>“Tutti gli enti di terzo settore, siano essi cooperative, associazioni di volontariato, di promozione sociale, ong o imprese sociali, operano, soprattutto in alcuni settori quale quello dell’affido (ma non solo),​ in un quadro regolato e vigilato con il concorso di diversi livelli istituzionali. Un quadro che con la piena attuazione del Codice del Terzo settore sarà ulteriormente rafforzato anche rispetto ai processi di trasparenza gestionale e​ rendicontazione sociale. Se c’è un problema di controlli quindi, si facciano. Se ci sono elementi di debolezza del quadro di regole siamo pronti a collaborare per costruirne uno migliore. Nel codice del terzo settore la parola “controllo” ricorre per 70 volte e il terzo settore italiano​ chiede da sempre una rapida e piena attuazione di tutti gli istituti della riforma” continua Fiaschi.</p>
<p>“Ingenerare sospetti e diffidenze verso questo mondo, peraltro, non serve a nessuno – continua Fiaschi- ha come unico effetto quello di mettere a rischio la coesione sociale delle nostre comunità e consumare l’imponente patrimonio di impegno civico costruito ogni giorno dall’azione, spesso volontaria, di milioni di cittadini. A chi giova?” Conclude Fiaschi​.</p>
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		<title>Def. Bozza: verso due aliquote IRPEF 15 e 20 per cento</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2019 20:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;imposizione fiscale e&#8217; un&#8217;altra area prioritaria di riforma. L&#8217;obiettivo del Governo e&#8217; di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese e di snellire gli adempimenti relativi al pagamento delle imposte&#8221;. Lo si legge nella bozza del programma nazionale di riforma allegato al Def, all&#8217;esame oggi del consiglio dei ministri. &#8220;Il concetto chiave e&#8217; la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/09/def-bozza-verso-due-aliquote-irpef-15-e-20-per-cento/">Def. Bozza: verso due aliquote IRPEF 15 e 20 per cento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;imposizione fiscale e&#8217; un&#8217;altra area prioritaria di riforma. L&#8217;obiettivo del Governo e&#8217; di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese e di snellire gli adempimenti relativi al pagamento delle imposte&#8221;. Lo si legge nella bozza del programma nazionale di riforma allegato al Def, all&#8217;esame oggi del consiglio dei ministri. &#8220;Il concetto chiave e&#8217; la &#8216;flat tax&#8217;- si legge nel documento- ossia la graduale introduzione di aliquote d&#8217;imposta fisse, con un sistema di deduzioni e detrazioni che preservi la progressivita&#8217; del prelievo. La prima fase della riforma fiscale e&#8217; gia&#8217; stata attuata con la Legge di Bilancio 2019, che ha innalzato a 65.000 euro il limite di reddito per il cosiddetto &#8216;regime dei minimi&#8217; soggetto ad aliquota del 15 per cento. Con lo stesso provvedimento e&#8217; stato introdotto un regime sostitutivo di IRPEF e IRAP, con aliquota del 20 per cento, per le persone fisiche esercenti attivita&#8217; d&#8217;impresa o lavoro autonomo e con redditi fra i 65.000 e i 100.000 euro. La Legge di Bilancio ha anche introdotto sgravi d&#8217;imposta sui redditi d&#8217;impresa per le aziende che incrementano occupazione e investimenti. Il sentiero di riforma per i prossimi anni prevede la graduale estensione del regime d&#8217;imposta sulle persone fisiche a due aliquote del 15 e 20 per cento, a partire dai redditi piu&#8217; bassi, al contempo riformando le deduzioni e detrazioni. Per incentivare gli investimenti, le imprese potranno beneficiare di una riduzione dell&#8217;aliquota IRES applicabile agli utili non distribuiti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/09/def-bozza-verso-due-aliquote-irpef-15-e-20-per-cento/">Def. Bozza: verso due aliquote IRPEF 15 e 20 per cento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Pensioni, Landini: &#8220;Quota 100 a metà, vogliamo vera riforma&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/01/29/pensioni-landini-quota-100-a-meta-vogliamo-vera-riforma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 17:30:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Landini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non siamo mai stati contrari che qualcuno potesse andare in pensione, noi stiamo chiedendo che si apra una vera trattativa per cambiare la legge sulle pensioni. Questa e&#8217; una quota 100 fino a mezzogiorno, perche&#8217; devi avere 62 anni e 38 di contributi se hai 40 anni di contributi e 60 anni non ci puoi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/29/pensioni-landini-quota-100-a-meta-vogliamo-vera-riforma/">Pensioni, Landini: &#8220;Quota 100 a metà, vogliamo vera riforma&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non siamo mai stati contrari che qualcuno potesse andare in pensione, noi stiamo chiedendo che si apra una vera trattativa per cambiare la legge sulle pensioni. Questa e&#8217; una quota 100 fino a mezzogiorno, perche&#8217; devi avere 62 anni e 38 di contributi se hai 40 anni di contributi e 60 anni non ci puoi andare&#8221;. Cosi&#8217; il neo segretario della CGIL Maurizio Landini commenta la riforma di quota 100 su cui da oggi si puo&#8217; fare domanda all&#8217;Inps. Arrivando al CNEL Landini osserva che &#8220;rimangono tutte le altre cose da affrontare: i 41 anni, il fatto che i lavori non sono tutti uguali, una pensione di garanzia ai giovani, riconoscere i disastri che sono stati fatti per le donne&#8221;. Insomma, conclude il leader sindacale, &#8220;noi vogliamo una riforma vera, non andiamo in piazza contro cui puo&#8217; andare in pensione, ma per cambiare un sistema che non sta dando pensione ai giovane e non da&#8217; futuro&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/29/pensioni-landini-quota-100-a-meta-vogliamo-vera-riforma/">Pensioni, Landini: &#8220;Quota 100 a metà, vogliamo vera riforma&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Editoria: Crimi annuncia Riforma partecipata</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2018 13:24:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Interventi nell&#8217;editoria, nella disciplina del giornalismo e nel diritto d&#8217;autore ma con il coinvolgimento del Parlamento. Il sottosegretario con delega Vito Crimi, in audizione dinanzi alla commissione cultura della Camera, traccia le linee guida del suo operato. &#8220;E&#8217; mia intenzione operare con il massimo coinvolgimento delle commissioni nei passaggi che saranno necessari. Non aspettatevi l&#8217;imposizione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Interventi nell&#8217;editoria, nella disciplina del giornalismo e nel diritto d&#8217;autore ma con il coinvolgimento del Parlamento. Il sottosegretario con delega Vito Crimi, in audizione dinanzi alla commissione cultura della Camera, traccia le linee guida del suo operato. &#8220;E&#8217; mia intenzione operare con il massimo coinvolgimento delle commissioni nei passaggi che saranno necessari. Non aspettatevi l&#8217;imposizione di ogni singola norma o modifica o riforma. Aspettatevi il coinvolgimento&#8221;, dice Crimi in premessa. Ai primi di settembre, annuncia, insediera&#8217; tre tavoli di confronto con tutti i soggetti interessati su tre temi: uno sul giornalismo, uno sul diritto d&#8217;autore, e uno sulla filiera dell&#8217;editoria nel suo complesso. Sollecitato dai deputati, il sottosegretario passa poi ad affrontare i singoli temi dell&#8217;audizione. A cominciare dai fondi per l&#8217;editoria. &#8220;Conti alla mano- dice Crimi- al settore industriale dell&#8217;editoria dal 2003 ad oggi sono stati versati circa 3,5 miliardi di euro, che sono andati esclusivamente nella direzione degli editori e non verso il sistema editoriale nel suo complesso. Se un editore che fruisce di fondi pubblici fa anche utile, evidentemente c&#8217;e&#8217; qualcosa che stride. Dal 2003 ad oggi, nel 90 per cento dei casi, 3,5 miliardi sono andati nelle casse degli editori&#8221;, ribadisce. E aggiunge: &#8220;Questa cosa non funziona, non ha funzionato e non puo&#8217; continuare a funzionare&#8221;. Una trattazione a parte merita il settore dei giornali. &#8220;Oggi la maggior parte dei fondi diretti all&#8217;editoria- sottolinea il sottosegretario- sono piccoli importi erogati a realta&#8217; locali, spesso di tipo cooperativo, che danno lavoro a molti giornalisti&#8221;. Si tratta spesso di &#8220;una &#8216;palestra&#8217; per i giornalisti giovani. Dai quali magari poi attingono i grandi giornali per trovare dei talenti: questo sicuramente non va abbandonato. Delle forme e delle modalita&#8217; con cui opereremo si puo&#8217; parlare&#8221;.</p>
<p>&#8220;Grida vendetta&#8221;, invece &#8220;il fatto che solo 5 grandi giornali, tra circa 80 prodotti editoriali a livello nazionale, si trovino a drenare il 30% delle risorse perche&#8217; creano una distorsione del mercato nazionale. In alcuni casi, poi, sono cooperative che in realta&#8217; nascondono artifici particolari per poter accedere a quelle categorie di contributi: anche qui va fatta una verifica approfondita sulle modalita&#8217; che vengono utilizzate da alcuni giornali per potersi qualificare come cooperative di giornalisti&#8221;. Crimi assicura che la notizia &#8220;di un taglio dei fondi per il pluralismo, data da un grande giornale, non trova riscontro in nessun atto di legge&#8221;. Ed aggiunge che in ogni caso &#8220;sara&#8217; dato tempo al settore industriale di adeguarsi. Non tagli o riforme che avvengono dall&#8217;oggi al domani. Non vorrei seguire l&#8217;esempio del governo precedente, per esempio, sulle agenzie di stampa, che dall&#8217;oggi al domani con direttive e altre norme che sono state impugnate hanno creato tutto il caos che c&#8217;e&#8217; intorno alle agenzie di stampa. Proprio ieri abbiamo firmato l&#8217;ultimo contratto dell&#8217;ultimo lotto ancora rimasto in piedi da assegnare con Askanews dopo tutte le vicende giudiziarie legate a quella parte li&#8217;. Vorremmo cercare di dare certezza nel tempo. Questo vuol dire che al piu&#8217; presto possibile dobbiamo intervenire nei vari settori dando certezza di quando cio&#8217; avverra&#8217; e con una certa gradualita&#8217;. Porto l&#8217;esempio del taglio dei finanziamenti ai partiti, che e&#8217; avvenuto in tre anni prima col 30%, poi col 50, per arrivare a 0. Se tagli dovranno essere fatti dovranno avvenire in modo da consentire al settore di adeguarsi a quello che sta succedendo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;Quanto all&#8217;ordine dei giornalisti, il sottosegretario con delega all&#8217;editoria Vito Crimi ricorda che &#8220;anziche&#8217; fare subito un decreto di abolizione dell&#8217;Ordine&#8221; ha avuto &#8220;l&#8217;accortezza di incontrare i nuovi vertici&#8221; dell&#8217;Odg. &#8220;La mia prima preoccupazione e&#8217; stata di attendere il processo di autoriforma generale che i Giornalisti stanno cercando di mettere in atto&#8221; su vari aspetti, &#8220;tra cui l&#8217;accesso a professione e altri interventi. Ad ottobre, mi dicono, questi interventi dovrebbero essere proposti. A seguito di questo faremo le nostre valutazioni. Se ancora ci sono i presupposti per abolire l&#8217;Ordine del Giornalisti saro&#8217; qui a proporvelo. Ma quando si decide di fare una scelta, poi la si governa. Se si decidera&#8217; di abolire l&#8217;Odg andra&#8217; rivisto tutto il sistema degli automatismi che oggi sono legati all&#8217;iscrizione all&#8217;Ordine. Vanno riviste anche le nuove professioni e si deve parlare del nuovo modo di fare giornalismo&#8221;.</p>
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		<title>Terzo settore, Binetti: &#8220;Serve revisione sostanziale della legge&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/07/19/terzo-settore-binetti-serve-revisione-sostanziale-della-legge/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 14:42:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Si parla di Terzo settore in Senato e la legge viene approvata a tempo di record: ieri incardinata, emendamenti entro la sera e votazione stamattina. Dibattito polverizzato dalla fretta di non far scadere il decreto, ma scarsa la reale attenzione a temi e problemi. Ancora una volta la formalita&#8217;, dovuta anche alla lentezza con cui [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Si parla di Terzo settore in Senato e la legge viene approvata a tempo di record: ieri incardinata, emendamenti entro la sera e votazione stamattina. Dibattito polverizzato dalla fretta di non far scadere il decreto, ma scarsa la reale attenzione a temi e problemi. Ancora una volta la formalita&#8217;, dovuta anche alla lentezza con cui la macchina parlamentare si e&#8217; messa in moto n questa legislatura, ha bruciato la possibilita&#8217; di intervenire nel merito, rispondendo piu&#8217; e meglio alle aspettative degli operatori del terzo settore&#8221;. Cosi&#8217; la senatrice Paola Binetti, UDC, che continua: &#8220;Eppure si tratta di una legge chiave in un Paese in crisi economica da oltre 10 anni, sottoposto a tagli nelle politiche sociali volute dai diversi governi che si sono succeduti e che hanno azzerato le risorse disponibili in questa delicatissima area socio-culturale. La legge appena varata nella legislatura precedente: Riforma del Terzo settore e disciplina del servizio civile universale, non e&#8217; assolutamente alla altezza della situazione, dei bisogni emergenti e delle soluzioni che l&#8217;infinita creativita&#8217; del terzo settore ha saputo individuare negli anni. Lo sanno bene- prosegue la centrista- gli esperti che lavorano da anni in questo campo e hanno provato ad applicarla, scontrandosi con mille ostacoli&#8221;.&nbsp;</p>
<p>Binetti continua: &#8220;Quella di oggi e&#8217; la conferma che si tratta di un governo del non-cambiamento, in cui al di la&#8217; delle parole, tutto procede nella stessa scia gia&#8217; segnata dal governo precedente e tanto criticata quando M5S e Lega erano all&#8217;opposizione. Prevale una prospettiva assistenziale, che non promuove ne&#8217; capacita&#8217; ne&#8217; competenze nei piu&#8217; giovani, anzi fa del servizio civile uno strumento di compensazione al lavoro non ancora trovato. Una illusione che permette di sentirsi utili, e in qualche caso di esserlo, ma senza prospettive di nessun tipo. Abbiamo invece bisogno di un terzo settore innovativo, che sappia mettere a frutto le potenzialita&#8217; di un approccio digitale avanzato con l&#8217;umanita&#8217; concreta della logica dei servizi. E per questo- conclude la parlamentare centrista- serve una progettualita&#8217; che esca dagli schemi di iniziativa piu&#8217; volte messe in campo, ma senza mai uscire realmente dal bisogno espresso dalle persone. Basta pensare all&#8217;emergenza immigrati di questi giorni; alle difficolta&#8217; dei processi di identificazione; alle lentezze burocratiche di uno smistamento che separa i minori dalle famiglie, che parcellizza i nuclei familiari, ecc. Resta solo una speranza: ed e&#8217; che nel bicameralismo perfetto del nostro sistema diventi possibile migliorare il decreto alla camera e farlo tornare in Senato, riveduto e corretto&#8221;, conclude.</p>
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		<title>Fornero: &#8220;Pronta a dialogare con Di Maio e Salvini per modificare mia riforma&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/05/11/fornero-pronta-a-dialogare-con-di-maio-e-salvini-per-modificare-mia-riforma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2018 16:49:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Elsa Fornero è intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l&#8217;emittente dell&#8217;Università degli Studi Niccolò Cusano. Sul Governo cui Di Maio e Salvini stanno dando vita: &#8220;Di Maio e Salvini discutono dell&#8217;abrogazione della mia legge? Spero che ne discutano avendo attorno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Elsa Fornero è intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l&#8217;emittente dell&#8217;Università degli Studi Niccolò Cusano.</p>
<p>Sul Governo cui Di Maio e Salvini stanno dando vita: &#8220;Di Maio e Salvini discutono dell&#8217;abrogazione della mia legge? Spero che ne discutano avendo attorno persone competenti, visto che loro non hanno le competenze per risolvere quei problemi che dicono di voler risolvere. Spero parlino delle questioni che vogliono affrontare avendo a mente soprattutto il futuro, un futuro disegnato dalla demografia che presenta un invecchiamento molto forte, molto rapido, molto più che in altri Paesi, e dalla tecnologia, che sostituisce il lavoro umano in moltissime attività. Di questo bisogna discutere, non avendo lo sguardo rivolto al passato, ma cercando di avere a mente il futuro. Gli italiani hanno diversi problemi, i problemi di chi non ha lavoro sono diversi da quelli di chi vuole andare in pensione o di chi pur avendo un lavoro non riesce a far quadrare i conti&#8221;.</p>
<p>Elsa Fornero è pronta al dialogo: &#8220;Se dovessero chiamarmi per domandarmi come modificare la mia legge? Io non ho mai rifiutato il dialogo con nessuno. Ovvio che si parlerebbe di dialogo, non di responsabilità politiche. Se fossero intenzionati a dialogare, anche se uno dei due non mi pare affatto intenzionato a farlo, io sarei pronta. Ho dialogato con tutti, anche con quelli che erano molto contrari alla mia riforma. Nessuna riforma nasce perfetta&#8221;.</p>
<p>Sull&#8217;ipotesi di un Governo del Presidente: &#8220;Si sarebbe dovuto comunque confrontare con un Parlamento eletto dal popolo, composto da parlamentari con le loro ispirazioni, le loro idee, qualche volta le loro imposizioni giunte da piattaforme che non si sa bene come funzionino. Oggi la democrazia presenta molti problemi di funzionamento, questo è un fatto oggettivo&#8221;.</p>
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		<title>Renzi incontra Terzo settore in vista riforma: &#8220;Ora si fa sul serio. Avanti, insieme&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/05/24/renzi-incontra-terzo-settore-in-vista-riforma-ora-si-fa-sul-serio-avanti-insieme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2017 21:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il segretario Pd Matteo Renzi su Facebook scrive: &#8220;Stamani il Pd ha accolto le critiche, i suggerimenti, le proposte dei rappresentanti del mondo dell&#8217;associazionismo e dell&#8217;impresa sociale in vista dell&#8217;approvazione dei decreti attuativi della riforma del terzo settore. Ascoltare per migliorare. Dopo anni di polemiche finalmente si fa sul serio. Avanti, insieme&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/05/24/renzi-incontra-terzo-settore-in-vista-riforma-ora-si-fa-sul-serio-avanti-insieme/">Renzi incontra Terzo settore in vista riforma: &#8220;Ora si fa sul serio. Avanti, insieme&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il segretario Pd<strong> Matteo Renzi su Facebook</strong> scrive: &#8220;Stamani il Pd ha accolto le critiche, i suggerimenti, le proposte dei rappresentanti del<strong> mondo dell&#8217;associazionismo e dell&#8217;impresa sociale</strong> in vista dell&#8217;approvazione dei decreti attuativi della<strong> riforma del terzo settore</strong>. Ascoltare per migliorare. Dopo anni di polemiche finalmente si fa sul serio. Avanti, insieme&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/05/24/renzi-incontra-terzo-settore-in-vista-riforma-ora-si-fa-sul-serio-avanti-insieme/">Renzi incontra Terzo settore in vista riforma: &#8220;Ora si fa sul serio. Avanti, insieme&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Approvata la ‘Buona scuola bis’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 12:38:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Con questo atto e con il lavoro fatto in questi mesi dal ministro Fedeli insieme alla presidenza e ad altre strutture del Governo, abbiamo varato definitivamente la riforma della scuola.Questa riforma è una iniezione di qualità nella nostra scuola“. Lo afferma il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al termine del Cdm che ha approvato in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/04/07/approvata-la-buona-scuola-bis/">Approvata la ‘Buona scuola bis’</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Con questo atto e con il lavoro fatto in questi mesi dal ministro Fedeli insieme alla presidenza e ad altre strutture del Governo, abbiamo varato definitivamente la riforma della scuola.<strong>Questa riforma è una iniezione di qualità nella nostra scuola</strong>“. Lo afferma il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al termine del Cdm che ha approvato in via definitiva le 8 deleghe della legge 107 su ‘La Buona scuola’.</p>
<p>Una approvazione che va a completare la riforma cominciata con il governo Renzi e che tocca numerosi temi: oltre a esami, assunzioni, infanzia e disabilità ci sono anche 30 milioni sul diritto allo studio per le borse degli iscritti agli ultimi due anni delle superiori e voucher per libri di testo e mobilità. Saranno revisionati, a partire dal 2018, i percorsi delle scuole professionali, con un biennio e triennio unico che supererà il “due bienni più uno” ed un incremento degli indirizzi da 6 a 11. <strong>Per il 2017-2018 sono certe ventimila assunzioni di docenti.</strong></p>
<p>“Con la definitiva approvazione in Consiglio dei ministri dei decreti legislativi di attuazione delle deleghe al Governo della legge 107 del 2015, <strong>si scrive una bella pagina per il futuro dell’Italia</strong>“. Così la senatrice Francesca Puglisi, capogruppo Pd in commissione Istruzione a Palazzo Madama.</p>
<p>“Un nuovo investimento di oltre mezzo miliardo all’anno in educazione e istruzione, che- spiega la parlamentare- trova copertura nella legge di bilancio del 2016 lasciata in eredità dal Governo Renzi e che<strong> offre nuove opportunità a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, nonché qualità alla scuola e meno precarietà</strong>, per combattere disuguaglianze di partenza e migliorare l’inclusione e l’occupabilità dei giovani”.</p>
<p>“Le commissioni istruzione di Camera e Senato – sottolinea Puglisi – hanno ascoltato in audizione oltre 70 organizzazioni rappresentative del mondo della scuola. Dei pareri espressi dal parlamento, <strong>il Governo ha accolto tutte le condizioni e gran parte delle osservazioni espresse</strong>. Con lo zero sei finalmente diamo al Paese un efficace strumento per battere la denatalità e una leva potente per battere le disuguaglianze di partenza. Per la prima volta il Paese ha un sistema di welfare studentesco con borse di studio per ragazze e ragazzi”.(Dire)</p>
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