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	<title>ripartenza Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus. EY: &#8220;Il 20% dei capoluoghi non è pronto per la fase 2&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/04/21/coronavirus-ey-il-20-dei-capoluoghi-non-e-pronto-per-la-fase-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 09:53:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo EY, piu&#8217; del 20% dei capoluoghi italiani non sara&#8217; in condizione di ripartire immediatamente, ma fara&#8217; molta fatica, perche&#8217; non ha le infrastrutture e le tecnologie adatte ad affrontare la complessita&#8217; della ripartenza. Sulla base della diffusione del contagio ad oggi, EY ha classificato le citta&#8217; seguendo 4 cluster della ripartenza, facile, lenta, frenata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/21/coronavirus-ey-il-20-dei-capoluoghi-non-e-pronto-per-la-fase-2/">Coronavirus. EY: &#8220;Il 20% dei capoluoghi non è pronto per la fase 2&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo EY, piu&#8217; del 20% dei capoluoghi italiani non sara&#8217; in condizione di ripartire immediatamente, ma fara&#8217; molta fatica, perche&#8217; non ha le infrastrutture e le tecnologie adatte ad affrontare la complessita&#8217; della ripartenza.<img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-104823 aligncenter" src="http://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-234x300.jpg 234w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-800x1024.jpg 800w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-69x88.jpg 69w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-768x983.jpg 768w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-1200x1536.jpg 1200w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-1000x1280.jpg 1000w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-980x1255.jpg 980w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-300x384.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-468x599.jpg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680-400x512.jpg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2020/04/2020042101847902680.jpg 1530w" sizes="(max-width: 234px) 100vw, 234px" /><br />
Sulla base della diffusione del contagio ad oggi, EY ha classificato le citta&#8217; seguendo 4 cluster della ripartenza, facile, lenta, frenata e critica:</p>
<p><strong>RIPARTENZA FACILE</strong> (basso contagio/buona resilienza): sono le citta&#8217; (prevalentemente del Centro e del Sud) dove approfittare della ripartenza e&#8217; piu&#8217; facile, perche&#8217; hanno le infrastrutture e le tecnologie gia&#8217; pronte, e possono controllare meglio i pochi contagi sul loro territorio. Tra queste: Cagliari, Bari e Lecce, ma anche alcune citta&#8217; medie del centro-nord, come Siena, Pisa, Pordenone, Udine. In classifica anche Cosenza, Perugia, Potenza, Livorno e Sassari.</p>
<p><strong>RIPARTENZA LENTA</strong> (basso contagio/scarsa resilienza): sono citta&#8217; dove la ripartenza potrebbe avvenire assai presto, dato il basso livello di contagio, ma piu&#8217; lentamente, perche&#8217; le loro infrastrutture di mobilita&#8217; e comunicazione non sono di livello elevato e non consentono grandi prestazioni. Molte del Sud: Caltanissetta, Caserta, Crotone, ma anche alcune del Centro Italia come Viterbo e L&#8217;Aquila. In classifica anche Prato, Roma, Napoli, Catania e Palermo;</p>
<p><strong>RIPARTENZA FRENATA</strong> (alto contagio/buona resilienza): sono le citta&#8217; del Nord tradizionalmente &#8220;smart&#8221;, come Milano, Bergamo, Brescia, Piacenza, ecc., che, pur avendo sistemi di mobilita&#8217;, reti TLC e reti di sensori molto avanzate, appaiono frenate nella ripartenza da alti livelli di contagio (spesso correlati ad elevati livelli di ospedalizzazione e carenza di medici di base sul territorio). In classifica anche Venezia, Torino, Firenze, Genova, Parma, Bologna, Padova, Pavia e Trento;</p>
<p><strong>RIPARTENZA CRITICA</strong> (alto contagio/scarsa resilienza): sono le citta&#8217; dove la ripartenza appare piu&#8217; critica, perche&#8217; accanto a situazioni di contagio molto elevate si abbinano livelli di resilienza molto bassi (reti di trasporto pubblico poco capillari e scarsa presenza del car sharing, limitate coperture TLC, pochi sensori sul territorio e mancanza di piattaforme e centrali di controllo dove raccogliere i dati). Sono citta&#8217; come Cremona, Lodi, Lecco, Alessandria, Verbania, raramente ai primi posti nelle classifiche di smart city italiane, dove sembrano mancare le leve delle infrastrutture moderne e delle tecnologie avanzate per potersi risollevare prontamente. In classifica anche Savona, Bolzano, Forli&#8217;, Varese, Belluno, Ancona e Como.<br />
&#8220;Non e&#8217; detto che le citta&#8217; piu&#8217; resilienti riescano a trarre piu&#8217; vantaggi dalla ripartenza, perche&#8217; molte di esse hanno una situazione piu&#8217; complessa da affrontare&#8221;, dice Marco Mena, Senior Advisor di EY, responsabile dello Smart City Index. &#8220;Tutte le citta&#8217; devono sfruttare gli investimenti fatti nella smart city negli ultimi anni e capitalizzarli verso la ripartenza, facendo sistema tra i soggetti coinvolti. Chi e&#8217; in una situazione critica di contagio fara&#8217; molto piu&#8217; fatica a muoversi in quest&#8217;ottica, mentre le citta&#8217; che hanno il contagio sotto controllo hanno maggiori probabilita&#8217; di sfruttare la ripartenza e tornare piu&#8217; velocemente alla situazione che definiremo &#8220;new normal&#8221;, che sara&#8217; comunque molto diversa da quella precedente.<br />
Noi stimiamo che piu&#8217; del 20% dei capoluoghi italiani non sara&#8217; in condizione di cogliere immediatamente questa opportunita&#8217;, ma fara&#8217; molta fatica, perche&#8217; non ha le infrastrutture e le tecnologie adatte ad affrontare la complessita&#8217; della ripartenza&#8221;.<br />
Oltre a questi aspetti, ci sono delle scelte piu&#8217; legate alla governance, per indirizzare investimenti e comportamenti. &#8220;Le citta&#8217; dovranno quindi definire i piani della ripartenza, che avranno ovviamente una declinazione locale molto spinta&#8221; commenta Andrea D&#8217;Acunto, Mediterranean Government and Public Sector Leader di EY, &#8220;Nel fare questo, oltre a tenere conto della situazione del contagio e dello stato delle infrastrutture urbane, dovranno lavorare imprescindibilmente su altri fattori, come la comunicazione per influenzare i comportamenti dei cittadini, la rifocalizzazione dei fondi nazionali ed europei sugli investimenti su infrastrutture e servizi e lo snellimento delle decisioni per favorire la collaborazione con i soggetti privati in grado di capitalizzare sulle infrastrutture e sviluppare i servizi (es. sanita&#8217; e mobilita&#8217;). Diviene quindi indispensabile la velocita&#8217; nel mettere a punto le concessioni e lanciare i servizi per adattarsi al cambio di abitudini e creare il &#8220;new normal&#8221; delle citta&#8217;&#8221;.</p>
<p>Foto: NurPhoto.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/21/coronavirus-ey-il-20-dei-capoluoghi-non-e-pronto-per-la-fase-2/">Coronavirus. EY: &#8220;Il 20% dei capoluoghi non è pronto per la fase 2&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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